In Ambientalismo, Scienza e Tecnologia

PANNOCCHIADI REDAZIONE

Cari amici, nonostante l’atteggiamento ed il comportamento di certuni personaggi, il mais Ogm seminato il 15 giugno 2013 ha raggiunto lo stadio ottimale per poter essere gustato come pannocchia cotta sulle braci, come da antica tradizione.

Per sfatare il falso mito della sua pericolosità (guarda qui, quando mangiammo le pannocchie del 2010), invitiamo tutte le persone di buona volontà e combattenti sincere per la libertà e il rispetto dei diritti di proprietà a gustare insieme a noi la pannocchia Ogm brustolada.

L’incontro è previsto per DOMENICA 15 SETTEMBRE 2013, ore 11,00.

Vi aspettiamo numerosi (tirate fuori un po’ di coraggio per una volta) a Vivaro (Pordenone) di fronte alla ex-caserma, dove ha sede il terreno di Giorgio Fidenato, seminato a mais Mon 810.

Invitiamo inoltre tutti coloro che temono gli Ogm a venire a Vivaro per rendersi conto di persona di cosa sia il mais Ogm, purché si comportino civilmente. Non sono graditi i facinorosi e i violenti.

Agricoltori Federati 

Movimento Libertario

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Mostrati 44 commenti
  • Albert Nextein
    Rispondi

    Vorrei sapere se il mais che si acquista nelle scatolette, bollito, è ogm o normale.
    Idem vorrei sapere per il mais sfuso che si acquista per fare i pop-corn.

    • hilda
      Rispondi

      assolutamente no. è vietato.

      • Liberty Defined
        Rispondi

        Sapete solo vietare! Tutto ciò che non è vietato è obbligatorio in questo paese, ecco il grado di libertà che abbiamo. Che bello il progresso!

      • Fidenato Giorgio
        Rispondi

        Non è vero che è vietato. Basta scrivere che è Ogm. Ovviamente resta il problema commerciale!!!

  • Liberty Defined
    Rispondi

    Ero presente alla semina burla del 23 luglio, sarò presente domenica… Saluti

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Lì ti assicuro che ci stringiamo la mano!

      • Liberty Defined
        Rispondi

        Come si direbbe dalle mie parti, per troppo entusiasmo l’altra volta sono stato un “bischero”, non capendo l’ironia del suo articolo su “fragola pesce” etc. :-)

        • leonardofaccoeditore
          Rispondi

          ;-)

  • William
    Rispondi

    @Albert il mais in scatoletta e quello precotto sono prodotti con mais dolce che è zea mays varietà saccharata o rugosa, mentre il pocorn è zea mays varietà everta. Di tutte e due esistono varietà OGM (sia BT che roundup ready) ma al momento non sono registrate nella CEE quindi non sono legalmente seminabili in europa al contrario del MON 810 che invece è mais zootecnico cioè zea mays varietà amylacea.

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      SEI UN MITO!

    • Albert Nextein
      Rispondi

      Grazie. Non sono seminabili, ma sono vendibili?

      • Albert Nextein
        Rispondi

        Il prodotto Valfrutta ed il prodotto Panorama non contengono la frase che c’è sulla scatola Bonduelle.

  • Renzo Riva
    Rispondi

    Alle 11 di domenica sono in partenza da Riva del Garda dopo aver partecipato sabato 14 dalle ore 20 alle ore 22 al convegno:

    Costi energetici ed ambiente, quale futuro per l’industria Italiana?

    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=563257393740085&set=gm.363564637107812&type=1&relevant_count=1&ref=nf

    Sgranocchiate una pannocchia anche per me.

  • William
    Rispondi

    @Albert Soia + Mais a uso zootecnico OGM sono vendibili e venduti in Italia quindi presumo che non ci sono vincoli alla vendita di un popcorn OGM proveniente dagli Stati Uniti. Ma non lo so per certo.

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Ho guardato su una confezione di mais cotto al vapore, bollito in sostanza, di bonduelle.
    C’è scritto testuale : ” Bonduelle garantisce il non utilizzo di sementi geneticamente modificate (transgeniche) “.
    Controllo anche altre ditte e poi ti aggiorno.

    • Citizen Kane
      Rispondi

      Per fortuna non esiste solo Bonduelle. Ho cambiato marca da anni proprio a causa di questa scritta.

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Quindi sei sicuro che quel mais ha avuto minimo, minimo 5 trattamenti insetticidi. Ecco bisognerebbe obbligare i produttori che non vogliono usare gli OGM a scrivere quanti trattamenti insetticidi hanno fatto. Quindi scrivere: bonduelle dichiara che per ottenere questo mais sono stati fatti 5 trattamenti insetticidi con il prodotto registrato xy che possiede queste caratteristiche (ed allegare la scheda del fitofarmaco. Vediamo poi quanti consumatori sono convinti che il non OGM è meglio!!!

      • firmato winston diaz
        Rispondi

        Mentre l’OGM BT l’insetticida ce l’ha gia’ incorporato dentro… non mi pare una buona strategia comunicativa, anzi.

        • Giorgio Fidenato
          Rispondi

          Non è un insetticida nel senso comune della parola, è una proteina ad effetto tossico solo per gli insetti. È come alcune proteine contenute della soia. Alcune proteine hanno effetto antitripsinico e solo la cottura riesce a disattivarle. Quindi chi mangiasse soia tal quale dopo un po’ di tempo avrebbe dei seri problemi digestivi. Per questo si fa la tostatura e il problema è risolto. Nel caso della proteina bt, affinché questa diventi tossica ha la necessità di essere prima digerita, poi deve trovare un ambiente basico (ph 4) e solo in questo ambiente assume una forma di cristallino e diventa tossica per l’insetto. Nel nostro apparato digerente si comporta come una normale proteina e viene digerita dal nostro apparato digerente. Per questo non c’è alcun problema per gli esseri superiori a sangue caldo. Il loro stomaco è sempre e solamente acido.
          Si pensi ad esempio ai vaccini. Nel nostro corpo ci iniettiamo dei potenziali pericoli di cui però vengono disattivate le loro potenzialità distruttive per il nostro corpo. Ma se ci pensiamo bene, ci iniettiamo la peste, la tubercolosi, il vaiolo, il morbillo, il tetano, ecc…. Solo che a queste negatività è stato disattivato la loro funzione virulenta. Quindi dobbiamo approcciarci agli Ogm con spirito tranquillo e sereno.
          Questo è per gli Ogm bt.
          Per gli Ogm RR (roundup ready) il problema è ancora minore. Quello che si inserisce nella pianta del mais è un apparato enzimatico presente in una petunia che riesce a detossificare l’azione diserbante del glifosate. In altre parole l’apparato enzimatico non ha niente a che fare con paventate fenomeni tossici per l’uomo.

          • firmato winston diaz

            Ovviamente io sono d’accordo. Il problema e’ convincere i calpestatori di Vivaro superandone lo scetticismo, sara’ dura, specialmente se usiamo atteggiamenti da superiorita’ “razziale”.
            Tenendo conto che ormai la scienza, per la sua incomprensibilita’ ai piu’ e anche agli stessi scienziati al di fuori della loro ristretta specializzazione, ha preso il posto della magia e della religione: va accettata per fede, fidandosi degli esperti.
            E’ anche per questo che nasce, a ragione o no, la contestazione… E’ una guerra di religione, in fondo.

            Come diceva, un po’ da me interpolato, huxley: “e’ destino delle grandi verita’ iniziare come eresie, continuare come scienze, e finire in religioni”.

            A quale stadio siamo, ad ognuno la liberta’ di interpretazione.

  • Gian
    Rispondi

    Mi auguro che, per amore della verità, ai partecipanti di questa “festa” facciate capire che, nonostante vi definiate “Movimento libertario”, in realtà porterete tutti a una condizione di non-libertà, in cui volenti o nolenti si dovrà per forza scegliere prodotti ogm visto che di non-ogm non resterà più nulla.
    E mica sono cose che sto inventando io anzi, me l’avete confermato voi stessi in questa discussione:
    https://www.movimentolibertario.com/2013/07/fidenato-assolto-perche-non-ha-commesso-alcun-reato/
    Buona serata, e buona “festa”.
    PS: “Per sfatare il falso mito della sua pericolosità (guarda qui, quando mangiammo le pannocchie del 2010)”
    Ah beh… sarebbe questa la prova della non pericolosità degli ogm? Allora posso tranquillamente affermare che nemmeno le sigarette sono nocive, guarda qui… quando fumammo un pacchetto di marlboro nel 2010! E oggi siamo ancora qui a raccontarlo! Lo dicevo io che fumare non fa male…
    Mah.

  • William
    Rispondi

    @Albert La scritta Bonduelle è sicuramente stata messa per iniziativa dell’Azienda per far fessi e contenti i Nazi-Comunisti. La Bonduelle produce mais dolce inscatolato anche in Italia. Per trovare un prodotto con Mais Dolce OGM bisogna cercare prodotti provenienti da fuori dell’UE.

    Nella mia Azienda produciamo e trasformiamo mais dolce (vendiamo vaschette con due pannocchie precotte sottovuoto) i Ns. clienti della GDO hanno chiesto che noi certificassimo il non OGM che ovviamente non è un problema in quanto è realmente non così poiché il seme di Mais dolce OGM non è reperibile in Europa, nella nostra etichetta non entriamo in merito.

    • Albert Nextein
      Rispondi

      Valfrutta e Panorama non riportano l’avviso di Bonduelle.

  • Rorschach
    Rispondi

    Gian,

    A parte l´esempio delle sigarette, che in effetti suscita ironia, peró io non capisco effettivamente il punto della critica verso gli OGM.

    Se gli ogm in effetti fossero nocivi, per quale ragione non ci dovrebbe piú essere scelta sul mercato? Anzi, io personalmente mi aspetterei grandi cordate di avvocati che non esiterebbero a sfruttare la provata nocivitá a lungo termine del prodotto ogm per agire legalmente contro ricche multinazionali, chiedendo altrettanto ricchi risarcimenti, danni morali, ecc….
    Il problema in tutto questo é che non esiste ad oggi alcuna prova dell´esistenza di rischi collegati agli OGM e quindi non c´é alcuna possibilitá di agire contro chi propina tali prodotti. Se ci fossero rischi, non capisco perché i concorrenti non li sfrutterebbero. Ma soprattutto, ricordiamoci che l´alternativa agli OGM é rappresentata comunque da prodotti chimici, pesticidi et similia, che vengono accettati oggi senza troppi calcoli, come se essi non fossero poi ugualmente prodotti e sfruttati da multinazionali. Le stesse che probabilmente cercherebbero di affondare gli ogm non appena dovesse emergere una benché minima parvenza di rischio…

    Non so, a prima vista ho come l´idea che il rischio ogm sia una sorta di feticcio ideologico creato da politici ecologisti per guadagnare consensi e ampiamente supportato da gruppi commerciali che guadagnano sulla sua esistenza.

    • Gian
      Rispondi

      L’esempio delle sigarette suscita ironia?
      Se è così, allora suscita altrettanta ironia scrivere, riguardo ala pannocchia ogm, “Per sfatare il falso mito della sua pericolosità (guarda qui, quando mangiammo le pannocchie del 2010)”, come a far intendere che siccome nel 2010 hanno mangiato pannocchie ogm allora si può tranquillamente dedurre che non fanno male alla salute. Ecco perchè avevo fatto l’esempio delle sigarette, perchè ha la stessa valenza di quello delle pannocchie mangiate nel 2010. Come se eventuali danni si riscontrassero nell’immediato e non dopo anni o decenni (come effettivamente è per il fumo).
      Quanto al resto di cui hai scritto: io non sto parlando della questione ogm fanno male o non fanno male (anche se io propenderei per il principio della prudenza, visto che nemmeno tra gli esperti in materia non c’è accordo in merito, specie guardando a quali conseguenze potrebbero verificarsi nel lungo periodo e su aspetti non da nulla quali la salute pubblica e l’ambiente).
      Io sto parlando di libertà: come mi è stato detto nel post che ho linkato, già a oggi non esiste alcun alimento ogm-free, dato che tutto è o ogm o in qualche maniera e in qualche misura contaminato dagli ogm.
      Riporto quanto mi è stato detto in proposito:
      “L’assenza assoluta di ohm (ogm-free) non la garantisce più nessuno, no-ogm può prevedere contaminazioni non-evitabili”: dunque, in sintesi, già a oggi non c’è garanzia di mangiare alimenti non ogm.
      Tutto è contaminato da ogm.
      Quindi il cittadino in realtà non ha alcuna libertà di scelta: o ogm oppure alimenti contaminati da ogm (oppure, se nel futuro venissero permessi gli ogm, nemmeno più gli alimenti solo contaminati da ogm ma ogm veri e propri).
      Per cui, caso mai, a creare un “Movimento libertario” dovrebbe essere la collettività, visto che di fatto le si stanno subdolamente imponendo gli ogm, volenti o nolenti.

    • firmato winston diaz
      Rispondi

      “Non so, a prima vista ho come l´idea che il rischio ogm sia una sorta di feticcio ideologico creato da politici ecologisti per guadagnare consensi e ampiamente supportato da gruppi commerciali che guadagnano sulla sua esistenza.”

      Leggendo gli interessantissimi interventi di Alberto Guidorzi su salmone.org e sul blog di Bressanini “scienza in cucina”, si intravede la possibilita’ che siano state le stesse aziende biotech e gli stessi scienziati relativi, con la loro propaganda della futuristica fragola-merluzzo e dei piu’ improbabili incroci, ad attirarsi lo sconcerto, il sospetto e l’antipatia del resto della popolazione, che poi i politici ecologisti hanno strumentalmente sfruttato per innalzarsi a salvatori dell’umanita’ e incassare cosi’ voti (i politici che hanno successo agiscono cosi’, consapevolmente o meno, quelli piu’ dotati inconsapevolmente). Ybris, insomma, la solita vecchia, antica ybris.

      Per marco, sul grano creso:
      quando dici alla gente che e’ stato ottenuto per bombardamento radioattivo, ed e’ il grano piu’ diffuso nei piatti italiani, guarda bene la faccia della gente. Magari mentre sta mangiando la pastasciutta.

    • Albert Nextein
      Rispondi

      Monsanto ha un settore sementi ed Ogm, e poi un settore per pesticidi ed altre porcherie chimiche.

  • Marco
    Rispondi

    Fra un prodotto modificato geneticamente tramite incroci di piante diverse o tramite i raggi gamma (avete letto bene, i raggi gamma) come il famoso grano Creso e un OGM da laboratorio vi è la stessa differenza che c’è fra un bambino nato da un rapporto sessuale e uno nato con la fecondazione artificiale, cioè NESSUNA; in entrambi i casi viene introdotto un frammento di DNA che prima non c’era e che codifica per una particolare proteina che dona alla pianta una certa caratteristica e la composizione chimica dei frammenti di DNA è uguale per un batterio come per una pianta o per un essere umano, quindi non viene introdotto nessun elemento incompatibile.
    Rispondendo a Gian, sarà impossibile trovare mais o altro non OGM, solo se la resa e le preferenze dei consumatori andranno verso gli OGM, se molte persone continueranno a rifiutare gli OGM, essi non si diffonderanno, perchè nessuno produrrà un prodotto che non si vende.

    • Gian
      Rispondi

      “sarà impossibile trovare mais o altro non OGM, solo se la resa e le preferenze dei consumatori andranno verso gli OGM, se molte persone continueranno a rifiutare gli OGM, essi non si diffonderanno, perchè nessuno produrrà un prodotto che non si vende.”
      Certo, ma bisogna vedere se e quanto la gente verrà informata sul fatto che sta mangiando ogm.
      Secondo te oggi quanti consumatori di prosciutto san daniele, prosciutto di parma o grana padano sono al corrente che gli animali che producono questi cibi sono alimentati con mangimi ogm?
      Quante persone sono al corrente che nei cereali e quant’altro che comprano al supermercato in realtà si nasconde una percentuale di ogm, contaminazione che a quanto mi risulta non viene dichiarata sulla confezione?
      Forse lo 0,001%.
      Immagino sarà facile un domani svelare alla collettività che quello che mangia è tutto ogm quando ormai sarà troppo tardi per tornare indietro, se la collettività lo vorrà…

      • Giorgio Fidenato
        Rispondi

        Egr. Sig. Gian, perché non pretende con la stessa protervia che i produttori di mele della Val di Non scrivano sul loro prodotto quando vendono che per ottenere il loro prodotto hanno fatto 30 trattamenti chimici tra fungicidi, insetticidi? E così perché non pretende che sull’etichetta dei produttori biologici venga scritto che il prodotto è stato trattato con il rame metallico e che il rame metallico è un microelemento molto tossico per l’uomo e che i terreni dei biologi hanno superati i limiti di rame nei loro terreni?

        • Gian
          Rispondi

          Non pretendo che sulle mele scrivano dei pesticidi utilizzati perchè sono cose che si sanno. Nessuno è così ingenuo da credere che non vengano utilizzati pesticidi, difatti se si lava la frutta prima di mangiarla un motivo c’è.
          Invece sulla presenza di ogm o sulla contaminazione con ogm di svariati prodotti d’uso quotidiano facilmente reperibili nei normali supermercati non credo ci siano così tante persone informate, anzi.
          A quanto ne so, non vi è nemmeno l’obbligo di precisare sulle confezioni che un alimento contiene la percentuale x di ogm… di solito si trova scritto ad esempio “Potrebbe contenere tracce di uova, latte, ecc…”, ma mai riferimenti alla presenza di ogm.
          Quindi, tornando a parlare di libertà, sarebbe corretto che il consumatore che vuol essere libero di non cibarsi di ogm trovasse indicazioni precise in merito, ma così non è e addio libertà di scelta. In un modo o nell’altro ci si becca gli ogm volenti o nolenti.

          • Giorgio Fidenato

            La norma dice che se il prodotto contiene una proteina OGM superiore allo 0,9% deve essere etichettata come OGM, cioè bisogna scrivere che il prodotto è OGM. Se non c’è scritto niente significa che il prodotto non contiene proteina OGM. Per questo motivo anche il latte, carne uova di animali che sono stati alimentati con OGM non vengono etichettati come OGM perché non c’è traccia alcuna della proteina OGM, cioè tecnicamente non c’è alcuna proteina ogm in questi prodotti. Quindi il voler sapere se certi animali sono stati alimentati con OGM, è come voler sapere quanti trattamenti con fitofarmaci sono stati fatti su quel tale prodotto.

            Quindi mettiamoci d’accordo e facciamola finita. Se tu pretendi che sia scritto che il tal animale è stato alimentato con OGM, è legittima la mia richiesta di sapere quanti trattamenti con fitofarmaci sono stati fatti.

          • firmato winston diaz

            “Non pretendo che sulle mele scrivano dei pesticidi utilizzati perchè sono cose che si sanno. Nessuno è così ingenuo da credere che non vengano utilizzati pesticidi,”

            Pero’ per tornare all’esempio di Fidenato delle mele, molti sanno che, almeno un decennio o due fa che bazzicavo quelle zone, la val di non era perennemente immersa in una nuvola atomizzata di insetticidi e antifungini che asfissiavano i residenti (la mela va in conservazione, e se non e’ perfetta non si conserva e/o non si vende)
            Diciamola tutta per quel che e’: non ci si fida piu’ della scienza e della tecnica, preso atto che nessun pasto da esse fornito e’, alla lunga, stato gratis. Dopo un po’, si e’ tornati alla situazione di partenza, pero’ con un continuo aumento della dipendenza da manufatti sempre piu’ complessi e di cui si e’ perso il controllo se non la comprensione. Inoltre, il mondo artificiale da esse costruito ci ha fatto perdere l’autodeterminazione che qualsiasi animale selvatico, invece, ha. Ormai non si puo’ piu’ tornare indietro, appunto. Per questo secondo me questa diatriba fra libertari e anti-ogm, con tutti che danno del “fascista” all’altro, e’ abbastanza assurda.

          • firmato winston diaz

            En passant, per la conservazione delle mele era indicato il “benlate”, un antifungino sistemico (cioe’ che viene assorbito, puoi lavarle e sbucciarle quanto vuoi) classificato di IV classe, cioe’ praticamente atossico al pari dello zolfo (ne devo avere ancora a casa da qualche parte).
            Dopo un bel po’, contrordine compagni, e’ teratogeno.
            Ora credo sia addirittura bandito.
            Vediamo se passa il link:
            http://www.rsinews.it/newsformat1.asp?news=1811

        • Gian
          Rispondi

          Per me anfrebbe benissimo se scrivessero tutte e due le cose sui vari prodotti: sia i pesticidi utilizzati sia se sono o contengono ogm. Non vedo dove sarebbe il problema.

          • firmato winston diaz

            ulteriore burocrazia inutile sopra alla montagna che gia’ ci sommerge, ecco dove sta il problema (e la spiegazione del da dove provenga la montagna che c’e’ gia’)

          • firmato winston diaz

            Meglio che specifico per esteso, senno’ e’ molto probabile il fraintendimento: la montagna di burocrazia che ci sommerge e’ data anche dalla somma di tutte queste piccole apparentemente innocue e legittime richieste, ma diciamoci la verita’, inutili (tanto se si ritiene che alla fine il gene BT si diffonda irreversibilmente a che serve adesso scrivere la didascalia sull’etichetta che ne certifichi la presenza o l’assenza – e’ ridicolo, da stadio di consapevolezza appartenente al “pensiero magico”): la loro somma, di queste piccole legittime richieste burocratiche, ha prodotto l’inferno.
            Meglio, meno peggio, la tossina insetticida BT.

        • Albert Nextein
          Rispondi

          Da noi si usa ancora la poltiglia bordolese, che mi pare abbia rame.

    • firmato winston diaz
      Rispondi

      @marco

      non sono molto competente in materia, ma so che nel mais BT (Bacillus Thuringiesis) e’ introdotto un gene del batterio suddetto che codifica per la produzione di una tossina, la stessa prodotta dal batterio, mortale per alcuni insetti ma innocua per l’uomo. Questo gene pare sia trasmissibile poi da mais a mais. La tossina credo sia espressa in tutte le parti della pianta.
      Vedere eventualmente su wikipedia Bacillus_thuringiensis

      Trovi ragguagli interessanti qua:
      http://www.salmone.org/tag/alberto-guidorzi/

      e altrettanto interessanti ragguagli nei commenti dello stesso autore qua:
      http://www.salmone.org/la-strage-e-iniziata-anche-questanno/

      Anzi riporto per esteso quest’ultimo commento, sperando non se ne abbia a male ne’ l’autore ne’ il sito salmone.org, che fa peraltro spesso riferimento a questo stesso sito in cui stiamo scrivendo:

      Alberto Guidorzi scrive:
      24 Lug 2013 alle 16:41

      Anch’io ne sono convinto delle enormi innovazioni che ci si prospettano, ma si doveva avere e si deve ancora avere l’umiltà e la saggezza di capire che ipotizzare come se si fosse degli apprendisti stregoni avrebbe spaventato una moltitudine di persone che non ha un quadro di ciò che è capitato nel tempo, nei millenni e nell’ultimo mezzo secolo e che ora usiamo senza rifletterci più di tanto. La Monsanto poi ha sbagliato tutto perchè il suo intervenire nel mondo sementiero come un elefante in una cristalleria si è creata così tanti nemici che era inevitabile che pur di screditarla avrebbero tirato fuori di tutto (vedi principio orange, che sembra essere stata l’unica a fornire a l’US Army il prodotto diserbante in cui la diossina era presente, mentre sono state ben sette le ditte chimiche che hanno rifornito l’esercito americano).

      Dato che io c’erò ho potuto verificare come certe famiglie sementiere sono state dilaniate nei rapporti interpesonali tra chi era allettato dalla grande quantità di denaro offerto da Monsanto per acquistare la ditta ed il suo materiale e le generazioni più anziane che non volevano privarsi di un bene e di un’attività di famiglia plurigenerazionale. E’ evidente quindi che non sono stati i verdi a scoprire la Monsanto, essi non sapevano neppure cosa fosse, sono stati i sementieri spodestati e le ditte chimiche europee che temevano di perdere un mercato, che hanno cercato di mettere in cattiva luce la Monsanto e la Syngenta. Al limite anche la Pioneer l’ha fatto, ma ben presto si è accorta del cul de sac in cui si era ficcata e quindi ha dovuto accettare le avances della Dupont de Nemours, anch’essa fattasi sopravanzare dagli eventi.

      Se avessero lasciato spazio alla ricerca pubblica essa non sarebbe andata a ricercare cose strane, ma avrebbe introdotto geni particolari e non esogeni all’interno della specie, nessuno avrebbe detto nulla, per la ricerca pubblica era un modo per finanziarsi in quanto molti sementieri sarebbero stati felici di immettere qualità e resistenze nel loro materiale vegetale pagando royalties accessibili. D’altronde il compianto Prof. Sala cosa voleva fare? Non ha potuto farlo perchè è capitato nella rivoluzione Monsanto, se ci fosse stato un altro contesto Sala avrebbe lavorato in santa pace. Questo è il mio parere, ma resta sempre un parere.
      OGM, bb!No Gravatar scrive:
      24 Lug 2013 alle 16:54

      Alberto,
      inutile dire che sono dalla Tua parte e complimenti per l’obiettività……tra l’altro, aggiungerei che hanno introdotto gli OGM proprio mentre imperversava “mucca pazza” e “influenza aviaria”……….hanno sbagliato nei modi, nei mezzi e nei tempi……hanno ottenuto la reazione che si meritavano……certo che in questo modo “insieme all’acqua sporca abbiamo buttato via anche il bambino”.

  • Rorschach
    Rispondi

    Ciao Gian,

    riguardo alla questione ironia in realtá concordavo con te, nel senso che l´argomento che ti é stato addotto certamente suona molto strano… Né credo che l´argomento “tanto mangiamo tutti ogm giá da tempo” possa in qualche modo aiutare la causa degli ogm.

    Sulla questione libertá, mi sembra che il problema si riduca all´informativa sui prodotti, cioé quello che sta scritto sull´etichetta. Quindi il punto riguarda la trasparenza nell´informazione, non la libertá di coltivare ogm. Credo che il movimento libertario si batta nello specifico per la seconda, che non toglie comunque nulla al problema di cui tu parli.

    Resta comunque il fatto che secondo me paragonare l´informativa sul fumo di sigaretta a quella sugli ogm é frutto di una distorsione di fondo. Ad oggi io non sono al corrente di alcuna reale frattura nel mondo accademico riguardante i rischi degli ogm. La polemica sugli ogm é concentrata in buona parte nel fatto che, data la modifica biotech, qualcosa di pericoloso, brutto e cattivo, deve necessariamente annidarsi dietro l´angolo e non si sa mai che cosa possa accadere.

    • Gian
      Rispondi

      Sulla questione libertà, quello dell’informativa dei prodotti è solo un aspetto.
      Il punto della questione, come ho già scritto, è che in realtà vi è un paradosso: si vuole essere liberi di coltivare ogm, quando già a oggi (come confermatomi su questo stesso blog) è tutto contaminato da ogm. Quindi non vi è libertà di scelta, se tutto è ogm o contaminato da essi, e a maggior ragione vi sarà ancor meno possibilità di scelta se gli ogm si dovessero diffondere a tappeto.
      In sostanza, si reclama una libertà che di fatto toglie libertà ai cittadini.
      Libertà di di non dare libertà di scelta, quindi.
      Il che è quantomeno contraddittorio e grottesco.
      Quanto ai pareri del mondo accademico sugli ogm, sono giunto alla conclusione che in realtà non vi sia accordo unanime, visto che esistono svariati studi che ne denunciano la pericolosità e altri che la smentirebbero.
      Avevo anche letto che gli studi che affermano l’innocuità degli ogm provengono dalle stesse aziende biotech che li vendono il che, ovviamente, configura un conflitto di interessi, dato che chi produce ogm ha tutto da guadagnare dal dimostrarne l’innocuità, poi non saprei se effettivamente accade così…

  • Valerio
    Rispondi

    Come vorrei venire! Purtroppo ho solo 16 anni e preferirei venire con un adulto (sono di Verona)

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Chiamami: 335-8082280

  • Marco
    Rispondi

    Sicuramente le aziende produttrici di OGM hanno tutto l’interresse a indirizzare gli studi in una certa direzione, ma anche tanti studi negativi sugli OGM sono finanziati da gruppi ambientalisti che come è noto, partono da una posizione precostituita e dunque esigono che gli studi che finanziano vadano in una certa direzione.
    Io so soltanto che dai controlli che l’FDA effettua sugli alimenti OGM messi in commercio, non vengono normalmente rilevati rischi per la salute, non più che con gli altri prodotti e che a tutt’oggi non sono state trovate motivazioni scientifiche razionali da parte della comunità scientifica sul meccanismo che potrebbe portere un OGM a ledere la salute umana.
    Sarebbe giusto, in linea di principiio, che ogni consumatore sapesse per ogni prodotto quali sono stati tutti i passaggi della filiera(come è stato nutrito l’animale, quali OGM sono stati usati, se sono stati usati pesticidi e quali, se è stato usato il rame metallico, etc.) e potesse così non farsi imporre nulla, ma temo che così ci vorrebbe un opuscolo illustrativo per ogni prodotto che viene comprato al supermercato.

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