OGM: LA RELAZIONE DELL'AVVOCATO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA DA' RAGIONE A FIDENATO

DI REDAZIONE

Qui riportiamo solo le conclusione della proposta dell’avvocato generale della Corte di giustizia europea, YVES BOT, preventive alla prossima sentenza. Ci auguriamo solo che la Corte, come è solito fare, faccia propria la conclusione dell’avvocato generale, che riportiamo qui di seguito. In fondo, il link per leggere tutto il documento.

III – Conclusione

68.      Tutto ciò considerato, propongo alla Corte di rispondere nella maniera seguente al Consiglio di Stato:

«Organismi geneticamente modificati come gli ibridi di mais geneticamente modificati derivati dal mais MON 810, che sono stati autorizzati quali sementi ai fini della coltivazione in applicazione della direttiva 90/220/CE del Consiglio, del 23 aprile 1990, sull’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati, e che, nel rispetto delle condizioni enunciate all’articolo 20 del regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2003, relativo agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati, sono stati notificati in quanto prodotti esistenti e hanno poi costituito oggetto di una domanda di rinnovo dell’autorizzazione in corso d’esame, e che sono stati iscritti nel catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole previsto dalla direttiva 2002/53/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, come modificata dal regolamento n. 1829/2003, non possono essere sottoposti a una procedura di autorizzazione nazionale.

L’articolo 26 bis della direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 marzo 2001, sull’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati e che abroga la direttiva 90/220, come modificata dalla direttiva 2008/27/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2008, deve essere interpretato nel senso che esso osta a che uno Stato membro, nelle more dell’adozione, a livello nazionale, regionale o locale, di misure volte a evitare la presenza involontaria di organismi geneticamente modificati in altre colture, si opponga alla coltivazione sul suo territorio di detti organismi geneticamente modificati».

LEGGI QUI TUTTA LA RELAZIONE DELL’AVVOCATO GENERALE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA: CLICCA E LEGGI

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15 Responses

  1. Borderline Keroro
    Borderline Keroro 26 aprile 2012 at 14:09 | | Reply

    Oh yeah!

  2. FrancescoPD
    FrancescoPD 26 aprile 2012 at 14:16 | | Reply

    OTTIMO OTTIMO !!
    Quando esce la sentenza, ricordati di mandare il conto a Zaia, Manzato, Violino e Marini

    Agli agricoltori, basta farvi prendere in giro da questi politici, … sono serviti anni ed immagino una valanga di risorse per ristabilire un concetto di libertà e scienza tanto evidenti.

    Giorgio, complimenti per il coraggio e la tenacia

  3. rik
    rik 26 aprile 2012 at 15:00 | | Reply

    oltre ai complimenti a Giorgio,che sono ben poca cosa in confronto a tutto cio’ che significa la sua battaglia in termini ideali e materiali,questo e’ un caso in cui fa piacere fare parte dell’Europa,che possa dare delle sonore pedate a coloro che immancabilmente,nel nostro paese,continuano a sopprimere liberta’, diritto e la vita dei cittadini onesti. Ancora grazie Giorgio, sempre nella mia speranza di una discesa in campo del movimento,che non mi stanchero’ mai di sollecitare.

  4. Checo
    Checo 26 aprile 2012 at 19:37 | | Reply

    La prima volta che ho sentito parlare di Fidenato, pur con profonda ammirazione, non ho potuto che pensare: “pazzo!”

    Oggi mi ritrovo a dire: “Rivoluzionario!” e “Visionario!”.

    Grazie Giorgio, a te e a chi come te ci ha creduto dall’inizio!

  5. Dexter
    Dexter 26 aprile 2012 at 22:41 | | Reply

    Lo stato non può dirci come coltivare i nostri campi e come gestire le nostre aziende !

  6. nicola
    nicola 6 maggio 2012 at 19:37 | | Reply

    MA sarete bravi sull’economia forse io non so giudicare, ma sugli ogm secondo me non sapete cosa sono e che fanno nel corpo umano, mi sembra che coltiviate i vostri campi solo per capriccio di fare cosa vi pare, ma non sapete che in natura non esistano gli ogm e la natura ai voi e’ sovrana su tutto e tutti e chi sbaglia con lei non paga ma muore, saluti

    1. FrancescoPD
      FrancescoPD 7 maggio 2012 at 10:22 | | Reply

      Se sei una LARVA con lo stomaco ALCALINO, ti farà sicuramente male.
      STUDIA !!! Invece di scrivere cazzate
      Il BT è usato in agricoltura biologica da 50 anni, … ripeto studia, che altrimenti passi per ignorante!

      1. Checho
        Checho 7 maggio 2012 at 10:35 | | Reply

        La cortesia prima di tutto!

        nicola ha esordito con un “MA sarete bravi sull’economia forse io non so giudicare”, penso che sia giusto rispondergli usando gli stessi (cortesi) toni.

        Io esperto non sono e non mi fingo, se qualcuno vuole portarci qualche documento sulla questione, benvenuto! Penso che sull’argomento, soprattutto in italia, abbiamo bisogno di informazione (oltre alla giustissime azioni di Fidenato)

        1. FrancescoPD
          FrancescoPD 7 maggio 2012 at 11:33 | | Reply

          Non ho tempo di cercarLe dei documenti, ne mando uno per adesso più immediato… , se le servono ci sono tesi intere sull’argomento:
          http://images.lab-to.camcom.it/f/seminari/Mo/Morandini.pdf
          Università di biologia di Milano, si guardi a pag. 40 gli effetti dell’amato mais tradizionale non OGM

          Per il mio precedente commento lo legga bene, non penso di aver urtato nessuno dicendo che sono solo gli esseri alcalini come le larve ad essere colpite dalò BT, tra l’altro usato ampiamente anche in agric. biologica!

      2. nicola
        nicola 7 maggio 2012 at 10:36 | | Reply

        Comunque sempre ad offendere, preciso: voi che siete per la liberta’ comprate dei semi brevettati da multinazionali, se e’ usato in ag. biologica non vuol dire niente, anche il kamut e’ usato ma ha un brevetto, per essere sicuri che un prodotto non fa’ nulla all’ uomo ci voglione tante generazioni per abituarsi ad esso, vedi le crescenti intolleranze ed allergie, difatti l’uso di alcuni prodotti rameici e solforosi solo essi sono usati in agricoltura biodinamica cui l’ inventore e’ un austriaco, saluti dall’ ignorante

        1. Checho
          Checho 7 maggio 2012 at 10:52 | | Reply

          Capisco il tuo discorso nicola. Personalmente (e come tutti i libertari) sono dell’idea che chi sceglie deve essere il consumatore e non un ente Statale.
          Libero OGM in libero mercato.

        2. FrancescoPD
          FrancescoPD 7 maggio 2012 at 11:12 | | Reply

          @nicola
          Sommessamente Le ricordo che i prodotti rameici sono metalli pesanti alla faccia dell’agicoltura biologica sana (le preciso che non ho niente contro chi preferisce il biologico, chiunque sia libero di sceglierlo!).
          Ma vi riempite la bocca che le multinazionali detengono i brevetti,…..è la più grande scocchezza sparsa in rete!
          1/3 è brevettata da piccole aziende biotech, molte delle quali italiane (il compianto Francesco Sala ne era uno di questi)
          1/3 in mano a istituiti di ricerca pubblici, ripeto pubblici
          1/3 alle multinazionali, solo 1/3 !
          E come se non bastasse, da generazioni gli agricoltori dell’intero pianeta comprano le sementi dalle multinazionali o da quelle aziende multinazionali o non che le producono, semplicemente perchè conviene.
          Cosa cambia dunque? NIENTE!

          L’aver permesso all’americano (che ora mi sfugge il nome) di aver brevettato il Kamut è stata una vera e propria idiozia, infatti e come aver brevettato una specie sic et simpliciter, e per me questo è un abuso bello e buono!
          L’aver brevettato il MON810 da la possibilità a chinque ne faccia richiesta di farne uso (case sementiere di ogni angolo del pianeta), e stiamo parlando di migliaia e migliaia di sottospecie ormai che utilizzano questo gene, ed è giusto che chi ha fatto ricerca gli sia riconosciuta una fee, altrimenti non ci sarebbe progresso.

          Come vede il Kamut è un brevetto che impedisce a chiunque di fare qualcosa di simile, ma ha semplicemente dato in mano ad una sola singola persona fisica la possibilità di sftruttare una specie presente in natura, non Le sembra assurdo questo??
          Mentre il brevetto BT da la possibilità a chiunque lo voglia di creare un’infinità di varietà derivate!!
          Quindi basta con le solite manfrine sulle multinazionali! o le aziende biotech in generale.

          Un’ultima cosa: Negli anni 30 gli italiani (Nazareno Strampelli) e gli americani (con Borlaug, premio nobel) con la genetica fecero decuplicare le rese per ettaro nell’arco di un solo secolo.
          IL regime comunista sovietico, ripudio tali ricerche e non adottò mai tali risultati con il risultato che in pochissimi decenni passò dall’essere il granaio del pianeta, ad uno stato importatore di grano e pieno di fame.
          La fine che fece l’unione sovietica sarà quello che succederà a brevissimo per chi non adotterà gli OGM, non solo di prima generazione per i quali stiamo ancora masochisticamente discutendo, ma anche quelli di seconda e terza generazione.

          1. nicola
            nicola 7 maggio 2012 at 11:38 |

            SI, concordo in parte ma voglio dire per vedere se gli ogm sonom sicuri sulla salute e ambiente devono passare centinaia di anni e se qualcosa non va si potra’ tornare indietro? poi gli ogm sono nutrizionalmente come gli altri cibi cui ci siamo evoluti ? e’ questo il mio quesito, grazie sulle multinazionali non sapevo cio’, pero’ non mi offendere io sono qui’ da voi per capire ed allargare le mie vedute xche’ credo che sempre si puo’ imparare da tutti anche chi la pensa in modo opposto a me, saluti

  7. FrancescoPD
    FrancescoPD 7 maggio 2012 at 11:45 | | Reply

    @nicola
    Me ne scuso se ho usato paragoni forti e urtato la sensibilità,.. ma quando si sarà documentato a dovere sarei ben felice di approfondire ulteriormente.
    Nel frattempo però quando leggo le solite ritrite castronerie diffuse a piene mani dai soliti che parlano per sentito dire, mi capirà che il limite di sopportazione è stato ben superato, ed è ora di finirla con le idiozie, e guardare in faccia alla realtà senza pregiudizi, facendo così l’interesse prima di tutto del consumatore che avrà a disposizione una scelta maggiore, dell’agricoltopre che produce e dell’italia che non rimarrà indietro nella ricerca e al passo con l’evoluzione dell’agricoltura dei paesi più evoluti.

    1. nicola
      nicola 7 maggio 2012 at 11:49 | | Reply

      Ok grazie da oggi avrai un’ altro lettore, saluti ora

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