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12 Responses

  1. jeanlouis bennati
    jeanlouis bennati at | | Reply

    Grande passo avanti.forza giorgio… ..siam con te

  2. Libertario
    Libertario at | | Reply

    Grande Correa,grande America Latina che si dirige verso la libertà finalmente senza gli imperalistiUSSA tra le balle!

  3. luca pisani
    luca pisani at | | Reply

    D’accordo, ma la produzione con ogm non dovrebbe essere di un 20% in più rispetto al “tradizionale”? (Dall’articolo sembra 400%)

  4. Giorgio Fidenato
    Giorgio Fidenato at | | Reply

    Luca hai ragione, da noi è anche meno. In equatoriale forse coltiveranno ancora i vecchi semi e non useranno gli ibridi. Quindi introducendo gli Ogm introducono anche gli ibridi e quindi mi immagino che risultati potranno avere!!!

  5. Giorgio Fidenato
    Giorgio Fidenato at | | Reply

    Equador

  6. CLAUDIO
    CLAUDIO at | | Reply

    continua la caduta libera dell’italietta..ormai pure l’equador ci surclassa..

  7. Moon
    Moon at | | Reply

    Gli ogm non aumentano effettivamente la produzione, anzi, diventeranno in questo modo sempre più dipendenti dalle multinazionali e sarà un passo indietro. Inoltre creano scompensi alla salute dei cittadini e alle biodiversità. Prima l’ecologia e lla salute e poi l’economia, perchè arriverà il giorno in cui dovremmo rimediare agli errori commessi e credo che quel giorno sarà troppo tardi. Vi prego di informarvi seriamente sugli ogm prima di parlare.

  8. virginia
    virginia at | | Reply

    estoi de acuerdo con Moon NO OGM
    menos mal che en Ecuador se han sensibilizado sul argumento, si decimos no OGM, no alle mutinazionali sera nuestra fortuna.

  9. Alessandro Colla
    Alessandro Colla at | | Reply

    Patetico anche il commento del sei marzo 2013. Il bue che dice cornuto all’asino, forse della setta di Moon, invita gli altri a informarsi seriamente. A lui non sfiora nemmeno la tentazione di un’informazione autentica e non pregiudiziale. Anche i nazisti avevano paura di mischiare le razze. Per anni abbiamo mangiato mandaranci e prodotto muli, per anni abbiamo innestato. Abbiamo avuto morti e malati a causa dei pesticidi, non degli innesti. Se adesso la tecnologia ci offre dei miglioramenti dovremmo dire di no? Sono proprio alcune multinazionali ad essere contro le modifiche genetiche. Anche la Coldiretti è una sorta di multinazionale mascherata da sindacato. Dipendenti da gruppi protetti lo diventeremo, anzi lo rimarremo, se continuerà a essere legislativamente impedita la libera coltivazione. Altro che multinazionali di cui si parla a vanvera, alla faccia della seria informazione reclamata a chiacchiere dai moonocratici.

  10. christian
    christian at | | Reply

    Occhio Virginia è solo uno dei tanti nick del Troll che abitualmente rispolvera vecchissimi post perché su quelli nuovi viene subito mazziato.
    Comunque è interessante vedere certi commenti alla luce del passaggio del tempo (che come si sa è galantuomo). Sono passati 4 anni è mezzo dal post ed ancora il mondo non è morto per colpa degli OGM. Ci rivediamo tra altri 4 anni e mezzo.

    1. Dino Sgura
      Dino Sgura at | | Reply

      Già, dici bene. Irresistibile comunque per tanta gente, personaggi dello spettacolo inclusi, quello di scagliarsi contro le multinazionali affamatrici dei popoli ed il cibo di frankestein…… senza che nemmeno abbiano una conoscenza approfondita dell’argomento come dice giustamente Alessandro; Coldiretti è un rimasuglio del regime fascista, un’opera probabilmente riconducibile ad Italo Balbo e Dino Grandi, noti anticapitalisti emiliani, o meglio come tutti i fascisti e socialisti, l’unico capitale buono ed onesto è sempre e solo il proprio, mai quello immorale degli altri.

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