In Ambientalismo, Scienza e Tecnologia

DI REDAZIONE

La contestata semina di mais ogm in provincia di Pordenone potrebbe approdare, oltre che davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea, anche innanzi alla Corte costituzionale.

Il leader di Agricoltori federati, Giorgio Fidenato, ha depositato una memoria con la quale chiede al giudice Rodolfo Piccin di valutare se la questione di incostituzionalità del decreto legislativo 24 aprile 2001 numero 212 (attuazione delle direttive Ue concernenti la commercializzazione dei prodotti sementieri, il catologo comune delle varietà delle specie di piante agricole e relativi controlli) sussista o meno. In caso affermativo il giudice potrà emettere un’ordinanza con la quale sottoporre il caso alla Corte costituzionale. Un passaggio che potrà avvenire solo al momento della ripresa del processo all’imprenditore agricolo accusato di avere seminato mais transgenico a Fanna e a Vivaro.

Il processo è sospeso perché il giudice si è richiamato al pronunciamento della Cassazione secondo la quale per seminare mais ogm è necessaria l’autorizzazione nazionale per tutelare la convivenza delle coltivazioni transgeniche, biologiche e tradizionali. A monte di questo vi è una motivazione economica: sapere prima chi fa che cosa nel territorio nazionale e chi paga in caso di contaminazioni. La Corte di giustizia europea aveva però già sancito che se il seme ogm è inserito nel catalogo dei prodotti che a livello comunitario si possono commercializzare, non serve l’autorizzazione a tutela della coesistenza.

cLICCA SULL'IMMAGINE E SCEGLI LA MAGLIETTA DEL MOVIMENTO LIBERTARIO PERFETTA PER TE

La Corte di giustizia Ue ha ricevuto il quesito del giudice e l’ha iscritto a ruolo: la data dell’udienza non è stata però fissata.

TRATTO DA: http://messaggeroveneto.gelocal.it

Recommended Posts
Comments
  • Borderline Keroro
    Rispondi

    avendo avuto torto stanno facendo i muri di gomma

Leave a Comment

Start typing and press Enter to search