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OGM, FIDENATO E TABOGA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA

fide3DI REDAZIONE

E’ iniziata alla Corte di giustizia dell’Ue, oggi a Lussemburgo, la fase orale nella controversia sulla coltivazione in Italia del mais transgenico Mon 810 da parte di Giorgio Fidenato, Leandro e Luciano Taboga, imputati davanti al Tribunale di Udine per avere, in concorso tra loro, coltivato un Ogm vietato a livello nazionale.

Il Giudice del Tribunale di Udine chiede in via pregiudiziale alla Corte di giustizia della Ue, se il divieto italiano di coltivare il mais Mon810 sia compatibile con il diritto dell’Unione. In particolare, “se uno Stato membro possa mantenere le misure precauzionali adottate o rinnovarle quando il periodo transitorio è scaduto, anche se è chiaro che per la Commissione, a seguito del parere dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), non sussistono le condizioni per adottare misure di emergenza per alimenti o mangimi animali”.

Secondo il governo italiano invece proprio l’Efsa in un parere del 2011 relativo al mais Ogm Bt11, (che Roma ritiene possa applicarsi anche al Mon 810 in quanto produce la stessa tossina) evidenziava degli impatti sulla coltura: sia resistenze da parte di parassiti, sia sulla mortalità delle popolazione di lepidotteri sensibili (come le api) e raccomandava il rafforzamento delle misure di gestione e sorveglianza. Per l’Italia quindi, la coltivazione del mais Mon810 “è chiaramente suscettibile di presentare un grave rischio per l’agro biodiversità in mancanza di misure di gestione che siano in grado di limitare questo rischio”. La Corte di giustizia dell’Ue non risolve la controversia nazionale. Spetta al giudice italiano farlo conformemente alla decisione che pronunceranno nelle prossime settimane i giudici europei. (ANSA)

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One Response

  1. Alessandro Colla
    Alessandro Colla at | | Reply

    “Impatti sulla coltura”. Per quanto ne so, le api muoiono a causa dei veleni conservanti e non per modifiche genetiche delle piante che possono avvenire anche in natura. Un’alternativa ai veleni, se mai, rafforza la popolazione delle api. “Efsa…tà”, apriti alla scienza (e al buon senso).

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