Informazioni sui cookie

GRAN OFFERTA: UN KIT DI LIBRI CONTRO IL COMUNISMO

kit-anticomunistadi REDAZIONE

C’è C’ERA UNA VOLTA IL CHE, un libro di Leonardo Facco che svela, per la prima volta, chi fosse realmente il comandante Guevara, braccio destro di Fidel Castro e assassino sanguinario;

c’è GLI AFFARI SONO AFFARI, un’analisi approfondita di David Henderson che spiega come la responsabilità sociale d’impresa (tanto cara ai perbenisti di sinistra e anticapitalisti) è un concetto troppo plastico e vago. David Henderson dimostra come, separando l’attività imprenditoriale dalla missione di creare ricchezza, si faccia un misero servizio proprio a quegli stessi obiettivi sociali, che si pretende d’inseguire;

c’è PRIVATIZZIAMO IL CHIARO DI LUNA, un saggio di Guglielmo Piombini che – tra i primi in Italia – ha mostrato tutti i pregi dell’ecologia di mercato, ovvero di come la difesa dei diritti di proprietà stia alla base della salvaguardia dell’ambiente;

c’è TASSIAMOCI DA SOLO, un saggio a più mani in cui si nega la bontà della tassazione e del socialismo fiscale. Non solo le tasse vanno abbassate, ma va anche incentivata la competizione fiscale, quello che si usa definire federalismo fiscale;

c’è QUALCUNO E’ LIBERTARIO, Compact disc  – con libretto coi testi delle canzoni annesso – che è un vero e proprio elogio delle libertà individuali e del libero mercato. Un pezzo unico ed originale, con testi di Leonardo Facco;

infine, c’è il numero 48 della RIVISTA ENCLAVE, prima ed unica rivista libertaria diretta da Leonardo Facco, con saggio di copertina dello scomparso Giorgio Bianco, dedicato alla fallacia dell’anarco-collettivismo. Inoltre, nelle 60 pagine, saggi di Jerry Taylor Jesus Huerta de Soto e Samuel G,D, Phill che annichiliscono le teorie socialiste

In omaggio, inoltre due adesivi realizzati dal Movimento Libertario.

Il costo totale del pacchetto è di 55 euro, ma in questa OFFERTA SPECIALE E LIMITATA, solo per 10 PERSONE, sarà 18 euro!

Per ordinarlo, invia una mail con nome, cognome e indirizzo a Leonardofaccoeditore@gmail.com

Pagamento: PAYPAL o BONIFICO

Per il pagamento o usi PAYPAL, inviando DENARO AD UN’AMICO alla mail Leonardofaccoeditore@gmail.com
OPPURE
Pagamento con bonifico

IBAN: IT24E0100553640000000001040

Codice Bic: BNLIITRRXXX

Intestato a Paola Gatti.

Conto presso Hello Bank (Gruppo BNL).

Indica nella causale “OFFERTA KIT “

ESAURITO!!!

Article written by

130 Responses

  1. Vito
    Vito at | | Reply

    C’e’ anche il Mein Kampf nel Kit ?

    « La realtà del bolscevismo stesso, il fatto che tanti ebrei sono bolscevichi e che l’ideale del bolscevismo concorda su molti punti con il più sublime ideale del giudaismo — di cui una parte almeno forma la base dei migliori insegnamenti del fondatore del Cristianesimo — ha un grande significato. Ogni ebreo cosciente e riflessivo dovrà esaminarlo con molta attenzione ».

    Il mondo ebreo, gennaio 1929 – See more at: http://www.avventismoprofetico.it/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=244#sthash.vfsFoy6f.dpuf
    http://www.avventismoprofetico.it/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=244

    1. Pedante
      Pedante at | | Reply

      Non sarebbe il caso di menzionare Luxemburg, Liebknecht, la rivolta spartachista e la seria minaccia di una rivoluzione comunista in Germania e in altri paesi europei prima che nascesse il fascismo, movimento reazionario?

      1. Vito
        Vito at | | Reply

        La rivolta spartachista fu soffocata nel sangue

        1. Vito
          Vito at | | Reply

          E per giunta , direi persino incredibilmente, la rivolta spartachista soffocata nel sangue proprio da un governo socialdemocratico. Sia Luxemburg che Liebknecht e moltti altri (ricordiamo su tutti Lev Trockij) sono stati eliminati fisicamente non da fascisti o da nazisti per intenderci, ma per “regolamenti interni” alla propria parte politica.

          1. Vito
            Vito at |

            l’assassino di Lev Trockij fu Ramón Mercader, il cugino dell’attrice María Mercader, già seconda moglie del regista Vittorio De Sica e madre dell’attore Christian De Sica e del musicista Manuel De Sica.

          2. Evaristo
            Evaristo at |

            Bei tempi, quando le merde comuniste di ammazzavano tra loro.
            Speriamo che presto, molto presto un altro alpenstock di buona qualità finisca nel cranio di un mentecatto insozzasiti multinick. Garantiamo un funerale adeguato.

          3. Mario
            Mario at |

            il 28 aprile 1945 si eseguì la sentenza di morte di Benito Mussolini e, durante la notte successiva, si provvide al trasporto del suo cadavere e di quello di altri 17 giustiziati, in Piazzale Loreto, a Milano. Secondo alcuni storici e il partigiano Bill, Benito Mussolini fu ucciso da nove colpi sparati da Luigi Longo con l’aiuto di una spia inglese e non come riporta la versione storiografica ufficiale dal colonnello Valerio alias Walter Audisio. Vittorio Vidali, esponente comunista di Trieste, fu invece il mandante stalinista dell’omicidio di Lev Trockij

        2. Pedante
          Pedante at | | Reply

          Naturalmente.

          1. Pedante
            Pedante at |

            Se non con il sangue con che? Le belle parole?

          2. Pedante
            Pedante at |

            E che dire di Béla Kun il quale dopo la sua infelice ma breve rivoluzione in Ungheria si reca in Germania per dare il suo contributo alla rivoluzione in quel paese?

          3. Mario
            Mario at |

            Venuto a conoscenza del luogo di sepoltura di Benito Mussolini, nella notte tra il 22 e il 23 aprile 1946 Domenico Leccisi si rese protagonista del clamoroso gesto del trafugamento della salma del Duce insieme a Rana e Parozzi.

          4. Mario
            Mario at |

            Tra il 27 ed il 28 aprile 1946, nel giorno dell’anniversario della morte di Mussolini, Leccisi ed i suoi si introdussero nel Cimitero di Musocco trafugandone i resti della salma, lì tumulata in forma anonima.

            Ecco come lo stesso Leccisi lo racconta:
            « Scendemmo nella fossa e riuscimmo, tenendo una mano sotto le spalle del cadavere, a fargli passare una corda attorno al torace ed un’altra attorno alle gambe. Quando la sollevammo in piedi le braccia caddero penzoloni e la testa rimase eretta: la salma assunte quella caratteristica posizione di attenti che dava a Mussolini, specie nelle pubbliche cerimonie, un aspetto marziale ed inconfondibile. »

          5. Vito
            Vito at |

            Nella notte tra il 22 e il 23 aprile 2017 ci siamo resi protagonisti di un clamoroso gesto del trafugamento di mais OGM della Monsanto, cazzo !

    2. Pedante
      Pedante at | | Reply

      Fino alla creazione di Israele gli ebrei godevano di una posizione di privilegio nell’URSS (nonostante il presunto universalismo del comunismo).

      Birobidzhan doveva essere l’Israele comunista.

      1. Vito
        Vito at | | Reply

        Birobidzhan era infatti il progetto do Stalin.

        1. Vito
          Vito at | | Reply

          *di Stalin

      2. Pedante
        Pedante at | | Reply

        Il progetto del Birobidzha aveva come obiettivo quello di conciliare il particolarismo ebraico con il presunto universalismo comunista. Era scontato che fallisse per contraddizioni interne.

    3. Pedante
      Pedante at | | Reply

      Visto che un’immagine vale più di mille parole, Disegni dal gulag meriterebbe l’inclusione nel compendio delle meraviglie comuniste. (Qui appaiono solo i disegni meno cruenti).
      http://www.italian-samizdat.com/2011/05/danzig-baldaev-disegni-dal-gulag.html

    4. Pedante
      Pedante at | | Reply

      Lev Trockij:
      “L’idea umanitaria moraleggiante è la più sterile di fronte al processo della storia” (citato in Focus n. 110, p. 175).

  2. Vito
    Vito at | | Reply

    C’e’ anche il Mein Kampf nel Kit ?

    « La realtà del bolscevismo stesso, il fatto che tanti ebrei sono bolscevichi e che l’ideale del bolscevismo concorda su molti punti con il più sublime ideale del giudaismo — di cui una parte almeno forma la base dei migliori insegnamenti del fondatore del Cristianesimo — ha un grande significato. Ogni ebreo cosciente e riflessivo dovrà esaminarlo con molta attenzione ».

    Il mondo ebreo, gennaio 1929 – See more at: http://www.avventismoprofetico.it/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=244#sthash.vfsFoy6f.dpbs

  3. Carmelo
    Carmelo at | | Reply

    Dopo il “Manifesto del partito comunista” di K. Marx e F. Engels ed “Il Capitale” (quest’ultimo voluminoso librone è un fatto davvero curioso, ma assolutamente risaputo, che persino pochissimi comunisti lo hanno letto tutto interamente)

    troviamo altri scritti come:

    Le “Citazioni delle Opere del presidente Mao tze tung” (tradotte come “Libretto rosso o Il libro delle Guardie rosse di Mao”) che è stata l’opera che ha avuto la maggiore diffusione nel mondo moderno, sia pure per un periodo molto breve: furono stampate solo in Cina 300 milioni di copie.

  4. Carmelo
    Carmelo at | | Reply

    In Vietnam, Il “Diario di Ho Chi Minh (Diario dal carcere)” , il libro ebbe un’importanza fondamentale per quella generazione impegnata a voler cambiare il mondo e a fermare la guerra del Viet Nam. https://www.ibs.it/diario-dal-carcere-libro-ho-chi-minh/e/9788895574516?lgw_code=1122-B9788895574516&gclid=CKDM4arOl9MCFfMW0wodWdkD0A&gclsrc=aw.ds

  5. Carmelo
    Carmelo at | | Reply

    In Corea del Nord troviamo invece gli “Scritti scelti sul socialismo coreano” dei tre massimi dirigenti dell’ ideologia Juche che la Repubblica Popolare Democratica di Corea ha avuto dalla sua fondazione : Kim Il Sung, Kim Jong Il, Kim Jong Un

    https://italiacoreapopolare.wordpress.com/2013/10/10/nuovo-libro-scritti-scelti-sul-socialismo-coreano/

  6. Carmelo
    Carmelo at | | Reply

    In Venezuela troviamo invece il libro “La Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela” di Hugo Rafael Chávez Frías che durante i comizi o le conferenze viene sempre stretto tra le mani del Presidente Nicolás Maduro Moros

    https://elsiglo.com.ve/2015/12/15/que-sabes-de-la-constitucion-de-la-republica-bolivariana-de-venezuela/

  7. Carmelo
    Carmelo at | | Reply

    Mentre a Cuba, Fidel Castro ha scritto 4 libri, con interviste autobiografiche
    https://www.cibercuba.com/noticias/2012/02/22/los-libros-escritos-por-fidel-castro

    1. Carmelo
      Carmelo at | | Reply

      A questi bisogna aggiungere poi i vari libri scritti da Stalin, Lenin e Trockij.

    2. Carmelo
      Carmelo at | | Reply

      “La guerra di guerriglia” è invece il libro del rivoluzionario e guerrigliero argentino Ernesto Che Guevara, scritto subito dopo la rivoluzione cubana e pubblicato nel 1960.

  8. Carmelo
    Carmelo at | | Reply

    IL KIT DI LIBRI DEL COMUNISMO SONO STATI PRESENTATI.

  9. Vito
    Vito at | | Reply

    C’e’ anche il Dittatore Libertario nel Kit ?

    1. Carmelo
      Carmelo at | | Reply

      il Dittatore Libertario (Opera maxima di Fabio Massimo Nicosia) nel Kit di libri contro il comunismo dobbiamo per forza aggiungerlo, altrimenti il Kit (e Kat) è incompleto !!!!!!!

      1. Carmelo
        Carmelo at | | Reply

        c’è QUALCUNO E’ LIBERTARIO, Compact disc
        ma bisogna aggiungere anche QUALCUNO ERA COMUNISTA per completare il Kit (e Kat)

  10. Vito
    Vito at | | Reply

  11. Vito
    Vito at | | Reply

    A Fabio Massimo Nicosia io consiglierei invece una lettura o rilettura, a seconda dei casi, sia de “Gli Indifferenti” di Alberto Moravia , che di “È Gramsci, ragazzi. Breve storia dell’uomo che odiava gli indifferenti” https://www.ibs.it/gramsci-ragazzi-breve-storia-dell-libro-massimo-lunardelli/e/9788879042079

    1. Vito
      Vito at | | Reply

      Mi dicono dalla regia di consigliere a Vito la lettura de IL DITTATORE LIBERTARIO (Opera maxima dello stesso Nicosia) Una prima edizione di questo studio di Fabio Massimo Nicosia fu pubblicata nelle edizioni Giappichelli nel 2011, la seconda edizione è invece della fondazione de ferrari 2013 . La presente edizione è stata completamente riveduta con nota di Bruno Wolf e prefazione di Domenico Letizia.

      Fabio Massimo Nicosia
      IL DITTATORE LIBERTARIO
      Anarchia analitica tra comunismo di mercato, rendit
      a di esistenza e sovranity share
      “O profeta! Perché… dichiari illecito ciò che Dio ha reso lecito? Dio
      è perdonatore, Misericorde” (Corano, 66a Sura)
      “Noi siamo per l’abolizione del gendarme” (Errico Malatesta, 1926).
      “Lavoro zero, reddito intero, la produzione all’automazione”. (Anonimo,1977)
      “Il comunismo non toglie a nessuno il potere di appropriarsi prodotti della società, toglie soltanto il potere di assoggettarsi il
      lavoro altrui mediante tale appropriazione” [K. Marx e F. Engels,
      Manifesto del Partito Comunista (1848, lo stesso della Produzione
      della sicurezza di de Molinari), Bari, Laterza, 1976, 84]

      http://digidownload.libero.it/wolfbruno/FMNdittLib.pdf

  12. Vito
    Vito at | | Reply

    P.S. ERRATA CORRIGE No, non sono il consigliere di Fabio Massimo Nicosia, ma bensi il consigliatore dell’Opera maxima di Fabio Massimo Nicosia. IL DITTATORE LIBERTARIO.

  13. Carmelo
    Carmelo at | | Reply

    Quindi Vito mi pare di capire che tu consigli a te stesso la lettura del testo nicosiano (o nikeista) mentre riservi a lui la lettura sia del testo moraviano che di quello gramsciano .

    1. Vito
      Vito at | | Reply

      Sì, certo, è così Carmelo. Perché, come spiegò Fabio Massimo Nicosia in una lettera al figlio Riccardo, «riguarda gli uomini viventi, e tutto ciò che riguarda gli uomini, quanti più uomini è possibile, tutti gli uomini del mondo in quanto si uniscono tra loro in società e lavorano e lottano e migliorano se stessi, non può che piacerti più di ogni altra cosa».

  14. Alessandro Colla
    Alessandro Colla at | | Reply

    Non credere a Nicosia, un consiglio da amico.

    1. Vito
      Vito at | | Reply

      “Quando discuti con un avversario prova a metterti nei suoi panni, lo comprenderai meglio… Ho seguito questo consiglio ma i panni dei miei avversari erano così sudici che ho concluso: è meglio essere ingiusto qualche volta che provare di nuovo questo schifo che fa svenire.”

      (Antonio Gramsci, “Odio gli indifferenti”)

      https://www.ibs.it/odio-indifferenti-libro-antonio-gramsci/e/9788861907287

  15. Carmelo
    Carmelo at | | Reply

    Oltre tutto tra i personaggi protagonisti del libro del Senatore Lucio Malan: “Una via d’uscita: un romanzo di fantapolitica”, Agorà, pubblicato nel 1987 c’è anche Marco Pannella , per cui potrebbe anche piacere a Fabio Massimo Nicosia,

    1. Carmelo
      Carmelo at | | Reply

      Italia 1992: un giornalista, diventato famoso per aver scoperto i mandanti di un clamoroso delitto politico, caduto in disgrazia, per salvarsi e guadagnare 800.000 $, deve estorcere un segreto ad un ideologo dell’opposizione, finito in carcere per reati fiscali ( Leonardo Facco?)
      Ma la missione gli riserverà molte sorprese.. Bisogna a questo punto che spieghi l’intera vicenda del caso Pannella. Il 5 dicembre 1989 Marco Pannella era stato sequestrato a Torino, vicino alla sede del Partito Radicale, in via San Tommaso, dove si stava recando a piedi da un vicino ristorante. Quattro sconosciuti l’avevano preso e costretto a salire su un’auto. Ci furono rivendicazioni da parte di diversi gruppuscoli (tra cui le Nuove Brigate Rosse), ma nessuna sembrava credibile. Di lui non ci furono più notizie. Lo stile del delitto faceva pensare alla mafia, e le sinistre diedero subito credito ad un complotto del crimine organizzato con ambienti della destra reazionaria. Chi nella realtà potesse impersonare questi famosi ambienti non si è mai saputo con precisione. Tutti comunque ci immaginavamo congiure di piccoli industriali (piccoli perché i grandi erano erano generalmente legati al governo, “rinnovatore e progressista“ per definizione, che ricambiava con tante sovvenzioni e leggine compiacenti) con biechi ufficiali fascistoidi e agenti dei sevizi segreti in impermeabile. Naturalmente noi giornalisti allineati al governo, cioé quasi tutti, dammo ampio credito alla voce, parte perché ci credevamo e parte perché sapevamo di sostenere un ‘ipotesi comoda. Io, che tra i colleghi avevo la fama di usufruire di chissà quali informatori, mi potevo permettere di formulare ardite ipotesi, cosi’ ricche di particolari da non sembrare più ipotesi. ” Mettendo insieme le tessere del mosaico- scrivevo- che ci arrivano da voci incontrollate trapelate da ambienti vicini al Viminale, il rapimento del sottosegretario per gli aiuti al Terzo Mondo sarebbe stato deciso da una casa patrizia alla periferia di Roma, verso metà novembre, in un incontro in cui avrebbero partecipato industriali rampanti e ufficiali con ambizioni di junta alla sudamericana. Si dice anche che all’esclusiva serata fossero presenti alcuni agenti (forse ex agenti) dei servizi segreti…” Naturalmente era tutto inventato, ma, come ho detto era una storia che pieceva a chi contava e pur non essendoci un solo indizio concreto che lo avvalorasse la si dava ormai per vera.. Questo mi procuro’ una certa celebrità: il mio quotidiano passo’ i miei pezzi, relegati generalmente nella pagine interne di cronaca, in prima; un settimanale di alta tiratura mi offri’ cento milioni per “ulteriori particolari” sulla vicenda. Io accettai e mi inventai che si era “ormai prossimi al ritrovamento del corpo di Marco Pannella”. Mi misi cosi’ alla ricerca di un qualsiasi rinvenimento di cadavere che potesse darmi ulteriore slancio per sfruttare quella cuccagna, Trovai la notizia che faceva al caso mio: in una discarica abusiva presso Tortona, il 28 dicembre era venuto alla luce durante l’opera di un bulldozer un cadavere in avanzato stato di decomposizione. “Forse ritrovato il corpo di Pannella ” scrisse il mio giornale a tutta pagina.. Tuttavia, nonostante lo scempio fatto dal cingolato, in breve tempo si arrivo’ ad accertare che quello non era il corpo del leader radicale, ma, si presumeva, quello di un balordo sui trent’anni scomparso da alcune settimane. Stavo già mettendo a punto l’ipotesi di un depistamento, cercando di attribuire a chi conduceva le indagini la falsa identificazione (che invece era solo una mia idea), quando- era il 3 gennaio 1990- ricevetti una telefonata con la quale mi si invitava a recarmi in un ufficio della Sicurezza di Torino. Ci andai subito, ma temevo che volessere spiegazioni sulla fonte delle mie notizie. Trovai ad aspettarmi il commissario Iomma, col quale avevo avuto diverse volte a che fare, quando lui faceva trapelare per mio tramite le notizie che gli interessava andassero in giro. Di qui la mia fama di ben informato.

  16. Carmelo
    Carmelo at | | Reply

    Una via d’uscita – giugno 1992- l’Italia è ancora un paese democratico? – un romanzo di fantapolitica dove il futuro segue il presente con inquietante logicità / Lucio Malan
    Agorà, 1987
    Saggio Monografico

  17. Vito
    Vito at | | Reply

    Nel libro “Una via d’uscita” del Senatore Lucio Malan, Marco Pannella viene addirittura sequestrato !

    1. Vito
      Vito at | | Reply

      146 pagine di suspense

  18. Vito
    Vito at | | Reply

    Marco Pannella come Aldo Moro, ma con finale leggermente diverso

  19. Vilma
    Vilma at | | Reply

    E sa cosa dicevo a Lucio ?
    Io ero la sua segretaria in quel momento

  20. Giovanni Odin
    Giovanni Odin at | | Reply

    PIù CHE UN KIT CONTRO IL COMUNISMO, QUI URGE UN KIT PER L’ESORCISMO !

  21. Giovanni Odin
    Giovanni Odin at | | Reply

    Lucio dev’essere Lucifero

  22. Giovanni Odin
    Giovanni Odin at | | Reply

    L’incredibile storia di Vilma Laudelino de Souza che nacque in una famiglia dove da generazioni si praticava la magia nera.
    Consacrata sin dall’infanzia alle forze delle tenebre, Vima infine viene liberata dal potere di Gesù Cristo.

  23. Giovanni Odin
    Giovanni Odin at | | Reply

    Lucio e la sua segretaria stanno facendo danni.

  24. Giovanni Odin
    Giovanni Odin at | | Reply

    Lucifero/Vilma Laudelino De Souza

  25. Franco Berrino
    Franco Berrino at | | Reply

    Un tso

    1. Sonia Patacchi
      Sonia Patacchi at | | Reply

      Franco Berrino propone il tso, altri propongono la pena di morte, altri ancora l’eutanasia. Io invece propongo i lavori forzati con la palla al piede. A spaccare le pietre in miniera , dio cane !

    2. Sonia Patacchi
      Sonia Patacchi at | | Reply

      Franco Berrino * Un Uomo Eccezionale e il suo libro è stupendo!!

      1. Sonia Patacchi
        Sonia Patacchi at | | Reply

        Grazie a tutti coloro che ieri sera a Porta a Porta hanno apprezzato il candore nell’esprimere una corretta informazione. Dott. Franco Berrino e La Grande Via https://www.facebook.com/DrFrancoBerrino/videos/1631845276831975/?pnref=story

      2. Franco Berrino
        Franco Berrino at | | Reply

        Grazie Sonia Patacchi.

        1. Sonia Patacchi
          Sonia Patacchi at | | Reply

          Grazie Franco Berrino

        2. Sonia Patacchi
          Sonia Patacchi at | | Reply

          Grazie Movimento Libertario.

      3. Vito
        Vito at | | Reply

  26. Vito
    Vito at | | Reply

    *uno stalinista

    1. Vito
      Vito at | | Reply

      Ramón Mercader

  27. Carmelo
    Carmelo at | | Reply

    Dietro casa mia,,, il giorno del suo funerale ero lì,, ma mi fermai solo un momento, odio i funerali.

    STAY TUNED

    1. Sonia Patacchi
      Sonia Patacchi at | | Reply

      Un noto marionettista , Marco Gagliardi, era insieme a me quel giorno. Eravamo presenti al funerale. Ma quando passava il carro funebre, noi giravamo lo sguardo per superstizione. Non vogliamo vedere i funerali di nessuno. Vogliamo solo ridere e mai piangere.

  28. Giovanni Odin
    Giovanni Odin at | | Reply

    Questi libertari di merda non sanno nemmeno quello che dicono

    1. Sonia Patacchi
      Sonia Patacchi at | | Reply

      Io gli strapperei tutte le unghie dei piedi

  29. Giovanni Odin
    Giovanni Odin at | | Reply

    da tso

  30. Giovanni Odin
    Giovanni Odin at | | Reply

    Fabio Massimo Nicosia

  31. Giovanni Odin
    Giovanni Odin at | | Reply

    Speriamo che presto, molto presto un altro alpenstock di buona qualità finisca nel cranio di un mentecatto insozzasiti multinick. https://www.youtube.com/watch?v=UX7Y3d001qw

  32. Giovanni Odin
    Giovanni Odin at | | Reply

  33. Vito
    Vito at | | Reply

    C’è qualcuno che ha una parola buona?
    Sono in un periodo davvero pessimo, tutto mi pesa, tutto mi sembra insopportabile. C’è più in generale la mia sociopatia, il mio patire la società come una malattia, salvo capire se poi il malato sono io o questa società di merda che avete costruito senza chiedermi il consenso.
    Scherzi a parte, arriva quindi la parola buona?

    1. Vito
      Vito at | | Reply

      Fabio Massimo Nicosia

  34. Vito
    Vito at | | Reply

    Mi dicono dalla regia che mai nessuna persona estranea ti vuole bene.
    Stiamo inguaiati: ormai la mia famiglia è ridotta ai minimi termini, vale a dire che ho praticamente a che fare al 100% con persone estranee.
    Me la gioco sul fatto che non volere bene non significa volere male, significa anche indifferenza: avere a che fare con un 100% di indifferenti fa quasi parità, non è neanche un risultato da buttare via…
    Continuerò a rivolgermi a voi indifferenti, fingendo con me stesso che qualcuno mi possa volere anche quasi bene…

  35. Vito
    Vito at | | Reply

    Quando esco per strada vedo due cose diverse: le “persone” e la “società”. Qualcuno dirà che sono la stessa cosa, dato che la società la fanno le persone, ma sbaglierebbe. Le persone, in generale, mi piacciono: a meno che non siano dei dott. Jekyll e Mr. Hide, mi sembrano quasi tutte persone gradevoli, ognuna intenta nel proprio rispettando gli altri. La “società” invece la trovo insopportabile, quel tanto di elemento organizzato sul cui filo le persone sono costrette a camminare. Pensateci, vedrete che vi accorgete anche voi che sono due cose diverse…
    la “società” = lo Stato
    lo Stato siamo noi (Piero Calamandrei)

  36. Alessandro Colla
    Alessandro Colla at | | Reply

    Quando ho scritto per la prima volta su questo sito mi è stato chiesto l’indirizzo elettronico. Giusto filtro per evitare pessimi e sgraditi comportamenti. Ora leggo il mio nome in commenti impossibili da attribuire alla mia persona. E anche altri non attribuibili ad altri frequentatori del sito dei quali conosciamo le idee. Poi vediamo firme miste come un improbabile Christian Colla o Cristiano Colla. Altri commenti con la falsificazione della mia firma, pieni di insulti agli altri libertari. Con un linguaggio che chi mi ha letto fini qui, sa che non mi si addice. In più si mischia tutto e il contrario di tutto, tipo fingere di non capire che i riferimenti alle pratiche superstiziose erano riferite al passato dichiaratamente praticato da parte di qualcuno. In più, vari copia e incolla con ripetizioni a iosa degli stessi interventi. Il vero Christian lo riconosco dal commento del nove aprile spedito alle 20.26. Mi associo anch’io all’appello e chiedo a Fidenato e Facco se si possa far qualcosa per impedire il dichiarato intento di qualche cialtrone di voler “mandare in vacca” (definizione del cialtrone stesso) questo spazio. Non sono in alcun modo controllabili gli autori di questi “commenti”? Non è stato chiesto anche loro l’indirizzo elettronico?

    1. christian
      christian at | | Reply

      Su questo non ti preoccupare.
      E’ abbastanza evidente chi è il Troll e chi l’originale, non importa quanti nick possa utilizzare.
      Dopo 25 anni su internet sono abituato a queste problematiche e li riconosco semplicemente dall’introduzione delle loro frasi (loro nemmeno se ne accorgono essendo dei Minus habens).
      L’unica cosa che disturba è il flood di post (o spam se preferisci) che rende tedioso arrivare sino in fondo ai commenti. Quello che scrive d’altra parte è asolutamente ininfluente. Anzi più offende e più lo trovo divertente, come un povero bambino che fa i capricci e dice le parolacce (tipo cacca, pupu, schifo, cattivo, brutto che più o meno è il contenuto dei commenti), essendo ovviamente il suo livello intellettivo.
      In realtà mi aspettavo dicesse qualche cavolata con il mio nick ma il suo scrivere come “christian colla” o “cristiano colla” è stato più simpatico.
      Comunque Alessandro, ti consiglio vivamente e nuovamente di ignorarlo. Se fosse stato uno con gli attributi il sito lo avrebbe già “hackerato” ma il massimo che riesce a fare è tirare giù commenti a raffica. Queste cose le facevano 20 anni fa. Che miseria. Nemmeno il Troll come si deve sai fare (lo ha fatto solo all’inizio poi evidentemente ti sei stancato, in quanto richiede capacità intellettive di un grado superiore). Adesso sei solo uno “spammatore di post” ma da questo punto di vista i bot sono molto più efficienti. Diciamo che evolutivamente parlando sei un gradino sotto i virus per pc, ma non quelli seri che ti rubano i dati e ti costringono a formattare l’HD, diciamo quelli che ti fanno comparire scritte fastidiose sullo schermo.
      Saluti

  37. Vito
    Vito at | | Reply

    Alessandro Colla e’ proprio fissato con le vacche, vuole “mandare in vacca” https://it.cam4.com/michelina87

  38. Vito
    Vito at | | Reply

    Questi libertari di merda non sanno nemmeno quello che dicono

  39. spago
    spago at | | Reply

    non c’è nessun rischio di confondere i deliri confusi di un povero e triste troll con i commenti del vero Alessandro Colla..

    1. Vito
      Vito at | | Reply

      Evidentemente Alessandro ha ancora la colla attaccata sotto la suola delle scarpe.

      1. Vito
        Vito at | | Reply

        Evidentemente ha cambiato gusti e preferisce la politica giocata sul web con un clown che guida le mosse di tutti ed elimina chi non obbedisce.

  40. Alessandro Colla
    Alessandro Colla at | | Reply

    Grazie, Spago.

  41. Carmelo
    Carmelo at | | Reply

    Grazie, Colla

    1. spago
      spago at | | Reply

      Grazie, Carmelo

  42. Sonia Patacchi
    Sonia Patacchi at | | Reply

    Questi comunisti di merda non sanno nemmeno quello che dicono

    1. Mario
      Mario at | | Reply

      I comunisti sanno bene quello che fanno, cazzo ! Hanno invaso Pontida con le bandiere rosse !

      1. Vito
        Vito at | | Reply

        E sparisce la scritta “Padroni a casa nostra”, cazzo !

  43. Mario
    Mario at | | Reply

    il 28 aprile 1945 si eseguì la sentenza di morte di Benito Mussolini e, durante la notte successiva, si provvide al trasporto del suo cadavere e di quello di altri 17 giustiziati, in Piazzale Loreto, a Milano. Secondo alcuni storici e il partigiano Bill, Benito Mussolini fu ucciso da nove colpi sparati da Luigi Longo con l’aiuto di una spia inglese e non come riporta la versione storiografica ufficiale dal colonnello Valerio alias Walter Audisio. Vittorio Vidali, esponente comunista di Trieste, fu invece il mandante stalinista dell’omicidio di Lev Trockij

    1. Mario
      Mario at | | Reply

      l’assassino di Lev Trockij fu Ramón Mercader, il cugino dell’attrice María Mercader, già seconda moglie del regista Vittorio De Sica e madre dell’attore Christian De Sica e del musicista Manuel De Sica.

  44. Vito
    Vito at | | Reply

    “Restoring The American Dream” was the first big and maybe the only commercial book on libertarianism, it was basically a libertarianism , a treatise on libertarianism (Robert Ringer)

  45. Vito
    Vito at | | Reply

    Robert Ringer is an interesting guy. If you’re a Libertarian I highly recommend his book, “Restoring The American Dream”. It’s as good a libertarian read as any out there, IMHO. It’s just too bad the interviewer here knew nothing about Ringer (did not know of his book “Looking Out For #1”!). It would have made for a much better interview.

  46. Vito
    Vito at | | Reply

    Ringer’s first political/ideological work, Restoring the American Dream (1979), reached #3 on The New York Times Bestseller List in 1979, and was revised, updated, and republished in 2010. The premise of the book is that liberty must be given a higher priority than all other objectives and that a laissez-faire free market is the clear solution to America’s economic troubles.

  47. Vito
    Vito at | | Reply
  48. Vito
    Vito at | | Reply

    GREAT WORK MR. ROBERT RINGER !
    I LIKE IT !

  49. Vito
    Vito at | | Reply

    starts at 1:04 click forward http://www.libalt.gemm.com Robert Ringer is an American entrepreneur, motivational speaker, and author of several best-selling self-help books.
    He is married to a Panamanian former stewardess and Playboy magazine centerfold model Ester Cordet, who was Playmate of the Month in the October 1974 issue of Playboy. They met at a party held at the Playboy Mansion.
    [edit]Writings

    A devoted admirer of Ayn Rand, Ringer wrote his most politically-oriented work, Restoring the American Dream (1979), which dealt with various problems in the United States, and offering solutions through a laissez-faire free market libertarian perspective (in recent years Ringer has modified his views, now describing himself as a “theoretical libertarian/practical conservative”).
    His first book, Winning Through Intimidation, was first published in 1974. In December 2004, Ringer revised and updated the book and republished it with a new title: To Be or Not to Be Intimidated?: That is the Question.
    His other books include Looking Out for Number One (originally published in 1978, but a revised and updated edition is planned for Fall, 2006); Million Dollar Habits (1990), and Action!: Nothing Happens Until Something Moves (2005).

Please comment with your real name using good manners.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *