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SOSTITUTO D’IMPOSTA: A GIORGIO FIDENATO PIGNORATO 1/10 DELLO STIPENDIO

GIORGIO-FIDENATODI REDAZIONE

A che punto siamo con la battaglia contro il sostituto d’imposta?

Dal 2009, Giorgio Fidenato – sostenuto dal Movimento Libertario – sta dando tutti i soldi in busta paga ai dipendenti, per il semplice motivo che non vuole fare un lavoro gratuitamente per conto dello Stato.

E cosa è accaduto sino ad oggi?

Che è successo nei tribunali?

E ora, gli hanno anche pignorato un decimo dello stipendio.

Sentiamo dalla sua voce come stanno le cose…

CLICCA SOTTO E ASCOLTA L’INTERVISTA A FIDENATO

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23 Responses

  1. Stefano Nobile
    Stefano Nobile at | | Reply

    Buongiorno cari “delinquenti”,
    tempo fa è stato fatto un piccolo calcolo da parte di Scenari Economici relativa alla pressione fiscale sugli Italiani.
    Eccola:
    http://scenarieconomici.it/esclusivo-simulazione-della-pressione-fiscale-e-contributiva-reale-su-un-professionista-un-commerciante-ed-un-artigiano-tra-66-e-72/

    Tra l’altro questo studio è del 2013, oggi come oggi la situazione è sicuramente peggiorata.
    E qui c’è da fare un piccolo (ed ironico) ragionamento.
    Infatti, come ha detto il Presidente del Consiglio legalmente installato a Palazzo Chigi dopo regolarissima elezione, le tasse sono diminuite.
    La prova della veridicità delle parole di Renzi risulta subito evidente considerando che:
    1) l’Italia è in recessone economica (l’aumento del PIL è dovuto a ritocchini al ribasso sui dati degli anni precedenti)
    2) le entrate sono aumentate, come hanno festosamente fatto sapere i media amici del cazzaro di Rignano .
    Ora, se l’Italia è in recessione e se le tasse sono state abbassate, è ovvio che le entrate siano aumentate, così come 1+1= 8475.
    O no?
    Diciamo che Renzi ha utilizzato una sua personalissima curva di Laffer, insegnatagli dal prof. conte Mascetti Raffaello. Per gli amici Lello, sublime maestro nell’arte delle supercazzole. Prematurate o meno.
    Orbene, cosa si deduce da tutto ciò? Che la gente semplicemente nemmeno spende 5 secondi 5 per farsi un paio di conti della serva. Siamo troppo snob?
    Dimenticavo: sulla falsariga di quanto sopra esposto NON è assolutamente vero che l’Italia ha ceduto circa 35 kmq di mare alla Francia.
    Quando verrà il redde rationem propongo la confisca TOTALE dei beni di famiglia dei nostri attuali governanti. E se ci fossero dei prestanome cui hanno intestato “la roba” via tutto anche a quelli. E poi dentro e buttare via le chiavi.

  2. myself
    myself at | | Reply

    “…ovviamente io non li voglio dare e per questo mi dimetterò dal posto di lavoro…”

    Ammazza che par di coglioni che ha Giorgio Fidenato!

    Però devo sconsigliare totalmente l’idea dello sciopero della fame, penso che non possa portare proprio a nulla. L’unica cosa che importa a questi aguzzini sono i soldi, quindi è lì che bisogna colpirli.

  3. Albert Nextein
    Albert Nextein at | | Reply

    Non riesco a sentire l’intervista.

  4. andrea
    andrea at | | Reply

    VORREI SEGNALARE IL bell’articolo di Susanna Tamaro ieri sul corriere:

    http://www.corriere.it/cronache/16_marzo_17/corsi-comprare-verderame-burocrazia-crisi-2c13cd72-ebbc-11e5-bd81-e841f592bd45.shtml

    mi sembra una persona in grado di ragionare con la propria testa. Non è da tutti.

  5. Ari
    Ari at | | Reply

    @Andrea
    Bell’articolo, grazie.
    La Tamaro parla di vita vera, meglio di mille trattati economicosocialpolitologici..

    Ps.
    Non ho ancora capito se questo disgraziato popolo si meriti tutto ciò. Forse sì…mah.

  6. Alessandro Colla
    Alessandro Colla at | | Reply

    Metà più uno del popolo non lo merita. Subisce le angherie dell’altra quasi metà perché attualmente non possiede gli adeguati strumenti di difesa.

  7. Albert Nextein
    Albert Nextein at | | Reply

    Secondo me non è ancora il momento di uno sciopero della fame.
    Consiglierei a Fidenato di attendere un momento più adatto.
    Non mancherà l’occasione.
    Penso che un atto importante come questo sia da condividere tra più persone, anche significative e conosciute.
    Io chiederei a Oscar Giannino se fosse disposto a condividere un tratto di questa iniziativa, magari un giorno e mezzo di digiuno.
    E così ad altre personalità.
    Una staffetta di digiunatori, anche importanti, che condividano la battaglia di Fidenato.

  8. Alessandro Colla
    Alessandro Colla at | | Reply

    Se Giuliano Ferrara condividesse l’iniziativa, il suo digiuno potrebbe essere anche più lungo di un giorno e mezzo.

    1. Albert Nextein
      Albert Nextein at | | Reply

      Un giorno e mezzo come minimo.
      Ognuno dà una propria disponibilità.
      Ferrara potrebbe adottare i tempi pannelliani.
      Un mesetto.

  9. Massimiliano
    Massimiliano at | | Reply

    Sul termine ‘gratuitamente’ ho qualche perplessità e non mi risulta poichè esercitare il ruolo di sostituto d’imposta per conto dello Stato permette di ottenere qualche vantaggio, probabilmente economico. Questo per informazione ottenuta da chi a suo tempo si occupava di paghe e contributi oltre che di contabilità aziendale. Forse uno sgravio, forse un credito . . . ma che sia a titolo gratuito non credo proprio.

  10. christian
    christian at | | Reply

    Continuare a dare prova di ignoranza oltre a commentare (gratuitamente ed inutilmente) un post di oltre due mesi fa senza fornire alcun apporto interessante alla discussione.Hai testualmente scritto: “qualche vantaggio” (quale?) … “probabilmente” (non ne hai la minima idea?) “economico” (perché ci sono altri tipi di vantaggio che lo stato ti può dare? tipo l’affetto? cucinare per te? sesso? salami ?), “Forse uno sgravio, forse un credito” (forse un biglietto gratis per il cinema? forse non essere perseguitato?).

    1. Massimiliano
      Massimiliano at | | Reply

      Noto invece che il suo apporto alla discussione è alquanto incisivo ( eh, come no)! Perchè secondo Lei per un servizio simile lo Stato non corrisponde nulla? Io sto chiedendo, casomai non si fosse capito, ‘in che misura’ visto che l’autore dell’articolo ha rivestito tale ruolo (cioè del sostituto d’imposta) per cui potrebbe dirlo ai lettori del blog, a titolo d’informazione. Della conferma non ne ho bisogno . . . se ha letto quello che ho scritto. Mi sa che Lei da tanto del troll agli altri . . . ma la definizione giusta per la sua persona è un’altra: fa rima con ORIONE

      1. spago
        spago at | | Reply

        Guarda che non è una cosa che scegli di fare è un obbligo imposto. Quindi un onere imposto. X rifiutarsi di collaborare fidenato sta pagando di suo. Le tasse sono un furto. Tecnicamente logicamente moralmente. Lo stato prende una proprietà altrui a prescindere dal consenso del legittimo proprietario. Dovresti avere rispetto di chi porta avanti una battaglia di libertà contro quella associazione a delinquere chiamata stato.

        1. Massimiliano
          Massimiliano at | | Reply

          Non ti ci mettere anche te spago a fare confusione . . . lascia perdere il concetto d’imposizione o meno! Per rivestire tale ruolo (imposto o meno) lo Stato concede qualcosa . . . che cosa, in che forma? O quanto, se ti piace di più? Semplicemente è quello che sto chiedendo e in rispetto della vocazione libertaria di questo blog dovrebbe essere scritto, per completezza d’informazione. Per cui ci risiamo . . . vi riconfermate cari libertari come ‘il bue che dice all’asino cornuto’. Santa pazienza . . .

          1. spago
            spago at |

            massimiliano ti è stato risposto esaurientemente. E senza alcuna confusione, se sei obbligato a fare qualcosa contro la tua volontà, ti viene imposto un onere. Non c’è nessun compenso, come ti hanno detto tutti. Sinceramente hai le idee molto confuse, le tue osservazioni sono assolutamente sconclusionate nella forma e nella sostanza, eppure ti permetti di criticare tutti quanti un tanto al chilo. Ma va a ciapà i ratt!

  11. Alessandro Colla
    Alessandro Colla at | | Reply

    Anche accusare i libertari di essere buoi che dicono cornuto all’asino può essere una forma usata da una bue autentico per ritenere che l’asino possegga corna. Non si capisce perché si dovrebbe “lasciar perdere il concetto d’imposizione”. E’ proprio questo che differenzia un libertario da chi non lo è. Il bue ammette che lo stato prescinda dal consenso ma poi dice che sulla testa dell’asino ci sarebbero due diramazioni antilibertarie! Il culto del paradosso evidentemente ha i suoi seguaci. Non me ne importa nulla se lo stato mi concede qualcosa per darsi una patina di rispettabilità. Non gli è stata chiesta e in realtà non concede nulla. Forse sarebbe meglio evitare le risse verbali con parole fuori posto. In un romanzo di Astrid Lindgren, la protagonista si vantava di essere “ricca come un Troll”. Essendo la scrittrice di lingua e nazionalità svedese, attingeva alla mitologia norrena per le sue narrazioni. Quindi, essere paragonato a un Troll non dovrebbe essere un granché offensivo. Io, almeno, non mi offenderei. Orione è un’importante costellazione dell’universo ma utilizzarla come rima per un altro epiteto non mi sembra elegante. Si può santificare la pazienza in quanto con noi libertari ce ne vuole tanta, è doveroso ammetterlo. Ma non si è obbligati al confronto con un’ idea che non si condivide. La nostra è difficile da accettare solo perché in troppi si sono assuefatti all’accettazione della servitù abitudinaria.

    1. Massimiliano
      Massimiliano at | | Reply

      Che non importi nulla ok . . . ma invece di continuare a fare fumo, nebbia e nascondervicisi dentro, perchè non rispondere a una semplice domanda? La feci a suo tempo al sig. Fidenato stesso su Fb ma non mi rispose (o mi rispose negativamente chi per lui . . . confesso che non rammento bene). Non transigo sul fatto che non ci si voglia accollare simile onere, se lo fa avrà le sue buone ragioni e peraltro pure condivisibili a conoscerne tutti i dettagli (certo che è una bella gatta da pelare, su questo non discuto) ma è possibile sapere come era compensato tale servizio? Chiedo troppo, è un segreto di STATO?

  12. Alessandro Colla
    Alessandro Colla at | | Reply

    Non credo che sia un segreto. Ma secondo me tale “servizio” non era e non è compensato affatto. Il fatto stesso che sia richiesto obbligatoriamente, implica una mancata compensazione. So che se allestisco uno spettacolo, oltre alla SIAE devo applicare l’IVA sul prezzo del biglietto e versarla allo stato. Quest’ultimo come mi compenserebbe il servizio? Se qualcuno lo sa, me lo dica dal momento che non è un segreto. O chiedo troppo?

  13. Liberalista
    Liberalista at | | Reply

    Io ho avuto, tempo fa, una piccolissima ditta individuale e ho assuto un dipendente.
    Quindi ho dovuto, obtorto collo, svolgere il ruolo di sostituto d’imposta.
    Penso di non poter essere smentito se dico che non esiste alcun compenso per far predisporre al proprio commercialista la busta paga del proprio dipendente, se è quello che ci si sta chiedendo.

  14. Alessandro Colla
    Alessandro Colla at | | Reply

    Ma sì, ecco cosa ci sfuggiva: Le spese del commercialista sono deducibili!

  15. Liberalista
    Liberalista at | | Reply

    Mi auguro che non intendessero quello… Sarebbe veramente un’assurdità contorsionistica!

  16. christian
    christian at | | Reply

    A Massimiliano TROLL
    Non esiste alcun compenso per tale attività di sostituto di imposta e le detrazioni per costi che, in mancanza di imposizione, non ci sarebbero mai stati non sono guadagni, più di quanto non lo sia lo sconto per la sostituzione di una finestra rotta dalla stessa persona che ripara le finestre. Non si può nascondere qualcosa che non esiste, come hanno già cercato di spiegarti ma ovviamente inutilmente in quanto, come dicono nei forum anglofoni che frequento “don’t feed the TROLL”.
    Dimenticavo, non ti preoccupare gli epiteti non mi offendono, puoi anche scrivere la parola completa, non mi interessa molto il giudizio di un TROLL.

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