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STORIE DI BOLLETTINI, SITI E PATTI CHE NON VENGONO RISPETTATI

DI LEONARDO FACCO

Di cosa è accaduto al quotidiano l’Indipendenza ho già scritto su questo sito, con la promessa di raccontare e spiegare, a seguire, anche altri dettagli e fatti che dimostrano quanto tra gli indipendentisti (in realtà pseudo-tali) esistano personaggi accuratamente da evitare, considerato che non solo non mantengono la parola che danno, ma non rispettano neppure gli accordi che firmano.

Quando il sottoscritto, insieme a Gianluca Marchi e Gilberto Oneto (oggi fondatori, insieme a Romano Bracalini de MiglioVerde), decise di evitare inutili querelle legali per salvare il quotidiano che fondammo dalla trasformazione in un organo di un partitino insignificante, ed inviso da sempre a chi gravita nel mondo secessionista. Venne deciso di stipulare un accordo (che vi allego qua sotto) in cui si stabiliva che il sito indipendenza.com – di proprietà di Gianluca Marchi (vedi immagine sotto) – sarebbe rimasto nella disponibilità del direttore.

Ebbene, a tutt’oggi, a quel patto (riportato in un verbale ufficiale della fu associazione l’Indipendenza) sono venuti nuovamente meno i signori Bernardelli, Arrighini e Formenti, che – a suo tempo – usurparono il logo della testata per trasformarlo in un simbolo di partito, senza nulla chiedere all’assemblea dei soci ed agli amministratori della associazione. Diversamente da quanto stabilito il sito non solo non è stato consegnato al legittimo proprietario, ma viene impunemente utilizzato per veicolare il loro bollettino.

Goethe scriveva: “L’ingratitudine è sempre una forma di debolezza. Non ho mai visto che uomini eccellenti fossero ingrati”. E, ahinoi, di ominicchi la Lombardia è satolla!

Tanto dovevo ai nostri lettori. Il resto più avanti…

QUI LA PARTE DEL VERBALE IN CUI SI ATTESTA CHE IL DOMINIO VA LASCIATO A GIANLUCA MARCHI

TESTATA_A_MARCHI

 

 

QUI LA REGISTRAZIONE E LA PROPRIETA’ DEL DOMINIO

dominioproprietamarchi

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6 Responses

  1. Renzo Riva
    Renzo Riva at | | Reply

    Puntuale come sempre Leonardo.
    Un saluto a Gianluca Marchi.

  2. Pedante
    Pedante at | | Reply

    Anch’io spero che si raggiunga presto una massa critica. Gli articoli ci sono in (sovra!)abbondanza; scarseggiano i commenti, combustibile necessario per scatenare una reazione mediatica. So che il paragone non regge, ma ML come sito è molto più <i.user-friendly. È più facile orientarsi quando gli articoli sono elencati in ordine cronologico.

  3. Fabio Colasanti
    Fabio Colasanti at | | Reply

    il sito delMOVIMENTO LIBERTARIO era e resta il NUMERO UNO
    :-)
    grande Leo

  4. Mario
    Mario at | | Reply

    Cialtroni, ridicoli ed italiani

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