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18 Responses

  1. Massimo74
    Massimo74 14 luglio 2011 at 16:59 | | Reply

    Bravo Tremonti,Visco non sarebbe riuscito a fare di meglio.Una manovra che aumenta le tasse sui risparmi,sulle famiglie,sulle banche,sui SUV.E meno male che le tasse dovevano scendere.Roba da voltastomaco.

    1. Alexander
      Alexander 22 luglio 2011 at 19:53 | | Reply

      UN SOLO GRIDO! G.O.L.P.E. !!!! è l’unica cosa che ci può salvare da queste sanguisughe assassine!!!

  2. zenzero
    zenzero 14 luglio 2011 at 18:37 | | Reply

    Questi “liberali” sono vergognosi ed impresentabili

  3. rik
    rik 14 luglio 2011 at 18:44 | | Reply

    Lungi da me qualsiasi rivalsa fiscale del tipo” anche i ricchi piangano”la mia e’una semplice constatazione della farabuttaggggine a dir poco,di questa classe politica che da sessanta anni opprime e fa manbassa del lavoro e del sudore dei cittadini e che i n questi anni ha vergognosamente prodotto una voragine spaventosa del debito pubblico e che,chissa’perche’ non ha richiesto un centesimo di tassa in piu’per i possessori di yacht che posteggiano a migliaia nei nostri porticcioli,o per coloro che hannol’aereo privato.Come alsolito chi paga e’la maggior parte degli italiani senza alcuna difesa,perche’ ”loro” si sono ben guardati in modo talmente indecente ed immorale dal rinunciare a qualche cosa,anzi tutti chiusi a riccio nel momento in cui si parla di liberalizzazioni. e non solo questo purtroppo per noi.Guarda a caso dal piu’ alto al piu’piccolo,altre alle loro facoltose e molteplici prebende si cuccano in silenzio anche le pensioni della famosa legge truffa,con la quale circa 40.000 lacche’ dei partiti e dei sindacati dal 1973 ci espropria indebitamente dei nostri quattrini versati dalle nostrre tasche per avere una pensione indecente.

  4. zenzero
    zenzero 14 luglio 2011 at 19:59 | | Reply

    Tra l’altro, solo 5 anni fa voltremont sparava a zero contro prodi e i ticket sul pronto soccorso. Nulla di nuovo, una volta scriveva libri intitolati LO STATO CRIMINOGENO, lui il minstro criminogeno.

  5. Caber
    Caber 15 luglio 2011 at 06:59 | | Reply

    “Sanità. Scatteranno da subito sia il ticket del 10% per le prestazioni sanitarie, sia quello da 25 euro per gli interventi in codice bianco al pronto soccorso. Oltre a copiare un balzello che rese famosi Prodi e Visco, il governo non fa che acquistare tempo, senza riformare alcunché del sistema sanitario nazionale che – spero lo capiscano finalmente tutti – in Italia è tutt’altro che gratis!”

    comunque non definirei balzello quando si paga (anche solo in parte) per un servizio (richiesto e potenzialmente in concorrenza).
    anche perchè a ben considerare… i risvolti non sono solo negativi…
    ve lo faccio illustrare da altri: http://www3.lastampa.it/economia/sezioni/articolo/lstp/411566/

  6. Masimo74
    Masimo74 15 luglio 2011 at 07:29 | | Reply

    @caber

    Ma infatti non ci sarebbe alcun problema se la sanità si pagasse a consumo attraverso i ticket.Però qui il problema è che noi già paghiamo imposte elevate per finanziare il SSN e il ticket non va a sostituire il prelievo fiscale,ma si aggiunge ad esso,il che si traduce in un ulteriore gabella che inciderà pesantemente sul budget di ogni famiglia italiana,sopratutto quelle a più basso reddito.Tutto questo da parte di un governo il cui premier ha più volte detto che non avrebbe messo le mani nelle tasche degli italiani.
    Se vogliono mettere i ticket su tutte le prestazioni sanitarie,che lo facciano,ma contestualmente riducano le imposte che si pagano ogni anno per mantenere in piedi il carrozzone della sanità pubblica.

  7. rik
    rik 15 luglio 2011 at 08:19 | | Reply

    Caro Leo:penso sia estremamente nevessario,oggi piu’ che mai,che il Movimento scends in campo in un modo o nell’altro,per informare piu’ampiamente possibile del valore dei suoi contenuti e per cercare di fermare con le proposte innovative di cui e’ricco la deleteria e dissennata contrapposizione dei Guelfi e Ghibellini che fa comodoalor signori,per avere mano libera nell’adoyyare le nefandezze peggiori come si puo’constatare oggidi’.La nostra discesa in campo sara’ certolunga e difficile e contrastata,ma solo se usiamo la ricerca della ”pecorella smarrita” di cattolica memoria,ma ben attuata, e’ possibile , amio giudizio,ricostruire e ridare alla gente libera di pensiero,quei fondamentali principi del senso della liberta’ e del diritto.ormai assopiti o cancellati da questo regime consociativo di cialtroni.Si deve inculcare nella gente la certrezza che ogni individuo ha il diritto di decidere la propria esistenza e di costruire il proprio futuro liberamente solo che decida di creare tale possibilita’.

  8. Caber
    Caber 15 luglio 2011 at 08:19 | | Reply

    si bhè… su questo sono perfettamente d’accordo…

    ma il problema non è l’introduzione di un corrispettivo per il servizio (ingiustamente chiamato balzello) ma la non riduzione della fiscalità generale (a questo punto andrà a finanziare altro?).
    diciamo che nel male è meno peggio un aumento del ticket che dell’irpef

    comunque ripeto… qualche effetto positivo lo propone, qualcuno finalmente capirà che esiste la sanità privata, che funziona meglio di quella pubblica e che non è composta da avvoltoi che si nutrono dei cadaveri dei pazienti…

  9. Leonardo Facco
    Leonardo Facco 15 luglio 2011 at 11:17 | | Reply

    QUANDO BERLUSCONI FIRMAVA CONTRO I TICKET IN PRONTO SOCCORSO:
    http://247.libero.it/bfocus/76626/x110701040018499377/quando-silvio-firmava-contro-il-ticket/

  10. rik
    rik 15 luglio 2011 at 12:40 | | Reply

    caro Leonardo,sono perfettamente cosciente di tutti dubbi che esponi,delle difficolta’ molteplici e certo della carenza di partecipazione,ma questo momento ”storico” ,puro eufemismo chiamare momento cio’ che degrado morale,sociale ed economico sono il risultato di una progressiva e virulenta pestilenza politico-sindacale-confindustrialr e lobbistica che da sessant’anni autolegittima il suo dominio oppreesivo ed arrogante,forte con gli indifesi (noi) e debole con i forti (loro),Ricordiamoci del primo coro dell’Adelchi manzoniano:la gente non ne puo’ piu’,penso che tra la moltitudine di italiani disillusi,depressi ed incazzati, ci sia lo spazio ed il momento giusti per una azione sempre piu’ larga e propositiva nonche’pedagogica del movimento:non e’ facile,ma almeno proviamoci;senza iniziare non si va da nessuna parte. lo so che e’facile parlare ma per me il movimento costituisce,anche se ancora piccolo,un lumicino di speranza poiche’ diversamente le uniche nostre speranze sono riposte in qualche malato terminale che faccia il kamikaze nel plenum del parlamento per salvare il paese e passare alla storia: solo da zero si puo’ ricominciare a rinascere.Inoltre ci sono i referendum per cui ppotremmo raccogliere lefirme per una legge che renda civilmente e penaòmente responsabili i cosiddetti amministratori bancarottieri della cosa pubblica,che come
    al solito sfaciano lasciando che altri (noi) peghino i loro malfatti – vedi l’Islanda. Saluti

    1. Leonardo Facco
      Leonardo Facco 15 luglio 2011 at 13:11 | | Reply

      Senza illudere alcuno, farò tesoro della tua riflessione.

  11. Leonardo Facco
    Leonardo Facco 15 luglio 2011 at 13:26 | | Reply

    “1000 euro a famiglia. Tanto costerà, secondo i conti fatti da Mauro Sensini per il Corriere della Sera, la manovra che secondo Silvio Berlusconi “non serviva” e comunque, sempre a detta del premier, non avrebbe messo le “mani in tasca” agli italiani. Sarà che gli italiani hanno in massa le tasche bucate ma la manovra, a leggerci dentro non sembra esattamente un pranzo di gala!”

    E IL RESTO MANCIA?

  12. Leonardo Facco
    Leonardo Facco 15 luglio 2011 at 13:37 | | Reply

    Nel 2010 in Italia sono 1 milione e 156 mila le famiglie, il 4,6% di quelle residenti, che risultano in condizioni di poverta’ assoluta per un totale di 3 milioni e 129 mila persone (il 5,2% della popolazione residente). Lo rileva l’Istat, spiegando che sono considerate assolutamente povere le famiglie con una spesa mensile pari o inferiore a quella minima necessaria per acquisire l’insieme di beni e servizi considerati essenziali per conseguire uno standard di vita minimamente accettabile. Si tratta, quindi, spiega l’Istituto dei ”piu’ poveri tra i poveri”

  13. zenzero
    zenzero 15 luglio 2011 at 22:58 | | Reply

    Un paese in via di sottosviluppo con una legge da sottosviluppati.

  14. nick
    nick 17 luglio 2011 at 08:45 | | Reply

    amato mi sembra che dopo qualche mese restitui il 60 per cento di quel che prelevo Tremonti ci togliera ancora di piu

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