In Ambientalismo, Anti & Politica, Scienza e Tecnologia

fide5di LEONARDO FACCO

Stamane, si è tenuta l’udienza che ha chiuso la vicenda della semina di mais MON 810 da parte di Giorgio Fidenato, Agricoltori Federati e il Movimento Libertario. Il Giudice ha emesso la sentenza: Fidenato è assolto perchè non ha commesso alcun reato.

Quella di stamane è stata solo l’ufficializzazione – da parte della giustizia italiana – di quanto la Corte di Giustizia europea aveva sentenziato un mese fa circa.

Qui mi limito a dare la notizia. Oggi, intervisteremo Giorgio Fidenato per approfondire la vicenda.

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Showing 27 comments
  • Liberty Defined
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    Ci vediamo il 23 luglio, avanti così!

  • fabio
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    COMPLIMENTI GIORGIO !!

  • Fabio
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    Vergogna, avete fatto arrivare il braccio avvelenato della Monsanto anche in Italia.
    Ricordate queste parole quando i vostri figli moriranno di tumore.

    • leonardofaccoeditore
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      LEI E’ UN PATETICO TARATO MENTALE E SPERO CHE – COME SEMPRE ACCADE – GLI AUGURI CHE LEI FA LE SI RITORCANO CONTRO: PARASSITA INFAME NAZI-COMUNISTA…. ANCHE DI MERDA GIA’ CHE CI SONO!

      • Fabio
        Rispondi

        A differenza sua io non insulto le persone “leonardofaccoeditore”.
        Evidentemente abbiamo un quoziente intellettivo ben diverso.

    • Liberty Defined
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      Che razza di persona augura la morte?! Fabio lei è la feccia più infima che si possa immaginare…..

      • Fabio
        Rispondi

        Io non auguro la morte a nessuno, anche lei purtroppo ha frainteso il mio messaggio.

  • giorgio
    Rispondi

    auguri dateli hai vostri figli gli OGM noi non gli vogliamo !!! vergognatevi

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Perfetto, se non li volete basta non comprarli. Anch’io non voglio i prodotti biologici e per questo non li acquisto. Non mi son mai sognato però di battermi affinché chi li vuole li coltivi e li acquisti. Questa è la grande differenza tra noi e voi. Voi siete dei nazi-comunisti. Noi diamo dei libertari!!!!

    • Liberty Defined
      Rispondi

      Io non bevo il tavernello e per ora nessuno mi obbliga a comprarlo, compri tutto il finto bio che vuole, si faccia prendere per il naso dai verdi ma non vieti ad altri di pensarla diversamente… Perchè chi vuole comprare cibo OGM non dovrebbe averne la possibilità?

  • Gian
    Rispondi

    Salve.
    Ecco cosa succede agli stomaci dei maiali allevati a mais e soia OGM (vedere foto):
    http://www.organic-systems.org/journal/81/8106.pdf
    http://www.naturalnews.com/040727_GMO_feed_severe_inflammation_pig_stomachs.html#ixzz2W5UVKGhr

    E queste cose, cose sono???
    http://www.fondazionedirittigenetici.org/fondazione/files/allegatosegnalazione4mag12.pdf

    Sono anch’io per la libertà: ma a che prezzo? Siamo proprio sicuri che un domani non dovremo pentirci amaramente di questi ogm?
    Qui c’è in ballo la nostra salute, mica quisquilie. E’ più importante la nostra salute o sono più importanti i profitti?

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Quei dati che esponi non devono essere trasmessi al pubblico, ma fatti analizzare da pari, ovvero scienziati che sanno cosa siano gli esperimenti e le statistiche sugli stessi. Quelli come lei, ci hanno riempito di studi alla Serralini, smontati e sbeffeggiati da un giovane laureato in Biotecnologie di Firenze. Basta cazzate. Inoltre, non mangi prosciutto cruso, non mangi parmigiano reggiano e tanti altri prodotti di cui SLOW FOOD (cialtroni patentati) si bea essere il meglio dell’Italian food. Sa perchè??? Perchè tutti gli animali usati per produrre quelle squisitezze sono alimentati con SOIA OGM!

      • Gian
        Rispondi

        Ma infatti io non mangio nessun cibo di origine animale da anni per mia scelta, comunque lo sapevo già che gli animali in Italia vengono da tempo allevati a mangimi ogm (e condivido il controsenso che ha fatto notare su slow food).
        Mi interessava solo un’opinione su quegli studi che ho linkato.

        “Quei dati che esponi non devono essere trasmessi al pubblico, ma fatti analizzare da pari, ovvero scienziati che sanno cosa siano gli esperimenti e le statistiche sugli stessi.”
        Mi pare che gli studi che ho linkato siano stati effettuati da… scienziati (nel primo link ci sono nomi, cognomi e luoghi in cui lavorano), mica da sprovveduti…

        • Giorgio Fidenato
          Rispondi

          Non perché uno é laureato è automaticamente uno scienziato. Quello che vuol dire Leo è che qiualsiasi dato, prima di essere pubblicato al grande pubblico, dovrebbe essere sottoposto al l’analisi di chi ci capisce qualcosa.

          Solo questi posso dire se il lavoro ha le caratteristiche di veridicità, perché vengono analizzati da chi capisce qualcosa di esperimenti.

          Questo lavoro non è stato sottopostomall’analisi di loro pari. Come i lavori di serralinì il quale per contratto aveva impedito ai giornalisti a cui ha venduto il lavoro d rivolgersi a suoi pari per verificare la veridicità di quanto aveva scritto.

          • Gian

            Mah, io non mi azzarderei a definire come dei semplici “laureati” persone del calibro di queste due, ad esempio (prese sempre dal primo link che ho messo):
            Judy A. Carman:
            http://gmojudycarman.org/about-us/

            Julie I. Haynes
            http://www.adelaide.edu.au/directory/julie.haynes

            “qiualsiasi dato, prima di essere pubblicato al grande pubblico, dovrebbe essere sottoposto al l’analisi di chi ci capisce qualcosa”
            Appunto: dubito che una persona che ha insegnato chimica, biochimica, epidemiologia, metodi di ricerca e statistica non ci capisca qualcosa!
            Si tratta di persone con lunga esperienza in ambito accademico, non credo che non sappiano come va condotta una ricerca scientifica e che abbiano osato pubblicare un lavoro privo di valore così da auto-screditarsi e rovinare stupidamente la propria immagine, non trova?
            Quanto a questo Serralini, non ho idea di chi sia e di cos’abbia fatto (l’ho sentito nominare per la prima volta qui oggi).
            L’opinione che mi sono fatto io, in definitiva, è che quella degli ogm è una questione ancora aperta e a quanto pare tutt’altro che esente da rischi, sia in termini ambientali che salutistici.

            Un’ultima domanda: chi vuole mangiare carne e derivati animali ma non vuole mangiare ogm come fa?
            Deve allevarsi gli animali da sè?
            Oppure, comprando carne e derivati presenti in commercio, è costretto per forza di cose a mangiare animali allevati a ogm pur essendo contrario?
            In tal caso non mi pare che esistano alternative e, di conseguenza, viene meno anche la libertà del cittadino di scegliere.

  • Lucia
    Rispondi

    Mica ci vuole uno studio da “scienziato” per capire che madre natura ci ha messo il tempo necessario per arrivare alla varietà dei semi.
    Coltivarne un solo tipo, per di più modificato dalla mente limitata dell’uomo, vedremo che effetti avrà, poi non si venga a dire …ma io non sapevo…. se non sai, non li usi .
    Se sai e li usi devi essere consapevole e rispondere in prima persona di eventuali danni provocati ad altri. Non si può demandare sempre le decisioni ad altri, nemmeno se fossero Leonardo Da Vinci o Einstein (che per inciso erano uomini e in quanto tali fallibili).
    La scienza ha avuto modo di rivedere in continuazione certezze che non si sono dimostrate tali……

  • giorgio
    Rispondi

    gian e’ tempo perso parlare con questa gente mettono il profitto davanti a tutto , quando tra qualche anno le coltivazioni ogm avranno contaminato , le coltivazioni bio e tradizionali allora si che saranno problemi per tutti , ma secondo loro gli ogm sono piu’ sani dei prodotti bio , cosa non si fa per soldi …… basta non comprali dice mi fate ridere come non sapessero che non ci puo’ essere coesistenza , intanto e’ stato firmato il decreto anti ogm quindi spero presto vengano bruciati tutti i campi con il NAPALM e spero non solo quelli ……

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Lei è solo un violento e privo di qualsiasi barlume di ragionevolezza! Come si fa a discutere con un vandalo come lei? L ‘unica cosa che capisce è la violenza. Bel personaggio o che è lei!,,

    • Liberty Defined
      Rispondi

      La voglio conoscere, è così tollerante che credo di avere molto da imparare da lei… E’ amico di quello che ha augurato ai nostri figli di morire di tumore?

      • Giorgio Fidenato
        Rispondi

        Sono un uomo pacifico ma nn pacifista. Non voglio cadere in basso come quelle persone li. Tutto qua.

      • Liberty Defined
        Rispondi

        la mia era una battuta nei confronti dell’utente “giorgio” che auspicava l’uso del napalm

  • Bestia Bugblatta
    Rispondi

    Gian,
    lo studio sui maiali australiano non ha alcun valore scientifico .Giusto per dare un’idea sulla sua attendibilità, valutavano e classificavano l’infiammazione degli stomaci dei maiali a occhio, senza esame istologico.
    Qui un’analisi più dettagliata:
    http://www.agoravox.it/Gli-OGM-fanno-male-allo-stomaco.html.

    Quello danese non lo conosco, ma non mi sembra sia uno studio scientifico.

    • Gian
      Rispondi

      Vabbè, sugli studi effettuati non mi pronuncio in quanto, non essendo del ramo, non ne capisco più di tanto, volevo solo un vostro parere.
      Ma chiedevo un’ultima domanda, cioè questa:
      chi vuole mangiare carne e derivati animali ma non vuole mangiare ogm come fa?
      Deve allevarsi gli animali da sè?
      Oppure, comprando carne e derivati presenti in commercio, è costretto per forza di cose a mangiare animali allevati a ogm pur essendo contrario?
      In tal caso non mi pare che esistano alternative e, di conseguenza, viene meno anche la libertà del cittadino di scegliere.
      Sarebbe contraddittorio parlare di movimento libertario, di libertà di scegliere di mangiare ciò che si vuole, ogm o non ogm, quando in definitiva all’acquirente non rimane alternativa che quella di mangiare carni e derivati di animali allevati a ogm, visto che come voi stessi confermate in Italia i mangimi utilizzati sono praticamente tutti ogm.

      • Bestia Bugblatta
        Rispondi

        L’allevamento di tipo ‘biologico’ non consente l’uso di mangimi ogm, inoltre ci sono filiere che affermano di essere no-ogm tipo uova e polli delle coop, ma non so quanto possano essere attendibili. L’assenza assoluta di ohm (ogm-free) non la garantisce più nessuno, no-ogm può prevedere contaminazioni non-evitabili.
        http://www.aiablombardia.it/index.php/allevamento-di-bovine-da-latte/385-conversione.
        L’unica possibilità di avere ogm-free al 100%, ammesso che abbia qualche senso dal punto di vista scientifico, è quella di consumare prodotti di animali allevati al pascolo e con fieno.
        Se vi preoccupate per il consumo di prodotti di animali nutriti con soia ogm, dovreste allarmarvi sapendo che ormai una parte rilevante del cotone in commercio è ogm. E’ vero che il cotone non i mangia, però serve per fare prodotti che vengono a contatto diretto con il nostro organismo tipo garze, tamponi, ovatta etc.

        • Gian
          Rispondi

          “L’assenza assoluta di ohm (ogm-free) non la garantisce più nessuno, no-ogm può prevedere contaminazioni non-evitabili.”
          Quindi, di fatto, è impossibile trovare alimenti non ogm visto che tutto è contaminato da ogm?
          Dunque è questa la libertà lasciata al cittadino? La libertà di cibarsi di ogm o in alternativa di alimenti contaminati da ogm?
          Che libertà è mai questa, se non c’è possibilità di scelta?

  • Bestia Bugblatta
    Rispondi

    Non so se lo sai ma qualsiasi alimento che mangi contiene ‘contaminazioni’ da agenti potenzialmente molto pericolosi, molto di più degli ogm. Ad es. non sei libero di avere alimento al 100% liberi da diossine o da aflaossine, per esempio le banane contengono potassio radioattivo, in realtà le banane contengono potassio e una parte di esso è ‘naturalmente’ radioattiva.
    La lista potrebbe essere lunghissima.

    • Gian
      Rispondi

      Capisco, ma non divaghiamo: qui si sta parlando di ogm e non ogm. E di libertà di scelta tra le due tipologie.
      E da quanto ho potuto capire, pare che in definitiva non vi sia possibilità di scelta: già a oggi è praticamente tutto ogm o tutto contaminato da ogm.
      Per cui dove sarebbe la libertà di scelta, se tutto è ogm?
      E questo già oggi: e un domani, nell’eventualità che venissero permessi anche in Italia?
      La situazione sarà quella di una scelta obbligata per forza di cose: o ogm oppure, in alternativa, ogm.
      Dunque libertà di scelta solo a parole, di fatto sarà libertà tra lo scegliere tra ogm e altri ogm.
      Le diossine derivano da processi industriali (combustione) che non risparmiano le colture ogm, giusto?
      Quindi cosa cambia? Gli ogm sono immuni da diossine di ricaduta? Sono immuni dall’assorbimento di potassio radioattivo (o altre sostanze)?
      Ma a prescindere da questo ripeto: di fatto, già oggi non vi è praticamente libertà di scelta, e se un domani verranno permessi gli ogm in Italia questa libertà di scelta verrà ulteriormente meno.
      E allora, di cosa stiamo parlando? Di quale libertà?
      Voi che vi definite “Movimento libertario” in sostanza state combattendo per essere liberi di coltivare ogm, ma allo stesso tempo (volenti o nolenti) così facendo togliete gli ultimi sprazzi di libertà di scelta ai cittadini.
      E’ una sorta di cane che si morde la coda, e la coda mi pare già assai consumata dai morsi…

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