In Anti & Politica, Economia, Primo Piano

DI REDAZIONE

Sono due gli appuntamenti, venerdì 28 e sabato 29 ottobre prossimo, per l’amministratore del Movimento Libertario.

Nel primo pomeriggio, presso l’Università dell’Insubria (Facoltà di Economia, in via Monte Generoso 71), si terrà un incontro dal titolo “TAGLIARE LE TASSE, LIBERARE IL LAVORO”.

All’appuntamento prenderanno parte come relatori il professor Carlo Lottieri, Franco Colombo (vicePresidente ConfApi), Massimo Mazzucchelli (ImpreseCheResistono), Giacomo Zucco (Tea Party Italia), Elisa Serafini (ConfContribuenti) e Leonardo Facco (Movimento Libertario).

L’evento è realizzato grazie all’organizzazione E all’impegno di “Lavoro Libero”, Michele Liati, insieme a Tea Party Italia, ConfContribuenti e lo stesso Movimento Libertario.

Tasse e lavoro sono, senza ombra di dubbio, argomenti di strettissima attualità, che peraltro rappresentano, da sempre, delle priorità per il Movimento Libertario, che insieme a Giorgio Fidenato sta conducendo, da due anni a questa parte, una importantissima battaglia per l’abolizione del sostituto d’imposta.

——————

cLICCA SULL'IMMAGINE E SCEGLI LA MAGLIETTA DEL MOVIMENTO LIBERTARIO PERFETTA PER TE

Venerdì 28, alle ore 20.30, Leonardo Facco sarà presso l’Auditorium comunale di Leffe (BG) per presentare il libro “Umberto Magno” in occasione di un’assemblea pubblica organizzata dall’UNIONE PADANA ALPINA.

All’incontro, saranno presenti in qualità di relatori anche tre ex parlamentari: Giancarlo Pagliarini, Giulio Arrighini e Giovanni Ongaro.

Il tiolo dell’incontro è suggestivo: “LAVORATORI ED AZIENDE LOMBARDE VERSO UNO STATO DI POLIZIA FISCALE”.

Facco, nello specifico, spiegherà come il partito di Umberto Bossi abbia reso la Padania ancor più “schiava di Roma”, abiurando completamente a quella “mission” che negli Anni Novanta le aveva permesso di ottenere messe di voti e consensi. Oggi Bossi e la Lega sono un partito centralista, che difende lo status quo, che ha collaborato all’aumento della pressione fiscale ed all’imbarbarimento burocratico della penisola, con la conseguenza che l’area più produttiva d’Italia ha ormai il fiato corto.

Rircordate lo slogan “Padroni a casa nostra”?

Recent Posts
Showing 4 comments

Leave a Comment

Start typing and press Enter to search