In Anti & Politica, Varie

DI REDAZIONE

GIORGIO FIDENATO, questa sera – 21 settembre 2012  – sarà ospite del programma L’ULTIMA PAROLA, condotto da Gianluigi Paragone. Fidenato esporrà la battaglia CONTRO IL SOSTITUTO D’IMPOSTA, che sta conducendo insieme al Movimento Libertario, battaglia di libertà iniziata nel gennaio del 2009, ed ancora in corso.

L’ULTIMA PAROLA ha ripreso la programmazione da venerdì 14 settembre 2012 in seconda serata su Rai 2, “L’Ultima Parola“, il talk show condotto da Gianluigi Paragone.

La politica, l’attualità, il costume e la cronaca torneranno al centro del programma che ogni settimana proporrà nuove inchieste, interviste e servizi filmati. Inoltre, un pubblico composto da cento ragazzi impegnati in politica e nel sociale che, durante ogni puntata, saranno pronti ad incalzare gli ospiti presenti in studio, per approfondire quanto accade nel nostro Paese, con l’obiettivo di offrire spinti di riflessione e risposte.

L’Ultima Parola, con Gianluigi Paragone.
Un programma di Sergio BertoliniFrancescoBorgonovoStefania CioceGiuseppe Ciulla,Gianluigi Paragone.
Impianto scenico: Alessandro Galasso.
Direttore della fotografia: Stefano Sandoli.
Direttore di produzione: Antonio Lopatriello.
A cura di: Alberta Bargilli.

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  • Massimo74
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    Bene, sicuramente seguirò la trasmissione.Il consiglio che vorrei dare a Fidenato è quello di far capire che la battaglia contro il sostituto d’imposta non è solo quella (pur sacrosanta) di ribellarsi al fatto che lo stato chiede agli imprenditori di agire come gabellieri (peraltro non retribuiti) nei confronti dei propri dipendenti, ma anche e sopratutto quella di dare la possibilità ad ogni lavoratore dipendente di ricevere lo stipendio lordo e di versare imposte e contributi per proprio conto, in modo da avere la piena percezione di quanto effettivamente lo stato italiano estorce ad ognuno di loro in busta paga.Solo così potremo realmente sperare di coalizzare lavoratori dipendenti ed autonomi contro lo stato italiano.Viceversa, rischieremmo solo di far passare questa iniziativa come quella dei soliti imprenditori che non vogliono pagare le tasse e che se ne fregano delle leggi dello stato italiano, una cosa che porterebbe solo acqua al mulino della propaganda della casta politica, la quale, sulla logica del “divide et impera” (dividi e domina) ha costruto per decenni il proprio consenso elettorale.

  • Stefano Nobile
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    ” in modo da avere la piena percezione di quanto effettivamente lo stato italiano estorce ad ognuno di loro in busta paga”

    esattamente quello che lo Stato non vuole.
    Sarà dura far passare il messaggio, conosco parecchi idioti che pensano che sia un loro diritto e una conquista sociale che il datore di lavoro gli faccia da sostituto d’imposta. “Dovrò mica anche pagarmi il commercialista…”
    Per cui, caro Giorgio, vedi se è il caso di dire che comunque le spese per fare la busta paga e la denuncia dei redditi restano a carico del “paron”.

  • Massimo74
    Rispondi

    ““Dovrò mica anche pagarmi il commercialista…”

    Ma ci sono i CAF gestiti dai sindacati, che bisogno c’è di ricorrere al commercialista?

  • Al
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    L’UNICO PERSONE FISICHE è una cazzata da compilare, basta un po’ di buona volontà e in un pomeriggio si impara a farsi la dichiarazione dei redditi da soli. Col servizio Fisconline per privati la si invia direttamente e si stampano i moduli F23/24 pre-compilati per effettuare i versamenti, suddivisi in più rate, come si preferisce.

    È QUESTIONE DI “GANA”, voglia, di imparare a farsi queste cose da soli. Non sono impossibili, non ci vuole un laurea in diritto tributario. Chi ha voglia di perdere tempo al CAF o di ingrassare commercialisti per simili cazzate faccia pure, cazzi suoi.

    Il dipendente è, per definizione, dipendente. Ossia non è indipendente, non aspira all’indipendenza, all’autosufficenza ma si accontenta di svolgere le mansioni assegnategli, di eseguire gli ordini. Che non si lamenti se a un certo punto della sua vita, anche lavorativa, si ritrova per un qualche motivo a ricevere calci in culo.

  • Lorenzo
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    Nessuno ha notato Hendel che, attraverso il suo personaggio CARCARLO PRAVETTONI, ha ampiamente ridicolizzato alcune idee libertarie?
    I messaggi principali sono stati:
    – evasione fiscale => gli evasori sono farabutti
    – tasse facoltative => ridicolizzate come fossero una fesseria
    – scuola privata => le insegnanti diventerebbero escort
    Per non parlare della battuta sulla legge sul falso in bilancio: “fosse per me depenalizzerei anche il furto con scasso, son fatto così, sono per le libertà individuali”.
    Poi da notare il colore della cravatta di Pravettoni, giallo e nero; guarda caso i colori dell’anarco-capitalismo.
    Ecco il link, giudicate voi:

    https://www.youtube.com/watch?v=SEeY2usvjzo

  • eridanio
    Rispondi

    ma avete seguito il discorso del grosso grasso economista keynesiano ed i commenti di Paragone agli interventi di Giorgio e Leonardo?

    A caval donato di apparizione in tv non si guarda in bocca, ma che siamo fottuti lo si puo pensare e dire

  • Anthem
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    Comunque sia, sentire Facco che diceva in tv: “Le tasse sono un furto e non pagarle è legittima difesa” mi ha recato una certa serale soddisfazione…e anche vedere Fidenato… CHI HA OCCHI VEDRA’

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