In Anti & Politica, Economia, Libertarismo

FIDENATODI STEFANO MAGNI*

E’ legittimo che un privato cittadino svolga (gratuitamente) anche un lavoro vero e proprio, di esattore delle imposte? Raramente viene sollevata questa obiezione. Un solo imprenditore, il friulano Giorgio Fidenato, sta compiendo una propria rivolta individuale, da quasi quattro anni, contro questa pratica chiamata col nome molto burocratico di “sostituto d’imposta”. Dal gennaio del 2009 ha deciso di pagare il lordo nella busta paga dei suoi dipendenti. Non è evasione: i suoi stipendiati hanno ricevuto tutte le istruzioni per versare i contributi all’Inps e le tasse all’Agenzia delle Entrate. In questo modo, loro stessi possono toccare con mano quanto, in Italia, il costo del lavoro lieviti a causa del fisco e dagli enti previdenziali.

Quanto poco prendono rispetto a quanto potrebbero prendere. Ricevuta la prima cartella esattoriale, nell’autunno del 2009, Fidenato ha deciso di impugnarla e di andare in causa. La sua linea di difesa si basa sul rispetto della Costituzione. L’articolo 3 della legge suprema italiana, infatti, sancisce il principio di eguaglianza di tutti i cittadini: perché, dunque, un datore di lavoro è meno eguale degli altri, dovendo farsi carico di oneri verso lo Stato di altri suoi concittadini? L’articolo 23 della Costituzione, poi, sancisce che nessun cittadino può essere obbligato a lavorare gratuitamente per lo Stato. Fare da sostituto di imposta è indubbiamente un lavoro che richiede molto tempo ed energie: Fidenato spendeva almeno 3000 euro all’anno in consulenze per la redazione delle buste paga. Una volta ingaggiata la battaglia giuridica? «Impugnammo la cartella esattoriale presso il tribunale di Pordenone, designato per le questioni di lavoro. Si portarono a giudizio l’Inps ed Equitalia. Non c’era alcuna necessità di dimostrare il fatto e si arrivò a una prima sentenza, che ci dava torto, nel febbraio del 2011». Respinta anche la richiesta di sospendere il processo per far esaminare il caso dalla Corte Costituzionale. «Generalmente, quando un magistrato ha a che fare con un caso di diritti civili, si dimostra più sensibile. Ma i diritti di libertà economica, evidentemente, non sono considerati tali». In ogni caso: «Ci siamo opposti e abbiamo fatto ricorso alla Corte d’Appello di Trieste. Ma alla fine del 2011 abbiamo ricevuto anche una raccomandata dal Ministero del Lavoro, perché dal giugno precedente avevamo notificato loro che non avremmo più comunicato lo stipendio che stavamo versando ai nostri lavoratori. In base a ciò ci hanno comminato una multa di 20mila euro, che noi abbiamo impugnato davanti all’Ufficio del Lavoro. L’udienza è stata fissata a luglio del 2012. In quell’occasione, con il Movimento Libertario, abbiamo lanciato un appello agli altri imprenditori, perché intervenissero come parti terze nella causa, a sostegno della nostra tesi. Nonostante l’appello radiofonico di Oscar Giannino e le centinaia di telefonate di solidarietà ricevute, solo sei imprenditori si sono presentati». La causa è stata poi rinviata, al prossimo settembre, a causa dell’appello a Trieste. Che, manco a dirlo, ha avuto un esito negativo per Giorgio Fidenato. «Ora stiamo predisponendo le carte per ricorrere in Cassazione».

Alla fine, viene da pensare, non è stato evaso nemmeno un euro. Ma Fidenato passa, agli occhi dellamagistratura, per colpevole. Colpevole di non aver lavorato gratuitamente e obbligatoriamente per lo Stato. Attorno a lui, ha raccolto sporadiche solidarietà politiche, l’appoggio del piccolo Movimento Libertario, il vecchio impegno dei Radicali contro il sostituto di imposta. Ma nessuna levata di scudi da parte di quella società di piccoli e medi imprenditori che, come lui, sono vittime dello stesso abuso. Tre anni di battaglia… ne è valsa la pena? «Sì, ne vale sempre la pena. Come testimonianza. Poi vada come vada. Magari, alla Corte di Giustizia Europea, siccome il sostituto di imposta non c’è in tutti gli Stati membri… chissà che un giudice non possa considerare legittima la mia protesta».

*TRATTO DA http://www.lintraprendente.it

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Mostrati 11 commenti
  • CARLO BUTTI
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    Tutta la mia solidarietà a Fidenato, per quel che può valere, e un’amara riflessione sulla cosiddetta “borghesia illuminata”, statalista fino al midollo:si merita la Confindustria che abbiamo, con il suo giornale su cui imperversano soicialistoidi come Guido Rossi e impudenti moralisti come il bandito Giuliano. Temo che in questo ipovero Paese non ci sia più speranza. le cose a lungo andare forse cambieranno, ma, per dirla col Gattopardo, “sarà peggio, molto peggio”.

  • Parla come Mangi
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    Anche da parte mia per una causa che ritengo giusta.

  • vanni
    Rispondi

    in effetti lo stato considera ladri e deficienti i contribuenti tutti .
    Per cui occorre un referendum nuovo che si chiamera’ confermativo anche se non c’e’ nella costituzione italiana che ricordo scritta dai moderati di sinistra in un contesto di guerra vera appena terminata .
    il problema rimane la costituzione che ha consentito una serie sterminata di arbitri e abusi e va impugnata esattamente da noi tutti e siamo circa 60 milioni di persone.
    una mano ce la dara’ il web e statene certi che fra tre anni la politica sara’ on demand
    e un governo diventera’ flessibile e durera’ sempre per la intercambiabilita’ dei suoi componenti senza se e senza ma.

    in quanto ai poteri mafiosi insinuati nei gangli vitali della societa’ la polizia speciale provvedera’ alla pulizia e igienizzazione dei substrati della societa’ con espulsione immediata dal territorio italiano di chiunque delinqua senza guardare al colore della pelle .ci sono posti sul pianeta che possono essere luoghi ideali per un soggiorno meditativo anche a vita.
    per esempio la groenlandia oppure il polo sud oppure piu’ avanti direttamente sulla luna.

    salute

  • Esipo
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    Sì, ma perché magistratura in grassetto? Che siete tifosi di Berlu?
    E perché magistratura e non “legge”?
    I magistrati sono dipendenti dalle leggi fatte da altri, mica si alzano la mattina…

    • claudio
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      …mica si alzano la mattina..”
      si alzano la mattina e dicono ad una bimba che non può più fare quelle cure che,anche se non riconosciute funzionano, mentre sempre un magistrato ,magari della città vicina, le stesse cure non riconosciute le ammette..ma così è dappertutto in ogni situazione che si presenti,tutto dipende dalla discrezionalità del giudice,lei dimentica che in italia le leggi non si applicano ma si interpretano..

  • Paolo
    Rispondi

    Sono un lavoratore dipendente, non posso fare altro che esprimere al Sig. Fidenato il mio appoggio morale e dirgli che faccio il tifo per lui. Mi domando però cosa stiano apettando tutti quegli imprenditori che sono creditori di una cifra mostruosa da parte dello stato CANAGLIA. La forza è data dal numero; se si lascia andare avanti uno sparuto gruppo di audaci stando a vedere come va a finire è difficile ottenere qualcosa……………….poi magari se vincono (anche per me) gli dico bravi prendo i benefici di quello che loro hanno conquistato con le loro battaglie

  • ASSHOLE
    Rispondi

    SE VOLETE FAR CAMBIARE QUALCOSA IN ITALIA, E PROTEGGERLA DALLE INFILTRAZIONI DELLA MASSONERIA MONDIALE, FATE SALTARE LA CASTA CON L’ASTUZIA, OVVERO COLLASSANDO IL SISTEMA INTERO. NON PAGATE PIU’ TASSE, NON PAGATE PIU’ BOLLETTE, NON PAGATE PIU IL MUTUO, NON PAGATE PIU’ CAZZO, LASCIATE LA MACCHINA IN PARCHEGGIO, NON PAGATE PIU’ LA BENZINA, ACQUISTATE POCHISSIMI GENERI ALIMENTARI O POSSIBILMENTE BARATTATELI CON ALTRI GENERI SE POTETE, DEVE COLLASSARE TUTTO QUELLO CHE PORTA QUEI FIGLI DI PUTTANA DI MONTECITORIO AD AVERE LA RENDITA SULLA VOSTRA VITA… SE MAI INTERROMPERETE QUESTO RACKET STATALE MASSONE LEGALIZZATO CON UNA COSTITUZIONE COSTRUITA SULLA TRUFFA E MODIFICATA A FAVORE DEI TRUFFATORI, NON RIUSCIRETE MAI A RIPRENDERE IL POSSESSO DELLA VOSTRA STESSA VITA, NON TANTO DELL’ITALIA. SIETE NATI LIBERI E MORITE SCHIAVI, MEDITATE SU QUESTE PAROLE E PASSATE PAROLA. GLI ITALIANI SONO 50 MILIONI, LA CASTA MASSONE CON I SOLDATINI CHE LI SPALLEGGIANO, SONO MOLTO MOLTO MENO..

  • ASSHOLE
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    E AD OGNI MODO SE NON USIAMO VIOLENZA VOGLIO VEDERE COME CI OBBLIGANO A MANTENERE LORO ED I LORO SPORCHI FIGLI CON LA RENDITA SUL VOSTRO SUDORE… VOI SIETE MEGLIO DI LORO, MA NON LO AVETE ANCORA CAPITO…ALTRIMENTI IL SISTEMA SAREBBE GIA’ COLLASSATO DA UN PEZZO….

  • ASSHOLE
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    C’E’ GENTE CHE NON VIVE DI PARTITA, CHE NON VIVE SI ABBONAMENTO, CHE NON VIVE DI ASSICURAZIONE O RATE AUTO, O RINCARI BENZINA, MA VIVE PER STRADA PERCHE’ HA PERSO IL LAVORO DA SCHIAVO CHE LO TENEVA IN VITA IN UNA SOCIETA’ BASATA SULLA TRUFFA E SULLO SFRUTTAMENTO DI ESSERI UMANI..IL TUTTO ORGANIZZATO DALLO STATO ITALIANO, E PROVATE DIMOSTRARMI IL CONTRARIO..

  • ASSHOLE
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    E SOPRATUTTO:

    TOGLIETE TUTTI I SOLDI DALLE BANCHE TUTTI QUANTI. RESTERANNO CON UN PUGNO DI MOSCHE, E SONO CURIOSO DI VEDERE COSA FARANNO…PERCHE’ SE USANO VIOLENZA SENZA CHE NOI LA SCATENIAMO, ALLORA SI CHE DIVENTERA’ UNA ZONA APOCALITTICA…E A CATENA SI RIPETERA’ ANCHE NEGLI ALTRI STATI CHE CI OSSERVANO E SONO CHI PIU CHI MENO COME NOI… SCHIAVI DI POCHI BASTARDI

  • Lorenzo S.
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    Una curiosità, queste spese di 3.000 euro in consulenze per la redazione delle busta paga vengono considerate ai fini del calcolo della pressione fiscale sulle imprese?
    E vengono considerate anche le ore che un imprenditore/autonomo perde per star dietro agli adempimenti fiscali?

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