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30 Responses

  1. Giacomo Gori
    Giacomo Gori 16 giugno 2013 at 23:55 | | Reply

    La libertà e la difesa della proprietà privata non può passare sopra alla salute delle persone. Domani spero che il suo vicino di campo utilizzi un potente batterio o un micidiale virus e che possa arrivare tutto su per il suo naso ed in quello dell’editore. Ma che razza di discorsi sono questi?? Siete invitati, lei (agricoltore) e il sig. Facco ad un confronto pubblico sugli OGM. Luogo Grosseto. Mi faccia sapere quando le sta bene. Scelga una o due date per settembre.

    http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=31051

    1. lorenzo s.
      lorenzo s. 19 giugno 2013 at 15:08 | | Reply

      Come fa a ritenere autorevole una casa editrice che pubblica le castronerie di david icke!!

  2. Alessandro
    Alessandro 18 giugno 2013 at 10:35 | | Reply

    E’ ovvio che l’unico motivo per cui il signor Fidenato vuole gli OGM è per fare più soldi!!
    Di sicuro la qualità non centra ma centra solo il suo tornaconto.
    Certo, libero di fare quel che vuole…
    si sa che chi è senza coscienza è più libero da un certo punto di vista.

    1. lorenzo s.
      lorenzo s. 19 giugno 2013 at 15:19 | | Reply

      Non si preoccupi sig. Alessandro, i soldi che guadagnerà Fidenato non proverranno da persone come lei ma solo da chi vuole prodotti a base ogm.

  3. Fab
    Fab 18 giugno 2013 at 17:05 | | Reply

    Oggi una conferma incontestabile che gli OGM sono pericolosi per la salute viene fornita proprio dalla multinazionale Monsanto, produttrice di molte piante transgeniche che ha condotto un esperimento dal quale risulta che topi nutriti con mangimi a base di mais transgenico hanno sviluppato gravissime anomalie agli organi interni e nei valori sanguigni.

    I CIBI NATURALI SONO SEMPRE I PIU’ SANI, e questo lo sanno anche i sassi.
    Il suo unico scopo è il profitto!!

    1. lorenzo s.
      lorenzo s. 19 giugno 2013 at 15:25 | | Reply

      Continui pure a mangiare cibi che ritiene sani ma lasci agli altri la libertà di decidere come nutrirsi.
      Secondo la sua logica dovremmo vietare anche le sigarette e tante altre cose, insomma avremmo una dittatura salutista.

  4. Vittorio Bica
    Vittorio Bica 18 giugno 2013 at 20:30 | | Reply

    Ogm, De Girolamo: Corpo forestale dello Stato accerterà natura sementi utilizzate oggi in Friuli Venezia Giulia
    (14/06/2013)

    “Quanto avvenuto oggi in Friuli Venezia Giulia non è assolutamente da sottovalutare. In ogni caso è fondamentale ribadire che se non si verificano prima le condizioni di coesistenza, ogni semina di organismi geneticamente modificati non è permessa. Ho già dato disposizioni affinché il Corpo Forestale dello Stato, in accordo con le competenti autorità regionali, si accerti della natura delle sementi utilizzate in modo da assumere i provvedimenti del caso”.

    Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, in merito alla vicenda della semina di mais Ogm di questa mattina in Friuli Venezia Giulia.

    1. lorenzo s.
      lorenzo s. 19 giugno 2013 at 15:29 | | Reply

      Il curriculum della De Girolamo non ha niente a che fare con l’agricoltura.
      Rimpiango De Castro.

  5. Federico
    Federico 20 giugno 2013 at 15:39 | | Reply

    Salve, con molta cortesia e clemenza pongo una questione alla quale mi piacerebbe ricevere delle risposte concrete, senza insulti o argomentazioni senza fondamento. Pura e semplice discussione, senza aggettivi come “nazi-comunisti” (che è un vero e proprio ossimoro) che sono inutili a chi, come me, vuole solo chiarimenti.
    Capisco il sentimento di libertà “semino quel che voglio” ma chiedo:
    Saprete bene che la Monsanto negli Stati Uniti (non sono informato se anche in Europa) fa valere il diritto di “proprietà intellettuale” sui brevetti degli OGM, ovvero sulla genetica del seme. E fa valere questo diritto anche sulle sementi DERIVATE dalla piantagione dei semi OGM. Quindi il contadino deve pagare le sementi derivate.
    La domanda è: cosa impedirà la Monsanto a far valere questo diritto su tutte quelle piantagioni che tra qualche decina di anni saranno geneticamente “ibridate” con i semi piantati in questi giorni?
    Dove sarà la libertà?
    Grazie

    1. Giorgio Fidenato
      Giorgio Fidenato 23 giugno 2013 at 09:21 | | Reply

      Egr. Sig. Federico, innanzitutto la ringrazio per la domanda.
      Prima cosa: nazi-comunista non è un ossimoro. Trattasi di due ideologie totalitarie che non esitano ad usare la violenza per veder affermati i propri valori.
      Due ideologie che hanno in comune l’idolatria della stato sul l’individuo. Non dimentichi che il nazismo era si definiva nazionalsocialismo.
      Venendo alla sua domanda le posso dire questo. La Monsanto, come ogni altra ditta, per un certo numero di anni detiene il brevetto, non sulla vita (come dicono stupidamente molte persone) ma solo sul tratto genetico che hanno scoperto avere quegli effetti che ha. Quindi chiunque voglia può semi are il seme che vuole senza dover obbligatoriamente usufruire del seme Monsanto.

      Se uno vuole riseminati il seme che deriva dalla coltivazione del mais Ogm, lo fa a suo rischio e pericolo. Nel senso che nessuno si risemina il proprio ibrido perché nella seconda generazione si assiste al fenomeno della disgiunzione dei caratteri (indipendentemente che sia Ogm o meno) e le piante che si allevano son difformi per taglia, epoca di maturazione, carattere della pannocchia….. In poche parole non conviene. Vedrà che se qualcuno mi ruba una pannocchia nel mio campo e la riseminasse, la Monsanto non gli romperebbe le scatole.

      Diverso è il discorso per la soia. Intanto le dico che fra due anni il brevetto RR scadrà e quindi chiunque potrà inserire nelle proprie varietà questo gene.

      Nel caso della soia, dicevo, se un coltivatore si risemina il suo seme Ogm ottiene una produzione del tutto uguale a quello che ha acquistato. Ciò è dovuto ala fenomeno naturale che la soia coltivata non è un ibrido, si autofeconda nel 99,00% e quindi conserva le sue caratteristiche intatte. In questo caso la Monsanto pretende le royalties perché ha il brevetto (fin che dura).

      Quindi il problema non è dell’Ogm in se, ma della legge sul brevetto. È giusta? Ci sono vantaggi e svantaggi ma, come dicevo, non dipende dal Ogm.

    2. Giorgio Fidenato
      Giorgio Fidenato 23 giugno 2013 at 09:29 | | Reply

      Per quanto riguarda la storia della cattiva Monsanto contro il povero agricoltore canadese, la invito a leggere quanto scritto in questo link: http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/09/18/monsanto-contro-schmeiser-lagricoltore-contaminato-dagli-ogm/

  6. Antonio Bettanini
    Antonio Bettanini 21 giugno 2013 at 08:47 | | Reply

    Tutte le prescriziuoni che vengono dall'”europa” sono ossequiate come sagge, ma quando i burocrati europei appicano delle norme in accordo con la scienza…..apriti cielo!

  7. roberto
    roberto 21 giugno 2013 at 10:48 | | Reply

    come la maggior parte degli italiani sono assolutamente contrario alla legalizzazione degli ogm e trovo deprecabile che qualcuno possa fregarsene delle leggi italiane. la mia non è solo una posizione di cautela salutista, credo che la difesa delle caratteristiche qualitative dei prodotti alimentari italiani sia la chiave per lo sviluppo del commercio agroalimentare nazionale e i numeri, anche con l’incremento dell’export negli ultimi anni, confermano questa posizione. perchè dobbiamo appiattire le indubbie qualità dei prodotti italiani a favore di multinazionali perlopiù americane? ci troveremo così a dover concorrere con nazioni che a parità di prodotto riusciranno produrre a prezzo minore. sono stufo di trovare nei supermercati pomodori olandesi o fragole spagnole completamente senza sapore solo perchè sono più bravi a tagliare i costi. inoltre trovo raccapricciante doverci allineare sugli stili alimentari americani quando è ormai assodato che rappresentano il peggiore dei modi per la tutela dei consumatori. spero che la ministra de girolamo intervenga decisamente e severamente contro questo grave attentato al sistema agroalimentare italiano.

    1. Giorgio Fidenato
      Giorgio Fidenato 21 giugno 2013 at 12:32 | | Reply

      Lei trova sugli scaffali ciò che i consumatori desiderano. Evidentemente i consumatori vogliono mangiare cose senza sapore. C’è stato qualcuno che probabilmente ha cercato di portare sullo scaffale un prodotto con sapore ma che costava di più, ma i consumatori non lo hanno seguito. Quando terminerete di dare di dire ciò che è buono da ciò che non è buono ad un individuo??? Poi tante chiacchere sulla qualità, ma quando si tratta di tirar fuori più soldi questa qualità si squaglia come neve al sole.

    2. Michelangelo
      Michelangelo 24 giugno 2013 at 14:17 | | Reply

      La signora De Girolamo non risolverà nulla nel senso da lei sperato ma farà solo il danno dei produttori italiani messi fuori mercato portando così acqua al mulino dei talebani che odiano il profitto… altrui ovviamente. Infatti quello che non si produrrà in Italia si produrrà all’estero ed entrerà tranquillamente in Italia. Conosco uno che lavora all’interporto locale il quale mi racconta che la finanza o i NAS sequestrano i containers di prodotti cinesi e poi lui vede gli stessi prodotti arrivare sdoganati in Svizzera.
      L’unica azione che può risolvere il problema è la capacità d’informazione del comnpratore; finché la maggioranza dei consumatori (o delle compratrici) saranno attratti dal prezzo e dall’aspetto delle fragole lei continuerà a trovare quelle senza gusto. Ma informarsi costa fatica ed agli itagliani non va de fatica'; meglio trovare uno stregone che risolva il problema…

  8. Nicola
    Nicola 23 giugno 2013 at 15:07 | | Reply

    Per Fidenato Giorgio, ho letto che l EPA statunitense ha dichiarato il fallimento del granoturco BT non so se siete a conoscenza dopo 15 anni gli indette si sono adattati come era normale secondo me,volevo sapere che ne pensi, grazie, saluti

    1. Fidenato Giorgio
      Fidenato Giorgio 23 giugno 2013 at 20:46 | | Reply

      Io sul sito dell’epa ho letto altre cose. Mi puoi dare il sito che leggo? Grazie .

  9. Nicola
    Nicola 23 giugno 2013 at 21:28 | | Reply

    Per Giorgio ho semplicemente cliccate granoturco BT e ho letto alcuni siti, ma comunque quando arriverò a casa sabato sera messaggio via Facebook al mio amico in California di cui mi fido e lo chiedo a lui, comunque fammi sapere saluti

  10. Michelangelo
    Michelangelo 24 giugno 2013 at 15:18 | | Reply

    Comunque consiglio quest’articolo (http://www.manuelacasasoli.altervista.org/pagine/notizie_scientifiche/mais_bt.html) che fa a sua volta riferimento ad un articolo della rivista “Science” e che dimostra che la scienza non da soluzioni facili ma obbliga tutti a spremere il cervello; anche chi vuole applicare le sue scoperte. Come nel caso del nucleare non è la sua scoperta che è buona o cattiva ma il suo uso.

  11. Bestia Bugblatta
    Bestia Bugblatta 3 luglio 2013 at 22:08 | | Reply

    Volevo chiedere a Giorgio Fidenato se può caricare perioicamente qualche foto delle piantine nelle varie fasi di sviluppo.

    1. Giorgio Fidenato
      Giorgio Fidenato 5 luglio 2013 at 15:25 | | Reply

      Buona idea. Sarà fatto!!!

  12. Valerio
    Valerio 18 novembre 2013 at 19:54 | | Reply

    I vari tipi di agricoltura devono coesistere, quella biologica basata sulla qualità e l’indipendenza dalle multinazionali e quella biotecnica basata sulla grande produzione mantenendo nello stesso tempo una discreta qualità. E’ chiaro che sarebbe bello mangiare sempre e comunque cibi bio, ma l’gricoltura bio da sola non è sufficente a sfamare 7 miliardi di persone.
    E’ vero che le sementi ogm devono essere riacquistate dal contadino ma è anche vero che il contadino non dovrà più acquistare quintali di pesticidi. Inoltre anche quando frutta e verdura vengono lavate e probabile che qualche residuo di pesticidi venga ingerito dai consumatori.
    In futuro la differenza sarà che gli agricoltori anzichè affidarsi alle multinazionali
    chimiche-petrolchimiche si affideranno a quelle biotecniche. E’ il passaggio da una civiltà chimico petrolifera ad una nuova civiltà basata sull’unione di tecnologia e natura. Quindi gli OGM non devono essere visti come una sostituzione all’agricoltura biologica, sono invece una sostituzione all’agricoltura basata su prodotti chimici. Quindi SI agli OGM e all’agricoltura Bio, NO all’agricoltura chimica!

  13. Silvia
    Silvia 23 febbraio 2014 at 00:25 | | Reply

    http://www.informarexresistere.fr/2012/09/03/ue-vieta-sementi-tradizionali/

    E ancora: il 50% degli scienziati si schiera con gli ogm, un altro 50% e’ fortemente perplesso.
    Come staranno realmente le cose?

  14. andre
    andre 19 maggio 2014 at 20:47 | | Reply

    Congratulazioni a Fidenato e Facco per la caparbietá con cui hanno affermato il loro diritto

  15. jimmy
    jimmy 20 maggio 2014 at 12:41 | | Reply

    Mi aggiungo a chi si complimenta con Facco e Fidenato, per il coraggio e la perseveranza con cui combattono una scomoda battaglia.

    Ma faccio anche i miei complimenti a Valerio (commento del 18 nov 2013) e Michelangelo (commento del 24 giu 2013), che hanno scritto poche e semplici parole, ma hanno offerto (a chi li sa apprezzare, ovvio) concetti saggi e lucidi su problemi apparentemente insolubili: l’ineluttabilità dell’inserimento degli OGM nella alimentazione mondiale, e la affidabilità delle scoperte scientifiche.

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