In Ambientalismo, Scienza e Tecnologia

FIDENATO_OGMLETTI PER VOI

Gli agricoltori italiani hanno il diritto di seminare OGM e potevano farlo già 10 anni fa. La notizia di oggi dell’assoluzione di Giorgio Fidenato, l’agricoltore di Pordenone processato per aver seminato mais OGM nel suo campo è una vittoria di civiltà per tutti gli agricoltori italiani e la triste constatazione del sistematico programma della politica italiana di bloccare l’innovazione.

“L’Italia è l’unico Paese in cui si devono condurre battaglie civili per fare impresa, ha commentato Duilio Campagnolo Presidente di Futuragra, l’associazione di agricoltori che si batte per l’introduzione delle biotecnologie. Gli effetti di questo atteggiamento ideologico da caccia alle streghe sono devastanti, in 10 anni di mancato accesso all’innovazione l’agricoltura italiana ha perso 5 miliardi di euro, chi ha sbagliato paghi”.

“Non sono bastate nemmeno le sentenze del Consiglio di Stato e della Corte di Giustizia Europea contro l’Italia per fermare il Governo che ha appena varato un nuovo decreto contro gli OGM, ha proseguito Campagnolo. Non esiteremo a impugnarlo nuovamente e a denunciare alla Commissione Europea questo ennesimo mostro giuridico, frutto dell’ignoranza demagogica in materia scientifica ed economica al pari delle norme anti-Ogm proposte dalla Regione Friuli. Non esiteremo a chiedere i danni per anni di mancato reddito. Oggi però gli agricoltori sanno che possono seminare e lo faranno”.

Negli ultimi dieci anni oltre 500 mila imprese agricole sono state costrette a cessare l’attività. Quasi un terzo del mais italiano prodotto nel 2012 è cancerogeno ed è rimasto fuori dal mercato alimentare per colpa della contaminazione da aflatossina B1. “La follia è che in Italia si è sistematicamente impedito di produrre cibo sano, nel rispetto della salute degli agricoltori, dei consumatori e dell’ambiente e con un maggiore guadagno per le imprese. Intanto nei consorzi agrari italiani gli allevatori comprano mangimi OGM d’importazione che potrebbero essere prodotti qui” ha aggiunto Campagnolo.

“E’ di oggi la notizia che in Veneto le produzioni di kiwi sono devastate da un batterio che potrebbe essere combattuto con un kiwi OGM, ha dichiarato Campagnolo. Peccato che tutta l’innovazione prodotta dalla ricerca pubblica italiana sia finita sotto le ruspe e l’ignoranza colpevole del Governo che solo pochi mesi fa hanno spianato i campi sperimentali dell’Università della Tuscia che stava conducendo ricerche da 10 anni sulle specie arboree e ha messo definitivamente a tacere la scienza”.

FONTE ORIGINALE: http://www.futuragra.it

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Comments
  • Louise
    Rispondi

    Magari bisognerebbe chiedersi perchè a casa mia i kiwi stanno ancora bene…

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