VARCARE IL CONFINE CON IL CONTANTE AL SEGUITO

DI GABRIELE RIGHETTI

Evasione fiscale? Non solo l’Agenzia delle Entrate ma anche la nuova “Agenzia delle Uscite” (Corte dei Conti con la Guardia di finanza alle sue dirette dipendenze).

Nota metodologica

La limitazione all’uso del contante nacque per contrastare il riciclaggio di denaro sporco con la Legge 197 del 1991 (a quel tempo fino a 20 milioni di lire). L’Unione Europea ha emanato varie direttive da allora ed oggi, in recepimento della III direttiva UE (2005/60/CE) sul riciclaggio, la relativa normativa in Italia è regolamentata dal Decreto Legislativo n. 231 del 2007[1] il quale stabilisce che pagamenti da una certa cifra in su (la cosiddetta “soglia”, 1.000 euro dal 6.12.2011) devono essere effettuati in modo “tracciabile”, ovvero ricostruibile attraverso istituti bancari, parabancari (carte di credito) o di Poste Italiane S.p.A. .

Sennonchè… con un autentico blitz parlamentare del ministro Vincenzo Visco, di soppiatto, all’articolo 36 riguardante gli obblighi di registrazione degli “agenti antiriciclaggio” (intermediari finanziariprofessionistirevisori contabilimediatoricommercianti ed artigiani in oro ed altri) è stato inserito, piccolo piccolo, un ultimo commino: “6. I dati e le informazioni registrate ai sensi delle norme di cui al presente Capo sono utlizzabili ai fini fiscali secondo le disposizioni vigenti.” Ciò in eccesso rispetto alla Direttiva UE, che non contempla tale possibilità e che non trova analogie con le normative antiriciclaggio degli altri paesi dell’Unione Europea.

Il risultato è che, oggi, si vuole utilizzare una norma antiriciclaggio a fini fiscali: del resto il basso livello di 1.000 euro non si presterebbe a contrastare nulla se non l’evasione di piccolo cabotaggio. Ed i problemi sono certamente altrove, a cominciare dal Parlamento (link + link).

In realtà, nata per contrastare il riciclaggio di denaro sporco, la normativa antiriciclaggio è utilizzata per combattere l’uso della carta moneta; il che non va certamente a svantaggio delle istituzioni finanziarie ma non sta essendo in grado di limitare l’operatività delle organizzazioni criminali, che da anni muovono cifre folli addirittura nei circuiti bancari regolari.

CONTINUA QUI: http://www.rischiocalcolato.it/2012/03/il-passaggio-oltre-confine-con-denaro-contante-al-seguito.html

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4 Responses

  1. myself
    myself 21 marzo 2012 at 12:21 | | Reply

    Io non ho capito una cosa: se vado in banca e chiedo più di 1000€ in contanti me li danno sì o no?

    1. Bisata'
      Bisata' 21 marzo 2012 at 13:23 | | Reply

      Te li danno senza problemi a meno che non si tratti di cifre piu’ consistenti dove ti serve una prenotazione. I problemi casomai ci sono dopo: nessun problema se li mangi tutti alle macchinette,nessun problema se acquisti qualcosa in nero, sanzione da 3000 € in su se acquisti merci o prestazioni regolari a partire da 1000 € e li paghi in contanti, sanzione uguale anche per il venditore.

    2. Borderline Keroro
      Borderline Keroro 21 marzo 2012 at 14:48 | | Reply

      ritirali e portali all’estero, ad esempio su un conto austriaco; oppure apri il conto e trasferiscili direttamente via banca. E vaffanculo ai banchieri italioti.

  2. sebastian
    sebastian 2 aprile 2012 at 04:05 | | Reply

    scusate potete dirmi se la Norvegia è l’unico paese a non avere debito pubblico ? mi è stato detto grazie

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