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DI REDAZIONE

ECCO LA SENTENZA D’APPELLO DEL GIUDICE DI TRIESTE, CON LA QUALE VENGONO RESPINTE LE ISTANZE DI GIORGIO FIDENATO, IN MERITO ALLA BATTAGLIA CHE STIAMO CONDUCENDO SUL SOSTITUTO D’IMPOSTA.

ALLEGHIAMO LA SENTENZA QUI SOTTO (IN FORMATO PDF), AFFINCHE’ POSSIATE LEGGERE LE MOTIVAZIONI DEL MAGISTRATO.

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ORA, INIZIERA’ IL RICORSO IN CASSAZIONE

SENTENZA ALLEGATA:  scarica il PDF con la sentenza completa

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Mostrati 14 commenti
  • Marco Tizzi
    Rispondi

    Comunque massimo rispetto e supporto

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Mi sembra che cane non mangi cane.
    Ogni tutela per il sistema pubblico.
    Nessuna scelta per i sudditi.
    Mi sa che in cassazione le teste non siano diverse.
    In effetti i dipendenti non hanno avuto molto spazio.
    Se non altro per dire alla corte il loro parere di cittadini.

  • Antonino Trunfio
    Rispondi

    La magistratura, troppo sovente corte dei miracoli di insulsaggine e nefandezza, costantemente tempio dell’inefficienza e del disprezzo della vita e della dignità dell’uomo, potente apparato fintamente dispensatore di giustizia e subdolamente difensore del tiranno e dei suoi parassiti, la magistratura e i suoi affiliati non possono smentire il padrone che loro garantisce, coi soldi altrui, carriera automatica, libertà di errore senza alcuna responsabilità, soldi, pensioni e privilegi e autonomia da qualsiasi intromissione. AMEN.
    Caro Giorgio, io spero sempre insieme a te, che ci sia un giudice a Berlino, ma adesso serve che stia a roma questo giudice , nella città che fu dei papi e che adesso è in mano con l’itaglia intera a una torma di predoni e farabutti

  • Stefano Nobile
    Rispondi

    credo sarà dura anche in cassazione.
    Probabilmente l’unica sarà la CEDU.
    Che non essendo direttamente interessata deciderà secondo coscienza.

  • rik
    Rispondi

    Purtroppo anche in questo caso,se poi ce ne fosse bisogno,abbiamo l’amara e solita constatazione del degrado sempre maggiore di questo paese,in ogni suo piu’ recondito meandro delle sue istituzioni,ben parafrasato da Pannella quale peste italiana.Possiamo commentare all’infinito ma purtroppo in questo disgraziato paese oltre alla speranza,ci e’ stata scippato anche il senso della liberta’,del dirirtto e della giustizia.

    • iano
      Rispondi

      Purtroppo non ci hanno scippato solo il “senso” ma la reale libertà diritto e giustizia…semmai quest”ultima sia mai esistita !Il problema è semplice,quella categoria di persone (statali) campano con i soldi delle tasse,ne traggono stipen di e profitti. E” normale che si sono organizzati tutti insieme per difendere il loro bel stipendio,e quindi se cerchi di ribellarti loro usano tutti i mezzi a loro disposizione per attaccarti (equitalia)per esempio o la guardia di finanza ecc,Sono tutti colleghi i soldi li prendono tutti dalla stessa cassaforte. Assistiamo tutti i giorni con che tenacia e aggressività difendono i loro stipendi !! E noi siamo costretti a pagare per tutta la vita. E” un meccanismo che si è avvitato talmente forte, che non si trova più la chiave per uscirne fuori, “Basta alla Casta” !!!!!

  • andrea
    Rispondi

    La CEDU??? Ma fatemi il piacere, altro esempio di buffoni europei. Tre ricorsi fotocopia inviati alla CEDU, cambiavano solo i dati anagrafici del ricorrente, uno è stato accettato e mandato avanti, gli altri sono stati dichiarati inammissibili senza alcuna motivazione. Cosi come non dà motivazioni di alcun tipo quando respinge un ricorso. Eppure la magistratura DEVE motivare le sentenze, mi pare

    • Stefano Nobile
      Rispondi

      perfetto, nemmeno la CEDU allora.
      Quindi tu cosa suggerisci?

  • Silvia
    Rispondi

    Ah, rimuove anche qui i miei post?
    Coscienza sporca, eh?
    Vedremo quando verrà indagato formalmente.

  • Silvia
    Rispondi

    Sig. Marchi, un dubbio atroce: i miei soldi sono stati impiegati per sostenere l’Indipendenza o altro? (No, perché essendo una cospicua sommetta…)
    Perché io non ho diritto di parola?
    Chi è il direttore della testata, lei o Facco?
    Se non mi risponde, anche lei è un vigliacco e complice del suo Caporedattore.
    Allora? Aspetto una sua risposta: chi ha il diritto di bannare?

  • Silvia
    Rispondi

    Il Suo silenzio vale più di mille parole, sig. Gianluca.
    Lei, anche se non gliene importa, non troverà mai un comunicato dei vari gruppi indipendentisti friulani.
    Voi siete uno specchietto per le allodole per i delusi ex-leghisti e/o fornite mangime (spero non OGM) per chi crede ancora nella Lega, nonostante tutto. Io rispetto entrambi gli appartenenti a queste “fazioni”, ma noi, faticosamente, stiamo cercando di ricostruire la nostra identità.
    Malgrado voi.

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