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5 Responses

  1. Pedante
    Pedante 22 agosto 2013 at 02:57 | | Reply

    “soggetti deboli” Roba orwelliana da far venire i brividi. I vecchi di un tempo ora appartengono alla terza età. Questo gergo è la conseguenza logica dell’onnipresente marxismo culturale: se non tutti sono uguali in carne e ossa allora bisogna plasmare la lingua perché prevalga l’omogeneità.

  2. Pedante
    Pedante 22 agosto 2013 at 03:10 | | Reply

    Non c’è una sistematica demonizzazione del maschio da parte dei poteri forti?

  3. Albert Nextein
    Albert Nextein 22 agosto 2013 at 10:38 | | Reply

    Roba comica, direi.
    Neologismi di ogni tipo.
    Ci sarà da ridere.
    E’ un segno dell’imbarbarimento ipocrita della società.
    Ovunque nel mondo “evoluto”.

    La gente, che è mediamente ignorante ed ipocrita, accetta di buon grado queste idiozie.
    E le pratica, pensando di diventare migliori cittadini.

    Non si accorgono di venire ulteriormente intruppati, e derubati anche della libertà di usare le parole in modo diretto e più appropriato.

    Io penso che l’educazione civica e soprattutto dei sentimenti non si attua con le parole.

    Le parole stanno, come sempre, a zero.

  4. fabio
    fabio 22 agosto 2013 at 13:28 | | Reply

    gli hanno cambiato nome perché non erano più pazienti, si erano… anzi, si sono ampiamente rotti le palle di questo pseudo servizio sanitario pagato caro ed amaro e contro la loro volontà.

    inoltre la norma non si lascia scappare l’occasione di dividere per contrapporre e controllare: individua una categoria (ora gli anziani, rincorrendo l’età media dell’elettore, poi la donna perennemente quasi razzisticamente parte debole, poi sarà il turno dei bambini, poi li negri, all’occorrenza gli zingari, e chi più ne ha ne metta) e la privilegia. Automaticamente ci sarà la corsa di chiunque si consideri ‘minoranza’ al privilegio, ad intrigare per ottenere vantaggi concessi dal potere…non è così che riescono a controllare e ricattare tutto e tutti?

    Licenziare un po’ di primari e parassiti vari nooo???
    Gli amici che lavorano ai policlinici di roma mi raccontano quotidianità da incubo, gare d’appalto che sembrano fatte apposta per farsi fare causa dalle ditte, sprechi ad ogni livello (tanto l’appalto ormai è cosa fatta), e se le cose ancora non sono esplose del tutto è solo grazie alla pietas e vergogna di qualche operatore conscio della montagna di soldi ci costino quei baracconi!

  5. Raoul
    Raoul 22 agosto 2013 at 15:57 | | Reply

    Stupidaggini chiamateli come volete purché vengano curati nel modo migliore.

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