In Economia, Scienza e Tecnologia

DI ANTONIO PASCALE

Un nuovo spettro si aggira per l’Italia: il giovane di buona cultura, generalmente umanistica, che contesta tutti o quasi tutti i processi d’innovazione tecnologica, soprattutto quelli che riguardano l’agricoltura, le biotecnologie, le opere d’ingegneria, nucleare e non.

Il giovane di buona cultura umanista si ritiene, naturalmente, dalla parte giusta del mondo, è di sinistra, ma non si identifica nella sinistra di partito. In effetti, a sentire le sue argomentazioni si direbbe un nostalgico del bel tempo che fu. O meglio, un reazionario, per il sospetto che nutre, fortemente nutre, per la modernità.

Il giovane è facilmente riconoscibile, insomma. È quello che se parlate di inceneritori o termovalorizzatori, si alza e contesta fortemente i dati, poi vi indica con il dito e parla delle nanoparticelle e di diossina. L’ha detto Grillo, ha sostituito la vecchia e cara frase: l’ha detto la televisione.

Il giovane umanista ha poca esperienza di chimica e di metodologia scientifica, confonde facilmente i dati e non è solito usare strumenti comparativi. Ragione per cui crede che il mondo sia incontaminato e se, per esempio, gli fai notare che una prostituta intenta a bruciare un copertone per strada produce più diossina di un inceneritore, si indigna e vi ritiene al servizio di qualche multinazionale.

GUARDA IL VIDEO

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  • Matteo Incerti
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    Ero a Tex e sarebbe bello mettere su un altro video dove c’era chi sosteneva (imprendrice Carla Poli) da un punto di vista imprenditoriale l’opposto di Pascale sugli inceneritori.

    Che gli inceneritori siano una stronzata galattica non l’ha detto Grillo, Grillo ha solo informato su cose come a) gli inceneritori senza sussidi pubblici non stanno in piedi b) esistono tecniche alternative piu’ economicamente sostenibile e pure ambientalmente che non drenano tutto quel denaro pubblico c) quanto ai dati ci sono fior di studi. Se volete sono pronto alla sfida.

    SUI DATI ECONOMICI IN PRIMIS.

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Sul fatto che gli inceneritori devono essere fatti solo con soldi privati e non con soldi pubblici sono completamente d’accordo con te. Infatti io se fossi sindaco, la prima cosa che farei sarebbe quello di privatizzare il servizio smaltimento rifiuti. Non capisco perchè deve essere pubblico!!! Così si metterebbe in moto un circolo virtuoso e finalmente si avrebbe un prezzo corretto dello smaltimento di tali rifiuti.

    • Lorenzo
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      In questo post non si contesta Beppe Grillo che può dire quello che vuole.
      Il problema è che costituito da certe persone (in questo caso gli umanisti di sinistra) che considerano le notizie provenienti da una certa fonte (in questo caso il blog di Grillo) come Verità incontestabile e che cercano poi di imporre queste idee a tutti gli altri.
      Lo stesso discorso potrebbe valere per gli estimatori di Veronesi i quali vorrebbero costruire inceneritori pubblici dappertutto e che altrettanto ideologicamente considerano i contestatori come dei poveri ignoranti.
      Ha perfettamente ragione Fidenato quando dice di privatizzare, liberalizzare la gestione dei rifiuti: che i cittadini decidano caso per caso la tecnologia appropriata in base alle ripercussioni economiche, ambientali, salutistiche, occupazionali, ecc. .
      Infatti la gestione dei rifiuti offre un ampissimo ventaglio di soluzioni, troppo complicato per essere determinato a priori da un’autorità centrale: chi meglio dei diretti interessati può decidere?

      • Borderline Keroro
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        Chi? Ma i politici, perdio!
        (scusa, ma avevo voglia di dire una cazzata)

  • Matteo Incerti
    Rispondi

    Sugli Ogm io personalmente non conosco bene la materia ed ascolto laicamente le due campane cercando di capirne di piu’.

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Comincia a snocciolare dei dati economici sugli inceneritori, che sono curioso!!!

  • uto
    Rispondi

    viscidi mentire pur di stare dalla parte delle multiinazionali..
    .

    • Gian Piero de Bellis
      Rispondi

      Quando uno non ha argomenti …
      Hai per caso interessi in imprese (nazionali o multinazionali, non fa differenza) che si occupano di pesticidi e di erbicidi? Se sì, quanto ne ricavi (semplice curiosità).
      Non ti preoccupare, non lo dico a nessuno!

      • Giorgio Fidenato
        Rispondi

        Uto, sei patetico. I tuoi occhi sono foderati di ideologia, non argomenti mai nel merito. Sei patetico!!! Sei il tipico esempio di persona irrecuperabile. Sei come quegli alcolisti che, per tanto che tu faccia, non si rivolgeranno mai ad un grupppo per disintossicarsi, e alla fine muoiono giovani. La tua ragione è morta da parecchio tempo, sei una persona morta intelettualmente. Sappi solo che se vieni nella mia proprietà per impormi le tue fandonie, troverai una azione uguale e contraria a quella che tu usi. Sei una persona violenta, agressiva senza possibilità di redenzione. Sei destinato all’inferno.

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Ma quelli come te son quelli che ridurebbero il futuro dell’umanità ad un enorme gulag. La miseria umana non ha limiti!

    • Borderline Keroro
      Rispondi

      sei dalla parte delle multinazionali? Grazie di avermelo detto, così potrò evitarti.

  • uto
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    vi vorrei vedere tutti a lavorare per Mcdonalds a schiattare e a puzzare di fritto….

    • Libertas
      Rispondi

      Sei espressione del più becero e rozzo anti-capitalismo. Quello che parla di sfruttamento anche laddove non c’è.

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Non mi farebbe per niente schifo ed inoltre Mc Donald fornisce da mangiare a quanti non hanno molti soldi. Mentre tu gli dai tanta cultura!!!! Se ne avessi bisogno non disdegnerei guadagnare qualcosa lavorando da loro. Fanno molto più bene di molti vostri vuoti discorsi!!!!!

    • Lorenzo
      Rispondi

      Uto, credi far cambiare idee alla gente insultandola o prendendola in giro? cosa credi di ottenere?
      E soprattutto cerca di metterti un po’ in discussione, chiedendoti come mai tante persone non la pensano come te.

    • Giuseppe D'Andrea
      Rispondi

      Onestamente se dovessi scegliere fra :

      a) McDonalds
      b) Supermercato
      c) Impresa edile

      Beh, sceglierei A tutta la vita. I supermercati locali sfruttano le persone 1000 volte più di mcdonalds, le industrie edili sono il top dell’abbrutimento umano. McDonald non è il paradiso ma non è l’inferno.

      Certo se poi mi proponi un comodo posto d’ufficio, di non-lavoro, pagato…

    • Borderline Keroro
      Rispondi

      uto, a me basterebbe vederti lavorare.

  • zenzero
    Rispondi

    Eccellente lezione

  • Lorenzo
    Rispondi

    Guardando il video mi è venuta una perplessità sugli ogm: è giusto che ci sia un diritto di proprietà su una intera specie di esseri viventi? Se io allevo un maiale so che questo diventa di mia proprietà, ma se allevo un futuro maiale ogm questo lo potrò allevare solo se il titolare del brevetto me lo concede. Oppure, spingendosi più in là, se saranno effettuate modificazioni genetiche sugli esseri umani (es. per allungarne la vita e per ridurne l’esposizione a malattie), questi saranno liberi o dovrebbero essere considerati come di proprietà – e quindi schiavi – dei titolari del brevetto? Certo tutto questo ora può sembrare fantascienza, ma in un futuro non so quanto lontano potrebbe diventare realtà.

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Caqro Lorenzo, hai toccato il tema dei temi, per noi libertari: e cioè la proprietà intelettuale può esere considerat proprietà a tutti gli effetti o no? Il mondo libertario su questo tema è diviso e si sta ancora discutendo. C’è da dire tuttavia che il brevette non permette di brevettare una specie, come i dettrattori degli OGM vogliono far credere. Il brevetto pone un vincolo sugli indivisui di una specie a cui è stato inserito quel determinato gene, mentre gli altri esseri viventoi che non lo possiedono (che sono cioè naturali, possono essre coltivati od allevati come prima. Inoltre il brevetto ha una durata di vent’anni. Quindi dopo un certo numero di anni non esiste più la protezione legale su una particolare innovazione. Già oggi cono le varietà delle piante coltivate esiste una certa limitazione, che non è brevetto. E cioè il costitutore di una varietà ne registra le caratteristiche e solo lui può vendere quelle caratteristiche e non altri, anche se non è OGM. Quindi non meravigliamoci: la questione non riguarda solo gli OGM. Ad esempio anche sui medicinali c’è la stessa storia, o sui pesticidi. Per quanto riguarda gli umani penso che non sarà mai possibile arrivare alla schiavitù. Certo che penso sarà posto dei vincoli commerciali sull’introduzione di una determinata sequenza genetica e cioè chi avrà scoperto la bontà di una certa sequenza genetica potrà essere legalizzato a chiedere il monopolio per un certo numero di anni. Anche qui però dobbiamo fare dei distinguo. Io penso che se domani riusciremo ad eliminare una malattia genetica perchè riusciamo a inserire il gene che lo risolve non penso che chi lo ha inserito posso pretendere le roialty perchè la sequenza genetica è conosciuta, è naturale ed appartiene all’uomo, solo che nel dato individuo non c’è o è monca di certe basi. Quindi questa sequenza genetica non è un qualcosa di nuovo nell’uomo e per questo non può essere brevettato. Ah dimenticavo di premettere che una determinata soluzione può essere brevettata solo se essa è effettivamente nuova, è stata scoperta per la prima volta. Ad esempio sul mais OGM che io ho seminato, contiene nel suo genoma la sequenza genetica che fa sintetizzare una proteina tossica per gli insetti. Orbene questa sequenza genetica non è nuova in senso tecnico perchè è stata prelevata da un batterio, ma è considerata “nuova” perchè nel mais non è contenuta in natura

  • newson
    Rispondi

    il monopolio concesso dallo stato per i brevetti e i diritti d’autore non è legittimo. profitti al first-to-market sono incentivo sufficiente per il vero innovatore.

    consiglio boldrin & levine:
    http://www.dklevine.com/general/intellectual/against.htm

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