Article written by

3 Responses

  1. mattia
    mattia 25 aprile 2012 at 21:15 | | Reply

    facendo riferimento al primo paragrafo in cui si chiede come si possa avere una crescita economica (dabdo per scontato che l’inflazione influenza e sfalsa il PIL) penso che la ricchezza/PIL possa cresciere grazie alla valore creato dallo scambio e al concetto di utilità marginale … mi sbaglio?

  2. macioz
    macioz 26 aprile 2012 at 09:07 | | Reply

    Dipende da cosa intendiamo per crescita economica.
    Se si intende come somma dei prezzi di tutti i beni e servizi prodotti da una comunità, misurata in unità monetarie, allora ovviamente il PIL può aumentare indipendentemente dall’aumento della quantità reale di beni prodotti. Basta aumentare la massa monetaria e il valore nominale aumenta di conseguenza, ma sarebbe come stabilire che 1 kg corrisponde a 500 g, dopodichè pensare di essere più ricchi perchè il peso dei beni posseduti è raddoppiato!
    Se invece per crescita si intende l’aumento della quantità complessiva di beni e servizi prodotti, allora esiste un solo modo per ottenerla. Occorre che i processi produttivi vengano migliorati in modo da liberare risorse, rendendole disponibili per processi aggiuntivi che prima non potevano esistere, semplicemente perchè le risorse erano già tutte allocate. Ogni ora di lavoro e ogni unità di materia prima risparmiata, a parità di produzione, può essere riallocata per produrre beni aggiuntivi a disposizione della comunità, e questa è la vera ricchezza, non la quantità di moneta circolante. E qui non ci sono trucchi o scorciatoie, esiste una sola ricetta, fatta di idee, laboriosità, risparmio, investimenti in beni capitali, cioè esattamente tutto quello che l’economia keynesiana tende a distruggere.
    Quanto poi la ricchezza di beni e servizi valga in termini di benessere, è un problema che deve essere lasciato alla personale valutazione di ciascuno, non è una questione di cui si deve occupare l’economia.
    In questo senso, lo scambio produce sempre certamente un aumento del welfare, visto che la posizione di entrambi ne risulta migliorata, non della ricchezza intesa come sopra.
    Si può dire che la ricerca del welfare è il fine ultimo, da cui nasce lo stimolo a scambiare, che a sua volta induce la divisione del lavoro, che aumenta l’efficienza produttiva e in ultimo produce la crescita di beni e servizi che rendono più ricca la comunità.

  3. Mattia
    Mattia 26 aprile 2012 at 14:16 | | Reply

    Chiaramente intendo la crescita economica come crescita di valore e nn come crescita di PIL.
    Mi era sembrato di capire che nel primo post si affermava che il “valore globale” del nostro piccolo mondo non potesse crescere senza inflazione monetaria.

    Il tema del “valore globale” mi interessa molto e in particolare mi piace approfondire il seguente principio: se è vero che il “valore globale” rimane invariato, questo significa che a fronte di una parte del mondo che perde valore (EU, USA, etc..) lo stesso valore si riversa in altri paesi (il solito BRIC)????

    Oltre al problema di quantificare il “valore globale” considerato che il valore si calcola in base all’utilità che per definizione è soggettiva e che i sistemi di misurazione come le Borse non sono sistemi attendibili in quanto chi negozia nn è in possesso delle stesse informazioni (per qualità e tipologia) e che quindi i valori di Borsa non sono identificativi di un valore reale oggettivo esiste anche la possibilità che il valore complessivo possa crescere (al netto di masse monetarie e inflazioni varie) grazie proprio alla splendida manina invisibile che disegna gli scambi utilitaristici del libero scambio.

    Gli scompensi delle masse monetarie e dell’inflazione – secondo il mio modesto parere – hanno un’iportanza secondaria rispetto al tema della crescita del “valore globale” e quindi il IL PARADOSSO DELLA SCELTA si basa su delle premesse fortemente inesatte.

    PS: penso sia evidente che la crescita della massa monetaria e la relativa inflazione sono ritenuti dal sottoscritto il “grande male oscuro” che sta distruggento la società moderna …

Please comment with your real name using good manners.

Leave a Reply

© 2013 MovimentoLibertario.com