In Anti & Politica, Economia

SOLDIDI MATTEO CORSINI

“L’Italia sta andando bene, ha un avanzo primario, ma secondo me quei soldi dovrebbe spenderli in spesa pubblica. E con il tasso decennale al 2%, l’Italia deve indebitarsi e spendere. Il problema in Europa e nel mondo è il risparmio eccessivo che alimenta la minaccia di deflazione. Per contrastare il problema del risparmio eccessivo c’è un unico modo: aumentare la spesa pubblica. L’Europa sta sbagliando strategia imponendo il taglio del deficit”. (C. Zhao)

Chen Zhao è co-director della Global Macro Research in Legg Mason, grande società di gestione di fondi di investimento. Da buon keynesiano, Zhao vede il mondo affogare in un eccesso di risparmio che sta provocando forti spinte deflattive.

Come sempre in questi casi, Zhao confonde grandezze nominali e grandezze reali, considerando il denaro creato dal nulla dalle banche centrali come se fosse risparmio reale. Invita quindi l’Italia ad azzerare l’avanzo primario aumentando la spesa pubblica (si badi bene: non chiede una diminuzione delle tasse). E, dato che i tassi di interesse sono bassi, il governo dovrebbe aumentare l’indebitamento e la spesa pubblica.

Forse gli sfugge che si tratta di due attività praticate in abbondanza (soprattutto) in passato, i cui effetti sono un debito che supera il 130 per cento del Pil e una presenza elefantiaca dello Stato che soffoca l’iniziativa privata. Oltre tutto, come evitare una nuova esplosione del costo del debito?

Zhao ha la soluzione (peraltro non troppo originale):

In Europa non avete il compratore di ultima istanza. La Bce è una “banca centrale a metà”. Dovrebbe comprare molto più debito. Nell’Eurozona non c’è debito pubblico in valuta estera, è tutto denominato in euro. È assurdo che i titoli di Stato greci o italiani abbiamo un differenziale di rendimento sui tedeschi, assurdo ci sia la crisi del debito greco. Dovete monetizzare il debito perché siete minacciati dalla deflazione. I tassi della Bce sono già scesi allo zero, quella strada è stata presa ma oltre lo zero la Bce non può andare: ma non è libera, è sotto l’influenza della politica. La soluzione anche in questo caso è quindi politica.

A me non pare affatto assurdo che i titoli di Stato dei Paesi aderenti all’euro abbiano rendimenti diversi tra loro, semmai sarebbe assurdo il contrario, dato che non si è in presenza (a mio parere fortunatamente) di una unione fiscale.

Quanto alla necessità di monetizzare il debito pubblico, evidentemente Zhao ritiene che la Bce non lo stia facendo a sufficienza. Chiaramente la soluzione ideale, per questi “economisti”, consisterebbe nell’avere una banca centrale che accredita direttamente gli Stati di tutto il denaro che costoro richiedono.

Come se non si trattasse di una via già percorsa, con esiti disastrosi, in passato.

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Showing 4 comments
  • Alessandro COLLA

    Questa sera chiederò a un amico un prestito di cento euro. Fra due mesi gliene restituirò novantanove, così avro pagato un interesse del meno uno per cento. Poi suggerirò questo metodo a Draghi e Krugman. Che diranno “troppo poco, meglio chiedere un prestito e non restituirlo mai; se le banche falliscono ci pensiamo noi a salvarle stampando nuova moneta”. Visto come è facile risolvere le crisi? Sono i libertari che non lo capiscono, troppo legati a una forma di pensiero chiamata “logica”.

  • gastone

    si prenderanno quello che vogliono, alla fine saranno costretti a ostacolare il risparmio
    con un a tassa che materializzerà con i tassi negativi, quando il mercato dei bond sarà interamente allineato in territorio negativo,
    i risparmi lentamente spariranno dal mercato, per lasciar posto ad una marea di denaro fresco di stampa che monetizzerà l’intero debito.
    la velocità della moneta avvicinerà il collasso e l’economia lentamente arriverà alla semplice sussistenza, fino ad aspettare uno schoc endogeno che innescherà frizioni sociali e disordini nei quali uno stato ormai in grado di pagare solo il debito con l’artifizio delle autorità monetarie, di fatto non avrà più liquidità per mandare avanti i suoi apparati se non quelli vitali della sicurezza.
    il primo vero shoc tra individui e istituzioni sara’ una dolorosa esperienza.
    ..tutti si prendono quello che vogliono e parlando di categorie mentali e concetti antropomorfi, le banche centrali, lo stato, e le varie autorità, in questo non differiscono
    dal popolo.. ottengono sempre quello che vogliono, salvo restare delusi perchè il loro comportamento produrrà risultati differenti da quanto pianificato a parole.

  • Alberto Gregorio

    Pazzesco e chiaramente in malafede.

  • Albert Nextein

    A questo babbeo, certamente in malafede, invierei l’articolo odierno di Coco su Miglioverde.
    E’ davvero un fuori di testa questo cinese.

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