In Anti & Politica

immigrazioneDI MASSIMO TESTA

Fate caso ad un particolare. Tutti, da Salvini all’ultima versione di Renzi fino alla presidenta, dicono che “bisogna aiutarli là”. Ma cosa significa?

E’ evidente che questi patetici personaggetti già vedano questa bella frasettina fatta come un modo per:

  • 1) destinare (e aumentare, hanno sempre fatto così) la tassazione per quest’ennesimo “nobile” scopo.
    2) ottenere in sede internazionale contratti per aziende per costruire infrastrutture varie, perlopiù inutili perchè realizzate senza alcuna logica di reale sviluppo economico.
    3) finanziare governi di ogni tipo a babbo morto (lo fecero a suo tempo coi vari Bokassa&Friends…) per ottenere commesse e accesso alle risorse.

Per aiutarli realmente là non servono queste cose, e tantomeno finanziamenti a babbo morto, che non potranno mai essere restituiti, che magari finiscono col diventare acquisti di armamenti vari da parte di regimi corrotti. Aiutarli significa inserire quei paesi nel commercio internazionale.

Certo, chi chiede dazi addirittura per delle arance non è di questo parere. Ma l’unico modo per creare ricchezza reale e non fittizia è produrre e commerciare liberamente: il resto è fuffa.

Bisogna aprire le frontiere al commercio, permettere a quei paesi di esportare ciò che sono in grado di produrre. Le uniche “barriere” che possono avere senso sono solo quelle di ordine sanitario, fermo restando che fra le mille regole e regolette vigenti in sede UE un senso che l’avranno al massimo una decina (a meno che non mi si venga a dire che la curvatura delle banane e le recenti norme sulle vongole abbiano un senso…). Quindi occhio: “aiutarli là”, in bocca a questi, è l’ennesimo mantra inutile.

Si faranno, come già accaduto in passato, cattedrali nel deserto e si butteranno al macero cifre imponenti, di cui una bella fetta andrà nelle tasche dell’apparato burocratico che dovrà occuparsi di questa roba.

Recent Posts
Showing 8 comments
  • spago

    https://fee.org/articles/the-eu-is-keeping-poor-countries-poor/

    Come l’Europa contribuisce a mantenere poveri i paesi poveri

  • vetrioloblog

    Purtroppo il sistema consente un solo “like”, ma ne meriteresti molti.
    Mi viene in mente quel proverbio cinese: “Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita”.

  • Pedante

    Intanto la Grande sostituzione (camusiana) è stata imposta con la forza. Mai un voto popolare sull’immigrazione e in più leggi contro la discriminazione applicate a danno solo degli autoctoni.

  • Pedante

    Se si volesse davvero aiutare gli africani il rimpatrio dei professionisti africani residenti all’estero sarebbe una misura sensata. Privare gli africani dei loro connazionali più dotati e laboriosi non fa che aggravare la situazione interna dei paesi interessati dalla fuga di cervelli.

    • Max

      Vero, ma sono proprio i connazionali a non volere tornare dove non guadagnerebbero manco un decimo di quanto guadagnano all’estero,
      oltre al fatto che gente valida e preparata fa sempre comodo a chi la ospita.

      Quindi questa misura sensata come andrebbe adottata?

      con la forza? (improbabile, non conveniente politicamente, farebbe gridare al nuovo fascismo);

      con bonus-sussidi-incentivi (verosimile, ma ci risiamo con le ben note misure assistenziali che non ci piacciono).

      Non si scappa.

  • Pedante

    “È definita strategia r la dinamica di popolazione basata sul potenziale riproduttivo. Le popolazioni di specie a strategia r sono caratterizzate, nel breve periodo, da ritmi di crescita esponenziali, che si verificano finché le condizioni ambientali sono favorevoli. La popolazione cresce e colonizza rapidamente l’ambiente fino a raggiungere un picco che dipende, naturalmente, dalla capacità portante dell’ambiente. A queste fasi di gradazione si alternano crolli repentini dovuti ad una drastica riduzione del fattore K: il superamento della capacità portante ha un impatto tale da ridurre il fattore K. Di conseguenza la popolazione si troverà su livelli non sostenibili che ne causano la drastica riduzione.”

    https://it.wikipedia.org/wiki/Strategia_r-K

    Gli aiuti ai paesi africani portano quasi inevitabilmente alla tragedia malthusiana.

  • Max

    L’aiuto dei paesi ricchi ai paesi poveri significa sempre una sola cosa:
    che i poveri dei paesi ricchi regalano soldi ai ricchi dei paesi poveri.
    Certo il commercio è basilare e già lo si attua, ma la situazione è tragica.

    Fino agli anni 60 l’Africa esportava cibo, ma era era colonizzata dai bianchi, che certamente hanno pure praticato le “peggio” cose.
    Oggi è libera ma autoinsufficiente, le “peggio” cose se le fa al suo interno tra neri e neri, è ridotta alla miseria e si vende appezzamenti grandi come stati europei ai suoi nuovi padroni cinesi.

    Forse quella pellaccia di Montanelli non aveva tutti torti a dire che quei “cenciosi” stavano molto meglio da colonizzati che da liberi e scusatemi per questo leggero rigurgito di revanscismo bianco.

Start typing and press Enter to search