L’EDITORIALE CHE HA FATTO INCA@@ARE MARIO MONTI (PER CHI SE LO FOSSE PERSO)

DI FUNNYKING*

Nota di Rischio Calcolato: (Per chi se lo fosse perso) Ecco le poche righe che hanno provocato la reazione pubblica stizzita di Mario Monti. A scriverle il Bocconiano Francesco Giavazzi sulle colonne del Corriere della Sera. Di seguito la reazione del premier.

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L’emergenza non è finita di Francesco Giavazzi

Nell’audizione alla Camera sulle liberalizzazioni, il presidente del Consiglio ha giustamente ricordato ai deputati della Lega Nord che la riduzione dello spread fra Italia e Germania, ieri sceso a quota 282, non è solo merito della Bce: una parte non piccola riflette la fiducia di cui gode il governo nei mercati finanziari internazionali.

Paradossalmente è proprio questa fiducia il nostro maggior fattore di rischio. Innanzitutto perché ha fatto venire meno l’urgenza. In dicembre il decreto salva Italia fu varato dal governo e approvato dal Parlamento in due settimane. Pochi giorni dopo, il 29 dicembre, il presidente del Consiglio annunciò che liberalizzazioni e riforma del mercato del lavoro sarebbero state varate entro gennaio. Siamo a metà marzo: il decreto sulle liberalizzazioni attende ancora la definitiva approvazione da parte del Parlamento e le norme sul mercato del lavoro non sono state ancora portate in Consiglio dei ministri.

Non è solo una questione di calendario. Più i tempi si dilatano, più le corporazioni che con queste norme si vorrebbero colpire riescono a organizzarsi per evitarle. Il decreto cresci Italia ne è l’esempio. Il provvedimento che verrà approvato è un’immagine molto sbiadita dell’afflato liberista che ispirò il primo testo del governo.Valga per tutti il compromesso sulla separazione della rete di distribuzione dal gas dall’Eni: dovrà avvenire non prima del settembre 2013, quando questo governo non ci sarà più. Al prossimo sarà sufficiente un decreto di poche righe per cancellare tutto.

Come fa un investitore che deve scommettere su un cambio di passo dell’Italia a fidarsi? La fiducia sta creando le condizioni per la sua stessa dissoluzione. Il risveglio potrebbe essere brusco. Mentre il governo continua a costruire i propri programmi sull’ipotesi che l’economia nel 2012 si contragga dell’ 1 per cento, il Fondo monetario internazionale prevede un -2,2% e i maggiori investitori internazionali una forchetta fra -2%, nell’ipotesi più favorevole, e -4% in quella meno favorevole, con una mediana di -3%. Con questi numeri il deficit rimarrà sopra il 4% del Pil e il debito ricomincerà a crescere. Come lo spieghiamo a quegli stessi investitori e ai nostri partner tedeschi, ai quali abbiamo ripetutamente promesso il pareggio di bilancio nel 2013?

C’è un solo modo per uscire da questo guaio. Convincerli che la recessione del 2012, per quanto grave, è un fatto transitorio e che le norme che stiamo approvando segneranno davvero un cambio di passo. Bruciata, purtroppo, la carta delle liberalizzazioni, rimane solo la riforma del mercato del lavoro. Il ministro Fornero ha pronto un testo incisivo, che prevede da subito interventi volti a eliminare la segmentazione tra precari e lavoratori a tempo indeterminato, e che modifica immediatamente l’articolo 18 per i nuovi assunti. Su queste norme si gioca il futuro del governo e del Paese. Se le pressioni corporative o i suoi colleghi ministri dovessero chiederle un passo indietro, Elsa Fornero dovrebbe, con lo stile e la determinazione che la caratterizzano, abbandonarli al loro destino.

Francesco Giavazzi

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Ed ecco la risposta (sorprendente?) di Mario Monti (davanti alla confidustria)

«L’impazienza è atteggiamento ben giustificato – precisa Monti – quando ci si trova di fronte a situazione complessa che richiede interventi rapidi, ma bisogna tuttavia essere realistici nell’osservare le cose. Piccole cose sbagliate perché è bene per noi governo sentire la frusta dell’impazienza intellettuale, ma è troppo comodo per noi se quella frusta perde un po’ di autorità perchè è imprecisa. Il 29 dicembre il presidente del Consiglio annunciò che le liberalizzazioni e la riforma del mercato del lavoro sarebbero state varate entro gennaio».

Commento

L’editoriale di Giavazzi segna in effetti un punto di rottura nel muro di omertà in appoggio al governo innalzato dai Media Sussidiati. Monti se ne è accorto e ha deciso di fare sofismi sui tempi  di attuazione delle riforme* anzichè entrare nel merito per spiegare come la “sua cura” stia portando l’Italia nella peggiore recessione dal dopoguerra. Altro che 1% in meno di PIL. Giavazzi ha ragione, quest’anno l’Italia perderà ricchezza prodotta fra il 2% e il 4%.

*(non penso che importi un accidente a nessuno se le “riforme di Monti” saranno approvate entro questo mese o il prossimo)

 

* Link all’originale: http://www.rischiocalcolato.it/2012/03/leditoriale-che-fatto-incare-mario-monti-per-chi-se-lo-fosse-perso.html

 

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8 Responses

  1. maumen
    maumen 19 marzo 2012 at 10:57 | | Reply

    A suffragio di quanto sostenuto da Giavazzi. Targhet 2: i saldi di Italia e Spagna esplodono alla cifra record di 400 miliardi di Euro.
    Il Targhet2-saldi di Italia e Spagna degli ultimi mesi mostrano una crescita gigantesca. L’illimitata corsa al credito della BCE spiega il nervosismo del capo della Bundesbank Jean Weidmann: per la Germania aumenta il rischio di venir chiamata a rispondere dei crediti concessi quale avvallante.

    Gli ultimi dati del Targhet2 danno ragione a chi è preoccupato per un ulteriore sbilanciamento all’interno dell’Europa. Spagna ed Italia hanno accumulato nel 2012 impegni per oltre 400 miliardi di Euro. Mentre il primo ministro Mario Monti cerca di varare dei provvedimenti di risparmio, il suo Governo ha fatto uso a piene mani di ulteriori crediti della BCE raggiungendo cifre record. Il primo grafico indica quanto malsana e pericolosa sia il decorso della crisi italiana. L’Italia per anni ha avuto più crediti che debiti. Ora i saldi vanno oltre qualsiasi tetto. L’andamento del Targhet 2 indica inoltre: l’economia italiana non è più così forte e solida come negli anni passati. I saldi rispecchiano inoltre un altro fenomeno: l’Italia sta importando di più di quanto esporti. Per quanto riguarda la Spagna anche negli anni trascorsi l’andamento era irregolare e sbilanciato ma negli ultimi mesi i saldi mostrano un’esplosione molto molto preoccupante.

    In base a questi dati va capito il nervosismo della Bundesbank. Il grafico alla fine dell’articolo indica come in corrispondenza alla crescita degli impegni dei paesi sud europei sia esplosa l’esposizione della Banca tedesca. Il capo della Bundesbank Jens Weidmann ha chiesto nella sua lettera di questa settimana al presidente della BCE Mario Draghi di fare rientrare la politica monetaria al modello pre crisi. Anche Weidmann è ora dell’opinione che l’ondata di credito messa a disposizione dei paesi indebitati non faccia altro che sospendere le riforme, ed anziché procedere al risanamento ed alla riduzione della spesa spingano per una riduzione dei tassi della BCE.

    I saldi del Targhet2 mostrano che a causa dei crediti concessi dalla BCE: devono farsi imprestare sempre più soldi da altri Stati europei. Fin quando il sistema esiste non è un problema. Dovesse un Paese fallire o l’eurozona dissolversi la Germania si troverebbe col cerino acceso in mano e rispondere delle garanzie prestate. Attualmente sono 500 miliardi di euro. Fin ora quest’aspetto non è mai stato preso in considerazione. Ma quando Weidmann in una conversazione con il FAZ dice che “lo scioglimento dell’unione monetaria è assurda” si deve riconoscere che la situazione è molto più seria di quanto fin ora riconosciuto. Se Weidmann ritenesse veramente “assurda” la dissoluzione dell’unità monetaria non l’avrebbe certamente nominata.
    Per vedere i grafici: http://www.facebook.com/note.php?note_id=10150637049964272

  2. rik
    rik 19 marzo 2012 at 12:27 | | Reply

    veramente stucchevoli ma quanto mai dimostrative le affermazioni di bisogno di realismo e la comodita’ se la frusta perde un po’ di autorita’.Mi pare che anche questo governo, partorito da un golpe finanziario,si muova sulla falsa riga della continuita’ italica,nel ripspetto del piu’ retrivo spirito leopardesco al quale siamo assuefatti.:i poteri forti vanno sempre tutelati e a farne le spese,come sempre,i soliti noti.

  3. michele lombardi
    michele lombardi 19 marzo 2012 at 13:08 | | Reply

    Monti non salvera’ l’Italia.
    l’Italia ha bisogno di una ricapitalizzazione affinche’ si trasformi un capitalismo di garanzia in capitalismo di opportunita’.
    solo che serve una ricapitalizzazione e fino ad allora tutti ragioneranno come lescimmie: tolgo la mano da un ramo quando ho la mano sull’altro ramo.
    fino ad allora preferiranno sprofondare, ma tenere la mano sul ramo fino alla fine.

  4. Roberto Porcù
    Roberto Porcù 19 marzo 2012 at 19:36 | | Reply

    @ Michele Lombardi – Bello quel tuo paragone con le scimmie che tolgono la mano da un ramo quando è ben salda l’altra, se permetti la copio e la faccio mia, ma su Monti mi sto ricredendo.
    A parte tutta la manfrina che sappiamo bene sui tassi di un debito pubblico finanziato con la catena di Sant’Antonio, la mia opinione non bocconiana e nemmeno da economista è che:
    Con Maroni al ministero degli interni sono stati fatti enormi progressi nella lotta alla criminalità organizzata, semplicemente in quanto Maroni era estraneo a quella lobby politico affaristica che le ha sempre assicurato protezione e fatto affari insieme.
    Con Monti stanno venendo alla luce tanti di quei precettori di tangenti in ogni parte d’Italia che i quotidiani non hanno problemi nel riempire le loro pagine. Se di colpo questa corruzione è balzata alla luce, il merito penso sia del governo Monti che non essendo politico, non assicura più impunità alla politica. Noi vediamo la GdF che gira per Cortina o fa le pulci al ristoratore, ma ho sentore che sia anche stata avviata una grande operazione di intelligence per scoprire la corruzione che ci strozza. Penso che in ogni ufficio ci siano funzionari onesti, ma, sempre, a capo ci siano poi persone di nomina politica che debbano rendere conto del loro operato non allo stato, ma al politico di riferimento e che questi nell’intenzione di Monti siano tutti da eliminare.
    Un handicap dell’Italia è di avere pochi capitalisti imprenditori e tanti finanzieri ed ancor più palazzinari usi a far affari andando a braccetto con la politica.
    L’adeguamento degli estimi catastali ed i vincoli sulla circolazione del denaro non mi piacciono per nulla perché limitano la mia libertà, ma sono anche utili per l’eliminazione dei fondi neri, e spero che per il risanamento che afferma di volere, egli tagli all’osso le unghie alla politica, e se appena questa accennerà ad opporsi, che lui si presenti in televisione e con il suo modo pacato, dica chiaro ai Cittadini quello che c’è da fare, il motivo che non gli permettono di farlo e minacciare le dimissioni.
    Politica, sindacalizzazione e burocrazia sono fattori molto importante di crescita democratica, ma, per l’impossibilità di controllo da parte dei Cittadini, esse sono divenuti in Italia un tumore maligno da sfrondare con urgenza prima che causino la morte del paziente.
    Sicuramente “al prossimo governo sarà sufficiente un decreto di poche righe per cancellare tutto”, ma, se il prossimo governo fosse profondamente diverso dei governi che si sono avvicendati, questo decreto potrebbe non volerlo fare.

    1. maschile individuale
      maschile individuale 21 marzo 2012 at 00:01 | | Reply

      non vorrei disilluderti ma la criminalità organizzata non è mai stata tanto forte quanto negli ultimi anni.
      sotto maroni si sono fatti solo arresti spettacolari, per la maggioranza contro un unico gruppo criminale.
      intanto la criminalità organizzata è penetrata proprio nei territori che esprimono maroni e la lega.

  5. Nereo
    Nereo 20 marzo 2012 at 13:45 | | Reply

    Stile e determinazione della Fornero? A me pare che costei sia un po’ malatina…
    http://www.youtube.com/watch?v=N1e2bU8o81c
    L’IMBECILLITÀ AL POTERE
    “Che tempo che fa” (Rai3, 19/03/12)
    Fazio: “Lei è ottimista?”
    Fornero: “Io sono positiva sul lavoro che stiamo facendo. Trovo che sia veramente difficile per le parti sociali, anche per i piccoli gruppi, anche loro soffrono e si lamentano, Confindustria si lamenta, il Sindacato variamente si lamenta. È la dimostrazione che noi stiamo lavorando non per una parte ma per il Paese e il suo futuro”.
    La dimostrazione positiva che la Fornero lavori per il futuro dell’Italia consisterebbe nel fatto, secondo il cervello della Fornero, che tutti – e non solo una parte – si lamentino…
    Questa deficienza di pensiero ha comunque dall’altra parte un’altra deficienza di pensiero consistente nell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, articolo da me sperimentato come ASSOLUTAMENTE inutile: in qualità di educatore psichiatrico, nel 2000, fui licenziato per avere difeso una collega ingiustamente licenziata.

  6. Deciomeridio
    Deciomeridio 23 marzo 2012 at 13:05 | | Reply

    Caro Leonardo Facco.

    Noto che sono diverse settimane che non scrivi le tue scemenze sulla Lega Nord.

    Cosa è successo ?

    Ah ! Capisco !

    Per anni hai descritto Bossi come il cane da compagnia di Berlusconi, avendo venduto il simbolo del Carroccio al cavaliere , mai supportate da documenti se non qualche pezzo di carta straccia da te recuperato in qualche cestino di Via Bellerio.

    Oggi invece Bossi ha mandato a fare in culo il cavaliere facendogli sapere che glifa pena : come si concilia questa arroganza di Bossi nei confronti di Berlusconi col fatto che quest’ultimo sarebbe proprietario del simbolo del Carroccio ???

    Infatti non si concilia e rappresenta la prova del nove che nei tuoi libri hai scritto solo falsità.

    ” Bossi non lascerà mai Berlusconi! Perchè Berlusconi ha comprato la Lega ed il suo simbolo ! ”

    ” Bossi è il cane da compagnia di Berlusconi e non morderà mai più ! ”

    Queste sono le stronzate scritte per anni da giornalisti epolitici di mezza tacca.

    L’ anticomunismo di facciata del Cavaliere è andato a farsi fottere ed ora esso vota COI COMUNISTI da lui tanto odiati, tra una leccata di culo e l’ altra a Mario Monti ed a Bersani.

    Stanno addirittura pensando di fondersi in un Partito Unico che potrebbe chiamarsi INSIEME PER L’ ITALIA !Una ammucchiata con dentro tutti:cani e porci ma soprattutto troie.

    Aveva proprio ragione quel tale che scrisse tanti anni fa : IL PATRIOTTISMO E’ L’ ULTIMO RIFUGIO DEI FARABUTTI.

    Oggi la Lega Nord è la sola forza che si oppone al governo dei Banchieri e della finanza internazionale che il vostro sito contrasta, e giustamente , aggiungo io.

    Nemmeno una parola su Davide Boni.

    Questo ti fa onore in quanto anche tu hai capito che i poteri forti hanno attivato l’ Ufficio Porcate e Colpi Bassi del Tribonale di Milano al solo scopo di cercare di far cadere la Regione Lombardia ed avere così , dopo il colpo di Stato di Monti a Roma ,il pieno controllo del Paese , potendo gestire in tal modo sia la Capitale Politica che quella Economica della Nazione.

    Le recenti accuse a Romano La Russa sono ancora più indicative di questo tentativo di replicare il golpe romano anche in Padania.

    Nel frattempo il governo Monti ha smontato la Riforma federale messa in piedi solo e grazie alla Lega e sta eliminando tutti i provvedimenti di Maroni , dal contrasto all’ immigrazione clandestina alle norme contro il teppismo negli stadi.

    Se i provvedimenti leghisti fossero stati così innocui per il potere centralista romano, non pensi che li avrebbero lasciati stare ?

    Ora l’ unica nota dissonante alla piena affermazione di un governo eterodiretto grazie alla complicità di Giorgio Napolitano ( che andrebbe processato per alto tradimento ) resta soltanto la Lega Nord ed un uomo in precarie condizioni di salute ( come l’ Italia ) di nome Umberto Bossi.

    E in molti lo stanno capendo : soprattutto in quella enorme massa di coglioni che in Padania hanno creduto per anni alle promesse farlocche del piazzista Silvio Berlusconi.

    Ma anche numerosi elettori della sinistra, rovinati dai provvedimenti di Monti e dall’ Euro di Prodi, stanno passando alla Lega.

    1. Nereo
      Nereo 23 marzo 2012 at 13:45 | | Reply

      Le cose scritte da Facco sono vere. Se Berlusconi fosse ancora al governo, Bossi sarebbe un suo tirapiedi comprato. Berlusconi è finito, e Bossi ovviamente non fa più il tirapiedi di un finito. Non ci vuol molto a capirlo. Eppure… la logica oggi imperante sembra proprio essere quella della Fornero: http://www.youtube.com/watch?v=N1e2bU8o81c

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