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IL MONDO AGRICOLO INCONTRA LA RICERCA: FIDENATO E LA SENATRICE CATTANEO A VIVARO (PN)

ELENA-CATTANEODI REDAZIONE

Futuragra, Agricoltori Federati e l’Associazione “Luca Coscioni” sono lieti di invitarla ad un incontro con la senatrice a vita Elena Cattaneo che si terrà a Vivaro (PN) e Colloredo di Montealbano (UD) il giorno venerdì 31 marzo 2017.

Vivaro è una località del Friuli occidentale per certi versi emblematica. Oltre ad essere la sede dell’associazione Futuragra, un consorzio di agricoltori che si è apertamente schierata a favore delle biotecnologie in agricoltura fin dal 2005, è stata anche la località in cui si è apertamente seminato mais OGM MON810 autorizzato in sede europea. La legalità di tali semine è stata acclarata anche da sentenze dei giudici italiani (si veda sentenza 614/2013 del 17 luglio 2013 del Tribunale penale di Pordenone).

fide5Colloredo di Montealbano è una località del Friuli storico in cui si sta svolgendo da tre anni una sperimentazione per verificare l’effettiva pericolosità del polline del mais OGM sulla farfalle cosiddette non target, per testare quali siano i migliori strumenti per compiere queste verifiche e, soprattutto, per validare in campo i contestatissimi (da parte del mondo ambientalista) modelli matematici utilizzati dall’EFSA per sostenere la non pericolosità della coltivazione di mais OGM MON810.

La professoressa e senatrice Elena Cattaneo, da tempo impegnata sul tema dell’utilizzo delle biotecnologie in agricoltura, da ultimo affrontato nel volume “Ogni giorno tra scienza e politica”,  si è resa disponibile, e la ringraziamo vivamente per questo, ad un incontro per ascoltare le ragioni degli imprenditori agricoli che ogni giorno sperimentano sulla loro pelle gli effetti di una legislazione proibizionista in tema di biotecnologie.

Il primo incontro si terrà presso la sala multifunzionale di Vivaro (PN), in via San Marco (100 posti a sedere). Nel pomeriggio l’incontro si sposterà a Colloredo di Montealbano per una visita alla stazione predisposta per il monitoraggio delle farfalle non target.

Programma dell’incontro:

Vivaro (PN):

ore 10,15                    Saluto del Sindaco Mauro Candido;

ore 10,20                    Saluto del Presidente di Futuragra Duilio Campagnolo;

ore 10,25                    L’esperienza di coltivazione dell’ OGM a Vivaro del 2013 di Silvano dalla Libera;

ore 10,40                    Alcune informative sulle questioni legali di Giorgio Fidenato;

ore 10,55                    Intervento di un allevatrice di tori da carne;

ore 11,05                     Intervento di un suinicoltore;

ore 11,15                     Intervento di un maiscoltore;

ore 11,25                     Intervento di un allevatore di vacche da latte;

ore 11,35                     Interventi dalla sala;

ore 12,15                    Conclusioni dell senatrice Elena Cattaneo.

Moderatore: Marco Cappato dell’Associazione Luca Coscioni.

Colloredo di Montealbano (UD):

ore 14,00                    Visita alla stazione sperimentale ed illustrazione del progetto di Leandro Taboga.

Ore 16,00                    Conclusione della visita e saluti di commiato.

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85 Responses

  1. leoluca
    leoluca at | | Reply

    Perplesso: dimmi con chi vai e ti dirò chi sei ?

    1. Giorgio Fidenato
      Giorgio Fidenato at | | Reply

      Dimmi qual è il problema. Grazie

      1. winston diaz
        winston diaz at | | Reply

        Qualcuno li ha allevati anche questi.

      2. winston diaz
        winston diaz at | | Reply
  2. Alessandro Colla
    Alessandro Colla at | | Reply

    Pur comprendendo le perplessità, voglio immaginare un discorso scientificamente trasversale. Produttori privati di organismi geneticamente modificati con fautori dell’impresa pubblica che vogliono produrre la stessa cosa. In merito, Rita Levi Montalcini sosteneva cose sensate sul piano biologico e sciocchezze sotto l’aspetto politico (tipo i popoli africani che non potrebbero produrre perché i semi “non fanno figli” a causa degli Stati Uniti). Si può amare Shakespeare da destra e da sinistra. Nel secondo caso Giulietta va dal parrucchiere con le sovvenzioni della camera dogale di Verona; nel primo, Riccardo terzo scambia liberamente il suo regno con un’impresa ippica. Il primo spettacolo vuole essere allestito da Giobbe Covatta con il Fondo Unico per lo Spettacolo, cioè una sovvenzione pubblica. Il secondo dovrebbe, in teoria, essere allestito da Barbareschi con sponsorizzazioni private. Invece chiede fondi pubblici anche lui. Dimmi con chi vai?

  3. leoluca
    leoluca at | | Reply

    Vorrei capire la presenza del radilcal-schic Cappato in un convegno sull’agricultura:
    tra gente che lavora e vive di agricoltura e crede nella libertà dallo Statalismo. Davvero non capisco la presenza del giovane Cappato radilcal-schic, che dei ssussidi statali vive, che non conosce molto probabilmente da “dove viene il pane?”; che crede di lottare per la libertà dei deboli, accompagnando a morire una persona in condizione di debolezza (la quale, invece andava circondata di affetto, fino al definitivo incontro con il Padre); che invoca allo Stato la libertà del più forte di sopprimere una vita nascente, per se stessa debole. e tutto questo a libro paga del contribuente. Non è questo con-fusionismo? contraddizione? La libertà deve stare dalla parte della vita e non della morte.

    1. spago
      spago at | | Reply

      I radicali sugli Ogm hanno sempre dato battaglia. In particolare cappato è attivo su tutti i temi relativi alla ricerca scientifica. Ha organizzato molto eventi con la Cattaneo e con corbellinni entrambi pro Ogm. Corbellinni anche lui radicale ha scritto diverse volte sul sole di fidenato. Ovviamente x dargli ragione.

      1. Michaela Kajšová
        Michaela Kajšová at | | Reply

        OGM MON810. George Soros è anche uno dei principali azionisti della multinazionale Monsanto in Uruguay che vende semi di grano e di mais modificati geneticamente. In questo campo il paese è ancora una volta un laboratorio che sarà esportato in tutto il mondo,‭ ‬se funziona come business ($) .

    2. winston diaz
      winston diaz at | | Reply

      Cappato, per quanti difetti abbia, combatte da sempre per la liberta’ di ricerca e la liberta’ di scelta.

      1. Vito
        Vito at | | Reply

        “Il partito dei pedofili olandese ha ragione ad esistere, è opportuno che la pedofilia sia regolata per legge cosi non ci sarebbe piu violenza ma solo amore” (Marco Cappato, una decina di anni fa).

  4. leoluca
    leoluca at | | Reply

    Non so quali difetti abbia Il giovane Cappato e neanche li voglio scoprire, perchè ne ho anch’io. Il Punto è un’altro: la sua ideologia, che parte da principi non universali, e lo conducono ad incoerenze. Del resto è nella strategia dei Radicali (Pannella docet) intrufolare battaglie di principi validi, come specchietto per le allodole (OGM, carceri etc.), per far passare diritti liberticidi, come l’eutanasia e l’aborto attentati alla vita di indifesi da parte dei più forti.
    E li chiamano diritti… Rothbard non credo sarebbe d’accordo con Cappato.
    Il libertario è una persona umana con limiti e grandezze e non un solitario cinico.

  5. Sency
    Sency at | | Reply

    Se vi mettete a discutere di aborto tra libertari non ne venite più fuori. Personalmente sono abbastanza contrario ma è comunque un caso etico davvero complicato.
    Invece per l’eutanasia, una volta appurato e certificato che non si tratta di omicidio o istigazione a lsuicidio, ritengo che la posizione libertaria sia indiscutibilmente a favore.

    1. winston diaz
      winston diaz at | | Reply

      “ma è comunque un caso etico davvero complicato.”

      La complicazione nasce in entrambi i casi dal credere o no all’esistenza di un’anima immateriale indipendente dal corpo, e cioe’ in ultima analisi dall’esistenza di una vita dopo la morte.
      Il punto e’ se sia giusto costringere tutti a crederci, e basare la legislazione su questa credenza, cosa su cui un libertario non puo’ avere il minimo dubbio.
      Ma trattandosi di argomenti per natura indimostrabili, in effetti e’ inutile discuterne.

  6. Sency
    Sency at | | Reply

    Quanto ai radicali, con tutte le riserve del caso (e non sono poche), li ritengo preferibili a tutti quelli che oggi siedono in parlamento, nel senso che certamente fanno meno danni degli altri.

  7. Alessandro Colla
    Alessandro Colla at | | Reply

    Nel caso dell’aborto la complicazione non nasce dal credo dell’esistenza dell’anima immortale ma dalla convinzione o meno che un uovo appena fecondato sia già vita. Il professor Sergio Ricossa, ateo dichiarato e non credente nell’immortalità dell’anima, era contro l’aborto perché riteneva vita l’uovo fecondato. A torto o a ragione, era una convinzione scientifica e non escatologica. Ci sono tanti atei, agnostici e miscredenti che non sono favorevoli all’eutanasia; sempre per proprie ragioni non legate alla metafisica. Fortunato chi ha certezze in merito.

    1. winston diaz
      winston diaz at | | Reply

      “che un uovo appena fecondato sia già vita”

      Qualsiasi uovo e’ vita, e senza bisogno di essere fecondato, quindi questa argomentazione e’ del tutto fuori luogo. Ed e’ vita anche qualsiasi spermatozoo, e qualsiasi formica o microbo.

      La questione dibattuta semmai e’ quando cominci (e finisca) la vita umana propriamente detta, e quando sia percio’ da considerare assassinio la sua soppressione volontaria (a parte che ultimamente si tende a punire col rigore della legge, quasi ugualmente drasticamente, anche le azioni colpose e non intenzionali, in un processo di instupidimento e imbarbarimento generalizzati, secondo me).

      Quindi e’ centrale il concetto di anima, per quanto faccia ridere citarlo nel contesto tecnologico-meccanicistico-materialistico odierno, che pervade anche la coscienza dei cattolici, da cui l’oggettiva superficialita’ delle rispettive argomentazioni.

      Comunque su questo argomento purtroppo i giudizi si discostano molto, ad esempio nella storia e’ stato normale considerare privi di anima i barbari o le donne, mentre oggi si tende, al contrario, nella nostra civilta’ occidentale contemporanea, a considerarne dotati pure gli animali, perlomeno quelli superiori (mi pare che ci siano stati addirittura pronunciamenti di ratzinger, in proposito).

      A discuterne, si scopre quanto il libertarismo sia un concetto altamente problematico e dai confini tutt’altro che facilmente definibili, e in ogni caso altamente mutevoli non solo nei vari periodi storici ma anche nelle varie opinioni delle persone, anche appartenenti alla stessa cultura.

      La stessa difficolta’ sta sperimentando evidentemente la chiesa, se oggi arriva al punto di ammettere l’esistenza dell’anima negli animali, pur di poter continuare a difendere altre tradizionali posizioni morali altrimenti difficilmente sostenibili nell’appunto attuale contesto culturale meccanicistico-economicista che pervade tutte le menti, perche’ questa e’ la nostra esperienza esistenziale odierna, dalla culla alla tomba.

  8. Michaela Kajšová
    Michaela Kajšová at | | Reply

    1) la Mafia Italiana controlla la produzione e i mercati agroalimentari https://www.youtube.com/watch?v=cKkmNWV3OvU

    2) la Mafia italiana concentra il 7% del PIL nazionale https://www.youtube.com/watch?v=06wWa8gDVE0

  9. Michaela Kajšová
    Michaela Kajšová at | | Reply

    George Soros è anche uno dei principali azionisti della multinazionale Monsanto in Uruguay che vende semi di grano e di mais modificati geneticamente. In questo campo il paese è ancora una volta un laboratorio che sarà esportato in tutto il mondo,‭ ‬se funziona come business ($) .

    1. winston diaz
      winston diaz at | | Reply

      Si’ guarda qui dentro c’e’ liberta’ di parola, ma ci manca solo il complottismo da “nazismo magico”.
      Sei nel posto sbagliato.

      1. Vilma
        Vilma at | | Reply

        L’ex sen dice che la legge serve a tutelare non gli ebrei ma le altre minoranze. Sarebbe interessante sapere a 20anni dalla legge quanti ebrei hanno fruito di detta legge e quanti testimoni di geova, oppure rom oppure sinti oppure zoroastriani vittime di discriminazione. Giusto per curiosità. Perchè se, poniamo il caso, il 90% delle vittime fossero ebrei, l’ex sen dovrebbe porsi qualche interrogativo.

  10. Michaela Kajšová
    Michaela Kajšová at | | Reply

    I Radicali…che infatti sono solo la stampella del PD. La “Convenzione Nazionale della Marianna” https://lamarianna.eu/chisiamo.php, è il nuovo partito politico creato dall’ex radicale Giovanni Negri. Video: Giovanni Negri intervistato da Enrico Mentana a Bersaglio Mobile: https://www.youtube.com/watch?v=o7J4tZoOqGw Comizio di Giovanni Negri a Parma
    Comizio di Giovanni Negri (fondatore e leader della “Convenzione Nazionale della Marianna”) a Parma https://player

  11. Michaela Kajšová
    Michaela Kajšová at | | Reply

    W l’ immigrazione selvaggia. Dà lavoro ai dipendenti pubblici. Emma Bonino in sintesi. Ma non solo Emma Bonino. Ricordiamo anche a Bergamo, il sindaco PD Giorgio Gori con la sua frase choc: “Bisogna importare 8 milioni di immigrati per sostituire gli italiani”. La Lega di Matteo Salvini fa scoppiare la polemica contro le dichiarazioni deliranti del sindaco PD di Bergamo, Giorgio Gori. Quest’ultimo, infatti, aveva detto che a causa del calo demografico di 8 milioni di persone che sta colpendo la popolazione italiana, sarebbe necessario importare nel nostro paese un eguale numero di migranti. Dunque, secondo Gori, invece di rilanciare delle politiche per il lavoro e per le famiglie al fine di incentivare le nascite, sarebbe meglio sostituire una parte degli italiani con gli stranieri. Queste posizioni hanno scatenato la reazione dei leghisti bergamaschi, che hanno deciso di lanciare una grande compagna contro il sindaco, attraverso dei giganteschi manifesti: “Invece che aiutare le famiglie, bergamasche ed italiane, a crearsi una famiglia, a fare figli, con tariffe ridotte e servizi ad hoc”, dichiaraAlberto Ribolla, capogruppo della Lega al Consiglio Comunale di Bergamo, “la soluzione di Gori è quella di importare 8 milioni di stranieri. Dopo aver risposto con due lettere alle esternazioni del Sindaco, la Lega Nord di Bergamo”, continua Ribolla, “ha deciso di rendere nota la propria preoccupazione per le idee dannosissime che porta avanti (e che ha ribadito martedì sera in una trasmissione su La7) attraverso la realizzazione di un maxi manifesto di impatto, che non lascia spazio ad interpretazioni.

    1. winston diaz
      winston diaz at | | Reply

      Guarda che
      1- i radicali hanno cominciato oltre 40 anni fa ad avvertire circa il problema dell’esplosione demografica specie in africa, quando salvini non era ancora nato, e a chiedere di divulgare l'”educazione demografica”.
      2- i personaggi che citi sopra, all’opposto, fanno parte di una parte politica (la destra reazionaria e bigotta) che si e’ sempre opposta anche solo alla diffusione dei contraccettivi.
      3- che adesso quei personaggi facciano la morale agli altri, quando sono essi stessi la causa prima del problema, fa vomitare.

      1. Pedante
        Pedante at | | Reply

        È bigotteria antibianca auspicare la Grande Sostituzione.
        http://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/11834887/Renaud-Camus—Gli-immigrati.html

      2. Pedante
        Pedante at | | Reply

        I problemi degli africani sono affari loro o dei loro padroni cinesi.

        1. Michaela Kajšová
          Michaela Kajšová at | | Reply

          George Soros è anche uno dei principali azionisti della multinazionale Monsanto in Uruguay che vende semi di grano e di mais modificati geneticamente. In questo campo il paese è ancora una volta un laboratorio che sarà esportato in tutto il mondo,‭ ‬se funziona come business ($) .

  12. Michaela Kajšová
    Michaela Kajšová at | | Reply

    MARCO CAPPATO. QUANTO È BRUTTO IL MESTIERE DI FARE IL VIP CON LA MORTE DEGLI ALTRI https://iltalebano.com/2017/03/01/fare-i-vip-con-la-morte-degli-altri/
    Riflessioni sul tema eutanasia per andare oltre la becera strumentalizzazione della morte fatta da quelli come Cappato Eutanasia: ci sono i casi in cui è richiesta e voluta da pazienti che non ce la fanno più. Che cosa è un grido di dolore possiamo tutti saperlo, constatarlo o immaginarlo. In quel caso ogni reazione degli uomini che lo ascoltano non è per sua natura predeterminabile. È un caso serio, anzi potremmo dire è il caso serio. Non c’è, infatti, nessun tranquillo a-priori che può dirci che cosa fare e nemmeno il nostro senso della giustizia può risultare cogente in assoluto. Se un uomo, magari addirittura una persona cara o oppure qualcuno che si è affidato a noi, ci chiede e ci implora di morire che cosa possiamo fare? Ucciderlo? Dirgli: “Mi dispiace non posso ucciderti”? Invocare lo Stato e la Società? Agire con un gesto impulsivo chiamando a sé la testimonianza del cielo o dell’inferno? … Che cosa è “giusto”? Difficile dirlo. Non sappiamo se l’implorazione che abbiamo ricevuto sia dovuta a un errore. Se sia stato il dolore stesso a sconvolgere e a generare la confusione che porta a considerarlo indisgiungibilmente connesso alla vita, finendo col ritenere che l’unica via per evitarlo sia la fine della vita stessa. Certo una cosa sappiamo: sappiamo che, come spesso avviene nei rapporti con coloro cui teniamo, a volte è più facile dire di sì che dire di no. Dire di sì tranquillizza con la reazione positiva della persona in questione. Ci si mette sulla stessa lunghezza d’onda. Si evitano conflitti, sensi di colpa, discordie e si ha l’impressione di fare il bene. Rimane da vedere se poi il bene è stato veramente compiuto. Diverso è il caso della fredda e calcolata trasformazione del caso singolo in un modello per una regola generale. Diverso è lo sfruttamento politico del caso singolo per semplificare e banalizzare. Diverso è l’interesse ideologico che si cela dietro la spettacolarizzazione del caso singolo e il suo sfruttamento mediatico. Poi c’è tutto l’armamentario dell’ideologia. C’è un giacobinismo rampante che parla di dolore e fagocita il dolore. Poi a volte ritornano i miti settecenteschi, l’anticlericalismo d’accatto, i pregiudizi positivistici e l’apparato consunto del progresso “libero e laico”. Tutti dunque a gettarsi sull’uomo morente con gli strumenti dei media e della comunicazione di massa che presto individua nemici e indica il cattivo di turno, soprattutto e preferibilmente nella Chiesa cattolica. Tutto ciò ha una lunga storia, tendendo a ripresentarsi e a venire a galla come un rifiuto non riciclabile. A ogni occasione, dove coglie un po’ di umidità, la muffa giacobina attecchisce e corrode l’intelligenza e lo spirito. Ecco allora la difesa dell’eutanasia che si accompagna mediaticamente con quella dell’aborto e della droga: omicidio, infanticidio, degradazione… che devono divenire leciti nella società libera, laica e permissiva. L’homo consumens, il cui ideale supremo è la comodità, il piacere, il godimento istantaneo abbandona la pelle di pecora, quando si toccano i suoi supremi interessi, e diventa lupo. Rabbiosamente sbava contro i nemici di sempre, i cristiani e la Chiesa cattolica, colpevoli di infangare l’idolo, il feticcio senza il quale ogni rito laicista è impossibile: la libertà individuale. Perché in ultima istanza il dolore e la morte non interessano più di tanto. Quello che conta è la promozione artificiale della “libertà”. Alla politica dei rampanti radicali questo interessa. E sotto la libertà c’è l’eterno ritorno di una maleodorante idolatria: l’individuo e il suo comodo sopra tutto. Ma ciò non avviene senza ulteriori travestimenti, il più subdolo e ignobile dei quali è la compassione. La compassione è un umanissimo sentimento di empatia e partecipazione al dolore altrui. Essa testimonia un fatto di enorme rilevanza: il fatto che il bene umano non è tale se non è condiviso e la mancanza di un bene in un uomo si riverbera nell’anima di un altro, lasciando il segno. Ma se la compassione, che vuole il bene, deve essere autentica, non può mai essere violentata vedendosi attribuita una finalità di morte. Se il dubbio può corrodere la coscienza di colui che assiste a una persona cara in preda a indicibili sofferenze; se ciascuno può essere indulgente verso di sé e verso gli altri immaginando una situazione estrema e lacerante, ciò non può mai divenire una regola. Non si può mai assumere come criterio regolativo il concetto che sia lecito ammazzare un uomo per compassione, perché la morte con tutta evidenza non è un bene. Soprattutto quando la morte inflitta secundum legem va di pari passo all’assunzione dell’ideale della libertà come libertà di godimento, in un mondo mercificato che sa appunto offrire anche una morte à la carte. Tale libertà unita a quella compassione legale che diventa aggressività mortifera sono due delle maggiori mistificazioni di questa modernità decadente. È il nulla che avanza in forma placida e umanitaria, che normalizza per via giuridica l’insondabile significato dell’esistenza, riducendone il valore alla mancanza di sofferenza. È la porta aperta all’anestesia come modello sociale e alla vita come intervallo piacevole tra due eternità insensate. E allora chi dice: “Non uccidere” è colpevole? Chi si appella a questo antico comandamento è il cattivo? È violento e insensibile? No, piuttosto viene da dire: “Che belle e giuste sono le imposizioni bioetiche della Chiesa cattolica, che grande saggezza vi è in tutte le imposizioni che ti impediscono di umiliare la tua umanità! Che felice colpa è il dolce autoritarismo della Chiesa che sprizza bellezza e sprezza l’ignobile bassezza di tutti i materialismi. Sia benedetta sempre quell’inquisizione che indaga nei recessi oscuri del nichilismo che avanza e trattiene dallo sbracamento con l’orgoglio di combattere una battaglia persa contro questo degradante Zeitgeist”. Se, infatti, questa civiltà di cose e di comfort estende i suoi tentacoli sulla vita, manipolando, reificando, mercificando, e sottoponendo tutto alla logica quantitativa ed edonistica del denaro, cui l’eutanasia è strettamente funzionale (ammazzare è comodo, rapido ed economico!), la Chiesa offre un barlume di razionalità… La Chiesa cerca l’uomo e lo vuole perfetto come il Padre… dunque lo chiama alla grandezza, anche nel dolore. È la grandezza del coraggio che noi dobbiamo avere sapendo che il dolore, in ogni caso, non ci sarà risparmiato, ma è anche e soprattutto la grandezza della cura, che si fa interpellare dal dolore altrui e muove ad agire concretamente per aiutare, soccorrere, lenire contro ogni effettualità, contro ogni smentita dei fatti, contro ogni limite che la natura impone. Opus contra naturam è la morte comminata nelle miserabili stanzette dell’orrore di “Exit” o di “Dignitas” (che compie omicidi-suicidi assistiti al modico prezzo di 3.500 euro, con variazioni, giustissime, a seconda del reddito), opus super naturam è la grande impresa della cura e della vicinanza, in cui tutti possiamo sperare. La ragione ci rende capaci di distinguere, di sapere che cosa è terapia, che cosa no; che cosa significa accanimento terapeutico, quali sono le tecniche di sedazione, che cosa si può e si deve fare e che cosa si deve tralasciare. La ragione è fine perché non lavora come un calcolatore. Si innesta nella totalità dell’essere umano nel quale esistono valori e modalità di considerare e rispondere ai valori (e l’amore è la risposta che noi diamo a ciò che vale in assoluto). Seguire questa ragione, al tempo stesso rigorosa e misericordiosa, è l’indirizzo che offre questa bella Chiesa violenta a tutti i violenti che vogliono rapire il regno dei cieli. Il resto è, nel migliore dei casi, da confinarsi nella nobiltà vuota dell’orgoglio stoico che esalta il suicidio solo perché esso avrebbe una certa apparenza di eroismo nell’insensato meccanismo della storia cosmica: una grande ruota che gira a vuoto, dove la ragione si perde nel più abissale irrazionalismo delle cose che accadono perché accadono. In alternativa, spogliata l’umanità di ogni pur superficiale e vuoto splendore, c’è la vera malattia mortale dell’Occidente, quella che nessuna eutanasia interrompe: l’opaca melma dell’utile e del piacevole, dell’empirico e del positivo, del fattuale e del tecnico, di tutto ciò, insomma, che è amorfo e privo di verità. Costringere la civiltà su questa via, mediante l’uso sapiente di immagini di dolore e di disperazione, è il crimine più grave e universale: fermiamolo!

  13. Alessandro Colla
    Alessandro Colla at | | Reply

    Quando ho scritto “uovo fecondato già vita” ritenevo implicito che fosse un trattare di vita umana. Perché se anche uno spermatozoo è vita, non è ancora un essere umano; tanto meno senziente. L’uovo e lo spermatozoo da soli, in solitudine rimangono; mentre appena si uniscono qualcosa già comincia a crescere. Anche un animale è vita ma lo è anche un vegetale. Non vedo un automatico concetto di anima, in quanto si può ritenere vita umana un feto appena al suo inizio pur non credendo nell’esistenza di un’anima immateriale e magari immortale. E’ un’argomentazione tutt’altro che facile e purtroppo l’imbarbarimento dialettico corrente, lo stesso che decapita il diritto equiparando le azioni colpose a quelle intenzionali, non contribusice alla ricerca di una soluzione magari anche limitata temporalmente. Sui radicali si possono dire mille cose, per loro merito e per loro colpa. Occorrerebbe, però, sgombrare il campo dagli equivoci. Il primo equivoco è il solito: non voler distinguere la destra dalla sinistra. Se rimaniamo all’ottusità di voler vedere i monarchici a destra e i repubblicani a sinistra, contribuiamo alla confusione. Il monarchico convinto, spesso, si rivela fautore dell’interventismo statale in economia. Il colbertismo ne è la prova e i radicali, almeno nella versione pannelliana, sono sempre stati anticolbertiani. Senza considerare che la sinistra statunitense è erede politica degli ex lealisti filobritannici e antiwhigs. Il Partito Radicale nasce, anzi rinasce, da una costola del partito liberale. Il liberalismo è a sinistra? Allora Marx è di destra. Erano, i radicali, una corrente di sinistra del partito liberale? Altra bufala storico – ideologica: si opponevano ai finanziamenti pubblici alle imprese, al monopolio nei settori energetici, a quello nel comparto dei tabacchi. Volere la concorrenza significa stare a sinistra? Specie se i predetti monopoli erano statali? Il fatto di non volere che le imprese fossero finanziate dalla mano pubblica ha generato l’idea che fossero contro gli imprenditori. Erano, in realtà, contro quelli che rifutavano il mercato. E’ di destra chi è contro il mercato e di sinistra chi è favorevole? Non so come si possa accostarli al giacobinismo dal momento che sono da sempre individualisti dichiarati. A destra ci sarebbero i collettivisti? O non forse i colletti bianchi del comparto pubblico col posto fisso ultraquarantennale garantito? Si autodefiniscono, liberali, liberalisti, liberisti e libertari. Provate a chiedere a uno di sinistra, escludendo le sciocchezze semantiche di Alesina e Giavazzi, se si riconosce in uno degli aggettivi citati. Nel 1994 i loro esponenti si candidarono con Forza Italia, l’anno successivo appoggiarono il candidato Silvano Moffa di Alleanza Nazionale al ballottaggio per la presidenza della provincia di Roma. Risultando decisivi per la vittoria del candidato stesso. Nel 1996 Casini e Giovanardi contribuirono stupidamente alla mancata chiusura dell’accordo tra Berlusconi e Pannella: il risultato fu quelli di far vincere Prodi. In quell’occasione i radicali appoggiarono comunque i candidati della Casa della Libertà nei collegi uninominali; il resto della coalizione non rispettò l’accordo di sostenere le liste radicali nel proporzionale. Sempre per esaudire i desideri di quelle genialità politiche che rispondono ai nomi di Buttiglione, Casini e Giovanardi. Malgrado, mi sembra fosse l’ex vicepresidente della Camera dei Deputati Mario Baccini, la disponibilità espressa da uno di loro. Con i radicali fuori del parlamento (presero il 3,5%, serviva il 4!) mancarono i numeri per formare una maggioranza formalmente alternativa alla sinistra. Nelle relazioni sociali sono antisindacali. In politica estera sono con gli Stati Uniti e con Israele, non certo modelli di riferimento della sinistra nostrana e internazionale Definirli, quindi, stampella del filopalestinese Partito Democratico mi sembra alquanto banale. Certo, alcune scelte sono state contraddittorie. Sia pure per ragioni di visibilità e per ragioni personali di Emma Bonino. Ma Pannella disse sempre che Prodi era un’alternanza, non un’alternativa. E non erano alternativi neanche gli altri dal momento che hanno continuato con poltiche stataliste, fiscaliste, demagogiche nonché orientate all’aumento della spesa pubblica. E questo alla faccia della tanto promessa rivoluzione liberale. Giovanni Negri? E’ stato vicedirettore del quotidiano IL TEMPO, non certo un giornale di sinistra. E ha sempre privilegiato un accordo politico con chi si definisce liberale, non con chi guarda alle varie salse del socialismo. Marianna o non Marianna, meglio lui in parlamento che l’attuale accozzaglia. Nelle condizioni attuali sarebbe meglio astenersi dal voto. Ma se proprio uno non se la sente, è preferibile che si turi il naso votando radicale piuttosto che appoggiare i traditori del liberalismo candidati nell’apparente destra o i mascherati sostenitori del socialismo appartenenti alla paradossalmente autentica sinsitra. Freedonia avrà tanti difetti ma è meno peggio di Cialtronia. Sui cosiddetti sfruttamenti politici del caso, occorre ricordare che in molti ordinamenti è consentito fonire una pistola a chi si trova in una situazione di atroce morte imminente, come il caso di un incendio che arroventa un metallo in cui si è prigionieri e dal quale risulta impossibile uscire. Anche manifestare contro ciò, può essere spettacolarizzazione o sfruttamento politico del caso. Si stabilisca che o abbiamo diritto tutti di spettacolarizzare o nessuno ne ha diritto. Ritengo che tutti ne abbiano diritto, le considerazioni etiche sono altrettanto legittime ma personali e ritengo ingiusto pretendere di normarle per via legislativa. Non si tratta di uccidere per compassione chi non vuole morire ma di abolire l’impedimento a chi non ce la fa più di poter smettere deliberatamente di soffrire. Quando la sofferenza non è nostra è facile pontificare sul valore supremo della vita. Quando tocca a noi, spesso si chiede all’entità metafisica di riferimento il perché non metta fine alle sofferenze. E non si chiede la guarigione miracolosa ma la fine della vita. E’ richiesta blasfema? Forse sì. Ma perché torturtare il presunto blasfemo con la promessa di un inferno post mortem aggiuntiva ad un inferno fisico in vita? L’autoritarismo ecclesiastico non è affatto dolce; considerarlo felix culpa, significa addentrarsi nel campo dell’ardire esegetico. Specialmente se poi si passa a benedire l’inquisizione. Chiamare alla grandezza nel dolore, contrasta con quel barlume di razionalità impropriamente assegnato alle alte sfere petrine. Si può chiamare alla grandezza, si può auspicare una risposta positiva. Pretenderla ope legis vuol dire rinnegare quella razionalità precedentemente evocata, allontanarsi anche teologicamente dalla sintesi tra fides e ratio. Tutti, anche la chiesa, utilizzano “sapientemente” le immagini di disperazione, di dolore, di affanno. Magari per ottenere l’otto per mille, volto a limitare quelle sofferenze, attraverso lo strumento legislativo. Non mi sembra un crimine meno grave ed universale di tanti altri. Fermiamo anche questo, allora. Magari rivedendo le leggi applcative dell’articolo sette dellla costituzione più orrida del mondo, a parte quelle cubana e nordcoreana. Quando mai, poi, qualcuno avrebbe difeso l’omicidio o l’infanticidio? Qual è l’onestà intellettuale di paragonarli alla libera scelta di migliorare o di degradare il proprio corpo? Se si vuole impedire a qualcuno di drogarsi, per coerenza gli si deve impedire anche di essere dipendente dalla nicotina o dalla caffeina. Non so perché i proibizionisti usino i siti avversi per manifestare le loro savonaroliane predicazioni. Io per difendere la proprietà privata non vado a utilizzare le testate marxiste.

    1. Michaela Kajšová
      Michaela Kajšová at | | Reply

      Informazione Corretta , la voce ufficiale del sionismo in Italia, in occasione del referendum costituzionale invitava caldamente i suoi fidati lettori a votare Sì al referendum del 4 dicembre 2016 , e di schierarsi quindi dalla parte di Matteo Renzi e del PD anche e soprattutto per scongiurare il pericolo rappresentato dal M5S, in quanto i grillini oggi sono i più accaniti filopalestinesi e schierati dalla parte dell’ Iran (in primis proprio lo stesso Beppe Grillo) http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=115&sez=120&id=64581
      Per quanto riguarda invece Giovanni Negri, ricordiamo anche che nel 1989 si candida nelle liste del Partito Socialista Democratico Italiano nelle isole, ma non viene eletto.

    2. Michaela Kajšová
      Michaela Kajšová at | | Reply

      Giovanni Negri, ex radicale, da giovane attivista del Partito Radicale e “beniamino” (o “delfino”) di Marco Pannella, poi socialdemocratico e, infine, fondatore e leader della Convenzione nazionale della Marianna https://lamarianna.eu/chisiamo.php

    3. Michaela Kajšová
      Michaela Kajšová at | | Reply

      Non è infatti un caso se la Convenzione nazionale della Marianna è nata proprio con l’appoggio al Sì al referendum del 4 dicembre 2016. Tutto il resto sono solo chiacchiere e basta.

      1. winston diaz
        winston diaz at | | Reply

        Se insisti magari riesci a convincere facco a reiscriversi alla lega nord.

        1. winston diaz
          winston diaz at | | Reply

          E anche a tornare in italia…

          1. Michaela Kajšová
            Michaela Kajšová at |

            E poi i radicali devono affrontare in casa anche la scissione (o concorrenza interna che dir si voglia) proprio della Convenzione nazionale della Marianna https://lamarianna.eu/index.php/la-convenzione-della-marianna/?docuID=46

          2. Michaela Kajšová
            Michaela Kajšová at |

            la Convenzione nazionale della Marianna dove al suo interno si è costituita persino l’ “Associazione dei Musulmani Laici” http://www.ilfoglio.it/politica/2017/02/28/news/ecco-il-partito-islamico-italiano-di-hamza-roberto-piccardo-122800/ In contrapposizione al “Partito islamico italiano” si è costituita una “Associazione musulmani laici”, inaugurata alla “Convenzione nazionale della Marianna” , la formazione politica creata dall’ex radicale Giovanni Negri.

        2. Michaela Kajšová
          Michaela Kajšová at | | Reply

          Forse con la lega nord si potrebbe magari anche realizzare qualcosa di buono ed interessante, invece con i radicali difficilmente, soprattutto perché bisognerà innanzitutto verificare se riusciranno a a stenti a sopravvivere ed ottenere i tanto agognati 3.000 iscritti a fine anno (che sono necessari per la sopravvivenza stessa dei radicali). A oggi i radicali possono vantare infatti 650 iscritti, con una previsione di raggiungere i 3000 entro la fine dell’anno contro gli 850 del 2015. Un numero esiguo, motivato anche dal costo del tesseramento. L’iscrizione al partito radicale ammonta a 200 euro, una cifra non popolare. E poi i radicali devono affrontare in casa anche la scissione (o concorrenza interna che dir si voglia) proprio della Convenzione nazionale della Marianna https://lamarianna.eu/index.php/la-convenzione-della-marianna/?docuID=46 , dove al suo interno si è costituita persino l’ “Associazione dei Musulmani Laici” http://www.ilfoglio.it/politica/2017/02/28/news/ecco-il-partito-islamico-italiano-di-hamza-roberto-piccardo-122800/ In contrapposizione al “Partito islamico italiano” si è costituita una “Associazione musulmani laici”, inaugurata alla “Convenzione nazionale della Marianna” , la formazione politica creata dall’ex radicale Giovanni Negri.

          1. Vilma
            Vilma at |

            Hamza Picardo e la sua Unione delle comunità islamiche sono l’emanazione dei Fratelli musulmani, quindi non esattamente laici e democratici. La creazione di un Partito islamico italiano sarebbe, a mio parere, una grande sciagura e, come dice Maryan Ismail Mohammed (portavoce della comunità somala a Milano) in un’intervista, sarebbe anche un’idea inopportuna e senza senso. Non ne so molto sui buddisti ma per quanto riguarda gli ebrei posso dire che la comunità ebraica è presente in Italia da più di 2000 anni e mai ha chiesto la creazione di un “partito ebraico italiano”. Considerandosi cittadini del Paese in cui vivono gli ebrei votano per i partiti che rappresentano l’Italia e non un gruppo etnico o religioso. E’ chiaro che la sete di potere dei seguaci dell’islam fa dei passi avanti nella conquista dell’Europa, nazione dopo nazione, per imporre, alla fine, la legge islamica della Sharia. Purtroppo l’Europa non lo ha capito e i soliti buonisti, gente pericolosissima, tacciano di razzismo chi li mette in guardia. Temo che le profezie di Michel Houellebecq siano già realtà e ormai stiamo inesorabilmente avviandoci, come agnelli sacrificali e uomini stupidi, verso Eurabia.

          2. Pedante
            Pedante at |

            “Considerandosi cittadini del Paese in cui vivono gli ebrei votano per i partiti che rappresentano l’Italia e non un gruppo etnico o religioso.”

            Gli ebrei perseguono i propri interessi. Ed è logico che sia così.

        3. Vilma
          Vilma at | | Reply
          1. Michaela Kajšová
            Michaela Kajšová at |

            E invece chi rotola beata nel lettone di Trump ?

          2. Carmelo
            Carmelo at |

            E Vito (alias Vituzzu) invece rotola nel tuo lettone Michelina ???

        4. Michaela Kajšová
          Michaela Kajšová at | | Reply

          Forse con la lega nord si potrebbe magari anche realizzare qualcosa di buono ed interessante, invece con i radicali difficilmente, soprattutto perché bisognerà innanzitutto verificare se riusciranno a a stenti a sopravvivere ed ottenere i tanto agognati 3.000 iscritti a fine anno (che sono necessari per la sopravvivenza stessa dei radicali). A oggi i radicali possono vantare infatti 650 iscritti, con una previsione di raggiungere i 3000 entro la fine dell’anno contro gli 850 del 2015. Un numero esiguo, motivato anche dal costo del tesseramento. L’iscrizione al partito radicale ammonta a 200 euro, una cifra non popolare.

        5. Michaela Kajšová
          Michaela Kajšová at | | Reply

          E poi i radicali devono affrontare in casa anche la scissione (o concorrenza interna che dir si voglia) proprio della Convenzione nazionale della Marianna https://lamarianna.eu/index.php/la-convenzione-della-marianna/?docuID=46 , dove al suo interno si è costituita persino l’ “Associazione dei Musulmani Laici” http://www.ilfoglio.it/politica/2017/02/28/news/ecco-il-partito-islamico-italiano-di-hamza-roberto-piccardo-122800/ In contrapposizione al “Partito islamico italiano” si è costituita una “Associazione musulmani laici”, inaugurata alla “Convenzione nazionale della Marianna” , la formazione politica creata dall’ex radicale Giovanni Negri.

    4. Vito
      Vito at | | Reply

      Giovanni Negri? E’ stato vicedirettore del quotidiano IL TEMPO, non certo un giornale di sinistra. E che cosa c’entra ? Anche Marco Pannella si presenta alla redazione de IL GIORNO a Parigi, divenendone corrispondente.
      Marco Pannella risultava nell’elenco degli iscritti all’Ordine dei giornalisti. Fu quindi giornalista corrispondente de ”IL GIORNO” da Parigi e cominciava a versare i suoi contributi previdenziali nel 1958 con l’ottenimento dei primi contratti di lavoro , principalmente come giornalista del quotidiano, allora fresco di fondazione, ”IL GIORNO” e quasi due decenni prima della sua entrata alla Camera dei deputati.

      1. Vito
        Vito at | | Reply

        Per chi non lo avesse capito, io sono uno stronzo che scrive commenti ad mentula canis con il solo obiettivo di mandare in vacca questo spazio.

  14. winston diaz
    winston diaz at | | Reply

    “Perché se anche uno spermatozoo è vita, non è ancora un essere umano; tanto meno senziente.”

    Usavo il termine “Anima” infatti proprio in questo senso: il “quid” che fa di un essere vivente un essere umano.
    Non che dando un nome al concetto se ne risolvano le difficolta’, anzi, partono millenni di diatribe e disquisizioni, quando non pogrom, ma siamo fatti cosi’ ;)

    1. Michaela Kajšová
      Michaela Kajšová at | | Reply

      gli spermatozoi, l’unica forza tutto ciò che hai… ma che uomo sei se non hai… https://www.youtube.com/watch?v=yCPVaE9nIDo

      1. Vito
        Vito at | | Reply

        Michelina,
        tu hai provato i miei spermatozoi, cazo !
        Io sono il tuo uomo.

  15. Michaela Kajšová
    Michaela Kajšová at | | Reply

    Forse con la lega nord si potrebbe magari anche realizzare qualcosa di buono ed interessante, invece con i radicali difficilmente, soprattutto perché bisognerà innanzitutto verificare se riusciranno a a stenti a sopravvivere ed ottenere i tanto agognati 3.000 iscritti a fine anno (che sono necessari per la sopravvivenza stessa dei radicali). A oggi i radicali possono vantare infatti 650 iscritti, con una previsione di raggiungere i 3000 entro la fine dell’anno contro gli 850 del 2015. Un numero esiguo, motivato anche dal costo del tesseramento. L’iscrizione al partito radicale ammonta a 200 euro, una cifra non popolare. E poi i radicali devono affrontare in casa anche la scissione (o concorrenza interna che dir si voglia) proprio della Convenzione nazionale della Marianna https://lamarianna.eu/index.php/la-convenzione-della-marianna/?docuID=46 , dove al suo interno si è costituita persino l’ “Associazione dei Musulmani Laici” http://www.ilfoglio.it/politica/2017/02/28/news/ecco-il-partito-islamico-italiano-di-hamza-roberto-piccardo-122800/ In contrapposizione al “Partito islamico italiano” si è costituita una “Associazione musulmani laici”, inaugurata alla “Convenzione nazionale della Marianna” , la formazione politica creata dall’ex radicale Giovanni Negri.

  16. Michaela Kajšová
    Michaela Kajšová at | | Reply

    Maryan Ismail Mohammed (portavoce della comunità somala a Milano) infatti ha abbandonato il PD per aderire alla Convenzione nazionale della Marianna.

  17. Alessandro Colla
    Alessandro Colla at | | Reply

    Ismail ha lasciato i democratici perché a suo dire sposano l’estremismo islamico. Solo lei può sapere se il suo pensiero politico socialdemocratico sia compatibile con l’iscrizione a un movimento liberale, liberista e libertario come La Marianna. Quanto ai trascorsi socialdemocratici di Negri, va ricordato che all’epoca i radicali candidavano personaggi in vari partiti per affermare una sorta di laicità politica trasversale. Un po’ come la chiesa cattolica candida gente con Roberto Formigoni da una parte o con Rosy Bindi dall’altra per sostenere il contrario della laicità. Negri si candidò e venne eletto insieme a Domenico Modugno ma nessuno dei due prese mai la tessera del Partito Socialista Democratico Italiano. Giovanni Negri, pur con qualche contraddizione, è un liberale autentico e proprio dalla videoregistrazione si evince come si scagli contro la spesa pubblica. Per ragioni di conquista di seggi e gruppi, Pannella si alleò anche con Le Pen padre. Dobbiamo per questo considerarlo come un fautore del nazionalismo? O dell’economia corporativa? Scelte discutibili, non c’è dubbio. Ma da qui a far passare i liberali per socialisti ce ne corre. Il grande promettitore della rivoluzione liberale ha in realtà riempito di socialisti le sue liste oltre ad accordarsi con il nuovo Partito Socialista Italiano di Stefania Craxi. Brunetta, Sacconi, Tremonti… vogliamo aggiornare l’elenco? I socialisti presenti nelle liste radicali sono spesso in realtà dei comunitaristi spontanei, non degli impositori ed impostori statalisti. Vanno oltre il liberalsocialismo di Giustizia e Libertà e del pensiero di Carlo Rosselli, oltre l’azionismo di Leo Valiani. Per me individualista non è sufficiente, per ogni libertario non basta. Ma non avrei dubbio alcuno nel definirli il male minore. Tra Ayn Rand e Rothbard è meglio Rothbard. Ma tra Ayn Rand e i socialisti veri, rimane meglio Ayn Rand.

  18. Vito
    Vito at | | Reply

    …Per chi non ha paura di pensare controcorrente.

    Salmone Sagri (http://www.salmone.org/argomenti-pro-ogm/)

    Il salmone era anche il simbolo dei Riformatori Liberali . Ma il punto non è questo. Il miliardario speculatore finanziario George Soros è anche uno dei principali azionisti della multinazionale Monsanto in Uruguay che vende semi di grano e di mais modificati geneticamente (OGM). In questo campo il paese è ancora una volta un laboratorio che sarà esportato in tutto il mondo,‭ ‬se funziona come business ($) . Il miliardario speculatore finanziario George Soros,‭ ‬di origine ungherese,‭ ‬è inoltre molto interessato all’esperienza uruguaiana di legalizzazione della marijuana.‭ ‬Una fondazione,‭ ‬gestita da Soros,‭ ‬ha pure finanziato una campagna per la legalizzazione della marijuana in Uruguay.‭ In Grecia abbiamo le storiche ambiguità di Tsipras‭ (‬ad esempio,‭ ‬le sue frequentazioni con George Soros‭). E poi è anche un noto finanziatore dei Democratici U.S.A. e dei Radicali Italiani . I rapporti ed i contatti tra George Soros ed Emma Bonino attraverso anche il gruppo Bilderberg sono conosciuti. Corre persino in rete e non solo in rete la voce che il famigerato George Soros sia il finanziatore occulto dei cosiddetti black block e dei vari centri sociali .

    1. Vito
      Vito at | | Reply

      Per chi non lo avesse capito, io sono uno stronzo che scrive commenti ad mentula canis con il solo obiettivo di mandare in vacca questo spazio.

      1. Vito
        Vito at | | Reply

        Per chi non lo avesse capito, io sono un Amministratore di Wikipedia.

        1. Vito
          Vito at | | Reply

          Anche se stronzo sono e stronzo resto.

  19. Alessandro Colla
    Alessandro Colla at | | Reply

    Nessuno mette in dubbio le ultime affermazioni dell’ignoto “commentatore”. Per i curiosi autentici ritengo però opportuno ricordare che i quotidiani hanno una loro linea politica. Quindi, per Giovanni Negri, essere stato vicedirettore de IL TEMPO c’entra e come. La vicedirezione è una chiara indicazione di linea politica. E anche Il Giorno, dove era corrispondente Pannella, non era certo un giornale di sinistra; almeno prima di diventare quotidiano di stato. Era diretto da Gaetano Baldacci, nemico giurato dell’ENI di Enrico Mattei e dell’impresa pubblica in generale. E per questo perse il posto di direttore, visto che Mattei era socio del giornale insieme al fondatore Cino Del Duca. Forse, per qualcuno, anche questo non vuole dire niente Come se un giornale fosse una pizzeria al taglio. Sul tentativo di “mandare in vacca” questo spazio, spero che i responsabili dello spazio stesso, vogliano prendere adeguate misure difensive.

    1. Vito
      Vito at | | Reply

      Il Corriere della Sera è il giornalone più schierato a favore del Movimento 5 Stelle
      http://www.informazionecorretta.it/main.php?mediaId=&sez=90&id=65971

      Il TEMPO passò da socialdemocratico a conservatore

      “Il Giorno” era vicino al Psi (il Partito Socialista Italiano).

      Secondo Enzo Bettiza, «Giulia Maria Crespi e Piero Ottone volevano fare del Corriere “un quotidiano d’assalto tipo il manifesto o Lotta Continua». Il comitato di redazione, «giacobinizzandosi, tendeva sempre più a diventare un comitato di salute pubblica».

      1. Luciano
        Luciano at | | Reply

        Tu Vito sei un maialone, altro che giornalone, dio cane!

      2. Sonia Patacchi
        Sonia Patacchi at | | Reply

        Addio a Piero Ottone direttore dell’eskimo in redazione

        http://www.secoloditalia.it/2017/04/addio-piero-ottone-direttore-delleskimo-redazione/

  20. Vito
    Vito at | | Reply

    Quanto a “mandare in vacca” : https://it.cam4.com/michelina87

    1. Luciano
      Luciano at | | Reply

      Tu sei un esperto in materia ! Vito maialone puttaniere !

  21. Vito
    Vito at | | Reply

    Nessuno mette in dubbio della tua profonda ignoranza , intesa come “mancanza di conoscenza ” , Sig. Alessandro Colla .

  22. Vito
    Vito at | | Reply

    La Cultura autentica sta’ a sinistra dello spettro politico e dell’emiciclo parlamentare italiano, Sig. Alessandro Colla

  23. Vito
    Vito at | | Reply

    Li’ si situa la Cultura & L’ Informazione Corretta, Sig. Alessandro Colla

  24. Vito
    Vito at | | Reply

    Il Fatto quotidiano e’ da sempre schierato col M5S ma anche il Corriere non scherza. Entrambi ammiratori dei grillini. La domanda che mi sorge spontanea e’ ” come si fa?” Il Corriere era un giornale serio e equilibrato, evidentemente ha cambiato gusti e preferisce la politica giocata sul web con un clown che guida le mosse di tutti ed elimina chi non obbedisce.

    http://www.informazionecorretta.it/main.php?mediaId=&sez=90&id=65971

    1. Sonia Patacchi
      Sonia Patacchi at | | Reply

      E preferisce la politica giocata sul web con un clown che guida le mosse di tutti ed elimina chi non obbedisce. Interessante. Invece oggi questa canzone (bellissima) verrebbe censurata, la parola “zingaro” è proibita, si può dire vaffanculo in tv, ma guai a dire zingaro perché offendiamo “quella brava gente” che dobbiamo chiamare rom.

  25. Renzo Riva
    Renzo Riva at | | Reply

    UNIVERSITÀ E RICERCA
    .
    In Marcia per la Scienza!
    .
    22 Aprile 2017 11.00
    Roma (RM)
    .
    Organizzatore:Associazione Luca Coscioni, Rete29Aprile, March For Science IT
    .
    I Radicali Italiani dell’ass.ne Luca C. non si smentiscono.
    Quando si tratta di affossare l’italia sono sempre in prima linea.
    .
    https://www.associazionelucacoscioni.it/notizie/eventi/marcia-la-scienza/
    .

    1. Luciano
      Luciano at | | Reply

      Sul cappello, sul cappello che noi portiamo
      c’è una lunga, c’è una lunga penna nera,
      che a noi serve, che a noi serve di bandiera
      su pei monti, su pei monti a guerreggiar.

      Oilalà!

      Su pei monti, su pei monti che noi saremo,
      coglieremo, coglieremo stelle alpine,
      per donarle, per donarle alle bambine
      farle piangere, farle piangere e sospirar

      Oilalà!

      Su pei monti, su pei monti che noi saremo,
      pianteremo, pianteremo l’accampamento,
      brinderemo, brinderemo al reggimento,
      viva il Corpo, viva il Corpo degli alpin!

      Oilalà!

      Evviva evviva il Reggimento
      Evviva evviva il Sesto degli Alpin

      Evviva evviva il Reggimento
      Evviva evviva il Sesto degli Alpin

      Farle piangere, farle piangere e sospirare
      nel pensare, nel pensare ai begli alpini
      che tra i ghiacci, che tra i ghiacci e gli scalini
      van sui monti, van sui monti a guerreggiar.

      Oilalà!

  26. Luciano
    Luciano at | | Reply

    I Radicali Italiani e Associazione Luca Coscioni, insieme ad Amnesty International (AMNESY http://www.informazionecorretta.it/main.php?mediaId=&sez=90&id=65688) chiedono la liberazione di Ahmadreza Djalali che è un ricercatore iraniano di 45 anni, esperto di Medicina dei disastri e assistenza umanitaria presso l’Università del Piemonte Orientale di Novara. Djalali è stato arrestato dai servizi segreti mentre si trovava in Iran per partecipare a una serie di seminari nelle università di Teheran e Shiraz. Dal 25 aprile 2016 è in carcere e rischia la pena di morte.

    Djalali è accusato di “spionaggio” e potrebbe essere condannato a morte. Le autorità giudiziarie non hanno ancora formalizzato un capo d’accusa né hanno stabilito la data del processo. L’ufficio del procuratore generale considera il suo avvocato non idoneo a gestire il caso in quanto non compare negli elenchi della procura.

    Lo scorso dicembre, le autorità iraniane hanno fatto forti pressioni su Djalali affinché firmasse una dichiarazione in cui “confessava” di essere una spia per conto di un “governo ostile”. Quando ha rifiutato, è stato minacciato di essere accusato di reati più gravi.

    Per protesta, Djalali ha iniziato uno sciopero della fame (ripreso lo scorso 24 febbraio) e ha dichiarato di aver smesso di assumere anche i liquidi. Solo il 28 febbraio, a causa di un peggioramento delle sue condizioni, ha ricominciato ad assumere liquidi. Tuttavia, lo sciopero della fame continua e la sua salute è ulteriormente peggiorata: l’11 marzo, a seguito di una crisi, è stato portato nell’ospedale della prigione di Evin dove ha fatto gli esami del sangue, ma è subito rientrato in cella. Ha dolori al cuore e alle reni, oltre che avere sangue nelle urine.

    Sua moglie, Vida Mehrannia, ci ha raccontato che è sceso a 56 kg ed è ormai solo “pelle ed ossa“.
    Ahmad sta protestando per la sua detenzione e il rifiuto delle autorità di garantirgli accesso ad un avvocato di sua scelta.

    “Preferisco morire per lo sciopero della fame piuttosto che essere condannato per accuse infondate” ha dichiarato.

    1. Giorgio Fidenato
      Giorgio Fidenato at | | Reply

      Ditemi cosa posso fare!!!

      1. Luciano
        Luciano at | | Reply

        Bloccare Vito (alias Vituzzu) !!!

  27. Vilma
    Vilma at | | Reply

    Sradicare piante transgeniche ?
    E’ curioso notare che se Josè Bovè è contro gli Ogm,
    Joseph Bové padre è, invece, un grande paladino degli Ogm..

    http://www.ilfoglio.it/articoli/2014/09/10/news/in-francia-ce-un-bove-a-favore-degli-ogm-il-padre-dellecologista-furioso-76521/

  28. Mario
    Mario at | | Reply
    1. Mario
      Mario at | | Reply

      ★ Monsento assassina!

      Secondo le conclusioni del Tribunale Monsanto internazionale, la società statunitense specializzata in biotecnologia agricola è stata riconosciuta colpevole di condotta dannosa per molti diritti umani.
      La Monsanto è stata accusata di crimini contro l’umanità e ecocidio, compresa l’immissione di guasto LED di prodotti tossici che hanno causato la morte di migliaia di persone, come i policlorobifenili (PCP), il glifosato o 2,4 , 5-trichl

  29. Vito
    Vito at | | Reply

    VITORIA, GO SQUATERIZA’ EL SITO DE STI LIBERTARI DE L’OSTREGA

    SON SOLO PIU’ MI CHE COMENTO, CAXO !!!!!!11!!!

    CIAO MAMA, SALUTA PAPA’, CIAO PAPA’, SALUTA LA MAMA !!!!11!!!

    MAMA, PAPA’: SALUTATEVI !!!!!!!!1111!!!!!!!!!!!!

    1. Luciano
      Luciano at | | Reply

      Ritirati dalla politica altrimenti saranno guai… Piddino di merda!

      1. Vito
        Vito at | | Reply

        Luciano e il falso Vito 2 stronzi

  30. Michaela Kajšová
    Michaela Kajšová at | | Reply

    Vito ♥ !!!!!!11!!!

    Vituzzu ♥ !!!!11!!!

    ti aspetto !!!!!!11!!!

    in Cam4 squirt !!!!!!11!!!

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    1. Vito
      Vito at | | Reply

      Grazie Michelina,

      ohhhhhhhhhhhhh

      siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

      mmmmmmmmm

      vengooooooooo

      subitooooooooo

      VENGOOOOOO

      1. Carmelo
        Carmelo at | | Reply

        Vito, Vituzzu….vai a zappare la terra, zingaro!!

    1. Luciano
      Luciano at | | Reply

      e vai a cuccia

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