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OGM, VALGON DI PIÙ I “DIRITTI” DI UN OMOSESSUALE CHE DI UN AGRICOLTORE

FIDENATO3di REDAZIONE

“Il Consiglio di Stato – scrive il messaggero.it – ha respinto il ricorso dell’imprenditore agricolo Giorgio Fidenato che aveva impugnato il decreto del Governo che vieta la coltura del mais geneticamente modificato in Italia”.

Greenpeace (I NAZI-COMUNISTI, ndr) esprime soddisfazione per la decisione presa oggi dal Consiglio di Stato che rigetta l’ennesimo ricorso presentato contro il decreto che vieta la coltivazione in Italia del mais Ogm Mon810. «Questa sentenza conferma ancora una volta la validità del decreto recentemente prorogato e della corretta applicazione del principio di precauzione a salvaguardia di agricoltura e ambiente, contro i rischi legati al rilascio in ambiente di colture Ogm. L’Italia si conferma nuovamente Paese libero da Ogm», dichiara Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura sostenibile di Greenpeace Italia.

Questo il commento di Giorgio Fidenato: “Il diritto europeo, per quanto riguarda gli OGM, non ha patria in Italia. Se c’era da discutere su diritti degli omosessuali avremmo risolto il problema già da molto tempo. Ma sull’argomento OGM siamo allo stallo più totale. Questo però grazie sempre all’inerzia della Commissione Europea”.

Così Leonardo Facco: “So che Giorgio, non mollerà comunque. Ciononostante, questa sentenza dimostra che la Magistratura italiana è un cancro assoluto, divenuta ormai metastasi da Nord a Sud. Basta leggere qualche report sulla “Malagiustizia” per rendersi conto di cosa è capace di fare e di quanto è inefficiente. Si mette di traverso al legislatore italiano quando concerne interessi di parte (vedasi le coppie di fatto ed altre corbellerie del genere, sì corbellerie), ma soprattutto può permettersi di fare e disfare impunemente senza mai pagare dazio, giocando con le vite altrui. Il diritto è definitivamente morto. Il nazi-comunismo è diventato definitivamente regime”.

Qui potete leggere la sentenza: OGM-SENTENZA-CONSIGLIO-DI-STATO

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18 Responses

  1. Mauro Gargaglione
    Mauro Gargaglione at | | Reply

    Tra tutte le battaglie, quella di Giorgio è la più disperata, perchè è un imprenditore agricolo e il suo campo non lo può delocalizzare.

    E’ una battaglia che ha unicamente un valore simbolico. Per questo ha un valore immenso, perchè è totalmente disinteressata.

    Onorato di essere un suo amico.

  2. spago
    spago at | | Reply

    Mi esercito anch’io sul parallelo fra agricoltura e sessualità..

    A dire il vero valgono di più i “diritti” di un etero che di un agricoltore ogm. Infatti l’omosessuale che si batte per le coppie di fatto o i matrimoni gay si batte per avere quello che gli etero hanno già.. Finchè esiste il matrimonio etero di stato, e tutti i vari aiuti di stato alla famiglia, chi non rientra nel modello di famiglia statalmente riconosciuto, è discriminato.

    Mentre gli omosessuali sono una minoranza e a lungo son stati fatti oggetto di un’attenzione uguale e contraria a quella favorevole odierna, godendo di uno status negativo (contronatura!) nell’opinione pubblica diffusa (e anche nella legge), esattamente come minoranza mal vista sono gli agricoltori OGM (contronatura!), la maggioranza etero ha goduto e gode di indebiti privilegi garantiti dallo stato, esattamente come gli agricoltori non ogm e biologici (la protezione dalla concorrenza degli ogm stessa, se non altro).

    La discriminazione positiva delle famiglie etero si traduce in una discriminazione negativa per gli altri. La risposta certo non è statalizzare anche le unioni gay (così come non è sussidiare o proteggere dalla concorrenza gli ogm), ma destatalizzare ogni tipo di unione (e di coltivazione), nel rispetto della libertà individuale. Tuttavia i gay arrivano ultimi là dove gli etero sono da tempo, e tutti gli etero che non hanno mai protestato contro il fatto che lo stato si occupasse dei loro matrimoni e delle loro famiglie, per favorirli rispetto ai gay o ai single o a chiunque altro, ed oggi protestano perchè altri reclamano gli stessi privilegi hanno la faccia come il culo.

    Date tempo agli agricoltori ogm (non intendo Fidenato e il MLI ovviamente) e probabilmente dopo essere stati accettati, se mai lo saranno, inizieranno a chiedere sussidi e protezioni statali come stanno facendo i gay (sbagliando tutto). E diranno “gli agricoltori non ogm sono sempre stati protetti, ora tocca a noi!”, esattamente come dicono oggi i gay riferendosi agli etero.

    Quanto alle preferenze sessuali di ciascuno, e all’opinione che si può avere sull’omosessualità, sono qualcosa che esula dal problema della libertà in senso libertario. Un libertario può certo essere un omofobo, così come un razzista, o altre amenità del genere. Questo però in teoria. In pratica una persona così intollerante, mi sembra difficile sia davvero un libertario fino in fondo: venendo normalmente messa al bando dalla società civile sarà attratta dalla libertà per tutti che propongono i libertari vedendovi una opportunità per sè (come ogni altro emarginato).. ma per sostenere la libertà per tutti dovrebbe sostenere anche quella delle categorie di persone verso cui è intollerante: io devo ancora vedere un omofobo sostenere la libertà degli omosessuali. La libertà di fare tutto quello che vogliono al pari di chiunque altro purchè non violino il nap..?! Sarebbe come vedere un ambientalista che odia gli ogm ma riconosce la libertà di coltivarli, venderli, comprarli, consumarli.. ma quando mai?

    1. spago
      spago at | | Reply

      Ma in realtà sono d’accordo con te, penso. Considero solo realisticamente difficile trovare una persona razzista che si batta per pari libertà per tutti, compresa la categoria verso cui è razzista. Ma se qualcuno considera i neri inferiori, e si batte per la loro libertà, ha tutta la mia ammirazione per la capacità di essere innanzitutto un libertario autentico. Personalmente non direi mai che si debba essere anti-razzisti per essere libertari: per essere libertari si deve rispettare il nap, poi sul resto i libertari possono dividersi tranquillamente.

  3. serpe
    serpe at | | Reply

    oh, come godo….

    1. Fabio
      Fabio at | | Reply

      come un qualsiasi fascistello di merda alle vittorie effimere del duce o all’azione criminale di una qualche squadraccia che prende il ragazzo o il dissidente e lo riempie di olio di ricino e botte.
      come un qualsiasi fascistello di merda … quale te e questi adoratori di Stato Onnipotente siete.

  4. Giulio
    Giulio at | | Reply

    Uno stato di merda ed infame.

  5. Giulio
    Giulio at | | Reply

    La provocazione di Giorgio Fidenato sui gay mi fa pensare al fatto che la nostra “giustizia” non è più evoluta di quella dello “Stato Islamico”.
    Così come quei bastardi lanciano i gay dai palazzi per ucciderli, in Italia la LIBERTA’ DI SCELTA viene uccisa dai politici e dai giudici.
    I loro roghi umani e le loro decapitazioni corrispondono al trattamento subito da Galileo Galilei e da Giorgio Fidenato.
    Il mais MON 810 è unanimemente considerato SUPERIORE dalla comunità scientifica mondiale.

  6. Fabrizio de Paoli
    Fabrizio de Paoli at | | Reply

    Ho appreso la notizia da Il Giornale

    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ogm-vietati-italia-1090634.html

    La cosa positiva si può riscontrare nei commenti perché c’è molta gente di buonsenso che è a favore degli ogm e molto realisticamente si rende conto che il mondo ormai mangia grazie a loro.

  7. max
    max at | | Reply

    Spago no voglio entrare nel merito di cosa fa lo stato, hai da una parte ragione per le libertà dei gay ecc. che sono minoranze (che vanno cmq difese) però la famiglia naturale è la base fondamentale dello sviluppo della società. Mi puoi asserire tutte le tue teorie ma questo è palese in ogni angolo del globo.Poi chissà che privilegi stanno tentando di distruggerla in tutti i modi e io non sono contro gay e lesbiche e diritti delle unioni di fatto.Pero a santificarli attenzione! ciao

  8. Mario
    Mario at | | Reply

    Questi giudici non hanno unacoscienza, dovrebbero vergognarsi di esistere e diessere il puntello principale di questa Italia infame

    1. FrancescoPD
      FrancescoPD at | | Reply

      ..no si preoccupano solo dei loro lauti stipendi, dei loro 45 giorni di ferie e delle laute pensioni che prendono/ranno come diritti acquisiti, ..il tutto condito da una impunità pari solo al Papa.
      Questa si chiama dittatura della burocrazia e della elite di stato (parassita ovviamente).
      Da leggere questo speciale articolo,.. .. il giorno che scatterà, sarò in prima fila con il machete !!! altro che desistenza ghandiana….
      http://www.eugeniobenetazzo.com/tagliate-gli-alberi-alti/

  9. Pedante
    Pedante at | | Reply

    Mi trovo d’accordo con tutti i commenti, ma in modo particolare quello di Max. Non credo che la razza sia un costrutto sociale, nemmeno che lo sia l’orientamento sessuale. Per quanto riguarda l’odio e l’amore chi è che capisce davvero la condizione umana? Ad ogni modo, la mancanza di amore è l’indifferenza, sentimento perfettamente compatibile con il libertarismo.

  10. spago
    spago at | | Reply

    il mio non voleva essere un attacco alla famiglia classica o una santificazione dei gay come categoria.. semplicemente penso che per rifiutare il matrimonio gay e gli altri interventi statali rivolti agli omosessuali, interventi cui sono contrario, si debba essere coerenti e rifiutare anche quelli a tutela degli etero, se no alla fine il problema non è più la libertà, ma scade nella discriminazione di un certo tipo di relazioni sessuali o affettive. Il trend attuale è opposto, è quello di aggiungere sempre più categorie tutelate dallo stato. Le categorie non tutelate anzichè chiedere l’abolizione delle tutele statali agli altri tendono a chiedere la loro estensione a sè: vale per tutte le minoranze che chiedono discriminazioni positive, i gay, come i neri, come le minoranze religiose o linguistiche.. A me piacerebbe che tutti, etero e gay, etc.. potessero convivere in una società libera. Mi piacerebbe che le idee libertarie potessero avere il consenso di persone anche molto diverse. Sono convinto che questo sia possibile. Per questo mi preoccupo che la contrarietà al matrimonio gay di stato non suoni come una voglia di discriminare gli omosessuali (e ovviamente neppure gli etero), e di precisare che il problema è lo statalismo: per cui che anche il matrimonio etero di stato e le varie politiche assistenziali statali verso la famiglia sono da respingere. In nessun modo con questo voglio attaccare la famiglia, l’eterosessualità, etc.. o negare il ruolo della famiglia nella società. Ciascuno faccia secondo le sue preferenze e a livello generale si affermerà quello che si affermerà. Quanto alle famiglie prevedibilmente il modello tradizionale continuerà più o meno a dominare, come è naturale sia. Io sostengo semplicemente la convivenza pacifica nell’assenza di politiche di discriminazione positiva o negativa statale.

  11. spago
    spago at | | Reply

    P:S: mi scuso se ho dirottato il discorso..

    1. Pedante
      Pedante at | | Reply

      Sono d’accordo, l’ingerenza statale in un’istituzione sociale come il matrimonio è il peccato originale. Aggiungo che il welfare rappresenta un attacco indiretto alla famiglia, tendendo a indebolire i legami intrafamiliari di dipendenza e di affetto.

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