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28 Responses

  1. Ganavion
    Ganavion 21 luglio 2013 at 15:31 | | Reply

    1. O lo Stato garantisce lui la difesa della proprietà;
    2. o lascia potestà a chi è aggredito e non viene adeguatamente difeso, di difendersi;
    3. o risarcisce chi è aggredito dei danni che lo Stato non è in grado di evitare e non permette al singolo di contrastare

    non vedo altre soluzioni.

    1. firmato winston diaz
      firmato winston diaz 21 luglio 2013 at 16:10 | | Reply

      “o lascia potestà a chi è aggredito e non viene adeguatamente difeso, di difendersi;”

      e’ quello che credono di star facendo anche i cosiddetti “nazicomunisti”, dal loro punto di vista

      se dovessimo limitarci al linguaggio, ci sono in effetti piu’ similitudini che differenze

  2. Roberto
    Roberto 21 luglio 2013 at 15:38 | | Reply

    Semplicemente vergognoso!

    L’impunità di cui godono certe persone è la dimostrazione che l’Italia è più che mai un regime social-statalista fondato sul parassitismo.

    Non si vede mai lo Stato perseguire i crimini contro la proprietà privata con la stessa solerzia che impiega nel “perseguitare” i cittadini onesti per mezzo di gabellieri e dazieri delle agenzie di riscossione al soldo della Repubblica.

  3. Heinrich
    Heinrich 21 luglio 2013 at 15:58 | | Reply

    gente che nemmeno sa cosa significa lavorare, parassiti di uno stato parassita in cui domina l’ignoranza più oscura, degna della peggio inquisizione spagnola e del talebanismo islamico…

  4. Renzo Riva
    Renzo Riva 21 luglio 2013 at 16:06 | | Reply

    Finalmente!
    Ci sono gli estremi per denunciare solo persone (sic! si fa per dire), per ora non identificate.
    .
    Nelle Americhe se uno entra senza autorizzazione in un fondo altrui può essere “abbattuto” sul posto.
    Dopo l’autore della “pulizia de suo fondo” darà tutti i ragguagli alle forze della legge preposte.
    .
    Verdastri parassiti fate attenzione che non ci sia io nei dintorni.
    Ho proprio bisogna di conquistarmi sul “campo” una onorificenza; dovessi anche risiedere nelle patrie (quando mai!) galere.
    .

  5. depaoli.fabrizio@liberi.it
    [email protected] 21 luglio 2013 at 17:44 | | Reply

    Purtroppo la tecnologia OGM non ha ancora sviluppato varietà capaci di resistere a questo genere di parassiti, ma sono sicuro che prima o poi ci arriverà.
    Nel frattempo può venire utile la tecnologia bellica.
    Non dimentichiamoci mai che si tratta di DIFENDERSI!

    Solidarietà a Fidenato.
    Un saluto .

  6. Gabriele
    Gabriele 21 luglio 2013 at 20:58 | | Reply

    Ma non basta recintare bene il campo?

  7. fabio
    fabio 21 luglio 2013 at 23:01 | | Reply

    sono anche nipoti del Duce e delle sue maniere, nonostante poi a questi avanzi di centro sociale gli piaccia parlare a vanvera di partigiani e resistenti contro lo Stato.

    Ecco come si comportano, queste moderne camice nere, con chi allo Stato resiste davvero cercando di fare quel che vuole in libertà in casa propria e contro le leggi che lo Stato dittatore impone seppur condannato dai tribunali europei.

  8. Antonello Barmina
    Antonello Barmina 22 luglio 2013 at 00:24 | | Reply

    Sulla questione degli OGM non ho personalmente una posizione.
    Mi permetto però di fare qualche semplice osservazione sul fatto.
    1)La “casta” politica è responsabile politicamente delle decisioni prese comunque in maniera legittima e democratica. Naturalmente si tratta di decisioni opinabilissime e rivedibili e credo che nel merito si debba pervenire ad una posizione di maggior equlibrio. In nessun modo tuttavia si può ritenere che ad un atto normativo, o al dibattito che lo precede, possa essere imputata una qualche responsabilità di tipo penale
    2) Il termine nazicomunista è del tutto inappropriato
    3) In un ordinamento come quello italiano la proprietà è subordinata alla vita, almeno nella gerarchia di valori fatta propria dal legislatore penale. Per cui, a fronte di un attacco alla proprietà, come nel caso di specie, l’atteggiamento giuridicamente corretto è quello di difendere il bene oggetto dell’aggressione senza eccedere cioè senza compromettere il bene giuridico della vita dell’aggressore come invece vorrebbe fare il Signor Riva. In altri termini, la difesa è legittima e non deborda nel delitto di eccesso di legittima difesa se la vittima si limita a contrastare la condotta aggressiva dell’aggressore.

  9. Albert Nextein
    Albert Nextein 22 luglio 2013 at 09:13 | | Reply

    In altri tempi, ed in altri luoghi, un’azione criminosa del genere si puniva con l’impiccagione.
    Il rispetto della proprietà altrui ha avuto dei costi, in passato.
    Ritengo che debba averne anche nel presente.

    Ecco un episodio che mi è capitato.
    Dentro la mia proprietà trovai anni fa un soggetto che si era arrampicato su un fico e raccoglieva kili di fichi belli maturi.
    Gli dissi che si trovava in una proprietà privata e che stava rubando.
    Mi rispose che c’era il cancello aperto e che lui era , quindi, entrato.
    La mia proprietà era una piccola azienda di commercio materiale edile, e il cancello dalle 7,30 fino alle 17,30 era regolarmente aperto.
    Non riteneva di aver fatto nulla di male.
    Mi sono piuttosto incazzato e gli ho ordinato di lasciare tutto quello che aveva raccolto, di scendere e di andarsene immediatamente.
    Le rimostranze non mancarono, visto che aveva già un bel sacchetto pieno di qualche chilo di frutta.
    Lasciò tutto e se ne andò.
    Dopo tre giorni l’albero venne incendiato, e prese fuoco anche parte del tetto di un piccolo edificio vicino.
    Arrivarono i pompieri, perché le fiamme erano notevoli.

    Questo, mediamente , è il rispetto della proprietà privata in italia.
    Sono tutti potenziali ladri.
    Una nota di colore, infine.
    Il soggetto era meridionale.

  10. William
    William 22 luglio 2013 at 10:39 | | Reply

    @Albert Nextein

    In Sardegna situazioni come quella che hai descritto sono all’ordine del giorno ormai non faccio più neanche la denuncia perché tanto non serve a niente.

    Le forze dell’ordine in Italia sono il braccio armato della casta statale per tenere a bada i cittadini che non fanno ciò che gli viene comandato. Per dare un sapore di legalità a questa follia hanno reso di tutto un reato penale così hanno sempre giustificazione a mettere chiunque vogliono loro in galera.

    Un bel esempio successo circa 7 anni fa:

    la denuncia penale nei confronti di un pastore a Bosa colto in flagrante dalla guardia costiera mentre riempiva bidoni con acqua di mare per fare trattamenti podali alle pecore.

    I parassiti sono tutti da mandare a casa!!!

  11. Antonello Barmina
    Antonello Barmina 22 luglio 2013 at 12:50 | | Reply

    Quindi, William, la vita di una persona vale meno di un cesto di fichi? Le avrebbe voluto sparere? O forse valeva meno perchè era un meridionale?

    1. eridanio
      eridanio 22 luglio 2013 at 20:51 | | Reply

      vi sono posti targati democrazia ove la vita vale ancor meno di un pugno di riso, non scavalchi troppo gli steccati mentali, per me, è dimostrato che non c’arriva(http://homoaequalis.blogspot.it/2013/07/breve-ma-sentita-invettiva-contro-hoppe.html), poi chissà forse qualche barbaro potrebbe tirarle nelle gambe.

    2. firmato winston diaz
      firmato winston diaz 22 luglio 2013 at 22:18 | | Reply

      @antonello:

      quello che ha rischiato la pelle e’ semmai Albert, e per fortuna che se la sono presa solo con l’albero che visto che non potevano appropriarsi dei frutti andava bruciato, se cosi’ e’ andata.
      Evidentemente il soggetto con cui ha avuto a che fare era un soggetto pericoloso, ribaltare l’accusa su Albert, che lo ha solo invitato ad andarsene, mi pare veramente fuori luogo e di pessimo gusto.

      William dice che qualsiasi inadempienza anche minima del cittadino e’ punita penalmente se effettuata nei confronti dello Stato ma in assenza di alcuna simmetria, lo Stato e’ padrone di qualsiasi soperchieria nei confronti del cittadino fino a spingere MOLTI al suicidio piuttosto che vivere in un paese di merda cosi’.
      Mi dispiace, ma e’ cosi’, e per uno che se ne uccide ce ne sono mille che pensano di farlo. E’ che PURTROPPO l’istinto di conservazione e’ il piu’ forte che abbiamo.
      Se ne faccia una ragione, siamo alla frutta, non andra’ avanti a lungo cosi’, un paese dove la gente si sente in gabbia e preferisce uccidersi, non ha vita lunga, e finora qualsiasi cosa abbiano pensato i legulei ha sempre e solo drammaticamente peggiorato la situazione.
      La situazione e’ drammatica e insostenibile.

  12. Giuseppe
    Giuseppe 22 luglio 2013 at 13:35 | | Reply

    @ Albert Nextein

    Credo nella proprietà privata.
    Ritengo comunque che la difesa debba essere proporzionata all’offesa.
    Ho sempre avuto orrore della pena di morte, e non sopporto i forcaioli.
    Inoltre, credo che un libertario debba essere superiore a questi luoghi comuni razzisti nord-sud.

    1. Albert Nextein
      Albert Nextein 22 luglio 2013 at 13:55 | | Reply

      Allora, io ho invitato il meridionale a mollare l’osso e ad andarsene.
      Mi sono un pò irritato quando costui insisteva, con argomentazioni da furfante impunito, nel voler avere ragione.
      Ho mandato un mio dipendente a far finta di telefonare ai carabinieri.
      Il furfante ha mollato il maltolto e ,con affermazioni minacciose in dialetto stretto che io non potevo capire se n’è andato.
      Ma evidentemente l’esser scoperto in flagrante e l’esser trattato per quello che si è dimostrato, cioè un ladro , gli è bruciato. E si è vendicato.
      E’ evidente che come punizione non è bastata.
      Allora ad uno così che bisogna fare?
      Dirgli di continuare a rubare a casa mia, anche se solo fichi?
      Chiamare i carabinieri e intanto bloccarlo a terra, se non scappa prima e se non ti denuncia poi per sequestro di persona?
      Picchiarlo, per poi esser denunciati?

      Il principio è semplice.
      A casa mia entra solo chi io invito.
      Casa mia e la mia proprietà non si toccano, sono miei, e ne sono responsabile.
      Vale per un kilo di fichi , come per un orologio, o per dei soldi.

      Siccome io non mi fido, prove alla mano, delle forze dell’ordine e noto che sono inefficienti, che posso fare?
      Lasciarmi derubare mi sembra poco.
      Allora, bei principi a parte, che si fa?

      1. Liberty Defined
        Liberty Defined 22 luglio 2013 at 16:01 | | Reply

        Lei ha ragione al 100%, non solo è un suo diritto difendere la sua proprietà ma è anche un sommo dovere… Questo paese di MERDA non ha mai difeso la proprietà privata, in perfetto stile socialista

  13. hilda
    hilda 22 luglio 2013 at 18:43 | | Reply

    cavolo quanti soldi guadagna con i campi distrutti?????

    Ora semino anche io il MON810 e poi di notte vado da solo ad autodistruggermi il campo…ma dai…ritiratevi.

    1. SmerdaCompagni
      SmerdaCompagni 30 luglio 2013 at 00:07 | | Reply

      Povero comunista cerebroleso

  14. CARLO BUTTI
    CARLO BUTTI 22 luglio 2013 at 20:03 | | Reply

    Torniamo ai buoni principi del Diritto Romano. A Roma chi avesse danneggiato dolosamente la proprietà altrui sarebbe stato costretto a “poenam dupli subire”, ovverossia a pagare una somma corrispondente al doppio del danno provocato:metà come risarcimento pecuniario, metà come contrappasso volto a far sentire sulla pelle dell’aggressore la sofferenza che la vittima ha patito. Penso che non ci sia niente di più libertario, perché rispetta rigorosamente il principio di proporzionalità. Non credo invece sia moralmente lecito difendere la proprietà togliendo la vita all’aggressore, se non in caso di legittima difesa. La vita è più importante della proprietà di beni di qualsivoglia natura, in quanto costituisce la proprietà primaria: ciascuno di noi è prima di tutto proprietario del proprio corpo(della propria anima, per chi ci crede); il resto ha funzione accessoria. Se tutti i beni fossero assolutamente fungibili e infinitamente disponibili, senza problemi di scarsità, il diritto di proprietà sopra di essi non avrebbe senso, ma il corpo e l’anima dei ciascuno di noi resterebbero unici e infungibili: anche per chi crede che l’anima (o la coscienza o la mente o quel che Dio vuole) sia solo un epifenomeno di funzioni neuronali.

    1. firmato winston diaz
      firmato winston diaz 22 luglio 2013 at 22:39 | | Reply

      @carlo
      “Torniamo ai buoni principi del Diritto Romano”

      Nel diritto romano il diritto di proprieta’ era esteso alle persone. COme oggetti di proprieta’, non soggetti.

    2. depaoli.fabrizio@liberi.it
      [email protected] 30 luglio 2013 at 08:04 | | Reply

      Carlo Butti sono d’accordo su quasi tutto, ma poniamo il caso che chi mi deve rifondere il danno non abbia ricchezza che il suo lavoro, e che quindi per svolgerlo debba mettere a disposizione il suo corpo ed il suo cervello, io credo che debba cedere quella ricchezza il tempo necessario per ripagare il danno, quindi il suo corpo e il suo cervello diventano temporaneamente di “mia” proprietà, esattamente come quando io lavoro per qualcuno: cedo il mio lavoro tramite il mio corpo e cervello in cambio di ricchezza.
      Nel caso del furto il trasferimento di ricchezza è avvenuto arbitrariamente e nel momento in cui il ladro diventa temporaneamente “mia” proprietà lo scambio viene completato. Non è uno scambio volontario poiché nessuna delle due parti avrebbe voluto subirlo, sia la vittima del furto che la vittima dei lavori forzati, ma sicuramente è ciò che più si avvicina alla giustizia.
      Se poi vogliamo identificare quel corpo e quel cervello con la vita allora quella vita diventa temporaneamente di “mia” proprietà.
      Del resto non avrebbe senso sopprimere quella vita, equivarrebbe a distruggere la ricchezza che invece dovrebbe rifondermi il danno.
      Credo che la vita non vada rispettata in quanto tale ma in quanto ricchezza che può soddisfare le nostre esigenze, o, nel caso si sia dei ladri, per ripagare i danni altrui.
      Spero di non venire frainteso.
      Un saluto .

  15. Antonello Barmina
    Antonello Barmina 22 luglio 2013 at 20:31 | | Reply

    Carlo Butti mostra uno straordinario equilibrio, che stride piacevolmente con i deliranti proponimenti bellicosi che ho letto sopra. Immagino sia la stessa persona con la quale ho avuto modo di confrontarmi su libertarianation.

  16. Desideria
    Desideria 22 luglio 2013 at 21:20 | | Reply

    Maledetti Vigliacchi Immondi Pezzenti Pezzi di Merda chi ha compiuto questo gesto infame di strappare le piantine di mais. Gente che non rispetta la libertà altrui e non è capace di discutere e di confrontarsi razionalmente e onestamente.

  17. Antonello Barmina
    Antonello Barmina 23 luglio 2013 at 14:57 | | Reply

    Eridanio si riferiva a me? Non mi è chiaro il senso delle sue affermazioni

  18. Antonello Barmina
    Antonello Barmina 23 luglio 2013 at 16:16 | | Reply

    In una delle mie repliche ho imputato a William una dichiarazione di Albert

  19. SmerdaCompagni
    SmerdaCompagni 30 luglio 2013 at 00:04 | | Reply

    Porta pazienza Fidenato, chi la dura la vince.
    Queste distruzioni del mais mi ricorda un po le lotte operaio/comuniste dei primi del 900 contro i telai per tessere a Torino,
    Vi immaginate oggi quanto costerebbe una maglia tessuta a mano? Chi da operaio potrebbe permettersela? Eppure per lor compagni i telai erano il Demonio, coloro che avrebbere ridotto alla fame il proletariato.
    é successo esattamente il CONTRARIO.

  20. federico
    federico 28 agosto 2013 at 18:34 | | Reply

Please comment with your real name using good manners.

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