In Ambientalismo, Anti & Politica, Scienza e Tecnologia

FIDENATO3DI GIORGIO FIDENATO

Oggetto: mia denuncia di violazione da parte dell’Italia della direttiva 2001/18/CE – caso EU PILOT 3972/12/SANCO ex CHAP (2010) 3706; art. 265 del TFUE; informativa e richiesta d’intervento.

Il sottoscritto Giorgio Fidenato, titolare dell’azienda agricola in TROIS con sede in Arba (PN) e da parecchi anni interessato a coltivare mais OGM sulla sua proprietà, in merito alla mia denuncia offre ulteriori informazioni alla Commissione affinché acceleri la decisione nei confronti dello Stato italiano in merito alla palese violazione da questi attuata nell’applicazione e recepimento della direttiva 2001/18/CE.

1. Il 15 giugno 2013, dopo aver ottenuto il dissequestro della mia azienda di cui all’allegato 1 della mia missiva a voi spedita il 24 giugno 2013, il sottoscritto ha provveduto a seminare circa 4000 mq di mais OGM (allegato 1);

2. Il 12 luglio 2013, come già precedentemente annunciato nella mia missiva del 24 giugno 2013, i Ministeri dell’Agricoltura, della salute e dell’ambiente hanno approvato un decreto interministeriale in cui per 18 mesi è vietata la coltivazione del mais MON810 (allegato 2). Tale decreto, alla data odierna, non è ancora stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale italiana. A parere del sottoscritto tale decreto contrasta la direttiva 18/2001/CE e il regolamento 1829/2003/CE in quanto non tiene conto di quanto stabilito nella sentenza della Corte di Giustizia Europea dello 8 settembre 2011 nei procedimenti riuniti da C-58/2010 a C-68/2010 ed in particolare non tengono conto, come stabilito dalla Corte di Giustizia, che “ai fini dell’adozione di misure urgenti, l’art. 34 del regolamento 1829/2003 impone agli Stati membri di dimostrare, oltre all’urgenza, l’esistenza di una situazione in grado di comportare un rischio che ponga a repentaglio in modo manifesto la salute umana, la salute degli animali o l’ambiente”. Tale circostanza è stata fatta presente al Governo italiano anche da voi come mi avete riferito nella vostra missiva del 8/7/2013 (Ref. Ares (2013)2592036, in particolare nella missiva che avete spedito al Governo italiano del 17 maggio 2013.

3. Dopo la pubblicazione della notizia sulla firma del decreto interministeriale, è cominciata l’esultanza di tutte le associazioni contrarie all’OGM (allegato 3) fino ad arrivare alla richiesta della maggiore organizzazione agricola italiana di distruggere i campi (allegato 4). I giornalisti hanno registrato la nascita di comitati che minacciano apertamente di distruggere i campi OGM (allegato 5).

4. Il 17 luglio 2013 il sottoscritto è stato assolto (allegato 6) per la vicenda della semina del 2010 di una varietà di mais OGM iscritto nel catalogo comune europeo delle varietà di specie agricole. In particolare il giudice dopo la sentenza della Corte di Giustizia europea C-36/11 del 6 settembre 2012 e l’ordinanza C-542/12 dello 8 maggio 2013, ha sentenziato che non è reato seminare varietà di mais contenenti l’evento genetico MON810.

5. Nello stesso giorno il Consiglio regionale del FVG, con lo spirito indicato dal neo assessore Sergio Bolzonello (allegato 7) e cioè che che in Friuli Venezia Giulia “.. gli OGM si potranno seminare ma solo a determinate condizioni, che in questa nostra regione praticamente non ci sono…”, il Consiglio regionale ha approvato la modifica della L.R. 5/2011 (allegato 8). La Regione provvederà a notificarvi la modifica ai sensi della direttiva 98/34/CE, ma è già implicito l’obiettivo di queste misure di coesistenza, cioè la Regione intende la coesistenza come la non esistenza delle colture OGM. Già da queste prime norme, appare evidente che la Regione non intende prendere in alcuna considerazione i suggerimenti dell’ECoB, che, congiuntamente al JRC e su mandato della Commissione europea, nel 2010 hanno redatto un opuscolo sulle migliori pratiche per la coesistenza tra coltivazioni convenzionali, biologiche e OGM nella coltivazione del mais (http://ecob.jrc.ec.europa.eu/documents/Maize.pdf). Si rileva che la raccomandazione della Commissione europea del 13 luglio 2010, a parere dello scrivente, non rispetta i fondamenti del diritto europeo sancito dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea in quanto impedisce il godimento, l’uso e la disponibilità della proprietà dei beni acquisiti legalmente da parte di chi vuole coltivare OGM. Contrariamente a quanto previsto dalla precedente raccomandazione del 2003, la raccomandazione del 2010 è ispirata a una illegittima interferenza nella libera disponibilità della proprietà di coloro che intendono coltivare OGM. Ritengo che la raccomandazione del 2010 farà nascere numerosi contenziosi giuridici.

6. Il giorno 21 luglio 2013, andando ad irrigare la mia proprietà seminata ad OGM, ho potuto constatare che sono iniziate le azioni di distruzione del mais OGM (https://www.movimentolibertario.com/2013/07/rieccoli-i-nazi-comunisti-distruggono-un-campo-di-fidenato/). Quanto è successo è la logica conseguenza delle dichiarazioni dei politici e delle autorità italiane nonché dell’inazione della Commissione europea che da anni conosce queste situazioni conclamate, sfacciatamente evidenti di non rispetto delle disposizioni europee in materia di OGM e non ha fatto e fa niente per porvi rimedio e per richiamare le autorità politiche degli Stati membri al rispetto della legislazione europea stessa. In Italia poi abbiamo una situazione ancora più evidente di non rispetto delle norme europee: dopo oltre 10 anni che i politici dicevano che era reato seminare OGM e dopo la sentenza che mi ha assolto, l’arroganza del potere, unitamente alla debolezza, o meglio pavidità della Commissione, stanno dimostrando a tutti i cittadini che le norme europee si possono tranquillamente non rispettare. Ho provveduto a ingaggiare una polizia privata che provveda a sorvegliare di notte il campo coltivato ad OGM: se succederà qualcosa, se ci sarà qualche ferito o qualche situazione di violenza, questa dovrà in grandissima parte essere attribuita a voi, in quanto la vostra inazione sta armando la volontà e le mani degli imbecilli!!!

Tutto ciò premesso, sono ancora una volta a chiedervi di intervenire e di porre fine a questa conclamata violazione ed aggiramento del diritto europeo da parte dello Stato italiano e della Regione del Friuli Venezia Giulia. Sono stanco di sentirmi dire che la Commissione ha un potere discrezionale nel decidere se intervenire nei confronti di uno Stato membro nel caso di una segnalazione di inadempienza. Non intendo subire una situazione paradossale come quella che sta accadendo in Francia in cui, pur avendo subito una sentenza di condanna, lo Stato francese continua a fare decreti contrari allo spirito della sentenza e il cittadino è costretto di nuovo a ricorrere contro il nuovo decreto. Io non ho soldi da spendere e purtroppo i politici non pagano di tasca loro!!!!!

Chiedo anche al Mediatore europeo, che da parecchio tempo è a conoscenza di questa situazione e che legge queste mie missive per conoscenza, di chiudere la mia denuncia presentata ancora nel dicembre 2011 e di mettere in evidenza il comportamento omissivo della Commissione nel prendere provvedimenti nei confronti dello Stato italiano e della Regione Friuli Venezia Giulia anche se è evidente che hanno fatto di tutto e stanno facendo di tutto per non permettere agli agricoltori di poter seminare sementi OGM.

Distinti saluti.

Recommended Posts
Showing 14 comments
  • Stefano Nobile
    Rispondi

    E bravo Giorgio.
    Adesso l’Italia verrà condannata, e quindi multata, e noi dovremo tirar fuori i soldi per pagare la multa. Delinquente!

    Ebbene, caro Giorgio, per questa battaglia li tiro fuori volentieri.
    E ne tiro fuori volentieri un altro po’ per comprare la corda con cui impiccare quei deficienti che così arrogantemente ci governano.
    Se questo è uno Stato di diritto lo deve essere per tutti, se invece non lo è idem.
    Scelgano una volta per tutte.
    Troppo comodo chiamare al rispetto di leggi e sentenze quando sono a proprio favore e disconoscerle completamente quando sono a favore di altri.

    • fabio
      Rispondi

      magari non esistesse lo Stato col suo monopolio dell’esercizio della legittima difesa.
      Giorgio non avrebbe bisogno di denunciare nessuno potendo provvedere legalmente in proprio ad assicurarsi giustizia, e te non dovresti pagare multe al posto di queste teste di cavolo che invadono e distruggono tanto poi chi paga le multe sei tu.
      Purtoppo le leggi esistono e siamo costretti ad applicarle, a volte a nostro comodo altre a scomodo.
      il problema non sono leggi calate dall’alto sbagliate o giuste, ma proprio il fatto che esistano leggi del genere!!
      dovrebbero esistere solo leggi contrattuali, ma nessuna legge imposta dal potere centralista.

      • firmato winston diaz
        Rispondi

        @fabio
        “Giorgio non avrebbe bisogno di denunciare nessuno potendo provvedere legalmente in proprio ad assicurarsi giustizia”

        Gli scalmanati che gli hanno falciato il campo l’hanno preceduto…
        Tu parti dal presupposto che tutti abbiano la stessa idea di cosa sia giusto, e magari indipendentemente dai propri interessi personali.
        Ti pare un’idea con anche solo qualche lontana corrispondenza nella realta’, in ogni tempo e in ogni luogo su questa terra? Purtroppo la via per arrivare alla “coesistenza” umana e’ complicata e continuamente soggetta a ridefinizione, il rispetto della Legge e la sua discussione democratica in teoria servono a rendere quanto meno cruento possibile il processo.
        Noi occidentali viviamo in un mondo dove dall’eta’ di 3 anni la maggior parte della vita degli individui e’ scandita da obblighi esterni fissati al minuto, in realta’ totalmente concentrazionarie quali sono la scuola e qualsiasi ambiente di lavoro organizzato, fino ad arrivare alle attivita’ sportive e di svago, e ai movimenti di trasporto.
        Onestamente parlare di liberta’ in tale contesto fa ridere.
        Liberta’ de che?
        Di scegliere il colore delle sbarre della prigione?

        • fabio
          Rispondi

          bravo, è proprio perché siamo TUTTI diversi che è impossibile applicare UNA tessa legge a tutti. Fatevi leggi contrattuali, ognuno con le proprie preferenze con i clienti/fornitori che le apprezzano ed aderiscono.
          Unito a tutto privato (sanità, sicurezza, strade, trasporti, istruzione) comincerai a capire di che parlo. Ovvio che oggi non lo abbiamo, è quello il problema!

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Non me ne intendo, ma che potere ha effettivamente la Commissione europea?
    Se è vero che si tratta di un branco di burocrati in gran parte ottusi e cartacei , che esito può avere la protesta di Fidenato?

    Fidenato ha ragione.
    E io lo capisco bene, anche se non sono un agricoltore.
    A me il comune ha inchiodato una ex-cava da ritombare, a terreno di pregio ecologico, una riserva pregiata biogenetica.
    Ho assunto tecnici, geologi, agronomi, ho documentato l’inconsistenza e l’infondatezza dei provvedimenti urbanistici comunali alla base del pregio naturalistico e ho presentato ripetute opposizioni ed osservazioni.
    Ho presentato proposte alternative più che razionali.
    Purtroppo l’ideologia prevale.
    Il terreno è lì, in degrado totale, recintato, inutilizzato del tutto.
    Cristallizzato nel nulla.
    Con la prepotenza che li contraddistingue, non si sono inoltrati nella discussione delle presunte fondamenta dei loro provvedimenti.
    Si sono limitati a confermare che le mie richieste e proposte sono gravemente incompatibili con le prescrizioni pubbliche.

    Per me non esiste alcuna commissione europea.
    Sono io contro il potere.
    E finora perdo su ogni fronte.

    Auguri a Fidenato.

    • firmato winston diaz
      Rispondi

      @albert
      Il bello e’ che quando viene aperta una nuova cava si levano alte grida al disastro ambientale: poi alla fine si accorgono (il che e’ vero peraltro) che le ex-cave abbandonate sono gli unici posti (in contesto di pianura) dove la natura selvaggia riprende il sopravvento.

      • Albert Nextein
        Rispondi

        Sponde che si sgretolano, falda affiorante, zanzara tigre.
        Tecnici agronomi hanno provato l’inesistenza di pregio di sorta.
        Alla distanza di 300 metri , in una ex cava del tutto simile hanno costruito un albergo.
        A 700 metri in un’altra cava del tutto simile costruiranno un centro direzionale.
        Capisci perfettamente che per concedere tanto a gente più importante di me hanno dovuto sacrificare qualcuno.
        Cioè il sottoscritto.
        Non a caso, all’inizio delle varie pratiche, alle mie forti rimostranze mi fu detto che quella scelta era stata una scelta politica.
        Verniciata di ideologia verde.
        La mia famiglia , in realtà, non aveva mezzi di scambio o favori da fare al potere.
        Gli altri, invece, si.
        Tutto qui.
        Alla faccia della “naturalità” delle cave abbandonate.

        • firmato winston diaz
          Rispondi

          Mi pareva che mancava un pezzo, alla storia ;)
          Pecunia non olet.

  • Liberty Defined
    Rispondi

    sono con lei, dalla parte della libertà, contro l’arroganza dei nazi-comunisti e dei burocrati parassiti

  • William
    Rispondi

    Giorgio.

    Se c’é una tua controparte in Francia forse dovresti considerare un alleanza per spingere la commissione sulla stessa cosa ma da due punti di pressione diversi.

    Se ti servono altri firmatari per la denuncia sono disponibile.

  • hilda
    Rispondi

    Ma per piacere…..

    e non sono grillina

    • Fidenato Giorgio
      Rispondi

      Per piacere cosa? Per quanto riguarda la Francia sembra che il Consiglio di Stato sia per cancellare il decreto che vieta la semina in quanto è basato sul nulla ed è privo di qualsiasi fondamento scientifico. Stiamo a vedere. Però bisognerebbe che i politici incominciassero a pagare di tasca loro tutto il tempo e il costo de gli avvocati che stanno facendo spendere.

      • Liberty Defined
        Rispondi

        @Sig. Fidenato
        Arrivando da fuori regione, è possibile avere orario e luogo dell’incontro di domani?

      • Stefano Nobile
        Rispondi

        Giorgio, Giorgio, se dovessero pagare anche solo un caffè di tasca loro, quei delinquenti legalizzati farebbero un altro mestiere.
        Con tutti i danni che hanno procurato, non basterebbero i beni di famiglia per ripagare.

Leave a Comment

Start typing and press Enter to search