"CIBO SPAZZATURA"? SALUTISTI E DITTATORI

DI MATTEO CORSINI

“Se sarà considerata utile la tassa sul cibo spazzatura è uno dei punti che potrebbe qualificare il nuovo Patto.” (R. Balduzzi)

Renato Balduzzi, ministro della Salute, si riferisce al Patto per la salute 2013-2015, una delle ennesime trovate dirigiste con le quali ci tocca di avere a che fare. E ogni volta che in Italia ci si imbatte in una misura dirigista, c’è sempre nuovo un balzello da pagare.

Da quando la crociata salutista contro il fumo non è più sufficiente a rimpinguare le casse di uno Stato incapace (soprattutto per mancanza di determinazione) di porre un serio freno alla spesa pubblica, ha iniziato a prendere piede l’invettiva contro i cibi spazzatura, ossia quelli contenenti “troppi” zuccheri, grassi, conservanti e tutto ciò che viene considerato dannoso alla salute.

Al di là del fatto che si tratterebbe dell’ennesima compressione della libertà individuale da parte di uno Stato paternalista che pretende di sapere cosa è bene ogni cittadino faccia o non faccia, compreso quando è a tavola, da profano della materia mi chiedo come sia possibile quantificare in misura oggettiva quando gli ingredienti rendono un prodotto alimentare “spazzatura”. In altri termini, non mi è chiaro come verrebbe compilata la lista di proscrizione.

Gli entusiasti sostenitori di provvedimenti di questo tipo pensano subito alle bevande gassate e zuccherate, alle merendine e al cibo da fast food, ma temo che finirebbero nel mirino anche una gran quantità di prelibatezze della cucina italiana, dove non mancano certo i grassi.

Se è già fastidioso che ogni scusa sia buona per mettere una nuova tassa, lo è ancor di più, a mio parere, se si colpiscono comportamenti individuali come le abitudini alimentari. E se dallo Stato posso aspettarmi di tutto, mi fa orrore l’entusiasmo manifestato dagli pseudo salutisti che esultano all’idea dell’introduzione di questi balzelli. Si tratta di persone che hanno la pretesa di imporre a tutti quanti le proprie abitudini (alimentari) ritenendole migliori di quelle altrui, che peraltro non di rado predicano la tolleranza nel campo delle idee, si stracciano le vesti per la libertà di opinione, ma poi vorrebbero un mix di proibizioni e imposizioni per i propri simili quando si mettono a tavola.

Fanno i democratici ma cova in loro lo spirito dei peggiori dittatori. Che, non a caso, hanno sempre sostenuto di agire per il bene della gente, anche quando la loro azione causava milioni di morti.

 

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33 Responses

  1. Citizen Kane
    Citizen Kane 15 febbraio 2012 at 19:46 | | Reply

    Oltre a tutto cio’ che si e’ detto nell’articolo, trovo anche disgustoso paragonare qualunque cibo a della spazzatura quando c’e’ ancora gente che muore di fame.

    >ma temo che finirebbero nel mirino anche una gran quantità di prelibatezze della cucina italiana, dove non >mancano certo i grassi.
    Non credo; visti gli scopi di questa legge (non c’e’ certo la salute, bensi’ dominarci, farci pagare nuove tasse e dare fastidio a specifiche aziende), sicuramente non si basera’ sul contenuto di zuccheri o grassi, ma semplicemente su una lista di nomi. Un po’ come si fece con la legge sul bio.
    Bio non significa certo senza insetticidi. Gli “agricoltori biologici” usano insetticidi eccome, ma solo quelli elencati nella legge sul bio. Oppure la tossina del thuringensis che si puo’ utilizzare nell’agricoltura “biologica”, ma gli ogm che la producono vengono invece vietati.
    Quindi non mi stupiro’ per niente quando vedro’ che nella lista dei cibi proibiti dal grande fratello ci saranno gli hamburger ma non il lardo di Colonnata, le merendine ma non il miele, l’aranciata ma non il succo di frutta “bio”, lo zucchero ma non quello non raffinato e cosi’ via.

  2. Dino
    Dino 15 febbraio 2012 at 20:34 | | Reply

    Non voglio più vivere in questo mondo.

  3. daniele
    daniele 15 febbraio 2012 at 21:50 | | Reply

    Concordo assolutamente con te leonardo queste merde ormai non sanno piu’ come tassare i poveracci e rompono i coglioni su qualsiasi cosa….ma se vogliono i soldi quei maiali dei politici perchè nn mettono le loro madri puttane a battere in mezzo alla strada!?

    1. iano
      iano 16 febbraio 2012 at 00:24 | | Reply

      Bravo Daniele,il tuo commento è un pò “duro”ma esprime tutta la rabbia che c,è in noi!!!Vedi negli anni 70 mi ricordo facevano pagare la tassa sull,accendino della macchina,poi hanno capito che era ridicolo,e l,hanno tolta.Ma non ha importanza il nome che viene dato alla tassa,possono fare anche una tassa sulla merda che produci “perchè inquini !!! non conta il nome,ciò che conta è che in un modo o l,altro devi (pagare).A loro non importa che devi anche mangiare,devi pagare queste tasse sulla vita finchè vivrai.secondo la loro mentalità.Tu vivi sulla loro proprietà e devi pagare L,affitto…se non paghi non hai diritto a vivere !!!

  4. Lorenzo
    Lorenzo 16 febbraio 2012 at 00:59 | | Reply

    Sul fumo però sono favorevole alle limitazioni: nessuno può permettersi di di deturpare l’aria respirata da qualcun altro. Qua siamo però dentro i cosiddetti beni comuni. Qualcuno dice che non esistono, ma l’aria come fa ad essere privatizzata?

  5. Borderline Keroro
    Borderline Keroro 16 febbraio 2012 at 12:17 | | Reply

    E io invece sono d’accordo con la tassazione dei cibi spazzatura che ingurgitate voi barboni, quali per fare un esempio:
    spaghetti al pomodoro,
    pasta di qualsiasi genere,
    riso se non sbucciato a mano e proveniente da risaie sahariane,
    bistecca e insalata,
    polenta,
    baccalà,
    frittatona con cipolla (e rutto libero, quello che disturba di più non è il rutto, ma il “libero” che è così volgare)
    pane comune,
    pesce azzurro,
    minestrone di verdure,
    verdura mista,
    frutta di stagione,
    vinello da pasto,
    birra familiare,
    acqua minerale normalmente in commercio a meno di 10 €/litro.
    Andrebbe anche fatto pagare un pizzo, scusate, una tassa sulla pizza.
    E se non avete il pane, checcazzo, mangiate brioches, BARBONI!

    Trovo giusto invece che siano esentati da tasse solamente cibi notoriamente salutari quali
    acqua minerale “Super Nariwa” ( 7500 €/litro per i cazzi suoi, figurati se la tassano!)
    acqua minerale “Ramlösa” al gusto cactus
    sale dell’Himalaya raccolto con le orecchie dagli sherpa
    foie gras bio
    carciofi tibetani (non OGM)
    tramezzino alla polpa d’astice di Capalbio
    ostriche (con perla non coltivata) delle coste della Bretagna
    salmone affumicato pescato a mani nude vicino agli orsi (sennò è roba da barboni)
    champagne delle migliori marche
    cocaina delle migliori piantagioni coltivata senza uso di pesticidi
    trans con attrezzo di ragguardevoli dimensioni (e sì, alcuni gradiscono “mangiare” anche quello)
    Mai provato con un trans?
    http://www.ilgiornale.it/interni/tre_futuristi_e_pettegolezzo_piccante/10-02-2012/articolo-id=571361-page=0-comments=1
    verrebbe quasi da dire dire “nomen omen”

    Non c’è dubbio che i nostri cari leader siano alla disperazione e cerchino tutti i pretesti per strapparci fino all’ultimo centesimo. Maledetti ladri, verrà il giorno…

  6. Carmelo Miragliotta (genteproduttiva)

    Forse qualcuno mi dirà (o forse lo penserà e basta) che esco fuori tema ma, gira e rigira, siamo sempre là.
    Il problema è che c’è un certo numero di persone che pretende, ed ha trovato il modo attraverso il POTERE, di vivere a spese di un’altra parte senza che questa seconda parte sia d’accordo. Da qui l’imposizione di multe, norme e regolamenti sempre meno sopportabili da chi deve sottostare ma “necessari” per mantenere coloro che le impongono. !!!

  7. Carmelo Miragliotta (genteproduttiva)

    Correggo …. ” … da qui l’imposizione di tasse, multe, sanzioni, norme … “

    1. Borderline Keroro
      Borderline Keroro 16 febbraio 2012 at 14:26 | | Reply

      Assolutamente Carmelo, secondo me non sei fuori tema.
      Quelli che vivono alle spalle degli altri, non dovendo lavorare, hanno tutto il tempo che vogliono per pensare a come spendere i soldi. E, di conseguenza, non ne hanno mai abbastanza.
      Da qui la necessità di finanziarsi, per cui multe, sanzioni, tasse, regolamenti, imposizioni, ispezioni, bolli, accise, controlli, verbali e quela troia de so’ mare.
      Ovviamente sono convinti anche di essere intelligenti, non si rendono conto che l’aumento delle tasse coincide con un rallentamento economico.
      Per cui tassando, poniamo, Mc Donald o la Coca Cola, non ci sarà un calo dei consumi e un conseguente aumento della disoccupazione. Secondo loro.
      Oppure ne sono coscienti ma non gliene può fregare di meno, finché stanno bene loro.
      Credo che prossimamente ci sarà da penare parecchio. Ma veramente parecchio.

  8. Forces Italiana - Redazione
    Forces Italiana - Redazione 16 febbraio 2012 at 14:47 | | Reply

    La democrazia contemporanea, estrinsecandosi nel sistema “una testa, un voto” deve necessariamente postulare, pena la propria sostanziale delegittimazione, la capacità dei cittadini di esprimere nell’urna una preferenza che sia frutto di una riflessione razionale. Curiosamente, un parlamento votato da una maggioranza di elettori – ritenuti ovviamente in quella fase liberi e maturi al punto di poter determinare il futuro del proprio Paese – potrebbe adesso approvare una norma che ne sottindende l’incapacità di scegliere coscientemente persino la propria alimentazione: il sistema mi sembra quindi che sia affetto da una preoccupante schizofrenia. Ancor più preoccupante, è che questa schizofrenia passi del tutto inosservata e che, anzi, simili provvedimenti riscuotano quasi sempre una plebiscitaria popolarità, con rischi più che evidenti per la libertà individuale. Nel clima di sostanziale rivalsa statalista che probabilmente si instaurerà nei prossimi anni, anche il “dirigismo alimentare”, se così lo si può chiamare, potrebbe purtroppo trovare ampia implementazione.

    1. andrea
      andrea 16 febbraio 2012 at 16:25 | | Reply

      Scusate ma dal momento che il sistema sanitario è pubblico, e che tutti devono pagare anche per le cattive abitudini degli altri, tassare o disincentivare certi comportamenti ha una sua logica.
      Io sono contro la tassazione sul cibo, perché non esistono cibi che sono di per sé automaticamente dannosi, ma è questione di quantità, ma la tassazione sui tabacchi o sui superalcolici non credo che sia sbagliata!

      1. domenico
        domenico 16 febbraio 2012 at 18:00 | | Reply

        Certo come no… E perchè i vecchi non pagano più tasse in virtù del fatto che si ammalano di più? preferirei abolire il sistema sanitario pubblico piuttosto che obbligare i fumatori ad averlo pagando di più. Tu saresti un ottimo plutocrate d’altri tempi con questa tua bella retorica.

        Ricordati che la tassa sul fumo o altre dipendenze è una delle cose più infami, in quanto la gente non riduce di fumare perchè costano di più. Non è facile elminare questa dipendenza ed è una tassa infame perchè lo stato si approfitta di un disagio personale per prendere più soldi. Vergognoso!

        1. andrea
          andrea 16 febbraio 2012 at 18:40 | | Reply

          la mia non è retorica, è matematica più un pizzico di egoismo. Perché se un grassone fumatore come Giuliano Ferrara si ammala, dobbiamo pagare tutti? che paghino soprattutto gli altri grassoni fumatori come lui!
          La vecchiaia non c’entra niente, perché non è una scelta, non è uno stile di vita, ma un destino(che può essere rallentato dallo stile di vita)…e comunque un 70enne salutista, mediamente può godere di una salute molto migliore di un 40enne fumatore, alcolista e obeso

        2. andrea
          andrea 16 febbraio 2012 at 18:48 | | Reply

          “preferirei abolire il sistema sanitario pubblico piuttosto che obbligare i fumatori ad averlo pagando di più.”

          In un sistema sanitario privato i fumatori pagherebbero un’assicurazione molto più salata, che in confronto le accise e tasse sulle sigarette non sono nulla, o in alternativa rimarrebbero scoperti per le malattie fumo correlate. Quindi nel bel sistema privato che vorresti, i primi a rimetterci sarebbero proprio quelli che hanno lo stile di vita peggiore(fumatori, tossicodipendenti, alcolisti, obesi ecc…)

          1. Borderline Keroro
            Borderline Keroro 16 febbraio 2012 at 22:10 |

            vero, in un sistema privato ognuno sarebbe responsabile dei suoi comportamenti, com’è giusto che sia.
            Bisogna anche ammettere che lo Stato Italiano si è disfatto da poco dei MS, prima faceva anche il tabaccaio.
            Mi ricordo che sponsorizzava addirittura auto di F1 ( http://www.pubblimais.it/f1-denim.htm )
            e moto ( http://www.daidegasforum.com/forum/foto-video/511258-rs-250-replica-ms-aprilia.html ).
            Quindi ci teneva a che la gente fumasse, con grave danno per il SSN e per i cittadini: come dire “intanto incassiamo, poi vedremo”.
            Comunque per indurre la gente a fumare le provano tutte, se hai una figlia stai attento perché le ragazze sono l’obiettivo principale dell’industria del tabacco.
            Smettere di fumare è meno difficile di quanto si creda, davvero; ti fanno credere il contrario per tenerti legato e venderti le gomme alla nicotina, oltre alle sigarette.
            In ogni caso è sempre meglio NON INIZIARE: tenete d’occhio i ragazzi, alle medie cominciano di già!

          2. andrea
            andrea 16 febbraio 2012 at 23:41 |

            “vero, in un sistema privato ognuno sarebbe responsabile dei suoi comportamenti, com’è giusto che sia.”

            Si, ma infatti io non sono contrario per principio a un sistema privato, solamente che guardando ai costi della sanità americana, ho qualche dubbio….credo che se viene regolamentato male, e si vengono a formare cartelli e posizioni monopolistiche forti, possa essere anche molto più costoso di un sistema pubblico.

            Comunque volevo solo far notare che magari in USA le tasse sulle sigarette sono un po’ più basse, ma poi le assicurazioni(che con Obama sono obbligatorie) ai fumatori(e alle persone fortemente in sovrappeso, o con altre abitudini e stili di vita a rischio) fanno pagare mediamente 6-700 dollari in più all’anno, quindi alla fine dei conti non c’è tanta differenza, i fumatori pagano comunque il prezzo del loro vizio- dipendenza. In Italia con le accise, e in USA con il premio assicurativo maggiorato, quindi non se esce, certi costi non sono causati dal “collettivismo” , o dalla dittatura del salutismo, ma sono un dato materiale che non può essere eliminato, e di cui comunque qualcuno deve farsi carico

          3. Borderline Keroro
            Borderline Keroro 17 febbraio 2012 at 07:54 |

            @andrea
            certi costi sono generati sicuramente dal collettivismo.
            Sono dovuti al fatto che i nodi stanno venendo, sempre più velocemente, al pettine.
            Anni e anni di spese alla pene di segugio hanno portato gli Stati alla bancarotta.
            E adesso non sanno più cosa inventarsi.
            La Grecia è il futuro che ci attende, quando ti butteranno in mezzo alla strada perché non sarai riuscito a pagare le tasse o le bollette (non so tu, ma io ormai quasi ci sono), ti accorgerai di essere stato ingannato.
            Ah: risanamento, pareggio, 3% sul PIL, 60% sul PIL. TUTTE CAZZATE.
            Non c’è via d’uscita, qui crolla tutto, loro lo sanno ma comunque vogliono portarci via il più possibile.
            Sai a chi toccherà mettere a posto le cose?
            Alla società civile.
            Sempre che lo Stato non venga a sequestrare anche i pomodori dell’orto.
            Per il nostro bene, ovviamente.

      2. Borderline Keroro
        Borderline Keroro 17 febbraio 2012 at 07:29 | | Reply

        @andrea
        ma tu sei veramente convinto che alzino le tasse sulle sigarette o ne impongano di nuove su bibite gassate e fast food perché ci vogliono bene?
        Stai scherzando, vero?
        Stanno semplicemente tassando.

        1. Dino
          Dino 17 febbraio 2012 at 08:31 | | Reply

          A proposito di “sequestrare i pomodori dell’orto” vi racconto un fatto simpaticissimo (simpatico come un dito in un occhio), accaduto a Gennaio 2012.

          A Cosenza in Via Popilia (uno dei quartieri ghetto) anni fa lo Stato ha “costruito” di fronte ad alcune delle case popolari una cosa che chiamerò “parco” anche se non lo è, ovviamente abbandonato a se stesso dallo Stato, quindi infestato da erbacce, insetti, topi e schifezze accumulate negli anni.

          Chi abita lì, anche chi ha un passato criminale, si è giustamente seccato e quindi ha deciso di fare qualcosa di produttivo, cioè riconvertire il terreno in orto. Le persone si sono spontaneamente organizzate in modo da dividersi il terreno e coltivarlo in qualche modo.
          In questo modo veniva risolto il problema delle erbacce, dei topi, ecc. ecc. Inoltre queste persone, spesso povere, avevano anche la possibilità di mangiare qualcosa in più.

          Mesi dopo una mattina, quando ormai l’orto aveva dato i frutti e tutto era più pulito, cosa è successo? È arrivato lo Stato, ovviamente, che ha deciso di rivendicare la “sua” proprietà. Si sono presentati polizia più esercito in quantità enorme, come se dovessero arrestare dei mafiosi o altre amenità.
          Forniti di ruspe hanno devastato tutto, tutto quello che di buono questi poveracci avevano fatto. Adesso lì non ci sono altro che le macerie che i poliziotti cazzettini hanno creato (li chiamo affettuosamente cazzettini perché se obbedisci all’ordine di devastare qualcosa di buono probabilmente hai il cazzo piccolo).
          Macerie, sporco e distruzione. Forse lo Stato voleva ricordare che quello è solo un quartiere popolare.

          Bravo Stato, grazie per averci salvato da questo terribile atto criminale che è il giardinaggio. Che poi vorrei sapere dove sta tutta questa polizia il resto dell’anno, viste le condizioni in cui versa la città di Cosenza.

          1. Borderline Keroro
            Borderline Keroro 17 febbraio 2012 at 10:01 |

            Bene, allora lo Stato italiano, oltre che mafioso, ladro, corrotto ed arrogante è pure stronzo!
            C.V.D.

        2. andrea
          andrea 17 febbraio 2012 at 15:39 | | Reply

          Ma infatti non ho scritto che ci vogliono bene, ma casomai che alcuni stili di vita poco sani hanno un costo, e come in USA fanno pagare l’assicurazione maggiorata a fumatori e obesi, da noi gli fanno pagare più tasse.
          Tutto qui, non lo fanno perché ci vogliono bene, ma perché in un sistema sanitario pubblico, fumatori, alcolisti, drogati, sedentari e obesi, sono a carico della collettività, sono un costo per tutti, e quindi è anche giusto che chi abusa di prodotti dannosi, paghi più tasse degli altri. E’ l’equivalente dell’assicurazione maggiorata nei sistemi sanitari privati e semi-privati!

          1. Borderline Keroro
            Borderline Keroro 17 febbraio 2012 at 15:47 |

            Avevo capito perfettamente.
            Ma io facevo un altro discorso: loro vogliono i nostri soldi, tutti, maledetti e subito.
            Troveranno ogni scusa per toglierci quello che è nostro.
            Non gliene frega nulla dell’obesità o del tumore al polmone, gli servono solo per ammansire la gente che, ormai, ha la bava alla bocca.
            Io non fumo, non mangio Mac, ma m’incazzo lo stesso.
            Anche perché mia suocera fuma, molto. E mi dispiacerebbe che smettesse.

          2. andrea
            andrea 17 febbraio 2012 at 15:56 |

            Che il livello di tassazione italiano è troppo alto, nessuno lo potrebbe negare, speriamo che le pressioni europee riescano a costringere questo governo a tagliare certi sprechi statali scandalosi!
            Ma qua si parlava solo di tassazione su alcuni prodotti in particolare…comunque sulla tassa sul junk food sono contrario anche io, perché un cibo di per sé dannoso non esiste, è questione di quantità, anche il cibo più sano del mondo, se lo mangi a tonnellate fa male

          3. Borderline Keroro
            Borderline Keroro 17 febbraio 2012 at 16:07 |

            @antonio
            infatti il livello di tassazione è assurdo.
            Ed in effetti ogni cibo, se preso in quantità abnormi, può far male.
            Sul fatto che la UE voglia impedire all’Italia di fare sprechi ho seri dubbi: l’UE è essa stessa una macchina da sprechi. Una stampante per regolamenti e direttive, talvolta allucinanti.
            Se non te ne sei accorto vogliono fare l’unione fiscale. Per gente abituata a vivere sulle spalle degli altri è la manna, e non credo faranno nulla per abbassare le aliquote, anzi, aumenteranno quello che già intascano.

  9. Deciomeridio
    Deciomeridio 16 febbraio 2012 at 16:08 | | Reply

    Il primo ministro usurpatore Mario Monti ha dichiarato : ” Voglio agire per cambiare il modo di vivere degli italiani.”

    ANDIAMO BENE !

    Eravamo partiti con un governo TECNICO e stiamo andando verso lo STATO ETICO.

    Quanto agli entusiasti di questa eventuale nuova tassa ( a fin di bene , si capisce ) non occorre sprecare molte parole : di teste di cazzo ce ne saranno sempre in ogni paese.

  10. iano
    iano 17 febbraio 2012 at 08:23 | | Reply

    Gli Italiani sono divisi in due parti: Pecore e pecorai….le pecore sono il popolo,i pecorai sono i politici. Ti tagliano la lana,ti mungono il latte,(ogni tanto ne ammazzano qualcuno per la carne!!)dopo un calcio in culo…e torni nell,ovile !!!!(non sò se capite il senso…. )

  11. Carmelo Miragliotta (genteproduttiva)

    Stiamo qui a confrontarci tra tassatori e libertari/liberali quando basterebbe che i primi avessero la loro Comunità dove sbizzarirsi come vogliono a tassarsi reciprocamente e ridistribuirsi le loro risorse e ricchezze purchè si automantengono e i secondi potessero avere la loro (Comnità) dove vivere a loro modo e piacimento mantenendosi per proprio conto e solidarizzando se lo vogliono.
    Ma dove sarebbe la contro-indicazione ????

    1. Borderline Keroro
      Borderline Keroro 17 febbraio 2012 at 15:03 | | Reply

      La controindicazione è nel fatto che chi lavora per mantenere gli altri,
      prima o poi potendo se ne va. E i mantenuti o si mettono a lavorare
      o muoiono di fame.
      Ma più facilmente cercheranno di infettare le comunità libere, dove la ciccia c’è.

    2. andrea
      andrea 17 febbraio 2012 at 15:49 | | Reply

      Scusa negli Stati Uniti, patria di anti-tasse, le assicurazioni impongono a fumatori, obesi, e chiunque abbia uno stile di vita non ottimale, una tariffa di 6-700 dollari più elevata rispetto alla media. E quella non è in realtà una tassa su sigarette e junk food? quale sarebbe la differenza? io non vedo differenza alcuna, anzi i fumatori americani pagano una doppia tassa, perché in Usa le sigarette non è che sono totalmente detassate( anzi anche in alcuni stati americani hanno messo accise sui tabacchi belle alte) quindi il cittadino fumatore e/o obeso americano paga sia le tasse che l’assicurazione più alta!

      1. Borderline Keroro
        Borderline Keroro 17 febbraio 2012 at 16:19 | | Reply

        A parte il fatto che negli USA il problema dell’obesità è ben più grave che da noi, ti dirò, sono stato in una base americana, le mogli dei soldati in media tendono a diventare più simili a degli aerostati che a degli esseri umani. E mi hanno detto che quelle di stanza nelle basi in Italia sono considerate magre.

        Vabbè, comunque il fatto che tu paghi una tassa sul tuo hamburger quella volta che lo prendi, anche se non sei obeso, è ben diverso che fare il discorso dell’assicurazione, la quale (tabelle alla mano) sa che le probabilità di dover pagare per il ricovero ospedaliero di un tizio sovrappeso sono più alte rispetto ad uno che rientra nel peso standard.
        L’assicurazione se ne strafrega se mangi da Mac Donald o da Burger King o se segui la dieta a zona o se mangi da Vissani.
        Ti fanno una visita medica e in base a quello che riscontrano ti fanno pagare.
        Lo Stato cerca solo scuse per farti mandare giù il boccone (come Mary Poppins: con un poco di zucchero la pillola va giù)
        E’ come per il fumo: non gli frega una mazza, allo Stato, che tu sia a rischio perché ti intossichi.
        Anni fa, se ti ricordi, avevano imposto il superbollo sui veicoli a gasolio.
        Perché inquinante (versione ufficiale). Per fare cassa (versione mia).
        Simpaticamente avevano messo un superbollino anche sui veicoli con impianto a gas, notoriamente più pulito della benzina.
        Silenzio imbarazzante (versione ufficiale). Per fare cassa (versione mia).

        1. andrea
          andrea 17 febbraio 2012 at 16:50 | | Reply

          Certo hai ragione, infatti io sono contrario alla tassa sul junk food, perché stabilire cosa è “junk” è una questione molto opinabile…è più “junk” un hamburger da Mc Donald, l’abbacchio alla romana, o la bistecca fiorentina? questione di quantità(e di gusti differenti), l’abbacchio mangiato tutti i giorni, non è tanto più sano degli hamburger di Mc Donald!
          Volevo solo far notare che anche in un’economia totalmente liberista, certi costi non spariscono totalmente, ma al massimo si distribuiscono in maniera diversa

  12. Robespierro
    Robespierro 17 febbraio 2012 at 21:24 | | Reply

    Stasera mi sentivo rivoluzionario, così mi son fatto saltare in padella dei fegatini di pollo, con cipolle, marsala, pancetta affumicata, aglio, rosmarino, salvia, fritti in metà burro e metà olio extra, ma la missione mi sembrava incompiuta, così ho preparato a parte del brodo ed ho buttato in padella quattro manciate di ottimo carnaroli, ventidue minuti dopo ho inpiattato il delirio di bontà, il tutto innaffiato da un buon nebbiolo… sto (stiamo) benone, ma la prossima ricetta, se continua così, la scriverò per mezzo di TOR-Network come fanno i dissidenti iraniani o cinesi… buon appetito kriminale a tutti…
    Questo governo golpista di goldmansachs è illegittimo, ma sono al potere, si sento tronfi e ci considerano uno stupido gregge che si può tranquillamente prendere per il cul. con trovate di questo tipo, sicuri che qualche deficiente, gli darà pure ragione, dimenticando che forse ma dico “forse” i problemi sono altri…
    ..ed ora a pensare a questi grassi porci strozzini, che ci dominano, m’è rimasto il risotto sullo stomaco… ci vuole un grappino…

  13. iano
    iano 18 febbraio 2012 at 23:59 | | Reply

    Al comando di questo paese ci sono passati “cani e porci”ci ha provato anche Cicciolina,e Luxuria!!persino pannella,che fa sempre lo “sciopero dello spinello”infatti è stato un mese senza fumare.Adesso è il turno dei professori,Spero tanto che presto sarà al governo “Movimentolibertario” Il popoloItaliano ha bisogno di un pò di (Serenità)….e LIBERTA”!!!

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