In Ambientalismo, Anti & Politica, Scienza e Tecnologia

FIDENATO_OGMDI GIORGIO FIDENATO

Alla Direzione Generale salute

                                                                  e Consumatori

                                                                  Direzione A – Questioni Generali

                                                                  A2 -Affari Giuridici

                                                                  Ufficio B232 5/037

                                                                  C/o

                                                                  Commissione Europea

                                                                  B – 1049 Bruxelles – BELGIUM

Raccomandata a. r n° RA 7312 7696 8 IT  del 31 marzo 2014                   

Oggetto: mia denuncia di violazione da parte dell’Italia della direttiva 2001/18/CE – caso EU PILOT 3972/12/SNCO ex CHAP (2010) 3706; art. 265 del TFUE; L. R. 5/2014 che modifica la L.R. 5/2011; informativa e richiesta d’intervento.

Il sottoscritto Giorgio Fidenato, titolare dell’azienda agricola in TROIS con sede in Arba (PN) e da parecchi anni interessato a coltivare mais OGM sulla sua proprietà, in merito alla mia denuncia di cui all’oggetto chiede di essere messo ufficialmente a conoscenza dell’esito della procedura EU-Pilot 3972/12/SNCO.

Inoltre porta a conoscenza di due fatti gravi accaduti nella mia regione.

  1. Sul supplemento ordinario n° 7 del 31 marzo 2014 al BUR n° 13 del 26 marzo 2014, è stata pubblicata la legge regionale n° 5 del 28 marzo 2014 recante disposizioni urgenti in materia di OGM e modifiche alla legge regionale 23 aprile 2007, n° 9 (allegato 1). Va in particolare osservato l’art. 1 di detta L.R., il quale introduce un divieto provvisorio di semina del mais OGM, nelle more della procedura di comunicazione alla Commissione europea delle misure di coesistenza contenute nello schema di disegno di legge approvato dalla Giunta regionale in via preliminare in data 7 marzo 2014 (di cui nessuno conosce il contenuto, ne i consiglieri regionali, ne le associazioni portatrici di interessi diffusi). Questa L.R. che non indica nessun elemento di gravità e pericolo per la salute o per l’ambiente di cui all’art. 34 del Reg. (CE) 1829/2003 tale da poter richiedere l’applicazione di tali misure, è un tipico provvedimento strumentale introdotto per impedire al sottoscritto e a tutti quegli agricoltori che quest’anno erano disposti a seminare mais OGM dopo la sentenza n° 614/2013 del Tribunale di Pordenone del luglio 2013 (oltre 400 aziende hanno firmato la petizione presentata al Consiglio Regionale del FVG per poter seminare mais OGM).
  2. Domenica 30 marzo 2014, alle ore 13,30 Silvano Dalla Libera, colui che insieme a me ha seminato mais OGM nel 2013 ha subito un attacco squadristico da parte dei no global (vedi allegati 2, 3 4 e 5).Questo fatto di estrema gravità e violenza è solo l’ultimo della serie di una tensione che i no global, spalleggiati dalla politica, stanno facendo salire per giustificare la paventata attribuzione della facoltà agli Stati membri di vietare la possibilità di semina sul proprio territorio per non meglio precisati motivi di ordine sociale. Come potete vedere dalla cronaca dei giornali allegati il fatto ha rischiato di tradursi in tragedia, visto il coinvolgimento di un bambino piccolo che ha dovuto subire l’azione violenta di questi sconsiderati che avrebbe potuto risolversi in una tragedia.

Sono tuttavia convinto che in tutta questa vicenda debba essere considerato anche il comportamento pilatesco che voi, come garanti dell’applicazione uniforme del diritto europeo in tutti gli Stati membri, state tenendo .

IL VOSTRO COMPORTAMENTO NON È PIÙ SCUSABILE!!!!! Già tempo fa, in una mia missiva, vi avevo messo in guardia delle possibili evoluzioni di questa vicenda.

         La volontà per quest’anno è di seminare mais OGM, pur in presenza del D.M. 12/7/2013 e della L.R. 5/2014, perché tali norme sono in TOTALE CONTRASTO CON LE NORME EUROPEE E CON LE SENTENZE DELLA CGUE (e voi lo sapete benissimo)!!!

Poiché la mia determinazione è tanta, ma anche la violenza di certe persone, se questa volta ci scapperà il morto o altri atti di grave violenza, VI RITENGO LEGALMENTE RESPONSABILI di quanto accadrà. Non è più sopportabile la vostra latitanza!!!! Lo Stato italiano e la Regione Friuli Venezia Giulia, non stanno rispettando le norme e le sentenze europee!!! La soluzione non è nemmeno quello di rinazionalizzare la decisione sulla possibilità di semina degli OGM; e allora i trattati a cosa servono??? A chi deve rivolgersi un cittadino europeo, se il paese membro in cui vive non rispetta i trattati europei???

Il vostro compito è vigilare sulle applicazioni giuridiche degli Stati membri. Voi siete pagati per fare rispettare la legge europea: mettete in pratica il vostra funzione!!!

Non mi interessa se la maggioranza della popolazione europea non voglia mangiare prodotti OGM. Faccia a meno di acquistare i miei prodotti!!! IO VOGLIO MANGIARE PRODOTTI OGM!!! VOGLIO SEMINARE ED ALIMENTARE ME E LA MIA FAMIGLIA CON PRODOTTI OGM, PERCHÈ LI RITENGO PIÙ SANI  E  PIÙ  NUTRIENTI!!!!

In conclusione PRETENDO, vista l’imminenza della campagna di semina 2014, che voi immediatamente, senza indugiare nemmeno un secondo, al ricevimento di questa mia missiva:

  • facciate un pubblica comunicazione in cui affermiate che la L.R. 5/2014 del FVG è destituita di qualsiasi valore giuridico nei confronti dei terzi;
  • comunichiate che la L.R. 5/2014 è in contrasto con la direttiva europea 2001/18/CE e con il Reg. (CE) 1829/2003;
  • intimiate alla Regione FVG di annullare immediatamente tale normativa.

Se perdurerà la vostra inazione, sarò costretto, mio malgrado, a tutelare i miei interessi nelle legalmente dovute maniere.

Si chiede di essere immediatamente informati di ogni e qualsiasi vostra decisione.

Distinti saluti.

Arba, 31 marzo 2013

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Showing 2 comments
  • Sigismondo di Treviri
    Rispondi

    Visto che nella lettera vi è scritta la frase: “VI RITENGO LEGALMENTE RESPONSABILI…ecc.”, forse occorreva mandarne una copia ‘per conoscenza’ anche alla Procura della Repubblica. Per mia esperienza, la P.d.R. è costretta ad agire e di solito lo fa.

  • eridanio
    Rispondi

    … …
    ed inoltre (ma sicuramente avrete già provveduto o verificata una grave inerzia di fatto dell’ufficio)

    http://www.prefettura.it/pordenone/contenuti/13971.htm

    In estrema sintesi il compito fondamentale dell’autorità di pubblica sicurezza è di garantire le condizioni di pace sociale, impedendo il concretizzarsi dei fattori che potenzialmente la minacciano, prima ancora che eliminando gli stati di turbativa già in atto.
    Ciò comporta la necessità per il Prefetto di un continuo contatto con tutti i livelli istituzionali e sociali, un lavoro paziente di tessitura di rapporti e di intese equilibrato e lungimirante, una attenzione costante ad emergenti tensioni sociali e conflitti, mirato ad attivare, ove necessario, interventi ed iniziative idonee a garantire il normale svolgimento della vita di relazione e la libera operatività delle istituzioni.

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