In Anti & Politica, Economia, Primo Piano

DI MATTEO BERINGHI

Una delle idee più beote che viene continuamente inculcata nella testa delle persone è quella riguardante la superiorità morale di tutto ciò che è pubblico. Chiameremo quest’idea – “l’idea base”. All’aggettivo ‘privato’ viene fatto assumere sempre più un significato negativo, sinonimo di furbizia e abuso della cosa pubblica (suggerimento personale: provate a togliere tutti i contributi e gli incentivi esistenti, vedrete che nel giro di un paio di anni la cosiddetta meritocrazia si realizzerà, solo il mercato riesce a stabilire il valore di un’idea o di una persona, non un buracrate od una commissione).

Il cosiddetto “Bene Comune” è una di quelle parole grasse (come libertà, democrazia, diritti) che mettono d’accordo tutti, poiché ognuno ne dà sempre un connotato positivo (pur non riuscendo a darne una definizione precisa e rigorosa). In verità c’è sempre un obiettivo non dichiarato e non dichiarabile dietro ogni proposta pro “Bene Comune” da parte di un burocrate. Le occasioni per verificare questa mia assunzione sono quotidiane.

Ma ritorniamo all’idea base.

Grazie all’idea base il burocrate statalista ha la possibilità di creare un substrato, una base d’appoggio, per costruire ed introdurre una legislazione che gli consente di avere più potere e raccogliere più risorse. In poco tempo, si riesce ad elaborare un meccanismo che neppure i sovietici (poveri dilettanti) erano riusciti a fare.

Il sistema è ovviamente più subdolo, nascosto e non direttamente visibile, per lo meno alla stragrande maggioranza delle persone. Anzi è da questa maggioranza di persone che trae il suo potere, si rafforza e si amplia.

L’idea base sembra non incontrare alcuna opposizione, le idee collettiviste piacciono, poiché deresponsabilizzano (è sempre colpa di qualcun altro). Coloro che operano per il “Bene Comune” hanno sempre un grande seguito e si sentono nel diritto di andare oltre (e di raggiungere l’obiettivo non dichiarato e non dichiarabile), imponendo:

– più tasse (siamo giunti ormai a livelli che si avvicinano al 70% tra imposte dirette ed indirette);

– più controlli (migliaia di persone lavorano per controllare altre persone, per muovere un bicchiere ci vogliono sempre più autorizzazioni, e poi si lamentano che non c’è crescita!);

– più tracciabilità (secondo me fra poco chi verrà trovato con 500 euro nel portafoglio sarà considerato alla stregua di uno spacciatore o terrorista);

– più burocrazia (per abbattere un muretto di casa, occorre presentare una quantità di carta pari al peso del muretto);

Le potenzialità della tecnologia favoriscono controlli impensabili fino ad una decina di anni fa.

Tengo a precisare che il burocrate usa la tecnologia per realizzare un controllo solo in un certo senso ed ostacola quello in senso opposto. Per cui viene dato il benestare al controllo che lui può esercitare sugli altri, ma non è possibile che lui venga controllato dagli altri.

Io vorrei con un paio di click sapere quanto è costato fare una strada, quanto costa una trasmissione della RAI, quali sono i costi di esercizio delle ambasciate italiane, ecc. ecc. Invece è il burocrate che con un paio di click sa tutto sui cittadini (salvo però continuare a pretendere che si compili un censimento bizantino, ndr).

Vi porto un esempio.

Il Decreto n.40 del ministero dell’economia e delle finanze del 18 gennaio 2008 istituisce delle procedure di verifica per i pagamenti da parte dei soggetti pubblici per importi superiori a diecimila euro. Consiglio di dare una lettura agli articoli, soprattutto alle procedure di verifica al link che vi alleghiamo: (http://www.bosettiegatti.com/info/norme/statali/2008_0040.htm).

Per i più pigri un riassunto veloce: è stato istituito un portale per gli acquisti online della pubblica amministrazione (www.acquistinretepa.it) in cui le varie pubbliche amministrazioni inseriranno i dati dei propri fornitori e prima di effettuare pagamenti superiori a diecimila euro “procedono alla verifica inoltrando […] apposita richiesta a Equitalia Servizi S.p.A.”. Dietro le quinte avvengono controlli incrociati sul fornitore/creditore.

Probabilmente a qualcuno il controllo piace ed è lecito, ma la questione di fondo a mio avviso è:  l’obiettivo non dichiarato e non dichiarabile è sempre il controllo sugli altri, non l’efficienza, la trasparenza della macchina burocratica o l’informatizzazione della pubblica amministrazione.

Queste ultime sono le parole ridondanti che mettono d’accordo tutti. Il sistema informativo realizzato tramite l’informatica è una rete sempre più fine e sempre più pervasiva e al burocrate/politico/parassita di turno viene fornita la manopola da girare per aumentare il ritmo a cui devono correre i criceti dentro la ruota (il via libera ad aumentare il ritmo viene dato dalla BCE o da qualche ‘autorità’ superiore).
Quindi è auspicabile iniziare a contrastare l’idea base di Bene Comune, oppure comprate delle buone scarpe da jogging. Presto aumenterà il ritmo della corsa.

 

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Showing 19 comments
  • rik

    Caro Leo:questo meeting di Todi che riunisce tutte le componenti cattoliche,che penso vogliano essere l’embrione del partitodi Bagnasco,mi lascia molto interdetto e non certamente tranquillo nello spirito pertanti motivi poiche’ una riunione a porte chiuse,mi da il sentore di setta o se vuoi di Bildergard Group: Cosa ne pensi? Ho letto il tuo bellissimoarticolo su Il Giornale dalqualeho appreso dell’incontro del 15/16 novembre dove faro’ il possibile di esserci.

  • Roberto Porcù

    I grandi parchi nazionali sono stati “inventati” dove la stato mammasantissima è meno presente, mentre dove tutto è “stato” il disastro ambientale è visivile e controllabile. Però gli statalisti si dicono ambientalisti ed incolpano i burocrati di laggiù affermando che qui sarebbe diverso.
    L’economia pubblica ha creato povertà e degrado morale dove ha preso piede e se da noi non le è riuscito è per colpa di quelli che producono seguendo le leggi del mercato. La fregata italiana è l’economia mista, se tutto fosse statale saremmo nella merda da molto tempo e solo chi “nella e con” la nomenclatura ci ha sempre campato bene e vorrebbe continuare in tal senso, potrebbe dire quelle coglionerie che ho letto qui sopra con un paio di pseudonimi, ché a farlo a viso aperto al tale gli è ostico.
    Penso che tutti abbiate visto il film “Il Federale” dove Tognazzi che alla fine conquista la divisa di federale è aggredito dalla gente e difeso da quel professore che lui avrebbe dovuto condurre a Roma. Il professore placa la gente dicendo di Tognazzi che “ci sono voluti vent’anni per mettergli in testa quello che ha e ce ne vorranno altri venti per far che se le tolga”. L’Italia è sempre stata nella Nato, ma abbiamo passato almeno cinquant’anni di profondo cattocomunismo e … discutere e ragionare è visibilmente inutile.

  • Fabrizio Dalla Villa

    Io continuo a sostenere che, sia il privato che il pubblico hanno pregi e difetti. Dipende tutto da chi li costituisce. Un pubblico fatto di persone corrotte, ha comunque bisogno di un privato che corrompa. In Italia abbiamo un problema da risolvere, prima di stabilire se sia meglio il pubblico o il privato: il malaffare inteso in tutte le forme, ovvero quelle persone che pagano a destra e a manca, pur di farsi gli affari propri. Il vero problema sta all’interno della persona. Se provate a buttare un diavolo in paradiso ve lo trasformerà in inferno, e, viceversa, se buttate un angelo all’inferno ve lo trasformerà in paradiso. Se in Italia fossero incentivati comportamenti positivi a360 gradi, probabilmente non ci sarebbe bisogno di disquisire su cosa sia meglio tra privato e pubblico. A dire il vero è una discussione inutile anche ora, ma per i motivi esattamente opposti.

  • zenzero

    Quando penso che l’Italia che ho lasciato vent’anni fa è popolata da milioni di Uto ringrazio il cielo di avermi condotto altrove.

  • Libertas

    Personalmente credo che l’idea base della superiorità del pubblico sul privato non sia tanto il bene comune, quanto l’ “uguaglianza sostanziale”. Cioè, alla base di tutte le teorie che vedono nello Stato un mezzo per raggiungere la “socializzazione”, vi è l’ idea che gli uomini siano tutti “uguali”. Non uguali formalmente, ma sostanzialmente!
    Purtroppo però la realtà smentisce subito questa teoria, dal momento che invece gli uomini sono tutti diversi. E’ così evidente da essere un assioma.
    Eppure i fautori del socialismo vorrebbero dirci che gli uomini debbono essere tutti uguali. Ovvero, l’obiettivo non dichiarato è il totale LIVELLAMENTO degli individui, per trasformarli in macchine che eseguono degli ordini.
    Mostruoso!!!

  • Libertas

    Sinceramente quello che mi preoccupa di più è che con tutta questa indignazione per le strade si riacutizzino gli scontri tra comunisti e capitalisti. Cioè io sono giovane e non ho vissuto gli scontri del passato, ma per quel che ne so sono stati terribili…Sento che ricominciano a venire fuori le vecchie proposte del becero socialismo novecentesco, ovvero controllo sui prezzi, abolizione del sistema bancario, nazionalizzazione di tutte le imprese commerciali e finanziarie, addirittura alcune frange estreme propongono l’ abolizione della proprietà privata!!! Non avrei dubbi da che parte schierarmi, ma spero di non doverlo fare, in nome del buon senso e della ragione.

  • Giorgio Fidenato

    Ho sempre sostenuto che gli amici di Grillo e Grillo stesso fossero degli psicopatici. Averne una conferma però fa male perchè speri sempre che non sia vero.

  • Nicola

    Il signor Uto rappresenta il classico sociopatico che si crede portatore di un intelligenza di gran lunga superiore alla media ed in grado di sapere indicare (o meglio imporre) la retta via a tutti quanti per costruire un mondo migliore. Non è molto diverso da tutti coloro che sono saliti al potere e che poi han fatto danni incredibili.

  • Roberto Fedeli

    citazione: nel momento in cui i grandi privati decidono di investire nell’automatizzazione dove il lavoro di una sola macchina può sostituire l’opera di 300 uomini diventa chiaro che il lavoro oltre a trasformarsi diiminuirà e di conseguenza non tutti potranno permettersi ad esempio delle cure nelle cliniche PRIVATE..

    Forse perdo tempo….comunque ti domando, secondo te il lavoro è un diritto?

    Secondo te un imprenditore per creare un prodotto deve trovare il modo migliore per spendere di più per crearlo, oppure cerca di utilizzare la tecnologia per abbattere i costi?

    Parli della scuola, io ho i miei due figli nella scuola statalle pubblica, il più grande ha delle merde di professori che spiegano poco ma in compenso a casa li massacrano,in prima media è costretto a utilizzare anche parte della notte per cercare di fare tutto. Io credevo che fosse solo mio figlio, invece no, la maggior parte di questi bambini/ragazzi sono TERRORIZZATI da queste merde, il problema qual’è, non posso permettermi altro, non ho alternative, quando arriverà il giorno probabilmente non potrò neanche dirgli che non sanno insegnare(/quello che penso) ci rimetterebbe ancor di più mio figlio, e lo sai qual’è il motivo, è una scuola statale sono quasi intoccabili come se non si pagasse.

    Il resto dei discorsi che fai sono talmente nazionalsocialisti che è inutile discutere.

    Sei schiavo ma aspiri ad esserlo di più,

  • utopia

    “..ma prima erano miei” ti sbagli i soldi che circolano non sono tuo ma delle banche PRIVATE , è la cruda realtà del sistema liberale è che il privato grande mangia il privato piccolo, e ora che l’automatizzazione sostituiscono gli uomini dove una macchina soltanto sostituisce l’opera di 300 uomini il lavoro andrà a diminuire sempre grazie alle scelte produttive dei privati più ricchi i quali investono più sull’automatizzazione che su nuovi posti di lavoro, quindi se molti saranno senza lavoro e se dovessi ragionare come ragiioni tu i servizi priivatii come le cliniche sanitarie sarebbero a disposizione solo per chi ha soldi o meglio solo per quei ricchi privati che gestiscono le sorti del lavoro cittadino…..complimenti hai una visuale da film di fantascienza…
    …hahahha mi fate ridere, i privati rinnegano lo stato pubblico ma quando escono i finanziamenti pubblici voi privati siete subito pronti a iscrivervi ed a intascare….
    ma dai su come cazzo ragionate?

    • Libertas

      Caro Utopia, innanzitutto ti dovresti chiamare Distopia, ovvero Utopia negativa.
      Sei fissato con l’automatizzazione del lavoro. Sei fermo alla fine dell’ Ottocento, quando è iniziata quella che tu chiami automatizzazione e contro cui si scagliavano i sindacati e le organizzazioni social-comuniste, non sapendo, né ora né allora, che l’automatizzazione richiede comunque un controllo fisico, quindi quanto più un’industria utilizzerà delle macchine lavoranti, tanto più avrà bisogno di qualcuno che si assicuri che quelle macchine funzionino.

  • uto

    AHAHAHA SEMPRE PIU’ RIDICOLI VOI PSEUDOLIBERALI
    Capaci solo di attacare le risorse pubbliche,, le stesse risorse che vi hanno cresciuto e difeso, vi faccio solo due esempi perchè non ho tempo da perdere e poi con voi è come buttare le perle ai porci….
    es:
    l’istruzione pubblica vi ha insegnato a leggere e a scrivere e se vi sentite male il servizio pubblico è pronto a portarvi al pronto soccorso e se c’è bisogno vi ricoverano negli ospedali

    siete degli ignoranti ingrati che vogliono vivere sulla schiena degli altri senza pagare le tasse

    Viva lo STATO PUBBLICO!!!

    IL PRIIVATO E’ SEMPRE STATO LADRO!!!!
    LA CAUSA DELLA CRISI ECONOMICA E’ SOLO OPERA DEI RICCHI PRIVATI: BANCHIERI, INDUSTRIALI, IMPRENDITORI , EVASORI!
    …privati che fanno i loro porci comodi e hanno sempre più pretese, egoisti i quali girano le spalle alle categorie più deboli come i dipendenti statali che sulla carta sono la maggiorparte che pagano le tasse, i privati invece assumono in nero o precariamente…..
    V E R G O G N A T E V I!

    viva il MOVIMENTO 5 stelle!!! …noi del movimento metaforicamente, vi faremo un culo cosiiiiiiiiiiiiii!!!
    …non c’è nè più per nessuno!!! è la fine dei ricchi , dei privilegiati, dell’elittè , dei privati, degli intermediari, dei vip, delle sfide, del bussinness, delle multinazionali, dei trasporti a distanza, della falsa informazione…. la morte! PUNTO!

    • X UTO

      “viva lo STATO PUBBLICO !!!” a condizione che chi lo vuole se lo mantenga e se lo gestisce.
      Quanto a me, nel momento in cui non mi verranno più estorti soldi e risorse varie ( che una volta nella mangiatoia diventano “pubblici” – ma soprattutto mangime per parassiti, politicanti e fancazzisti – ma prima erano miei, “privati”) mi guarderò bene dal ricorrere ai servizi obbligatori del TUO STATO, “istruzione” (lavaggio del cervello) e Sanità comprese convinto che altre forme non statali mi assicurerebbero migliori servizi a minor costo.

      PS: Non sono certo che il Movimento 5 stelle sia orgoglioso di avere un membro e/o simpatizzante con le tue idee e il tuo modo di esprimere le cose.

    • Ged

      @Uto: quindi un mondo di incompetenti, falliti, inetti? Bello, te lo lascio volentieri, vado con i ragazzi qui e ciao ciao!

      • uto

        il denaro che circola che pensate vi appartenga in realtà è di proprietà delle banche PRIVATE le quali vi chiedono il pizzo, in questo spietato sistema liberale, ove se non ve ne foste accorti è già in atto ed è fallito dal principio, il privato più grande mangia il privato più piccolo, è logica!!!
        …..nel momento in cui i grandi privati decidono di investire nell’automatizzazione dove il lavoro di una sola macchina può sostituire l’opera di 300 uomini diventa chiaro che il lavoro oltre a trasformarsi diiminuirà e di conseguenza non tutti potranno permettersi ad esempio delle cure nelle cliniche PRIVATE..
        …mi fate scompisciare dalle risate rinnegate tanto lo stato pubblico non volete pagare le tasse poi però vi avventate come pirannia quando ci sono a disposizione i finanziamenti PUBBLICI….

        INDUSTRIALI, BANCHIERI, IMPRENDITORI, INTERMEDIARI, ASSICURATORI, MANAGER, EVASORI SIETE LA ROVINA DELLA DEMOCRAZIA ED DELL’UGUAGLIANZA SOCIALE

        La soluzione italiana è la seguente:

        1 abbandonare concetto dell’europa unita e tutte le teorie della globalizzazione
        2 ridurre al minimo i trasporti eccetto qualche caso come semi, medicinali
        3 chiudere i confini della nazione per aiutare gli italiani e soltanto dopo aiutare gli altri popoli nei loro paesi
        4 trasformare il sistema istituzionale tipo quello svizzero con democrazia diretta
        5 vivere delle risorse del proprio territorio puntando sull’agricoltura, la pesca, l’artigianato, il turismo semplice
        6 eliminare la moneta fisica e introdurre una moneta virtuale elettronica con un unico grande CED statale che controlla tutti i dare e gli avere con macchine convertitriici ai confini del paese, cosi facendo le banche non avranno più motivo di esistere, e sparirebbero intermediari, speculatori, evasori, tangenti, corruttori, rapine, furti.
        7 eliminazione dal territorio delle potenti societàà multinazionali , grandi marchi, grandi magazzini per ritornare ad avere piccoli commercianti che si forniscono delle risorse del territorio
        8 introduziione di un nuovo regolamento mediatico in cui ogni individuo non può apparire oltre certo limite di tempo all’anno e dove tutti gli italiani hanno diritto di essere visibili per manifestare il proprio pensiero, tutto ciò allo scopo di eliminare i soliti noti, vip, politicanti, pseudogiornalisti
        9 introdurre una legge per un tetto limite di guadagno, ove ogni cittadino non può guadagnare oltre una certa soglia e l’eccesso ridistribuito ai cittadini più disagiati, allo scopo di non permettere a nessun cittadino di arricchirsi e prendere il potere di altri cittadini.

        • Libertas

          Caro Uto, inutile dire che denoti una totale mancanza di conoscenza del sistema economico-finanziario e anche delle ragioni dell’ attuale crisi. Se credi che siano gli IMPRENDITORI le concause di questa congiuntura problematica…che ti devo dire?!. Probabilmente per te la libera impresa è la rovina dell’ “uguaglianza sostanziale” degli uomini…Pensiero, questo, erede del più anacronistico comunismo.
          Dici che le banche chiedono il pizzo, quindi attuano un’estorsione nei confronti della proprietà dell’individuo. Seguendo questa linea di pensiero, allora lo Stato è anche peggio delle banche, dal momento che espropria in maniera massiccia le risorse dei singoli per consegnare loro una falsa immagine di comunità sociale fatta di servizi scadenti, obsoleti e alla lunga costosissimi, che richiedono ancora più tasse per sopravvivere e prosperare.
          Credi che il nostro sia un sistema liberale. In realtà è un sistema falsamente liberale. Non sai che cosa significa il liberalismo, politico, sociale ed economico…
          Fra i punti del tuo programma, quello sinceramente più inquietante è quello dell’eliminazione delle banconote con la creazione di un’autorità imperante(immagino controllata da te e qualche amico tuo) che decida come far circolare il denaro, imponendo così un unico standard monetario a tutti i cittadini, ancora peggiore di quello attuale certamente non libero.
          Ma tanto è sempre così…Chi vuole fare la dittatura è convinto di avere le qualità per essere automaticamente ammesso nell’elite dominante. E non gli passa neanche per la testa il dubbio di poter diventare un suddito-schiavo senza speranza.
          Spero solo che questa idea di Stato che tu proponi, che tra l’altro farebbe apparire l’ Unione Sovietica un faro di libertà nella storia, rimanga confinata nella tua testa e non prenda piede sul serio tra le gente del Movimento 5 Stelle, che forse qualcosina di utile su cui discutere ce l’avrebbe pure.

    • Massimo74

      @Ufo

      Mai mi era capitato di leggere una tale sequela di cazzate tutte in un unico post…

    • Borderline Keroro

      Caro “persona seria” o “uto” (sei sempre tu, vero?)
      con l’ondata di cazzate che ci propali reputandole verità inconfutabili scopri la tua mediocrità intellettuale e come persona.
      Me nonn “attaco” asolutamente il Stato che mi a imparato a legiere e scrivàre.
      Non attacco una brava maestra (persona privata) che ha messo la sua opera al mio servizio, e di tanti altri, stipendiata dallo Stato il quale i soldi per tale opera meritoria li andava a chiedere a mio padre.
      Lo Stato non è un ente sovrannaturale, ma un insieme di privati. I partiti politici sono associazioni tra privati, benché autodotatesi di privilegi rari. Privati che, come dici tu, sono ladri e corrotti.
      I nostri politici, specialmente quello a cui ieri sera “è finito il provolone”, dovrebbero spiegare come hanno fatto ad incamerare le ricchezze di cui ora dispongono. Hanno forse trovato soldi dentro delle scatole in cui io solitamente trovo calzature? Oppure dovrebbero chiarire come sono state trasferite proprietà immobiliari, siano esse a Montecarlo come ad Arcore, o in Toscana.
      Sappi comunque, caro il mio che in effetti qui sappiamo che il sistema finanziario è strutturato in modo da fregare chi è escluso dal salotto buono. Tuttavia per il resto spari solo un’impressionante raffica di luoghi comuni e di cazzate monumentali.
      Ti consiglio di piantarla con la pillola viola, anche quella serve a fregarti (e a far guadagnare chi la spaccia: controlla le entrate del capo…).

  • PIU’ SCHIAVITU’, PIU’ SCHIAVITU’ PIU’ SCHIAVITU’.
    MASOCHISTI E MIOPI PEGGIO DELLE TALPE !!!
    E’ per questi motivi che le COMUNITA’ VOLONTARIE AUTONOME sono diventate indispensabili. !!!

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