In Economia, Scienza e Tecnologia

di REDAZIONE

Sono fuorilegge le coltivazioni di mais geneticamente modificato piantate dall’imprenditore friulano Giorgio Fidenato, il leader degli ‘Agricoltori federatì, che ha usato semi ogm provvisti di autorizzazione al commercio ma senza chiedere alla Regione il permesso di coltivarli, come prevede la normativa italiana. Lo sottolinea la Cassazione nelle motivazioni della sentenza 11148, depositata oggi e relativa all’udienza svoltasi lo scorso 15 novembre,che costituisce il primo e atteso verdetto sul biotech.

cLICCA SULL'IMMAGINE E SCEGLI LA MAGLIETTA DEL MOVIMENTO LIBERTARIO PERFETTA PER TE

Fidenato aveva fatto ricorso contro il sequestro della sua azienda, denominata ‘In Trois’, disposto dal Tribunale di Pordenone, il primo aprile 2001, e confermato dal tribunale del riesame, il 21 aprile. Ad avviso della magistratura, i semi ogm anche se muniti di autorizzazione al commercio, in quanto iscritti al catalogo comunitario dei sementi GM, non possono comunque essere piantati sul territorio italiano senza le apposite autorizzazioni ministeriali e il rispetto di determinate procedure.

Invece, secondo l’ imprenditore, poiché i semi ogm sono in «libera commercializzazione», ne deve conseguire anche la «libera messa a coltura», e la «regola tecnica» richiesta dalla normativa italiana – ossia le necessarie autorizzazioni – non sarebbe null’altro che una «violazione delle regole comunitarie poste a tutela della libera circolazione delle merci».

Fidenato sosteneva inoltre, e lo ha ribadito in Cassazione, che per introdurre un simile “paletto”, l’Italia avrebbe dovuto informarne la Commissione Europea. Per questo voleva che la questione fosse affrontata dalla Corte di Giustizia. Ma la Cassazione – dopo ampia rassegna di direttive e leggi – sottolinea che «la disciplina comunitaria si occupa di tutelare l’ambiente, la vita e la salute di uomini, animali e piante, ma consente alla normativa interna la possibilità di adottare le misure più opportune per limitare gli effetti economici connessi alle potenzialità diffusive degli ogm e, quindi, non compromettere la biodiversità dell’ambiente naturale in modo da garantire la libertà di iniziativa economica, il diritto di scelta dei consumatori e la qualità e la tipicità della produzione agroalimentare nazionale». «La normativa comunitaria, in altre parole – aggiunge la Suprema Corte – lascia alla legislazione degli Stati membri la possibilità di adottare ogni misura preventiva in grado di evitare commissioni fra prodotti individuando le modalità più idonee in grado di far convivere tra loro le tre ‘filierè (agricoltura transgenica, convenzionale e biologica)».

cLICCA SULL'IMMAGINE E SCEGLI LA MAGLIETTA DEL MOVIMENTO LIBERTARIO PERFETTA PER TE

La Cassazione ritiene, dunque, di «dover ribadire che esiste in ambito europeo e nazionale il “principio di coesistenza”» e che la legge 279 del 2004, sul biotech, recepisce principi comunitari «nella parte in cui tendono a salvaguardare l’agricoltura (anche) tradizionale ed a mettere i consumatori nelle condizioni di potere effettuare scelte in maniera oculata». In sostanza, spiegano i supremi giudici, le autorizzazioni alla coltivazione ogm, richieste in Italia, tutelano «aspetti economici» e sono rivolte a «perseguire la finalità (specificamente riconosciuta dalla disciplina europea) che le colture transgeniche vengano introdotte senza pregiudizio per le attività agricole esistenti». Mentre l’iscrizione dei semi ogm nel catalogo, serve solo a garantire che si tratta di prodotti «non pericolosi per la vita e la salute di uomini, animali e piante». «Non si configura pertanto – conclude la Suprema Corte sbarrando la strada al ‘biotech fai da tè – una questione da sottoporre alla Corte Europea di Giustizia».

Articoli recenti
Mostrati 25 commenti
  • myself
    Rispondi

    Come mai queste sentenze mi suonano sempre come “Ma sì… dai… avete ragione voi… ma non si può fare e basta” ?

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Con queste norme, e con queste interpretazioni , il potere determina una forma di proibizionismo agricolo.
    E’ il paradigma dell’arretratezza e dell’illiberalità.
    Gli agricoltori italiani, per esser alla pari con colleghi stranieri, anche europei, devono seminare semi Ogm di nascosto.
    In massa.
    Una specie di rivolta agricola.

    Un’ennesima conferma che i giudici sono marci.
    E interpretano leggi marce.
    Spero che i costi legali non siano stati troppo alti.
    Ma qui potrebbe servire il non mollare la presa.

    • francescoPD
      Rispondi

      @ALBERT Concordo, gli agricoltori DEVONO seminare OGM in base alla normativa EU! … O vogliamo proprio che ci esproprino di tutto? Già ci hanno messo la IMU, e ora ti azzoppano nei confronti degli altri agricoltori di ogni parte del pianeta. Di fronte a questo assassinio della categoria se gli agricoltori non si ribellano nei confronti del sistema e dei tiranni che si arrogano il diritto di rappresentarli è giusto che soccombano! SEMINATE OGM SEMINATE IN TANTI, SEMINATE OGM! questi tiranni di Stato si prendono il lusso a nostre prese di cassarti quando sei da solo come successo per Giorgio, vorrei proprio vedere cosa succede con decine di migliaia di agricoltori che si RIAPPROPRIANO dei loro diritti di imprenditori e non servi della gleba come ci vorrebbero farci diventare. SEMINARE OGM E CHE LA RIVOLTA PER LIBERARCI DA QUESTI TIRANNI DI STATO ABBIA INIZIO!!!!

  • Fidenato Giorgio
    Rispondi

    Bene, finalmente sta Cassazione si è pronunciata e così possiamo ricorrere velocemente alla Corte di Giustizia europea. Io me lo aspettavo che la Cassazione facesse una sentenza di questo genere. E’ tuttavia una sentenza pericolosa per la libertà e per il diritto. Per la prima volta la Cassazione ha emesso una sentenza di condanna per un fenomeno naturale, cioè per il fenomeno dell’impollinazione incrociata che normalmente avviene in natura. Ovvero la Cassazione ha sentenziato, contrariamente a quello che stabilisce il diritto agrario, che un proprietario terriero può essere condannato a risarcire un danno che deriva da una proprietà privata, anche se tale danno è dovuto a delle forze naturali. In altre parole, in base a questa sentenza, voi che siete proprietari di un terreno, e su questo terreno si trova un albero forte e rigoglioso, a metà della vostra proprietà e 100 metri distante da altre proprietà o strade. Ma durante una tromba d’aria potrà capitare che la forza e la violenza della stessa sia talmente elevata, da riuscire a staccare un ramo dal vostro albero e questo ramo verrà sbattuto se un auto provocandole un danno da 50000€ (facciamo che sia una ferrari). Oggi voi non potete essere chiamati a ripagare il danno perché la forza che ha sbattuto il ramo sull’auto è naturale ed indipendente da voi. Con questa sentenza potreste essere chiamati perché in ogni caso il ramo era vostro (=il mais OGM) ed è caduto sull’auto di un’altra persona (=il polline ohm ha fecondato una pianta biologica). Questo è il senso mostruoso di questa sentenza.

    • Gigi
      Rispondi

      Fidenato sbaglia.
      La Cassazione non dice che bisogna risarcire un danno agrario, dice che non bisogna coltivare quando la probabilità e l’entità del danno sono elevate.
      Infatti la probabilità che un albero danneggi terze persone è estremamente bassa: se un ramo colpisce la mia macchina e la distrugge è una sfiga tremenda. E infatti la legge consente la coltivazione dell’albero.
      Non così per gli ogm, essi sono vietati proprio perché gli eventi naturali dannosi verso i terzi sono quasi certi perché la probabilità di commistione è elevata e comunque l’immagine dell’agricoltore vicino è danneggiata. Inoltre il danno non è circoscritto ma danneggia in modo duraturo l’attività di impresa dei vicini.
      Insomma è la probabilità e l’entità del danno che limitano la possibilità di coltivare. Ovviamente una volta che la coltivazione è permessa il danno non è risarcibile.

      • Giorgio Fidenato
        Rispondi

        Ti sbagli. Qui non è questione di probabilità, ma di esigibilità del danno che si avvera. Se vuoi un altro esempio, molto più calzante, te lo do subito. Oggi ci sono imprenditori che coltivano il mais bianco e altri confinanti che coltivano il mais giallo. Si sa benissimo, perchè è un fenomeno naturale, che una parte della produzione dell’agricoltore che coltiva mais bianco, avrà il prodotto deprezzato dal produttore del mais giallo perchè il polline del mais giallo, quando feconda l’ovulo del mais bianco, darà origine ad un chicco giallo (ciò è dovuto al fenomeno naturale della dominanza dei caratteri). Questo fenomeno è conosciuto e il produttore di mais bianco lo sa e scarterà una percentuale della sua produzione perchè “inquinato” dai chicchi gialli. Conoscendo questo fenomeno naturale, cioè l’impollinazione incrociata, i produttori di mais bianco si adeguano di conseguenza per minimizzare gli effetti negativi di questa commistione. NON SI E’ MAI SENTITO che un produttore di mais bianco abbia portato in tribunale un produttore di mais per chiedergli i danni, o non si è mai sentito che ci sia una norma che obbliga il produttore di mais giallo a chiedere l’autorizzazione per seminare il proprio mais per i danni economici che va a provocare al produttore di mais bianco. Da oggi in poi, con questa sentenza potrebbe anche accadere. Poi sostituisci al produttore di mais bianco, il produttore biologico o tradizionale e al produttore di mais giallo con il produttore di mais biotech, e vedrai che la storia è la stessa!!!!!

        • Gigi
          Rispondi

          Il produttore di mais bianco scarterà una parte del proprio raccolto ma la sua attività anche se parzialmente danneggiata continua senza problemi, ma nel caso di commistione con ogm un produttore bio o convenzionale sarà in grado di riconoscere e scartare la parte “inquinata” senza dover subire pesantissime perdite tali da farlo chiudere?

          • Giorgio Fidenato

            Anche la Cassazione ha ribadito che non ci sono problemi di ambiente e salute. E’ solo una questione economica. Allora Il principio di diritto agrario da rispettare è il seguente. Sta a chi ha fatto una scelta economico-commerciale mettere in campo tutti gli accorgimenti utili e necessari per impedire o limitare un effetto indesiderato che viene dalla natura. Quindi poiché il produttore di mais biologico o tradizionale si sono autoimposti una determinata presenza di geni ogm affinché siano etichettati non OGM (perchè, secondo una loro libera scelta, un prodotto non OGM ha un valore commerciale superiore), conoscendo il fenomeno naturale della fecondazione allogama, dovranno mettere in atto tutti gli accorgimenti utili per diminuire le conseguenze negative della commistione, ma MAI POTRANNO IMPEDIRE AD UN PROPRIETARIO CONFINANTE di coltivare sulla sua proprietà il mais che questi, per sua libera scelta economica, vuole coltivare. Per spiegarti meglio il concetto ti faccio questo altro esempio. Domani io e te che siamo bianchi e cattolici facciamo un’associazione (leggi associazione dei produttori biologici) per il ripristino del quartiere abitato dalla razza bianca. Ci autoimponiamo un regolamento che impone che, per essere considerati quartiere abitato dalla razza bianca, nei dintorni della nostra proprietà non ci devono essere persone di razza negra ad almeno a 30 metri. Grazie a questo regolamento, le case che noi possediamo in questo quartiere sono molto appetite e i valori aumentano tantissimo. Domani il proprietario di un’abitazione che era situata a meno di 30 metri, vende la casa a un negro e alla sua famiglia. A causa di questa presenza, immediatamente le case cominciano a perdere valore, perché il quartiere non ha più queste caratteristiche. Secondo te, a questo punto, è giusto impedire il possesso dell’abitazione, regolarmente acquistata, alla famiglia nera? E’ giusto impedire che la famiglia nera vi abiti dentro? E’ giusto che ci sia una domanda preventiva di autorizzazione per l’acquisto dell’abitazione da parte del nero? E’ giusto che il regolamento dell’associazione bianca, interferisca sulla proprietà di un’altra entità fino ad impedirne l’insediamento? La sentenza della Cassazione ha stabilito proprio questo!!!!!!!!

  • CARLO BUTTI
    Rispondi

    C’era ancora bisogno d’una prova che l’Italia non è la patria del diritto, ma degli azzeccagarbugli?

  • leonardofaccoeditore
    Rispondi

    Io, ed il movimento libertario, con giorgio sino alla fine!

  • Dino
    Rispondi

    Io ho letto questo:
    bisogna tutelare la libertà di scelta. Ma non avete scelta.

  • Deciomeridio
    Rispondi

    Caro Leonardo Facco.

    Noto che sono diverse settimane che non scrivi le tue scemenze sulla Lega Nord.

    Cosa è successo ?

    Ah ! Capisco !

    Per anni hai descritto Bossi come il cane da compagnia di Berlusconi, avendo venduto il simbolo del Carroccio al cavaliere , mai supportate da documenti se non qualche pezzo di carta straccia da te recuperato in qualche cestino di Via Bellerio.

    Oggi invece Bossi ha mandato a fare in culo il cavaliere facendogli sapere che glifa pena : come si concilia questa arroganza di Bossi nei confronti di Berlusconi col fatto che quest’ultimo sarebbe proprietario del simbolo del Carroccio ???

    Infatti non si concilia e rappresenta la prova del nove che nei tuoi libri hai scritto solo falsità.

    ” Bossi non lascerà mai Berlusconi! Perchè Berlusconi ha comprato la Lega ed il suo simbolo ! ”

    ” Bossi è il cane da compagnia di Berlusconi e non morderà mai più ! ”

    Queste sono le stronzate scritte per anni da giornalisti epolitici di mezza tacca.

    L’ anticomunismo di facciata del Cavaliere è andato a farsi fottere ed ora esso vota COI COMUNISTI da lui tanto odiati, tra una leccata di culo e l’ altra a Mario Monti ed a Bersani.

    Stanno addirittura pensando di fondersi in un Partito Unico che potrebbe chiamarsi INSIEME PER L’ ITALIA !Una ammucchiata con dentro tutti:cani e porci ma soprattutto troie.

    Aveva proprio ragione quel tale che scrisse tanti anni fa : IL PATRIOTTISMO E’ L’ ULTIMO RIFUGIO DEI FARABUTTI.

    Oggi la Lega Nord è la sola forza che si oppone al governo dei Banchieri e della finanza internazionale che il vostro sito contrasta, e giustamente , aggiungo io.

    Nemmeno una parola su Davide Boni.

    Questo ti fa onore in quanto anche tu hai capito che i poteri forti hanno attivato l’ Ufficio Porcate e Colpi Bassi del Tribonale di Milano al solo scopo di cercare di far cadere la Regione Lombardia ed avere così , dopo il colpo di Stato di Monti a Roma ,il pieno controllo del Paese , potendo gestire in tal modo sia la Capitale Politica che quella Economica della Nazione.

    Le recenti accuse a Romano La Russa sono ancora più indicative di questo tentativo di replicare il golpe romano anche in Padania.

    Nel frattempo il governo Monti ha smontato la Riforma federale messa in piedi solo e grazie alla Lega e sta eliminando tutti i provvedimenti di Maroni , dal contrasto all’ immigrazione clandestina alle norme contro il teppismo negli stadi.

    Se i provvedimenti leghisti fossero stati così innocui per il potere centralista romano, non pensi che li avrebbero lasciati stare ?

    Ora l’ unica nota dissonante alla piena affermazione di un governo eterodiretto grazie alla complicità di Giorgio Napolitano ( che andrebbe processato per alto tradimento ) resta soltanto la Lega Nord ed un uomo in precarie condizioni di salute ( come l’ Italia ) di nome Umberto Bossi.

    E in molti lo stanno capendo : soprattutto in quella enorme massa di coglioni che in Padania hanno creduto per anni alle promesse farlocche del piazzista Silvio Berlusconi.

    Ma anche numerosi elettori della sinistra, rovinati dai provvedimenti di Monti e dall’ Euro di Prodi, stanno passando alla Lega.

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      COGLIONE, A PARTE CHE TUTTO CIO’ CHE HO SCRITTO NEL MIO LIBRO (CHE HA FATTO 3 EDIZIONI) E’ DIMOSTRATO, SUL CIALTRONE E LE MERDE CHE GLI LECCANO IL CULO, SCRIVO SU UN QUOTIDIANO CHE SI CHIAMA l’Indipendenza, dove la feccia verde tangentara e ladra viene massaggiata quotidianamente. TI SALUTA BONI: http://www.lindipendenza.com/fondi-neri-in-austria-per-lega-nord-e-pdl/
      AHAHAHA, MA NON SEI ANCORA SPARITO STERCOCEFALO?

      • Deciomeridio
        Rispondi

        Peccato che il Signor Ugliola sia già stato condannato per diffamazione per pregresse porcate nei confronti di un altro politico.

        Inoltre due anni fa il consigliere leghista Ciocca fu accusato di essere contiguo alla ndrangheta calabrese per essere stato fotografato assieme ad un mafioso in una strada del pavese , accanto ad un gazebo.

        Non si è saputo più nulla : il tribù – nale di Milano non ha trovato niente , a quanto pare.

        L’ ufficio Porcate e Colpi Bassi ( non è l’ ufficio di Calderoli) si attiva sempre e comunque due mesi prima delle elezioni.

        P.S. : tre edizioni del tuo volume ? Caspita ! A 30 copie per edizione….

    • Lorenzo
      Rispondi

      Guarda caso la Lega Nord fa la voce grossa e si oppone sempre quando il suo voto non è determinante. Continua a essere preso per il culo, continua…

      • Deciomeridio
        Rispondi

        Vero !

        Come quella volta nel Dicembre del 1994 quando ha mandato a casa il Cavaliere del cazzo.

        Vai a scopare il mare, che è meglio….

        • Lorenzo
          Rispondi

          A quel tempo Berlusconi non aveva ancora comprato la Lega, comunque il fatto che tu sia andato indietro di ben 18 anni per trovare un atto indipendente della Lega la dice lunga.
          Il tipico comportamento leghista è quello di Calderoli quando firma una legge per il padrone e poi in televisione davanti al suo elettorato la definisce una porcata.
          Leghisti pecoroni e ignoranti, un bambino di 5 anni è più sveglio di voi.
          Dov’è l’indipendenza, il federalismo che sbandierate da più di 20 anni? Siete dei cialtroni venditori di fumo, l’unico che ci guadagna è Bossi e la sua famiglia.

          • Deciomeridio

            Calderoli defini la legge elettorale ” una porcata ” non perchè fosse diventato masochista ma soltanto dopo che Casini e Follini ne avevano imposto la sua modifica, a loro più favorevole.

            All’ epoca la Lega Nord aveva il 3, 98 % dei voti mentre l’ UDC ne aveva molti di più , per non parlare del Pdl e di Alleanza nazionale , grazie ai tanti padani coglioni che li hanno riempiti di voti mentre adesso si impiccano in massa per via della chiusura delle loro FABBRICHETTE DI MERDA.

            Cose che tu non puoi sapere , essendo molto più ignorante del leghista medio.

            La politica si fa coi voti e le nozze non si fanno coi fichi secchi.

            Altro che riforma federale Col 4 % o l’ 8 % dei voti.

            Il Nord ha scelto Berlusconi , Casini , Fini ed ora sta ricevendo quello che si merita.

            Monti è stato scelto anche perchè varesino : per mettere la supposta nel culo dei padani è meglio che il lavoro lo faccia uno della tua tribù. Così non puoi nemmeno gridare contro il complotto straniero.

            Infatti tutti gli idioti che tirano fuori questa cosa della porcata non conoscono il retroscena che ti ho appena svelaato e sono troppo stupidi per chiedersi come mai Calderoli abbia fatto una affermazione del genere.

            Vai a scopare il mare , che e meglio e…… paga le tasse , mi raccomando !!!!

  • leonardofaccoeditore
    Rispondi

    FONDI NERI IN AUSTRIA, TANGENTI LEGA E PDL!
    di REDAZIONE

    Il sistema Pdl-Lega, che sta mettendo sottosopra la regione Lombardia, è ben altro che una mazzetta nascosta in una busta. Stando agli interrogari di un ex assessore del Carroccio, indagato per corruzione nell’ambito dell’inchiesta su Davide Boni, Marco Paoletti, le richieste dei politici erano assai più artcolate. Una vera e propria spartizione di tangenti, attribuite in parti uguali ai due partiti, per ogni affare urbanistico e/o immobiliare nella provincia di Milano.

    Così l’ex assessore racconta di quando un certo Michele Ugliola, che avrebe dovuo raccogliere le somme per i partiti, si fece consegnare dall’imprenditore Crippa ben tre milioni di euro che servivano a costituire un deposito estero, cioè una provvista di tangenti tramite società con sede all’estero, appunto in Austria.

    Preoccupato, Paoletti ne parlò con i vertici della Lega, che lo rassicurarono. Come? Dicendogli che era “tutto a posto”, e che Ugliola aveva la copertura del partito. Tangenti offshore in grande stile.

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    L’età mi porta a non inseguire le illusioni ed ad essere pragmatico.
    L’età, e le bastonate già prese dallo stato italiano: esperienze da non ripetere.
    Recentemente si è visto in Francia un terrorista “all’estero” con divieto di ingresso negli Stati Uniti e sorvegliato (?) dai servizi segreti francesi, ma a piede libero.
    Per la Francia (ed il Brasile …) si può essere terroristi altrove, ed è più conveniente dar ad intendere di non vedere terroristi piuttosto che attirare in patria azioni terroriste del tal gruppo.
    L’utilità nazionale è più importante di leggi e sentenze varie.
    Lo stato italiano considera che ci sia una forte opinione pubblica che degli ogm, di discariche, inceneritori, centrali elettriche di qualunque tipo, Tav … non ne vuole sapere, crogiolandosi in una beata ignoranza ed avendo già il governo troppa carne a fuoco, non intende affrontare tutti i possibili argomenti spinosi.
    Quest’inverno in Danimarca hanno dovuto fermare una centrale elettrica per mancanza di rifiuti/combustibile ed in tutto il mondo coltivano semi ogm che poi inviano anche qui ché ci facciamo l’olio “prodotto in Italia”, ma non importa, ché l’ignoranza non accetta la logica.
    La corte di cassazione fa parte dello stato, dallo stato gli ermellini ricevono lo stipendio e la ragione di stato è preminente nelle sentenze.
    I giudici della Corte di Giustizia Europea sono pagati dalla UE che è pagata anche dallo stato italiano, ma ciò che conterà sarà la ragione di stato UE.
    Se ci sarà di dare addosso all’Italia per farle pagare altre sanzioni e, magari darle quel calcetto che serve per farla zompare nel default, la sentenza sarà favorevole.
    Se dall’UE saranno prevalenti gli attestati a favore del governo Monti, la sentenza a Giorgio sarà contraria.
    La salute pubblica e, men che meno, la Giustizia, c’entrano come i cavoli a merenda: anziché ragionare per logica, ci si potrebbe affidare per la previsione di questa sentenza ad uno di quei trottolini che andavano per il Totocalcio 1 2 X.

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Roberto, penso che tu abbia ragione. Ma che dobbiamo fare? Spararci nei cosidetti? Non so se vale la pena tenere aperto un minimo di speranza, ma che dobbiamo fare? Darglierla vinta sempre? Io non mi do per vinto: sono loro che sbagliano, e continuo a sperare che prima o poi un giudice a Berlino si trovi!!!!

  • Citizen Kane
    Rispondi

    Con Lysenko (http://it.wikipedia.org/wiki/Trofim_Lysenko), l’Unione Sovietica riusci’ a bloccare la ricerca in agricoltura per 50 anni, affamando il popolo.
    In Italia politicanti, intellettuali di sinistra, giornalettai, finte universita’ private, coop e ora anche la cassazione congelano i progressi in agricoltura da 15 anni. Vediamo se riusciranno a battere il record sovietico.

  • Citizen Kane
    Rispondi

    Con Lysenko (http://it.wikipedia.org/wiki/Trofim_Lysenko), un “agronomo” che rifiutava la genetica, l’Unione Sovietica negli anni 30 blocco’ la ricerca in agricoltura.
    Solo dopo 35 anni di chilometro zero, prodotti tipici di qualita’, gen-free e fame si accorsero dell’errore.

    In Italia politicanti, intellettuali di sinistra, giornalettai, finte universita’ private, coop e ora anche la cassazione congelano i progressi in agricoltura da 15 anni. Vediamo se riusciranno a battere il record sovietico.

  • rik
    Rispondi

    caro Fidenato:probabilmente hai sbagliato terreno e non hai seminato il prodotto giusto e permesso dalla legge;perche’ non trasferisci l’azienda in Capania dove dopo aver dissodato il terreno si possono interrare anche autotreni carichi di rifiuti tossici e di altro utile concime che producono ortofrutticoli di prima qualita’ nonche’ pascolo per gli allevamenti locali che assieme ai primi portano sulle tavole dei consumatori,frutta,verdura,carli e prodotti caseari incontaminati ad eslusivo vantaggio della salute pubblica.

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    @ Fidenato – Sicuramente a Berlino perché qui, nella “terra del Diritto”, caro Giorgio, non ci sono speranze.
    Poi, anche sul giudice di Berlino, io, da vecchio cinico, nutrirei dei dubbi.
    Nemmeno nella patria del Diritto, le leggi non erano uguali per tutti, solo se tu avessi potuto dire “civis romanus sum” avresti potuto pretendere ed ottenere Giustizia. Dal giudice di Berlino, se ti presenti dichiarandoti italiano, bada che non hai speranze. Praticamente noi non abbiamo speranze perché italiani. Medita su ciò.

Lascia un commento

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca