In Ambientalismo, Anti & Politica, Varie

DI REDAZIONE – breaking news

NUNZIO VOBIS GAUDIUM MAGNUM: Giorgio Fidenato – ed il Movimento Libertario – han sempre avuto ragione in merito al diritto di seminare mais biotech. LO HA SENTENZIATO OGGI LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA, la quale si è pronunciata sulle seguenti questioni:

“Domanda di pronuncia pregiudiziale – Consiglio di Stato – Sezione Seconda – Interpretazione degli articoli 16, 19, 22 e 26 bis della direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 marzo 2001, sull’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati e che abroga la direttiva 90/220/CEE del Consiglio (GU L 106, pag. 1) – Interpretazione dell’articolo 19 della direttiva 2002/53/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole (GU L 193, pag. 1) – Richiesta di autorizzazione alla messa in coltura di OGM iscritti nel Catalogo comune europeo delle varietà – Rigetto da parte dell’autorità competente sulla base della mancanza di disposizioni interne di disciplina nella materia”.

OGGI POMERIGGIO INTERVISTEREMO GIORGIO FIDENATO PER SENTIRE DIRETTAMENTE DALLA SUA VOCE LE CONSEGUENZE DELLA SENTENZA DI CUI SOPRA (la sentenza la trovate qui).

NOTIZIA ANSA:

Uno stato membro dell’Ue, nel caso specifico l’Italia, non puo’ bloccare la messa in coltura di Ogm in attesa dell’adozione da parte delle Regioni di norme sulla coesistenza tra le colture Ogm e quelle convenzionali. Lo ha stabilito oggi la Corte di giustizia Ue con una sentenza emessa a proposito della causa intentata dalla Pioneer contro il ministero dell’Agricoltura per la procedura seguita nella pratica di autorizzazione di Ogm gia’ ammessi dall’Ue. Nella causa la Pioneer, che produce e distribuisce a livello mondiale sementi convenzionali e Ogm, intendendo coltivare le varieta’ del mais Mon 810 (autorizzate dall’Ue nel 1998) ha contestato la necessita’ di un’autorizzazione nazionale per coltivarlo, ma anche l’interpretazione della direttiva europea sull’immissione di Ogm nell’ambiente, secondo la quale la coltivazione di Ogm in Italia non sarebbe consentita fino all’adozione di misure di coesistenza da parte delle Regioni. Per fare chiarezza sull’interpretazione della direttiva europea, il Consiglio di Stato si e’ rivolto alla Corte di giustizia dell’Ue, che oggi si e’ pronunciata sottolineando per l’appunto che ”la messa in coltura di Ogm quali le varieta’ del mais Mon 810 non puo’ essere assoggettata a una procedura nazionale di autorizzazione quando l’impiego e la commercializzazione di quelle varieta’ sono state autorizzate dall’Ue”.

NOTIZIA ADNKRONOS

Uno Stato non puo’ limitare la coltivazione di ogm autorizzati dalla Ue, in attesa di misure regionali per la coesistenza fra ogm e prodotti tradizionali. E’ quanto stabilisce una sentenza della Corte Ue chiamata ad esprimersi in merito alla causa che la Pioneer Hi Bred Italia ha mosso al ministero delle Politiche agricole in seguito al diniego di un’autorizzazione a livello nazionale a coltivare mais Mon 810. “La messa in coltura di organismi geneticamente modificati, quali le varieta’ del mais Mon 810, non puo’ essere assoggettata a una procedura nazionale di autorizzazione quando l’impiego e la commercializzazione di tali varieta’ sono autorizzati” a livello comunitario e le medesime varieta’ sono state iscritte nel catalogo comune delle varieta’ delle specie di piante agricole previsto dalla direttiva del 13 giugno 2002, relativa al catalogo comune delle varieta’ delle specie di piante agricole. Si spiega in una nota della Corte Ue. Le norme europee infatti non consentono a uno Stato membro di opporsi in via generale alla messa in coltura sul suo territorio di tali organismi geneticamente modificati nelle more dell’adozione di misure di coesistenza dirette a evitare la presenza accidentale di organismi geneticamente modificati in altre colture.

IL PARASSITA PETRINI: Una sentenza che dimostra come l’Europa debba dotarsi di nuove e comuni norme. Per Paolo Petrini, assessore marchigiano all’agricoltura e presidente della Rete delle Regioni Ogm-free, il giudizio della Corte di Giustizia del Lussemburgo che da’ ragione alla Pioneer contro l’Italia mostra come sia ”diventato ancora piu’ urgente prendere una decisione definitiva riguardo alla direttiva 18/2001 (normativa sugli Ogm ed in via di revisione, ndr) riconsegnando ai singoli Stati membri la possibilita’ di limitare o vietare l’introduzione degli Ogm nel proprio territorio”. Sul tavolo c’e’ una proposta in tal senso avanzata dalla passata presidenza danese della Ue, al momento bloccata da Germania, Francia, Gran Bretagna e Belgio. ”Tocca all’Europa e alla responsabilita’ dei singoli Stati – ha detto ancora Petrini a Erfurt a margine del IX Convegno della Rete delle regioni Ogm-free – accelerare il dibattito, valutare le eventuali modifiche da apportare e concludere il provvedimento”.

PIONEER: Soddisfazione da parte della Pioneer alla sentenza della Corte di giustizia Europea che, sottolinea la multinazionale, ”ristabilisce chiarezza” sui requisiti normativi per la semina di colture Ogm” nell’Ue, e ”riafferma il diritto degli agricoltori alla semina di mais geneticamente migliorato”. Quanto alle norme di ‘coesistenza’ (tra colture convenzionali e biotech ndr) – precisa in un nota l’impresa – ”non sono vincolanti per la coltivazione di colture geneticamente migliorate nei Paesi dell’Ue”. La sentenza e’ quindi motivo di ”grande soddisfazione – afferma per DuPont Pioneer Paolo Marchesini – in quanto vede confermate e avvalorate posizioni e argomentazioni che l’azienda ha sostenuto nel corso degli anni, in merito alla coltivazione di piante geneticamente migliorate in Europa”. DuPont Pioneer attende ora – aggiunge Marchesini – la decisione finale del Consiglio di Stato in merito alla causa legale pendente con il ministero delle Politiche agricole, e ”auspica che siano rimossi gli ostacoli che impediscono agli agricoltori di esercitare i loro diritti e liberta’ di scelta in merito alla semina di mais geneticamente migliorato in Italia, come previsto dall’attuale normativa comunitaria”.

AGENZIA AGI: Se l’Unione europea ha autorizzato la coltivazione di un organismo geneticamente modificato iscrivendolo nel “catalogo comunitario”, nessuno stato europeo, e quindi neanche l’Italia, puo’ bloccarne la coltivazione. Lo ha disposto oggi la Corte di Giustizia Ue, precisando che “allo stato attuale del diritto dell’Unione, uno Stato membro non e’ libero di subordinare a un’autorizzazione nazionale, fondata su considerazioni di tutela della salute o dell’ambiente, la coltivazione di OGM autorizzati e iscritti nel catalogo comune, salvo i casi espressamente previsti dal diritto dell’Unione”. Nel 1998, ricorda la Corte, la Commissione autorizzo’ la commercializzazione del mais geneticamente modificato MON 810, su richiesta della Monsanto Europe. Successivamente, 17 varieta’ derivate da questo mais Ogm sono state iscritte nel catalogo comune. Ma quando la societa’ Pioneer ha chiesto (nel 2008) al ministero delle Politiche agricole l’autorizzazione a coltivarle in Italia, la risposta e’ stata negativa “nelle more dell’adozione, da parte delle regioni, delle norme idonee a garantire la coesistenza” di Ogm con altri prodotti agricoli. Pioneer ha quindi contestato la necessita’ di un’autorizzazione nazionale per la coltivazione di prodotti OGM iscritti nel catalogo comune e l’interpretazione della direttiva 2001/18 secondo la quale la coltivazione di OGM in Italia non sarebbe consentita fino all’adozione degli strumenti normativi regionali. Secondo la Corte Ue, “un’interpretazione che consenta agli Stati membri di emanare un tale divieto sarebbe contraria al sistema istituito dal regolamento e dalla direttiva (libera e immediata circolazione dei prodotti autorizzati a livello comunitario e iscritti nel catalogo comune) una volta che le necessita’ di tutela della salute e dell’ambiente siano state prese in considerazione nel corso delle procedure di autorizzazione e di iscrizione”.

IL PARASSITA MANZATO (LEGA NORD): ”L’agricoltura veneta ha interesse ad essere Ogm free sul mercato mondiale. Al piu’ presto convocheremo la task force anti Ogm per ribadire questa posizione, gia’ espressa piu’ volte in maniera netta e inequivocabile. E sia chiaro che Ogm significa organismi geneticamente modificati e coperti da brevetto, non organismi geneticamente migliorati”. Lo ha ribadito l’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato, secondo il quale ”la sentenza della Corte di giustizia nulla cambia rispetto alle politiche che la Regione ha adottato per garantire le produzioni di qualita’. Essa infatti si limita a considerare illegittimo un blocco indiscriminato e aprioristico di messa a coltura del transgenico, non tenendo conto che le amministrazioni centrali e quelle regionali non pongono un divieto generale ma rispetto alle garanzie di non contaminazione”. ”Ed e’ questo uno dei nodi centrali, oltre al rischio di rendere gli imprenditori agricoli di fatto terzisti verso le decisioni e le scelte economiche delle multinazionali che producono, pensano e guadagnano all’estero. Il Veneto – ha confermato Manzato – non intende abdicare rispetto alla valorizzazione delle sue qualita’, delle produzioni a denominazione e tipiche, della garanzia di essere agricoltura Ogm free esibibile sul mercato e al consumatore rispetto a produzioni generiche e mondializzate, modificate geneticamente”.

QUELLI DELLA C.IA. E LE SOLITE BUGIE: “L’Ue deve adottare al più presto norme chiare e comuni in materia di Ogm, dall’etichettatura alla coesistenza”. Lo afferma la Cia in merito alla sentenza della Corte di Giustizia di Lussemburgo, ribadendo la sua contrarietà al biotech e la necessità di un’azione ferma da parte dell’Italia in Europa. Secondo l’organizzazione, la sentenza evidenzia la debolezza dell’Ue sull’intera normativa che, purtroppo, presenta tante e troppe lacune; ecco perch‚ Š quanto mai opportuno superare l’attuale stallo, accelerare il confronto tra i Paesi e cercare di arrivare ad adeguato quadro legislativo. La Cia ribadisce che l’agricoltura italiana non ha bisogno degli Ogm. “La nostra ferma contrarietà – afferma l’organizzazione – non scaturisce da una scelta ideologica, ma dalla consapevolezza che l’utilizzazione del biotech possa annullare l’unico vantaggio competitivo dei suoi prodotti sui mercati: quello della biodiversità”. La Cia quindi chiede alla scienza di continuare a contribuire alla crescita di questo tipo di agricoltura; e questo lo pu• fare senza ricorrere agli organismi geneticamente modificati, come, del resto, è avvenuto fino ad oggi con risultati eccezionali.

COLDIRETTI (PARASSITI E MENTITORI DI PROFESSIONE): “La sentenza della Corte di giustizia sugli Ogm non cambia niente per l’Italia dove lo stop nei campi è stato deciso non in via generale, ma in forza di un provvedimento interministeriale intervenuto su un caso concreto”. E’ quanto afferma la Coldiretti, ricordando che la scelta di mantenere il proprio territorio libero dalle contaminazioni di organismi geneticamente modificati Š testimoniata dal 71% degli italiani che ritengono il cibo biotech meno salutare. Ha ragione, secondo la Coldiretti, la Corte di Giustizia nello stabilire che sia fatto divieto all’Italia di introdurre un blocco generalizzato dei procedimenti di autorizzazione in attesa dell’intervento delle regioni finora non realizzato, tuttavia la stessa Corte non tiene conto che le modalit… adatte a far convivere le diverse filiere di produzione agricola assegnano allo Stato l’accertamento circa il carattere non pericoloso o dannoso della coltivazione Ogm.

CONFAGRI: Conferma la linea da sempre sostenuta da Confagricoltura la sentenza della Corte di Giustizia, secondo cui le varietà Ogm autorizzate da Bruxelles non possono essere bloccate in Italia n‚ da procedure di autorizzazioni nazionali n‚ in attesa che vengano varate le norme della coesistenza. Lo afferma l’organizzazione in una nota, sottolineando che “abbiamo chiesto da sempre che il tema degli Ogm venisse affrontato nel nostro Paese senza pregiudizi, ma sulla base di certezze scientifiche”. Secondo Confagri, la ricerca Š indispensabile, va sostenuta, non frenata e va fissato un sistema di regole che garantisca la coesistenza tra le diverse forme di agricoltura (convenzionale, biologica e geneticamente migliorata) senza che l’una danneggi l’altra; le regole finora, in Italia, si è preferito non adottarle e oggi emerge quanto questa scelta non sia conforme ai principi europei. “Da non sottovalutare, inoltre – conclude Confagri – l’impatto positivo che queste variet… potrebbero avere per contenere i problemi della siccità e per la riduzione delle micotossine”.

ASSOBIOTECH: “Le autorità italiane dal 2001 hanno adottato una politica legislativa tale da impedire la coltivazione del mais geneticamente migliorato. Che questa politica sia di fatto illegittima e contraria al diritto comunitario lo dimostra l’odierna sentenza della Corte di giustizia europea, dalla quale appare evidente che sono stati lesi i diritti di scelta degli agricoltori ad adottare i frutti dell’innovazione biotecnologica, così come i diritti delle aziende sementiere ad introdurre le nuove varietà”. Così Alessandro Sidoli, presidente di Assobiotec, commenta la sentenza della Corte Ue secondo cui uno Stato membro dell’Unione – nel caso specifico l’Italia – non può limitare la coltivazione di Ogm autorizzati dalla Ue, in attesa di misure regionali per la coesistenza fra Ogm e prodotti tradizionali. “Ora si apra all’innovazione in agricoltura”, chiede Sidoli. “Questa politica cieca – continua il numero uno dell’Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie – ha causato danni enormi: basti pensare che gli agricoltori italiani hanno perso in questi 11 anni di mancato progresso tecnologico centinaia di migliaia di tonnellate di mais a causa dei parassiti. Senza contare i gravi danni subiti dall’intera filiera produttiva dell’allevamento animale, colonna portante delle produzioni alimentari tipiche e di pregio, in termini di costi di produzione e di competitività. Nel caso del mais, l’applicazione delle biotecnologie ha permesso negli ultimi 15 anni di ottenere varietà migliorate, maggiormente sostenibili e perciò coltivate su più di 50 milioni di ettari nel mondo”. “Mentre negli Stati Uniti le autorità approvano nuove varietà di mais resistenti alla siccità – conclude Sidoli – in Italia non solo non si coltiva, ma nemmeno si può sperimentare, grazie alle solite barriere legislative motivate da posizioni anti-scientifiche e ideologiche. Spero che la sentenza possa rappresentare un momento di riflessione e che si possa ricominciare a parlare di innovazione per i nostri coltivatori di mais, che per esperienza e capacità professionale sono tra i primi al mondo”.

SALMONE.ORG: Come ampiamente annunciato è uscita oggi la sentenza della Corte di Lussemburgo e l’Italia si trova in mutande: vediamo se Coldiretti continuerà a chiedere aiuti per le calamità, il prezzo del gasolio e le quote latte, oppure deciderà di spingere su una legge anti-OGM. Leggi LA SENTENZA DELLA CORTE EUROPEA DI GIUSTIZIA; Ovviamente entusiastico il comunicato stampa di Pioneer.

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Mostrati 54 commenti
  • ersilio gallimberti
    Rispondi

    Che Fidenato e ML avessero ragione non ne ho mai avuto dubbio. E che in Italia bisogna scontrarsi con la non-giustizia amministrata da incompetenti e malati di protagonismo. Comunque questa sentenza è un fantastico precedente alla quale anche la magistratura italiana dovrà attenersi.

  • leonardofaccoeditore
    Rispondi

    Non solo Ersilio, non solo…

  • Lorenzo
    Rispondi

    Scusate l’ignoranza ma cosa serve questa sentenza se la semina è vietata in Italia?

    • FrancescoPD
      Rispondi

      @lorenzo E’ ora di strafottersene ripeto infischiarsene del divieto!
      Notizia di oggi, il mais del nord d’italia è tutto ripeto tutto cancerogeno grazie alle alte temperature è tutto con valori di aflatossine oltre la soglia tollerabile.
      Per chi non lo sapesse, le aflatossine sono anche la causa di varie patologie cancerogene tra cui la spina bifida.

  • Fabio
    Rispondi

    Bravissimi Leonardo e Giorgio, come al solito! Complimenti .

  • Dexter
    Rispondi

    EVVIVA !!!
    Io aspetto un riso resistente al glifosate, ma chissà quanti anni dovrò attendere !

  • Giorgio Fidenato
    Rispondi

    La sentenza dice proprio che è illegale vietare la semina di un mais OGM che è iscritto nel catalogo comune delle varietà di specie agricole. Quindi i politici italiani sono dei fuorilegge, perchè non rispettano la direttiva europea. I giudici che hanno sentenziato sul mio caso, a mio parere, sono complici dei fuorilegge. E Coldiretti, CIA, Slow Food sono i fiancheggiatori dei fuorilegge.

    • Lorenzo
      Rispondi

      Significa che ci saranno probabilmente sanzione a carico dell’Italia?

  • Ray Milano
    Rispondi

    Nel 1963 la FAO e la OMS istituirono la Codex Alimentarius Commission, allo scopo di assicurare la correttezza degli scambi internazionali di alimenti, proteggendo al contempo la salute dei consumatori, garantendo la corretta produzione e conservazione dei cibi. Così, sempre nel 1963, centottantacinque Paesi, più la Comunità Europea, si riunirono per la prima volta in assemblea e da allora le delegazioni dei vari governi si incontrano una volta all’anno per aggiornare il manuale di procedure guida, denominato Codex Alimentarius Procedural Manual, che funge da base per la modifica e l’adeguamento delle normative interne dei singoli stati. Della commissione fanno parte esperti in diverse discipline scientifiche, autorità di controllo dei cibi, associazioni di consumatori, produttori dell’industria e del commercio. Il Codice è stato recepito anche dai Paesi della Comunità Europea che l’ha inserito nel proprio Trattato di Lisbona. La commissione approva, ad esempio, i criteri che stabiliscono quanto burro di cacao deve essere presente nel cioccolato perché possa essere considerato vero cioccolato, quanta buccia può essere tollerata in una scatola di pomodori pelati interi, quando un tonno è davvero un tonno o quando un frutto o una verdura dovranno apporre l’etichetta di OGM, nel caso in cui la presenza in quantità di geni modificati supera una determinata soglia percentuale di tolleranza.
    Precedenti presidenti della Codex Commission sono stati il dott. Stuart Slorach del Ministero dell’Alimentazione svedese, e Thomas Billy del Ministero dell’Agricoltura degli Stati Uniti, che esercitano una sproporzionata influenza in determinati comitati costituenti la commissione. Nel Codex per la Nutrizione e gli Alimenti destinati a Usi Dietetici Particolari (CCNFSDU), controllato dai tedeschi e presieduto dal Dott. Rolf Grossklausgli, appare marcata la mancanza di autorevolezza espressa da delegazioni di Paesi minori, mentre quelle degli USA, dell’Unione Europea e del governo canadese, aiutati dalle associazioni di categoria, sono in grado di ratificare decisioni che li favoriscono poiché hanno la possibilità di concordare preventivamente le loro linee politiche grazie a costanti incontri, precedenti all’assemblea. Le case farmaceutiche ormai hanno conquisito un ruolo predominante all’interno della commissione, specialmente nell’ambito dei comitati che potrebbero in qualche misura favorire i loro interessi. Secondo il Codice, sostanze nutrienti come vitamine A, B, C, D, zinco e magnesio, verranno considerate illegali se assunte in dosi officinali, riducendone i quantitativi in razioni trascurabili, fissando i limiti massimi al quindici per cento dell’attuale Dose Dietetica Raccomandata (RDA).
    Queste sostanze non saranno più reperibili in dosi terapeutiche, nemmeno se muniti di prescrizione medica. I livelli sicuri ammissibili devono però ancora essere definiti. Tra il cartaceo c’erano studi in cui si dimostrava come negli ultimi venti anni frutta e verdura hanno perso quasi il cinquanta per cento del contenuto di vitamine e minerali. Per sopperire a questa carenza nel Codex è prevista la commercializzazione sempre più importante di prodotti farmaceutici che li sostituiranno, quali integratori dietetici di vitamine e minerali, prodotti naturali ed estratti di erbe. Il testo proseguiva indicando che “saranno penalmente perseguibili tutti coloro che a vario titolo, daranno consigli in materia di nutrizione, in qualsiasi forma e verso chiunque sia, amici, familiari o parenti, in merito ai rapporti tra vitamine e minerali”. Solo i nutrizionisti riconosciuti potranno farlo. Tra le altre cose si leggeva anche che, “…tutte le vacche da latte del pianeta subiranno un trattamento con l’ormone della crescita OMISSIS, prodotto dalla multinazionale OMISSIS.”
    In questo modo si impedisce di fatto ai consumatori di fare acquisti consapevoli.
    La nota sul codice procedeva riportando altri spaccati sulle decisioni assunte della commissione, come quella di innalzare i livelli permessi per l’uso di pesticidi, farmaci veterinari e altre sostanze quali Toxafene, Aldrin e Esaclorobenzene. Concludeva ponendo in evidenza che “Prese in considerazione le scelte adottate dalla commissione negli ultimi anni, molte delegazioni hanno abbandonato i lavori, lamentando di ritenere che la missione iniziale del Codex Alimentarius fosse stata ormai completamente stravolta da interessi privati. All’ultimo incontro parteciparono solo 103 delegazioni delle 185 iniziali”.

  • Ray Milano
    Rispondi

    Voi non avete mai sentito parlare del “Principio di precauzione” oppure se lo conoscete ve ne sbattete altamente…

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Il principio di precauzione è una idiozia anti-scientifica. Se dovesse valere qualcosa, comunisti, fascisti, statalisti vari ANDREBBERO STERMINATI!

    • Stefano Nobile
      Rispondi

      per il principio di precauzione non dovresti nemmeno giocare con il Lego, onde evitare possibili distorsioni alle dita.
      Gli OGM vengono utilizzati da anni per foraggiare le bestie che da anni mangiamo.
      Ora, io non pretendo che tu ti nutra di roba OGM, assolutamente.
      Ma se questa viene coltivata in modo che non esista un imbastardimento delle colture OGM free, non vedo il problema.

  • Lorenzo
    Rispondi

    In Italia è vietata la coltivazione di ogm ma non la commercializzazione, quindi gli ogm ce li mangiamo lo stesso, prova a fare una ricerca su internet!
    Adesso che sai questo ci spieghi cortesemente in cosa consiste questo “principio di precauzione”?

    • FrancescoPD
      Rispondi

      Non servono ricerche basta andare alle quotazioni ufficiali di bologna, verona e milano, sono sei mesi che si scambia 100% soia ogm, perchè di quella normale non ce n’è un kilo sul pianeta fino a nuovo raccolto che tra l’altro è andato perso.
      Questa è le certificazione dell’idiozia dei contrari

  • Ray Milano
    Rispondi

    Madres… rappresentate l’opposto contrario del buon senso. L’intervento di tale “leonardofaccoeditore” credo esprima al meglio la “vostra filosofia”.
    Il fatto che una combriccola di farabutti si sia riunito in commissione (leggere primo intervento) ed abbia legalizzato gli OGM non rende automaticamente gli OGM “buoni”. La Storia vi classificherà alla pari di quelli che 30 anni fa esaltavano le doti intrinseche della nicotina, negando che facesse male e che le patologie fossero direttamente collegabili ed imputabili al fumo, per via del lasso temporale che impediva l’accertamento del nesso causale
    Io, personalmente, vi reputo molto pericolosi .

    • FrancescoPD
      Rispondi

      @raymilano il “farabutti” se lo tenga per se, qui nessuno l’ha offesa!
      Se vuole continuare a mangiare altro, continui a farlo, nessuno glielo impedice!
      Io cerco invece di impedirle che lei impedisca ad altri di operare la propria scelta in autonomia e coscienza! se Lei vuole rimanere al medioevo, nessuno glielo impedisce, così Lei non deve impedire a chi lo desidera di progredire.
      A non risentirla
      saluti.

      • Parla come Mangi
        Rispondi

        Se vuole andare più in fretta nel futuro, prenda un missile e ci salti sopra. Se dovessimo perder tempo per soddisfare tutte le speudo libertà di qualche sparuto gruppetto che non contento di mangiarsi gli ogm vuole anche coltivarli. Qui si faccia lei una ricerca su internet per comprendere che la stragranza maggiormanza della gente non intende avere a che fare con questi prodotti, ne in giardino ne a tavola.
        Noto che rivendica legittimamente la sua libertà dimenticando un piccolissimo particolare e cioè che esiste anche quella degli altri, quindi si ricordi che sua termina dove incomincia quella altrui, che a quanto pare, al riguardo di questo argomento, sono moltissimi.

        • Giorgio Fidenato
          Rispondi

          E quale sarebbe la tua libertà lesa dalla mia coltivazione? Inoltre dove finisce la mia libertà e dove comincia la tua?

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Medioevo? A parte che penso sappia poco o nulla delle istituzioni medievali (salvo quel che ha appreso leggendo il sussidiario di V elementare), il Medioevo, in questo caso, si addice a lei, simile a quelli che volevano mettere GALILEO AL ROGO! Lei è pericoloso, MOLTO PERICOLOSO! In merito alla libertà di pensiero, non facciamo parte della sua scuola culturale, ecco perchè (quando non si eccede con l’insulto) nessuna censura.

    • Stefano Nobile
      Rispondi

      Può essere che tu abbia ragione, ma dubito.
      Sono anni che ci becchiamo robetta modificata e mi consta che sia più la gente morta per fame che quella morta per aver ingerito soia transgenica.
      Direi che mangiamo roba modificata da secoli.
      Vero, prima non era manipolata con tecniche come le attuali, ma lo era.
      Poi mi risulta che il grano sia stato modificato con i raggi gamma da qualche decennio.
      Vedi, il problema è che dobbiamo far rendere di più i terreni.
      Altrimenti si muore di fame.
      In più evitare di inquinare con pesticidi e merde varie non mi pare un male.
      Su una cosa sono assolutamente d’accordo con la tua filosofia, anche se non ne hai fatto cenno: la natura è più intelligente (e forte) dell’uomo.
      Comunque vedremo.
      Buona giornata

  • Ray Milano
    Rispondi

    …però vi ringrazio ed apprezzo la totale disponibilità al confronto non applicando subdole forme di censura.

  • Ray Milano
    Rispondi

    Ma sapete leggerli gli interventi? Ho dato dei farabutti ai membri del Codex, non a voi! Poi dico, perfetto! Io voglio restare al medioevo e siete voi ad impedirmi di restarci perché non potete non sapere che le coltivazioni OGM sono talmente aggressive da contaminare anche i campi limitrofi e, a loro volta, contaminare quelli adiacenti!
    Io ho letto i risultati di alcune ricerche indipendenti sull’argomento e tutti pongono degli interrogativi che lasciano quantomeno perplessi. Ad esempio il fatto che le coltivazioni sono in grado di contaminare tutto il campo sul quale, appunto, vengono seminate e compromettere la sopravvivenza delle piante non modificate, oppure che le piante OGM non producono semi, obbligando i contadini che volessero ripiantarle nella stagione successiva ad acquistarne di nuovi dalle case produttrici che detengono i brevetti. A me paiono cose assurde.
    Quindi, se fosse che ognuno di noi potrebbe fare come gli pare, il problema non sussisterebbe. Invece il problema c’è per me, ed è grosso come una casa. Le vostre coltivazioni OGM contaminano anche i campi a cultura normale.

    • FrancescoPD
      Rispondi

      La sua è una risposta infarcita di affermazioni errate!
      Non si parla mai di contaminazione, ma di commistione! ..ed inoltre si possono riseminare senza alcun problema, certo che non avranno le rese della F1 (prima generazione) come del resto tutte e sotolineo tutte le sementi ibride normali.
      Se ritiene si legga per bene https://www.movimentolibertario.com/2012/08/dalla-svizzera-gli-ogm-non-sono-dannosi-per-luomo/
      è il risultato di 30 studi di ricerca durato diversi anni in Svizzera.
      Non vorrà mica dire che non sono pignoli.
      Ma il concetto di fondo resta sempre lo stesso, del perchè un agricoltore non possa fare l’imprenditore nel vero senso della parola, quinbdi operando le scelte che ritiene opportune per la sua azienda, OGM compreso.
      Ecco impedire questo è una grande assoluto ed indiscutibile atto di arroganza ed inciviltà, e di vessazione nei confronti di una categoria.
      Un’altra cosa, io che semino OGM, vorrei essere tutelato per il fatto che le colture tradizionali notoriamente portatrici di aflotossine e malattie varie andranno a fare commistione con la mia coltura OGM sana, come la mettiamo??

      E se le avanza vada a vedere lo studio dell’università di milano (pg. 39_42) su cosa fanno le Fumonisine presenti nel mai tradizionale!!
      http://images.lab-to.camcom.it/f/seminari/Mo/Morandini.pdf

      • leonardofaccoeditore
        Rispondi

        DEVONO AFFOGARE NELLA LORO CRASSA IGNORANZA CARO FRANCESCO!

  • Ray Milano
    Rispondi

    E certo che PIONEER fa festa per la sentenza, detiene i brevetti degli OGM assieme alla MONSANTO, alla DUPONT, SYNGENTA… e sono gli stessi che hanno contribuito alla costruzione dell’Arca delle Sementi nell’ambito dello Svalbard Global Seed Vault…

  • Giorgio Fidenato
    Rispondi

    Ma sei ancora con la storia dei semi sterili? Ma daiiiiii? Credi ancora a queste favole? Se avessi seguito la vicenda del 2010 e della devastazione che hanno fatto al mio campo, ti saresti informato, come lo facemmo vedere, che dalle pannocchie OGM abbattute erano nate a settembre delle piante di mais (che ovviamente non hannoi fruttificato perchè andavamo incontro alla fredda stagione). Quindi è stato provato scientificamente che tutte le informazioni indipendenti che tu hai letto sono tutte bugie con la patente di bugia!!!!! Vuoi darmi retta un po? Leggi qualcosa altro, se vuoi ti do anche i titoli…

  • Ray Milano
    Rispondi

    Avete documentazione visionabile e certificata su quanto affermate in merito alle pannocchie?

  • Giorgio Fidenato
    Rispondi

    Il servizio era di Rai 3 che ha fatto vedere le pannocchie con le piantine di mais nati. Cerca su Rai 3.

  • zuanne
    Rispondi

    Vorrei mi spiegaste dov’è la libertà nella coltivazione di OGM che danno semi sterili obbligando il contadino a spendere fino all’80% del ricavo annuale per acquistare nuovi semi e diserbanti, milioni di contadini in India ed in Sud America si stanno ribellando alla coltivazione OGM perchè li impoverisce ulteriormente a vantaggio di aziende come la Monsanto, libertà dovrebbe essere poter raccoglier i propri semi per poterli ripiantare la nuova stagione. Dovè la liberta quando le piante OGM impollinano le piante dei terreni vicini impedendo agli altri coltivatori di fare altri tipi di coltivazioni come ad esempio quelle biologiche. Sapevo che la libertà dell’individuo si ferma dove inizia la libertà altrui, nel movimento libertario questo concetto non esiste più?

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Ma dove leggi tutte queste stupidaggini? Come mai ogni anno la superficie coltivata a OGM aumenta? Possibile che 200 milioni di ettari coltivati quest’anno non ti facciano un po pensare?
      Il polline: la natura ha costruito il polline affinché venga trasportato in giro e vada a fecondare l’ovulo.
      Il polline delle piante OGM è identico, uguale al 100% al polline di piante coltivate con il metodo tradizionale o biologico.
      Il polline delle piante OGM feconda con la stessa identica energia del polline di piante coltivate con il metodo tradizionale o biologico.
      Il polline delle piante OGM trasferisce caratteri nella stessa identica maniera del polline di piante coltivate con il metodo tradizionale o biologico.
      Quindi qual’è la colpa del polline OGM? Quale sarebbe la libertà che mette in discussione il polline OGM? Te lo dico io: nessuna. Questa dell’impollinazione è un falso problema. Il fenomeno dell’impollinazione incrociata è reciproco ed identico e quindi il coltivatore OGM non può essere caricato di doveri positivi in quanto l’impollinazione incrociata è un fenomeno naturale che esiste in natura e non c’è alcuna responsabilità dell’uomo se il polline OGM va a fecondare altre piante!!!!

  • zuanne
    Rispondi

    Esistono gli OGM detti “zoombie” che danno un nuovo raccolto se irrorati con una sostanza chimica venduta dalla Monsanto; esistono i “terminator” che non danno altri raccolti ed infine le altre sementi la cui caratteristica più importante è che, con il pretesto della modifica genetica, vengono brevettati. La multinazionale detentrice del brevetto potrà esigere da quel momento il “diritto di brevetto” ad ogni risemina della pianta. Migliaia di azioni legali ne sono derivate, promosse dai “colossi” del biotech (la più famosa quella della Monsanto contro il canadese Percy Schmeiser, che con grande coraggio si oppose dimostrando che nelle sue colture di colza, minacciate di sequestro, gli Ogm non erano stati seminati ma erano giunti per inquinamento). E’ errato sostenere che gli Ogm non recano danno alla salute. Esiste il danno diretto (allergie, qualche intossicazione), ma poiché tutti i pesticidi sono causa provata di tumori, danni neurologici e molti altri, il danno in assoluto più grave è quello indiretto, causato dall’uso dei pesticidi: questo viene quadruplicato nelle colture di Ogm vegetali che, al 70%, sono modificati per resistere proprio ai pesticidi (diserbanti). Il danno deriva anche dal residuo 30% di piante Ogm, modificate per divenire esse stesse pesticida e combattere in tal modo gli insetti predatori. Gli effetti devastanti di tanta tossicità che dalle colture Ogm si trasmette nell’ambiente circostante, sono ben noti nei paesi dove gli Ogm vengono coltivati. Due sole testimonianze: il ripetuto allarme degli agricoltori USA causato dalle ‘superweeds’ (supererbacce), ovvero piante infestanti divenute talmente ‘resistenti’ da rendere necessario il ricorso a veleni sempre più potenti, e l’appello lanciato in tutto il mondo dei medici argentini per salvare la popolazione argentina dagli effetti gravissimi dell’inquinamento chimico dovuto alla soia Ogm.

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Ma dove leggi tutte queste stupidaggini? Andiamo con ordine. Non esistono in commercio Ogm zombi e terminator. Il Mon810 che ho seminato non era sterile e non ha avuto bisogno di nessuna sostanza per funzionare. Anzi grazie ad esso ho potuto fareva meno di irrorare di insetticidi il mio terreno senza patire il danno della Piralide.
      Il fatto che la multinazionale brevetti il gene inserito in una pianta non mi scandalizza, dal momento che esistono i brevetti. Tu ad esempio non ti scandalizzi perché un farmaco salva vita per 20 anni è sotto brevetto della ditta che lo ha brevettato. I brevetti poi scadono e fra 3-4 anni scade il brevetto della soia RR e quindi la potranno produrre qualsiasi ditta sementiera. In ogni caso sei libero di seminare soia o mais non coperte da brevetti; ce ne sono a bizzeffe in commercio. C’è solo l’imbarazzo della scelta.
      Il povero Percy Schmeiser è un furbetto. È stato condannato in tutti i gradi di giudizio perchè non è vero quello che dice. Era talmente inconsapevole di essere stato “inquinato” dalla soia Ogm, che aveva diserbato tale soia con il gliphosate. Ora se tu eri convinto di aver seminato una soia normale, non avresti mai usato il gliphosate, ma un diserbante diverso. Ergo, sapevi di avere una soia Ogm e volevi usarla senza pagare i diritti di di brevetto al costitutore.
      i pesticidi se usati con criterio, non sono nocivi. L’alternativa è tornare a diserbare a mano ed essere attaccati da funghi ed insetti in quantità straordinaria. Di sicuro 3-4 miliardi di persone dovrebbero sparire dalla faccia della terra per fame. Per inciso, in agricoltura biologica si usa abbondantemente il rame, che è un prodotto si naturale, ma alta ente tossico per l’uomo ne la natura. Nei terreni biologici il tasso di rame nei terreni è ormai a livelli allarmanti.
      Non è vero che gli Ogm quadruplico l’uso di pesticidi; te l’ho dimostrato nel mio campo, quando ho coltivato il mio mais. Io non ho usato nessun insetticida per salvarmi dalla Piralide.
      Non è vero che gli Ogm trasmettono tossicità. Sempre sul mio campo coltivato tu hai potuto vedere le coccinelle e nella capezzagna c’erano le farfalle; questi insetti non li trovav nei campi di mas tradizionali trattati con gli inetticidi.
      Le super weeds sono un problema tipico di qualsiasi agricoltura, che sia tradizionale o biologica od Ogm. In natura si selezionano ceppi riessente, come nel caso degli antibiotici. Quindi non ê un fenomeno legato agli Ogm.
      Veleni sempre più potenti. Mi tocca ancora una volta smentirti. Sul mio campo io non ho usato inetticidi. Ho usato dei diserbanti tradizionali e il glip

  • Giorgio Fidenato
    Rispondi

    ….gliphosate che si usa negli Ogm ( non da noi perché nn sono ancora ammessi) è un diserbante che da 40 anni si usa in agricoltura, soprattutto su vigneti ne frutteti ed è uno dei diserbanti meno tossici in assoluto.

  • zuanne
    Rispondi

    É la seconda volta che mi accusi di leggere stupidaggini, preferirei che tu argomentassi senza scadere sul personale, inoltre chiunque può impostare una ricerca usando le parole monsanto, semi terminator o zombie ( es. http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=32861) per scoprire che questi semi esistono e che non scrivo stupidaggini. Riguardo la vicenda di Percy Schmeiser, non so se sia un furbetto come tu dici ma sicuramente è uno dei tanti agricoltori trascinati in tribunale dal possessore del brevetto OGM che non è mai una azienda “fattebenefratelli” ma il contrario, non so se ricordi il famoso “agente arancio” utilizzato in Vietnam, era della Monsanto, la detentrice del brevetto Mon810 che tu usi, con certa gente penso sia preferibile andare con i piedi di piombo. Infine, sempre buttandola sul personale dici che “ti tocca smentirmi ancora una volta”, vorrei sapere quali sono le altre volte, ma ti rispondo che quella è una tua esperienza personale, se vai oltre scoprirai altri dati non certo entusiasmanti. Il glifosfato ad esempio, che tu meno male non hai potuto usare, è un erbicida inventato sempre dalla Monsanto,ma oggi il brevetto è scaduto e viene prodotto da più ditte. Si starebbero moltiplicando i casi di tumori infantili, malformazione congenite, problemi renali, dermatiti, e problemi respiratori. L’ospedale italiano “Giuseppe Garibaldi” a Rosario in Argentina, indica un aumento di tre volte dei tumori gastrici e ai testicoli, di due volte quelli al pancreas e ai polmoni e addirittura dieci volte i tumori al fegato.

    • FrancescoPD
      Rispondi

      Quante stronzate girano per internet….
      IL glifosate E’ ripeto E’ usato in italia da almeno un ventennio! informati! lo vendono perfino alle massaie con scontrino basta andare al consorzio, e ti assicuro che le massaie non sono un grande esempio di parsimonia quando usano questi prodotti per togliere l’erba dove vogliono loro.
      Se dobbiamo fare il ragionamento del terminator, mi devo proprio sganasciare da ridere… pensando allora che anche la Fiat costruisce la macchine terminator dopo 200k km accidenti si fermano,… o la HP la stampante che si ferma dopo 8/10 anni anche se è tutta integra.
      Porta documenti scientifici superpartes se vuoi essere credibile e non filastrocche, la Svizzera ha fatto un piano di studi (una trentina) che è durato quasi un decennio, e la Svizzera non è un paese che si inchiana a nessuno!

  • Giorgio Fidenato
    Rispondi

    Chi è contro gli OGM, da buon comunista-statalista cerca sempre di sviare il discorso dal merico di cosa sono gli OGM. Cosa centra l’agente arancio? Anche la Germania ha avuto i nazisti che hanno fatto tanto male al mondo: non dobbiamo commerciare più con loro?
    Su Schmeiser: questo avrebbe subito lo stesso processo se avesse prodotto un medicinale salva vita protetto da brevetto. Il problema non è quindi ascrivibile agli OGM, ma alla legge sui brevetti che possiamo anche discutere se sia legittima o no (nel mondo libertario ci sono opinioni discordanti sull’argomento).
    La tecnica dei geni terminator e zombie esiste, ma non è ad appannaggio degli OGM, può essere usata anche su varietà non OGM per difenderne il brevetto o se uno è senza brevetto per difenderne la tecnologia (ti ricordo che la coca cola non ha brevettato la sua formula ma la stessa è segreta, nessuno la conosce, se non chi la gestisce.
    Tumori: quali sono i dati ufficiali a cui ti riferisci? Di gente che sputa diffamazione ne è pieno il mondo. Ti voglio solo dire questo: il gliphosato, che come tu hai notato non ha più brevetto, è un diserbante efficacissimo che costa 2,50€ al Kg. Con tre kg diserbi un ettaro di coltivazione. I diserbanti alternativi per diserbare la stessa superficie costano circa 100,00€ ad ettaro per il mais e 150,00-180,00€ per la soia. Forse la diffamazione che gira in rete si può capire da dove proviene. In ogni caso qui stiamo parlando di OGM e non di diserbanti. Il mais che io ho seminato resisteva alla piralide.
    Lo so che non vuoi sentirti dire che ti ho smentito, ma a tutte le tue opposizioni ti ho dato una smentita razionale ed inconfutabile. Se poi vuoi continuare a credere nella luna nel pozzo, sono fatti tuoi!!!!!!

  • zuanne
    Rispondi

    “Chi è contro gli OGM, da buon comunista-statalista cerca sempre di sviare il discorso dal merico di cosa sono gli OGM”, é una sentenza nei miei confronti?, io non so da dove tu venga ma so da dove vengo io, e vengo da quel mondo libertario che nel 78′ si scontrava nelle piazze proprio contro quelle organizzazioni politiche e quello stato di cui tu parli, sono abituato a pensare con la mia testa ed ho sempre pagato di persona per difendere gli ideali in cui credo. I miei ideali mi impongono il rispetto delle altre persone e se cè anche solo il dubbio che un mio comportamento possa arrecare danno a qualcuno preferisco non metterlo in atto. Come ho già scritto, la mia libertà si ferma dove inizia quella di un altro. Per quanto riguarda la tua voglia di smentirmi ti faccio notare che ti smentisci da solo, prima affermi che “Non esistono in commercio Ogm zombi e terminator” e successivamente ammetti che “La tecnica dei geni terminator e zombie esiste”, aggiungo che non solo esiste ma è anche commerciata. Nei miei interventi ho solo cercato di instillare il dubbio che gli OGM possano essere pericolosi, sta poi alla persona che ha coscienza approfondire l’argomento, solo gli ingenui possono credere che esistano pubblicazioni super-partes, dobbiamo aprire il nostro cervello, valutare i diversi punti di vista, e lasciarci guidare dal buon senso. Buon lavoro

  • Giorgio Fidenato
    Rispondi

    Io non mi sono contraddetto: infatti non esistono OGM in commercio anche se esiste la tecnica zombi e terminator. Però non è esclusivamente utilizzabile su un OGM, ma anche su altre varietà tradizionali.
    Io i dubbi ce li ho, sempre. Non prendo a cuor leggero nemmeno gli OGM. Solo che ragiono con prove e non su affermazioni campate in aria ed interessate. Nel ’78 io non andavo in piazza perchè la si scontravano comunisti e fascisti che per me erano la stessa cosa: usavano violenza per voler imporre i loro valori. Non ero nemmeno un democristiano che li trovavo falsi ed ipocriti.
    A mio modo ero un libertario, ma non come intendi tu. Io ero già a suo tempo, senza esserne consapevole, un anarco-capitalista, cioè un anarchico individualista che non ha niente a che fare con gli anarchici collettivisti.
    Sugli OGM si dicono una gran mole di bugie che inficia qualsiasi critica e seria attenzione che tali organismi devono suscitare. Ma le critiche devono essere razionali, coerenti e basate su dati scientifici. Quando sento le critiche sugli OGM mi sembra di sentire le critiche che vennero fatte a Galileo e la politica per sputtanarlo è la stessa che si fa verso gli OGM. Se ci sono critiche serie, razionali, fondate su dati statisticamente validi, io sono qua senza paura di affrontare la discussione e quando si dimostrerà tutte quelle cose che si dicono sugli OGM, sono qua pronto a togliere il mio endorsment agli OGM.
    Buon lavoro anche a te.

  • zuanne
    Rispondi

    Non condivido assolutamente la tua posizione riguardo agli OGM, ma condivido la tua caparbietà nel portare avanti la discussione anche vivace senza esagerazioni e scantonamenti. Un’altra persona avrebbe sicuramente trovato più semplice troncare il dialogo mandandomi affanculo. Credo sia inutile illustrarti dati e pubblicazioni, da cui traggo le mie convinzioni e che riguardano sopratutto il continente americano dove è coltivato l’87% di tutto l’OGM, perchè ho capito che preferisci fare le tue esperienze sul “campo”, ti auguro nel far questo di non mettere a repentaglio la tua salute o quella del vicino. E’ riduttivo bollare le piazze del 78′ come semplice luogo di scontro tra comunisti e fascisti. In quegli anni le piazze erano costituite da migliaia di giovani liberi che rivendicavano un mondo migliore e spesso proprio comunisti e fascisti erano i naturali antagonisti. Quei giovani avevano sopratutto voglia di capire, socializzare e ragionare in maniera libera senza idottrinamenti. Sperimentavamo nuove possibili società ed il fermento creativo ha dato vita a realtà ancora oggi esistenti. Davamo fastidio e non essendo possibile impastoiarci siamo stati criminalizzati e anestetizzati. Ma non voglio annoiare nessuno con argomenti non attinenti all’OGM. Solo un’ultima curiosità che ha colpito il mio anarchismo: cosa intendi per anarco-capitalista? Grazie per l’attenzione e buon lavoro.

  • Giorgio Fidenato
    Rispondi

    E’ l’anarchia che va per la maggiore nel mondo americano. L’anarchismo americano è sempre stato anarco-individualista. In parole povere ma efficaci te la dico così: gli anarco-capitalisti sono contro lo stato perché aggredisce la proprietà privata. Gli anarco collettivisti sono contro lo stato perché, secondo loro, difende la proprietà privata. E’ un mondo affascinante, se vuoi digita su internet e ti si aprirà un mondo.
    L’anarco capitalismo con Rothbard poi si è legato con la scuola austriaca di economia. Un consiglio: se vuoi capire meglio, leggi” Per una nuova libertà” di Rothbard edito da LiberiLibri.

    Tranquillo credimi, non attento ne alla mia salute ne a quella del mio vicino; anzi miglioro l’ambiente e la sua salute.
    Buona lettura.

    mandi

  • Rorschach
    Rispondi

    Sí e soprattutto ricorda che l´anarcocapitalismo é un sistema che di fatto puó includere l´anarchismo socialista (ma non viceversa) e di fatto risolve i problemi che quest´ultimo presenta. Infatti in una societá di mercato anarchico nessuno vieta ad un gruppo di persone di organizzarsi e costruire una sottostruttura mutualista o collettivista, dove i beni vengono messi in comune da tutti e gli utili condivisi. É chiaro che poi tale sottostruttura si scontra sul mercato con tutto il resto, competendo per efficienza… Ma tutto ció non sembra poi tanto lontano dal modello sostenuto da Proudhon.

    Scusate l´OT, chiaramente condivido quanto scritto da Fidenato sugli OGM e non trovo nulla da aggiungere.

  • Carlo Maggi
    Rispondi

    Carissimi Amici Libertari ,

    che bel confronto vibrante ma educato…..sono veramente orgoglioso dello stile del nostro amato blog……particolari complimenti al mitico Giorgio ed al Sig. Zuanne……un piccolo appunto per lo stesso il Sig. Zuanne…..professarsi anarchico senza conoscere l’anarco capitalismo è un pochino come voler parlare di Formula 1 senza avere la patente :-)

    Un caro saluto libertario a tutti

    Carlo Maggi

  • alessandro
    Rispondi

    oggi sul fatto quotidiano ho letto che, uno scienziato francese ,facendo degli esperimenti sui ratti,ha riscontrato la nocività del mais ogm appellandoli come velenosi.cosa ne pensate?

  • Ray Milano
    Rispondi

    Buongiorno a tutti.
    Fa scalpore la notizia di oggi in relazione alla ricerca (almeno biennale) francese sul nutrimento dei ratti con mais OGM trattato con il Roundup… se la ricerca è stata condotta con criterio – e poiché che l’allarme è stato lanciato alla UE dal Governo francese, dovrebbe esserlo – si pone un serio problema: il Roundup è l’erbicida più venduto al mondo.
    La ricerca ha preso in esame la combinazione del mais Nk 603 con l’erbicida ma chissà ad avere il tempo per fare altre ricerche che cosa potrebbe venire fuori, la logica impone di riflettere. Si chiama Principio di Precauzione.

  • FrancescoPD
    Rispondi

    Vedi Ray, questo è il caso che ti viene da dire che i ratti sono più intelligenti di “certi ricercatori o scienziati” parola grossa questa.
    Prova tu ad alimentarti esclusivamente per 2 anni a suon di carne di maiale, oppure per due anni solo vino, oppure a solo zucchero,… poi al termine chiamami, ..se ci sarai ancora.
    Lo studio è stato commentato dal solito ricercatore/giornalista/scribacchino che si prende la briga di contestare tutto, l’evidenza compresa.
    Come mai al mondo le produzioni OGM aumentano e vengono consumate con regolarità da miliardi di persone ormai da oltre vent’anni (periodo sicuramente congruo per ogni conclusione logica) ove non si è ancora evidenziato alcun problema.
    Cosa mi dici del golden rice che serve a lenire le carenze alimentari di sterminate e popolose terre malnutrite, oppure le nuove carote che se assunte per un brevissmo periodo sconfiggono definitivamente il diabete.
    Questi sono solo infimi esempi di ogm che assunti direttamente danno un vantaggio alla salute incomparabile migliorando la qualità della vita.
    Il mais e la soia “tradizionali” usano prodotti chimici in quantità industriali, che se fossero soia e mais ogm necessiterebbero solo di dosi minimali di prodotto che è assolutamente innocuo per l’ambiente e per gli esseri viventi.
    Ma non ti viene il benchè minimo dubbio che forse forse è una guerra di posizione tra la vecchia inquinante dannosa già condannata industria chimica di vecchia generazione, che vuole difendere la sua soporavvivenza a danno del mondo intero?
    Continuamo ad inquinarci di prodotti chimici, continuiamo a farci di insulina di maiale, … ma nooo non aprimo le porte alla scienza che ci migliora la qualità della vita.
    Vuoi scommettere che se mando un’articolo ben scritto ad un’agenzia di stampa me la pubblicherà senza batter ciglio,… e tu vai a credere ad ogni lancio d’agenzia senza una coscienza critica?
    Di studi riconosciuti ce ne sono da trent’anni a questa parte di ogni ordine e grado di università del pianeta, nonche dell’agenzia europea che ha sede proprio qui a Parma ESFA.
    Com’è strana la vita vero?… proprio in Italia c’è l’autorità di garanzia per la sicurezza alimentare,… e abbiamo i Ministri che continuano a fare gli ignoranti ignorandola e nemmeno consultandola, mentre l’ESFA è la preventiva base tecnico scientifica per ogni decisione giuridica in merito alla sirurezza alimentare dell’intera europa.
    I complottisti e i migliori inconsapevoli ed acritici sostenitori delle multinazionali sono proprio coloro che ostracolano il progresso scientifico.
    Le industrie chimiche, le lobby del cancro, del diabete, della farmaceutica in generale ringraziano vivamente,… finchè c’è vita (da distruggere) ringraziano.

  • Enzo Pugliano
    Rispondi

    Fatemi capire, voi rivendicate la “libertà” di coltivare mais OGM?
    Cioé una pianta creata in laboratorio dalle multinazionali che si stanno impossessando dell’agricoltura del pianeta? Quelle che tolgono ai poveri per ingrassare i ricchi? Quelle che hanno fatto passare il principio legislativo che nessuno è più proprietario dei propri semi?
    E vi chiamate Movimento Libertario?
    Se ho ben capito il vostro senso di coerenza, quando avete mal di testa prendete la rincorsa e vi buttate a testa bassa contro un muro, è così?
    http://www.today.it/speciale/ogm-tumori-rischio-francia.html

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      RIVENDICHIAMO UN NOSTRO DIRITTO E NE ABBIAM PIENE LE PALLE DEGLI IDIOTI CHE PASSANO PER SCIENZIATI! RACCONTABALLE CRIMINALI!

  • federico
    Rispondi

    e quali sarebbero gli scienziati?
    sono gli stessi amministratori Monsanto a rivelare la pericolosità delle sementi.

    il documentario “il mondo secondo Monsanto” ne è la prova.

    https://www.youtube.com/watch?v=PvktrVIxn5o

    smentitelo no? o le puntate del fotografo Francese su Rai5..o il record di riso raccolto da agricoltura contadina

    http://www.ecoblog.it/post/52525/india-raccolto-recordi-di-riso-da-agricoltura-conratinda-e-sri

    dite che volete guadagnare di più e basta non è difficile. Purtroppo siete dei poveracci vi capisco. Avrete tempi duri, il mondo sta cambiando. I gruppi di acquisto e i mercati contadini esplodono. la Barilla e le grandi distribuzioni vengono screditate ogni giorno e lo stress da utili in borsa si fa sentire.

    “Un altro cruciale oggetto di controversia è che gli USA e la Commissione del Codex Alimentarius si rifiutano pervicacemente di acconsentire all’etichettura degli OGM. Da circa diciotto anni Giappone, Norvegia, Russia, Svizzera e virtualmente tutti i paesi africani nonché i 26 paesi dell’Unione Europea lottano con gli USA per introdurre l’etichettatura obbligatoria degli OGM; gli USA a loro volta considerano erroneamente gli OGM equivalenti ai non-OGM, unicamente in base a un provvedimento legislativo, risalente al 1992, dell’allora presidente George H. W. Bush. Di conseguenza, prima della loro immissione sul mercato statunitense, sugli OGM di qualsiasi tipo non vengono condotti test di sicurezza. La FDA si rifiuta di esaminare dati sulla sicurezza, se non per condurre una singola revisione preliminare sullo sviluppo dell’organismo.
    Coloro che si oppongono alla politica statunitense di proibire l’etichettatura degli alimenti geneticamente modificati hanno tratto la conclusione che gli USA non la vogliono in virtù delle potenziali complicazioni legali e relativa assunzione di responsabilità da parte dei produttori e del governo statunitense in caso di tracciabilità di tali prodotti.
    Se milioni di persone risultano danneggiate o uccise a causa dell’instabilità dei batteri marker e dei virus promotori del DNA inserito quando si verifica interazione con la struttura fluida e dinamica dell’organismo umano, allora ne potrebbero conseguire milioni di cause legali. Se, invece, tali OGM sono del tutto non rintracciabili, allora non è possibile accertare la responsabilità del governo o delle corporazioni, con nocumento per la salute dell’intera popolazione.”

    http://www.stampalibera.com/?p=2146

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      quel documentario è una puttanata scientifica senza eguali!

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