Informazioni sui cookie

JP MORGAN CONTRO BITCOIN. CHE VUOL DIRE?

DI GIOVANNI BIRINDELLI

Jamie Dimon, l’amministratore delegato di JPMorgan (la banca che ha patteggiato 13 miliardi di dollari per lo scandalo dei subprime nel 2008), critica bitcoin e le crittomonete perché implicherebbero «la creazione di denaro e di valore dal nulla». Uno che ha le idee chiare sulla teoria del valore insomma…

Poi dice che «più grandi diventano le crittomonete [immagino intenda: “maggiore è il loro valore di mercato”] più i governi le faranno chiudere [im…magino intenda: “più i governi le renderanno illegali”, dato che non c’è nulla da chiudere]».

Bitcoin è nato per essere resistente alla censura. Cioè per resistere e anzi fiorire in una situazione in cui il suo utilizzo e possesso è illegale. La legittimità nell’illegalità è il suo ambiente naturale. Il resto è tutto grasso che cola.

Se bitcoin non resistesse nel suo ambiente naturale, l’esperimento fallirebbe. Purtroppo, poche cose al mondo sono certe come il fatto che Dimon non conosce quello di cui parla.

Tuttavia, se guardiamo al Venezuela per esempio (ai cinesi diamogli tempo), quello che vediamo è che nei paesi dove bitcoin è illegale (che poi tendono a essere i paesi in cui il potere d’acquisto del denaro fiat diminuisce più rapidamente) il suo uso è più diffuso, perché spesso è l’unico modo di difendersi dall’iperinflazione.

Article written by

39 Responses

  1. andrea
    andrea at | | Reply

    proprio loro che sul denaro creato dal nulla (da loro, in esclusiva) hanno costruito il dominio mondiale

  2. Sency
    Sency at | | Reply

    Dimon sa benissimo quello di cui parla. Mentre proferiva le sue parole, i suoi trader che minacciava di licenziare se avessere toccato Bitcoin, erano alacremente impegnati a comprare sulla borsa di Stoccolma ETF su bitcoin sul ribasso causato dalle sue stesse parole. Adesso pare sia indagato dall’Unione Europea per turbativa di mercato, rischiando 2 anni di galera.

  3. Raphael Pallavicini
    Raphael Pallavicini at | | Reply

    Ahimè se il governo cinese decidesse di bandire le criptovalute i cinesi incontreranno delle difficoltà tecniche quasi insuperabili il governo non ci metterà più di dieci minuti a bloccare totalmente il traffico dati che anche lontanamente potesse assomigliare ad una catena a blocchi. Non vanno per sottile quelli. Basta mettere come pena il distacco preventivo delle connessioni dati a chi è accusato di traffico di valuta et.voilà.

    Non che la cosa mi piaccia. Certo ci sono cose come le reti I2p e ci son valute che già lo usano. Ma loro sposteranno la prova del reato al mero possesso del software.

    Viviamo tempi interessanti

  4. Albert Nextein
    Albert Nextein at | | Reply

    Dimon sputa nel piatto dove, certamente e di nascosto , già mangia e mangerà.

  5. Pedante
    Pedante at | | Reply

    Dimon sbaglia a chiamare Bitcoin “denaro”. A parte questo il suo scetticismo mi sembra azzeccato.

    1. Dino Sgura
      Dino Sgura at | | Reply

      Jim Rogers e Gary North sono totalmente contrari al bitcoin e non perché come suppone qualcuno, “non capiscono la tecnologia ” che ne è alla base, visto che quella l’ho capita persino io, del tutto privo, almeno fino all’altro ieri dei rudimenti basilari d’informatica, ma semplicemente temono la repressione finanziaria da parte del cartello fiduciario, faranno di tutto perché non possa imporsi come MONETA.

  6. Dino Sgura
    Dino Sgura at | | Reply

    Diciamo che lo scetticismo, dovremmo averlo un po’ tutti sulle criptovalute ed il loro immediato futuro, fermo restando che si tratti pur sempre, di una serie d’innovazioni a carattere epocale e rivoluzionario soprattutto negli aspetti della catena dei blocchi, ma temo che questi personaggi useranno soluzioni violente, come questo galantuomo d’un bankster lascia intendere, su vasta scala: sabotaggio, manipolazione di qualche exchange, fino magari a farne saltare qualcuno gambe all’aria, per poi dire ” ecco, poveri miserabili, ve l’avevamo detto, l’unico denaro che veramente conta è il nostro fiatvalutario, perché garantiamo dal 1913 un’offerta elastica di moneta, poveri pezzenti che non siete”….. insomma cose del genere della serie noi siamo noi e voi non siete un cazzo. Alla fine il Bitcoin supererà anche questa prova, adesso però secondo mè è un asset pericolosissimo!

  7. christian
    christian at | | Reply

    Dimon non è scettico ma un manipolatore.
    Dimon è come i tassisti che inveiscono contro Uber.
    Bitcoin è un asset pericolosissimo così pericoloso è che è cresciuto in otto anni da frazioni di centesimo a 4000 dollari. Così pericoloso che il suo uso è cresciuto molto nei paesi totalitari dove la moneta fiat vale meno della carta igienica. Così pericolosa che ogni volta che ciccio bello della Corea del Nord spara un missile si apprezza.
    Dino, visto che sei diventato così esperto in due giorni (cosa che anche persone esperto hanno dovuto faticare visto i molteplici ed intertedisciplinari aspetti che il Bitcoin copre) saprai benissimo dell’implementazione di Segwit, del futuro Atomic Swaps e dello sviluppo degli Exchange decentralizzati per ovviare a problemi da te menzionati.
    Non sarò Bitcoin ma la rivoluzione delle Criptomonete non potrà essere fermata tanto facilmente, non più di quanto non si possa fermare internet. Non dico che sia impossibile ma se questo è lo spirito con cui si approccia una delle più grandi rivoluzioni libertarie dell’ultimo secolo tanto vale chiudere il sito ed andare ad iscriversi alla bocciofila comunale.

    1. Dino Sgura
      Dino Sgura at | | Reply

      Christian, forse hai frainteso il mio pensiero, visto che ho comunque ribadito la straordinarietà del Bitcoin e della blockchain, quale strumento rivoluzionario, però non condivido affatto l’approccio integralista di alcune persone, riguardo un asset, che sarà sicuramente pericolosissimo per Dimon ed i suoi colleghi e proprio per questo ATTUALMENTE pericoloso per chiunque. No qui non è affatto il fasciotaxi contro uber, qui parliamo di gente che ancora oggi detiene un potere immenso, che basta leggersi il primo capitolo di Moneta, credito e cicli economici di Huerta de Soto, per capire come nella storia non abbiano mai avuto scrupoli, ad usare la violenza per detenere le leve del potere ed imporre la loro autorità, quindi qualcosa succederà di sicuro. Quindi poche stronzate, Bitcoin sta subendo un processo di mercato, non sappiamo se riuscirà ad affermarsi un domani come MONETA; ad oggi non è di fatto un bene rifugio, non è una valuta, bensì un asset decentralizzato acquistabile con denaro fiat, chi lo detiene non lo vende per paura che salga ancora di più, chi non è ancora entrato long scalpita per entrarci aumentando le proposte bid sui book intasati degli exchange a fronte di un’offerta debole ed il prezzo appunto sale. Non ho parlato di bulbi di tulipani, semplicemente ho detto che l’attenzione e la cautela sono d’obbligo. A bocce non so giocare.

      1. ANTITROLL
        ANTITROLL at | | Reply

        gli asset, le entrate long, le bid sui book degli exchange…

        Sgura il lavan, Dino, che è intasato.

        E non solo quello: gavte la nata.

  8. charlybrown
    charlybrown at | | Reply

    Le monete perfette esistevano (esistono) già, si chiamano oro e argento. Sono finite nel mirino dei fiatvalutari e sono state distrutte perchè hanno il gravissimo difetto di non essere producibili a volontà.
    Lo stesso vale per le criptovalute, a quanto mi dicono gli esperti, ergo faranno la fine dei metalli preziosi, non appena diventassero una seria minaccia allo status quo.
    Pensare che chi detiene il monopolio mondiale della fiatmoneta assisterà inerme allo smantellamento del sistema ad opera di qualche invenzione informatica a me pare una pia illusione.
    Un sistema monetario sano tornerà quando la gran parte della gente avrà capito che cosa è la moneta e qual è la sua funzione, cosa che attualmente vale per lo 0,001% della popolazione, a essere molto ottimisti.
    Mi piacerebbe sapere quanti di quelli che comprano bitcoin lo fanno mossi dalla volontà/consapevolezza di scardinare il sistema delle fiatvalute e quanti attratti dall’opportunità di facili guadagni.
    Non appena chi ha in mano il controllo deciderà di mettere seriamente le mani sulle criptovalute, il gioco finirà e torneranno tutti nei ranghi, chi con le tasche piene, chi con le tasche vuote, pronti a ripartire con le fiatvalute, come se niente fosse.

  9. christian
    christian at | | Reply

    Dino. Non ho frainteso il tuo pensiero è che reputo sbagliato il tuo pensiero.
    Concordo pienamente sul fatto che non c’è certezza sulle criptomonete (per allargare il discorso e non limitarsi al Bitcoin che è una delle tante criptomonete, sicuramente la più importante ma potrebbe essere rimpiazzata in futuro da una migliore) ma non c’era certezza nemmeno su internet quarantanni fa e su molte altre cose.
    L’approccio integralista sul Bitcoin è “integralista” esattamente come quello libertario. Non si può essere mezzo libertario e mezzo socialista. Così non puoi essere mezzo a favore delle criptomonete e mezzo contrario.
    In questo momento le Criptovalute non stanno subendo un processo di mercato ma, caso mai, un attacco violento da parte degli stati (in caso contrario avrebbero già vinto a mani basse contro qualsiasi moneta fiat, se queste non fossero supportate dal monopolio della violenza da parte degli stati stessi).
    Inoltre stai decisamente sottovalutando i pericoli delle monete fiat. Se così non fosse non si spiegherebbe l’aumento della capitalizzazione delle Cripto negli anni all’aumentare dei debiti pubblici e nei momenti di maggior incertezza ed il loro uso in economie con alta inflazione e con stati totalitari (tipo Venezuela).
    Le tre funzioni della moneta sono:
    1) unità di conto; 2) riserva di valore; 3) mezzo di scambio universalmente accettato.
    Il Bitcoin ha le prime due mentre per la 3 è un mezzo di scambio ancora non universalmente accettato e su questo si giocherà la partita (questo non lo dico io che sono un nessuno ma articoli di vari economisti che ti puoi cercare sui siti tipo mises.org e simili). “asset decentralizzato acquistabile con denaro fiat” è come la supercazzola e non vuol dire niente (qualsiasi bene di proprietà è un asset acquistabile con denaro fiat mentre ad essere decentralizzato è il registro/ledger cioè la/le così dette blockchain).
    “chi lo detiene non lo vende per paura che salga ancora di più” come dire che chi ha azioni che salgono non le vende per paura che salgano ancora di più. Chi non è ancora entrato long potrebbe entrare short così copre con gli ask i bid (visto che Bitcoin è salito da 2000$ sino a quasi 5000$ poi ricaduto a 3000$ ed adesso è in trading range tra 3500$ e 4000$).
    Poche stronzate, non si parla di cose che non si sanno e non si capiscono. Ancora peggio se si creda di averle capite dopo due giorni.
    A me i tulipani piacciono molto visto che non c’è mai stata una vera bolla (http://www.smithsonianmag.com/history/there-never-was-real-tulip-fever-180964915/).
    Attenzione e cautela sono d’obbligo pure quando si attraversa la strada.
    Il gioco delle bocce non è difficile (al contrario del Bitcoin) e ti posso dare volentieri una mano.
    Con questo chiudo il discorso invitandoti ad una delle tante chat Telegram su cui si può discutere sull’argomento https://t.me/Criptoinvestin

  10. Pedante
    Pedante at | | Reply

    Anne Goldgar capisce poco di economia monetaria e quindi la sua analisi è errata. Una bolla ci fu ma la sua causa non è riconducibile né agli “irascibili moralisti cristiani” né a disturbi psichici.
    https://mises.org/library/truth-about-tulipmania

    In quanto a Bitcoin non credo che soddisfi pienamente neanche 1) o 2).a causa della sua volatilità.

  11. Dino Sgura
    Dino Sgura at | | Reply

    “L’approccio integralista sul Bitcoin è “integralista” esattamente come quello libertario”…..insomma cripto e moschetto-libertario perfetto….. credo che tu abbia le idee confuse un po su tutto, dovresti leggere un po di più, invece di perdere tempo nelle chat. Il tuo, sull’argomento è fideismo puro, il fanatismo idiota dell’ultimo arrivato, in quanto accetterei critiche qualora ci fosse un reale spessore, nonostante il tuo modo di argomentare da scuola media (inferiore), ma dato che così non è……
    <> no io non ho sottovalutato proprio un bel niente, semmai sarei curioso di sapere quante possessori di Btc, acquirenti e potenziali abbiano le idee chiare in merito, come giustamente ha scritto l’utente CharlyBrown… Le criptovalute si sono sviluppate, perché mercato non regolamentato, come internet negli anni 90 ed inizio duemila, con le sue Amazon, google, ebay ecc ecc, dove il legislatore ignorante ci è arrivato con 15 anni di ritardo, ma tu confondi il fatto che anche un mercato onesto, qual’è quello delle cripto a differenza dell’azionario americano per esempio, possa essere comunque in bolla! Certo è bolla, la gente acquista sperando che la speculazione sul mercato toro più grande di tutti i tempi, possa continuare, che il prezzo possa salire a 5000$-10000$ e cosi via, sperano in una maggiore e continua partecipazione al mercato, che avviene attraverso i canali bancari del fiatmoney, che una volte chiusi quelli, giusto per intenderci, saranno volatili per diabetici, perchè le caratteristiche psicologiche e le aspettative della bolla ci sono tutte. Questi sono asset digitali decentralizzati, poiché privi di un ente centrale di emissione, il Ledger, il libro mastro della catena dei blocchi è GLOBALE….. anche se alcune come Ethereum, di decentralizzato non hanno nulla, anzi…. manomissione della blockchain, fork ad personam ecc ecc. Il fatto che tu abbia scommesso su qualche strumento finanziario estremamente volatile e questo ti abbia fatto guadagnare qualcosa, non ti rende più intelligente, uno che capisce insomma, per dirla con parole tue…

  12. Dino Sgura
    Dino Sgura at | | Reply

    “L’approccio integralista sul Bitcoin è “integralista” esattamente come quello libertario”…..insomma cripto e moschetto-libertario perfetto….. credo che tu abbia le idee confuse un po su tutto, dovresti leggere un po di più, invece di perdere tempo nelle chat. Il tuo, sull’argomento è fideismo puro, il fanatismo idiota dell’ultimo arrivato, in quanto accetterei critiche qualora ci fosse un reale spessore, nonostante il tuo modo di argomentare da scuola media (inferiore), ma dato che così non è……
    “Inoltre stai decisamente sottovalutando i pericoli delle monete fiat. Se così non fosse non si spiegherebbe l’aumento della capitalizzazione delle Cripto negli anni all’aumentare dei debiti pubblici e nei momenti di maggior incertezza ed il loro uso in economie con alta inflazione e con stati totalitari (tipo Venezuela). no io non ho sottovalutato proprio un bel niente, semmai sarei curioso di sapere quante possessori di Btc, acquirenti e potenziali abbiano le idee chiare in merito, come giustamente ha scritto l’utente CharlyBrown… Le criptovalute si sono sviluppate, perché mercato non regolamentato, come internet negli anni 90 ed inizio duemila, con le sue Amazon, google, ebay ecc ecc, dove il legislatore ignorante ci è arrivato con 15 anni di ritardo, ma tu confondi il fatto che anche un mercato onesto, qual’è quello delle cripto a differenza dell’azionario americano per esempio, possa essere comunque in bolla! Certo è bolla, la gente acquista sperando che la speculazione sul mercato toro più grande di tutti i tempi, possa continuare, che il prezzo possa salire a 5000$-10000$ e cosi via, sperano in una maggiore e continua partecipazione al mercato, che avviene attraverso i canali bancari del fiatmoney, che una volte chiusi quelli, giusto per intenderci, saranno volatili per diabetici, perchè le caratteristiche psicologiche e le aspettative della bolla ci sono tutte. Questi sono asset digitali decentralizzati, poiché privi di un ente centrale di emissione, il Ledger, il libro mastro della catena dei blocchi è GLOBALE….. anche se alcune come Ethereum, di decentralizzato non hanno nulla, anzi…. manomissione della blockchain, fork ad personam ecc ecc. Il fatto che tu abbia scommesso su qualche strumento finanziario estremamente volatile e questo ti abbia fatto guadagnare qualcosa, non ti rende più intelligente, uno che capisce insomma, per dirla con parole tue…

  13. christian
    christian at | | Reply

    “Il tuo, sull’argomento è fideismo puro, il fanatismo idiota dell’ultimo arrivato, in quanto accetterei critiche qualora ci fosse un reale spessore, nonostante il tuo modo di argomentare da scuola media (inferiore), ma dato che così non è……”
    Quindi non avendo contro argomentazioni semplicemente insulti dicendo che non c’è alcun spessore in quello che dico. Comunque lo prendo come un complimento da un presuntuoso ignorante che dice che in due giorni ha capito tutto del Bitcoin. Nella chat che ti ho indicato non ci sei venuto. Immagino tu sia troppo superiore per abbassarti a discutere con gente che si trova nel mondo delle Cripto. Ignoranza e boria- socialista in tutta la sua gloria.
    Ahh l’onesto mercato “libero” regolamentato, l’unico onesto e giusto per i miseri esseri umani, pecorelle smarrite che devono essere protette dai lupi cattivi della speculazione.
    Ciro, Parmalat, bond argentini… solo incidenti di percorso.
    “Questi sono asset digitali decentralizzati, poiché privi di un ente centrale di emissione, il Ledger, il libro mastro della catena dei blocchi è GLOBALE” errato le Blockchain (in realtà ci sarebbero anche i DAG o Tangle ma lascio perdere) sono distributed ledger come puoi leggere su qualsiasi definizione o testo in merito su internet, mentre l’emissione dei coin o token può essere stata fatta da unico ente e tutto in una volta (non tutte le criptomonete si “minano”).
    ” anche se alcune come Ethereum, di decentralizzato non hanno nulla, anzi…. manomissione della blockchain, fork ad personam ecc ecc. ” hai letto quattro cose sulla vicenda di DAO ed Ethereum e sei diventato un esperto anche in questo, complimenti (se per questo i fork possono essere infiniti e su qualsiasi criptomoneta esattamente come in un mondo libertario in cui ognuno sarebbe libero di battere propria moneta).
    Personalmente sulle cripto al momento non ho guadagnato ancora niente perché prima di investire ho voluto approfondire mentre molti hanno guadagnato investendo fidandosi dei consigli di altri (come chi investe su strumenti finanziari suggeriti dalla propria banca). Per il mantra della bolla inserisco questo altro interessante articolo https://dailyreckoning.com/bitcoin-sour-grapes-jamie-dimon/ poi mi fermo in quanto non ne voglia di cercare di far capire le cose a chi ragiona come se si trovasse alle scuole elementari (scusami ma io sono già alle scuole medie inferiori mica è colpa mia se sei ripetente), ma almeno posso dire di averci provato.
    Distinti Saluti

    1. Dino Sgura
      Dino Sgura at | | Reply

      Che i forK possano essere teoricamente illimitati, non depone assolutamente a favore del Bitcoin come di ogni altra criptocurrency. Ne più ne meno che un modo per creare denaro dal nulla.

  14. Alessandro Colla
    Alessandro Colla at | | Reply

    No, me ne intendo poco ma non credo che la criptomoneta possa essere paragonata alla creazione di denaro dal nulla. Il denaro dal nulla è solo denaro falso e qui siamo in presenza di parametri oggettivamente diversi. Che poi non ci sia ancora la necessaria fiducia è un altro discorso. La fiducia arriverà o forse no. Ma le monete imposte non si basano su un controvalore reale e dovrebbe essere questo il fattore scatenante per poter creare le premesse di un crollo della fiducia nei confronti delle banche centrali. Sulla bontà dell’investimento non sono in grado di pronunciarmi.

    1. Dino Sgura
      Dino Sgura at | | Reply

      Era riferito al fork, anzi ai fork passati e futuri. Le cryptocurrency hanno valore, sarebbe da pazzi negarlo, ma non sono monete, non vengono usate come monete, poi si possono fare tutte le valutazioni di questo mondo, ma sono asset volatili e speculativi. Ero fortemente entusiasta fino a poco tempo fa, poi il fork di Btcash ed altri avvenimenti mi hanno portato ad approfondire e restare perplesso. Se gruppi di miners dovessero accordarsi e splittare dal Btc altri cloni, non vedo dove sia la “quantità finita” di tokens ricavabili.

  15. christian
    christian at | | Reply

    I punti 1 e 2 sono soddisfatti (ci sono articoli in merito non lo dico semplicemente io). In particolare il Bitcoin come riserva di valore sul lungo periodo ha avuto una continua crescita di valore. Questo oppure il Bolivar Venezuelano non la puoi considerare una moneta visto che come riserva di valore è inferiore alla più volte citata carta igienica (letteralmente).
    In merito ai fork non vedo differenza con qualsiasi stato che possa battere moneta propria a seguito dell’indipendenza da uno stato più grande. Fare un Fork non è proprio a costo zero (a meno di creare una criptomoneta che conosce solo un piccolo gruppo di persone e buona per giocare a monopoli) e proprio il Bitcoin Cash è un bel esempio di gruppo di “secessionisti” che si è portato via un po’ di valore dalla catena principale (senza entrare nel merito tecnico sulla questione dell’hashpower, diciamo che chi decide di minare da una parte non può minare dall’altra visto che la potenza di calcolo dei computer è una risorsa scarsa).
    Nel mondo ci sono moltissime monete ma poche sono riconosciute al livello mondiale (diciamo che il dollaro è praticamente l’unica considerata valuta di riserva mondiale). Allo stesso modo ci sono moltissime criptomonete ma solo poche hanno una capitalizzazione apprezzabile. Il mercato deciderà quale saranno le criptomonete “buone” che resisteranno alla prova del tempo.

    1. Pedante
      Pedante at | | Reply

      Mele e pere: ll bolivar debole quanto si vuole è sempre una moneta (3) mentre Bitcoin è solo uno strumento di pagamento e bene finanziario. La sua salita esponenziale complica enormemente qualsiasi calcolo economico (1). In merito a (3), finora tutto bene ma di solito rialzi esponenziali vengono seguiti da ritracciamenti ugualmente spettacolari.

    2. charlybrown
      charlybrown at | | Reply

      “Nel mondo ci sono moltissime monete ma poche sono riconosciute al livello mondiale”

      Nel mondo ci sono moltissime fiatvalute e nessuna moneta.

      “Il mercato deciderà quale saranno le criptomonete “buone” che resisteranno alla prova del tempo.”

      Il mercato aveva già deciso da secoli quali erano le monete buone. Il problema è che le monete buone per il mercato non lo sono affatto per chi detiene il potere politico.
      Ancora non mi pare sia stato adeguatamente chiarito quali caratteristiche renderebbero le criptomonete superiori alle monete che il mercato ha preferito per secoli, se non quella di essere, per ora, tollerate dal potere politico.

  16. Sency
    Sency at | | Reply

    La possibilità di uno scambio immediato, anonimo, senza l’intervento di terze parti, magari tramite 2 telefonini che si trovano in parti opposte del mondo, rendono le critovalute migliori dell’oro e dell’argento in quanto a comodità. Le criptomonete al potere politico nel lungo periodo gli fanno certamente la pernacchia.

    1. Dino Sgura
      Dino Sgura at | | Reply

      Quello che tu dici è sensato, perché sono gli unici veri punti di forza, insieme all’anonimato, almeno sino ad adesso. Il pieno possesso dei propri Btc attraverso le chiavi private, senza eventuali terze parti per servizio di custodia e trasferimento, sono oggettivamente un bel passo avanti, non c’è dubbio, ma resta il fatto che i Btc e le altre criptovalute non sono “denaro”, bensì asset acquistabili con denaro fiduciario digitale, a corso legale.
      Il paragone con l’oro, non è proprio praticabile, su internet ne girano ormai di tutti i colori, sul fatto che ormai con le Crypto sia obsoleto, non faccia guadagnare nulla, stupido pezzo di roccia ecc ecc. Stronzate l’oro è stato denaro per 2400 anni, in confronto le criptocurrenzy sono scorreggie, ma c’è di più, ciò che lega l’uomo, o per meglio dire l’animo umano all’oro, è un rapporto del tutto speciale, profondo al di là dell’intrinsecità, quasi una linfa vitale, per non parlare dell’aspetto spirituale, non c’è testo sacro che non ne faccia menzione. C’è un bellissimo video pubblicato da un certo Mike Maloney, un venditore d’oro, si chiama The hidden secrets of money, al cui interno viene mostrato un esperimento condotto su dei bambini, riguardo la visione di oro e verdoni, e viene chiesto loro cosa abbia più valore, cosa sia più prezioso, all’unanimità dicono l’oro, mentre lo stesso esperimento viene condotto su degli economisti phd e scienziati, senza tentennamenti scelgono i dollari; qualora venisse proposto lo stesso test ai bambini tra oro e blocchi numerici esadecimali?? beh io non ho dubbi, su cosa risponderebbero a tal proposito. Per quanto riguarda il trasferimento, oggi e soprattutto con la tecnologia blockchain ci saranno ancora meno problemi ed opportunità imprenditoriali, anche se credo esistano già società operanti in questa direzione. Poi a quel punto fidarsi di una “terza parte” o di se stessi nel non smarrire le chiavi private è solo una scelta personale.

    2. charlybrown
      charlybrown at | | Reply

      Sency
      La comodità non c’entra nulla. Spero tu non pensi che nell’era di internet le transazioni avverrebbero in metallo sonante.
      Quanto all’anonimato, il potere politico può renderlo illegale dalla sera alla mattina.
      C’è da stupirsi che non l’abbia ancora fatto, visto che le transazioni anonime sfuggono al fisco. E se qualcosa sfugge al fisco è già illegale.
      Si continua a confondere la questione del sistema monetario con quello della tracciabilità delle transazioni. Sono due problemi diversi.

  17. christian
    christian at | | Reply

    Infatti Dino concordo con te in merito a quanto esposto nell’ultimo post. Ci sono Talebani anche nel mondo delle Crypto che disprezzano tutto il resto a prescindere. Come ho detto le Crypto ancora non sono moneta ma la strada è pavimentata. Non alcuna certezza che riusciranno a fare il “salto” o cadranno rovinosamente ma sono certo che lo scopriremo antro un tempo relativamente breve (alcuni anni) in quanto il fenomeno non può più essere ignorato (nel bene e nel male).
    L’Oro ha il suo motivo d’esistere e lo ha dimostrato in miglia di anni. In un futuro ancora più lontano vedremo se ci sarà un radicale cambio di paradigma anche su questo, visto che non si può escludere a priori.
    Solo un appunto sull’esperimento dei bambini. Riconoscere cosa sia una moneta richiede un più alto livello di astrazione e conoscenza. Sono andato a vedere il video e l'”esperimento” in realtà è un po’ diverso da quanto hai indicato. Si trattava di una prova dell’economista (James G. Rickards), raccontato per catturare l’attenzione del pubblico, in cui su una slide si chiedeva quale tra gli elementi mostrati, che risultavano essere una pila di dollari di carta, una pila di banconote del monopoli ed un bel monetone d’oro, fosse diverso dagli altri. Gli economisti (ovviamente non c’erano economisti della scuola Austria) dicevano il dollaro in quanto le banconote del monopoli non valgono niente e l’oro non è una moneta. I bambini, ovviamente, dicevano che le due pile di banconote sono fatte di carta (peraltro come immagine non sono molto dissimili) mentre la moneta d’oro è fatta di qualche altra cosa e quindi chiaramente diversa. Come esperimento di certo non finirà su Science (link per chi fosse interessato https://www.youtube.com/watch?v=DyV0OfU3-FU, il punto in questione è dal minuto 9).
    charlybrown tu hai detto
    “Ancora non mi pare sia stato adeguatamente chiarito quali caratteristiche renderebbero le criptomonete superiori alle monete che il mercato ha preferito per secoli, se non quella di essere, per ora, tollerate dal potere politico.”
    Primo se ti riferisci alla monete fiat il mercato non le ha preferite per secoli ma gli sono state imposte quindi ma anche se ti riferisci alle monete sonanti allora e Sency ti ha già risposto chiamante “La possibilità di uno scambio immediato, anonimo (in realtà su questi ci sarebbe da precisare ma lasciamo stare Ndr), senza l’intervento di terze parti”, in parole povere la possibilità di sfuggire allo stato ed alle banche.
    “Spero tu non pensi che nell’era di internet le transazioni avverrebbero in metallo sonante.” come sopra se parli monete fiat inflazionabili a piacere allora ci sarebbe da chiarire, al contrario, quali caratteristiche abbi tale moneta fiata perché il mercato, se libero di scegliere e senza la minaccia della violenza da parte degli stati, debba preferirla ad una moneta non inflazionabile e non sotto il controllo di chi ha il monopolio della violenza. Se intendi monete sonanti allora nuovamente Sency ti ha risposto.
    “Quanto all’anonimato, il potere politico può renderlo illegale dalla sera alla mattina.”
    Il “potere” se per questo ha già fatto di peggio tipo espropriare l’oro o fare prelievi coatti dai conti correnti bancari e questo nei paesi democratici, in quelli peggiori ti arrestano se parli di libertà quando non ti ammazzano direttamente se ti addormenti ai discorsi fatti dal dittatore.
    “C’è da stupirsi che non l’abbia ancora fatto, visto che le transazioni anonime sfuggono al fisco.” bhe penso che questa citazione possa spiegare più di mille parole “Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci (cit. Mahatma Gandhi)”.

    1. charlybrown
      charlybrown at | | Reply

      Sinceramente credevo che non dovesse essere così difficile intendersi su un sito i cui frequentatori abituali do per scontato abbiano tutti letto Mises, Rothbard, Huerta de Soto, North, ecc.
      Quando parlo di moneta ovviamente non mi riferisco alle fiatvalute, che non lo sono per definizione.
      Tante cose sono state moneta nella storia dell’umanità, ma solo oro e argento hanno retto alla prova del tempo, semplicemente perchè possiedono le caratteristiche migliori per fungere da moneta, e senza l’intromissione del potere politico lo sarebbero ancora.
      E’ altresì del tutto ovvio che oro e argento non farebbero sparire carte di credito, transazioni su internet, e tutto il resto che il progresso tecnico ci ha messo a disposizione, ma la gente sarebbe consapevole del fatto che ciò che viene spostato sono titoli di credito/debito, non vera moneta, e che i titoli sarebbero comunque sempre convertibili a richiesta in moneta.
      La consapevolezza fa tutta la differenza del mondo.
      Affidarsi a terze parti non sarebbe un problema, se le terze parti fossero oneste e non avessero il monopolio della coercizione. Sappiamo bene che così non è, non a caso si è lavorato da secoli per arrivare alla situazione attuale, Ora, ammesso che le criptomonete siano buone quanto o più di oro e argento, pensare che le terze parti in questo caso si faranno da parte lasciando campo libero al mercato mi pare sommamente irrealistico.

  18. Pedante
    Pedante at | | Reply

    È difficile immaginare una risoluzione del problema di fondo che non includa scenari apocalittici.
    https://i.pinimg.com/originals/2e/04/06/2e04062234a5c068736f996ec268386f.jpg

  19. Dino Sgura
    Dino Sgura at | | Reply

    1. Pedante
      Pedante at | | Reply

      Che io sappia solo l’Arizona ha smesso di tassare le plusvalenze su oro e argento. Il governo federale invece li tratta ancora come investimenti e perciò tassabili.

    2. charlybrown
      charlybrown at | | Reply

      Bernanke dice così perchè buttare oro dagli elicotteri può essere molto pericoloso per chi sta sotto.

      1. christian
        christian at | | Reply

        Ma risolverebbe tanti problemi. O muori o diventi ricco. Questa è vera meritocrazia.

      2. Pedante
        Pedante at | | Reply

        Sempre che a Fort Knox rimangano ancora dei linghotti.

        1. christian
          christian at | | Reply

          Penso non ce ne sia più a sufficienza nemmeno per le medaglie olimpioniche.

  20. Pedante
    Pedante at | | Reply

    Il parassitoide a differenza del parassita provoca la morte dell’ospite.

  21. christian
    christian at | | Reply

    Charlybrown è sempre meglio essere sicuro sulla definizione dei termini che vengono usate dalle parti per evitare inutili incomprensioni.
    Non sostengo che le Cripto soppianteranno Oro/argento e nemmeno lo sostiene la maggioranza di chi si trova attualmente nel mondo delle cripto valute, ma come in ogni dove ci sono dei fondamentalisti che rifiutano tutto ciò che diverso (anche tra chi sostiene oro/argento).
    Svariate forme di pagamento e valute possono anche coesistere. Le cripto cercano proprio di eliminare queste terze parti per creare un sistema Trustlees (che non necessita di un ente fiduciario).
    Sicuramente le terze parti non lasceranno il campo senza combattere ma non do per scontato la loro vittoria. Io sono convinto che siamo in un momento di svolta epocale (che non sarà breve) ma non ho idea di dove si andrà a finire.
    Io faccio il tifo per la libertà, sempre e comunque.

    1. Dino Sgura
      Dino Sgura at | | Reply

      Qualora le terze parti fossero “oneste”, non vedo dove possa essere il problema; ripeto, è una questione di scelte, uno può preferire avere il totale controllo del proprio denaro con delle chiavi private che autorizzano, certificano ecc all’interno di una blockchain, la proprietà e la titolarità dei blocchi numerici, e quindi è più una fiducia verso se stessi, oppure affidarsi a società, delegando responsabilità di custodia a terze parti. Le terze parti in futuro non saranno soltanto banche, che come sappiamo, attualmente operano in un contesto di centralizzazione di riserva frazionaria, tramite un prestatore di ultima istanza: troppo ghiotte le possibilità di azzardo morale, chiaro che la situazione sia fraudolenta per il settore bancario.

Please comment with your real name using good manners.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *