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SIAMO IN GUERRA: LA RESISTENZA ALLO STATO NELL’ERA TECNOLOGICA

leo4DI LEONARDO FACCO

DI SEGUITO IL VIDEO DEL DISCORSO TENUTO A INTERLIBERTARIANS 2016, A LUGANO.

Siamo in guerra!

Non solo siamo in guerra, ma il clan degli statalesi ha proditoriamente deciso di ridurci in catene! Hayek in “The road to serfdom” ci ha spiegato che “quando il potere economico viene centralizzato come strumento di potere politico, esso crea un livello di dipendenza a malapena distinguibile dalla schiavitù”.

E sapete come finisce no?

Quando lo Stato ci esproprierà di ogni mezzo, non farà altro che decidere ogni fine!

(cortesia di Michele Gandolfi)

 

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7 Responses

  1. Fabrizio de Paoli
    Fabrizio de Paoli at | | Reply

    È stato un piacere esserci ed un onore conoscerti.
    Bellissima esperienza.

  2. Enzo Pettinelli
    Enzo Pettinelli at | | Reply

    Un singolo Stato rimenr sempre vittima di manipolazioni finanziarie e politiche. Ci vuole molta accortezza e nessuna superficialità. Condizioni inesistenti in un Paese così incostituzionale come l’Italia.

  3. Evaristo
    Evaristo at | | Reply

    A proposito di criptovalute, incredibile come ZEC nata da poco, con sito solo in inglese, installabile solo in lnx, per hw con ram di almeno 4gb, abbia già avuto una proposta di legge proibizionista da uno dei vari peones (di Scelta Civica, quelli di IdV si erano evidentemente distratti) in cerca di visibilità.

    Dato che praticamente è come scomodarsi per fermare quelli che con una patente UK, nati in anno bisesto fanno le penne col quad nel loro rione, ovvero per il nulla assoluto, figuriamoci cosa succederebbe quando la ZEC fosse ben rodata e girasse a pieno regime.

    Resto inguaribilmente pessimista.
    Too bad.

    1. winston diaz
      winston diaz at | | Reply

      Bisognerebbe pero’ specificare che Zcash di cui Quintarelli (esperto di legge informatica di scelta civica, se non erro di tendenze “liberal”) ha proposto la regolamentazione o il bando, e’ una criptomoneta che vorrebbe essere del tutto anonima, a differenza di bitcoin il cui registro delle transazioni e’ sempre disponibile al mondo e rende quindi l’utente completamente tracciabile, a meno che non si usi un indirizzo diverso per ogni transazione. Vedere qui:
      bitcoin.org/it/proteggi-la-tua-privacy
      Da questa vicenda, si scopre che forse qualcuno ha esagerato magnificando il bitcoin come sostituto del contante, in realta’ salvo l’uso di scomode precauzioni da paranoici rende ogni minima transazione di ognuno tracciabile da tutti e per sempre.
      Riporto per comodita’ quanto dichiarato nelsito di bitcoin linkato sopra:

      “Bitcoin è spesso percepito come un network per il pagamento anonimo. Ma in realtà, Bitcoin è probabilmente il network per i pagamenti più trasparente al mondo. Al contempo, Bitcoin può garantire accettabili livelli di privacy quando è utilizzato correttamente. Ricorda sempre che è una tua responsabilità adottare delle buone pratiche per proteggere la tua privacy.
      Comprendere la tracciabilitá di Bitcoin:
      Bitcoin opera ad un livello di trasparenza senza precedenti, a cui la maggior parte delle persone non è abituata. Tutte le transazioni di Bitcoin sono pubbliche, tracciabili e raccolte in maniera permanente nella rete di Bitcoin. Gli indirizzi di Bitcoin sono le uniche informazioni utilizzate per definire dove si trovano i bitcoin, e dove sono inviati. Tali indirizzi sono creati privatamente dai portafogli di ciascun utente. Tuttavia, una volta che gli indirizzi vengono utilizzati, sono corrotti dalla storia di tutte le transazioni con cui sono coinvolti. Tutti possono vedere il bilancio e tutte le transazioni di ogni indirizzo. Dato che gli utenti di solito devono rivelare la propria identità, per poter ricevere servizi o beni, gli indirizzi Bitcoin non possono restare totalmente anonimi. Per queste ragioni, gli indirizzi Bitcoin dovrebbero essere utilizzati solo una volta e gli utenti devono prestare attenzione a non divulgare i loro indirizzi.”

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