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OGGI, LA NOTIZIA CHE RILANCIA L’ANSA, DOMANI LA NOSTRA CRONACA

Il ministero delle Politiche agricole non ha fatto in tempo stamani a diffondere una nota sulla illegittimita’ delle ”coltivazioni Ogm non autorizzate e che non rispettino le norme di coesistenza” che il leader degli Agricoltori Federati, Giorgio Fidenato, in provincia di Pordenone, seduto sul suo trattore seminava mais ogm davanti a 200 persone tra le quali simpatizzanti e contestatari (M5S) e un potente schieramento di forze dell’ordine. ”Nel mondo c’e’ spazio per tutti, le ideologie totalitarie vanno sconfitte”, ha arringato dal suo mezzo, ”il mio non e’ un gesto dimostrativo o provocatorio, voglio sia ribadita la possibilita’ per gli agricoltori di scegliere. Sull’Ogm e’ vietato vietare: oggi si fa la storia dell’agricoltura italiana”. Non sara’ una provocazione, ma la vicenda e’ annosa e sembra incunearsi in una vacatio dell’ordinamento.

L’azione di Fidenato avviene a distanza di pochi giorni dalla sentenza del giudice Piccin di Pordenone in cui si sostiene che la semina di ogm non e’ reato (Qui l’Ansa confonde la sentenza, che è quella della Corte di Giustizia Europea, ndr). Di fronte a questa, ogni arma e’ spuntata e, come dice il vicepresidente della Regione Fvg, Sergio Bolzonello – che con la presidente Serracchiani ha inviato immediatamente la sentenza al Governo – ”siamo contrari all’ogm ma non abbiamo strumenti giuridici”. Dunque, non si puo’ che ”auspicare un intervento immediato del Governo”. Con l’esecutivo se la prende anche Sel, che parla di ”inadempienza”. Nel pomeriggio allora interviene direttamente la ministra, Nunzia De Girolamo, che annuncia di aver ”dato disposizioni affinche’ il Corpo Forestale dello Stato, in accordo con le competenti autorita’ regionali, si accerti della natura delle sementi utilizzate in modo da assumere i provvedimenti del caso”. Ricordando che ”se non si verificano prima le condizioni di coesistenza, ogni semina di organismi geneticamente modificati non e’ permessa”.

La vicenda e’ un nervo scoperto anche per Slow Food che per bocca del presidente Italia Roberto Burdese, e di Carlo Petrini, parla di reato annunciato segnalando sentenze di altre procure e della Cassazione e criticando la Regione Fvg. Fidenato e Futuragra in passato sono ricorsi al Tar del Lazio contro l’allora ministro Zaia e poi alla Corte Ue, la quale ha evidenziato che”l’Italia, non puo’ bloccare la messa in coltura di Ogm in attesa dell’adozione da parte delle Regioni di norme sulla coesistenza tra colture Ogm e convenzionali”.

VIVARO, SEMINA OGM IN PUBBLICO, SENZA SCONTRI

VIVARO. «Nel mondo c’è spazio per tutti, le ideologie totalitarie vanno sconfitte»: Giorgio Fidenato, leader degli Agricoltori Federati, pronunciate queste parole, col supporto del Movimento Libertario, ha seminato mais Ogm, forte della sentenza della Corte di Giustizia Europea che gli aveva dato ragione nella battaglia iniziata tre anni fa con lo Stato italiano.

La semina si è svolta stamani davanti a duecento persone, tra cui sostenitori dell’iniziativa e una trentina di manifestanti, compresi aderenti al M5S, che, al contrario, contestavano la semina esponendo striscioni critici.

Imponente la presenza delle forze dell’ordine, tra cui Polizia di Stato in assetto antisommossa – sul posto anche il Questore di Pordenone, Sergio Cianchi – e Carabinieri del Comando provinciale. Le forze dell’ ordine temevano la presenza di no-global e movimenti ambientalisti che, invece, non sono arrivati.

«Il mio non è un gesto dimostrativo o provocatorio – ha concluso Fidenato – voglio solo che sia ribadita la possibilità per gli agricoltori di poter scegliere. Sull’Ogm – ha concluso – è vietato vietare: oggi si fa la storia dell’agricoltura italiana».

Intanto sono da registrare delle reazioni, contrarie, alla “provocazione” – iniziativa di Fidenato.

La prima dal ministero che la dichiara illegittima. In una nota da Roma si legge: «In relazione a notizie diffuse negli ultimi giorni, che affermano la possibilità di porre a coltura, nel nostro Paese, sementi geneticamente modificate senza alcuna forma di autorizzazione, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali precisa che, alla luce e nel rispetto della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea 6 settembre 2012 e di quella del 18 maggio 2013, il diritto di coltivare organismi geneticamente modificati deve convivere con il diritto dello Stato di condizionare la coltivazione ad adeguate misure di coesistenza con l’agricoltura tradizionale o biologica, al fine di evitare ogni possibile commistione di tali produzioni e conseguenti danni economici».

«L’Italia fin dal 2001 – prosegue la nota – ha optato per l’adozione di misure di coesistenza fondate su ragioni economiche. Tale scelta, espressa dall’articolo 1 del decreto 212, mai posta in discussione dalle citate sentenze, è ancora oggi in vigore».

«Ciò premesso, nel rispetto del diritto di scelta dei coltivatori di continuare a produrre tradizionalmente o secondo i protocolli biologici ovvero con sementi geneticamente modificate  e quello dei consumatori di scegliere liberamente e consapevolmente alimenti prodotti con Ogm ovvero senza, la legittimità della messa a dimora di sementi geneticamente modificate continua a essere subordinata – si legge ancora – alla verifica che le concrete condizioni di tale coltivazione siano idonee ad evitare la commistione con le altre produzioni».

«Tale verifica non può che avvenire ad istanza del produttore interessato, previa comunicazione di tutti gli elementi informativi relativi alla localizzazione delle produzioni e alle tecniche di difesa dalla commistione, che si intendono adottare. Solo in seguito alla positiva valutazione conclude la nota, la messa a dimora è legittima e come tale consentita. In ogni caso il Ministero, anche in accordo con le autorità regionali, disporrà tutti i controlli del caso».

La seconda dall’onorevole Giorgio Zanin che in una nota sostiene che «la semina di mais Ogm annunciata per oggi a Vivaro è una forzatura e un errore sotto numerosi punti di vista. In primo luogo sotto il profilo giuridico, perché apre un percorso conflittuale tra campi distinti: da un lato la tutela del diritto europeo, a cui si è appellato Fidenato, per assicurarsi la libertà di iniziativa economica, dall’altro l’osservanza delle cautele previste per la presenza contemporanea di colture transgeniche, convenzionali e biologiche, tese a non compromettere l’ambiente in termini di biodiversità. L’errore più grave è però – sostiene il deputato pordenonese – di natura economica. Perciò sono pragmatico e non ideologico e faccio tesoro delle molte audizioni di queste settimane in Commissione Agricoltura alla Camera. La battaglia per l’agricoltura Ogm free rappresenta senza dubbio un pilastro di quel modello di economia Made in Italy che non può che fare della biodiversità e della cultura locale il suo pilastro centrale. Tutti valori che la semina Ogm nega in radice. Considero – conclude Zanin – la semina celebrativa di Fidenato una vittoria di Pirro: lui per ora pare aver vinto la sua battaglia, ma la guerra economica dell’agricoltura italiana rischia di farla perdere a tutti».

TRATTO DA: http://messaggeroveneto.gelocal.it

RASSEGNA STAMPA

Ogm: vicepresidente Fvg, contrari ma no strumenti giuridici

AGI – Agenzia Giornalistica Italia – ‎1 ora fa‎
(AGI) – Trieste, 15 giu. – ”Abbiamo espresso contrarieta’ all’Ogm e continuiamo ad esprimerla ma di fronte a una sentenza non si si puo’ fare nulla di piu’. Non abbiamo gli strumenti giuridici e non possiamo che auspicare un intervento immediato del 

Ogm: semina pubblica a Pordenone

ANSA.it – ‎8 ore fa‎
Ogm: semina pubblica a Pordenone (ANSA) – VIVARO (PORDENONE), 15 GIU – ”Nel mondo c’e’ spazio per tutti, le ideologie totalitarie vanno sconfitte’: Giorgio Fidenato, leader Agricoltori Federati, dopo queste parole, col supporto del Movimento Libertario, 

Semina Ogm in pubblico a Vivaro senza scontri VIDEO

Il Messaggero Veneto – ‎8 ore fa‎
«Nel mondo c’è spazio per tutti, le ideologie totalitarie vanno sconfitte»: Giorgio Fidenato, leader degli Agricoltori Federati, pronunciate queste parole, col supporto del Movimento Libertario, ha seminato mais Ogm, forte della sentenza della Corte di Giustizia 

Mais Ogm, la battaglia di Fidenato ricomincia con una nuova semina

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PORDENONE – La seminatrice che oggi Giorgio Fidenato attaccherà al suo trattore sarà carica di semi Mon 810: mais Ogm. Per l’imprenditore agricolo di Arba «è giunto il momento di far rispettare le sentenze». Come? Seminando mais transgenico 

Coltivazioni Ogm: le ragioni del “sì”

Today – ‎11 ore fa‎
Coltivazioni Ogm: le ragioni del “sì”. Giorgio Fidenato, agricoltore pro-ogm, spiega perché è giusto dire sì alle coltivazioni geneticamente modificate: “Si tratta di una tecnologia che aiuta e conviene. E’ il futuro”. Michele Lilla15 giugno 2013. Tweet 

Coltivazioni Ogm: le ragioni del “no”

Today – ‎11 ore fa‎
Franco Trinca, Presidente dell’Associazione Nogm protagonista della battaglia anti-ogm e querelante di un’associazione che si scheda sul fronte opposto, spiega perchè è necessario vietare le coltivazioni Ogm. -Sig. Trinca come e quando nasce questa 

Caos Ogm: è scontro tra associazioni e coltivatori

Today – ‎11 ore fa‎
E’ guerra aperta sugli ‘Ogm‘, tra inciuci di palazzo e ambigue mozioni in senato, sulla rete si apre una vera e propria guerra delle associazioni e movimenti pro e contro la coltivazione di semi trans-genici. E’ di questi giorni infatti la notizia che l’Associazione 

Semina Ogm in pubblico

Il Messaggero Veneto – ‎9 ore fa‎
Semina Ogm in pubblico. Giorgio Fidenato, presidente degli Agricoltori Federati, forte del decreto di dissequestro del tribunale di Pordenone, ha seminato pubblicamente una qualità di mais Ogm nel suo campo di Vivaro. agricoltura,; semina,; ogm,; fidenato.
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Showing 6 comments
  • Dexter
    Rispondi

    Grandioso ! Vedere ministri, presidente di regione, altri politici e oscurantisti IMPOTENTI di fronte questa semina mi fa godere non poco.
    Questa storia è una via di mezzo tra Davide contro Golia e Galileo Galilei contro l’Inquisizione, ma con un finale migliore.

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      :-)

  • fabio
    Rispondi

    Bravi ! Complimenti per la vittoria completa su tutti i fronti. E la ciliegina sulla magnifica torta sarà il rimborso per i danni che vi dovranno pagare tutte quelle carogne che hanno dato fastidio ed intralcio fino ad oggi.

    Bravi :-))

  • Citizen Kane
    Rispondi

    Sono senza parole: un imprenditore che per poter lavorare ha bisogno della scorta della polizia.
    Come quegli imprenditori che al sud si ribellano alla mafia.
    Come quell’ebreo a Berlino che critica apertamente i neonazisti ed ha quindi un furgone della polizia sempre davanti al negozio (Passauerstrasse, per chi vuole verificare su google streetview)
    Poi gli anti-ogm hanno il coraggio di definirsi “intellettuali”.

    • FrancescoPD
      Rispondi

      Esatto! lo stato è peggio della mafia!
      La mafia fa sopravvivere le sue prede, lo stato parassita fa morire il suo ospitante, basti vedere lo sterminio di imprese e di vite degli ultimi due anni

  • massimiliano
    Rispondi

    Una cosa sola posso augurargli:
    che nussuna azienda Italiana compri il suo mais ogm. Se lo deve dare tutto in faccia !
    Io da parte mia non comprerò mai alimenti OGM cosi come dovrebbero fare tutti.
    L’OGM distrugge il Pianeta – Vandana Shiva.
    http://www.beppegrillo.it/2012/03/passaparola_sac.html

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