In Ambientalismo, Anti & Politica, Scienza e Tecnologia, Varie

di LEONARDO FACCO

Ieri sono arrivati e sono stati stoccati in diversi magazzini di Lombardia, Veneto, Emilia e Friuli. Sto parlando di 52.000 sacchi di sementi di mais MON 810, quello iscritto al catalogo varietale europeo e seminabile in Europa ed in Italia.

Dal giorno successivo l’uscita della sentenza della Corte di Giustizia Europea, il Movimento Libertario ha ricevuto una messe di richieste da parte di molti agricoltori – ma non non solo – che si erano messi in contatto con noi per via dell’azione dimostrativa relativa a quei primi sei semi piantati nell’aprile del 2010 e – soprattutto – per la semina (oggi finalmente riconosciuta palesemente legale dalla massima corte continentale) di Giorgio Fidenato.

Già nel 2011, avevamo replicato l’invio, per la relativa semina – da parte di singoli cittadini – di altri 464 semi di MON 810, semina andata a buon fine ovviamente, con tanto di foto che abbiamo pubblicato sul vecchio sito. Dal canto suo, invece, la magistratura aveva deciso di agire nei confronti di Fidenato, sia rinviandolo a giudizio che mettendogli sotto sequestro la ditta. A Novembre l’udienza definitiva di quella vicenda giudiziaria.

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Oggi, invece, abbiamo deciso in proprio, come Movimento, di attivarci come importatori di quelle sementi legalissime (che da anni vengono piantate in diversi paesi d’Europa e il cui commercio è sempre stato possibile) e abbiamo acquistato 52.000 sacchi da 50.000 semi cadauno, per un totale di 2.600.000.000 semi OGM, che consegneremo la primavera prossima a tutti coloro che ci han fatto richiesta, che per ovvii motivi rimarranno anonimi.

Finalmente, a partire dal 2013, anche i liberi imprenditori agricoli di questo paese potranno seminare ciò che ritengono opportuno nei loro campi. La libertà, alla fine, vince sempre.

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  • maguarda
    Rispondi

    bravo, la libertà vince sempre. E la mia libertà di non mangiare ogm dove la metti?
    E la libertà del tuo vicino di campo di non coltivare ogm? Cosa fai, spari alle api che dal tuo campo vanno ad impollinare quelli vicini? Non avete idea di cosa andate a seminare.Nemmeno io. Il problema è che nessuno lo sa. La natura si adatta con la selezione, per cui spesso sono necessarie decine di migliaia di anni. Voi fate crescere e vendete oggetti geneticamente modificati che si introducono nella catena alimentare umana ed animale. Avete la più pallida idea di cosa state facendo? Oppure seguite i consigli di Monsanto che vi dice che va tutto bene. Le Corporation hanno il solo scopo di generare guadagno per gli azionisti. E non lo dico io, lo dice il loro statuto. Vi consiglio di informarvi su come agiscono nel mondo, sopprattutto dove gli OGM sono già largamente utilizzati. Cause, cause, cause, intimidazioni, minacce. E i contadini OGM e non sono ridotti alla fame. E questo qui viene a parlare di libertà. SVEGLIA.

    ps: per non parlare della redditività da ogm. Forse è il caso di dare un’occhiata anche a questi studi.

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Nessuno obbliga te a mangiarli e il mio vicino a coltivarli. Fino ad ora, siete voi che vietate a e qualcosa.

      • arte
        Rispondi

        si vieta qualcosa quando questa rappresenta un pericolo seppur ipotetico, in questo caso non mi sembra che lo sia o vuoi provare a dimostrarci il contrario?
        http://www.corriere.it/esteri/12_settembre_27/ogm-causano-il-cancro-studio-francese-e-la_97a43112-08d5-11e2-b109-0c446f94a4e2.shtml

        • leonardofaccoeditore
          Rispondi

          CHE RAPPRESENTI UN PERICOLO STA SCRITTO SOLO NELLE TESTE BACATE DEI NAZI-COMUNISTI E DEGLI SCIENZIATI ROTTAME

          • LUANA LEDDa

            sta scritto nella tua testa sei solo un ignorante guarda le ricerche sugli ogm hanno degli effetti cancerogeni e modificano il DNA sei solo un buffone ma perchè non ti uccidi??

      • mangiatelitu
        Rispondi

        allora quando sarà in vendita ci metterai il cartellino “prodotto ogm” altrimenti ti denuncuio per avvelenamento HAI CAPITOOOOO!

        • Fabio
          Rispondi

          Giustissimo, massima trasparenza ma sempre in libero mercaro in libera concorrenza.

          L’obiezione è che ci sarà sempre qualcuno che prova a barare: ma chi meglio dei concorrenti, con strutture e laboratori già pronti perché li usano tutti i giorni, possono accorgersene e denunciarlo??

          Quindi che si faccia i bravi e corretti o che si provi a barare, il mercato inteso come assolutamente libero saprà far presente al cliente chi bara e chi è corretto, e quindi questo potrà scegliere a chi credere e dove andare a spendere.

          Oggi è tutto nelle mani dei ministeriali e burocrati della casta, che tutto pensano (stipendi, pensioni, fondi, appalti, tangenti, potere, regolamentare vite altrui, manganellare, sequestrare, ecc) tranne che ai clienti.

        • leonardofaccoeditore
          Rispondi

          GIUSTISSIMO!!!!!

        • leonardofaccoeditore
          Rispondi

          NON SOLO LO ABBIAMO CAPITO DA TEMPO, MA LO ABBIAMO SEMPRE SOSTENUTO, MA VERBA VOLANT IN TESTA SENZA CERVELLO (Non è riferito alla tua)

      • maguarda
        Rispondi

        il concetto non è passato. Chi li coltiva obbliga i “vicini di campo” a ricevere il polline derivato ogm. Ricordo che un ogm non è un post trattamento del seme, ma una modifica della vita. Quindi perenne, non fine a se stessa o alla coltivazione annuale. Ovviamente al vicino cresceranno incroci ogm/piante naturali. (Di cui per altro non esiste studio. Se si può parlare di studi sugli ogm, quelli finanziati direttamente o indirettamente da Monstanto e affini. Perchè i pochi studi indipendenti parlano chiaro: allergie, disfunzioni metaboliche, cancro ecc.)
        Dato che il vicino ha in produzione questi oggetti ed ovviamente non si può pretendere di fargli controllare geneticamente ogni singolo seme o frutto, tu obblighi qualcuno a mangiare semi ogm che ovviamente sull’etichetta OGM non saranno. O, ripeto, ti metti intorno ai tuoi campi a sparare agli instetti impollinatori.
        In secondo luogo gli ogm sono antieconomici. Solo in rari casi di coltivazioni latifondistiche altamente intensive (quindi non il caso Italiano) hanno dato risultati paragonabili ai semi “normali”. E non parlo di rentita per ettaro, ma di quanto devi spendere in più per ettaro per ottenere quella rendita. E forse qui, colpito nel portafoglio, potrai rivedere la tua posizione. Che non mi sembra nè libera, considerando le libertà generali di tutti.

        • _Salvatore
          Rispondi

          Per te e per tutti quelli che si scandalizzano così facilmente…
          Guarda che il “Creso” (grano con genoma modificato ottenuto con la tecnica del “bombardamento”) te lo stai mangiando chissà quante volte al giorno, puro o in chissà quante varianti derivate.

          Eppure su questo, ottenuto con questa “tecnica” meravigliosamente “naturale” che assieme alla “modifica voluta” ne produce – di modifiche – molte altre sconosciute e soprattutto “non volute”, su questo, dicevo, nulla da obiettare.
          Ve lo mangiate tranquillamente da molto tempo, e i campi coltivati del “vicino” stan così bene assieme e le api, farfalle, e compagnia se la godono senza batter ciglio.

          Ah, quali sono le vostre argomentazioni? … mmm, complimenti! Un modello integerrimo di consapevolezza!

          • Pietro Perrino

            Il Creso non è un OGM. Tutti grani, ma vale anche per altre colture, ottenuti Attraverso gli incroci, le mutazioni indotte o spontanee e la selezione, non sono OGM. Quindi il Creso non è un OGM, perchè è stato ottenuto con tecniche che imitano processi naturali. Gli OGM si ottengono con una tecnica completamente artificiale. IL DNA transgenico degli OGM non contiene solo il pezzo di DNA che si vuole trasferire nella pianta OGM per ottenere il risultato che si desidera, come per esempio la resistenza alla farfalla monarca, ma contiene anche altri pezzi di di DNA, spesso virali (di virus mortali) e di DNA che conferisce resistenza agli antibiotici. Insomma quello che si trasferisce bnel genoma della coltura che si vuole manipolare o trasformare geneticamente è un cocktail di pezzi diversi di DNA, che sevono affinché il DNA transgenico inserito funzioni e in effetti funziona, ma per quanto tempo. Gli OGM sono instabili, tanto è vero che gli agricoltori sono costretti a comprare ogni anno il seme dalla multinazionale. Ma il punto non è questo. E’ che quando quel DNA transgenico si rompe, perché i legami con il resto del genoma sono deboli, si ricombina con altro DNA e crea nuovi virus, nuovi batteri e quindi nuove malattie. Inoltre quando mangiamo cibi transgenici, mangiamo anche il DNA responsabile della resistenza agli antibiotici. Per saperne di più può leggere un mio lavoro, reperibile anche in rete. Grazie.

      • sonia
        Rispondi

        ma di quale libertà vai blaterando? i semi ogm non hanno l’obbligo dell’etichettatura e quindi chi non li vuole sarà costretto a mangiarli comunque. per non parlare dell’inevitabile contaminazione che avverrà sulle colture tradizionali a causa dello spostamento dei pollini, con l’acqua, l’aria e il volo degli insetti. qui l’unica libertà che sarà rispettata è quella degli interessi della monsanto. ma la società CIVILE non starà di certo a guardare.

        • leonardofaccoeditore
          Rispondi

          VOI SIETE LA SOCIETA’ INCIVILE, NON C’ENTRATE NULLA CON LA CIVILTA’ E CON L’ESSERE UMANI

    • topochesalta
      Rispondi

      tenuto conto che le prime sementi geneticamente modificate con metodi non naturali venivano chiamate “terminetor” perchè sterili, obbligavano i contadini a comprare quelle sement non con la forza ma per il semplice fatto che non avevano più sementi fertili. in ogni caso nessuna azienda sementiera ha mai fatto studi sui metaboliti secondari che sono caratteristici di ogni pianta e che ne determinano la pericolosità. è risaputo, infatti, che un gene non codifica un solo carettere di un individuo ma molti di più; per cui è vero che incrementi la produzione di amido (facendo un esempio) ma siamo sicuri che non aumenti qualche altra sostanza tossica secondaria i cui livelli prima erano trascurabili. oppure induci la pianta a crearne di nuove e, non sapendo che sostanza è, nelle analisi non vengono rilevate. in chimica si può trovare un veleno solo se usi il metodo giusto per cercarlo, altrimenti sei fritto.
      buon divertimento

    • amari
      Rispondi

      E non credo ai miei occhi… davvero leggo che esiste qualcuno che ANCORA sia a favore degli OGM?? Ma vi PAGA LA MONSANTO? Si guadagna bene??

      …Il dramma è che dei perfetti IGNORANTI (ma secondo me in MALA FEDE) riescono a fare dei danni che saranno incommensurabili non solo per loro stessi ma per TUTTI quelli che semineranno, coltiveranno, commerceranno e che poi si nutriranno del frutti che daranno le semenze OGM.
      L’ignoranza è il grande male di molta umanità che poi viene manipolata da chi detiene il potere… e visto il profilo di questo blog, propendo per il primo genere citato, non certo per il secondo.
      Non sanno nulla queste povere menti: che l’India sta già vivendo il dramma della TERRA STERILE PER VIA DELLE SEMENZE OGM, non sanno nemmeno che malattie come l’Alzheimer e il Parkinson sono aumentate in modo esorbitante proprio a seguito delle semenze OGM, per non parlare della Celiachia (Oh, ragazzi …non è una roba che si mangia… ma di quella ci si ammala) e di tutte le intolleranze alimentari che costellano questi ultimi 30 anni di manipolazione genetica sull’agroalimentare.
      Davvero sono rimasta basita nel leggere che esiste ancora qualche mente bacata che pensando di fare la “vivace” parte del “contestatore” istigando verso comportamenti che avranno conseguenze anche sulle generazioni future… avete idea di cosa sia un DNA? Avete idea di cosa sia una mutazione genetica? Avete idea che il terreno reso sterile da OGM resterà così per decenni? Avete idea di cosa sia una malattia neurologica? No… credo che non abbiate idea…
      Spero solo che le genti, QUELLE SAGGE, del Friuli, del Veneto, ecc. , quelli amanti la propria terra e i prodotti SANI, siano più saggi e combattano il peggior cancro che rischiamo: gente come voi.

      • fabio
        Rispondi

        purtroppo stai sbagliando. Ma possiamo fare così, se non vuoi gli ogm non te li comprare (nonostante ormai ti sia impossibile per via di quelli che a chiacchiere si dicono contrari ma poi te li rifilano senza dichiararlo).
        io li voglio e pretendo altrettanta libertà, visto che la terra è mia quanto tua, di seminarli, coltivarli mangiarli e commerciarli con coloro che la pensano come me!

  • angelo
    Rispondi

    bravo! ti vanti pure , io penso che per te sia solo business e per i soldi passeresti pure sul corpo di tua madre. ti sei mai chiesto come mai i produttori di ogm si oppongono alla dichiarazione del componente nei prodotti venduti? perche’ non li comprerebbe nessuno. monsanto e’ una multinazionale molto pericolosa, mette il profitto sopra tutto e tira a imporre i suoi brevetti dove invece non ce ne devono essere. tu sei uno strumento di un gioco diabolico che mira a schiavizzare le popolazioni dal punto di vista alimentare. per un business che dal tuo livello e’ proprio da miserabile morto di fame che raccoglie briciole. io penso che avresti fatto meglio a stare zitto. angelo

  • Giovanni
    Rispondi

    Informatevi prima di spararle grosse…quando sarete costretti a comprare solo ogm di una sola marca per far fruttare i vostri terreni, forse comincerete a ragionare…

  • cacaturo ermetico
    Rispondi

    Penso che spostare il sito in Croazia (anche il deposito delle sementi? )sia solo un pagliativo . Se qualche agricoltore coltiverà ogm in Italia venendo a prendere gli ogm in Croazia e la gente se ne accorge (wwf o altri ) siete in guia grossi . Il 70% della popolazione e forse anche oltre non vuole gli ogm , recenti notizie danno gli ogm e il diserbante utilizzato come estremamente cancerogeni …rischiate di fare la fine dei nuclearisti con alcune variazioni sul tema .Un avviso hai “coltivatori liberi” se volete introdurre sui cancerogeni liberamente , oltre al carico di cancerogeni che già si ha , dovevete avere dei seri problemi di logica …ma se la vostra logica è solo il profitto , spero che i danni che vi faranno pagare per le vostre coltivazioni cancerogene sia tale dà cancellarvi e se non lo fà la magistratura spero che i coltivatori classici vi caccino con i forconi .

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      CAZZATE, SOLO CAZZATE

      • Giovanni
        Rispondi

        Leonardo, dal tono delle tue risposte penso di aver capito a che categoria umanoide appartenete tu e i tuoi compari:

        Australopitecus Regreditus.

        Tu e la gente ignorante come te siete il cancro dell’umanità, perchè permettete ad aziende truffatrici e palesemente in malafede di fare affari sulla pelle delle generazioni attuali e future!
        Questo lo capirebbe anche un bambino. Ma un bambino di Homo Sapiens Sapiens…voi Australopitechi di sicuro non c’arrivate…

        • leonardofaccoeditore
          Rispondi

          le mie risposte sono commisurate alle vostre aggressioni ed alle vostre idiozie intellettuali. dal 2010 ad oggi, i violenti retrogradi stanno a casa tua, non a casa mia.

    • macioz
      Rispondi

      Capito Leo? se ti va male con gli ogm, puoi sempre coltivare pagliativi e farci fieno per i cavalli.

  • quartadimensione
    Rispondi

    Siete dei poveri dficienti che si sentono in diritto, solo perché avete un pezzetto di terra da coltivare,magari in affitto perché siete pezzenti non solo ideologicamente, di giocare con il futuro e la salute degli altri.
    Fosse solo la vostra amen… anzi meglio, direi, visto il livello che esprimete.
    Mi vergogno per voi.
    Vi auguro di spendere i maggiori guadagni derivanti dalle coltivazioni OGM tutti in medicine antitumorali, per te e i vostri cari.

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      DI SOLITO IL MALAUGURIO SI RIPERCUOTE SI CHI LO LANCIA…

  • Giovanni
    Rispondi

    tè qui c’è n’altro video facilissimo da trovare…

    https://www.youtube.com/watch?feature=fvwp&v=PYZLvjPK3Qg&NR=1

    Quello che mi chiedo è come facciate a pretendere di fare informazione senza sapere queste cose? Ma vi paga la monsanto? Oppure siete solo dei contadinotti IGNORANTI che vengono dalla luna?

  • Parla come Mangi
    Rispondi

    Si, i liberi imprenditori che vogliono rimanere anonimi per ovvi motivi. Abbiamo inventato la libertà anonima? Sarà mica a caso della vergogna?
    Interessante comunque come la ue intenda la libertà sulle sementi, se intendo farmi i semi e quindi piantarli di piante autoctone non posso farlo, se invece voglio piantare questa schifezza, allora li si che il grado di sensibilità aumenta in modo esponenziale e ne diviene una questione di principio nel nascondere una mera questione di profitto personale senza nessun beneficio per la collettività.
    Mai sentito parlare degli imprenditori che vogliono trasferirsi all’estero?
    Questo si che porterebbe a dei benefici per la collettività, sarebbe una forma evoluta e nel senso più ampio del termine di Ecologia.

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      NO, PER VIA DEI CRIMINALI COME VOI CHE SAN SOLO AGGREDIRE GLI ALTRI. I BENEFICI PER LA COLLETTIVITA’ SI AVREBBERO SE – NEL NOME DELLA DECRESCITA FELICE – VOI FALSI AMBIENTALISTI VI SUICIDASTE IN MASSA

  • quartadimensione
    Rispondi

    Ehi bello… non lo pubblichi il mio post?

  • gaetano
    Rispondi

    Grillo ma non ti vergogni a mettere a fianco del tuo blog articoli di criminali.

    perchè di criminali stiamo parlando e tu lo sai benissimo perchè li combatti anche tu!

    per quanto riguarda il movimento libertario, il mais MON 810 infilatevelo su per il culo bastardi

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      basta leggere le sue parole perchè lei si vergogni di esistere.

  • elisabetta
    Rispondi

    Si libero di farti fregare dalla Monsanto che ovviamente tutti sanno è una multinazionale che lavora per il benessere delle persone e dell’ambiente. Il problema è che impesti il mondo di quello che vogliono loro e fai il loro gioco pensando di essere libero. Purtroppo ci sarà sempre chi si presta e aiuta il sistema, tu o altri. Però ora pensiamo a noi e a come difenderci da questa roba.

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      TRA MONSANTO E STATO ITALIANO PREFERISCO LA MONSANTO. LORO I FIORITI NON LI ASSUMONO, NEMMENO SE LI VOTI TU

      • alessandro
        Rispondi

        Ma questo dovrebbe essere un sito dove si parla di Libertà…. il Signor Leonardo si è informato almeno un pò su cosa produce e cosa abbia prodotto la Monsanto durante la sua Storia… di come sia stata più volte condannata negli Stati Uniti, dove i Fioriti non li eleggono e in Francia… se secondo Lei è una conquista di democrazia e libertà la vostra… preferisco la selezione della specie… ma non per fini economici come sta accadendo al giorno d’oggi. Ma probabilmente avete i vostri interessi personali come tutti, basta leggere il tono intellettuale dei vostri commenti… dispiace vedere che livelli ha raggiunto l’intelligenza umana…

        • leonardofaccoeditore
          Rispondi

          SI DISPIACE, FOSSI IN LEI MI IMPICCHEREI AL RAMO PIU’ ALTO DELL’ALBERO PIU’ VICINO.

  • liberisti de merda
    Rispondi

    i soliti libertari che pretendono di far schei sulla pelle del popolo e della nostra terra. vigliacchi criminali liberisti che avete portato la nostra nazione alla decadenza. la sodisfazione è che negli anni a venire l’iniziativa privata verrà spazzata via dalla pianificazione economicosociale gestita dallo Stato, l’unica a garantire il benessere sociale e l’esclusione dei parassiti come voi, zecche che succhiano la linfa della nostra civiltà millenaria. l’europa si rialzerà quando l’iniziativa privata speculatrice verrà messa al muro.

    e vediamo se non lo pubblichi sto commento… visto che sei libertario-liberista-liberalmerda.

    saluti dal Veneto, quello pulito.

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      CRIMINALE SEI TU E LA TUA FAMIGLIA, IGNORANTE PARASSITA. IL VENETO SAREBBE RIMASTO LA TERRONIA DEL NORD SE FOSSERO TUTTI COME TU. QUELLI PULITI COME TE HANNO LA ROGNA. E STUDIA

      • liberisti de merda
        Rispondi

        libertà di sfruttare gli altri.. non ci crede più nessuno (forse qualche islamico pseudorivoluzionario).
        godrò nel vedere certi siti antisociali come il tuo censurati dal controllo imposto dall’alto.
        w i divieti utili alla collettività.

        PS: non sono per nulla contro gli OGM, sono solo contro chi vuole trarne un profitto privato come voi pseudoagricoltori nemici della civiltà contadina. e c’è da dire che la deindustrializzazione del nostro paese l’avete fatta voi liberisti nemici della nazione. studia tu, parassita. avete svenduto le nostre migliori aziende energetiche, chimiche, belliche, ecc ad un manipolo di americani vostri amici che a loro volta le hanno devastate, svuotate, portate via. grazie mille liberalmerde che siete. grazie di averci impoveriti per quattro soldi putridi nelle vostre braghe onte del sangue dei nostri figli.

        buona giornata.

        • leonardofaccoeditore
          Rispondi

          TU LAVORI GRATIS?

    • Antonino Trunfio
      Rispondi

      Non potremmo fare che lei, che lei si tiene stretto stretto il suo beneamato stato e i suoi beneamati pianificatori e se li paga lei e quelli come lei. E i liberisti di m…. come si firma lei, si tengono il loro di stato, cioè se stessi ? senza chiedere o pretendere nulla ? Lei sarebbe felice nel suo pagandoselo da se, e noi saremmo felici del nostro, pagandocelo da noi. AMEN

  • arte
    Rispondi

    Come si fa ad esultare su una notizia del genere, mettiamo pure che questo non è provato scientificamente http://www.controcampus.it/2012/09/ogm-cancerogeni-nuovi-studi-lo-dimostrano/ ma nel dubbio, non è meglio rinunciarvi? per noi e per i nostri bambini cos’è meglio? il profitto o la vita?
    comunque mio caro autore non ricordo il nome, un pò di umiltà non ti farebbe male

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      NEL DUBBIO, FOSSI IN LEI, OGGI NON USCIREI NE’ IN AUTO, NE’ IN MOTO, NE’ IN BICI, FORSE NEMMENO A PIEDI. HA UNA PROBABILITA’ DI MORIRE ALTISSIMA

  • alessio
    Rispondi

    leoanardofaccoeditore cambia sport sei un danno per l’umanità oltre ad essere un emerito ignorante in materia, per il tuo interesse uccideresti la libertà di chi ti sta intorno vergogna!!! pezzente!

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      A ME PARE IL CONTRARIO, LA STORIA CI RACCONTA CHE SIETE VOI “NAZI-COMUNISTI” AD AVER AMMAZZATO CENTINAIA DI MILIONI DI PERSONE PER IL “BENE COMUNE”.

      • alessio
        Rispondi

        hai evidentemente sbagliato persona visto che mi hai dato del “nazicomunista” ma ti capisco con tutti sti commenti a tuo favore stai impazzendo…ma mai come quando hai scritto questo articolo….ciao bbello mi raccomando viva la tua libertà..hihihi

  • luca
    Rispondi

    avere la liberta di coltivare ogm è come avere la liberta di fumare e rompere il cazzo a quelli vicino che non fumano

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Ammettiamo che sia così. Oggi, esistono norme che prevedono aree fumatori e aree no. Quindi la stessa cosa deve valere per le sementi biotech, come peraltro stabilito da norma europea. Vedi che senza insultare, basta ragionare per trovare soluzioni.

      • Don metello
        Rispondi

        salve sig. Leonardo,
        la sua difesa per la libertà di coltivare semi OGM è lodevole, ma se permette io vorrei avere la libertà di scelta di non mangiarli…è previsto l’avviso in etichetta sui cibi confezionati che si tratta di alimenti OGM? se no allora non è libertà ma puro profitto e anche truffaldino non crede? in quel caso sareste voi i nazisti non crede?
        saluti

        • FrancescoPD
          Rispondi

          @don metello
          caro signore, tralasciando il MON810, l’Italia quest’anno per le note siccità sarà costretta ad importare soia dai paesi eccedentari, brasile argentina, stati uniti.
          Il bestiame italiano già oggi mangia in media 2 kg. di soia rigorosamente ogm.
          (vada a vedersi le quotazioni sulla borsa di verona)
          Questo succede da almeno 15 anni, tanto che il tanto decantato parmigiano reggiano o prosciutto di parma, …non mi sembra che siano malvagi, non crede?
          Cosa facciamo, li rincorriamo tutti perchè non hanno messo l’etichetta negli ultimi 15 anni???
          A vedere i commenti seriamente mi viene da pensare sul grado di intelligenza della “massa” (più che intelligenza, ..demenza),.. è proprio vero che a raccontare la verità nessuno crede, ed in effetti la “massa” crede a pseudoscienziati, e falsi difensori dell’ambiente,… ed infatti si vede dove ci hanno portato.
          Ben venga l’europa ad educare le “masse”,.. è ora che escano dal medioevo!
          Grazie Leonardo, e grazie Giorgio, avete un nuovo acquirente delle vostre sementi…. finalmente ce l’abbiamo fatta!! ..finalmente anche l’agricoltura italiana diventa matura, e l’agricoltore che vuole potrà scegliere.

          • _Salvatore

            Mi hai anticipato nel commentare Don Metello. ;-)

          • Cesarito

            Su questo sito, in questo post con i relativi commenti, si sono delineate due fazioni: quella di chi dimostra scientificamente e rigorosamente la pericolosità dell’utilizzo di sementi a genoma modificato (la cosa più grave è che, i), e di chi rivendica la libertà di utilizzo, dimenticandosi che, ALLA FACCIA DELLA LIBERTA’ TANTO SBANDIERATA, queste sementi OGM sono diventate obbligatorie per tutelare i profitti delle “povere” multinazionali e quindi di quattro miliardari, nemmeno italiani.
            Porto la mia testimonianza.
            Da vent’anni circa, se non di più, è obbligatorio per la commerciabilità del latte prodotto l’utilizzo in allevamento di mangimi approvati, costituiti prevalentemente se non esclusivamente da semi e piante OGM.
            Esattamente dallo stesso periodo sono diventato gravemente intollerante al latte e ai suoi derivati, e così come me, che ormai sono adulto, migliaia di bambini.
            Sarà un caso..
            Ciao

        • _Salvatore
          Rispondi

          L’avviso io!
          Più dell’80% (e mi tengo basso sperando che qualcuni si informi e mi corregga :-) )della soia utilizzata dagli allevatori “italiani” è OGM.
          La conseguenza di ciò è che la maggior parte dei prosciutti (si, compresi i dop) derivano dalla lavorazione delle carni di suini alimentati con OGM; che la maggior parte dei formaggi (comprese le produzioni “di nicchia”) derivano dalla lavorazione di latte prodotto da bovini alimentati con OGM.

          Ah, l’avviaso anche che il 100% dell’insulina (conosce forse qualcuno che ne fa uso?) è prodotta da organismi OGM.

          Mi fermo quì ma lei stesso, se ha voglia e pazienza, può trovare altre amenità simili. Naturalmente deve cercare in siti dove non temano la verità :-D

      • Parla come Mangi
        Rispondi

        Infatti ci sono anche delle aree destinate a quelli come voi, gente abituata al filo spinato difeso con i fucili, che a forza di frequentare il bestiame alla fine della fiera ha imparato il loro linguaggio ed adottato il loro comportamento. Il libero marcato, il paese ove ogni sogno è possibile (che un cretino come il candidato alla presidenza chieda ai suoi collaboratori perchè non si possa aprire un finestrino sull’aereo che lo sta trasportando, per far entrare un pò di ossigeno) si chiama usa. Partite e andate, li è prevista l’area per i non pensanti. Mi raccomando non dimenticare di portare con te anche le tue sementi che neanche i canarini vogliono ma che in compenso per derattizzare, se opportunamente trattate, svolgono un ottimo lavoro.
        La libertà è una bellissima cosa, peccato solo che per qualcuno sia perfino esagerata se non controproducente.

  • arte
    Rispondi

    deve essere una brutta giornata per lei, si è vero si vive convivendo con tanti rischi, anche una macchina è pericolosa, ma se aumentiamo le minacce aumentiamo anche le probabilità di rischio. §E’ per questo che sono contro gli inceneritori e a tante altre cose di cui possiamo far a meno e senza dover rendere conto a logiche capitalistiche. Liberismo mi va pure bene ma con cervello. Ma liberismo e democrazia come si mettono? lei mi pare che fino adesso sia in minoranza. provi a esprimere il suo pensiero pacatamente chissà magari riesce a convincere qualcuno….

  • luca
    Rispondi

    avere la liberta di coltivare ogm è come avere la liberta di fumare e rompere il caxzo a quelli vicino che non fuman

  • cacaturo ermetico
    Rispondi

    allora vai in europa a coltivare o negli stati uniti e vai via dall’italia e non solo con il sito internet …ti si caccia a forcate a te e quelli come te …

  • cacaturo ermetico
    Rispondi

    Italia dovrebbe essere un territorio dove gli ogm non possano essere coltivati ne mangiati , ci vorrebbe quasi autarchia mussoliniana …

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      L’ITALIA DOVREBBE ESSERE UN PAESE DOVE NAZISTI, COMUNISTI, FASCISTI, TOTALITARISTI (QUELLI COME TE INSOMMA) NON DOVREBBERO AVERE RESIDENZA. INVECE E’ IL CONTRARIO, DA QUI IL PROSSIMO FALLIMENTO!

      • cacaturo ermetico
        Rispondi

        Prima di tutto caccerei i nazisionisti usa e getta le loro multinazionali e le loro basi militari e le loro bombe nucleari …poi inizierei con quelli come te …

  • cacaturo ermetico
    Rispondi

    IL problema serio e che Casaleggio associati tramite il sito tzetze ovvero la mosca cher provoca la malattia del sonno (cerebrale dei grillini) continua a propagandare questa robaccia e poi si lamentano se in giro dicono che lavorano per le multinazionali …

  • cacaturo ermetico
    Rispondi

    il fallimento è dovuto hai nazisionisti come quelli che per continuare il loro mandato presidenziale devono annunciarlo all’estero , dai veri padroni , e non in italia per il semplice fatto che le forcate si sprecherebbero …è ora di un pò di penitenziagite per un pò di gente …basta aspettare un pò .

  • sansone
    Rispondi

    leonardofaccoeditore come delinquente arrogante fatti individuare cosi discutiamo faccia a faccia quale futuro per te e la monsanto

  • arte
    Rispondi

    si sta cercando di far passare la merda come una cosa buona, conveniente e utile quando invece è dimostrato tutto il contrario.
    L’OGM è antieconomico, antiecologico per via dei diserbanti e antiparassitari, mina la biodiversità e fa arricchire le multinazionali come la MONSANTO che monopolizzano il mercato dei brevetti e riducono i proprietari terrieri a dei veri e propri schiavi.
    neonicoticoidi e pesticidi utilizzati per la coltura intensiva di Mais anche non OGM stanno distruggendo l’ambiente e le api, quindi anche noi, li vogliamo fermare o NO?

  • arte
    Rispondi

    per amor del vero e di cronaca, bisogna puntualizzare che TZETZE pur essendo ospitato sul sito di Grillo non ha nulla a che vedere con lui ne con Casaleggio. pur pubblicando merde di articoli come questo è un sito di informazione libera (e quest’ultimo articolo lo dimostra) e quindi sempre meglio questo che le testate dei giornali nazionali.

  • arte
    Rispondi
  • quartadimensione
    Rispondi

    Cari commentatori, è inutile continuare a postare.
    Infatti dal tenore delle risposte di questo soggetto se ne deduce che o è in malafede e fa il provocatore, oppure molto più probabilmente è da ricovero coatto con TSO in quanto evidentemente in preda a deliri.
    Direi di non dargli importanza, non la merita.
    Si coltivasse il suo orticello, nella sua testa non crescerebbe un’idea neanche se piantata con sementi OGM.
    RIP

  • cacaturo ermetico
    Rispondi

    Domain: tzetze.it
    Status: ok
    Created: 2010-01-13 14:04:43
    Last Update: 2012-01-28 01:30:51
    Expire Date: 2013-01-13

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    Created: 2010-01-13 14:04:43
    Last Update: 2011-12-19 16:54:54

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  • cacaturo ermetico
    Rispondi
  • Marista
    Rispondi

    Siete arroganti e non mi piace il vostro modo di condurre la lotta in cui dite di credere: libertà per gli OGM.In definitiva distribuirete gratis a SOGGETTI ANONIMI semi OGM in forte sospetto di esser nocivi e la cui coltivazione va di pari passo con l’acquisto obbligatorio di pesticidi cancerogeni e di veleni indecenti.. come voi. Siete niente altro che degli UNTORI e lo resterete sempre anche se i semi si rivelassero davvero innocui, lo restereste nel modo di pensare e di agire, menefreghista della volontà e della salute altrui, arroganti e prepotenti , probabilmente credete di cavalcare così il nuovo mondo delle ricche multinazionali, ciechi a quello che si sta combinando nel mondo. Il vostro modo di agire fa più senso dei veleni che si accompagnano agli OGM necessariamente.. date certe debolezze del prodotto ancora poco testato..ma la avidità e la ignoranza si sa, sono cattive consigliere e andrete avanti. Vedremo.

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Noi la battaglia l’abbiamo condotta a visto aperto autodenunciandoci nel 2010. Se lei leggesse cosa han fatto i NAZI-COMUNISTI capirebbe cosa significa la libertà per loro. Peraltro, oggi, possiamo solo dire – COME DA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA – che avevamo il sacrosanto diritto di seminare quel mais. Quindi, l’arrogante è qualcun altro, si informi prima di sputare sentenze senza capo né coda. Soprattutto, la smetta di leggere FINTE RICERCHE SCIENTIFICHE, SPUTTANATE DA TUTTI GLI SCIENZIATI VERI, COME QUELLA FRANCESE DI QUALCHE GIORNO FA. MALTHUS E’ SCOMPARSO UN PAIO DI SECOLI FA!!! VOI SIETE LA PEGGIO REINCARNAZIONE

      • Parla come Mangi
        Rispondi

        Come mai quando ti fa comodo tiri in ballo la Ue come se fosse un’associazione di filantropi??
        Ma siete coerenti nella vita ogni tanto?

        • leonardofaccoeditore
          Rispondi

          No, a me non fa codo la UE, io uso le loro complesse norme per metterli in scacco di volta in volta, è una tecnica di disobbedienza civile di derivazione sovietica, la praticavano i carcerati nei soviet. Ma che ti spiego a fare se non vuoi ascoltare?

    • Mirco
      Rispondi

      Le persone possono avere tutti i sospetti che vogliono, questo non da loro nessun diritto di vietare qualche cosa a qualcuno.

      Guarda te se dobbiamo andre dietro ai deliri di veneficio di quattro disgraziati.

  • FrancescoPD
    Rispondi

    per tutti i commentatori…

    Seralini SBUGIARDATO !! ed in un confronto radio la collaboratrice neanche si presenta….(!)

    http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-aaee447d-8a68-46e9-b13f-43525399e0d8-podcast.html

    ( RADIO3SCIENZA del 28/09/2012 – Trappola per topi )

    medioevali, mettetevela via, l’anno prossimo si semina OGM, e ringraziateci pure!!

    • Parla come Mangi
      Rispondi

      Si ma non ci sarà il raccolto ovvero l’unica che lo farà sarà la monsanto

      • leonardofaccoeditore
        Rispondi

        MA DOVE HO SCRITTO CHE I SEMI COMPRATI SONO MONSANTO? ESITONO ALTRE AZIENDE CHE VENDONO SEMI CON LO STESSO PRINCIPIO

        • Parla come Mangi
          Rispondi

          Ah si? E quale sarebbe questo principio attivo? Non mi starai mica dicendo che fanno venire anche quelli il cancro e quant’altro ancora a sapere?

          • leonardofaccoeditore

            LE PESSIME LETTURE HAN FATTO VENIRE IL CANCRO A TE, A QUANTO PARE

  • Domenico
    Rispondi

    IO DIFENDO FACCO
    Personalmente non credo che le persone che commentano abbiano bene a conoscenza ogni singono particolare scientifico e non della vicenda degli OGM. Io non mi vanto di esserene un perfetto conoscitore, ma quello che posso dire è che il mio informarmi ha permesso di farmi un idea e non sono di certo qui a difendere li interessi di qualcuno.
    Sono un salutista in fatto di alimentazione, presto attenzione a quello che mangio ed ho 25 anni, figuriamoci se non penso al futuro.
    Per chi avesse la voglia di informarsi scoprirebbe che il signor Fidenato ha sempre avuto la ragione legale a poter coltivare OGM nel suo terreno. La corte di giustizia europea è soltanto l’ultima di tutta una serie di battaglie su tale tema.
    Zaia ed i diversi politici anno da sempre voluto che l’agricoltura friulana e non potesse godere di sussidi da parte dell’unione europea per continuare a produrre, anzichè concedere l’uso di OGM per essere più competitivi. I finanziamenti fanno gola alle caste si sa, ed è anche per questo che nel nostro paese vi sono così tante realtà imprenditoriali mantenute da Pantalone e non dal mercato.
    Chi non vuole consumare OGM dovrebbe sapere che la battaglia di Fidenato lo porta a voler commercializzare in italia il suo mais con etichetta OGM, e non mais come gli altri. Chi non ne vuole essere consumatore non lo compra e non lo finanzia.

    Ma andiamo al nocciolo della questione. Gli OGM fanno male o no?
    La miriade di studi effettuati sulle tipologie di OGM attualmente commercializzate ne dismostrano la NON pericolosità.
    Lo studio recente (che al nickname “arte” piace continuare a citare) è stato condotto dalla vecchia gloria dell’Anti-OGM, il sognor Gilles-Éric Séralini. Premesso che il mais esaminato nello studio è il Nk603 e non il MON810 dell’articolo di sopra, lo studio (e lo dice anche il corriere) non è esente da critiche. Citando il corriere ” [Esplora il significato del termine: altri istituti europei e statunitensi hanno messo in discussione la validità dello studio, sotto il profilo dell’ampiezza del campione e della completezza dei dat] altri istituti europei e statunitensi hanno messo in discussione la validità dello studio, sotto il profilo dell’ampiezza del campione e della completezza dei dati” e poi è stata rifiutata la verifica da parte dell’Efsa, giudicata imparziale.
    Io credo che se l’Efsa fosse imparziale ad essere imparziali dovrebbero esserlo anche i centri di ricerca europei che con essa hanno collaborato, tra cui diversi istituti zooprofilattici. L’Efsa oltretutto è nato per una necessita di seguire nell’Unione Europea degli standard di sicurezza più elevati a seguito dei diversi scandali anni 90 tra cui la mucca pazza.
    Gilles-Éric Séralini aveva effettuato già uno studio nel 2007 sul mais MON863, l’Efsa giudicò tale studio ingannevole dicendo oltretutto che non presentava conclusioni scientificamente valide e suscettibili di mettere in discussione la sicurezza di tale mais.
    Séralini è inoltre stato accusato di ricevere finanziamenti da GreenPeace (la lobby abbientalista con ineteressi tutt’altro che ambientali per antonomasia). Si scopre che questa non è stata la prima accusa di conflitto di interessi del signor Séralini, tra cui figura anche un suo studio su piante destinate a detossificare l’organismo (una dieta detox insomma) finanziato da una società che produceva e commercializzava tali piante.

    Se volete le fonti di quanto da me affermato su Séralini (mi scuso per chi il francese non lo mastica):
    http://www.efsa.europa.eu/fr/press/news/gmo070628.htm
    http://www.pseudo-sciences.org/spip.php?article1509
    http://imposteurs.over-blog.com/article-33136376.html

    Senza contare che sul sito della sua società, la CRIIGEN, ha fatto pubblicare un premio ricevuto dall’International Biographical Centre of Cambridge, peccato che non si trattava di un centro della prestigiosa università di Cambridge, ma di una società che vendeva diplomi farlocchi. Non ci credete? Fonte: http://www.agriculture-environnement.fr/a-la-une,6/seralini%E2%80%89-le-prix-de-l-ego,771.html
    Che dire, tipetto simpatico Séralini.

    Con tutto ciò voglio ribadire che la libertà è una delle cose più importanti, solo se sarà permessa una concorrenza leale tra vari prodotti e la ricerca non verrà macchiata di paranoie ed interessi privati o politici, si potrà prospettare un mondo migliore.
    Gli OGM sono nel mercato da anni, il 90% dei mangimi utilizzati dai nostri animali (anche in Italia) sono OGM, gli animali mangiano OGM, noi Italiani mangiamo gli animali che mangiano OGM, in Europa diversa gente già mangia OGM, in USA ancora di più. Solo i topi del signor Séralini si ammalano?

    Voglio chiudere rinviando allo stupendo video di Antonio Pascale di cui ne consiglio a tutti, pro e contro, la visione:

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      CHE DIRE, SE NON FINALMENTE UN… GRAZIE!!!

  • W la Libertà
    Rispondi

    Leggo commenti a dir poco schifosi, che solo la peggiore feccia italiota liberticida e parassita può vomitare contro chi si batte per la libertà, ogni giorno da tempo immemorabile calpestata dall’entità statale e comunitaria imposta dai signori che siedono lì in alto.

    Il Movimento Libertario chiede la libertà, inviolabile per ogni individuo.

    Libertà è poter commercializzare prodotti senza catene, e libertà è poter scegliere il prodotto che si vuole.

    Purtroppo lo stato ci ha inculcato che da soli non siamo capaci di scegliere, che la nostra volontà, nel rispetto della libertà degli altri individui e della legge naturale che ne sancisce l’inviolabilità, non valga niente.

    Ma Io voglio essere libero di scegliere tra un mais “normale” e un mais OGM, anche se quest’ultimo sia cancerogeno o mi faccia cascare le palle.

    Per fortuna tra la melma nera e appiccicosa che soffoca l’Italia e non solo, ci sono spiragli di luce e speranza, menti aperte e luminose come quella di Leonardo e di Giorgio e di tanti altri che come loro non vogliono altro che un mondo libero dove ognuno è libero di poter vivere in piena libertà, che non ci stanno ad essere calpestati in nome della collettività imposta, questa paurosa e mistica entità che tutto significa tranne che libertà, di scelta, di vita, di proprietà.

    Uccelli che carcano di EVADERE dalla gabbia.

    Avanti Leonardo, avanti Giorgio, avanti Movimento Libertario! Non siete soli, basta una piccola scintilla per far esplodere un barile di polvere da sparo…

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      GRAZIE!!!

  • Marista
    Rispondi

    Lo stato delle cose rispetto allo studio francese, ripreso dal sito della EFSA

    http://www.efsa.europa.eu/it/press/news/120926.htm

    spero pubblichiate questo link, siete disonesti fin nel midollo se non lo farete come non avete pubblicato questa risposta a Facco che vi riposto.. darò pubblicità alla vostra maleducata cialtronaggine .. credo questo sia l’unico modo di comunicare con voi, mi adeguo!!
    Risposta a Facco che spingeva la sua improntitudine a tacciare chi non vuole OGM d’esser maltusiani .. un lapsus freudiano, ha traferiro a me le sue propensioni folli; studi, si informi e se è in malafade , impari a rispettare chi non è tanto scimmia da vendere salute e futuro altrui per avidità o peggio per teorie imbecilli già mille volte sbugiardate nelle loro previsioni dai fatti.

    Che gran pare della comunità scientifica contesti quello studio non mi significa nulla: la scienza nell’epoca in cui tutto è mercato e comanda solo la finanza, è legata mani e piedi a costoro, nessuna ricerca si fa con i soldi dei privati, se non quelle di pochi volenterosi, più o meno boicottati dalla forza del danaro. Non so se gli OGM fanno male, non lo sa con certezza nessuno c he sia seriamente preparato, ma so che le zozzate che la multinazionale distribuisce insieme a sementi trattate, che altrimenti non produrrebbero un tubo, tipo il famigerato Rondup, assunte nel tempo, provocano cancro e danni seri al fegato. E’ assai facile che crepi un sacco di gente, come pare stia accdendo in alcune zone della america.. ma avete fretta, ci sa poi perchè. Non so perchè, posso fare ipotesi che il tempo ci dirà se sono vere, ma so che i veri delinquenti maltusiani probabilmente siete voi, affamatori, rovina terreni che dilavati dalle potenti innaffiature che le vostre zozzerie richiedono, desertificano alla svelta., i terreni. Se siete in buona fede, sarete puniti per la vostra stupidità di credere a sta gente fregandovene di quello che succede nel mondo dove la Monsanto arriva, se siete in malafede: ricordate che il diavolo fa le pentole e non i coperchi, Comunque vi apprestate ad una operazione sporca : rovinare gli agricoltori bio. Solo questo vi qualifica per quello che siete.. tutto il resto sono idiozie!!!

    • Domenico
      Rispondi

      Signora Marista, la ringrazio per il contributo relativo all’annuncio dato dall’Efsa.
      Mi permetta solo di dirle che la scienza non è asservita a nessuno nel suo insieme, sono i singoli scienziati che possono o no avere interessi, ma nell’insiseme di questo caos di ricerca, proprio perchè si è ancora per fortuna in un libero mercato delle idee, chi ha ragione trova più consensi.
      I suoi prodotti bio (di cui la scienza non ha acora dismostrato siano più salutari dei non bio e spesso fanno uso di pesticidi come i non-bio) continueranno ad esistere, così come è giusto che il mercato si apra a nuovi prodotti se finora ne è stata dimostrata la non pericolosità.
      Di certo però non può:
      1) Invitarci a studiare. Se ho queste idee e non le sue è perchè mi sono sempre posto il dubbio.
      2) Dire che Facco censuri i commenti. Lo seguo da tempo e questo sito e il suo canale youtube sono sempre stati presenti tutti i commenti, anche i più lincianti sempre in bella mostra. Ancora oggi può verificare, nessuno li ha cancellati. Questa è una cosa che ho notato ed ammirato da parte sua.
      Non credo quindi a quanto lei afferma. Questo non è mica il blog di Beppe Grillo.

    • FrancescoPD
      Rispondi

      Gentile signora lei dice:
      “Comunque vi apprestate ad una operazione sporca : rovinare gli agricoltori bio”
      Si informi prima di scrivere cose inesatte! (per non dire altro).
      La sentenza della corte di giustizia europea è scaturita oltre che da tutte le prove dell EFSA, anche da un contraddittorio con un commissario agricolo della Spagna.
      Se non lo sa, glielo dico e la prego di verificare, la Spagna è il primo produttore di mais OGM dell’europa con circa 100.000 ettari, e lo è da diversi anni.
      In spagna, le coltivazioni bio hanno avuto un ritrovato interesse proprio nelle immediate vicinanze dei campi OGM, proprio perchè questi combattendo gli insetti li eliminavano anche dall’ambiente circostante, senza usare insetti antagonisti.
      Quindi la prego, prima di scrivere, si informi, ma lo faccia bene sia pro che contro, .. e non è una questione di parte, è questione di cultura e di capacità di analisi oltre a quanto viene raccontato.

      PS: premetto che non ho nulla anzi, con le colture bio, ma le faccio notare che in Italia stanno devastando tutti i castagneti che ora devono essere trattati chimicamente, proprio perchè per avere delle altre coltivazioni bio sono stati introdotti degli “antagonisti” provenienti da ambienti lontani ai nostri che hanno causato un danno pressochè totale ai castagneti che per loro natura “erano” bio, ed ora grazie al “bio commerciale” i castagneti non lo saranno più. Bel colpo vero?

    • _Salvatore
      Rispondi

      Signora Marista, complimenti! Un bel coacervo di luoghi comuni.
      Da quanto scrive si nota che lei si informa… ma non è questo quello che lei crede “studio”.
      Non bisogna limitarsi a leggere i titoli degli strilloni, bisogna cercare le fonti del loro dire, se vuole prendere quel loro dire e farselo proprio. Quando riferisce “non so…” forse è il primo seme buono che le è entrato ed è germogliato: bene, lo coltivi e ne colga i frutti.

      … a proposito, io sono un agricoltore bio.

  • Riccardo
    Rispondi

    Che gli OGM non facciano male, è tutto da dimostrare. Quello che invece è facile dimostrare è che tra poco nel mondo ci saranno nove miliardi di persone. Se non si ricorre ad organismi geneticamente modificati, in grado di assicurare un’elevatissima resa per ettaro, molta gente morirà di fame. Alcuni lo stanno già facendo in Africa e altri si apprestano a farlo, vedi Grecia e tra un po Italia. Utilizzare gli OGM, potrebbe diventare una necessità, una sporca, ma inevitabile scelta tra la mancanza di cibo per centinaia di milioni di persone ed il rischio di tumori maligni o modificazioni genetiche ereditarie. Va notato che dal momento che questi OGM sono ottenuti con retrovirus, il loro effetto negativo sulla salute umana, se ci sarà, potrà essere visto e quantificato soltanto tra svariati decenni. Purtroppo, o limitiamo il numero delle nascite o ci dobbiamo rassegnare. Quanto all’agricoltura biologica, nessuno si illuda: non è in grado di assicurare produzioni elevate. Ricordatevi che negli anni ’40 un ettaro di terreno poteva produrre al massimo 25q di grano. Oggi ne produce 60. E questo anche grazie a nuovi tipi di sementi. Chi teme che gli OGM facciano male, è un previdente. Chi pensa che un ritorno ai ‘bei tampi andati’ possa salvare l’umanità dalla fame, un illuso.

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      @riccardo. Non è vero che gli OGM sono fatti con il retrovirus!!!!!

      • Riccardo
        Rispondi

        Mi dispiace contraddirla, ma spesso invece sono prodotti proprio con retrovirus che modificano la parte terminale dell’RNA della pianta. In ogni caso, ciò non cambia il termine della questione. O li usiamo o morireno di fame. Tra la morte certa ed il rischio di contrarre un tumore, scelgo la seconda ipotesi. Se poi è destino che l’Umanità debba estinguersi, beh, per lo meno moriremo con un’ultima grande abbuffata!

        • Giorgio Fidenato
          Rispondi

          Credimi, forse i primi OGM usavano la tecnologia dei retrovirus, ora non più. Adesso non ho tempo, ma ti trovo il link dove puoi leggere di questi argomenti

        • Domenico
          Rispondi

          Quanto pessimismo.
          Finchè la ricerca sarà libera sarà varia e non pilotata e l’autoestinzione sarà impossibile.
          Nonostante la miriade di farmaci, dispositivi che emettono onde eletromagnetiche, gas sparsi nell’atmosfera, ecc. la nostra durata e qualità della vita non fa che migliorare.
          Perchè è vero che la scoperta perfetta non esiste, cioè quella che farà solo del bene, ma questo perchè la vita perfetta non esiste. Tutto potenzialmente fa male, anche il semplice mangiare le cose più naturali del mondo fa male. Tutto contiene tossine e sostanze cancerogene e l’abbilità del genere umano è sempre e solo stata quella di ritrovare il male minore o il male fra i minori.

    • FrancescoPD
      Rispondi

      @riccardo
      hai perfettamente ragione, ti rimando anche ad un’altro splendido articolo.
      Chi è contro l’OGM o contro la scienza biotech, è alla pari di un carnefice, non lo sarà qui direttamente, ma il suo comportamento si ripercuote da qualche parte nel pianeta.

      http://lavalledelsiele.com/2012/09/13/fobie-europee-e-crisi-alimentari/

  • Giorgio Fidenato
    Rispondi

    Sono entrato ora nel sito e, con molto piacere, vedo che il mio amico Leo si è dato da fare per permettere a noi agricoltori di poter finalmente seminare OGM. Bene, tu sai che sarò il primo acquirente dei tuoi semi, anche se ce ne ho ancora di quelli sotto sequestro.
    Ho dato una letta a tutti gli interventi e devo purtroppo constatare che la maggior parte della gente che ha scritto non vuole ragionare. … e quanta violenza, purtroppo temo non solo verbale. Peccato!!!! Hanno perso ancora una volta l’occasione per aprirsi alla razionalità, che è l’unico modo per cercare di capire la complessità delle cose. Come al solito la gente vuole ascoltare solo ciò che vuol sentire, restando chiusa in se stessa.

    @Marista. Che delusione, vederti aggregata con la gente che non vuol ragionare e che continua imperterrita a non ragionare.
    Cosa significa quel link che hai postato? Nulla, è una notizia che informa che il gruppo dell’EFSA che è stato preposto all’analisi dei dati scientifici su OGM e altre cose, è stato investito del compito di valutare gli studi di questo pseudoscienziato che continua a sfornare studi per dimostrare la pericolosità degli OGM. Peccato che nelle tre volte che ha già cercato di farlo è stato immediatamente sbugiardato dai suoi colleghi, che hanno ritenuto i suoi studi, niente più che delle opinioni senza alcuna base di scientificità.
    Cara Marista, sei ossessionata dalla finanza e dal complottismo; è una forma di fanatismo come quello religioso. Purtroppo con i fanatici è difficile se non impossibile discutere, bisogna cercare solo di difendersi dalle loro paranoie.
    Per dimostrarti come non ragioni ti informo di questo.
    Il mais sottoposto ad esperimento da quel francese è un mais che contiene un tratto genetico preso da una pianta (una petunia) e inserito nel mais.
    Tale tratto genetico è stato inserito anche nella soia.
    Come ti ha già riferito qualcun’altro in questa discussione, in europa gli animali sono alimentati già da 15 anni con soia quasi totalmente OGM.
    Ebbene, in questi 15 anni in tutta europa sono stati macellati milioni di animali e non si è mai sentito che una gran massa di questi animali fossero stati colpiti da tumori.
    Di contro la nostra vita si sta prolungando.

    Questa è certo una prova empirica, ma mi pare che la dice lunga sulla serietà dello studio francese.

    Stiamo in ogni caso a vedere. Vedremo la risposta dell’Efsa e di altri colleghi del nostro Seralinì.
    Sono convinto però che se ne uscirà che lo studio è inutilizzabile perché non rispetta i criteri di scientificità, ecc… tu, da buona complottista, non ci crederai e dirai che è tutto un complotto!!!
    Sappi in ogni caso che io seminerò sulla mia proprietà mais OGM e mi opporrò con tutta la mia forza a qualsiasi tentativo (e ce ne saranno da qui alla semina) di impedirmi di farlo. E sappi che io non sto inquinando nessuno; io sto seminando un mais che non fa male a nessuno e se tu vuoi seminare un mais bio il quale, per tua libera scelta, non deve assolutamente contenere tratti OGM ben sapendo che il polline per natura viene emesso dalla pianta per spargersi nei dintorni, saranno problemi tuoi su come fare ad impedire la presenza involontaria di tratti OGM nel tuo prodotto.
    SULLA MIA PROPRIETA’ SEMINO QUELLO CHE VOGLIO IO, questo mettitelo bene in testa.

  • CARLO BUTTI
    Rispondi

    C’è qualcuno qui che accusa gli amici di Facco e Fidenato
    (dei quali mi onoro di far parte, nonostante qualche dissenso che a suo tempo non ho esitato a esprimere) d’essere in malafede e di argomentare senza logica; ma riesce soltanto a dimostrare d’ essere lui ad avere seri problemi con la grammatica, la sintassi e e l’ortografia, che di ogni ragionamento logico sono l’irrinunciabile premessa. E noi dovremmo stare ad ascoltare simili analfabeti?

    • Arsem
      Rispondi

      Bene ora ci siamo proprio tutti
      E’ arrivato anche il professore!

  • Marista
    Rispondi

    Credo di aver spiegato che non è l’OGM ad allarmarmi, ma la necessità di accompagnarlo a pesticidi, e infatti quello studio, forse mal fatto, comunque non tendeva a dimostrare che l’OGM è pericoloso, ma che i pesticidi che restano nel mais, a lungo andare .. ammazzano come è facile capire , data la forte tossicità .Questo e non altro hanno tentato di dimostrare, la tossicità ed i pericoli che corre chi si nutre di certo cibo. Gli OGM non hanno maggior resa degli altri semi, nè maggiore resistenza a malattie e infestazioni, hanno però una caratteristica importantissima: sono semi brevettati che producono piante sterili. Ogni anno li devi ricomperare dal padrone del brevetto e DEVI usare i pesticidi e i diserbanti che a caro prezzo ti vendono insieme ai semi. Le dosi di pesticidi e di diserbanti vanno sempre crescendo e la quantità di acqua che serve per coltivare quella roba è impressionante: ho davanti casa un terreno un tempo fertilissimo,, l’ignorante contadino che lo coltivava ha creduto a chi ragionava come voi, si sentiva moderno , quel bel campo.. non è più coltivato in 10 anni è morto, ai voglia a chiamare esperti.. da quintali di grano a niente, quando mi incontra è a disagio, si è fatto fregare! Io non coltivo nulla, ma ricordo benissimo terre coltivate secondo natura e rese di grano e mais che manco ve le sognate! Ora, ogm o no, tutti a irrorare ed appestare , vittime del marketing e del mercato. Poi se vai in un ospedale il reparto più affollato è quello delle malattie epatiche e dei tumori dell’apparato digerente. L’ignoranza è una gran brutta bestia, se poi la uniamo alla avidità.. abbiamo un killer sociale. Spero bene che vi nutrirete di quello che intendete coltivare, sarebbe un buon esperimento vedere l’effetto che fanno alla lunga rondup e glufosinati ammessi “purchè la esposizione ai cancerogeni sia minima”.. e poco oggi e poco domani.. si finisce in quella corsia di ospedale.. perchè voi siete acculturati e siete angustiati per la fame nel mondo che, detto tra noi ,con gli OGM appare aumentata, se non altro perchè quelle sementi ed il loro carico di morte annesso.. costano un fottio, ed i popoli poveri si indebitano a morte.. gia’ pare che in India una sacco di poveri disgraziati si è suicidata a causa di 1 annata andata a male .. è il mercato , dite voi, ma gli OGM non dovevano risolvere la fame nutrendo? Oppure la risolvono ammazzando quanta più gente possibile ? Inutile perder tempo, non vi interessa sapere e capire.. andate, coltivate e mangiatene.. è la cosa migliore! NB: tre mesi per stabilire che certo mais non fa male.. è una presa in giro ed è un metodo sospetto.. perchè non sperimentare più a lungo? Cosa si teme? perchè non ve lo chiedete? Mangiatene molto, mi raccomando!

    • FrancescoPD
      Rispondi

      @marista
      gentile marista, lei continua a scrivere “per sentito dire” e non per conoscenza!
      Si informi la prego, l’ignoranza (la non conoscenza) è una brutta malatia se non la si cura. L’OGM è stato creato proprio per evitare i trattamenti chimici.
      Vada da un contadino che ha un bell’appezzamento e chieda se non ha la volontà di studiare la cosa.
      IL mais tradizionale deve essere trattato da 1 a 3 volte in estate contro la pirali con mezzi spaventosamente costosi per la nostra agricoltura, e con prodotti chimici che potrebbero essere iliminati.
      Nonostante ciò quest’anno tutto il mais della pianura padana è tutto cancerogeno pieno di tossine, cosa che si sarebbe evitata proprio con l’OGM,.. si informi che problemi causano le tossine!
      Se venisse adottato il mais RR si potrebbero inoltre ridurre drasticamente anche i diserbanti da circa 150 euro ad ettaro a poco più di 20 e soprattutto con un diserbante in libero commercio con scontrino proprio perchè innocuo,.. lo può acquistrare anche lei per togliere le malerbe dal suo giardino!
      Non le viene in mente che forse è l’industria chimica a esserne contraria, o forse è Lei ad essere foraggiata dall’industria chimica obsoleta ed inquinante?? su me lo dica.
      La prego prima di scrivere fesserie, o spargere veleno dal suo sito per fomentare altro terrorismo ideologico, si prenda informazioni, si confronti, corre il rischio di venire a conoscenza che la scienza (quella vera) forse non è proprio così malvagia come crede.

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      @Marista. Gran calma. Hai detto un sacco di innesatezze. Innanzitutto leggi troppa letteratura contro Ogm. La storia dei suicidi in India è una balla colossale, sbugiardata da dati statistici che però non vengono portati a conoscenza del pubblico perchè la censura funziona al contrario cioè contro le notizie che non parlano male degli Ogm.
      Semi sterili da ricomprare ogni anno. Altra propaganda. Gli agricoltori sono 60 anni che comprano i semi per riseminarli perchè fare un buon seme richiede un’attivitá apposta, investimenti perché bisogna incrociare le giuste varietá, ecc… Oggi poi si seminano molti ibridi e per una questione naturale (che non dipende da Ogm) il figlio di un ibrido da scarasa produzione. Quindi il riacquisto non dipende dagli Ogm e il contadino lo fa perchè seminare un seme del genere gli permette di ottenere maggiori produzioni che ripagano abbondantemente la spesa. Potrebbero riseminare i propri semi, ma avrebbe un calo della produzione elevata e quindi compra i semi perchè gli conviene non perchè i semi sono sterili.
      Ogm sterili. Se tu avessi visto la trasmissione che Rai3 aveva fatto sul mio campo coltivato a Ogm che i no global mi avevano distrutto nell’agosto del 2010, ti saresti accorta, come feci notare al giornalista che mi stava intervistando (era fine settembre 2010), di quante piante erano germogliate dai semi delle pannocchie Ogm che erano a contatto con il terreno. Questo per dire che la notizia che tu leggi sulla sterilitá degli Ogm è un balla.
      Tossicitá e costo del gliphosate. Il gliphosate è un principio attivo costituito per prima dalla Monsanto. Questo principio attivo da circa 20 non è più coperto da brevetto e lo producono e vendono in tantissime ditte. Costa niente. Un litro di diserbante costa circa 2,5- 5,00€ al lt. Con 3-5 lt diserbi un ettaro di soia o mais. Sai quanto ci costa oggi diserbare un ettaro di mais o di soia tradizionale, con l’uso dei diserbanti alternativi al gliphosate, alcuni dei quali sono coperti da brevetti? Te lo dico io (se non vuoi credermi consulta un prezziario dei diserbanti): 100-120€ per il mais e 150 a180€ per la soia. Ora moltiplica tale cifra per 1,5 milioni di ettari in Italia e capirai perchè della guerra contro Ogm e contro il gliphosate.
      Tossicitá del gliphosate. Questo diserbante era conosciuto ed è conosciuto come un prodotto a bassissima tossicitá. È un diserbante con la più alta DL50 (dose letale in cui muore il 50% degli individui trattati). È poi una diserbante che non lascia residui nel terreno in quanto, appena tocca il terreno viene disattivato dalla flora batterica immediatamente lo disattiva in acqua e CO2. Non si trovano residui nel terreno e nemmeno sulle piante in quanto viene immediatamente assorbito all’interno della stessa e se trova l’Ogm viene detossificato mentre se la pianta è normale porta alla morte della stessa. Quindi stai riportando solo balle!!!

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      @Marista. Il campo del vicino. Se il campo del vicino non produce o che è un imbrancato o che non ha più voglia di lavorare. Se tu vieni qua nel mio Friuli vedi campi coltivati con le recenti tecniche moderne che sono fertilissimi e che grazie alla tecnica danno raccolti abbondanti e a basso prezzo.
      Tumori… Mostra i gli studi che legano indiscutibilmente i tumori agli Ogm o ai pesticidi. Mi pare che le cause dei tumori all’intestino o al fegato abbiano molte concause e quelle legate agli Ogm o ai pesticidi siano perlomeno quelle meno importanti.
      Durata della sperimentazione. Le cavie vivono mediamente sui 15-20 mesi. Questo significa che tutti i processi metabolici sono accelerati rispetto ad un uomo. Tre mesi di alimentazione di una cavia equivale come alimentare un uomo per 20 anni. ( ti consiglio poi di leggere le critiche a quello studio francese da parte del mondo scientifico, cioè dei suoi colleghi a parte Buiatti che cerca sempre di giustificare gli studi anti Ogm).
      Dove poi tu vedi che le multinazionali sono dedite ad ammazzare le persone, fammi vedere i dati, le interviste.
      Credi i, leggi solo un certo tipo di notizie mentre non ti preoccupi assolutamente di leggere altre fonti.
      E questo è preoccupante, cioè voler discutere avendo letto solo un tipo di informazione. Se questo non è ideologia, non è pregiudizio, non è fanatismo, dimmi tu cos’è!!!

  • Gian
    Rispondi

    Minchiaaaaaaa…. Leo.. Sto sito e’ diventato un covo di comunisti!.. Mi Sa tanto che dalla mia posizione di webmaster e libertario dovro’ cambiare il nome del sito in Bandierarossa.com….

  • Giorgio Fidenato
    Rispondi

    @Marista. L’unica cosa che apprezzò di te è che ti firmi con il tuo nome e che fai vedere la tua faccia al contrario di molti che inveiscono e minacciano dietro uno pseudonimo e non hanno coraggio di mostrare la loro faccia!!!

  • Mario M
    Rispondi
    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      MADRE NATURA HA GIA’ COLPITO DURAMENTE LEI!

  • Mario M
    Rispondi
  • Citizen Kane
    Rispondi

    E il mio diritto a trovare alternative a quella porcheria, nonche’ truffa per spillare quattrini ai polli, che e’ il cosidetto bio?
    Avete sentito quanti sono morti un anno fa in Germania grazie ai sani germogli di soia bio? Cercatevi la normativa sul bio. Scoprirete che gli insetticidi li usano pure gli agricoltori bio. Assieme a schifezze come le farine animali.

    Sento riparlare di etichettatura.
    Scopo dell’etichettatura dovrebbe essere quello di dare al cittadino la liberta’ di scelta. Se questo fosse lo scopo sarei perfettamente d’accordo. In realta’ l’etichettatura viene usata dai naziambientalisti per fare pressioni, con atti di teppismo affinche’ i supermercati rimuovano dagli scaffali i prodotti “ogm”.
    L’esempio della Sainsbury e’ esemplare. Fu la prima catena a lanciare un prodotto ogm, la passata di pomodoro “from genetically modified tomatoes”. Non era scritto in piccolino sul retro del barattolo, ma bello in grande, in quanto era proprio la caratteristica positiva del prodotto. Siccome andava a ruba, la multinazionale Greenpeace spinse i propri adepti a manifestare nei supermercati. Per evitare continue interruzioni nella propria attivita’, la Sainsbury rimosse il prodotto.
    Anche in Italia ci furono episodi simili. Anni fa, alcuni anti-ogm in Italia avvelenarono dei panettoni. Ma essendo ogm non dovevano essere tossici di per se’?

    Ormai per certi prodotti non c’e’ piu’ alternativa, c’e’ un cartello, di multinazionali. Nei supermercati austriaci non riesco piu’ a trovare una confezione di latte, uova o pollame che non porti l’etichetta “Ohne Gen” (senza geni). Come se il bio non contenesse anche lui i geni. Naturalmente costa molto di piu’ di quello che vendevano prima: la certificazione bio, la paga il consumatore.

    Per poter mangiare del mais sano, ho dovuto procurarmi 6 semi Monsanto e piantarlo in balcone. In passato ho sempre dovuto trattare le mie piante con diversi insetticidi a causa di bruchi, acari filanti, afidi, mosche bianche. Alla faccia del km zero = bio. Quest’anno, grazie al mais migliorato geneticamente per produrre un insetticida bio (si’ bio, essendo approvato per l’agricoltura biologica), non ho usato alcun insetticida. L’unico insetto che avevo sulle piante erano le coccinelle.

    La tanto acclamata etichettatura deve servire a garantire la liberta’ di scelta, non per ricattare i supermercati.

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Grandissimo Kane, fai capire ai volutamente ed orgogliosamente ignoranti cos’è la realtá.
      @Mario M. Innanzitutto fai vedere la tua faccia. In secondo luogo riporti tutte fonti di siti ambientalisti.
      Cosa uno dice ha relativamente valore. Se uno dice di aver scoperto che gli Ogm fanno male, non serve solo strillarlo, ma bisogna dare in mano tutti i dati della sua ricerca e permettere ai suoi colleghi di verificare se quello che uno dice di aver scoperto è verosimile. Tutto il resto sono solo affermazioni gridate. Tutte quello che dicono questi scienziati strilloni non hanno mai trovato conferma presso i loro colleghi.
      Quindi è inutile che continuate a sparare grosse; tutto ciò che si afferma senza prove sono solo chiacchiere da bar.

  • Barbara
    Rispondi

    Ma siete impazziti?????? non avete neanche idea delle ripercussioni che avranno i semi modificati geneticamente

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      penso gli stessi che hanno avuto i lavori di Bourlag

  • july 04
    Rispondi

    non solo hanno portato il cancro ai topi secondo l’ Università francese di Caen, ma non si sa che cosa porteranno nel futuro (il che è molto peggio) per ora portano molti soldi alla Monsanto che con i soldi di Bill Gates ha comprato la società Blackwater che fornisce mercenari al governo Usa …

  • liberisti de merda
    Rispondi

    se queste son le vostre idee…..
    a morte la libertà.
    w i divieti e le leggi opprimenti dello stato.
    almeno gente come voi non ci governerà mai… meglio un silvio, un fiorito o un’altra merda che gente pericolosa come voi.
    meno male che non contate un cazzo e le vostre idee lentamente spariranno.

    • Antonino Trunfio
      Rispondi

      Potresti spiegarci qualcosa ? i liberisti de merda, come li chiami tu, hanno molti difetti ma hanno una fissazione : non disdegnano le opinioni altrui e chiedono sempre il perchè delle cose. Quindi anche per te un bel PERCHE’ ?
      perchè scrivi quelle cose ? e perchè visiti questo sito se preferisci un berlusconi o un fiorito di turno ?

  • FrancescoPD
    Rispondi

    Rivolto a tutti i talebani anti OGM
    http://lavalledelsiele.com/2012/09/29/il-vero-biologico-e-tecnologico/

    Qui non si parla di tecnica, ma fa ragionamenti molto sensati e concreti.
    Non lo condividete?.. nessun problema, continuate ad abbaiare alla luna come sapete ben fare voi.

  • july 04
    Rispondi

    se fosse vero che gli OGM sono innocui e che l’ università di Caen sbaglia, perché spendere 19 MILIONI di $ per X CANCELLARE DALLE ETICHETTE la verità ? È così che funziona il liberismo? Non dando la possibilità di sapere che cosa sto veramente mangiando ?

    http://www.naturalnews.com/037273_Proposition_37_Monsanto_corporations.htm

  • Giorgio Fidenato
    Rispondi

    @july 04. Te l’ha spiegato Citizen Kane il perchè le etichette non vanno bene, nel suo post di sopra.

    • july 04
      Rispondi

      e questa sarebbe una spiegazione? ” l’etichettatura viene usata dai naziambientalisti per fare pressioni, con atti di teppismo affinche’ i supermercati rimuovano dagli scaffali i prodotti “ogm”.

      Come dire quando un politico viene accusato dalla poplizia e dai magistrati di rubare i giornali non lo devono dire altrimenti l’ antipolitica li diffama e i teppisti poi tirano le monetine …

      • Giorgio Fidenato
        Rispondi

        Questa è una spiegazione che francamente non l’avevo mai presa in considerazione. Per me ci metterei pure l’etichetta ma francamente c’è da tener presente anche quanto detto da Kane.
        Ora invece diprendertela con i produttori di Ogm che non mettono l’etichetta, perchè chi vuole differenziarsi commercialmente non si organizza e mette lui un’etichetta con scritto NON CONTIENE OGM? Perchè dovete rompere le scatole agli altri, quando basterebbe che voi vi metteste l’etichetta per dire che non siete Ogm? Secondo me siete un po’ nazistoidi. Se noi abbiamo due ingegneri che sono bravi uguale perchè vi interessa che uno abbia un’etichetta al collo con scritto: sono ebreo?
        L’esempio dei politici poi non regge. Nel caso degli Ogm non c’è niente di illegale e sono equivalenti come alimenti. Nel caso di politici che hanno commesso dei reati è corretto che la comunitá conosca che queste persone hanno commesso dei reati. D’altronde le sentenze penali sono pubbliche perchè legittimo sapere con chi si ha a che fare e quali sono i reati di cui è stato condannato. L’antipolitica non c’entra niente.

        • Arsem
          Rispondi

          Te lo spiego io perchè uno non mette un’etichetta con scritto non contiene ogm. Perchè tu quando chiedi un’informazione per raggiungere una località gli altri cosa ti rispondono generalmente? Forse ti aspetti che ti indichino tutte le strade che non devi prendere?
          Quando ti servono al ristorante un piatto a te sconosciuto e chiedi con quali ingredienti è stato cucinato forse dalle tue parti ti rispondono elencandoti tutti i prodotti che non hanno usato?
          Bene se ora hai risposto affermativamente a tutte le domande vuol dire che sei molto grave e scusami se te lo dico.

  • Mario M
    Rispondi

    Fidenato mostra tutti i miei commenti se hai gli attributi e non solo alcuni.
    Non è affatto corretto censurare l’informazione …
    Esci fuori i link scomodi , documentati e poi ne riparliamo.

  • Mario M
    Rispondi

    @Giorgio Fidenato vuoi vedere la mia faccia? E la tua perché non la mostri?
    Comunque io ti chiedo l’esatto opposto. Per favore non farti vedere in faccia.

    Poi hai scritto “In secondo luogo riporti tutte fonti di siti ambientalisti” perché studi scientifici riportati su siti ambientalisti perdono di valore?
    Ma ci sei o ci fa?
    Mostra i link che ho postato prima e vergogna!

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      La mia faccia è visibile su questo e altri blog. Fammi capire, intendi minacciarmi?
      Il sito non lo gestisco io e vedrò se è vero che non sono stati pubblicati alcuni commenti. Di solito si pubblica tutto, anche le stupidaggini prive di alcun senso e di verità.

      • Arsem
        Rispondi

        Bravo è proprio li il problema in quel “di solito si pubblica tutto”

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Quando posterai per 100 volte la stessa notizia, verrai sempre censurato!!!!

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Non posto le corbellerie che avete già postato, inutile che vieni qui a inserire 100 commenti uguali. E occhio a non minacciare, perchè hai sbagliato sito

      • Mario M
        Rispondi

        Ma hai battuto la testa e non poco!
        Primo non ho minacciato nessuno. Non mi abbasso a certe cose con elementi come voi.
        Secondo dove li hai visti 100 link uguali?
        Ma sai leggere o sai solo scrivere (per così dire)?
        Fa niente ho un pdf pronto per sbugiardarvi con le prove delle censure (e continuo ad arricchirlo).
        Continuate pure. Ci stiamo facendo un sacco di risate.

  • lidia
    Rispondi

    Ma che gente siete? Pagati dalle multinazionali OGM o solo ignoranti? In ogni caso vi dovreste sentire delle merde per quello che state facendo

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      MERDE??? MERDA E’ LEI, CHE IL CERVELLO LO HA SPAPPOLATO DALL’IDEOLOGIA, ESEMPIO CLASSICO DI FECCIA DELL’UMANITA’

    • Mario M
      Rispondi

      Con gli escrementi ci puoi concimare il terreno.
      Con Facco e Fidenato non puoi fare nemmeno quello.

  • Mario M
    Rispondi

    MONSANTO ACCUSATA DI BIOTERRORISMO DALLA NAZIONE INDIANA
    Stavolta è toccata ad un’intera nazione, l’India, denunciare per bioterrorismo la multinazionale Monsanto, produttrice mondiale di sementi transgeniche.
    http://ambientebio.it/monsanto-accusata-di-bioterrorismo-dalla-nazione-indiana/

    • FrancescoPD
      Rispondi

      Sul pianeta ci sono svariate migliaia di varietà di OGM (almeno un centinaio registrate in CE) di svariate decine di case sementiere, se è un problema la Monsanto, bene allora io l’anno prossimo sceglierò un OGM di un’altra casa sementiera, dove sta il problema?? ah ah faccio contenti anche i nazicomusti invasati.

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Solite notizie false di Vandana Shiva e compagnia. Non è vero che Monsanto brevetta le piante locali. Ciò che è già esistente non è brevettabile!!! Avranno brevettato una pianta locale a cui è stata inserita un evento genetico. Questo vuol dire che la pianta locale senza l’inserimento dell’evento genetico è ancora liberamente a disposizione degli indiani. Quella con l’evento genetico inserita avrà il brevetto. Quale sarebbero i diritti degli indiani sulle piante naturali? Non siete voi che non volete che la natura non sia di proprietà di qualcuno? E perchè la monsanto dovrebbe pagare agli indiani delle royalties su una pianta naturale?
      Vi informo inoltre che fra 2-3 anni scadrà il brevetto della soia OGM RR. Questo significa che fra 2-3 anni tutti si potranno costituire la soia ogm senza pagare le royalties a Monsanto. Quindi state abbaiando alla luna.

  • Giorgio Fidenato
    Rispondi

    @Perrino. Hai parzialmente ragione. E’ vero il Creso non è legalmente un OGM perchèla legge lo definisce tale quando viene inserito un tratto genico che in natura non potrebbe accadere per la barriera di specie. Certo il bombardamento con il cobalto radioattivo produce qualche problemino. Se non fosse così perchè gli ambientalisti, per parlare male del nucleare, tirano fuori i pericoli che le radiazioni portano agli uomini, e alla natura in generale? Quindi è vero che il Creso non ha un tratto genico diverso, ma le radiazioni ha creato qualcosa di diverso, ricombinando i geni naturali. Se per questo motivo tu sei meno preoccupato di un OGM, perchè ti preoccupi degli affetti negativi che una centrale nucleare potrebbe provocare? Infatti gli ambientalisti quando vogliono parlare male del nucleare fanno sempre vedere bambini storpi, con una gamba ed altre “amenità” del genere. Quindi bisognerebbe informare i consumatori che quando si mangia il Creso si mangia uno storpio creato con le radiazioni nucleari!!!

    In secondo luogo non è vero che in natura non esistono intromissioni nella catena del DNA di un essere vivente. Basta considerare l’azione dei virus che portano ai tumori. Questi virus (che sono pezzi di RNA) si insinuano nei meccanismi della duplicazione cellulare, alterandola ed intensificandola e producendo i tumori.

    Ed è proprio sfruttando questi meccanismi naturali che sono stati creati i primi OGM. Infatti venivano usati dei virus o dei batteri per introdurre i tratti genetici che interessavano. Corettamente veniva inserito anche un gene che dava la resistenza all’antibiotico in modo che, per capire se nella cellula era stato inserito correttamente il tratto genetico interessato, mettevo nel substrato l’antibiotico e se l’inserimento nella cellula era stato corretto la cellula, che aveva anche il gene per la resistenza, non moriva, mentre nelle cellule in cui non erano stati inseriti correttamente, a contatto con l’antibiotico morivano.

    Ma… tutto questo è storia. I nuovi OGm non vengono ottenuti così, ma i tratti genetici vengono introdotti con microproiettili d’oro. Inoltre gli antibiotici che si usavano sono antibiotici non più in uso umano perché sono stati ormai sorpassati. Quindi nessun timore va posto per queste cose, perchè esistono anche in natura e perchè ormai sono superate (se non vietate, ma è una informazione che devo verificare)

    E’ una balla sesquipedale invece che gli OGM non siano stabili. Sono stabilissimi e se si comprano i semi ogni anno non dipende dall’OGM, ma perché i semi sono ibridi e per chi ha studiato agronomia, sa benissimo che, oltre al fenomeno del lussureggiamento degli ibridi, esiste anche il fenomeno della ricombinazione dei caratteri. Da ciò ne deriva che i figli in F2, cioè i semi delle pannocchie del campo del contadino, nel loro patrimonio genetico hanno avuto la ricombinazione dei caratteri. Se un contadino volesse seminare quei semi, lo farebbe a suo rischio, nel senso che otterrebbe piante tutte diverse, con tempi di maturazione diversi, e una produttività molto bassa.

    Se non ci credete andate a vedere quelli che seminano gli ibridi convenzionali e vi accorgerete che quelli sono da 60 anni che comprano ogni anno il seme (cioè da quando sono stati introdotti gli ibridi). Quindi non centra niente gli OGM (ma che libro ha scritto lei?).

    Prima che fossero introdotti gli ibridi di mais, si seminavano delle popolazioni di mais e, in quel caso, gli agricoltori si riseminavano il loro seme. Il guaio è che mentre gli ibridi producono, con la stessa quantità di concimi chimici e diserbanti, 150-180 quintali ettaro di granella, questi ne producono si e no 50-50 quintali ad ettaro. Mi pare che, anche dal punto di vista della sostenibilità ecologica, oltre che economica, convenga seminare gli ibridi e comprare ogni anno i semi!!!!!!

    • Pietro Perrino
      Rispondi

      C’è una grande confusione in quello che dice. Quando facevo riferimento alle mutazioni indotte mi riferivo ovviamente all’uso di radiazioni controllate. Usando le radiazioni si imita quello che ha fatto per secoli (e lo fa ncora) la radiazione naturale. Paragonando ciò alle centrali nucleari significa cercare di portare il lettore fuori strada. Sono cose completamente diverse. Quello che avviene con le mutazioni indotte è un riarrangiamento del genoma e basta. E’ una cosa che può avvenire naturalmente. Con l’ingegneria genetica, invece, come ho già detto, si inserisce un cocktail di DNA, tra cui DNA pericoloso. Ma ho notato che lei si affanna a dimostrare che sono OGM anche il prodotto di una mutazione indotta controllata. Ci sono molte e profonde lacune nella sua preparazione. La invito a studiare di più e a non perdere tempo a chattare in rete. Chattare fa bene, ma solo se si ha intenzione di imparare e ragionare. Non credo che sia il suo caso. Si capisce molto bene che Lei è condizionato e che non ragiona, altrimenti non farebbe certi paragoni che non stanno ne in cielo ne in terra.

      • _Salvatore
        Rispondi

        … e lei sarebbe quello che ha studiato?
        Ma per favore!
        Manco uno studente alle prime armi farebbe affermazioni simili.

  • cargiulo ermetico
    Rispondi

    Agente Arancio
    Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
    Vietnam. Missione di disboscamento: un elicottero UH-1D dal 336 battaglione dell’aviazione spruzza un potente defoliante nel delta del Mekong, 26 luglio 1969

    Agente Arancio, in inglese Agent Orange, era il nome in codice dato dall’esercito statunitense a un erbicida che fu ampiamente usato dagli Stati Uniti tra il 1961 e il 1971, durante la Guerra del Vietnam. L’Agente Arancio è un liquido incolore, ma il suo nome deriva dal colore delle strisce presenti sui fusti usati per lo stoccaggio durante il trasporto. L’impiego militare ufficiale era finalizzato alla rimozione delle foglie degli alberi così da privare i Viet Cong della copertura del manto vegetale.

    L’Agente Arancio era una miscela all’incirca 1:1 degli erbicidi 2,4-D (acido-2,4-diclorofenossiacetico) e 2,4,5-T (acido-2,4,5-triclorofenossiacetico). Questi erbicidi furono sviluppati durante gli anni quaranta per l’utilizzo nel controllo delle piante a foglia larga. Introdotti inizialmente nel 1947, si diffusero rapidamente, e il loro uso era considerato normale nella pratica agricola nella metà degli anni cinquanta.

    Altri erbicidi, durante lo stesso periodo, furono usati dall’esercito degli Stati Uniti in diverse quantità: l’Agente Blu (acido cacodilico), l’Agente Bianco (miscela 4:1 di 2,4-D e picloram), l’Agente Porpora e l’Agente Rosa.

    L’Agente Arancio, come defoliante militare, fu dismesso nel 1971.[1] Il 2,4-D e il 2,4,5-T continuano ad essere ampiamente usati, indipendentemente, come efficaci erbicidi.
    Indice

    1 Effetti sull’uomo
    2 Le cause
    3 Note
    4 Bibliografia
    5 Collegamenti esterni

    Effetti sull’uomo

    Si scoprì che l’Agente Arancio ha come sottoprodotti delle diossine altamente tossiche[2] ritenute responsabili di malattie e difetti alla nascita sia nella popolazione vietnamita che nei veterani di guerra statunitensi. Si è anche scoperto che ha proprietà cancerogene, che colpiscono principalmente le donne, e teratogene.
    Gruppo di bambini con gravi problemi di sviluppo fisico, molti dei quali vittime dell’Agente Arancio

    Nel 1980, lo stato del New Jersey creò la New Jersey Agent Orange Commission, la prima commissione statale creata per studiarne gli effetti. Il progetto di ricerca della commissione, in collaborazione con la Rutgers University, fu chiamato Progetto Pointman. La commissione fu sciolta dalla governatrice Christine Todd Whitman nel 1996.[3]

    Un rapporto dell’aprile 2003, finanziato dalla National Academy of Sciences, giunse alla conclusione che, durante la guerra del Vietnam, 3181 villaggi erano stati direttamente irrorati con erbicidi. Tra i 2,1 e i 4,8 milioni di persone «sarebbero state presenti durante le irrorazioni». Inoltre, anche il personale dell’esercito degli Stati Uniti fu direttamente irrorato o venne a contatto con gli erbicidi mentre si trovava in zone trattate di recente. Lo studio fu originariamente intrapreso dall’esercito statunitense per avere un miglior conteggio di quanti veterani prestarono servizio in aree irrorate e i ricercatori ebbero accesso a registrazioni militari e fascicoli operativi dell’aeronautica statunitense, non studiati in precedenza. La nuova stima fatta dal rapporto calcolò il volume di erbicidi irrorati tra il 1961 e il 1971 a un livello di 7 131 907 litri in più rispetto a una stima erronea pubblicata nel 1974, e di 9,4 milioni di litri superiore a un inventario dello stesso anno.[4]

    Secondo il rapporto (HR 2634 IH)[5] del Congresso Americano del 25 Luglio 2011,

    dal 1961 al 1971, approssimativamente 19.000.000 galloni (359.613.000 litri) di 15 differenti erbicidi, incluso 13.000.000 galloni (49.210.200 litri) di Agente Orange, sono stati spruzzati sulle regioni del Vietnam del Sud. Molti di simili erbicidi, incluso l’Agente Arancio, contenevano un contaminante tossico, conosciuto come diossina.
    Si stima che circa 2.100.000-4.800.000 di persone Vietnamite erano presenti durante l’irrorazione dell’Agente Arancio e altri erbicidi e che ancora molta popolazione era e continui ad essere esposta al contatto con l’ambiente e il cibo che è stato contaminato, o come i figli delle persone esposte che ora soffrono di malattie e malformazioni.
    Oggi, ci sono ancora decine di aree ambientali avvelenate in Vietnam che contaminano cibo, suolo, sedimenti e fauna selvatica e continuano a esporre il popolo del Vietnam alla diossina.
    L’esposizione all’Agente Arancio continua ad influenzare negativamente la vita di uomini e donne in Vietnam e negli Stati Uniti. La vita di molte vittime è accorciata e altre persone vivono con la malattia, la disabilità, e il dolore, spesso non trattati con cure mediche o non riconosciuti.

    Le cause

    L’Agente Arancio fu prodotto sotto contratto, per conto dell’esercito statunitense, da Diamond Shamrock, Dow Chemical Company, Hercules, Monsanto, T-H Agricultural & Nutrition, Thompson Chemicals, e Uniroyal e altre ancora.[6][7]
    Vietnam. Missione di disboscamento durante l’operazione Ranch Hand (guerra del Vietnam)

    Il 31 gennaio 2004, un gruppo vietnamita a favore dei diritti delle vittime, per conto di tre persone colpite, intentò una causa presso la Corte Federale di Brooklyn (New York), contro diverse di queste compagnie statunitensi, invocandone la responsabilità nell’aver causato lesioni personali, sviluppando e producendo le sostanze chimiche. La Dow Chemical e la Monsanto, che furono due dei più grandi produttori di Agente Arancio, erano tra queste. Una delle principali accuse delle vittime alle multinazionali sostiene che le aziende fornitrici fossero consapevoli della pericolosità degli effetti teratogeni e cancerogeni, e che, ciò nonostante, avrebbero regolarmente rifornito l’esercito statunitense di Agente Orange.[1][8].

    Diverse cause intentate da soldati statunitensi erano state vinte negli anni successivi alla guerra del Vietnam; alcuni di loro si erano riuniti in associazioni (come la Vietnam Veterans Against the War) e avevano espresso solidarietà alle vittime vietnamite. Ciò nonostante, nel 2005 è stato respinto il ricorso intentato dalle vittime dell’Agente Orange vietnamite contro le 34 compagnie statunitensi produttrici. Per Peace Reporter, ciò è avvenuto a fronte di forti pressioni esercitate dal Dipartimento di Giustizia, di fronte al timore che potesse crearsi un precedente per la pretesa di risarcimenti da parte di altri ex-nemici degli Stati Uniti.[1] Per il Child Rights Information Network gli Stati Uniti negano tuttora ogni correlazione tra l’Agente Arancio e malformazioni infantili.[9] Nel 2011, con un decreto del 25 Luglio, il Congresso degli Stati Uniti ha introdotto una legge a favore dei veterani americani e dei loro discendenti, colpiti dalla cloracne e da altre malattie legate all’avvelenamento da Agente Arancio, durante la guerra del Vietnam[10]

    • FrancescoPD
      Rispondi

      @ermetico Picloram + 2,4D lo trovi in libera vendita al consorzio agrario, commercialmente si chiama Tordon 101.
      Fatti una camomilla, mi sa che ne hai bisogno..

  • Pietro Perrino
    Rispondi

    Una risposta per tutti. Le colture ottenute attraverso gli incroci, le mutazioni indotte e la selezione, non sono OGM, perchè si ottengono con tecniche che imitano processi naturali. Gli OGM, invece, si ottengono con una tecnica completamente artificiale, detta ingeneria genetica o DNA ricombinante. IL DNA transgenico degli OGM non contiene solo il pezzo di DNA che si vuole trasferire nella pianta OGM per ottenere il risultato che si desidera, come per esempio la resistenza alla farfalla monarca (visti che si parla di mais OGM), ma contiene anche altri pezzi di DNA, spesso virali (di virus mortali) e di DNA che conferisce resistenza agli antibiotici. Insomma quello che si trasferisce nel genoma della coltura che si vuole trasformare con la tecnica del DNA ricombinante è un cocktail di pezzi diversi di DNA, che sevono affinché il DNA transgenico inserito funzioni e in effetti funziona, ma per quanto tempo? Gli OGM, si sa, sono instabili, tanto è vero che gli agricoltori sono costretti a comprare ogni anno il seme dalla multinazionale. Ma il punto non è questo. E’ che quando quel DNA transgenico si rompe, perché i legami con il resto del genoma sono deboli, si ricombina con altro DNA e crea nuovi virus, nuovi batteri e quindi nuove malattie. Inoltre quando mangiamo cibi transgenici, mangiamo anche il DNA responsabile della resistenza agli antibiotici, che può passare alla microflora buona e cattiva del tratto intestinale degli animali e dell’uomo. Questo significa che i nemici che abbiamo nell’intestino diventano resistenti agli antibiotici. Oltre agli antibiotici abbiamo altro per liberarci dai nostri patogeni diventati resistenti? Pare proprio di no. E allora? Oltre a tutto ciò, che non è poco, come diceva qualcuno di voi, prima di me, ci sono tutti gli altri problemi annessi e connessi alla coltivazione e uso degli OGM. Effetti collaterali sugli ecosistemi e non solo agricoli. E tanti altri che ci permettono di comcludere che gli OGM oltre ad essere inutili sono dannosi per la salute sia degli animali sia dell’uomo. Per saperne di più suggerisco di studiare prima di intervenire da saccenti (come si evince da molti interventi che ho letto). Il DNA transgenico è il vero flagello dell’ingegneria genetica. Suggerisco di leggere un mio lavoro, reperibile in rete. Grazie

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Se invece di leggere solo dispacci da certi tipi di ambienti anti OGM, pestassi un po’ la terra e fossi venuto sul mio campo di Mais Ogm da me seminato nel 2010, ti saresti accorto della notevole quantitá di fauna presente sul mio campo (coccinelle, farfalle sulle capezzagne, ecc…) rispetto al mais del mio vicino che era stato trattato con insetticidi.
      Mi ripeto. Gli Ogm non usano più vettori virali per essere creati!!
      Il vero flagello è la mente ideologizzata come la sua, che nemmeno di fronte ai fatti concreti, ametterá mai che gli OGM non sono quel male che si dice.
      Non ha risposto alle mie osservazioni sul Creso.

      • Pietro Perrino
        Rispondi

        Non ci sono OGM che vendono creati senza vettori o diversamente da come ho precisato prima. La sua è una grande bugia. Comunque, di solito chi si esprime come lei usando termini offensivi è persona che non ha altro modo per dialogare. Chi conosce la materia non inventa bugie. Gli OGM vengono ottenuti come ho descritto più sopra. Se non è così ci indichi lei come vengono costruiti. Ci dica lei come fanno a inserire il DNA di una specie nel genoma di un’altra. Impari ad essere persona più educata e rispettosa di chi la pensa diversamente da lei. I miei piedi sono sempre a terra ed ho visto con i miei occhi lo sviluppo di super infestanti nei campi di mais transgenici per la resistenza agli erbicidi. Lei non ha le basi per comprendere cose di cui si sta parlando. Come ho detto in precedenza dovrebbe prima studiare. Buon lavoro.

        • Giorgio Fidenato
          Rispondi

          Confermo quello che ho detto. Ora i vettori non sono più virus o batteri, che fra l’altro sono anche vietati dalla legislazione europea. I primi erano così, ma ora il vettore sono micro proiettili d’oro che vengono “sparati” all’interno del nucleo. Quindi la mia non è una bugia e sono disposto a fare una verifica di fronte a chicchessia.
          Dove ha visto gli Ogm con le erbacce che resistono? in italia certamente no, perchè, prima non si seminano alcun Ogm, secondo perchè in europa non si possono seminare Ogm resistenti a erbicidi, ma solo quello resistente alla piralide. In ogni caso la resistenza agli erbicidi non è un fenomeno tipico solo degli Ogm ma di tutti i vegetali coltivati. Ed è lo stesso fenomeno che investe l’uso di antibiotici. Dopo un certo numero di anni e se usati male i batteri diventano insensibili a certi antibiotici.ad esempio la canamicina non si usa più nell’uomo perchè si sono creati ceppi di batteri resistenti.
          Per la risposta alle sue affermazione, le ricordo che sono un dottore agronomo, laureato in Scienze Agrarie all’Universitá di Padova. Per quello che dice mi sembra che lei non sia all’altezza di sostenere certi ragionamenti: fa tutta una serie di affermazioni e di luoghi comuni tratti dalla aggressiva e violenta propaganda anti Ogm.

          Di tutto quello che ho detto sono pronto ad andare davanti a un Gran Giurì!!!

          • Pietro Perrino

            Anche quando si usano i proiettili si usa il cocktail di DNA. Non si usa L’Agrobacterium, che viene sostiutito dai proiettili, ma il resto rimane lo stesso. Quindi resta valido tutto quello che ho detto sul DNA transgenico e sugli OGM. Seguo la letteratura sugli OGM da anni e quasi a tempo pieno e non sono contro gli OGM per partito preso, ma perchè so come vengono ottenuti e conoasco i risultati. Ripeto, la letteratura sui danni provocati dagli OGM e alimenti transgenici è ormai molto ricca. Bisogna solo cercarla e studiarla. Una cosa che Lei non ha fatto e non intende fare e me ne dispiace. Lei stesso ammette che la canamacina non è più efficace perchè si sono creati dei ceppi resistenti. Secondo Lei come si sono sviluppati questi ceppi resistenti alla canamicina? Comunque, la canamicina continua ad essere usata, in barba a quello che si dice ufficialmente. Si documenti, la dove sono stati introdotti gli OGM ci sono problemi a non finire sull’ambiente e sulla salute. E non poteva essere diversamente. Era un dato atteso. Le ragioni le ho già elencate, sia pure in forma sintetica, nei miei precedenti interventi. Ma se proprio vule approfondire La rimando a un mio lavoro sul DNA transgenico, che puo trovare in rete.

  • Guglielmo
    Rispondi

    EVVIVA la LIBERTA’ , peccato che in italia esista solo quando le azioni da fare vanno a favore di pochi !

    Spero solo che i tanti si sveglino presto da questo letargo che ci sta uccidendo l’anima!

    Guglielmo Randelli

  • Guglielmo Randelli
    Rispondi

    La MONSANTO leggo tra i vari commenti lavora per il benessere della popolazione e la tutela dell’ambiente, ……. MITIKO !!! magari proprio assieme a coloro che spargono agenti che distruggono la fertilita’ dei terreni e parassitano i raccolti, sono degli angeli che come per incanto ci propongono delle bonta’ il cui solo scopo è il nostro bene ?!
    Siete solo una massa di ignoranti illusi o collusi che oltretutto lottano contro la loro stessi e il bene dei loro figli !

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      SI FACCIA VISITARE, DA UNO BRAVO PERO’, ANCHE SE NON CREDO CHE LEI NON SIA RECUPERABILE TRA GLI ESSERI UMANI

  • Guglielmo Randelli
    Rispondi

    Leggo che anche il Mons.ignore difende queste sementi che avrebbero resistito alla siccita’ permettendoci di non comprare cosi prodotti di altri paesi , peccato che anche la siccita’, come per i parassiti venga creata ad arte dagli stessi che vogliono promuovere queste sementi, stessa cosa per la medicina dove si vanno a curare i sintomi di malattie e non le cause perche’ anch’esse create ad arte !
    Ha sempre avuto ragione Berlusconi, gli italiani sono come bambini e cosi’ vanno trattati , poveri omuncoli , ma tanto vi potete consolare, è uscito IPHONE 5 !

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      LEI E’ UN PERFETTO ESEMPIO DI ITALIANO

  • Guglielmo Randelli
    Rispondi

    POVERINO MI FAI SOLO TANTA PENA, PER CUI NON RISPONDERO’ A PIU’ ALLE TUE CELERISSIME INCALZANTI E INTELLIGENTI CONSIDERAZIONI, è CHIARO CHE PER FARE L’EDITORE NON PUOI PENSARE E SCRIVERE CON IL TUO CERVELLO , AMMESSO CHE NE ABBIA UNO !

    CIAO LEONARDOFACCO ! TI VOGLIO BENE !

  • Guglielmo Randelli
    Rispondi

    LEONARDO FACCO , PERFETTO ESEMPIO DI EDITORE ITALIANO !

  • Giorgio Fidenato
    Rispondi

    @Perrino. Continui a dire cose inesatte. La dove si coltivano gli OGM i problemi non sono ne più ne meno che quelli che si riscontrano in una coltivazione convenzionale o biologica.

    Il fatto poi che tu abbia detto che gli OGM sono instabili e per questo gli agricoltori sono costretti ad acquistare il seme ogni anno e siccome si da il caso che io sia anche agricoltore e compro ogni anno il seme del mais convenzionale, mi mette in un atteggiamento di serio dubbio sulla tua preparazione scientifica, anche se sei ogni giorno sul settore.

    Tu mi sembri come una mia compagna di università che aveva preso 30 in coltivazioni erbacee ma quando un giorno fummo su un campo e le chiesi che pianta era (era una pianta di erba medica), lei non fu in grado di riconoscerla.

    Continui a dire che è instabile senza sapere che il mais è già naturalmente molto instabile nella sua costituzione genica, come ha egregiamente dimostrato il prof. Morgante dell’Università di Udine.

    Continui a dire un sacco di cose inesatte e non vere, sempre con quell’atteggiamento di insinuare il dubbio, e di conseguenza la paura, verso quelli (e sono la stragrande maggioranza) che di queste cose capiscono assai poco. Sei come il prof. Buiatti!!!!

  • Guglielmo Randelli
    Rispondi

    Giorgio , ora tocca a te ?
    Ma quanto vi danno ? e vai mandiamola in burla che è l’unica cosa che puoi fare visto che non hai le nozioni e che Perrino ti ha distrutto con la sua cultura incodizionata !

  • Pietro Perrino
    Rispondi

    Signor Facco, gli OGM sono inutili e nocivi. Ci sono le prove sperimentali e con il tempo ce ne saranno sempre di più. A parte i risultati sperimentali ci sono quelli osservabili nei paesi dove gli OGM sono stati introdotti da tempo. In questi paesi i redditi degli agricoltori non sono aumentati, le produzioni stesse non sono aumentate e non è vero che si usano meno pesticidi o anticrittogamici. D’altro canto si usano più concimi artificiali e acqua per irrigare. Insomma si pratica un’agricoltura industriale ad alto impatto ambientale. Nel tempo, i terreni diventano sempre più sterili, anche perchè un uso indiscriminato di glifosati blocca i microelementi indispensabili alla microflora e sviluppo delle colture. In queste condizioni, le stesse piante transgeniche resistenti agli erbicidi non ce la fanno a crescere, tanto che gli agricoltori sono costretti ad aumentare le dosi di concimi chimici per dare alle piante la possibilità di garantire un prodotto accettabile, ma si tratta di prodotti poveri di micronutrienti. Questo quadro è stato denunciato da chi vive in quei paesi. Ma non è tutto. I cibi transgenici sono dannosi alla salute. La prego di leggersi un mio lavoro, reperibile in rete. Sono sicuro che cambierà idea.

  • FrancescoPD
    Rispondi

    @perrino
    .. ma scusi Lei annovera qualche citazione nelle riviste scientifiche,.. (?) mi piacerebbe saperlo.
    Se no, può aver scritto tutti i libri che vuole, e vedo che ne sta facendo ampia pubblicità, ma sono pur sempre sue opinioni di parte, non crede?
    Perchè l’EFSA non ha considerato i suoi “punti di vista”,.. non la degnano forse di attenzioni, non ha informato anche loro di questi suoi studi?… ci viene a tediare noi, quando sarebbe l’EFSA a vagliare informazioni tanto delicate,.. sono sempre la sa, anche per lei… (se ha argomenti da sottoporre loro), è da anni che chiediamo se qualcuno ha qualcosa di scientificamente riconosciuto da sottoporre, che lo porti,.. o come si usa dire, che taccia per sempre.
    Se per caso non lo sapesse, Le ricordo che prima che venisse introdotta la soia ogm in brasile (ora copre il 100% del raccolto) i contadini erano costretti a scappare dalle campagne per i trattamenti chimici che facevano,.. ora piano piano con l’introduzione dell’ogm stanno rientrando e non mi sembra che sia un’agricoltura povera, anzi, è in gran fermento tanto che stanno investendo in piantagioni di soia il mondo intero, e ci sono contadini brasiliani che proprio non se la passano male, anzi.
    Non faccia per cortesia affermazioni chiaramente inattenbili,.. corre il rischio che nessuno compri il suo tanto ostinatamente reclamizzato libro…

    • Guglielmo Randelli
      Rispondi

      L ‘ EFSA è controllata dagli stessi che producono gli OGM, che controllano le banche, il parlamento europeo etc. etc, bella prova scientifica la tua, coi fiocchi … d’avena e magari OGM !

  • Guglielmo Randelli
    Rispondi

    E smettetela di dare del lei, dando adito al pensiero di chi legge che avete rispetto per noi, quando con le idee che avete, poi apparite per quello che veramente siete: fascisti e per di piu ignoranti !

  • Mario M
    Rispondi

    Breve Biografia di Pietro PERRINO

    Nato a Carovigno l’11 aprile 1941. Laurea in Scienze Agrarie (Bari, 1967). Master of Science in Conservation and Utilization of Plant Genetic Resources (Birmingham, UK, 1970). Direttore dell’Istituto del Germoplasma del CNR di Bari (1983 – 1993; 1998 – 2002). Dirigente di Ricerca del CNR (dal 1991); Docente di Botanica Sistematica, Morfologia e Fisiologia Vegetale, Elementi di Ecologia, alle Università di Potenza, Matera, Bari e Foggia (1992-96). Membro di Gruppi di lavoro internazionali per la salvaguardia di specie agricole importanti per il Mediterraneo. Responsabile di numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali (1980-2007). Esperto FAO per il Medio Oriente (1978-79). Componente di Comitati del CNR e altre Associazioni sulla conservazione e valorizzazione di risorse genetiche (1985-2010). Membro dell’Editorial Board e referee di alcune riviste scientifiche. Collaboratore dell’Istitutte of Science in Society (ISIS) e l’Indipendent Science Panel (ISP). Autore di numerosi contributi scientifici e interventi su reperimento, conservazione, caratterizzazione e valorizzazione di risorse genetiche vegetali minacciate da erosione genetica e/o estinzione e su i rischi e pericoli degli organismi geneticamente modificati (ogm).

    Facco e Fidenato informatevi prima di commentare.

  • Mario M
    Rispondi

    «Danni ai topi nutriti con gli Ogm»
    Test su un nuovo tipo di mais. La società: le anomalie sono normali in un simile campione statistico
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2005/05_Maggio/23/ogm.shtml

  • Mario M
    Rispondi

    Russia, le foto degli effetti dell’alimentazione OGM sui criceti: sterilità e peli sulle gengive
    http://www.ecoblog.it/post/10354/russia-le-foto-degli-effetti-dellalimentazione-ogm-sui-criceti-sterilita-e-peli-sulle-gengive
    Conosci il russo?
    http://www.oagb.ru/info.php?txt_id=17&nid=12302&page=0

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      CONOSCO I NAZI-COMUNISTI, MI BASTA!!!!

      • Mario M
        Rispondi

        E sempre le stesse cose dici! Ma sei lobotomizzato o cosa?
        Di nazi comunisti conosco solo voi che, malgrado gli studi, le pubblicazioni, il parere degli italiani, il rischio di contaminazione biologica, … continuate e portare avanti i vostri sporchi affari infischiandovene del prossimo.
        VERGOGNATI !!!

  • Mario M
    Rispondi
    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      AHAHAHAH, SI E BIANCANEVE ERA UNA PUTTANA CHE LAVORAVA AL PIPER

      • Mario M
        Rispondi

        I tuoi commenti dicono tutto di te.
        Squallido ignorante presuntuoso mi fai pena.
        Cafone!

  • Mario M
    Rispondi

    I cibi modificati geneticamemente possono provocare allergie, cancro, nuove malattie ed altri effetti sconosciuti e imprevedibili sui nostri organismi.
    http://www.associazionesum.it/danni_causati_dai_cibi_ogm_alla_salute.htm

  • Mario M
    Rispondi

    OGM: il mais monsanto danneggia gli organi. Lo studio che rivela gli effetti sulla salutepubblicato sulla rivista International Journal of Biological Sciences
    http://www.greenme.it/informarsi/agricoltura/6858-ogm-monsanto-salute
    http://foodfreedom.wordpress.com/2010/01/01/three-approved-gmos-linked-to-organ-damage/

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      MA SMETTELA CON LA FUFFA!!!

      • Stefano
        Rispondi

        Beh almeno questa non sarà fuffa…

        http://rt.com/usa/news/superbug-monsanto-corn-resistance-628/

        la natura non si fa mettere sotto e modifica i parassiti in base alle esigenze. La nuova “release” che la natura ha appena pubblicato della diabrotica del mais RESISTE alla proteina che monsanto ha messo ed è pure più famelica di prima. Ora ovviamente i “furbi” che hanno comprato le sementi resistenti ai parassiti hanno tutto il raccolto andato (sembra essere un attimo più famelico del suo “predecessore”) e non hanno una lira per comprare le sementi nuove… spero almeno sia rimasto qualche soldo per una class action ;)

      • Mario M
        Rispondi

        Smettela?? Ma sei italiano o cinese? Che lingua parli?

  • Mario M
    Rispondi

    BIOSICUREZZA
    OGM, tracce di erbicidi e pesticidi in donne e feti
    Studio canadese documenta per la prima volta la presenza nel corpo umano di erbicidi e insetticidi, causata dal consumo di Ogm
    di Nicoletta De Cillis
    http://www.fondazionedirittigenetici.org/fondazione/new/displaynews.php?id=597

  • Mario M
    Rispondi

    Secondo ricerca cibi ogm alterano sistema digestivo
    Un articolo pubblicato su Alliance For Natural Health attesta che il cibo OGM altera il nostro sistema digestivo, anche perché non è stata ancora fatta abbastanza ricerca sulle potenziali ripercussioni negative del consumo di questo tipo di prodotti. L’Institute for Responsible Technology rileva che il processo di mutazione genetica è più pericoloso di quanto probabilmente siamo portati a pensare. Bisogna sapere infatti che questa tecnica può causare mutazioni in centinaia di punti differenti del DNA.
    http://www.qds.it/index.php?sez=news_leggi&id=3900

  • Mario M
    Rispondi

    Gli OGM provocano obesità
    Lo studio è stato condotto dalla Norwegian School of Veterinary Science, che ha analizzato come ratti e salmoni reagiscano alla somministrazione di OGM.
    http://www.greenstyle.it/gli-ogm-provocano-obesita-10888.html

  • Mario M
    Rispondi

    Grano OGM, potenziali rischi per la salute
    Secondo alcuni ricercatori la varietà transgenica in fase di sperimentazione in Australia potrebbe causare danni alla funzionalità epatica dell’uomo
    http://www.fondazionedirittigenetici.org/news/686/sicurezza-alimentare-grano-ogm-potenziali-rischi-per-la-salute-

  • Mario M
    Rispondi

    Uno studio getta ombre su Ogm, danni potenziali per reni e fegato.
    La ricerca dell’ateneo francese di Caen ha mostrato danni al fegato e ai reni dopo soli tre mesi durante i quali gli animali erano stati nutriti con il granturco prodotto dalla società statunitense biotech Monsanto.
    http://dietaclub.quotidiano.net/index.php/uno-studio-getta-ombre-su-ogm-danni-potenziali-per-reni-e-fegato/1340

  • Mario M
    Rispondi

    Disinformazione: Ogm, Glifosato & le patologie mortali
    Una serie di studi condotti da ricercatori medici a partire dagli anni ’70, hanno mostrato inconfutabilmente la pericolosità per la salute umana degli Ogm, con particolare attenzione al mais modificato geneticamente. Secondo tali studi, esisterebbe una tossina auto-prodotta dal mais Ogm, chiamata “Bacillus Thuringiensis”, che sarebbe utilizzata dalla pianta per contrastare le aggressioni dei parassiti. Il Turingiensis è una potente tossina motugena che provoca nell’uomo gravi patologie tumorali già a bassissimi dosaggi.
    http://storiadossier.blogspot.it/2011/09/disinformazione-ogm-glifosato-le.html

  • Mario M
    Rispondi

    * Inutilità dell’OGM:

    La natura colpisce ancora: Amaranto Inca divora OGM della Monsanto
    6 / 3 / 2011 Le piante inca amaranto kiwicha invadono le piantagioni di soia transgenica della Monsanto negli Stati Uniti come in una crociata per fermare queste dannose imprese agricole e passare un messaggio al mondo.
    http://www.globalproject.info/it/mondi/La-natura-colpisce-ancora-Amaranto-Inca-divora-OGM-della-Monsanto/7688

  • Mario M
    Rispondi

    Il coleottero che ha battuto la Monsanto
    31/08/2011 – Resistente al mais OGM, ha causato oltre un miliardo di dollari di danni La Diabrotica del mais, o Verme delle radici del mais (Diabrotica virgifera virgifera Le Conte), è un insetto di origine americana, grave parassita del mais.
    http://www.giornalettismo.com/archives/143257/il-coleottero-che-ha-battuto-la-monsanto/

  • Mario M
    Rispondi

    Sicurezza alimentare, bufera sull’Efsa. Scoppia un caso per conflitto d’interessi
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/31/sicurezza-alimentare-bufera-sullefsa-parma-controlla-lavorava-colossi-industriali/188010/

  • Mario M
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    EFSA, cattiva gestione dei conflitti di interesse [SICUREZZA ALIMENTARE] – Fondazione Diritti Genetici
    http://www.fondazionedirittigenetici.org/news/638/sicurezza-alimentare-efsa-cattiva-gestione-dei-conflitti-di-interesse

  • Mario M
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    Dirige l’associazione delle industrie alimentari europee e si candida all’Efsa: polemica a Bruxelles | Gazzetta di Parma
    http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/124768/Dirige_lassociazione_delle_industrie_alimentari_europee_e_si_candida_allEfsa%3A_polemica_a_Bruxelles.html

  • Mario M
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    * CONTAMINAZIONI

    LA MONSANTO HA “SCORDATO” DI DIRE CHE LA COESISTENZA E’ IMPOSSIBILE
    comunicato stampa della Confédération Paysanne –
    http://benew.binarioetico.org/croceviaterra/index.php/home/22-in-evidenza/47-la-coesistenza-e-impossibile-la-sentenza-della-corte-europea-sul-miele-monsanto

  • Mario M
    Rispondi

    OGM: i rischi della disseminazione sono poco chiari
    In India, il Consiglio nazionale per la ricerca agricola (ICAR) ha deciso di avviare un’indagine per far luce sulla vicenda riguardante il Bikaneri Narma (BN Bt), un cotone geneticamente modificato per la resistenza agli insetti Lepidotteri.
    http://www.bluewin.ch/it/index.php/572,511038/OGM__i_rischi_della_disseminazione_sono_poco_chiari/it/news/diversi/sda/

  • Mario M
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    Organismi Geneticamente Modificati fuori controllo
    http://www.ecplanet.com/node/3015

  • Mario M
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    Riso Ogm: Bayern condannata a pagare 136,8 milioni di dollari di rimborsi ad una cooperativa
    http://www.greenreport.it/_new/index.php?lang=it&page=default&id=9863

  • Mario M
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    La contaminazione da Ogm devasta il settore del lino canadese
    http://www.greenpeace.org/italy/it/ufficiostampa/rapporti/contaminazione-lino-ogm/

  • Mario M
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    OGM, Bayer ammette che la contaminazione è fuori controllo
    http://www.ecoblog.it/post/9468/ogm-bayer-ammette-che-la-contaminazione-e-fuori-controllo

  • Mario M
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    «Contaminazione Ogm, impossibile fermarla»
    L’ allarme dopo i campi transgenici scoperti in Piemonte. Gli esperti: polline, vento e insetti trasportano i semi «modificati»
    http://archiviostorico.corriere.it/2003/luglio/05/Contaminazione_Ogm_impossibile_fermarla__co_0_030705064.shtml

  • Mario M
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    Dossier OGM
    Relazione finale sugli OGM Gruppo di Scienziati Indipendenti (ISP)
    http://www.disinformazione.it/ogm.pdf

  • Mario M
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    * Alternative:

    Ecco Mas, l’alternativa biotech alla «truffa» Ogm
    http://www.terranews.it/news/2010/05/ecco-mas-l%E2%80%99alternativa-biotech-alla-%C2%ABtruffa%C2%BB-ogm

  • Mario M
    Rispondi

    L’Agricoltura Biodinamica: una valida alternativa all’uso degli O.G.M.
    http://www.stampalibera.com/?p=10724

  • Mario M
    Rispondi

    L’agricoltura del terzo millennio: la Permacultura

  • Mario M
    Rispondi

    Masanobu Fukuoka – Non far niente è il miglior metodo agricolo

  • Mario M
    Rispondi

    * Danni economici:

    20/08/2012 Ogm. Secondo nuovi studi, aumentano uso pesticidi ed erbicidi
    Erbacce e parassiti sviluppano a loro volta nuove resistenze
    http://www.lastampa.it/2012/08/20/scienza/ambiente/ogm-secondo-nuovi-studi-aumentano-uso-pesticidi-ed-erbicidi-hhY9tNtcuX2WeEAUVbc6HN/index.html

  • Mario M
    Rispondi

    Ogm, la Corte Ue vieta la vendita del miele contaminato dalla Monsanto
    ROMA – La Corte di Giustizia dell’Unione europea ha vietato, nei paesi dell’Ue, la vendita di miele contaminato da OGM.
    http://www.blitzquotidiano.it/salute/ogm-miele-unione-europea-monsanto-955099/

  • Mario M
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    Usa, risarcire chi è contaminato da OGM
    Il Segretario per l’agricoltura chiede agli esperti di varare misure di indennizzo per i produttori danneggiati
    di Nicoletta De Cillis
    http://www.fondazionedirittigenetici.org/fondazione/new/displaynews.php?id=622

  • Mario M
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  • Mario M
    Rispondi
  • Mario M
    Rispondi

    Usa, gli OGM aumentano l’uso del glifosato
    Ricercatori della Penn State University lanciano l’allarme: erbe infestanti e danni alla produttività. Consigliati approcci di gestione integrata
    http://www.fondazionedirittigenetici.org/news/649/ambiente-usa-gli-ogm-aumentano-luso-del-glifosato-

  • Mario M
    Rispondi

    Bene, ho inserito una quarantina di riferimenti parecchi dei quali fanno riferimenti a studi scientifici. Ora vediamo che l’ “editore” li cancella o se ha a cuore la verità (e magari se li studia).

  • Mario M
    Rispondi

    Manca questo
    18/8/2012 Monsanto, il famoso mais BT ha fallito
    L’agenzia per la protezione ambientale americana, l’EPA, comunica che il famoso mais transgenico di Monsanto è diventato una prelibatezza per gli insetti infestanti,
    http://www.agoravox.it/Monsanto-il-famoso-mais-BT-ha.html

  • Mario M
    Rispondi

    18/8/2012 Monsanto, il famoso mais BT ha fallito
    L’agenzia per la protezione ambientale americana, l’EPA, comunica che il famoso mais transgenico di Monsanto è diventato una prelibatezza per gli insetti infestanti,
    http://www.agoravox.it/Monsanto-il-famoso-mais-BT-ha.html

  • Mario M
    Rispondi

    NON MANCATE. OGGI. PORTATE I SEMINI.

    Al via la Rivoluzione dei Semi per proteggere le sementi tradizionali

    Roma, 1 ott. – (Adnkronos) – Dal 2 al 16 ottobre si prevedono bombardamenti e invasioni di sementi tradizionali, con rischio di spaccio diffuso di piante misconosciute, semi non Ogm e non brevettati, vegan party, gruppi di acquisto popolare, proiezioni, incontri e convegni. Data particolarmente ‘calda’, quella di domani, poiché sarà la Giornata della Disobbedienza Civile contro il divieto di commercializzare le sementi tradizionali. Il Movimento per la Libertà dei Semi scende in piazza contro la sentenza emessa il 12 luglio dalla Corte di Giustizia Europea che conferma il divieto di commercializzare sementi di varietà tradizionali che non siano state iscritte nel catalogo ufficiale europeo. Divieto non accolto favorevolmente dalle associazioni di Seed Savers (salvatori di semi) impegnate nella salvaguardia della varietà delle piante antiche, spesso coltivate in orti di piccola scala. Dal 1998 è in vigore una direttiva comunitaria europea che riserva la commercializzazione e lo scambio di sementi alle ditte sementiere vietandolo agli agricoltori; “in questo modo – fanno sapere i disobbedienti attraverso i social network – ciò che i contadini hanno fatto per millenni è diventato improvvisamente quasi un reato”…
    http://www.iltempo.it/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4bWxfZmlsZW5hbWUiO3M6MjE6IkFETjIwMTIxMDAxMTU0NjI0LnhtbCI7fQ==

  • Mario M
    Rispondi

    Lo dico per l’ “editore” (sic!).
    Sto facendo un pdf con le immagini di questi commenti (anche quelli cancellati).
    Occhio alle censure.

  • Mario M
    Rispondi

    L’Ogm che parla
    Di Maria Tarantino da «Scritto e mangiato» supp.to «Il Manifesto»

    “Da anni l’ostacolo maggiore alla penetrazione degli Ogm sul mercato globale è un nome familiare dai confini incerti: si chiama opinione pubblica.
    Soprattutto quella del Vecchio Continente, dove gli Ogm vengono guardati con sospetto e dove persino i britannici, tradizionalmente in simbiosi con gli Stati Uniti su tutte le questioni che provocano attriti con l’Europa, non ne vogliono sentir parlare. Forse è tutta colpa di scandali come quello della mucca pazza o dei polli alla diossina, che hanno mostrato fino a che punto profitto e produttività riescono a imporsi sulla qualità e sulla difesa della salute. Il risultato è che, a torto o a ragione, la manipolazione genetica viene vissuta come una modificazione potenzialmente pericolosa, di cui si preferirebbe farne a meno. Cosa che non possono permettersi le multinazionali, che hanno speso fondi consistenti per mettere a punto le sementi geneticamente modificate e che sono impegnate nella realizzazione di un mercato globale regolato dal monopolio dei brevetti…”

    http://www.disinformazione.it/ogmcheparla.htm

  • FrancescoPD
    Rispondi

    @mario carta canta e villan dorme!

    Dati statistici.
    Intanto cominciamo con il dire la verità sulle morti dei contadini indiani, che dalle STATICSTICHE sono diminuite con l’introduzione del cotone BT
    Ed incominciamo con lo smerdare l’inossidabile immagine di venditrice di fumo della Shiva!
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/02/l%E2%80%99inesistente-legame-tra-suicidi-e-cotone-ogm-parte-2/369869/

    • Arsem
      Rispondi

      Ma cosa mi rappresenta? Che sono nella media UE come suicidi?
      Sembrano gli stessi ragionamenti del ragioniere-robotizzato quando diceva che i suicidi nostrani, a causa delle sue manovre recessive, sono inferiori alla grecia e comunque di poco superiori alla media europea, e senza creare allarmismi, saranno comunque costantemente monitorati onde evitare, con misure appropriate e tempestive, un eccessivo scostamento da quelli che sono i limiti prefissati e concordati in ambito comunitario.
      Ma cosa ti leggi? E vai anche a sbandierarlo?
      Ma in che razza di sito sono capitato?
      Dev’essere il nome che trae in inganno.

  • Mario M
    Rispondi

    Parlando di OGM , CICAP e Bressanini
    L’Ogm che parla
    Di Maria Tarantino da «Scritto e mangiato» supp.to «Il Manifesto»
    http://www.disinformazione.it/ogmcheparla.htm

  • Stefano
    Rispondi

    Potrei sapere da chi sostiene e desidera coltivare il mais OGM, il motivo di tale scelta? Ricapitoliamo:

    1) Il mais OGM (almeno quello della monsanto) non è più “immune” al parassita, per cui viene attaccato come e più dell’altro. Ovviamente qualsiasi altro mais di qualsiasi altro produttore farà prima o poi la stessa fine (la natura non guarda se c’è scritto monsanto sulle fatture di vendita, si difende in ogni caso).

    2) Il mais OGM vi costringe a ricomprare ogni volta le sementi (quasi tutti i produttori di OGM inseriscono infatti una clausola che vieta di utilizzare eventuali sementi prodotti da raccolti di prodotto OGM)

    3) Non ci sono certezze sulla sua innocuità (ci sono studi che tendono a far pensare che sia invece pericoloso, ma anche qui sono cose assolutamente da dimostrare).

    Quale sarebbe la masochistica ragione per cui lo desiderate tanto?

  • Citizen Kane
    Rispondi

    Meno male che ci sono tutti questi esperti che vengono a spiegare agli agricoltori quanto costa il diserbante, cosa bisognerebbe seminare, che il mais migliorato geneticamente non funziona piu’, quanta acqua serve, che i semi ogm sono sterili, che la Monsanto li costringera’ a suon di botte a ricomprare i loro semi, che la farfalla monarca spruzzata con insetticida muore, che il biologo Capanna ha detto che si usa dna radioattivo, e che forse basterebbe fare cosi’ e cosa’…
    Ma perche’ se sono cosi’ bravi non vanno a fare gli agricoltori anche loro, anziche’ ostacolare gli altri?

    • Stefano
      Rispondi

      Caro Citizen Kane,
      In primo luogo il mais non è “migliorato” geneticamente, ma solo modificato. Poteva essere considerato “migliorato” fino all’anno scorso, ma quest’anno vedrai che in America hanno un bel po’ di danni dovuti alla nota diabrotica del mais, quella che dovrebbe essere “uccisa istantaneamente” dal MON810 e che invece se lo sta mangiando di gusto e rimane ben viva e vegeta (mentre gli scorsi anni moriva).

      In secondo luogo è curioso vedere che la Monsanto, nel 1999, ha bandito i suoi stessi prodotti dalle proprie mense aziendali (la fonte è il “The independent”). Se non ci sono rischi perché farlo considerando che molti dipendenti hanno dichiarato di non avere nessun problema a mangiare prodotti OGM? Sarebbe come se la fiat obbligasse i suoi dipendenti a comprare una volkswagen invece della panda, ti pare?

      Infine che il mais della monsanto sia sterile o no, non è una questione. DEVI ricomprarlo perché il contratto con Monsanto (ed è simile per gli altri produttori) parla chiaro: non puoi riutilizzare ne’ immagazzinare i semi ottenuti dalle coltivazioni dei loro prodotti. Punto. Non è una questione “agricola” ma legale.

    • Arsem
      Rispondi

      Mi sembri tonto, ma guarda che stanno già facendo gli agricoltori!
      Infatti la maggioranza degli addetti e la vastità delle persone non vuole avere a che fare con questa schifezza direttamente che indirettamente.
      A questo punto una semplice riflessione di avrebbe fatto sorgere spontanea una domanda.
      Perchè invece non vai tu con i tuoi sacchi – che tieni nascosti dalla vergogna – dai figli dei guardiani di bestiame in america? Ti fai il tuo bel pezzo di terra con tanto di filo spinato e te la mangi con i tuoi simili la tua schifezza, tanto sono abituati a tali cibi e a quanto pare li apprezzano anche da come sono obesi.
      Il risultato porterebbe benefici ad entrambi, tu saresti libero di fare quello che voi e noi altrettanto senza di te.

      • leonardofaccoeditore
        Rispondi

        PERCHE’ A CASA MIA FACCIO QUEL CHE CREDO, VATTENE TU, IN KOREA DEL NORD, EMERITA TYESTA DI MINCHIA NAZISTA!

        • Stefano
          Rispondi

          Leonardo, non è il caso di insultare… io personalmente vorrei capire quale ragione potrebbe spingere chiunque ad utilizzare sementi geneticamente modificate che:

          1) Non fanno più quello che “promettono” (infatti non uccidono più il parassita, l’unica cosa che hanno ottenuto è “produrre” un nuovo parassita più resistente del precedente e fare ingurgitare ai clienti una tossina che a questo punto è inutile)

          2) Non si sa se facciano male oppure no (non dico “fanno male”, solo che non ci sono prove che ingerire la tossina contenuta non sia dannoso alla lunga) tanto che Monsanto ha bandito i suoi stessi prodotti dalle sue mense aziendali (sai mai che si scopra un giorno che fanno male ed i dipendenti organizzino una class action)

          3) Costringono l’agricoltore a ricomprare le sementi ogni anno (come già ben specificato non per motivi “agricoli” ma legali tra l’altro eccellentemente spiegati sul sito Monsanto).

          Quali sono i motivi?

          Francamente, da imprenditore, non ne vedo NESSUNO economico. Anzi, è assolutamente antieconomico. Metti che un raccolto ti va male (come è successo a molti utilizzatori del MON810 quest’anno)… se non hai da parte fondi sufficienti per una nuova fornitura (ne’ hai stoccato sementi tradizionali), non puoi accedere al credito (e chi può di questi tempi?) e contavi su questo raccolto per realizzare la riserva necessaria al successivo acquisto, sei fregato… niente raccolto, niente soldi, niente semi… chiudi e vai a casa.

          Libertà? Certo, ma la tua libertà finisce dove inizia la mia… se l’uso di sementi OGM non rischiasse di “invadere” le altre coltivazioni non avrei nulla da ridire. Il problema è che non si può garantire che questo non avvenga, quindi garantire a te la libertà di mangiare OGM implica obbligare altri a fare lo stesso: questo non è accettabile.

  • Marco Caruso
    Rispondi

    Vi preoccupate di avere la libertà di seminare e diffondere semi progettati da multinazionali solamente per creare dipendenza e schiavitù. Queste coltivazioni possono ledere oltretutto la libertà altrui contaminando terreni vicini.
    Siete patetici..
    Preoccuparsi della assoluta privazione della nostra sovranità individuale e dalla liberazione del debito che ci annienterà come persone e come stati dovrebbe essere la vera preoccupazione per un sito che si occupa di libertà…

  • Mario M
    Rispondi

    Pesticidi: 183000 tonnellate in più negli USA per colpa degli OGM

    Uno recente studio apparso su Environmental Sciences Europe smentisce il luogo comune diffuso dal marketing delle multinazionali secondo cui l’uso di colture OGM ridurrebbe l’impiego di pesticidi. (1)

    Al contrario negli Stati Uniti, dopo 16 anni di massiccia diffusione di mais, soia e cotone OGM (2) l’impiego di pesticidi è aumentato di 183 kt (+7%). La riduzione nell’uso di insetticidi (-56 kt) è stato ampiamente compensato dalla crescita negli erbicidi (+ 239 kt).(3)…

    http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2012/10/pesticidi-183000-tonnellate-in-piu-negli-usa-per-colpa-degli-ogm.htmlhttp://ecoalfabeta.blogosfere.it/2012/10/pesticidi-183000-tonnellate-in-piu-negli-usa-per-colpa-degli-ogm.html

    Fonte: http://www.enveurope.com/content/24/1/24/abstract
    http://www.enveurope.com/content/pdf/2190-4715-24-24.pdf

  • marco delle lune
    Rispondi

    sono contento che vi sentiate liberi di coltivare ogm, vi auguro pure di sentirvi liberi di infilarveli tutti sul per il culo. NAZISTI!

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      NAZISTA SEI TU EBETE E RITARDATO MENTALE, COGLIONE CHE SI BUCA E VUOLE DROGARSI LIBERAMENTE E POI VORREBBE VIETARE IL MAIS BIOTECH. DATTI ALLA DECRESCITA FELICI, SOPPRIMITI!

  • davlak2
    Rispondi

    Toh! Chi si rivede! Il Libertario per antonomasia…colui che fù capace di bannarmi dopo un solo commento su Youtube, per avergli contestato la scelta di seminare OGM.
    Che onore perbacco.
    Bannato da un Libertario.
    Che continuò a insultarmi sul suo canale…dopo che mi aveva bannato e senza quindi darmi la possibilità di replicare.
    Che lealtà! Che sportività! Che signorilità!
    Straquoto l’amico Marco, che vi ha detto tutto quello che c’era da dire, cioè BEN POCO.
    Sei solo un Nazista camuffato, solo che ai nazisti veri non hai titoli nemmeno per lustrargli le scarpe. Quelli erano dèmoni, ma non CIALTRONI!
    STROZZATI CON I TUOI OGM E BUON APPETITO!

  • Giorgio Fidenato
    Rispondi

    La stragrande maggioranza dei commenti postati provengono da siti anti-Ogm che si spacciano per indipendenti. Il professor Perrino è un noto professore ambientalista e basta vedere con chi si è messo, sempre con queste associazioni indipendenti e non governative, che significa organizzazioni progressiste di sinistra, che fanno della propaganda il loro mestiere, come le varie organizzazioni dei vari professori comunisti dell’urss e fascisti all’epoca del ventennio. Al di la di questi ci sono studi della UE fatti da laboratori pubblici sparsi in tutta Europa che dicono esattamente il contrario (vi troverò i link) di quello che sostengono tutti questi bollettini propagandistici.
    Io sono un agricoltore e so il fatto mio. Io coltivò il mais e so quali sono i problemi da affrontare e so che il mais Ogm mi garantisce dei vantaggi, da tutti i punti di vista.
    Tutto il resto è solo ideologia, compresa anche quella del proff. Perrino, di cui, visto le affermazioni che ha fatto, dubito la sua preparazione e la sua conoscenza. Mi sembra solo un pifferaio dell’orda ambientalista che spara stupidaggini sorretta solo dalla sua ideologia ambientalista e terzomondista. Tuffa ideologica e basta.

  • Stefano
    Rispondi

    Giorgio, se è solo “tuffa (non so se volevi scrivere fuffa o truffa) ideologica” sai spiegarmi il motivo per cui già nel 1999 Monsanto HA BANDITO il consumo dei suoi stessi prodotti nelle proprie mense aziendali?

    http://www.independent.co.uk/environment/gm-food-banned-in-monsanto-canteen-737948.html

    Dicono “per libertà di scelta dei consumatori”… ma libertà significa proporre ENTRAMBE le alternative, non escluderne una a priori, ti pare? Quindi immagino NON sia per garantire libertà di scelta, piuttosto perché non hanno la certezza che il prodotto sia innocuo e, in un paese tanto amante dei tribunali, vogliono liberare la strada da possibili future class action di eventuali dipendenti che si dovessero ammalare. Per quale ragione tu ti senti di dare ai tuoi figli prodotti che lo stesso produttore rifiuta di dare ai suoi dipendenti? Sei sicuro di saperne più di loro quando dici “so il fatto mio”?

    Mi elenchi i vantaggi principali nel dettaglio per piacere? Perché davvero mi sfuggono… dover ricomprare le sementi ogni anno per esempio mi sembra una follia… che succede se per qualsiasi ragione il tuo raccolto va a farsi benedire (potrebbe succedere anche per altre ragioni oltre ai parassiti… condizioni meteo assurde per dire)?

  • Stefano
    Rispondi

    Giusto per chiarire, il contratto che Monsanto fa firmare agli agricoltori è definito “corazzato”.

    Monsanto scarica TUTTE le responsabilità sull’agricoltore. Ad esempio, io ho un campo di mais vicino a quello di Giorgio. Ovviamente si può verificare un’ibridazione delle mie colture. La colpa è di Giorgio, ed io faccio causa a LUI, non a Monsanto. Questo perché Giorgio, accettando il contratto con Monsanto, si è assunto questa responsabilità. Ah! A leggere bene il contratto, è sempre Giorgio il responsabile per la MIA violazione del brevetto di Monsanto (si assume anche questa responsabilità)… curioso eh? Quindi giorgio ricadrà nel paragrafo succesivo.

    Giorgio ha un raccolto che va malissimo. Decide di seminare semi ottenuti da coltivazione OGM. Monsanto lo scopre (perché Giorgio consente al personale monsanto di effettuare controlli “casuali”). Giorgio viene bandito in modo permanente da Monsanto, non potrà mai più comprare neppure un seme da loro: questo significa che Giorgio ha FINITO di coltivare OGM dato che Monsanto ha una politica estremamente aggressiva di acquisizione delle altre imprese impegnate in biotech in modo da creare un “monopolio”.

    Monsanto non permette lo stoccaggio di semi ne’ per successive semine ne’ per “ricerca”. Monsanto uccide l’agricoltura facendo finta di aiutarla. Non ci vuole un genio per capirlo, solo che se ci si limita a vedere i vantaggi nel breve termine e non si analizzano gli svantaggi sul lungo termine, questi sfuggono e quando si notano è troppo tardi.

    • FrancescoPD
      Rispondi

      stefano evita di scrivere stonzate che fai la stessa figura di merda di Seralini! ..o del troll che c’è sopra Mario M, .. a cui nessuno neanche riponde per non infierire vista la situazione in cui si trova.

      • Stefano
        Rispondi

        Molto interessante la tua risposta, aggiunge molto… dove sarebbero le stronzate? Ho detto due cose:

        1) L’agricoltore si assume tutte le responsabilità per danni diretti o indiretti causati dall’utilizzo di sementi OGM. E’ vero oppure no?
        2) Monsanto non consente lo stoccaggio ed il riutilizzo di semi ottenuti da coltivazioni con i suoi semi OGM, è vero oppure no?

        Semplice…

      • Stefano
        Rispondi

        Ah Francesco.. prima di rispondere leggi il contratto di fornitura di Monsanto, specificatamente i punti 4 (“Grower agrees”) e 11 (“Grower’s exclusive limited remedy”) POI, se vuoi, discutiamo sui punti specifici.

        Al punto 4, “grower agrees.. to plant and/or clean seed for seed production if and only if grower has entered into a valid, written seed production agreement…” quindi un agricoltore che acquista semplicemente i semini NON PUO’ stocare ne’ usare i semi per produrre altri semi.

        Al punto 11 Monsanto dice che loro non pagano danni, semmai rimborsano l’agricoltore limitatamente alla cifra da lui pagata per la fornitura (“in no event shall monsanto or any seller be liable for any incidental, consequential, special or punitive damage”). Quindi in pratica anche i danni “incidentali” o “conseguenti” l’uso dei loro prodotti.

        • FrancescoPD
          Rispondi

          Le stesse regole le applicano anche le altre case, comprese quelle italiane! .. e anche per le sementi tradizionali.

  • Mirco
    Rispondi

    Complimenti per il post, ha fatto venire fuori un mucchio di scarafaggi dalle loro tane.
    Evidentemente ha colpito nel segno.

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Il nostro Stefano non ha detto niente di nuovo o di particolarmente eclatante. Io non so se la Monsanto ha ritirato i suoi alimenti dalla sua mensa. Ma questa è una notizia di costume.
      Il contratto Monsanto. Tutti noi sappiamo che ci sono di mezzo i brevetti.
      Per la soia, e la colza, che non sono ibridi e quindi i semi potrebbero essere riseminati ogni anno senza perdere molta produttività, la Monsanto vuole garantirsi le royalties per gli anni in cui vige il brevetto (per inciso, ancora 2-3 anni e poi il brevetto della soia Ogm scade e poi chiunque può farsi la soia Ogm). Per mais il problema non si pone. È un ibrido e come per quello tradizionale, conviene ricomprar si il seme, come d’altronde gli agricoltori italiani fanno da 60 anni.
      Nella sostanza tutti questo chiasso viene fatto senza sapere che di mezzo c’è la legge sui brevetti.
      Bisogna dire poi che sei libero di comprare un seme tradizionale e quindi di non venire sottoposto a questo tipo di contratto. Quindi prima di cantar vittoria, caro mirko, informati prima!!

  • A. Albertini
    Rispondi

    Salve, Leonardo
    sono finito qua per caso ma leggendo i tuoi post mi ha incuriosito una definizione che usi spesso: “nazi-comunista”.
    Ho fatto una breve ricerca senza grandi risultati, se non un accenno alle comuni idee antiisioniste.
    Mi puoi dare delucidazioni a riguardo?
    Sono gruppi esistenti sul territorio italiano?
    Il punto di unione delle 2 culture è solo l’intolleranza verso il popolo di Israele?
    Come si intersecano con i movimenti ambientalisti e anti OGM?
    Saluti
    Alberto

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      è un neologismo, creato da me e Fidenato. Si intersecano in maniera molto semplice: il nazismo è stato quel che sappiamo, ma mentre tutti sanno della “soluzione finale” e di altre cosette, nessuno parla mai del LATO AMBIENTALISTA DI HITLER E DEI SUOI GERARCHI, che hanno imposto un salutismo degno di quello dei comunisti anti-ogm di oggi.

  • Giuda Basso
    Rispondi

    Come mai voi vantate nel vostro “CHI SIAMO”
    “…. Ciascuno è libero di fare ciò che ritiene per sé giusto, senza aggredire nessuno e senza aggredire i diritti di proprietà altrui”

    Chi vi ha dato il DIRITTO di importare sementi OGM?
    Quanti soldi prendete per fare tutto ciò?
    Quale è il fine ultimo delle vostre azioni?
    Perchè siete contrari al tradizionale?
    Come fate a essere certi che OGM faccia bene alla salute?

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Perchè il PRINCIPIO (assioma) DI NON AGGRESSIONE è spiegato nel link DEL LIBERTARISMO!!! Leggi ignorante!

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Non abbiamo bisogno che nessuno ci dia il diritto di importare ciò che vogliamo. Noi abbiamo il diritto di importare e lei ha il diritto di non acquistare ciò che vendiamo.
      Speriamo di guadagnare bene dalla vendita dei semi. Per ora abbiamo solo spese, ma questo è il lavoro di un imprenditore che investe nella speranza di ottenere un buon risultato.
      Il fine ultimo è quello di guadagnare tanti soldi, perchè siamo convinti che gli agricoltori italiani hanno tanta voglia di piantare mais Ogm.
      Non siamo assolutamente contro il mais tradizionale. Pensiamo solo che il mais Ogm abbia alcune caratteristiche positive in più, caratteristiche che sono apprezzate dal mercato.

      Siamo sicuri, fino a prova contraria, che gli Ogm sono innocui alla salute. Lo dicono decenni di prove effettuate da scienziati molto diversi e distanti. La libertá con sui sono stati fatti questi studi, ci lascia tranquilli sugli effetti sulla salute e sul l’ambiente degli Ogm. Al contrario non c’è alcun studio serio che abbia dimostrato al pericolositá degli Ogm alla salute e all’ambiente.

  • Giorgio Fidenato
    Rispondi

    A tutti quelli che postano link di fantomatiche associazioni chiedo come mai questi signori non vanno sui siti della comunitá europea e cominciano a leggere tutte le prove e tutti gli esperimenti che sono stati fatti dalla UE e che non hanno dimostrato che gli Ogm non sono pericolosi.
    Cominciamo.
    In Italia 15 associazioni scientifiche hanno dato il loro consenso agli Ogm. Leggete qua: http://www.sitox.org/docs/Consensus.pdf

  • Giorgio Fidenato
    Rispondi

    Errore: ….hanno dimostrato che non sono pericolosi…

  • Giuda Basso
    Rispondi

    Caro Leonardo Esaltato,
    non hai risposto alle miei domande ma sola alla prima, si vede che non sai leggere bene anche se sei un “giornalista” ….
    Per favore oltre ad offendere potresti rispondere,
    grazie mille!!

    Un bacio

  • Giuda Basso
    Rispondi

    Caro Giorgio,
    la storia insegna che se ci sono interessi economici allora le cose “non sono nocive” …
    mi sembra che dal passato possiamo imparare (amianto, aspartame, ecc)
    Non ti sembra?

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      La natura ha fatto anche le malattie mortali come tifo, peste, tubercolosi, colera, epatite, ecc… La natura fa anche i soggetti down, le persone con gravissime menomazioni, persone con gravissimi handicaps, ecc… Quindi come vedi la natura non è per definizione buona e l’uomo non è per definizione cattivo. Se vuoi partire da queste considerazioni e costruire un dialogo, va bene, sono qua. Se vuoi continuare ad ascoltare solo quello che ti va bene di sentire, chiudiamo subito la discussione.

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      La storia va letta in maniera corretta. Sull’amianto gli scienziati avevano detto che era nocivo alla salute ancora prima della guerra. Il suo utilizzo fu sostenuto e permesso da decisioni politiche.
      Sull’aspartame mi pare che molti scienziati e prestigiose associazioni sostengano che non fa male. Leggi su wikileaks. Penso solo che molte volte la propaganda, alimentata dalla paura della malattia tante volte fa molti danni. Mi sembra strano che faccia tanto male dato che l’appartamento è un dipeptide e giornalmente noi assumiamo questi due aminoacidi.

  • Giorgio Fidenato
    Rispondi

    Ancora: andate sul sito dell’Unione europea dedicato agli Ogm dove vengono riportati tutti gli studi, le prove, le valutazioni, come vengono fatte. In particolare se andate all’allegato 32 del Consensus document troverete il link che rimanda allo studio di 15 anni fatto in 400 laboratori pubblici e che ha portato a dire all’Europa che non solo non sono pericolosi, ma migliori dei prodotti tradizionali.
    http://ec.europa.eu/food/food/biotechnology/index_en.htm

  • Giuda Basso
    Rispondi

    Human Progress!! Wooww !!
    Quindi la natura è peggiore della genetica?
    Ma se per enormi interessi economici avessero pagato 400 laboratori?

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Solito articolo fuffa. Vai sul sito del joint research Centre, cerca gmo e vedrai come si fanno gli studi seri sugli Ogm. È un centro di ricerca pubblico.

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Vai sul sito dell’Efsa e vedrai che il tuo studio francese è stato sbugiardato. Poi non capisco perchè non da i dati del suo studio ai suoi colleghi. Ha forse paura che alla verifica il suo studio si dimostrerà un falso?

  • Guglielmo Randelli
    Rispondi

    GIORGIO, DIMOSTRACI COME FAI A STARE ZITTO … CHE è MEGLIO !

    IGNORANTE o COLLUSO,VENDUTO,FALSO e MALIGNO !

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Vuoi zittirmi? Vuoi negare la mia libertà di parola? Sei proprio un nazicomunista!!! Per di più dedito al l’offerta e alla diffamazione!!!

  • Guglielmo Randelli
    Rispondi

    NATURALMENTE QUESTO VALE ANCHE PER IL COMPAGNO di MERENDE LEONARDO !!

    GIORGIO e LEONARDO, PER VOI UN NEOLOGISMO … ILLUMINATI ..MALE !!

  • Guglielmo Randelli
    Rispondi

    è L’UNICA COSA UTILE CHE TE E IL TUO COMPAGNO DI MERENDE POTETE FARE, DATO CHE OFFENDERE E DIRE CAGATE LO AVETE GIA FATTO A IOSA !

    SE POI VOLETE CONTINUARE AD INSULTARVI DA SOLI PERPETRANDO L’OSCENITA’ DEL TENTATIVO DI INGANNARE QUALCHE SPROVVEDUTO FATE PURE, SOLTANTO CHE HO VISTO CHE SIETE PASSATI DAL PROVARE A RIBATTERE CON SEMPRE MENO INCISIVITA’ DATA L’ESTREMA CULTURA DEI VOSTRI INTERLOCUTORI … ALL’OFFENDERE NEL MODO PIU BIECO E BECERO.
    PERCIO’ CHE DIRE…. PARLA PURE…… SE NON HAI UN PO D’AMOR PROPRIO !

  • Giorgio Fidenato
    Rispondi

    @Randelli. Ho cercato informazioni su di te su google. Sei un fiorentino (se sei tu) che nella sua vita a fatto certe cose. È dall’alto della tua “esperienza” viene a rompere le scatole a noi perché seminiamo mais Ogm? Siete tutti uguali!! Usate certe cose che fanno un male pazzesco e poi dite agli altri di non seminare cose che (secondo voi) fanno male. Ma vergognati!!!

  • Stefano
    Rispondi

    Giorgio, mi sembri una persona con cui si può discutere serenamente quindi mi rivolgo a te ;) quando uno comincia, come Leonardo, a scrivere in maiuscolo improvvisamente mi viene il sospetto che abbia finito gli argomenti.

    Il discorso su Monsanto che ha bandito gli OGM già nel 1999 dalle sue mense è noto, pubblicato sul The Independent (ho linkato l’articolo poco sopra). Non è tanto di costume date le motivazioni che hanno spinto a far ciò. Il servizio di catering da cui Monsanto si serve infatti ha dato come motivazione “to remove, as far as practicable, GM soya and maize from all food products served in our restaurant. We have taken the above steps to ensure that you, the customer, can feel confident in the food we serve”. Interessante “can feel confident”, cioè perché Monsanto non dovrebbe aver fiducia nei suoi stessi prodotti? Monsanto ovviamente è stata contattata dal The Independent

    Monsanto confirmed the position. “Yes, this is the case, and it is because we believe in choice,” said the company’s spokesman, Tony Coombes

    Ma in QUALE choice se quella di mangiare gli OGM l’hai proprio esclusa a priori?

    Il secondo argomento è invece relativo al rischio di “contaminazione” di colture vicine. Non so se ciò sia possibile, leggendo in giro sembra che lo sia: come si può evitare che ciò avvenga? Perché se io decido di NON coltivare OGM e mi trovo il mio mais “imbastardito” (scusa il termine), il problema principale che mi si presenterebbe sarebbe la perdita dei miei clienti, in primis. E l’obbligo di pagare un “Patent” che *non voglio* pagare in secundis, non ho mai firmato alcun contratto e mi trovo con il mais ogm contro la mia volontà. Mi si causerebbe quindi un danno oggettivo che qualcuno deve risarcire, ma CHI lo farà? L’agricoltore vicino? L’importatore? Il distributore? Non Monsanto perché si chiama fuori, per loro questo rischio si tradurrebbe nella possibile acquisizione di nuovi clienti.

    Vorrei quindi capire come si può garantire la libertà di scelta, garantire la libertà di NON coltivare OGM a chi non vuole.

    Grazie

  • Giorgio Fidenato
    Rispondi

    @Stefano. Questione mensa Monsanto. Prendo atto di quello che scrivi e non dubito della veridicità della vicenda. Non traggo tuttavia le tue conclusioni. Non penso, e non mi interessa, che le motivazioni siano state che nemmeno la Monsanto non sia sicura di quello che vende, ma perché probabilmente non voleva essere tacciato di costringere i propri dipendenti a mangiare i suoi prodotti. È come se la Fiat costringesse i propri operai ad andare a lavorare con una macchina Fiat, altrimenti niente lavoro. Una volta tanto diamo per buona la risposta della Monaanto e non vediamo complotti o bugie dove non ci sono.
    Questione “contaminazione”. Ti ringrazio di avermi fatto questa domanda, sia perchè hai messo il termine fra virgolette, sia perchè mi permetti di fare un ragionamento articolato su questo argomento.
    Innanzitutto non è corretto parlare di contaminazione ma di commistione. Cioè siamo in presenza del fenomeno naturale del mescolamento dei caratteri dovuto alla fecondazione incrociata, cioè il polline di alcune piante feconda gli ovuli di altre piante e viceversa. La contaminazione invece è un fenomeno di trasmissione di qualche cosa di negativo, di trasmissione di malattie. Un certo tipo di pensiero lo usa anche in termini positivi, cioè quando si parla di “contaminazione di culture”. Nel nostro caso si usa il termine di contaminazione in senso negativo per confondere i consumatori, cerca di di trasmettere che gli Ogm trasmetto qualche malattia alla coltura non Ogm.
    Indubbiamente se coltivi un Ogm vicino ad una coltura tradizionale, c’è commistione ovvero troverai un certo grado di commistione tanto più elevato tanto più ti avvicini alla coltivazione Ogm. Ma ciò avviene anche inversamente, ovvero troverai il carattere non Ogm su piante Ogm. Se noi pensiamo al carattere Ogm come un qualsiasi carattere (esempio colore della granella, lunghezza del ciclo produttivo, altezza della pianta) dobbiamo concludere che non sta accadendo niente di strano. La natura si comporta così: il polline per natura cerca di trasmettere i suoi caratteri a più piante possibile, è un fenomeno naturale che non può essere impedito con una legge.
    Essendo naturale non si può pretendere che vengono caricati all’agricoltura che volesse coltivare Ogm il deprezzamento commerciale del prodotto convenzionale o biologico. Già oggi succede che gli agricoltori conoscono il fenomeno della commistione. Ti faccio 2 dei tanti esempi che potrei farti; coltivazione di mais a granella bianca e granella gialla. Si sa che il carattere giallo, in caso di fecondazione incrociata è dominante sul carattere bianco, cioè se il polline del mais giallo feconda un ovulo del mais bianco, la granella che ne deriva è gialla. Accade quindi che le prime file del mais bianco coltivato sul confine del mais giallo sarà commercialmente deprezzato dalla presenza di chicchi gialli. Ma appurato ciò il produttore di masi bianco non può addebitare al coltivatore di mais giallo il suo deprezzamento commerciale perchè è un fenomeno naturale e non dipendente dalla volontà dell’uomo. È non può nemmeno obbligare il coltivatore di mais giallo a spostare la sua coltivazione perchè negherebbe il diritto di proprietà. Poichè la natura è così, sarà compito del produttore di granella bianca assicurarsi di adottare tutte le misure necessarie per minimizzare le ripercussioni commerciali di questo fenomeno naturale.

  • Giorgio Fidenato
    Rispondi

    L’altro esempio che ti voglio fare è quello dei coltivatori biologici. Nella coltivazione delle colture esiste il fenomeno naturale della deriva, cioè dello spostamento involontario di un prodotto dal luogo di distribuzione ad un altro limitrofo. Accade cioè ad esempio che una molecola di sintesi (vietata dal regolamento dell’agricoltura biologica) che viene distribuita su un terreno dall’agricoltura convenzionale vada a finire sull’appezzamento coltivato biologicamente per, ad esempio, un refolo di vento improvviso. Per tale motivo il regolamento dell’agricoltura biologica, prevede che, in zone particolarmente interessate da colture tradizionali, il prodotto attenuto dalle prime file confinanti con la coltura tradizionale non possono essere vendute come biologiche. Se poi l’appezzamento del terreno è particolarmente piccolo e stretto, il regolamento prevede che tutto il prodotto ottenuto non può essere venduto come biologico.
    In entrambi i casi abbiamo dimostrato che: a chi si autoimpone un regolamento spetta il compito di mettere in atto le strategie per superare un problema di origine naturale; se il problema è di origine naturale non possono essere imposti doveri positivi al proprietario terriero da cui deriva il problema anche se ciò provoca danni anche pericolosi. Questa mia affermazione può sembrare assurda ma prova a pensare a questa situazione. Al mondo ci sono molte persone allergiche al polline delle graminacee. In primavera queste persone vivono male e talvolta possono avere anche gravissimi problemi respiratori. Ciò non significa che costoro possono pretendere che i proprietari delle graminacee da cui deriva il polline che li fa stare tanto male, debbano distruggere le piante, anche se questo polline li fa quasi morire. Il polline e la sua espansione territoriale è un fenomeno naturale e sta all’allergico mettere in atto tutte le misure affinché possano vivere meglio.

    Il succo di tutti questi ragionamenti è che la pretesa dei coltivatori biologici di impedire la coltivazione di Ogm per evitare l’impollinazione incrociata, è priva di fondamento giuridico. La tanto conclamata coesistenza, non è altro che un sotterfugio per impedire che venga coltivato l’Ogm, partendo da un presupposto giuridico infondato. Vedrai che questa sarà la mia prossima battaglia, perché non resta loro questo sotterfugio giuridico per impedirmi di seminare.

    Per quanto riguarda Facco, lo so che ha un brutto carattere, ma le sue risposte sono direttamente proporzionali al grado di cattiveria con cui qualcuno scrive su questo blog. Ho visto Leo rispondere serenamente a coloro che, anche ponendosi in termini contrari agli Ogm, conservano un po’ e di umiltà e di educazione. Chi si presenta con sfottò, maleducazione, e sfacciataggine subirá da lui un sonoro vaga.

  • marco delle lune
    Rispondi

    ho letto le considerazioni di Fidenato. Tutto ha un senso dal punto di vista logico. Peccato che l’intero ragionamento si basi su un presupposto fallace! Cioè nel caso dell’OGM il danno è provocato dalla MANIPOLAZIONE DELL’UOMO…il fatto che vi ostiniate a sorvolare su questo punto denota la totale malafede dei vostri ragionamenti.

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      @Dalle lune. Ma dove sta il danno provocato dall’uomo? In qualche post sopra ho postato dei link dove vengono esposte le numerosissime prove che hanno dimostrato che gli Ogm in commercio non fanno del male. Non si riesce a trovare uno studio serio in cui ci sia uno straccio di prova sulla pericolositá degli Ogm. Dov’è tutto questo pericolo? Vuoi dire allora che nemmeno i diabetici possono iniettarsi l’insulina umana prodotta da un batterio ingegnerizzato? Anche quella è un danno solo perchè l’uomo è stato capace di introdurre il gene umano nel patrimonio genetico dell’escherichia coli (un batterio), facendolo produrre l’insulina umana a pochi soldi? Voglio sentirete lo dire ad un diabetico che prima acquistava insulina suina o bovina a tanti soldi, ma dopo alcuni anni aveva crisi di rigetto perchè quel l’insulina non è identica a quella umana, portandolo a sicura morte e facendolo vivere male, molto male. Devi dire a lui che è in totale malafede!!!

      • Stefano
        Rispondi

        @Giorgio: in realtà qualsiasi cosa trattata dall’art. 844 è “naturale”. La diffusione del rumore nell’aria, delle vibrazioni, delle acque… sono tutti fenomeni naturali. Non si regola per legge il fenomeno naturale ma l’azione umana da cui esso deriva.

        Veniamo all’esempio che tu dici non calza, quello dei panni stesi. Abbiamo un fenomeno naturale, il colare dell’acqua, diretta conseguenza di un’azione umana, lo stendere i panni. Portiamo l’esempio sul nostro tema: abbiamo un fenomeno naturale, il “volare” dei pollini OGM, diretta conseguenza di un’azione umana, l’aver seminato OGM. Se avessi steso i panni altrove non ci sarebbero “immissioni indesiderate” di acqua sul mio balcone. Se avessi seminato non OGM non ci sarebbero “immissioni indesiderate” nella mia proprietà. Converrai che se io sono responsabile della mia azione di aver steso i panni sarò ugualmente responsabile per qualsiasi altra azione che conduca ad effetti simili. Ed è certamente con questa convinzione che molti tribunali interpretano in modo estensivo l’art. 844. Tu hai lo stesso diritto di seminare OGM quanto ne ho io di non averne nella proprietà. Quindi, come sei tu a dover “limitare” le immissioni di acqua, rumore, fumo ecc per rimanere in una soglia di tollerabilità, sarai tu a dover trovare il modo di limitare il fenomeno della commistione magari “circondando” la tua coltivazione OGM con una “tradizionale” in modo da limitare, per quanto e se possibile, il fenomeno alla tua sola proprietà.

        Un tuo parere, che ne pensi di questo (è l’università del North Dakota, non qualche sito di ambientalisti estremisti ma l’articolo di un entomologo)?

        http://www.ag.ndsu.edu/cpr/entomology/western-corn-rootworm-resistance-in-corn-in-nd-8-30-12

  • Stefano
    Rispondi

    @Giorgio: innanzi tutto grazie per l’esaustiva spiegazione.

    Per quanto riguarda il primo discorso, Monsanto e la sua mensa, ci ho pensato anche io. E guarda caso ho proprio pensato allo stesso paragone con la Fiat. Secondo me il punto è che Monsanto non presenta entrambe le soluzioni ma solo una, quella non ogm. Per riportare il tuo paragone non è come se Fiat obbligasse a scegliere una panda, ma come se impedisse ai suoi dipendenti di acquistarla. Cosa penseresti della Panda in quel caso? Come certamente sai in America tutti si fanno causa per qualsiasi cosa, anche un sasso nella scarpa. Quindi il mio ragionamento è basato sulla semplice logica: non avendo la certezza assoluta che non faccia male preferiscono non correre il rischio di trovarsi, domani, in tribunale. In fin dei conti è noto che il danno causato da certe cose (vedi il fumo o l’asbesto per esempio) non sia immediato ma che possa insorgere anche dopo anni di “esposizione” ed i dati storici sull’uso di OGM non sono sufficienti a determinare una certezza assoluta.

    Per quanto riguarda invece la “commistione”. Spiegazione molto interessante ed esaustiva, davvero grazie. La mia domanda successiva a questo punto è questa: come tu sai nessuno può obbligarci a comprare alcunché contro la nostra volontà. Se il mio piccolo appezzamento è vicino al tuo e tu coltivi OGM, come faccio io a vendere il mio prodotto senza violare un brevetto? E’ evidente che non posso, quindi per poter godere del mio appezzamento sarei costretto a sostenere un costo che non desidero sostenere. Come sai tu puoi immettere “cose” sul mio fondo entro certi limiti di tollerabilità definita come non alterazione della mia abilità a godere appieno del mio bene. Dico “cose” perché già in diversi casi alcuni tribunali hanno dato un’interpretazione estensiva dell’art. 844 c.c. includendo nelle “immissioni” qualsiasi cosa che pregiudichi in tutto o in parte la fruibilità del mio bene (un esempio classico è l’acqua dei panni stesi dall’inquilino che abita di sopra che mi impedisce de facto di fruire del mio balcone). Se le tue immissioni superano la normale tollerabilità, ovvero se le tue immissioni mi negano la fruibilità del mio appezzamento, sei tu a dover fare in modo da limitare le immissioni e non sono più io a dover agire per non riceverle.

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      @Stefano. Su Monsanto. Non mi interessa l’argomento. Il tuo ragionamento può essere valido, ma ribadisco il mio concetto. Potrebbe esse interpretato anche come lo interpreto io. In fondo qualcuno avrebbe potuto fare uno scoop e dire che la Monsanto li obbliga a mangiare i suoi alimenti e per questo ordina al catering di non usare i suoi prodotti ma di scegliere altri prodotti. Non è comunque un grande argomento. Diverso sarebbe il discorso se questa richiesta venisse dai proprietari della Monsanto. Questo si sarebbe sospetto!!

      Sulla tua domanda in parte ti ho già risposto e cioè che nelle questioni che si va a trattare bisogna tenere conto della natura delle cose perché non si può legiferare contro natura. Ovvero se tu hai un terreno a valle del mio e subisce un danno dall’acqua che scende velocemente e questa acqua proviene dal mio terreno, io non ho nessuna colpa, perché l’acqua, per legge di natura, scorre dall’alto verso il basso.
      Il problema della commistione non è principalmente la violazione del brevetto, ma il deprezzamento del tuo prodotto. Potrebbe essere anche la violazione del brevetto in questo senso. Prendiamo il caso della colza. In usa si usa anche la colza che è stata modificata geneticamente, introducendo un gene che la fa resistere al gliphosate. È chiaro che coltivando vicino a me che uso la colza Ogm, una piccola parte vicino al confine diventerà anch’essa Ogm. Sapendo di questo fenomeno io mi tengo il seme e lo risemino il prossimo anno usando il gliphosate per diserbarlo. È chiaro che in questo caso io so deliberatamente che la mia colza è diventata Ogm (cioê ha acquisito il carattere resistenza al gliphosate) e la uso per quello scopo. È chiaro che in questo momento può intervenire Monsanto e pretendere le royalties. Questo è dovuto al fatto dei brevetti, non al fatto che è Ogm. Ma. Se tu usi la colza anche Ogm, ma continui a diserbarlo con i diserbi tradizionali, la Monsanto non può pretendere da te alcuna royalties. Questo è quello che è successo con quell’agricoltore canadese che va in giro in tutti i consessi anti Ogm a parlare di quanto è cattiva la Monsanto. Lui ha fatto esattamente così. Ha raccolto la colza nata vicino al campo del vicino che coltivava Ogm. Poi se le riseminata; ha usato il gliphosate, uccidendo in questo modo tutta la colza che non era Ogm. Se l’è raccolta ed a questo punto aveva solo colza Ogm e se la riseminava senza pagare le royalties alla Monsanto. La quale si ė incazzata e lo ha trascinato in tribunale. Se non usi il suo brevetto la Monsanto non ti rompe le scatole. Per inciso il brevetto della resistenza al gliphosate sta per scadere fra meno di 5 anni.

      È vero che la presenza del mio Ogm aggrava i tuoi costi di produzione. Ma ti ricordo che è stata una tua scelta, cioè è una decisione commerciale tua, quella di voler ottenere un prodotto che abbia certe caratteristiche, ben sapendo dell’esistenza del fenomeno naturale del l’impollinazione incrociata. Quindi è un tuo problema e sta a te vedere come risolverlo. Ti faccio un altro esempio. Ci sono ditte che coltivano certe piante per produrre semi, cioè i semi che ottengono non vengono usati per alimentazione, ma diventano semi per essere riseminati. Questi semi, per convenzione ed interesse commerciale devono presentare un grado di purezza elevata, cioè se il seme rappresenta una certa pianta che ha una classe di precocità o altre caratteristiche commerciali, per suo interesse commerciale ha l’interesse a produrre semi che nel 97% dei casi possiedono quelle caratteristiche dichiarate. Il produttore di semi, sapendo che esiste il fenomeno naturale del l’impollinazione incrociata che contrasta con il suo interesse commerciale, fa dei contratti di produzione con coloro che gli garantiscono un certo isolamento da fonti di polline indesiderato e poi eventualmente commercia solo le file lontano da altre fonti di una distanza sufficiente a garantir gli una certa purezza. Ma questo produttore non può pretende di obbligare chi è vicino a non produrre quello che questo desidera, anche se questo rappresenta un fonte di polline che porta al deprezzamento della sua produzione. Ciò sarebbe un limite al suo diritto di proprietà.

      Infine l’esempio che hai fatto non regge. La quantità di acqua che pende dai lenzuoli non è un fenomeno naturale, ma c’è stato un uomo che ha steso le lenzuola e poteva stenderai da un altra parte. È chiaro che in questo caso c’è di mezzo l’azione dell’uomo e per questo colui che ha fatto quel l’azione è responsabile di quello che ha fatto.

      • Stefano
        Rispondi

        @Giorgio: scusa ripeto qui perché ho fatto reply al post sbagliato!

        In realtà qualsiasi cosa trattata dall’art. 844 è “naturale”. La diffusione del rumore nell’aria, delle vibrazioni, delle acque… sono tutti fenomeni naturali. Non si regola per legge il fenomeno naturale ma l’azione umana da cui esso deriva.

        Veniamo all’esempio che tu dici non calza, quello dei panni stesi. Abbiamo un fenomeno naturale, il colare dell’acqua, diretta conseguenza di un’azione umana, lo stendere i panni. Portiamo l’esempio sul nostro tema: abbiamo un fenomeno naturale, il “volare” dei pollini OGM, diretta conseguenza di un’azione umana, l’aver seminato OGM. Se avessi steso i panni altrove non ci sarebbero “immissioni indesiderate” di acqua sul mio balcone. Se avessi seminato non OGM non ci sarebbero “immissioni indesiderate” nella mia proprietà. Converrai che se io sono responsabile della mia azione di aver steso i panni sarò ugualmente responsabile per qualsiasi altra azione che conduca ad effetti simili. Ed è certamente con questa convinzione che molti tribunali interpretano in modo estensivo l’art. 844. Tu hai lo stesso diritto di seminare OGM quanto ne ho io di non averne nella proprietà. Quindi, come sei tu a dover “limitare” le immissioni di acqua, rumore, fumo ecc per rimanere in una soglia di tollerabilità, sarai tu a dover trovare il modo di limitare il fenomeno della commistione magari “circondando” la tua coltivazione OGM con una “tradizionale” in modo da limitare, per quanto e se possibile, il fenomeno alla tua sola proprietà.

        Un tuo parere, che ne pensi di questo (è l’università del North Dakota, non qualche sito di ambientalisti estremisti ma l’articolo di un entomologo)?

        http://www.ag.ndsu.edu/cpr/entomology/western-corn-rootworm-resistance-in-corn-in-nd-8-30-12

        • Giorgio Fidenato
          Rispondi

          @Stefano. Non è la stessa cosa. Quando tu mi parli di acqua che cola dalle mie lenzuola, fumi o rumori che provengono dalla mia proprietà mi parli del fenomeno dell’inquinamento cioè del fenomeno per cui tu sposti un qualcosa di indesiderato dalla tua proprietà alla proprietà di un altro. Per noi libertari questo rappresenta un’aggressione. E’ si vero che il fenomeno dell’acqua che cola è un fenomeno naturale, ma tu, con la tua azione stai spostando le gocce che colano sulla proprietà di un altro. Se tu spostassi le tue lenzuola le gocce non cadrebbero sulla proprietà dell’altro. In questo caso è legittima la tua azione giuridica per far cessare l’aggressione.
          Altra cosa è il polline. Se seguissimo il tuo ragionamento potrei dirti che anche il tuo polline viene ad invadere la mia proprietà coltivata a biotech, perché tutti i pollini, sia che siano da coltivazioni convenzionali, biologiche o biotecnologiche si comportano nella stessa maniera. Ma di fronte al fatto che il polline si comporta naturalmente così, cioè che si espande liberamente su proprietà di altri anche se la pianta da cui proviene è seminata su un’altra proprietà, non può essere preso a pretesto per pretendere una sanzione giuridica perché la natura è fatta così e non puoi fare una legge contro un fenomeno naturale. L’esempio che ti ho fatto dell’allergico al polline delle graminacee calza a pennello. Secondo il tuo ragionamento, l’allergico avrebbe il diritto a chiedere i danni perché i pollini delle graminacee piantate nel giardino del vicino lo fanno vivere male, procurandogli danni.
          Ma come ti ho detto ciò non è possibile perché manca l’elemento soggettivo del causalità. Non c’è in buona sostanza la volontà o la colpa dell’uomo di fare questa invasione, cosa che si può ritrovare negli esempi che mi hai citato.

          Per quanto riguarda la notizia dell’Università del Dakota ti rispondo così: niente di nuovo sotto il sole. Il fenomeno della resistenza dei parassiti agi pesticidi così come a selezioni genetiche particolari, è un fenomeno tipico degli esseri viventi. Per esempio noi non usiamo più alcuni principi attivi antibiotici perché si sono selezionati ceppi di batteri resistenti ad un dato antibiotico. Oppure esistono piante selezionate con metodi tradizionali per resistere ad un certo parassita che dopo un po’ di tempo non resistono più perchè nel frattempo si sono selezionati ceppi di parassiti che superano le barriera creata dalla pianta resistente. Questo per dire che la lotta contro i parassiti non è mai finita e non finirà mai!! Ma ciò significa che la resistenza non è un fenomeno delle piante OGM, ma è già straconosciuto e probabilmente l’Università del Dakota ha cominciato a segnalare la presenza di ceppi resistenti. Ripeto: nulla di nuovo sotto il sole.

          • Stefano

            @Giorgio perdonami, ma sai anche tu che, allo stato attuale, le cose sono messe diversamente. Esiste uno schema d’intesa stato/regioni del 2010 che “usa” proprio il discorso dell’immissione e lo fa proprio in tema di OGM. Lo fa perché è necessario garantire la coesistenza tra specie OGM e specie tradizionali, questo mi sembra ovvio. Questo schema d’intesa determina una “distanza minima” tra le coltivazioni OGM e quelle tradizionali di 300 metri, da osservare a cura del coltivatore OGM, in modo da mantenere il fenomeno della commistione entro i limiti dello 0.9%, superati i quali scatta l’obbligo del “vicino” che coltiva tradizionale ad etichettare il proprio prodotto come OGM. In particolare:

            “Le misure di precauzione a carattere aziendale sono specifiche per specie vegetale. Per la colza vi e divieto di coltivazione. Per il mais e prescritta la distanza minima di 300 metri quale distanza idonea a mantenere la commistione al di sotto di una contaminazione dello 0.9% nei confronti delle coltivazioni di mais tradizionali confinanti. Tale distanza minima in dipendenza di particolari condizioni (ad esempio, ventosita) potra essere aumentata di un fattore 2 o al massimo 3.”

            quindi una regione ha l’obbligo di far osservare una distanza minima di 300 metri. Non può ovviamente prescrivere una distanza di 1200 (sarebbe oltre al “moltiplicatore” consentito) ma in caso di condizioni particolari può prescrivere una distanza minima di 600 o 900 metri. Capisco che la cosa possa creare “turbamento” però capirai che come esiste la tua libertà di coltivare OGM esiste anche la libertà altrui di non farlo… la libertà tua non può in nessun modo limitare quella altrui.

          • Stefano

            @Giorgio relativamente invece all’inclusione dei pollini tra le “immissioni”, il Prof. Carnevali, curando una sezione per la Treccani, sostiene che:

            “In tema di immissioni l’art. 844 c.c. vieta le ‘propagazioni’ da un fondo a un altro che superino la normale tollerabilità. Nella categoria delle ‘propagazioni’ può essere inclusa, si afferma, anche la contaminazione da pollini e semi OGM, e il superamento della normale tollerabilità può essere visto nel superamento della soglia dello 0,9% che, ai sensi della normativa comunitaria, rende obbligatoria l’etichettatura come prodotto OGM.”

            quindi evidentemente esiste giurisprudenza che considera i “pollini”, per lo meno quelli OGM, come “immissioni”M altrimenti non vedo perché un professore ordinario di istituzioni di diritto privato dovrebbe fare un’affermazione del genere, per di più non su un blog personale ma sulla Treccani… diventerebbe lo zimbello di tutti i suoi colleghi.

  • Stefano
    Rispondi

    Ops ho postato facendo reply all’articolo sbagliato!

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Dallo studio va tuttavia messo in evidenza quanto da loro scritto: “In spite of the increased numbers of western corn rootworm, lodging and lack of control with Cry3Bb1 protein, this does not confirm corn rootworm resistance to Bt hybrids in North Dakota. Resistance confirmation requires a detailed bioassay and further sampling. This is an early alarm call to wake up and start using long-term integrated pest management strategies in field corn to prevent the development of corn rootworm resistance to Bt proteins and to preserve the Bt technology. Western corn rootworm is a formidable insect pest in the central corn states that has developed resistance to many classes of insecticides, to crop rotation, and to transgenic Bt proteins.”

  • Giorgio Fidenato
    Rispondi

    @Stefano. Innanzitutto voglio ringraziarti per la segnalazione che mi hai fatto. Molto interessante quello che hai riportato, non ne ero a conoscenza.
    Interessante perché la posizione del prof. Carnevali è un esempio di come lo stato e i suoi sodali cerchiano di piegare il diritto alla propria ideologia. Sono andato su internet per capire chi è questo professor Carnevali ed ho visto che ha fatto una tesi sulla questione intellettuale del PCI, il che la dice lunga sulla sua ideologia. Dico questo perché anch’io da giovane ho votato PCI (mi piaceva l’ala migliorista del partito), poi crescendo ho capito la fallibilità intrinseca del comunismo.
    Tornando al nostro problema rifacciamo il ragionamento.
    Fino a prova contraria il carattere OGM inserito in una pianta, può venire considerato come una caratteristica diversa da un’altra, come il colore della granella, la lunghezza del ciclo vegetativo, la taglia della pianta, ecc… Lo so che puoi non essere d’accordo, ma qui subentrano solo questioni di ordine morale, rispettabili fin che vuoi, ma appunto solo di ordine morale.
    La sostanza è che è così, e non puoi non convenire su ciò.

    Se così è come si fa a definire l’immissione di polline su un’altra proprietà quella dei pollini OGM, mentre quella dei pollini del mais giallo no? E allora perché non ritenere immissione anche quella del polline del mais biologico che mi va a fecondare il mio mais OGM? Metti che domani io faccia un marchio commerciale in cui prometto che il mais che vendo è fatto al 100% OGM e quindi devo garantire al consumatore che quello che vendo è al 100% OGM. Come facciamo? Faccio causo al mio vicino che coltiva mais biologico? Mi ripeto ancora: sulla stregua del ragionamento di Carnevali, dobbiamo considerare immissione, ai sensi dell’art. 844 c.c. anche il polline delle graminacee dal terreno del vicino che ti provoca l’allergia.

    La coesistenza è un fenomeno che già gli agricoltori praticano e che hanno già superato egregiamente tenendo presente cos’è la natura. Tutto quello che stanno cercando di fare la conferenza stato-regioni è solamente un tentativo di impedire la coltivazione di OGM con mezzi legali ma non legittimi, proprio perché il legislatore si arroga il diritto di imporre i suoi desiderata agli altri.

    Il fatto poi che il prof. scriva sulla Treccani è solo sintomo della degenerazione del diritto all’ideologia, un po’ come un Rodotà. Questi signori utilizzano la loro ideologia e piegano il diritto alla loro ideologia.

    Tutto ciò è molto, ma molto pericoloso perché un domani potrebbe paradossalmente (ma non troppo) accadere questo. Io e altri cittadini costituiamo un’associazione per il ripristino della italianità di un quartiere. Nel regolamento mettiamo che la presenza di neri e mulatti provoca un deprezzamento del quartiere. Per questo stabilisco, sempre per regolamento, che, affinché il quartiere sia considerato italiano, queste persone devono stare lontano almeno 500 metri dal nostro quartiere. Anzi posso dimostrare che la loro presenza ha deprezzato il valore dei fabbricati. Dimostrato ciò mi faccio fare una legge che riconosca l’importanza e il valore sociale della mia iniziativa. Quando passerà questa legge potrei per assurdo obbligare i proprietari di case interclusi nel mio quartiere che sono neri e mulatti ad abbandonare la loro abitazione, ad abbandonare cioè la loro proprietà perché contrastano con l’interesse della mia associazione, cioè hanno “immesso” la loro faccia nel mio quartiere oltre la soglia di tollerabilità.

    Come vedi basta che tu sostituisci alla mia associazione per l’italianità, l’associazione dell’agricoltura biologica, e alle abitazioni i miei campi di mais e l’esempio tiene.

    Ora tu dirai che per gli uomini è diverso. Ma non è diverso, un principio è un principio. Certo che per chi, come il proff. Carnevali, sostiene che la proprietà privata è un furto, l’esempio non calza. Ma i principi sono principi e valgono sempre!!

    Grazie ancora per la tua segnalazione.

  • Stefano
    Rispondi

    @Giorgio ma ti pare! Felice di esserti stato utile.

    In tutti i tuoi ragionamenti, peraltro corretti dal punto di vista logico, dimentichi sempre un dettaglio: il colore della granella, la taglia della pianta ecc sono caratteristiche diverse ma naturali e comuni a tutte le piante di mais. Gli OGM invece hanno una cosa in più, aggiunta dall’uomo. Non è la stessa differenza che c’è tra un barboncino ed un pincher, ma la differenza che c’è tra il mio cane e quello dell’AGIP (che ha qualche zampa in più). In natura il cane dell’agip NON esiste. Ed è questo il punto secondo me.

    Io credo che viga il principio della tutela. Della tutela della libertà in primis. E che l’interpretazione dell’art. 844 sia dato in tal senso. Se non si stabilissero “regole” per evitare la commistione finiremmo con il perdere le colture tradizionali o, meglio ad avere in tutte le colture delle “parti” OGM. Il che per te magari non è un problema ma per molti si (secondo la statistica di coldiretti che conoscerai meglio di me, nel 2010 il 61% dei consumatori NON riteneva gli OGM sicuri).

    Vorrei dirti qui cosa penso in generale degli OGM. Al di la’ della libertà o meno di coltivarli. Quello che mi spaventa degli OGM è che non ci sono abbastanza studi in merito alla loro “innocuità” e so purtroppo che spesso le ragioni economiche prevalgono su quelle “di salute”.

    Certo, l’EFSA ha dichiarato che non è pericoloso (che è diverso dal dire “è innocuo”), ma qualcuno ha dichiarato che la diga del Vajont era perfettamente sicura e che l’asbesto non faceva male. Per quest’ultimo in particolare… l’eternit è stato prodotto del 1903 e per dimostrare che fosse pericoloso ci sono voluti 61 anni. Dire che “sicuramente gli OGM non fanno male” solo perché non è possibile stabilire un collegamento tra l’incremento di alcune patologie e l’impiego di OGM è per lo meno superficiale. Tu hai osservato che prima della guerra era stato già detto che l’amianto era pericoloso. Anche oggi ci sono scienziati che sostengono che gli OGM possono essere pericolosi ma i loro studi vengono rigettati spesso con motivazioni abbastanza discutibili (il numero di cavie usato da Seralini, 10, era troppo basso… ma quando Monsanto ha condotto i suoi test, sempre su 10 cavie, il numero andava bene?). Sta succedendo la stessa cosa che è accaduta all’amianto. Sei certo al 100% che non ci siano interessi economici dietro a ciò? Che non ci siano ragioni politiche in tutto e per tutto simili a quelle che permisero l’uso dell’amianto nonostante si sapesse che era pericoloso?

  • Giorgio Fidenato
    Rispondi

    @Stefano. Non discuto che l’OGM non sia dato in natura (anche se, se uno pensa che la teoria di Darwin è vera, deve ammettere non bisogna fare di questi discorsi dal momento che le specie si sono formate per mutazioni spontanee da specie esistenti. In fondo anche il gene introdotto nel mais proviene dalla natura e solo un caso fortuito ha impedito che quel gene fosse presente nel mais, piuttosto che un batterio. In fondo la vita sulla terra è collegata tutta insieme, pensa che il 40% dei nostri geni sono uguali a quello delle piante e il 95% dei geni delle cavie sono uguali ai nostri), ma quello da tener presente non è il fatto che sia naturale o no (non c’è nessuna legge che lo prevede) il gene, ma è naturale il fenomeno della commistione.

    Detto ciò tu non hai più diritto di me di pretendere a non essere invaso oltre la soglia di tolleranza. E’ l’invasione che è un fenomeno naturale non la presenza del gene all’interno della cellula e questo fenomeno non può essere imbrigliato da una legge, come in altri post detto.

  • Stefano
    Rispondi

    @Giorgio continui a girare intorno ad una questione e cioè che la diffusione del rumore è un fenomeno naturale, come la commistione. Anche la diffusione del fumo, dell’acqua. La legge non pretende di “regolare” il fenomeno in se, come potrebbe? La legge detta “regole” affinché chi ha bisogno di produrre il fenomeno naturale possa farlo senza arrecare danno o disturbo agli altri. Spostando quindi la sorgente del fenomeno naturale ad una distanza tale da non influire su chi è accanto. Questo non è illiberale, anzi tutela la libertà di tutti impedendo al più forte di prevaricare il più debole. Tutela lo stesso liberismo dalla dittatura economica.

    Per quanto riguarda la provenienza politica del prof. Carnevale, francamente, non mi interessa. Personalmente non ho mai votato comunista, il comunismo è una “teoria” fallace che non tiene in conto la natura stessa dell’uomo. Però leggendo il suo scritto sulla treccani, è abbastanza evidente che non espone una sua opinione nel merito, piuttosto riassume la giurisprudenza esistente. Quindi ritengo che la sua “posizione politica” abbia, in quel contesto, poca rilevanza.

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Scusa, ma sei tu che continui a girare intorno al problema. La diffusione del rumore è prodotto da un macchina che funzioni per volontà di un uomo. Quindi se questo spegne la macchina, il problema cessa, non c’è più aggressione del vicino (che anche i libertari condannano). È così anche per il fumo e altri “aggressioni” che dipendono dalle azioni dell’uomo. Nel caso del polline, l’azione dell’uomo si limita alla semina del mais nella propria proprietà, che di per se non è un’azione aggressiva. Poi la pianta, per sua natura, e non per volontà dell’uomo, dalle antere degli stami emette il polline che, in funzione della ventosità, viene trasportato più o meno lontano dalla sua fonte di emissione. In questo caso non è l’azione dell’uomo che immette il polline nella proprietà dell’altro ma è la natura intrinseca del polline che porta alla sua diffusione (immissione) nella proprietà di un altro. Per assurdo potrebbe accadere che un anno spirasse costantemente, per tutto il periodo della fioritura, un vento contrario tale da favorire una situazione in cui nessun polline ogm andasse a fecondare un ovulo del tuo mais biologico e quindi non ci sarebbe alcuna immissione. Ti faccio un altro esempio. Io sono proprietario di un terreno con un bel l’albero posto al suo centro. L’albero è sano, frondoso, forte. A 100 metri dall’albero c’è il confine del terreno e lungo il confine c’è una strada con parcheggiata un’auto. Quindi esiste un albero sulla mia proprietá ed esiste una strada con un auto di proprietà di un’altra persona. Capita una tromba d’aria che violentemente spacca due forti rami dall’albero e li immette violentemente nella strada, sbattendo violentemente sull’auto, fracassandola. Secondo la tua teoria c’ è stata immissione violenta sulla proprietà altrui perchè se sulla mia proprietà non ci fosse stato l’albero, i suoi due rami non avrebbero fracassato la tua auto. Secondo me, poichè la tromba d’aria è un fenomeno naturale e poichè la distruzione della tua auto è indipendente dall’azione dell’uomo, io non ho nessuna responsabilità e non possono essere chiamato a rispondere patrimonialmente da alcunché. È non mi puoi nemmeno chiedere di tagliare l’albero in previsione che, se capitasse una tromba d’aria, venga evitato la distruzione della tua macchina. Nella stessa maniera non puoi obbligarmi a non seminare il mio Ogm per impedire l’immissione del polline per le ragioni che ho spiegato sopra, anché perché tu potresti evitare il tuo inconveniente sfalsando la data di semina rispetto al mio mais in modo che le fioriture non siano coincidenti e quindi non ci sia alcuna commistione.

      • Stefano
        Rispondi

        @Giorgio: partiamo da punti di partenza simili per giungere sempre a conclusioni diverse, ma stavolta credo che ci stiamo capendo. Il punto di partenza è che l’immissione è causata da un’azione umana. Tu dici che seminare non è un’azione aggressiva, contrapposto all’accendere una macchina: che quest’ultima sia “aggressiva” è apodittico, la macchina non ha lo scopo di arrecarti disturbo, questo è un effetto collaterale. Diverso è il caso dell’albero e la tromba d’aria: è una “causa fortuita”. Non è lo stesso discorso per la semina per cui l’evento collegato all’azione umana della semina non solo è facilmente prevedibile, ma è quasi certo. Come so che accendendo la mia macchina produrrò fumo (che è la cosa più simile ai pollini esplicitamente trattata dall’art. 844) che arriverà nella tua proprietà, so che seminando avrò un’alta probabilità che i miei pollini arrivino sulla tua proprietà. Ovviamente non avrò possibilità di controllare dove vanno i pollini: i pollini seguiranno la stessa “fisica” del fumo, se spira in direzione contraria alla mia proprietà per tutto il tempo non subirai alcun disagio.

        Lo scopo finale dell’applicazione della legge in questo caso non è impedirti di seminare OGM ma trovare una soluzione che consenta a te di seminarli e a me di non subire gli effetti collaterali, per quanto naturali, della tua semina. E nella parte finale fai anche il “giudice” della nostra ipotetica causa, con successo direi: proponi una soluzione al problema che tutela entrambi; cioè un giudice ordinerebbe ad uno dei due di sfalsare la data di semina.

  • Stefano
    Rispondi

    Però, Giorgio, ho notato che non hai risposto alla mia domanda. Considerando che hai comprato una buona quantità di semi OGM, ti senti in tutta coscienza di dire che hai la certezza assoluta che il prodotto che otterrai è perfettamente innocuo? Che dietro l’approvazione delle sementi OGM in Europa non ci siano interessi politici ed economici?

    Non credo che tu debba rispondere a me. Il fatto è che se un giorno si dovesse scoprire, come è successo per l’amianto, che gli OGM in realtà provocano il cancro come dice il professor Seralini, o qualsiasi altra cosa dovrai spiegare a chi ti è caro che hai deciso che valeva la pena di rischiare la loro salute per i soldi. Io, pur da imprenditore, non me la sentirei di correre un rischio simile.

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Non voglio sottrar i alla tua domanda. Permettimi di dirti che anche i libertari condannano le aggressioni dovute alle immissioni. Tutto il nostro diritto è basato sul principio di non aggressione: nessuno può aggredire la persona e la proprietá altrui e quindi anche noi contrastiamo le immissioni aggressive sulla proprietà altrui.

      Prima di rispondenti però ti faccio io una domanda. Tu mi sembri una persona seria, razionale, anche se la pensa diversamente da me, soprattutto non sei violenta ne verbalmente ne, penso, fisicamente. In tutta sincerità tu pensi veramente che tutte le informazioni contrarie agli Ogm siano informazioni serie, scientifiche, basate su dati statistici correttamente interpretate o non sono altro che propaganda? Pensi seriamente che l’informazione sui suicidi degli indiani che usano il cotone Ogm sia una notizia vera? Pensi seriamente che lo studio di Seraliní sia uno studio serio, condotto con tutti i crismi di un esperimento serio volto ad accertare dei dati corretti?

      Ecco rispondi i seriamente e sinceramente a questa domanda.

      Venendo ora alla tua domanda sappi solo che in casa mia, con una bambina di 4 anni, per scelta volontaria e consapevole non si consumano cibi biologici perché li considerò peggio dei cibi tradizionali per tutta una serie di ragioni.
      A casa mia vorrei consumare polenta fatta con il mais Ogm, soprattutto quello che resiste alla Piralide, perché sono coscientemente convinto, da tutti gli esperimenti che sono stati fatti e dai dati che ho potuto leggere, che il mais Ogm sia molto migliore di quello tradizionale; non ne parliamo rispetto al mais biologico. Sono più che convinto che consumare il mais biologico ti vengano delle malattie importanti, con tutto il contenuto di tossine che hanno, sono un vero pericolo per la mia salute e per quella della mia famiglia.

      Che ci siano interessi economici non lo nego. Come d’altronde ci sono interessi economici dietro chi è contro. Pensa a tutti gli interessi dei produttori di insetticidi con brevetto: quanti soldi perderebbero se passasse l’Ogm?

      Quello che io non sopporto è che le critiche sono non scientifiche, non razionali, che giocano solo sulla paura e sull’ignoranza degli individui e che cercano solo di fare sensazionalismo e sull’ideologia. Se c’è una critica seria io sono qua a discutere, non mi tirò indietro. Ma fino a prova contraria non si può dubitare senza un ragionevole dubbio sulla innocuità degli Ogm.

      Se riuscirò a seminare gli Ogm il prossimo anno ti invito a casa mia a vedere insieme a me cosa sono queste fantomatiche piante. Ci stai?

    • Guglielmo Randelli
      Rispondi

      Fagliele mangiare tutte a lui !

      • Stefano
        Rispondi

        Innanzi tutto scusa la lunghezza di questo post!

        Ti dirò che, in sincerità, che sia necessario fare un distinguo sulle informazioni sia pro sia contro OGM. E’ capitato troppo spesso, nel passato, che la verità sia stata opportunamente modificata per il profitto. Sono un imprenditore quindi sono un sostenitore del “profitto” però nel rispetto dei diritti altrui. Il primo caso che mi viene in mente, così sui due piedi, è quello delle acque contaminate da cromo esavalente da parte della Pacific Gas & Electric. C’erano studi che dimostravano la sua pericolosità ma sono stati celati e l’azienda è andata avanti per la sua strada fino a che sono stati scoperti.
        Veniamo agli studi anti OGM. Non sono in grado di giudicare gli studi fino ad ora condotti. Quando vedo che le notizie sono auto-referenziate non le prendo neppure in considerazione. Se vuoi che ti ascolti MOTIVA le tue ragioni con prove e poi se ne parla.

        Sulla notizia dei sucidi in India, ne ho lette tante versioni: in linea di massima credo ci possa essere un fondo di verità ma credo che la notizia sia stata strumentalizzata. Nella “versione” che ho letto, i suicidi sono dovuti al fatto che gli agricoltori, dopo un raccolto andato male, non hanno la disponibilità economica per acquistare nuove sementi e che se il cotone non fosse stato “brevettato” non avrebbero avuto problemi perché avrebbero potuto conservare sementi. Mi dispiace sembrare cinico ma è un errore commerciale degli agricoltori indiani. Per quale motivo hanno deciso di utilizzare il cotone OGM quando sapevano che era necessaria più acqua di quella che avevano a disposizione e che non avrebbero potuto produrre le sementi? In sostanza, anche qui abbiamo avuto un’ondata di suicidi per ragioni economiche ma non abbiamo nessun OGM. Credo siano cose non direttamente collegabili.

        Discorso a parte merita lo studio di Seralini: in fin dei conti non parliamo di un “cretino qualsiasi” ma di un professore ordinario di biologia molecolare in una delle università più antiche della Francia. Fa delle affermazioni basate su uno studio che lui ha condotto. Non dice “il mais OGM fa male”, dice piuttosto “i ratti nutriti con uno specifico tipo di mais OGM (NK603) ed esposti al Roundup sono più soggetti a tumori”. Curioso che l’EFSA non promuova le proprie ricerche in materia ma si limiti a valutare quelle fornite da chi conduce studi. E’ un argomento serio che meriterebbe maggior approfondimento. L’EFSA dovrebbe promuovere uno studio assicurandosi di mettere insieme un’equipe “mista” di pro e contro OGM in modo da far luce definitivamente sulla materia. Curioso anche che Seralini non fornisca le ulteriori informazioni che l’EFSA ha richiesto. Il che mi fa pensare che se è vero quanto viene sostenuto, la ricerca sia anche stata in qualche modo “addomesticata” per rendere i risultati più eclatanti di quanto siano. In sostanza non ritengo ci siano informazioni sufficienti per una corretta valutazione del rischio. E qui mi sembra che stiano autorizzando non perché c’è la certezza che il prodotto è sicuro quanto perché non ci sono prove che non lo sia. Applico quanto detto da Schopenhauer, “Chi vede tutto nero e teme sempre il peggio e prende le sue misure in questo senso non si sarà sbagliato tanto spesso quanto colui che da’ alle cose un colore ed una previsione serena”.

        Spero di aver risposto in maniera soddisfacente :)

        Interessante anche il discorso su prodotti bio/tradizionali/ogm. Ho letto le conclusioni di uno studio su “bio” e “tradizionale” pubblicata dall’Università di Stanford a seguito dell’analisi di 230 ricerche universitarie su verdura, bestiame, cereali ed altro. Stesse conclusioni a cui sono giunti i ricercatori della FSA inglese. Il “bio” subisce certamente minore esposizione a pesticidi (che comunque ci sono, la riduzione è del 30%) ma non è più “nutriente” del tradizionale (cosa che qualche sostenitore del bio “cavalca”). E non ha meno batteri, sono stati trovati in uguale quantità. L’unico vantaggio è che i batteri trovati nel “bio” risentono meno della resistenza agli antibiotici quindi debellare un’eventuale malanno risulta più facile. Il professore di Stanford conclude che ci sono molteplici ragioni per scegliere bio, ad esempio l’impatto sull’ambiente, il minore uso di antibiotici negli allevamenti ecc. La salute, però, non è una di queste ragioni. La conclusione è che il bio non è ne’ più ne’ meno dannoso del tradizionale.

        Sull’OGM mi ripeto: ciò che mi spaventa è la mancanza di dati sull’uso a lungo termine. Non sappiamo neppure gli effetti della ricombinazione sul lungo periodo. Diciamo che “c’è storico” perché ci sono vent’anni di studi ma se ci pensiamo è un periodo ridicolo di sperimentazione, è un terzo del tempo che è stato necessario per stabilire un rapporto causa effetto tra eternit e mestotelioma pleurico. Non mi fa paura l’assunzione di una particolare proteina una volta: al massimo è pericolosa come una sola sigaretta in tutta la vita. Quello che è potenzialmente dannoso è l’assunzione continua e regolare di questa proteina, i cui effetti sul lungo periodo sono sconosciuti. E’ la manipolazione genetica mi fa paura. Mi viene in mente un caso di 20 anni e più fa: come sai il triptofano, enantiomero L, è un amminoacido per noi essenziale e che può esclusivamente essere assunto perché noi non lo produciamo. Lo trovi nel pollo per esempio, nel riso, nelle banane ed in molti altri alimenti (ma questo lo saprai già! lo scrivo per altri…). Semplifico la storia molto a beneficio di chi non la conosce. Nel 1989 qualcuno ebbe la brillante idea di manipolare geneticamente una coltura di batteri che producono questo amminoacido per “aumentarne la produzione”. Sempre per aumentare i guadagni, saltarono un “passaggio” che ritenevano superfluo. Quindi inserirono nel loro prodotto anche alcuni batteri che producevano una tossina sconosciuta che uccise 50 persone e ne rese “disabili” alcune altre centinaia. Risultato: il supplemento di L-triptofano è stato bandito dalla vendita per 22 anni.

        C’è poi un’ultima considerazione che riguarda la nostra presunzione come “umani”: ma davvero riteniamo di poter “battere” la natura sul suo stesso campo? Pensiamo sul serio che non arriveremo mai al momento in cui diremo “Ok, questa è l’ultima proteina che possiamo introdurre perché ora i parassiti resistono a tutte le altre”? Cosa succede quando magari ci troviamo a dover debellare un batterio che, per difendersi dalle nostre modifiche genetiche, è immune a qualsiasi antibiotico conosciuto? Riteniamo davvero saggio che pensare che in ogni caso succederà tra troppo tempo renda la cosa sicura? Nel 1854 il capo della tribù Suquamish rispose al presidente degli USA che voleva “acquistare” le sue terre in cambio di una riserva per il suo popolo “non ereditiamo la terra dai nostri padri, la prendiamo in prestito dai nostri figli”. E questo è ancora vero. Qualsiasi danno combiniamo si rifletterà sulla qualità di vita di chi verrà dopo di noi.

        Scusa ma ho questa “deformazione professionale”: penso sempre a tutte le possibili conseguenze perché se ne trascuro anche solo una ho la certezza che QUELLA si verificherà e mi troverà impreparato.

        Certamente verrei volentieri a vedere le piantine ma temo di essere un po’ lontanuccio da te :) in ogni caso mai dire mai!

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      @Randelli. Dov’eri sparito? non ti si vedeva più. Leggi il post sopra che ti riguarda e dammi una risposta.

      La foto che mostri non vuol dire nulla. E’ una pannocchia OGM? Mah, cosa vuoi dimostrare? Che come tecnica non vale niente. Se adottassimo la tua assurda tesi non dovremmo nemmeno usare gli antibiotici perchè fra qualche decennio probabilmente avremo insorgenza di ceppi resistenti a questi antibiotici. E allora? facciamo meno di usarli?

      Il fenomeno dell’insorgenza di ceppi resistenti è conosciuto da prima che venissero creati gli OGM. I ceppi si formano anche a piante selezionale con metodi tradizionali a resistere ad un determinato parassita. Prima o poi si selezionerà un ceppo di parassita che resiste alle difese create con la selezione tradizionale. Quindi niente di nuovo sotto il sole. Già tutto visto!!!!

  • Stefano
    Rispondi

    @Giorgio: grazie dell’articolo. E’ evidente che anche al posizione del Prof. Milanesi, come quella di Seralini, è estremista seppur dall’altro lato. Io personalmente ritengo importante leggere entrambe le campane ma, nel caso di Seralini, a causa dell’eccessiva “parzialità” delle fonti ecologiste ho letto proprio lo studio originale. Devo fare quindi alcune critiche a quanto scritto sul “La stampa”; non tanto di carattere scientifico, non ne sarei in grado, quanto comunicativo.

    In primo luogo il Prof. Michelini chiede ironicamente perché i bovini nutriti con OGM non muoiano di tumore: potrebbe arrivare da solo alla risposta, vengono macellati PRIMA che ciò accada (i primi tumori Seralini li ha riscontrati a metà del ciclo di vita dei ratti, un bovino vive in media 20 anni ma viene macellato di solito tra i 18 mesi ed i 5 anni quindi ad un quarto del suo “ciclo vitale”).

    In secondo luogo lamenta un “basso numero di cavie” dicendo che sono stati usati solo 10 gruppi. Bada bene, non dice QUANTI ratti per gruppo e quanti in totale. Il totale dei ratti “misurati” è stato di 200, divisi in 10 gruppi (1 di controllo, 9 alimentati con combinazioni di OGM trattato con Roundup e non trattato con Roundup). Quindi il numero assoluto delle cavie non era poi così basso, anche per una valutazione statistica, in ogni caso ben oltre il limite “regolamentare” di “almeno 10 roditori”. Curiosamente non dice però che il numero di cavie misurate da chi doveva approvare il mais era UGUALE (che però aveva a disposizione un campione di 400). Quindi come mai in un caso vanno bene mentre nell’altro sono poche?

    Poi dice che “ha aspettato 2 anni”. Sbagliato. In realtà Seralini ha voluto fare un test che durasse tutta la vita media di un ratto. I ratti Sprague Dawley vivono tra i 24 ed i 36 mesi. Tutto ciò che moriva oltre i 621 giorni (per i maschi, 701 per le femmine) veniva considerato “morto di vecchiaia”. Quindi è falso dire che “ha aspettato due anni, un’età in cui il 72% di questi ha già sviluppato tumori spontanei, indipendentemente da quello che mangiano” perché quelli con più di 701 giorni sono stati esclusi a priori. I test di Monsanto sono durati 13 settimane: non è un po’ poco per un test di effetti “sul lungo periodo”?

    Giustamente dice “Questo genio d’oltralpe ha scelto per i suoi esperimenti un ceppo di ratti che sono predisposti a sviluppare spontaneamente tumori nel corso della loro vita.”. Vero. L’American Association for Cancer Research ha condotto uno studio sui tumori spontanei dei ratti SD ed ha riscontrato un’incidenza dei tumori nei primi 50 giorni di vita del 45%. Però l’85% dei ratti è arrivato al 540° giorno di sperimentazione nonostante i tumori. Inoltre questi ratti sono soggetti ad ALCUNI tipi di tumore, non tutti.

    Curiosamente nell’articolo di Seralini, se è vero quello che c’è scritto ovviamente, il primo ratto alimentato con mais OGM + roundup è morto UN ANNO prima del primo ratto del gruppo di controllo. Gli animali di controllo hanno vissuto in media 624 giorni per i maschi e 701 per le femmine. Nel gruppo di controllo, il 30% dei maschi (3) ed il 20% delle femmine (2) sono morti prima dell’età media. Nei gruppi alimentati con OGM il 50% dei maschi (45) ed il 70% delle femmine (63) è morto prima dell’età media.

    Non mi ha impressionato molto come articolo se devo dire la verità, anzi mi chiedo se il Prof. Milanesi ha letto quanto pubblicato da Seralini oppure se ha letto solo qualche resoconto di “review”.

  • Giorgio Fidenato
    Rispondi

    I tuoi ragionamenti hanno un fondamento. Forse tu non lo sai ma il gliphosate è un diserabante usato in agricoltura da oltre 40 anni. È tuttora usato ampiamente nella frutticoltura e viticoltura e solo ora se ne tira fuori la pericolosità. Non mi ricordo se ti ho giá detto questo informazione. Diserbare con gliphosate un ettaro di semi nativo costerebbe 10 €. Noi che non possiamo utilizzare gli Ogm siamo costretti a comprare altri principi attivi diserbanti, alcuni coperti ancora da brevetti, che ci costano 120-120€ per il mais e 150-180€ per la soia. Forse si capisce bene perchè si cerca di parlare male del gliphosate e degli Ogm!
    Inoltre dal punto di vista teorico non riesco a capire dove ci possa essere pericolosità cancerogena. Nel caso del mais Ogm studiato dal francese abbiamo introdotto un gene che è presente in un’altra piante (una petunia). Non capisco perchè dovrebbe provocare tumori se il gene è dentro la soia o mais e non se è dentro la petunia.
    Mah, mi sembra alquanto discutibile lo studio!!! Per correttezza però doveva mostrare anche i tumori degli animali alimentati con mais tradizionale.

    • Stefano
      Rispondi

      @Giorgio beh in realtà non conosco molta gente che si mangia le petunie :) al di la’ del pericolo ambientale del gliphosate, il problema è l’eventuale ingestione o inalazione sia dell’erbicida sia della proteina nel mais. Per quanto riguarda il gliphosate, so che in Francia Monsanto ha perso una causa con un agricoltore 46enne che si è ammalato, dicono a causa dell’uso del Roudup. Però il problema è che se da un lato Monsanto non ha detto proprio tutta la verità sul prodotto (so per esempio che nel 2001 lo dichiarava biodegradabile anche qui nonostante il gliphosate sia etichettato dalla UE come “pericoloso per l’ambiente”, inoltre sembra che l’etichetta non fosse esplicita sulle precauzioni da adottare), dall’altra l’agricoltore non è stato sufficientemente solerte nell’adottare tutte le procedure di sicurezza che il buon senso detterebbe. Io non me ne intendo, ma penso che una mascherina quando viene usato sia per lo meno utile.

      Per quanto riguarda lo studio di Seralini, ha publicato anche i tumori degli animali alimentati con mais tradizionale. C’è una tabella riassuntiva (a pagina 5) sia del gruppo di controllo sia di tutti i gruppi (quindi i 6 alimentati con GMO con o senza Roundup e i 3 alimentati con il cibo di controllo ma che avevano accesso ad acqua “inquinata” da gliphosate in 3 diverse concentrazioni); per ogni patologia e per ogni gruppo, indica il numero complessivo di patologie riscontrate ed il numero di individui malati (ad esempio, il gruppo di controllo ha sviluppato 2 patologie del fegato su 2 ratti mentre quelli alimentati GMO33% + roudup hanno sviluppato 6 patologie su 5 ratti).

      Ti dirò che c’è però una cosa che mi lascia perplesso. Come mi insospettisco che Monsanto non serva il loro prodotto in mensa, allo stesso modo mi lascia per lo meno perplesso il comportamento di Seralini: la EFSA non ha detto “il tuo studio fa schifo”, ha chiesto solo di vedere lo studio integrale e non solo l’articolo riassuntivo per avere maggiori dettagli. Perché non lo fornisce?

      • Stefano
        Rispondi

        @Giorgio: correggo anche questo:

        “Come mi insospettisco che Monsanto non serva il loro prodotto in mensa, allo stesso modo mi lascia per lo meno perplesso il comportamento di Seralini: la EFSA non ha detto “il tuo studio fa schifo”, ha chiesto solo di vedere lo studio integrale e non solo l’articolo riassuntivo per avere maggiori dettagli. Perché non lo fornisce?”

        In realtà Seralini è disponibile a fornirlo ma vuole che prima vengano resi pubblici gli studi a seguito dei quali è stata dala l’autorizzazione alla commercializzazione in Europa del mais NK603.

  • Stefano
    Rispondi

    Nel caso non l’avessi ancora visto, ecco l’articolo originale di Seralini:

    http://www.ecceterra.org/images/articoli/terra.cibo/cro/seralini.roundup_set12.pdf

    • FrancescoPD
      Rispondi

      Leggiti la stampa ufficiale invece di continuare sulle solite stronzate di parte, che siano direttamente quelle di seralini o sempre gli stessi ambientalisti nazicomunisti sempre stronzate di parte sono!!
      http://www.nature.com/news/hyped-gm-maize-study-faces-growing-scrutiny-1.11566

      • Stefano
        Rispondi

        La tua maleducazione non meriterebbe neppure risposta. Se fossi pià pacato e meno frettoloso, avresti visto che ho letto la stampa ufficiale ma, diversamente da te con ogni probailità, ho anche letto l’articolo originale di Seralini. L’unica cosa che non ho letto, e lo sapresti se avessi letto i miei post, sono gli articoli degli ecologisti proprio perché “troppo di parte”. Ed avresti anche notato che le osservazioni della tua “stampa ufficiale” sono le stesse del Prof. Milanesi.

        Ma la tua fretta di rispondere e di dimostrare quanto sai essere maleducato è troppa forse… in ogni caso rispondo anche a te, anche se non lo meriteresti:

        1) I topi SD sviluppano tumori: è vero, seralini NON lo nega e confronta in effetti l’incremento di sviluppo di tumori tra il gruppo di controllo e gli altri gruppi. Il gruppo di controllo ha sviluppato 38 patologie. I gruppi monitorati da un minimo di 60 ad un massimo di 108. Curiosamente su 9 gruppi NESSUNO si è avvicinato, come sviluppo di tumori, a quelli dichiarati “nella norma” dalla Charles River (dati coerenti con quelli del gruppo di controllo) per quel periodo di tempo. E parliamo di 190 ratti, non 10.

        2) I topi SD non vivono oltre le 104 settimane: e chi se ne frega? Lo studio considerava le insorgenze di tumori oltre la centesima settimana come “dovuti alla vecchiaia”. Lo scopo del test era proprio di fare un test che durasse TUTTA LA VITA delle cavie perché questo è “lungo termine”. Tra l’altro sono gli stessi ratti usati da Monsanto per fare i suoi test.

        3) “There is a high probability that the findings in relation to the tumour incidence are due to chance, given the low number of animals and the spontaneous occurrence of tumours in Sprague-Dawley rats” però è lo stesso numero di cavie monitorate per i test pro OGM (cioè 200). Quello che non viene detto dalla tua “stampa ufficiale” è che fino alla quattordicesima settimana NESSUNO dei topi del gruppo di controllo aveva sviluppato tumori mentre il 30% dei topi trattati erano già malati. Alla fine del test il 30% dei topi del gruppo di controllo aveva sviluppato tumori mentre i gruppi trattati avevano una percentuale minima del 50% e massima dell’80%.

        4) “and for tests of this duration, the OECD recommends at least 20 rats of each sex per group for chemical-toxicity studies, and at least 50 for carcinogenicity studies” Le guidelines dicono “almeno 10 ratti” però, si mettano d’accordo. La cosa curiosa è che se anche i ratti “erano pochi” NESSUNO di essi si è avvicinato all’insorgenza media dei tumori ed altre patologie. Certo può lo stesso esserci un errore statistico però la cosa meriterebbe approfondimento (che tu NON vuoi perché non ti frega niente di sapere la verità, quello che ti interessa è attaccare le persone online, corretto?)

        In ogni caso vedi di cambiare tono. Non tollero la maleducazione nella vita reale, non sono certo disposto a tollerarla qui da un bamboccio che non ha neppure la pazienza di leggere quanto viene scritto perché, se l’avesse fatto, avrebbe scoperto che NON SONO contro gli OGM ma solo per un più attento studio dei loro effetti.

      • Stefano
        Rispondi

        Giusto come chiarimento ulteriore caro Francesco…

        “and for tests of this duration, the OECD recommends at least 20 rats of each sex per group for chemical-toxicity studies”

        i dati potrebbero essere falsati per quanto riguarda la specifica combinazione OGM/Roundup. E sarebbe una frase corretta SE almeno uno dei gruppi alimentati con OGM o con acqua contaminata da gliphosate, avesse presentato insorgenza di tumori per lo meno vicina a quella del gruppo di controllo (che so, alla 14° settimana insorgenza di tumori al 3% nel gruppo OGM22%+R). Questo non è accaduto però.

        Il fatto che dopo 14 settimane 0 topi su 10 del gruppo di controllo avessero sviluppato tumori mentre circa 60 su 190 di quelli “trattati” già li avessero dovrebbe per lo meno, in un cervello pensante, far sorgere qualche legittimo dubbio e far ripetere magari il test con un numero adeguato di cavie.

        • Stefano
          Rispondi

          Ah ti risparmio un’ennesima figuraccia, la frase che leggi sotto è relativa solo ai tumori femminili :P non è generica.

  • Stefano
    Rispondi

    @Giorgio: In particolare:

    Up to 14 months, no animals in the control groups showed any
    signs of tumors whilst 10–30% of treated females per group developed
    tumors, with the exception of one group (33% GMO + R). By
    the beginning of the 24th month, 50–80% of female animals had
    developed tumors in all treated groups, with up to 3 tumors per
    animal, whereas only 30% of controls were affected. The R treatment
    groups showed the greatest rates of tumor incidence with
    80% of animals affected with up to 3 tumors for one female, in each
    group.

    • Stefano
      Rispondi

      @Giorgio sai la cosa che mi da’ da pensare qual è? Che non ci sia correlazione tra la percentuale di GMO e l’insorgenza di tumori. Prendiamo per esempio i tumori al fegato:

      Gruppo di controllo -> 2
      GMO 11% -> 5
      GMO 22% ->11
      GMO 33% -> 8
      GMO 11%+R -> 5
      GMO 22%+R -> 7
      GMO 33%+R -> 6
      R (A) -> 11
      R (B) -> 9
      R (C) -> 6

      Il fatto che le R “decrementino” ha senso, in A c’è più glisophate che in B ed in B più che in C. Ma gli altri dati sono strani.

  • domenico
    Rispondi

    ma io dico come è possibile che un tipo come leonardo facco ex leghista pentito , solo perchè sà coniugare qualche verbo in più meglio degli altri abbia la prosopopea di continuare a dire che non c’è prova scientifica che dimostri la pericolosità degli OGM quando c’è una vasta letteratura in merito basta cercarla perchè continui facco, perchè continui a sparare cazzate sei caratteriale tu agisci solo per puro gusto della sfida e ti piace mantenere (per tua natura umana) la posizione del bastian contrario sei pericoloso per la comunità, facco.

  • domenico
    Rispondi

    Gli studi della Monsanto, di parte, vanno bene…
    …quelli del Prof. Seralini, indipendenti, no?
    SUBITO IL REFERENDUM POPOLARE SUGLI OGM, PREVISTO DALLA DIR:2001/18 iIN MATERIA DI OGM !

    Non lasciamo solo il Prof. Seralini: Subito una task force degli agricoltori Biologici UP – Bio e Federbio contro questo scempio…
    Quello che dobbiamo fare è scritto nel documento allegato: “Carta di Montebelluna” e nel testo del referendum popolare, obbligatorio prima di ogni decisione in materia di OGM, ai sensi della Dir 2001/18 CE, in materia.
    …laddove è previsto dalla stessa dir 2011/18 CE che prima di introdurre un OGM debba essere consultata la popolazione visti gli effetti irreversibili sull’ambiente e sulla salute….

    Precisazioni della Corte di Giustizia in materia di divieto di coltivazione ed importazione di OGM (di seguito articolo)
    La corte di Giustizia in pratica dice che non si può vietare un OGM solo perchè mancano le norme di Coesistenza… cosa notoriamente impossibile in quanto gli ogm contaminano le altre varietà della stessa specie… e pertanto tutto diventerebbe OGM…

    …ma solo se sussiste pericolo per la salute, l’ambiente e gli aspetti fitosanitari…

    Ora, mi pare che il mais OGM in questione sia reputato cancerogeno dalle ricerche recentemente pubblicate in Francia dal Prof. Seralini, per cui possa essere applicata la prevista clausola di salvaguardia nazionale vietandone non solo la coltivazione ma anche l’importazione

    REFERENDUM OBBLIGATORIO SUGLI OGM
    Inoltre, dobbiamo far partire la raccolta delle firme per il referendum consultivo contro gli OGM.
    Referendum che può essere indetto anche con Decreto Ministeriale in applicazione della Dir. 2001/18 CE, in materia di OGM, così come dal Parlamento Italiano e dal Governo della Repubblica.
    Tale referendum è obbligatorio ai sensi della stessa Dir. 2001/18 in materia di OGM, prima di decidere se importare o coltivare Organismi transgenici, data l’irreversibilità di tale decisione, per la conseguente contaminazione ambientale attraverso le coltivazioni e con il trasferimento genico orizzontale, attraverso l’alimentazione umana ed animale (Deiezioni, decomposizione di materiale OGM, ecc.)…
    …cosa che sta avvenendo, da circa un decennio senza la prevista consultazione popolare

    Procedure necessarie ed urganti
    Il testo del referendum è¨ stato inviato a so tempo a tutti i parlamentari dall’Associaizone ASSEME (Sementieri Mediterranei) ma non risulta sia stato messo mai all’ordine del giorno.

    Pertanto il quesito referendario va Ri-depositato in Cassazione al più presto, per avviare la raccolta delle firme 50.000 minimo trattandosi di “consultazione” poplare.

    Si allega articoli in tema e il testo del referendum e si attende la Costituzione di un Comitato Promotore ad Hoc.

    Si allega inoltre la Carta di Montebelluna preparata in occasione del G8 Agricoltura e inviata al Ministro Zaia, dove sono indicate tutte le azioni giuridico-istituzionali atte al bando Nazionale (ed internazionale) degli OGM

    allego interviste ed articoli per un mini-dossier a seguire

    Prof. Giuseppe Altieri

    Per un Bando Mondiale degli OGM (di qualsiasi in-natura)
    OGM: “Piante(?!)” Transgeniche e Coltivazioni Mutanti Clearfields (resistenti ai diserbanti), Nanizzate (Allergizzanti)… e affini

    Comunicazione del Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo

    CHI HA AUTORIZZATO GLI OGM?
    purtroppo in Italia si importano oggi oltre 60 OGM, mai autorizzati dagli organi preposti, ovvero dal Consiglio dei ministri UE, nè dal Parlamento Europeo… visto che oggi vige il porcesso CO-decisionale tra parlamento e commissione UE.
    Ministri /e oggi anche Parlamentari) che si lavano le mani alla Ponzio pilato… ben sapendo dei pericoli degli OGM per la salute Umana ed Animale e per l’ambiente.
    Forse i politici non vogliono rischiare di essere processati in una seconda Norimberga…
    …ed allora ci pensano i “Tecnici” della Commis(t)ione cosiddetta europea, (Su parere “scientifico” dell’EFSA, ente della nostra In-sicurezza alimentare, il quale si basa solo sugli studi forniti dalle multinazionali produttrici degli OGM) i quali concedono le importazioni in UE, salvo che ogni Paese è libero di vietare gli OGM se lo reputa opportuno, in applicazione del principio di precauzione e dei diritti Costitizionali inviolabili alla salute e all’ambiente salubre… non delegati da nessun paese ai trattati internazionali, che riguardano esclusivamente commercio, moneta, difesa… e possono stabilire solo dei limiti minimi di salvaguardia dell’ambiente e della salute, che ogni paese può sempre migliorare osservando le proprie costituzioni nazionali.

    PER UN’ASSOCIAZIONE VITTIME DEI PESTICIDI… E DEGLI OGM (Come per l’Amianto)
    Una seconda Norimberga…
    …un processo per atti d’accusa dolosi nei confronti di quelle stesse multinazionali che furono processate nel 1945 per aver contribuito a far scoppiare la seconda guerra mondiale ed aver sperimentato di tutto nei campi di sterminio e nella guerra (i pesticidi non sono altro che sostanze utilizzate come armi chimiche da guerra, riciclate sui campi coltivati).
    Multinazionali che oggi diffondono Pesticidi e OGM massacrando gli esseri Umani a milioni
    …da 60 anni nel più grande campo di sterminio mondiale a cielo aperto… l’Agricoltura Industriale.
    Sicuramente molte più vittime Umane causate dei pesticidi che di tutte le guerre mondiali messe insieme !!!
    I morti di Cancro sono milioni e milioni… provate a fare il calcolo…
    forse superano il Miliardo, negli utlimi 70 anni, dall’impiego del DDT…

    Contro gli OGM, in Italia…
    Bisogna applicare la clausola di salvaguardia nazionale a tutela della salute e dell’ambiente (quest’ultima sancita da un recente voto del parlamento UE) sufficienti a negare le importazioni di OGM.
    Visto che gli OGM sono sicuramente pericolosi per la salute… e inquinano l’ambiente in maniera che rischia di divenire irreversibile se non ci fermiamo in tempo…
    E i danni alla salute si stanno scoprendo oggi con il crollo dell’aspettativa di vita sana in Italia…
    dal 2004 ad oggi di oltre 10 anni (Eurostat)… guarda caso proprio dall’entrata in vigore delle soglie di (in) tolleranza di OGM senza etichettature negli alimenti importati… OGM pieni di residui di Disseccanti e Pesticidi, visto che ne li producono (Mais Bt) o ne tollerano altissime dosi (OGM resistenti ai disseccanti).

    L’Italia ha il record mondiale di tumori dell’infanzia, con oltre 20 punti sopra gli USA (Eurostat)…
    Se si ammalano i bambini ai quali il Cancro viene trasferito direttamente dalla Madre… o si genera nel feto per modificazioni genetiche teratogene… vuol dire che non ci sono nemmeno i lunghi tempi di latenza normalmente necessari al Cancro…
    La situazione, è drammatic. siamo al capolinea dell’Umanità
    Che si sta sterilizando e perde il suo futuro: i nostri figli !!!

    Bisogna inserire nelle norme nazionali l’obbligo di etichettatura degli OGM, viste le soglie di (in)tolleranza di 9 grammi per chilogrammo, oggi accettate senza indicazione in etichetta… addirittura negli Alimenti Biologici !!!
    Quando i consumatori ricercano il Biologico proprio per evitare, in primis, gli OGM
    Nonostante un pronunciamento della corte di Giustizia europea in seguito a ricorsi…
    per il quale i cittadini hanno diritto ad essere informati su quello che stanno per comprare e per mangiare…

    Inoltre, non si è ancora tenuto il referendum consultivo obbligatorio prima di introdurre gli ogm nei paesi UE membri, visto che lo chiede la stessa direttiva 2001/18 sugli OGM…

    Ne si è attuato un serio ricorso sui Brevetti degli OGM, ovvero di pezzi della Vita… che si modifica nel tempo e mai stabile ne riproducibile esattamente uguale… (presupposti obbligatori per poter brevettare un prodotto)
    Negli OGM, infatti, il costrutto transgenico estraneo, inserito nel DNA, diventa fortemente instabile e reattivo, provocando modifiche durante la riproduzione delle cellule dell’OGM… cose ammesse dalle stesse ditte produtrrici, che dichiarano sequenze geniche impreviste negli OGM brevettati…
    … ovvero la “cosa” brevettata si modifica nel tempo…
    Come mai non interviene immediatamente un Tribunale a fermare la follia dei brevetti sulla materia vivente?
    Probabilmente nessuno a fatto un serio ricorso agli stessi Giudici…
    Si attendono iniziative dal mondo dell’Agricoltura biologica o dalle associazioni di cittadini…

    Riguardo alle sementi, in Italia vige ancora la tolleranza zeroGM ma non sono state definite ed applicate la “clausole di salvaguardia nazionale” a tutela sanitaria e dell’ambiente e della Biodiversità autoctona tradizionale Italiana, come previsto da un decreto sulla protezione delle varietà nazionali e della sua Memoria genetica, che vieta di fatto la coltivazione degli OGM in Italia,
    Divieto oggi applicato nel nostro paese, solo attraverso “decretini” che ne vietano la coltivazione in assenza di piani di coesistenza regionali… ovvero piani impossibili, dal momento che gli OGM contaminano le altre coltivazioni inquinando e diffondendosi nell’ambiente in maniera irreversibile…
    Decreti che in ogni caso nessun Tar può permettersi di non far rispettare.
    Visto che i tribunali sono li per far far applicare le Leggi e non per farle… come qualcuno prova a far intendere
    …come pretendeva il signor Dalla Libera di Futuragra in Friuli.
    Una recentissima sentenza della Cassazione infatti nega la possibilità di coltivazione di OGM in Friuli.

    La Grave questione delle varietà CLEARFIELDS
    Purtroppo, i divieti oggi riguardano solo gli OGM transgenici…
    …mentre da qualche anno in Italia stanno passando (di nascosto) coltivazioni OGM resistenti ai diserbanti (CLEARFIELDS)… Girasole, Mais, Sorgo, Riso e tra poco anche Grano… in migliaia di Ha… di cui nessuno parla,
    ottenute attraverso mutagenesi del DNA, indotta con sostanze chimiche, pesticidi in alte dosi, mezzi fisici come radiazioni, ultra suoni e altre porcherie mutagene.
    Sementi che non vengono considerati OGM (mentre lo sono a tutti gli effetti) per cui non devono essere sottoposti alle procedure di autorizzazione previste dalle norme sugli organismi transgenici.
    Piante (?!!) , se cosi si possono ancora definire le Clearfields (il che vale anche per gli OGM,) che producono anche proteine animali e catene di aminoacidi strampalati… oltre a provocare nel sangue di chi se ne nutre sequenze di DNA e micro-Rna modificate… come dimostrano ricerche cinesi, pubblicate, i cui effetti sconosciuti e imponderabili, imprevedibili e sicuramente dannosi… scopriremo solo nel tempo, magari classificandoli come “malattie genetiche rare” o “nuove malattie genetiche”…
    …incolpando ovviamente il Malato per i suoi “difetti genetici”,
    Mentre tali malattie sono state create in laboratorio con “esperimenti a casaccio” a carico di quello che ci vogliono far mangiare le multinazionali NuclearPetrolAgrochimicofarmaceuticOGM…
    OGM Transgenici ed OGM Clerfields, mutanti vegetali da radiazioni, animali mutanti clonati, latte agli ormoni OGM, ecc…
    Tutte produzioni industriali derivanti da tecnologie che hanno superato la Scienza, ma che con la Scienza non hanno nulla a che fare…

    Possiamo solo immaginare cosa succede nel dna di tali colture che poi ci fanno mangiare, che infatti si sterilizza (e ci sterilizza come esseri umani) consentendo di rubare ai nostri sementieri tutte le varietà vegetali applicando il brevetto clearfields… con tanto di raccolti al diserbante…. per migliorare il gusto al Palato.
    E gli incassi della Chimica nei Campi e per le conseguenti Chemioterapie oncologiche, viste le recenti risultanze dellle Ricerche pubblicate dal Prof. Seralini in Francia, che attestano incrementi considerevoli di tumori nelle cacie alimentate con OGM e disseccanti collegati (Roundup)
    Oggi le spese sanitarie in Italia impegnano oltre l’80% dei bilanci regionali attuali.
    Siamo ormai un Paese al Reparto oncologico… con le ricadute ovvie sulla conseguente crisi economica.

    Gli Italiani devono sottrarsi al programma di sterminio di massa metodicamente attuato a partire dalla vendita di pesticidi chimici di sintesi, oggi inutili in quanto sostituibili dalle tenciche biologiche di migliore efficienza.
    Abbiamo a disposizione molti miliardi di € per riconvertire l’agricoltura in biologico, attraverso i Pagamenti Agroambientali europei, che sarebbero sufficienti a salvare tutta l’agricoltura italiana da pesticidi e debiti collegati…
    Ma le Regioni, in collaborazioni con le Associazioni Sindacali di Categoria (Coldiretti, CIA, Confagricoltura, ecc,) spesso in conflitti palesi di interessi in quanto partecipi delle gestioni dei consorzi agrari che vendono pesticidi, regalano questi fondi ad agricoltori che applicano una falsa Agricoltura Integrata, presumendo una riduzione d’uso di Pesticidi, mentre se ne sostiene l’impiego massiccio e superiore alle normali pratiche convenzionali, attraverso disciplianti che prevedono, ad esempio, 34 trattamenti chimici sulle Mele e 26 sulle Vigne (Toscana)…
    La conferma dal mercato dei Pesticidi chimici, in continua ascesa, contravvenendo agli obiettivi della Politica Agroambientale Europea, come denunciato ampiamente dalla Corte dei Conti UE (Relaz.3/2005 e 7/2011).
    Dobbiamo passare dai conflitti alle convergenze di interessi, riconvertendo i consorzi alla ventita di mezzi tecnici Agroecologici

    Il flagello del TGO (Trasferimento Genico Orizzontale) del DNA manipolato.
    Ricordo che gli ogm si diffondono anche e soprattutto attraverso il trasferimento genico orizzontale e non solo con il polline, il che significa che gli ogm oggi importati a scopo alimentare, umano o animale… una volta mangiati
    diffondono pezzi di dna transgenico ai batteri intestinali durante la digestione e al terreno con la decomposizione delle feci… mentre nel sangue di chi se ne nutre di trovano frammenti di DNA e soprattutto micro-Rna modificati, come dimostrano recenti ricerche cinesi…
    …che sicuramente contribuiscono al crollo dell’aspettativa di vita media sana nei paesi che importano OGM.
    Per questo motivo bisogna vietare tutte le importanzioni di OGM sia di sementi che di alimenti e altre porcherie, prima che il flagello del TGO diventi irreversibile.
    …di tutto questo non si può non parlare !!!
    Nel paese con la più¹ grande biodiversità Agroalimentare del mondo, patrimonio dell’Umanità intera.

    E’ dall’Italia che deve partire il Bando Mondiale di tutti gli OGM, per affermare l’inviolabilità della memoria Genetica di tutti gli esseri viventi, sancita dalla carta dei diritti dell’Uomo

    La Russia ha vietato le importazioni di OGM, recentemente seguita dal Marocco…
    ..non mi pare ci sia molto altro da aggiungere
    Subito l’applicazione della Clausola di salvaguardia nazionale con divieto di importazione e semina di OGM e al più presto il referendum consultivo obbligatorio in Materia di OGM.

    • FrancescoPD
      Rispondi

      Ci sono dei protocolli da rispettare, se Seralini non li ripetta ovvio che con la sua ricerca ci può fare coriandoli, .. uno così non si può annoverare tra i ricercatori, bensi tra i venditori di fumo!
      Se i giudici facessero una buona volta il proprio mestiere invece di dichiarare incostituzionale i tagli ai loro stipendi, un simile soggetto sarebbe già al gabbio per procurato allarme, mettetevelo in testa!

      • FrancescoPD
        Rispondi

        …e aggiungo di più, visto che lo Stato è IL PRIMO DELINQUENTE, che sta espropriando le aziende agricole agli splafonatori, nonostante il fatto che ripetute indagini dei carabinieri hanno dimostrato che splafonamento non c’è stato, ..visto che ha nottetempo ha traformato le società agricole in normali, .. visto che non rispetta le senteze europee, .. io per sopravvivere l’anno prossimo seminerò OGM, anche se ci sarà la clausola di salvaguardia blindata.
        LO STATO E’ UN ASSASSINO, non chi cerca di sopravvivere (non più ormai vivere) del proprio lavoro
        STATI LADRO!! e tutti quelli che ancora lo sostengono

      • Stefano
        Rispondi

        @Francesco il problema è che Seralini HA RISPETTATO i protocolli, perfettamente. In particolare il protocollo prevede:

        – Che vengano date 3 dosi di sostanza per trattamento, Seralini l’ha fatto Monsanto NO, ne ha date 2
        – Che il test duri almeno 3 settimane. ALMENO. Il test di Seralini è durato 24
        – Che vengano usati ALMENO 10 roditori, Seralini ne ha usati 200
        – Che vengano fatti ALMENO 30 test istologici, Seralini ne ha fatti 34 (invece Monsanto 17)

        Il protocollo è stato rispettato perfettamente da Seralini.

        Piuttosto sarebbe da rigettare lo studio di Hammond, quello che aveva lo scopo di dire che gli OGM sono innocui, dato che non ha rispettato il protocollo previsto. Però gli articoli pro-ogm non citano questo dettaglio, devi prendere lo studio di Hammond direttamente per leggere, con i tuoi occhi, i dettagli e confrontarli con il protocollo.

      • Stefano
        Rispondi

        Quello, infatti, che l’EFSA dice non è che non ha rispettato i protocolli ma che nell’articolo non indica una quantità di dati sufficiente per giungere ad una conclusione; per questa ragione l’EFSA ha chiesto a Seralini di fornire lo studio completo e non il solo articolo riassuntivo.

        Seralini ha risposto che lui è disposto a fornire lo studio completo però vuole che l’EFSA renda pubblica la valutazione fatta sullo stesso mais che lui ha analizzato, quella che ne ha portato alla commercializzazione in Europa.

      • Stefano
        Rispondi

        Per darti un’idea, facciamo un paragone con l’asbesto: la sua commercializzazione è iniziata nel 1903, l’asbestosi è stata “vista” nel 1927. 24 anni. Un terzo della vita di un uomo dell’epoca (ad essere ottimisti).

        Ora diciamo che vogliamo verificare una correlazione tra esposizione all’asbesto e l’insorgenza di mesotelioma pleurico sull’uomo. Esponiamo uomini all’asbesto per un periodo di 9 anni (cioè 1/8 della vita media dell’uomo dell’epoca, esattamente come le 13 settimane cui Monsanto ha esposto i ratti all’OGM sono 1/8 della vita di un topo che è lunga in tutto 104 settimane).

        Con questo metodo deduco che l’asbesto NON E’ pericoloso, ma tutti noi, oggi, sappiamo che lo è e che bisogna solo aspettare più a lungo.

        • FrancescoPD
          Rispondi

          Se vogliamo proprio andare fino in fondo, il mais OGM è anticancerogeno per sua natura, in quanto è quasi totalmete primo di fumonisine, il mais tradizionale della pianura padana di quest’anno ne è infestato con non mai, non sarebbe da dare neanche ai maiali, ne parli con qualche centro di raccolta attrezzato per le verifiche, vedrà che dopo cambierà idea!
          Se salta fuori questo, che aumentando le dosi di ogm nella dieta calano le morti come sarà evidentissimo, cosa farà continuerà a negare l’evidenza come ha sempre fatto??
          Ah… un’altra chicca,.. voi vi accanite così tanto per un prodotto controllato da migliaia di veri scienziati in ogni parte del globo, .. .. ma, ma lasciate i vosri figli a fumarsi della bella canapa ogm?? ..eh come la mettiamo?
          “Bologna, sequestrati 107 chilogrammi di marijuana geneticamente modificata. Provenienza Albania” (nda, ormai è tutta ogm se non lo sa)
          http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-06-19/bologna-sequestrati-marijuana-143322.shtml?uuid=Ab0vkvuF

          Bella coerenza, niente da dire!…

          • Stefano

            Non rispondi mai nel merito, anzi come si è soliti fare quando non si hanno risposte, “se non puoi attaccare il pensiero attacca il pensatore” (per altro fallendo miseramente).

            Dire che una cosa è anticancerogena perché “priva di fumonisine” è una minchiata colossale. Semmai puoi dire che non favorisce la formazione di carcinoma dell’esofago (l’unico cancro normalmente associato alle “fumonisine”) ma non che è “anticancro”. Altrimenti qualsiasi cosa che non favorisce lo sviluppo di fusarium sarebbe “anticancro”, scusa…

            Poi parli di canapa. I ricercatori di Harvard dicono che:

            “They say this is the first set of experiments to show that the compound, Delta-tetrahydrocannabinol (THC), inhibits EGF-induced growth and migration in epidermal growth factor receptor (EGFR) expressing non-small cell lung cancer cell lines. Lung cancers that over-express EGFR are usually highly aggressive and resistant to chemotherapy.”

            Come saprai il THC è il principio attivo della cannabis. Questi scienziati non veri (certo, in fin dei conti sono solo di Harvard, mica dell’eccellente Università Kristal di Tirana) dicono che il THC inibisce la crescita delle cellule tumorali. Ed infatti in diversi stati in America puoi ottenere cannabis ad uso terapeutico.

            In ogni caso, che c’entra con il discorso? Niente, sposti l’attenzione ma con me non funziona ;)

            Ora ti faccio una domanda a cui non risponderai. Tu dici:

            “se Seralini non li ripetta ovvio che con la sua ricerca ci può fare coriandoli”

            Quindi ti chiedo: sei d’accordo che bisognerebbe far coriandoli dello studio della Monsanto effettuato da Hammond per dimostrare l’innocuità degli OGM visto che non rispetta i protocolli per almeno 2 parametri (uno dei quali è proprio la quantità di sostanza somministrata)? Oppure bisogna solo far coriandoli di ciò su cui non sei d’accordo?

  • FrancescoPD
    Rispondi

    Appunto non mi interessa neanche lo studio di Monsanto, o delle altre centinaia di case sementiere sparse per il pianeta che già producono ogm (già centinai, ma vuoi continuate a scannarvi su Monsanto…mah, contenti vuoi).
    Ci sono un’infinità di studi super partes, ne ho già postato di eccellenti università italiane sull’argomento, se vai vedere molto più su, e per la salute della comunità ci sono autorità sanitarie preposte per questo a garanzia di tutti (ad ognuno il suo mestiere)!
    Io non sono un complottista come lo è la stragrande maggioranza dei contrari per partito preso, .. ci sono dei protocolli e ci sono scienziati e ricercatori superpartes che hanno capacità d’analisi per fare qualunque test e verifica.
    Quindi se questo lavoro è stato fatto per un ventennio, e non è emerso nulla, la questione è chiusa, si passa ad altro.
    Si è sempre detto che chi ha evidenze contrarie le porti,.. ma quando si dice questo devono essere evidenze che siano degne di essere chimate tali, non carta da coriandoli.
    Le persone intelligenti cambiano opinione difronte all’evidenza, .. ma non posso cambiare idea difronte a idiozie per fare un piacere a chi le propone.
    Quindi, seralini se vuole essere credibile deve portare alla luce tutto della sua ricerca, ma come ha dichiarato non intendondo farlo, lo considero un ciarlatano fino a prova contraria (se vorrà farne partecipi tutti).

  • Stefano
    Rispondi

    Beh non è che ci si scanna su Monsanto, è che Monsanto detiente la maggior quota di mercato sugli OGM. In ogni caso ci si scanna su Monsanto perché lo studio di Seralini riguardava proprio un prodotto Monsanto.

    Sul fatto che ci siano studi e che ci siano “autorità”, concordo perfettamente però ti ricordo che, come ho già detto, le autorità a garanzia della salute e sicurezza hanno detto che la diga del Vajont era sicura e che l’eternit non era pericoloso. Inoltre sono centinaia se non migliaia i casi di farmaci autorizzati e successivamente ritirati a causa di effetti a lungo termine sconosciuti.

    Ti dirò che neppure io sono un complottista ma sono un avido studioso di tutto ciò che mi si para davanti. Come sottolinei tu, “questo lavoro è stato fatto per un ventennio” (affermazione di per se non corretta ma sorvoliamo) che è un periodo decisamente insufficiente a valutare i rischi a lungo termine. 20 anni sono meno di 1/3 della vita media di un individuo.

    Tu poi continui ad insistere sui “coriandoli”, dimenticando che proprio gli studi su cui sono basate le autorizzazioni possono essere definiti “coriandoli” dal momento che non hanno rispettato il protocollo. Però ti fidi dell’autorità anche se ha accettato dei coriandoli come prova sembra…

    Infine anche io quando ho letto “Seralini non vuole fornire lo studio completo” mi sono insospettito. Ma poi ho letto quello che ha dichiarato Seralini: lui FORNIRA’ lo studio completo ma la EFSA deve rendere pubblico lo studio grazie al quale ha dichiarato “commercializzabile” il prodotto della Monsanto.

    Il mio pensiero in proposito è chiarissimo, e l’ho già espresso più volte. L’EFSA dovrebbe produrre il documento da Seralini e, viceversa, Seralini dovrebbe fornire il suo studio. In ogni caso visto che il dubbio è stato sollevato e non da un operaio della fiat (senza nulla togliere agli operai della fiat ovviamente) ma da un professore di biologia molecolare in un’Università riconosciuta in UE, sarebbe opportuno che fosse proprio l’EFSA a promuovere uno studio congiunto (che quindi includa ricercatori pro e contro OGM) sugli stessi criteri usati da seralini ma con un numero di cavie che ritengano “sufficiente”.

  • Stefano
    Rispondi

    Ovviamente nell’ultimo paragrafo manca una parola:

    “…L’EFSA dovrebbe produrre il documento CHIESTO da Seralini…”

  • bamboccio
    Rispondi

    Proprio non capisco: movimentolibertario parla di fed, sistemi bancari ombra, statalismo che opprime, ma al tempo stesso difende una tecnologia (OGM) che rende schiavi proprio dello stesso male che (giustamente) si vuole rendere visibile!
    Scusate ma essere coerenti serve come il pane proprio in momenti di confusione generale come quello che stiamo attraversando….e qundi….da che parte state?
    Cordiali saluti.

    • FrancescoPD
      Rispondi

      Schiavo è colui che si ostina a credere nelle ideologie e non ha la forza e la lungimiranza di guardare oltre e se necessario andare anche controcorrente.
      Non è detto che chi fa parte della massa sia per forza anche dalla parte della ragione, La storia al contrario ci ha insegnato che i grandi uomini sono sempre nati da grandi idee rivoluzionarie, di solito inizialmente incomprese e non condivise dai più.
      Vada oltre all’articolo in se, cerchi il senso profondo di essere libertario, troverà da se la risposta che cerca.

    • Stefano
      Rispondi

      @bamboccio: io credo che il punto sia proprio nel garantire a tutti la libertà di fare ciò che meglio credono per la loro impresa. Se trascurassimo tutta la diatriba pro/contro OGM, e facessimo finta che tutti i test abbiano provato scientificamente che gli OGM non fanno male e che non hanno alcuna influenza negativa sulle colture tradizionali, consentirli permetterebbe sicuramente ad un agricoltore di scegliere liberamente che cosa coltivare. Sarà poi la clientela a decidere SE comprare quel prodotto oppure no.

      In pratica mentre lo “schiavismo” dallo stato è imposto, lo schiavismo dalla multinazionale (inteso come “obbligo ad acquistare sempre le sementi dalla multinazionale”) è “cercato”: sarà l’agricoltore a stabilire se è giusto per lui oppure no. Per questo la notizia sui suicidi in India mi ha fatto impressione solo dal si al no: hanno voluto gli OGM anche se richiedevano, in quel caso, più acqua di quella che avevano, il raccolto è andato male, ergo si sono ritrovati a non avere liquidità per acquistare le sementi nuove. E’ un errore commerciale. Francamente provo più pena per tutti i colleghi imprenditori che, nei primi mesi dell’anno, si sono tolti la vita: la loro motivazione era indipendente dalla loro volontà, da cercarsi in uno stato che considera le aziende “vacche da mungere” invece che cavalli da tiro che trainano l’economia di un paese.

      • Giorgio Fidenato
        Rispondi

        Stefano, crediamo, quella dei suicidi è tutta una balla. La notizia non è per niente vera. Nel 2010 sono stato in Usa a una tavola rotonda per parlare di problemi agricoli. C’erano venti agricoltori da tutte le parti del mondo e fra questi c’erano anche degli indiani. Chiesi a loro la veridicità della notizia: a parte che mi dissero che non sapevano chi fosse Vandana Shiva, mi dissero che la notizia dei suicidi non era per niente vera e che gli agricoltori indiani abracciavano molto volentieri la tecnologia Ogm

        • Stefano
          Rispondi

          @Giorgio: il fatto che ci sia un’alta incidenza di suicidi in India tra gli agricoltori è cosa nota ed è stato oggetto di uno studio nel 2007. Il numero di suicidi tra gli agricoltori è salito da 13.622 del 1997 a 18.241 nel 2004, poi è calato nuovamente.

          Il punto è che non c’è alcuna correlazione tra i suicidi e gli OGM. Sempre secondo questo report, se non erro, la causa è piuttosto l’eccessiva rapidità di trasformazione del paese da agricolo/rurale ad agricolo/industriale, fatto che ha causato un eccessivo stress.

          Quindi ribadisco il mio concetto: SE la causa fosse davvero quella che racconta Vandana Shiva, significherebbe semplicemente che gli agricoltori indiani NON sanno scegliere ciò che è meglio per la loro impresa. Avevano controllo su cosa fare ed hanno scelto la strada sbagliata.

  • FrancescoPD
    Rispondi

    @stefano
    bene, due affermazioni, 2 falsità
    1) in india i suicidi non sono indotti dalle multinazinali, e Vandana Schiva è solo una venditrice di fumo, le statisstiche parlano chiaro, è proprio con l’introduzione del cotone ogm che si è invertita la tendenza dei suicidi riducendoli! Si legga l’articolo per altro che avevo già postato sui suicidi indiani.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/02/l%E2%80%99inesistente-legame-tra-suicidi-e-cotone-ogm-parte-2/369869/
    Precisiamo che nessuno è obbligato a seminare ogm, come è garantita la libertà di farlo, è garantita anche la libertà di non farlo ovviamente, ad ognuno spetta la scelta migliore per la propria attività, non credo proprio che al mondo ci siano ormai milioni di agricoltori masochisti (ci sono già circa 200mln di ettari coltivati ogm pari al 16% delle superficie coltivate del pianeta).
    2) seconda menzona, l’obbligo a comprare dalle multinazionali.
    Ricordo che per fase il seme di mais, non che sia impossibile ma antieconomico anche per le grandissime aziende agricole, tecnicamente devastante e assolutamente inefficace.
    Sono ormai molti decenni che gli agricoltori comprano la totalità del seme dalle case semnentiere, e come si usa nel libero mercato si usa comprare le migliori per il proprio successo, la monnsanto sa fare benissimo il proprio lavoro come molte altre, ormai migliaia in giro per il pianeta.
    Quindi per favore non continuate su questa menzogna vera e propria.
    Se non ci fossero le case sementiere che fanno sperimentazione, incroci geneteici, miglioramenti vari, oggi saremmo acora all’era dei Maya o giù di li, per mettere in comemrcio una nuova varietà (tradizionale) ci vuole un decennio di spese e prove, quale agricoltore può permettersi una cosa simile? anche per il tradizionale?
    Un esempio che vale per tutti:
    Da 20/25 anni si semina soia ogm al mondo, ora siamo a livelli del 80% con punte oltre il 95 % in brasile, argentina e US (fonte sito di capanna, per questo mi fa comodo usarlo!)
    Bene, la ricerca di nuove varietà ovviamente premia le varietà che poi andranno su questo mercato con il risultato che in italia stiamo ancora seminando il “dekabig” di 25 anni fà.
    Negli US c’è un club “100 soyabean buschel acre” dove vengono iscritti tutti gli agricoltori che ottengono produzioni oltre. (il buschel di soya è 27,216 kg e l’acro è 4040 mq,) In questo club sono iscritti agricoltori che hanno ottenuto produzioni di ben oltre 150 bu/acro con record ad oltre 160 corripondenti ai nostri 107 q.li/ettaro.
    Le nostre punte di produzione sono al massimo a 65 q.li ettaro, una differenza di oltre 40 q.li con terreni i nostri che in certi casi sono anche più fertili del corn belt americano, un gap negativo accumulato in soli 20 anni!!
    Altri 20 anni così noi ci ritroviamo ad essere allo stesso livello dei maya!
    In soldoni, 4 tonnellate di differenza, ma facciamo pure 2 solo due per fare un paragone corretto e prudenziale, vuol dire che l’agricoltore italiano ai prezzi di oggi subisce un danno di 1050 euro ad ettaro per produzione (520 a ton *2) più altri 150 euro ad ettaro per maggiori diserbanti ed antiparassitari per un totale di 1200 euro ad ettaro di minor guadagno per l’agricoltore italiano. Poi i vari coldiretti, e ministri vari si riempiono la bocca di “salviamo l’agricoltura italiana” … ma andate a quel paese buffoni!! Badi bene il prezzo della soya ogm e quella tradizionale E’ asattamente identico o giù di li, si vada a verede le quotazioni alla bora merci di verona http://wws.vr.camcom.it/BORSA/listino.jsp del lunedì.
    L’italia importa il 95% di soya per il suo fabbisogno ed è per oltre 80% soya ogm, basta guardare la borsa merci di verona, dove la soya non ogm non è neppure quotata per almeno 10 dei 12 mesi di mercato, vale a dire che ogni bovino italiano si mangia 2 kg. di soya ogm al giorno e che tutti ma dico proprio tutti i prosciutti di parma e san daniele derivano da suini alimentati da soya ogm.
    (ho fatto l’esempio della soya, ma per il mais non ci discostiamo di tanto, siamo pur sempre importatori anche li, soprattutto quest’anno, perchè il nostro di mais lo buttiamo nei digestori per farci della bella energia a costi maggiorati per la collettività).
    Quindi è ora di finirla con le menzogne e le ipocrisie, se vogliamo del bene al mondo agricolo, lasciamo fare agli agricoltori questa scelta di libertà e di impresa, tutta questa manfrina sulla pericolosità degli ogm è solo una battaglia asservita alle vecchie multinazionali della chimica che hanno già avvelenato il mondo.

    • Stefano
      Rispondi

      @Francesco: domanda nel merito:

      2) seconda menzona, l’obbligo a comprare dalle multinazionali.
      Ricordo che per fase il seme di mais, non che sia impossibile ma antieconomico anche per le grandissime aziende agricole, tecnicamente devastante e assolutamente inefficace.

      Trascuriamo la convenienza economica:

      1) E’ tecnicamente possibile e legalmente consentito stoccare sementi ottenute dal mais tradizionale raccolto?
      2) E’ tecnicamente possibile e legalmente consentito stoccare sementi ottenute dal mais OGM raccolto?

      Semplice semplice…. si/no, così vediamo se ho scritto una menzogna :) Non ho mai parlato, nel mio post, di “convenienza” a farlo ma proprio di possibilità.

      • FrancescoPD
        Rispondi

        @stefano
        Mi dispiace ma lei continua a dire delle imprecisioni!
        Un agricoltore potrebbe benissimo autoprodursi il seme e stoccarselo, infatti al sud viene fatto spessissimo per il grano duro., si semina una parcella di F1 acquistato e fanno la riproduzione cosidetta F2 per l’anno successivo per tutto il resto dell’azienda.
        La stessa pratica avviene anche al nord per l’orzo, la soia ed il colza.
        E’ giustamente vietato, e me ne duolerei se non fosse così, la commercializzazione, proprio per evitare di perdere il capitale genetico portatrice di ogni singola specie e la commistione incontrollata tra le specie, finchè se lo fa in casa il singolo agricoltore è assolutamente concesso, importante che non ceda la semente ad altri.
        Si legga le normative ENSE, dal sito ne ha di che sbizzarrirsi.
        Gli agricoltori che fanno questo non è che abbiano proprio tutto questo vantaggio, al secondo anno utlizzare questa semente già porta a dei raccolti inferiori, e il risparmio è già vanificato, con un conseguenza ulteriore non abbiamo contribuito a dare alle aziende sementiere specializzate quella giusta ricompensa per lo sforzo profuso di ricerca per il miglioramento varietale ed il mantenimento in purezza della varietà, cosa f.o.n.d.a.m.e.n.t.a.l.e. ecco da qui il divieto di commercializzazione delle sementi fatte in propio (e non l’uso in proprio). Io da agricoltore ogni anno cerco e ricerco con frenesia nuove varietà nei cataloghi della case sementiere, e sono ben felice che questo possa avvenire, la mia competitività sta nel fatto di saper scegliere il meglio tra quello che è proposto più adatto alla mia azienda, non cercare di risparmiare per farmi la semente in casa,.. Ciaucescu aveva sicuramente infuso agli agricoltori la cultura del farsi il seme in casa, ma alla fine gli tirarono il collo per averli portati tutti alla fame (unito a tanti altri problmeni per essere onesti intellettualmente).
        L’anno scorso ho seminato del grano particolare importato dal nord della germania, quest’anno al raccolto ho avuto la fila di agricoltori del paese che sono venuti a chiedermi cosa avevo seminato, e volevano sapere la varietà,.. ecco questo non sarebbe mai successo se io me la fossi autoprodotta. Certo che l’ho pagata cara, ma ho prodotto un gap con gli altri che ne è assulotamente valsa la pena, grazie alle multinazionali!
        Altro discorso è per l’OGM che è protetto da brevetto per 10 anni, scaduto il brevetto, rientra nella pratica di cui sopra, purchè l’agricoltore se lo autoproduca e l’autoconsumi proprio per non fare miscugli.
        Riconoscere una primogenitura a chi ha brevettato il prodotto per un breve lasso di tempo è SACROSANTO altrimenti non ci sarebbe progresso scientifico e miglioramento genetico e non ci sarebbe vantaggio competitivo (sia pure limitato nel tempo) per quelle case che si sforzano di migliorare.
        Produrre un ogm non costa così tanto, basta uno stanzino, 2 ricercatori svegli e 10,000 euro di budget, quello che costa è tutta la fase di verifica di test e di autorizzazione, vista la molteplicità di controlli a cui sono sottoposti.
        Qui in europa abbiamo la EFSA, negli US la FDA ognuno ha le sue regole e le sue richieste, ma ad oguno di questi è demandato l’assesno o meno per la messa in commercio delle novità, nonchè il monitoraggio.

        • Stefano
          Rispondi

          @Francesco grazie per l’esaustiva spiegazione, Giorgio mi aveva detto qual era l’abitudine ma non aveva spiegato nel dettaglio il motivo.

          Ora, io non sono mai entrato nel merito se sia conveniente oppure no, ne’ ho mai parlato di “rivendita”. Il discorso era sempre riferito allo stoccaggio per la successiva semina. Il concetto quindi è che:

          1) Con le sementi tradizionali posso stoccare per seminare l’anno successivo
          2) Con le sementi OGM (ovviamente quando coperte da brevetto, altrimenti rientrano nel caso sopra) no

          Non discuto che sia una pratica necessaria e corretta proteggere il lavoro di ricerca di un’azienda, era una pura e semplice constatazione. Anzi, sono d’accordo che sia importante preservare la proprietà intellettuale di una scoperta, senza questo non ci sarebbe progresso.

  • Stefano
    Rispondi

    @Francesco: per la prima questione, quella relativa ai suicidi, ho risposto a giorgio più in alto. E’ vero che in India gli agricoltori sono vittima di suicidio più di altre categorie (cfr studio IFPRI del 2007) ma la ragione NON E’ certo l’uso di OGM.

    Per le sementi: so bene, me l’ha spiegato già Giorgio, che in Italia funziona come dici tu (per cortesia, non ci si da’ del lei sui commenti dei blog!). Sono in linea di massima d’accordo, infatti quello che ho già espresso più volte è un concetto molto diverso e di una banalità disarmante:

    Seralini, che ribadisco è un professore di biologia molecolare e non un incompetente in materia, dice che gli OGM fanno male.
    Seralini ha fornito un articolo che dovrebbe dimostrare questo.
    L’EFSA ha detto che l’articolo non è sufficiente e vorrebbe lo studio completo (attenzione, non ha detto che è “inattendibile”, ma che non ci sono dati sufficienti per una corretta valutazione).
    Seralini si è reso disponibile a fornire lo studio completo solo dopo che l’EFSA avrà reso pubblico lo studio a seguito del quale è stata resa possibile la commercializzazione degli OGM.

    L’EFSA a questo punto non dovrebbe avere alcun problema a rendere pubblico detto studio. Se lo fa, Seralini fornirà il suo e si potrà, serenamente, valutare. Se non lo fa, chiedersi PERCHE’ non lo faccia è lecito, non credi? Uno dei motivi potrebbe essere che proprio lo studio che hanno NON rispetta i protocolli per uno studio tossicologico e che sia stato approvato nella speranza che nessuno “facesse casino” (la corruzione non è un fenomeno esclusivamente italiano). L’unico modo che hanno di mettere a tacere Seralini è pubblicare lo studio, cosa che dovrebbe essere estremamente facile.

    Io non sono un agricoltore, sono un imprenditore in un altro settore. Faccio quindi una considerazione generale, astratta. Facciamo finta che io sia l’unico in Italia a produrre un prodotto X. Ne produco per 1000 euro street price, il 100% della clientela si fida del mio prodotto e lo acquista. Ricavo 1000 euro.
    Domani scopro che posso produrne il 80% in più (sono ottimista quindi rispetto alla differenza di tonnellate, da 65 a 105 che è poco più di un 60%), quindi per 1.800 euro, cambiando una cosa generica. Però a questo punto solo il 39% della clientela si fida del mio prodotto. Risultato: avrò un ricavo lordo di 702 euro, contro i 1000 di prima.

    Non è molto diverso dal discorso di Coldiretti che, dopo aver commissionato un’inchiesta ad SWG, ha stabilito che il 61% dei consumatori italiani NON si fida degli OGM. Conseguentemente è vero che si potrebbe “produrre di più” ma a cosa serve se poi non si vende? Esportarlo, certo, ma a questo punto dovrei essere certo della mia competitività a livello internazionale (perché a questo punto il mio mais OGM diventa uguale a quello prodotto in paesi dove uno che guadagna 100 euro al mese è un signore).

    In sostanza sono perfettamente d’accordo su tutto, quindi:

    1) se gli OGM sono sicuri, e per dimostrare questo sarebbe opportuno che l’EFSA producesse lo studio di cui parlo sopra e Seralini producesse il suo
    2) se non ci sono pericoli per le coltivazioni “tradizionali”, e qui credo che l’unico pericolo “reale” sia la commistione, non ci sono evidenze scientifiche del HGT per cose che non siano batteri perché l’unico studio sulle piante è stato fatto in Giappone ed è frutto di una mera osservazione e deduzione, decisamente poco “scientifico”

    allora ognuno sia libero di fare quello che vuole; poi ognuno sarà ovviamente artefice e responsabile delle sue decisioni.

    • FrancescoPD
      Rispondi

      @ stefano,
      Le avevo già risposto, io non sono un complottista come la magior parte degli anti ogm, mi fido dei porotocolli di EFSA, tanto poi che seguono quelli già passati da diversi anni negli US.
      Se così hanno sentenziato, perchè dobbiamo per forza mettere in discussione il lavoro svolto? cosa ci stanno a fare queste autorità? me lo vuole spiegare?.. o sono valide solo le autorità che decide Lei?? ..come si usa dire se qualcuno ha qualcosa di valido da portare che lo porti, ma che segua dei protocolli che siano riconosciuto dalla comunità scientifica.
      Ricordo innanzitutto che prima che si pronunciasse (tra l’altro in via provvisoria, in attesa di ulteriori informazioni che seralini DEVE dare, e che tutti attendiamo con ansia), si era già espressa la comunità scientifica internazionale di mezzo pianeta sconfesando il seralini, nel modo di ricerca.
      Credo che se fosse stato onesto intellettualmente prima di andarla a pubblicare la doveva portare a conoscenza della comunità scientifica a sostegno delle sue tesi, sarebbe stato molto più opportuno ed interessante per tutti, anche per me che sono a favore degli ogm, se non si era capito.
      L’unico vero scopo di seralini, è ora che ce lo diciamo chiaramente senza ipocrisie, era ed è quello di gettare scompiglio non tanto nella comunità scientifica ma nella popolazione, nelle menti deboli ed impreparate di quei governanti che per una manciata di voti venderebbero la madre.
      Questo è stato uno studio (parola grossa) ad uso e consumo di quella parte che aveva interesse a che le cose rimanessero come sono, senza alcuna valenza scientifica, ma che ha dimostrato IL DISPERATO tentativo di bloccare il progresso scientifico.
      Il primo ad averne fatto una figura peregrina, è proprio seralini.
      Per quanto riguarda la statistica SWG, direi interessante, molto interessante pensavo fossero di più quelli contrari evidentemente anche molti italiani comonciano a conoscere la cosa ed a ragionare.
      Sapevo invece di un’altra ricerca non ricordo se fatta sempre da swg e commissionata da Confagricoltura o da Futuragra dove si sondavano gli agricoltori, ebbene la maggioranza il 57% erano a favore dell’uso degli ogm,.. credo che se la andassero a rfifare quest’anno ne troverebbero molti di più.

  • Stefano
    Rispondi

    @Francesco prima di tutto mi fa piacere riuscire a discorrere, finalmente in modo pacato e civile con lei (visto che non c’è verso di usare il tu mi adeguo).

    In primo luogo, ha ragione che ci sono autorità che dovrebbero fare un certo tipo di lavoro. E mi fa piacere vedere che ripone fiducia cieca in tali autorità. Ma spesso queste non fanno il loro lavoro. Ho parlato prima di Eternit (che è stato prodotto fino al 1986 nonostante si sapesse che era dannoso già dai primi anni ’60), poi della diga del Vajont, ma non sono gli unici casi. Ci sono anche stati casi “In buona fede” di autorità che hanno prima approvato qualcosa (nel caso più comune farmaci) che sembravano essere innocui e, successivamente, li hanno ritirati dal mercato. Un esempio che tutti conoscono è l’Aulin che in molti paesi è stato ritirato dal mercato perché tossico per il fegato. Eppure i test erano validissimi, il problema è che non erano stati fatti per un periodo sufficientemente lungo.

    Torniamo comunque al test di Seralini. L’EFSA non ha mai detto che il test “non seguiva il protocollo” come insiste a dire lei, non sarebbe vero e chiunque lo affermi mente. Seralini ha seguito il protocollo in modo preciso. L’EFSA ha solo osservato che i dati riportati nell’articolo NON sono sufficienti a giungere ad una conclusione.

    Piuttosto Seralini fa osservare al lettore attento che Hammond NON HA SEGUITO IL PROTOCOLLO ed è per questo che vuole che lo studio venga pubblicato. Infatti il protocollo, quello che continua a citare, prevede che per ogni trattamento vengano fatte 3 somministrazioni, come ha fatto seralini, e non 2 come ha fatto Hammond. Inoltre il protocollo prevede che vengano “Pesati” almeno 8 organi, seralini ne ha pesati 10, hammond 7.

    Qui non si tratta di “fermare il progresso” ma di mandarlo avanti a ragion veduta. Non si può autorizzare la vendita di un prodotto sulla base di uno studio che non ha seguito il protocollo autorizato dalla UE, questo per sua stessa affermazione.

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Non conosco perfettamente la materia (e quindi devo controllare) ma la situazione mi sembra stia in questi termini.
      Chiunque voglia chiedere l’autorizzazione per immetter un prodotto OGM in commercio ed anche per seminarlo deve produrre un dossier di dati ricavati secondo protocolli stabiliti dalla direttiva europea 18/2001/CE. Questo dossier viene presentato all’autorità di un paese membro la quale ne da informazione agli altri stai membri e, ora, mi sembra anche ad altre associazioni interessate i quali possono prenderne visione e fare, nei termini, delle osservazioni.
      In pratica il processo di informazione mi sembra sia un processo molto informato. Mi sembra addirittura che tutti i dossier di autorizzazione siano pubblicati sul sito dell’Efsa.

      Alla luce di questi miei ricordi (da verificare) mi sembra che queste richieste di Seralinì siano del tutto pretestuose. Penso che questi dati siano a disposizione di qualunque cittadino europeo.

  • Giorgio Fidenato
    Rispondi

    … il processo di autorizzazione….

  • Stefano
    Rispondi

    @Giorgio quello che dici è assolutamente corretto. Nel caso del mais oggetto dello studio di Seralini sono state Olanda e Spagna a richiedere la valutazione agli altri stati membri. Il problema che solleva Seralini è diverso: nel documento di autorizzazione, reperibile sul sito dell’EFSA, si cita l’esame tossicologico di Hammond, fatto con le stesse quantità di Seralini (in realtà Seralini ha somministrato 11%, 22% e 33% mentre Hammond ha somministrato solo 11% e 33%). L’incongruenza che Seralini segnala è proprio questa, da quanto capisco: l’esame di Hammond somministra la dose solo due volte per trattamento ma lo “standard” per gli esami tossicologici prevede ALMENO tre “dosi” per trattamento. Quindi, da quanto ho capito, Seralini sostiene che lo studio non solo è durato troppo poco per essere “sicuro” (apodittico, anche perché la durata minima è stata rispettata) ma ha anche somministrato dosi inferiori a quelle prescritte.

  • Giorgio Fidenato
    Rispondi
  • Giorgio Fidenato
    Rispondi
  • Mario M
    Rispondi

    Nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica Food and Chemical Toxicology. Stavolta la performance degli OGM è stata studiata sul lungo periodo (a differenza del contestatissimo studio francese sui topi). RISULTATO?!?! Sempre lo stesso: GLI OGM PROVOCANO IL CANCRO!!!
    http://testelibere.it/sites/default/files/Final-Paper.pdf

  • Mario M
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    Roma, 22 ott. – (Adnkronos) – Se la Commissione europea dovesse seguire l’esempio degli Stati Uniti e autorizzare la coltivazione di Ogm tolleranti agli erbicidi, l’USO DI DISERBANTI AUMENTEREBBE ESPONENZIALMENTE. L’allarme arriva da Greenpeace che ha commissionato all’economista agrario CHARLES BENBROOK l’elaborazione del rapporto ‘Colture resistenti al glifosato nell’Unione europea’. Il rapporto utilizza i dati sulle colture Ogm TOLLERANTI AGLI ERBICIDI negli Stati Uniti come base per la previsione europea e prevede così variazioni (in alcuni casi AUMENTI FINO a 15 volte) nell’uso di glifosato su un periodo di 14 anni (2012-2025), per MAIS, SOIA e BARBABIETOLA da zucchero Ogm nell’Ue.
    ”Gli AGRICOLTORI negli Stati Uniti non riescono a LIBERARSI dal circolo vizioso in cui sono finiti a causa degli Ogm TOLLERANTI agli erbicidi. Il ricorso a questi prodotti ha innescato lo sviluppo e la rapida diffusione di quasi due dozzine di varietà di piante infestanti resistenti al glifosato, facendo aumentare così sia i costi di produzione, che il volume e l’ecotossicità dei diserbanti necessari per prevenire perdite eccessive dei raccolti”, afferma Benbrook.
    Secondo Benbrook, se gli agricoltori europei dovessero utilizzare Ogm tolleranti agli erbicidi con la stessa velocità degli Stati Uniti, L’USO del GLIFOSATO nella coltivazione del mais, la più importante e ampiamente diffusa in Europa, AUMENTEREBBE di OLTRE il 1.000% entro il 2025, e l’uso totale di erbicidi raddoppierebbe.
    Al tema è dedicato il documentario ”Growing Doubt” girato da Greenpeace in Argentina e Stati Uniti per dare voce alle preoccupazioni delle comunità agricole locali, che testimoniano gli impatti delle monocolture Ogm tolleranti agli erbicidi sulla loro economia, il loro ambiente e la loro società. Wendel Lutz e Wes Shoemyer, due agricoltori statunitensi presenti nel documentario, sono venuti ora in Europa per mettere in guardia gli agricoltori europei.
    ”Finora, l’Ue è riuscita a tenere il punto. Ha ancora la possibilità di mantenere la propria indipendenza e la propria integrità – dice Wes Shoemyer – Deve attivarsi per difendere gli agricoltori, ora che ha ancora la possibilità di farlo”.
    “Abbiamo visto che fine hanno fatto con gli Ogm le comunità agricole in Argentina e negli Stati Uniti e quello che succederà a quelli europei ormai è chiaro: più costi e più dipendenza dalle multinazionali – dichiara Federica Ferrario, responsabile campagna Ogm di Greenpeace – Autorizzando la coltivazione di questi Ogm in Europa, la Commissione Europea si schiererebbe contro il mondo agricolo comunitario che invece chiede un rafforzamento delle procedure di valutazione dei rischi Ogm”.
    http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/World_in_Progress/Le-colture-Ogm-tolleranti-agli-erbicidi-aumentano-con-luso-dei-diserbanti_313818352219.html

    • Giorgio Fidenato
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      Articolo pieno di errori. L’articolo vuole dimostrare che è aumentato l’uso del gliphosate, ma non dice che è diminuito l’uso degli erbicidi alternativi per diserbare il mais, soprattutto quelli ancora coperti da brevetti (si capisce perché gli ambientalisti si scatenano contro il gliphosate: per diserbare con il gliphosate si spende 10€ all’ettaro e il gliphosate non ha più il brevetto e lo possono produrre tutti. Per diserbare un ettaro di mais con i diserbanti alternativi si deve spendere almeno 100€/ha.). Inoltre il problema delle erbe resistenti non è legato solo agli Ogm ma a tutte le colture, anche a quelle tradizionali (ma voi capite queste cose?). Inoltre sugli Ogm resistenti agli erbicidi, ormai si usano delle miscele per impedire il fenomeno della resistenza. State facendo allarmismo per nulla!!!!

  • Mario M
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    BENISSIMO siamo SEMPRE DI PIU’!
    E dato che siamo in democrazia attenzione ai regali (…)
    (ASCA) – Roma, 22 ott – Quasi sette italiani su dieci considerano oggi gli Organismi geneticamente modificati (Ogm) meno salutari di quelli tradizionali. E’ quanto afferma la Coldiretti, sulla base dell’indagine Coldiretti-Swg relativa ad ottobre 2012, nel commentare le polemiche sollevate dal dibattito sullo studio del professor Seralini sulla tossicita’ del mais geneticamente modificato, contro il quale si e’ pronunciato l’Alto Consiglio francese delle biotecnologie.
    http://www.asca.it/news-Ogm__Coldiretti__oggi_contrari_7_italiani_su_10-1209845-ATT.html

  • Mario M
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    Anche SLOWFOOD si schiera contro gli OGM!
    Chi li mangerebbe?
    02/10/2012 –

    Quando alla fine degli anni Ottanta gli Ogm si apprestavano ad arrivare sul mercato, venne introdotto il principio di sostanziale equivalenza, tale per cui gli Ogm sono considerati sostanzialmente equivalenti alle controparti non modificate, eliminando così la necessità di condurre test a lungo termine degli effetti indotti dal loro consumo. Molti scienziati (e gran parte dell’opinione pubblica) contestano da sempre questo principio, sostenendo che le modifiche introdotte nel Dna non forniscono alcuna certezza su quanto può avvenire nel lungo termine. Come sostiene, ad esempio, Marcello Buiatti, docente di genetica dell’Università di Firenze “il controllo di eventuali rischi è stato affidato all’EFSA, l’Agenzia Europea per la sicurezza alimentare, le cui linee guida per l’analisi del rischio risultano inadeguate. In particolare, gli esperimenti di valutazione dell’eventuale tossicità degli Ogm devono essere condotti su un arco temporale di soli 90 giorni, un periodo che permette lo studio della tossicità a breve termine, ma che spesso non è sufficiente per evidenziare una serie di malattie, tra cui i tumori, che si manifestano su tempi più lunghi. Inoltre, le linee guida impongono solo poche delle possibili analisi che potrebbero essere condotte sui ratti trattati, tralasciando importanti studi fisiologici, metabolici e anatomico-funzionali”. Nasce così, tra le atre cose, anche la richiesta di condurre studi in questa direzione, ora qualcuno questi studi ha provato a farli.

    Il 19 settembre scorso è stato reso pubblico un nuovo studio che cerca di far luce proprio sulle conseguenze a lungo termine di un’alimentazione in cui sono presenti organismi geneticamente modificati. Il lavoro, condotto da un gruppo di ricercatori italiani e francesi guidati dal professor Gilles-Eric Séralini, ha esaminato per due anni 200 ratti nutriti con mangimi contenenti Ogm in percentuali variabili. In particolare l’Ogm utilizzato è un mais Monsanto, l’NK603, modificato per conferirgli resistenza al glifosato, un erbicida commercializzato col nome di Roundup.

    Come affermano gli stessi autori, da soli i risultati dello studio non possono considerarsi risolutivi nel dibattito ancora aperto sui possibili effetti per la salute umana e animale del consumo di Ogm, ma «il lavoro è stato pubblicato su una rivista internazionale peer-reviewed (Food and Chemical Toxicology, ndr), cosa che garantisce la validità scientifica dello studio e la serietà professionale del team che ci ha lavorato, perché se così non fosse, significherebbe mettere in discussione la rivista intera e tutti coloro che a vario titolo ci lavorano», commenta il prof. Federico Infascelli, ordinario di Nutrizione animale all’Università di Napoli Federico II.

    I dubbi e quesiti che lo studio di Séralini apre sono sicuramente preoccupanti anche perché, continua il prof. Infascelli: «Gli autori mettono a confronto materiali e metodi da loro impiegati con quelli di lavori precedenti volti a dimostrare la non tossicità degli Ogm, che risultano essere per molti aspetti molto più incompleti di questo».

    Il fatto che non siano mai stati riscontrati effetti collaterali immediati in seguito al consumo di Ogm, vuol dire che essi non presentano tossicità immediata, ma quanto si conosce degli effetti cronici o sub-cronici legati all’ingestione di quantità ridotte per un periodo prolungato di tempo? Gli studi tossicologi normalmente condotti per l’approvazione di un alimento geneticamente modificato durano solo 90 giorni, mentre l’analisi di Séralini osserva gli effetti su un arco temporale di due anni. Si tratta di studi complessi, non solo per la lunga durata e l’alto numero di animali, ma anche perché i mais gm utilizzati soggiacciono a un brevetto, in genere di proprietà di una qualche multinazionale, che non sempre li concede con facilità per questo tipo di analisi. I 200 ratti analizzati in questo periodo sono stati divisi in quattro gruppi: il primo è stato alimentato con mais gm non trattato con l’erbicida, il secondo con mais gm trattato con il Roundup, il terzo con mais convenzionale, ma diluendo nell’acqua una certa dose di Roundup e il quarto era il gruppo di controllo nutrito con mangimi convenzionali e senza erbicida nell’acqua. Su questi animali sono state valutate la mortalità a lungo termine, la comparsa e l’estensione di masse tumorali e le possibili malattie metaboliche, fisiologiche e anatomiche.
    L’analisi dei risultati ha evidenziato che i primi tre gruppi hanno fatto tutti registrare tassi di mortalità molto più alti, oltre che forti danni e alterazioni alla funzionalità di fegato e reni.

    Aldilà delle preoccupanti differenze di mortalità e del fatto che questo rappresenta il primo studio di così lunga durata, è interessante osservare che per la prima volta sono state studiate le conseguenze dell’alimentazione di mangimi trattati con l’erbicida, così come viene impiegato in campo e come poi si può eventualmente ritrovare come residuo nei cibi o nei mangimi che vengono venduti. Generalmente, infatti, a venire testati sono gli effetti del solo principio attivo presente nell’erbicida, decontestualizzandolo rispetto alla soluzione in cui è disciolto quando viene commercializzato, cosa che fa una certa differenza dal momento che nella soluzione si trovano anche diversi coadiuvanti che aiutano l’azione del principio attivo. Nello studio di Séralini, la concentrazione di Roundp nell’acqua con cui venivano abbeverati i ratti era al di sotto della soglia autorizzata per l’acqua potabile, eppure bastava per indurre conseguenze sulla salute degli animali.

    Ora il lavoro è al vaglio dell’ANSES, l’agenzia francese di sicurezza alimentare, e dell’EFSA, il cui parere è atteso per fine anno. Tuttavia, di fronte a studi di questo tipo risulta difficile non chiedersi perché non ci pensi l’EFSA a condurre questo lavoro di analisi e controllo, invece di lasciare la sperimentazione in mano alle stesse multinazionali che successivamente commercializzano i prodotti, e controllare che la documentazione che esse forniscono sia affidabile.

    Servirebbe, in generale, che analisi così si facessero più spesso e che ci fosse una legge chiara sull’etichettatura degli alimenti, cosicché non solo siano riconoscibili i cibi contenenti Ogm (come indicati nei Regolamenti 1829 e 1830/2033/CE), ma anche i prodotti derivati (come carne e formaggi) da animali nutriti con mangimi gm.

    Insomma, come sostiene Federica Ferrario, responsabile campagna Ogm di Greenpeace: «I risultati dello studio sono molto preoccupanti e per questo li andremo a verificare in modo approfondito. Resta il fatto che non ha senso correre rischi inutili, bisogna applicare il principio di precauzione e adottare subito una moratoria all’importazione e alla coltivazione di Ogm a livello europeo».

    http://www.slowfood.it/sloweb/43fa3f5b4055569786ee200db27cff10/a-proposito-dello-studio-s%C3%A9ralini-e-la-tossicit%C3%A0-a-lungo-termine-degli-ogm

    • Giorgio Fidenato
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      Leggi l’articolo sopra e vedrai che anche l’agenzia francese ha sbugiardato lo studio di Seralinì!!!

  • Mario M
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    Ma al di là del caso isolato di questa ricerca, la domanda che ci ponevamo in apertura resta valida, e sembra risuonare tra le righe di quanto argomenta Fabrizio Fabbri, direttore scientifico della Fondazione diritti genetici: «Il problema non sta nell’essere pro o contro gli Ogm. Il punto critico è che il processo di autorizzazione al commercio, partito dagli Usa e rimbalzato in Europa, è un iter privo delle garanzie minime di sicurezza. Il principio di tutela e precauzione vorrebbe che, in assenza di una garanzia totale di sicurezza, questi prodotti non fossero commercializzati. Si poteva continuare a fare test e verifiche, invece si è coniato un principio politico sulla “sostanziale equivalenza”. Che non ha base scientifica e non ci tutela».

    http://blog.avis-legnano.org/?p=3155

  • Mario M
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    Si parla di Ogm dal termine letterale organismi geneticamente modificati. In sostanza si parla di piante, ma anche di coltivazioni non ben definite, geneticamente modificate, una tra tutte per citare un esempio, la coltivazione del mondo del mais in OGM.

    Ci riferiamo a coltivazioni transgeniche e coltivazioni mutanti, ovvero resistenti ai diserbanti, allergizzanti e affini. Il Prof. Giueseppe Altieri da anni agroecologo ci spiega che in Italia avvengono importazioni di 60 prodotti OGM, che ad oggi non sono mai stati autorizzati dagli organi preposti – vale a dire dal Consiglio UE – né tanto meno dal Parlamento Europeo, visto che oggi esiste un processo di decisioni congiunto tra i due organismi. A questo punto la domanda da porsi è: chi ha autorizzato quindi gli OGM?

    Nessuno quindi tra politici ed vari ministri vuole parlare ed addossarsi la responsabilità pur conoscendo i pericoli degli OGM per la salute dell’uomo, degli animali e dell’ambiente in cui viviamo. Ed ecco quindi entrare in campo i “cosiddetti” tecnici della Commissione Europea, sul parere scientifico dell’EFSA, l’ente preposto sul parere della nostra sicurezza alimentare, il quale prende a campione solo gli studi forniti dalle multinazionali produttrici degli OGM, i quali concedono tutte le esportazioni in UE, fatto salvo il fatto che ogni Paese è libero di vietare gli OGM se lo ritiene opportuno.

    Applicando il principio di precauzione dei Diritti Costituzionali, inviolabili per la salute e per un ambiente salubre. Non sono quindi legati da trattati internazionali, e quindi in grado solo di stabilire a livello di principio, dei limiti minimi di salvaguardia del nostro ambiente e della salute, ma che ogni Paese al suo interno potrebbe sempre migliorare, rifacendosi alla propria Costituzione interna. In parole povere, liberi di produrre in OGM come è più conveniente, soprattutto ai grandi colossi multinazionali, senza preoccuparsi ancora una volta del l’ambiente in cui viviamo e della nostra salute.

    I pesticidi da più di 60 anni mietono vittime nel nostro Paese, forse in numero maggiore delle guerre mondiali che nel corso della storia si sono avvicendate. I morti di cancro con l’utilizzo del DDT hanno superato nel mondo il miliardo nella meda degli ultimi 70 anni. Solo oggi quindi ci si rende effettivamente conto della pericolosità degli OGM, un pericolo che diverrà irreversibile se non saranno fermate in tempo queste produzioni anche sulle nostre tavole e sui nostri terreni agricoli. L’Italia scopre ora il record mondiale dei tumori sui bambini, che si trasmette direttamente dalla madre o si genera nel feto per modificazioni genetiche. I bambini e le generazioni future stanno pagando un prezzo molto alto, si sta uccidendo con il potere il genere umano.

    Bisogna quindi pretendere l’obbligo di etichettatura sugli OGM, delle norme che abbiamo effetto su tutto il territorio nazionale, oggi per esempio ci sono in commercio degli alimenti biologici ancora senza l’obbligo di etichettatura. Nonostante numerosi ricorsi in cui si è pronunciata la Corte di Giustizia Europea, per il quale i cittadini hanno l’obbligo di essere informati su quello che stanno per mangiare o per comprare, tutto viene lasciato al libero arbitrio di una nazione senza un controllo effettivo sui brevetti degli OGM, ossia autentici pezzi di vita che si modifica nel tempo. Il principio del brevetto, deve essere invece proprio quello di non effettuare modifiche nel tempo e produrre sempre in modo omogeneo.

    L’Italia deve quindi farsi portavoce di un referendum di una carta mondiale di tutti gli OGM, per salvaguardare la memoria genetica di tutti gli esseri umani. Principio che viene stabilito e citato nella carta dei diritti dell’uomo. La terra, la natura sono state affidate da Dio all’uomo, il mondo è quindi un bene comune universale, e come tale cerchiamo di rispettarlo e non distruggerlo.
    http://www.ecplanet.com/node/3598

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Se le scoperte di Galileo avessero dovuto essere approvate dai politici, ad oggi saremmo fermi ancora alla sua epoca. Per fortuna che non c’è bisogno dei politici per fare scienza!!!!

  • Victor
    Rispondi

    che qualcuno bruci quei sacchi con 2.600.000.000 semi avariati!

  • Andrea
    Rispondi

    Quanto vi ha pagati la Monsanto per fare ciò che state facendo? L’utilizzo degli OGM viola in modo evidente la libertà delle persone che non vogliono (giustamente) utilizzarli. Sono prodotti che non vengono testati a sufficienza e che provocano la scomparsa delle specie normalmente presenti in natura. La sostituzione di uno o più geni nelle coltivazioni provoca lo squilibrio della fisiologia dell’organismo che si va a modificare, cosa che si ripercuote anche su di noi e sulla nostra salute. Quello che avete davanti agli occhi è un equilibrio antico, forgiato da anni e anni di selezione naturale, preciso e estremamente complesso che voi, avidi di denaro, siete pronti a sconvolgere anche a costo di distruggere la salute di migliaia di persone. Quella che voi sostenete non è una cosa buona, non è progresso, non è a vantaggio di nessuno a parte voi! E la cosa più orribile è che voi lo sapete benissimo. Il vostro scopo preciso è quello di controllare il modo in cui ci alimentiamo. Ci siete riusciti in India, negli USA e in altri paesi, ma in Italia sarà più difficile, ve lo garantisco. Mangiatevela voi questa robaccia, delinquenti!

  • Guglielmo
    Rispondi

    Spero che i primi ad avere questi sintomi siate voi e i vostri figli, bastardi !

    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=505245752853212&set=a.451282004916254.103459.100001033768583&type=1&theater

  • Guglielmo
    Rispondi

    Fidenato fai scienza con la tua famiglia per cavia e aggiungici anche quella di Facco !

  • Giuseppe
    Rispondi

    Riprendiamoci il nostro futuro. NO OGM e non solo

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