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FIDENATO3DI GIORGIO FIDENATO

– Al Ministro dell’Ambiente e

della tutela del Territorio e del Mare

– Al Ministro della Salute

– Al Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali

Oggetto: art. 1 L. 241/1990. Mais OGM Mon810: attivazione clausola di salvaguardia di cui all’art. 23 della direttiva 2001/18/CE. Richiesta di partecipazione al procedimento amministrativo.

Il sottoscritto dott. Giorgio Fidenato in qualità di titolare dell’Az. Agr. “In Trois” e in qualità di Presidente dell’Associazione Agricoltori Federati di Pordenone,

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premesso che:

  • ho coltivato e sono da anni interessato a coltivare varietà di mais OGM contenenti l’evento genetico Mon810, iscritte nel catalogo comune europeo delle varietà di piante di specie agricole;
  • una gran parte degli associati di Agricoltori Federati sono da molto tempo interessati a coltivare varietà di mais OGM contenenti l’evento genetico Mon810, iscritte nel catalogo comune europeo delle varietà di piante di specie agricole;
  • siamo in procinto di seminare varietà di mais OGM iscritte nel catalogo comune europeo sulle nostre proprietà terriere;
  • abbiamo appreso della mozione votata dal Senato il 21 di maggio 2013 che impegna il governo ad adottare la clausola di salvaguardia prevista dall’art. 23 della direttiva 2001/18/CE;

considerato che:

  1. ci siamo sempre preoccupati di utilizzare OGM che non provochino danni alla salute e/o all’ambiente;
  2. ci siamo subito preoccupati di capire quali siano le nuove o ulteriori informazioni divenute disponibili dopo la data di autorizzazione e che riguardino la valutazione di rischi ambientali o una nuova valutazione delle informazioni esistenti basata su nuove o supplementari conoscenze scientifiche che hanno portato il Senato all’unanimità, probabilmente ritenendo che ci siano fondati motivi che il Mon810, come tale o contenuto in un prodotto debitamente notificato o autorizzato per iscritto in base alla direttiva 18/2001/CE, rappresenti un rischio per la salute umana o l’ambiente, ad impegnare il Governo ad adottare la clausola di salvaguardia di cui all’oggetto;
  3. dalla lettura della trascrizione stenografica della mozione approvata di cui all’allegato A (G1 (testo 3) Ruta, Di Maggio, Ruvolo, Stefano; Arrigoni, Berger), non si sono individuate alcune delle circostanze previste dall’art. 23 della direttiva di cui al punto 2,

chiede

 ai sensi del principio di trasparenza di cui all’art. 1 della L. 241/1990 di partecipare all’adozione del provvedimento amministrativo della clausola di salvaguardia di cui all’art. 23 della direttiva 18/2001/CE al fine di analizzare congiuntamente le nuove prove scientifiche sulla rischiosità del Mon810 per la salute e per l’ambiente. 

In attesa di un vostro riscontro, porgiamo distinti saluti.

Arba-Pordenone, 25 maggio 2013

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Mostrati 11 commenti
  • Stefano Nobile
    Rispondi

    ai sensi del principio di trasparenza di cui all’art. 1 della L. 241/1990 faranno di tutto per rendere meno trasparente possibile il loro operato.
    Io lo so, tu lo sai, e lo sanno anche loro.
    Fai bene a cercare di stanare questi incompetenti vigliacchi parassiti.
    Loro sono un pericolo per la salute degli altri.

  • Bestia Bugblatta
    Rispondi

    Non so se riusciranno a invocare la clausola di salvaguardia, non mi risulta esistano evidenze scientifiche recenti riguardo problematiche relative al mon810.
    Probabilmente ci proveranno lo stesso come ha fatto la Francia qualche tempo fa e, anche se la corte di giustizia darà loro torto, saranno riusciti a bloccare le semine per qualche altro anno.
    Devono comunque stare molto attenti e puntare solo sull’aspetto ambientale perché se sollevano le problematiche relative alla salute rischiano di bloccare anche la vendita dei mangimi a base di mon810, e allora sì che ci sarebbe da ridere.

    OT, ma non troppo. Qualcuno ha notizie del “dott. Franco Trinca nutrizionista”?

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Penso che gli ho scritto sulla sua mail personale e gli ho anche fatto un sms. Mai una risposta. Se andate su google e digitate il suo nome, esce il suo sito. Inondiamolo di malis contenenti il contenuto dell’ordinanza di modo che capisca bene cosa il diritto e come deve essere interpretato.

      • Marco Tizzi
        Rispondi

        Giorgio, mi dica esattamente cosa posso nel mio piccolo fare per aiutarla. Grazie.

  • Marco Tizzi
    Rispondi

    E fra 3 anni i ministeri risponderanno: “visto l’assenza del lasciapassare A38 alla supercazzola come se fosse antani dell’ogm, Fidenato pianta lo sbiriguda, con scappellamento a destra, comma 16”.

    • Fidenato Giorgio
      Rispondi

      Questa volta non è così. Penso che questa volta risponderanno qualcosa, gli conviene per l’efficacia del provvedimento. Poi sono capaci di tutto e non mi meraviglierei. Cosa fare? Già è un conforto che ci segui. Comunque abbiamo una mezza idea di fare una festa il giorno 8 luglio 2013, giorno della mia ultima udienza del processo sulla semina di OGM. Se daremo il via, bisogna che tu convinca più persone possibile a venire a Pordenone, dove chiederemo a gran voce la libertà di seminare. Dovremmo essere in tanti, il più possibile. E’ importante!!!!

      • Marco Tizzi
        Rispondi

        Se non sono via per lavoro vengo volentieri, mi segno la data.
        Se serve altro mi contatti pure via mail. Grazie comunque per la lotta.

    • Stefano Nobile
      Rispondi

      Sì, ma come se foss’antani

  • Marzia
    Rispondi

    Scusate, posso chiedervi per quale motivo ci tenete tanto a coltivare OGM? Siete davvero convinti che non facciano male alla salute? E se sì, in base a quale prova? Perché se forse è vero che ancora non sono stati fatti sufficienti studi che provino che gli OGM sono nocivi, non ne sono stati fatti nemmeno che provino che non lo sono.
    A questo link trovate un molto ben fatto documentario che porta qualche argomento interessante: http://blog.ilgiornale.it/locati/2012/01/14/ma-quanti-ogm-mangiamo-senza-saperlo/
    Ci terrei davvero a conoscere i motivi del vostro accanimento. Se mi convincete magari passo dalla vostra parte. Grazie.

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Il link che lei invia è, al solito, uno dei documenti mistificatori, scritti da non solo la scienza la ignora, ma la stupra. Il vostro comportamento, che non è nuovo nella storia, è lo stesso dei millenaristi assatanati che volevano vietare le patate, le locomotive, ed ogni altro passo in avanti del progresso. Vogliamo seminare ogm, perchè è un diritto farlo, dato che non arreca danno ad alcuno e dato che non abbiamo la pretesa che qualcuno venga obbligato a consumarli (cosa che peraltro oggi lei già fa sicuramente, visto che il parmigiano reggiano è realizzato con il latte di mucche alimentate con soia ogm). Non a caso è così buono e salubre!

  • marzia
    Rispondi

    Io vi ho chiesto di spiegarmi, con argomenti, perché ritenete gli ogm un progresso e lei non ha fornito alcuna spiegazione. Si è anzi contraddetto dicendo che ognuno è libero di decidere se consumarli o meno e subito aggiungendo che di sicuro li consumo senza saperlo. La storia è piena di esempi di cose che erano considerate un progresso ma che poi si sono rivelate un disastro vedi la plastica o l’energia nucleare. Non sono mai stata contro le innovazioni ma non tutto ciò che è nuovo è anche un progresso. Chiederselo e cercare di arrivare ad una risposta certa credo sia ciò che tutti dovremmo fare sempre, soprattutto quando la posta in gioco è la nostra salute. Non solo la mi a ma anche la sua e quella dei suoi figli.

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