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9 Responses

  1. Albert Nextein
    Albert Nextein at | | Reply

    Concordo.
    In merito ricordo trichet, il quale nel luglio-agosto 2008 prevedeva un’economia in spolvero.
    E quindi pensava di alzare i tassi.
    Ma certamente altri banchieri centrali hanno fatto enormi cazzate, e io non li ricordo.
    Mi risulta che gli economisti , in larghissima parte, non ne azzeccano una che sia una.
    Arrivano, arrampicandosi sugli specchi con teorie una più astrusa dell’altra, sempre e regolarmente dopo la puzza.
    Ragionano quasi sempre, quando non sbagliano, ex-post.

    Anche io posso essere un economista.
    Basta usare il buon senso comune.
    Basta confrontare lo stato ad una famiglia , allargata a cugini, ascendenti, discendenti.
    E’ semplice.

    Noto che Carbone, del tutto recentemente, scrive come mangia.
    Senza tanti fronzoli.
    E’ molto meglio.

  2. eridanio
    eridanio at | | Reply

    Un buon economista è anche una casalinga che sa mettere in fila colazione, pranzo e cena tutti i santi giorni a dispetto di chi le fa evaporare il reddito dal borsellino.

    La casalinga, anche senza un PhD, è in grado di coordinare le risorse necessarie con quelle disponibili nel tempo che le è stato dato, pagando personalmente ogni errore di valutazione.

    Gli economisti accademici, in compagnia dei loro padrini politici e con il sostegno dei banchieri centrali che chiudono il cerchio magico della solidarietà tra lestofanti, sottraggono risorse anche alla casalinga dicendo di parlare e ragionare di economia devastando e consumando risorse che sarebbero richieste con più urgenza in altri processi di mercato senza mai risponderne.
    Ma non ditelo agli economisti perchè se la potrebbero prendere e poi mai nessuno ha insegnato loro come matemetizzare le conseguenze non intenzionali della loro ingenuità del tutto sincera.
    Bravo Carbone! Continua a far loro un ( ! ) così.

  3. Marco Tizzi
    Marco Tizzi at | | Reply

    Miglior titolo 2013

  4. firmato winston diaz
    firmato winston diaz at | | Reply

    A volte puo’ essere utile un ritorno alle origini, sembra passato un secolo, ed e’ solo un anno:

    http://www.rischiocalcolato.it/2012/09/serata-lombarda-di-fermare-il-declino.html

    Da tutto cio’, mi pare scontato che quasi tutti quelli con tendenza all'”ingegneria sociale”, tendano ad essere professori, universitari e non, e di area scientistico-positivistica, ineluttabilmente sfociante nell’ex-pci/pd.
    E’ intrinseco.
    Come pure e’ scontato che si schieri su posizioni opposte chi ha in sospetto un certo tipo di cultura anche perche’ dotato di atavica consapevolezza che spesso essa viene usata, a mo’ di latinorum, per fregarlo e sottometterlo.
    A meta’ stanno quelli come Hayek, che era partito anche lui dalla econometria, ma e’ diventato quello che e’ diventato proprio dopo aver visto che con l’econometria non ne azzeccava una. Ha scritto “L’abuso della ragione”. Stesso percorso Ricossa. Memorabile il suo libro: “Maledetti economisti. Le idiozie di una scienza inesistente”
    Ma si tratta di coraggiose eccezioni.
    Se mettiamo insieme tutto cio’ col fatto che e’ stato dimostrato dai dati statistici che i trader della finanza hanno lo stesso successo, in media, di una scimmia che compri e venda a caso, c’e’ proprio da stare tranquilli. Siamo in ottime mani.

  5. Pedante
    Pedante at | | Reply

    A difesa di Boldrin, consiglio il suo lavoro Abolire la proprietà intellettuale per utilitaristi incapaci di immaginare un mondo senza il monopolio intellettuale sancito dallo Stato.
    http://noisefromamerika.org/recensione/perche-napster-aveva-ragione

    Per il resto, sono d’accordo.

    1. Dom
      Dom at | | Reply

      La difesa della proprietà intellettuale è una delle mosse più stataliste ed antiliberali del nostro mondo. La sparo grossa ma penso sia così.

  6. Alessandro
    Alessandro at | | Reply

    Io non salvo nemmeno il libro di Boldrin… Esempi senza senso per dimostrare tesi strampalate

  7. Liberty Defined
    Liberty Defined at | | Reply

    “Se io oggi dico di essere un trader e dico comprate oro faccio una cosa disonesta. Nessun trader ci perde, perche’ probabilmente comprare oro è una cazzata. Ci perde il cretino che mi ascolta”.

    da parte di un cretino:

  8. Rorschach
    Rorschach at | | Reply

    L´articolo tratta un tema interessante, ma non capisco il senso di presentarlo con questo stile di critica a priori e privo di soluzioni. Cioé, perché non discutere ad esempio il motivo per cui l´economia non possa essere considerata scienza positiva? Ad esempio la questione delle conseguenze inintenzionali di Hayek citato nei commenti é interessante e secondo me bisognerebbe insistere di piú su critiche un tantino piú analitiche del “é cosí punto”.

    Comunque secondo me in parte Bisin ha ragione, anche perché in un mondo di gente che si dichiara economista, scienziato o filosofo con zero pubblicazioni internazionali all´attivo é bene marcare distinzioni. D´altronde la definizione che lui pone mi sembra abbastanza neutra, e nessuno vieta ad altri accademici di produrre una dottrina economica un pó piú antropologica é un pó meno matematica e di contraddire i rivali. Essere economisti non implica necessariamente aver ragione, cosí come non tutti i filosofi hanno ragione per il fatto di essere filosofi.

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