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fide15DI GIORGIO FIDENATO

Ieri, è apparsa ovunque questa notizia: “La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha disposto in via straordinaria e di urgenza un divieto temporaneo alla coltivazione di mais ogm per il periodo massimo di 12 mesi. L’esecutivo ha infatti approvato lo schema di disegno di legge contenente disposizioni urgenti in materia di ogm, così come proposto dal vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello”.

Siamo alle solite, l’Italia è un paese criminale che non rispetta le leggi. Per questa ragione, ho inviato questa lettera a tutti i consiglieri regionali.

Il sottoscritto dott. agr. Giorgio Fidenato nella sua veste di Presidente dell’Associazione Agricoltori Federati con sede in Pordenone, viale Lino Zanussi 3, e nella sua veste di titolare dell’az. Agr. “In Trois”, in merito alle notizie apparse ieri sui giornali locali sull’imminente approvazione di una legge regionale da parte del Consiglio per imporre una moratoria di un anno alla possibilità di semina di varietà di mais OGM, anche se autorizzati a livello europeo, nella Regione FVG,

1)      considerato che nei prossimi giorni lei sarà chiamato ad approvare una norma legislativa su proposta dalla Giunta Regionale di modifica della legge regionale n° 5/2011;

2)      considerato che tale proposta di legge prevede il divieto di coltivazione del mais OGM per un periodo di 12 mesi;

3)      considerato che la raccomandazione 2010/C-200/01, al punto 2.4., prevede che gli Stati membri devono dimostrare che in tali zone non è possibile raggiungere un livello sufficiente di purezza con altri mezzi;

4)      considerato che nelle diverse zone maidicole del FVG mai sono state messe in atto misure per evitare la presenza involontaria di OGM in altri prodotti e che quindi risulta indimostrato l’assunto dell’impossibilità di raggiungere un determinato grado di purezza;

5)      considerato che il provvedimento prospettato non tiene conto delle pratiche di gestione agricola regionali di cui al  punto 2.2. della raccomandazione di cui sopra, pratiche di gestione regionali che vedono pacificamente coesistere, ad esempio, coltivazioni di mais a granella gialla o bianca, senza che la coltivazione dell’una comporti restrizioni o divieti per l’altra;

6)      considerato che la norma di divieto comporta una perdita di reddito per coloro che vogliono seminare mais OGM pari ad € 350,00-450,00 ad ettaro;

7)      considerato che nella sentenza n° 614/2013 (allegato 1) del Tribunale di Pordenone è stato stabilito che “…Vi sarebbe in ogni caso da seriamente dubitare della compatibilità tra la normativa regionale e quella comunitaria, posto che la prima si pone come divieto assoluto e generalizzato sul territorio regionale di coltivazione di OGM, in palese contrasto con la disciplina dettata dall’Unione Europea come sintetizzata dalla CGUE, Sezione Quarta, causa C-36-11, PIONEER HI BRED Italia s.r.l., e Sezione Nona, causa C-542/12, Fidenato (e analoga censura parrebbe essere riservata al Decreto interministeriale 12 luglio 2013, se e quando entrerà in vigore)…”;

8)      considerato che la Regione FVG il 10 febbraio 2014 è venuta a conoscenza della chiusura negativa della procedura EU-Pilot 3972/12/SNCO che porterà all’apertura della procedura di infrazione anche nei confronti della Regione stessa con una probabile sanzione da pagare alla Commissione europea;

9)      considerato che questa nuova norma che si vuole approvare non farà che aggravare la posizione della Regione FVG in questa procedura d’infrazione in quanto il provvedimento si pone in totale contrasto con le norme europee e con le norme che la Regione doveva modificare per conformarsi alle richieste della Commissione europea;

10)  considerato che già due anni fa il direttore della Direzione salute e consumatori della Commissione europea, Paola Testori Coggi, in una sua missiva aveva informato l’ambasciatore italiano che non era possibile, fintanto ché la direttiva 2001/18/CE non verrà modificata, impedire la possibilità di semina di OGM sul proprio territorio per ragioni diverse da un imminente pericolo per la salute e per l’ambiente (allegato 2);

11)  considerato che con le sentenze C-6/90 e C-9/90 riunite (cosiddetta sentenza Francovich), al punto 37 è stato stabilito che “…da tutto quanto precede risulta che il diritto comunitario impone il principio secondo cui gli Stati membri sono tenuti a risarcire i danni causati ai singoli dalle violazioni del diritto comunitario ad esso imputabili…”. Ciò significa che nell’ordinamento interno di uno stato membro è stato introdotto il principio per cui l’attività legislativa, tradizionalmente ritenuta libera nel fine e compiuta espressione della sovranità popolare, oltre ad essere condizionata dagli obblighi derivanti dall’ordinamento comunitario, espone gli Stati, perfino, ad un giudizio di responsabilità;

12)  considerato che la norma proposta dalla giunta regionale è in palese contrasto con le norme europee, con sentenze europee e nazionali passate in giudicato e che l’approvazione della stessa è fatta solamente per impedire che venga esercitato il diritto da parte degli agricoltori, garantito dal diritto europeo, di seminare mais OGM autorizzato sui propri appezzamenti agricoli nell’imminente campagna di semina del 2014;

13)  considerato che l’attività di semina di eventi genetici autorizzati a tale scopo è libera, e non soggetta ad alcuna misura di limitazione o restrizione stante la mancanza dei motivi di cui all’art. 34 del Reg. (CE) 1829/2003 e che tale situazione è perfettamente a conoscenza di tutti i cittadini del FVG, stante il dibattito che da diversi anni viene condotto sull’argomento a tutti i livelli, e soprattutto del corpo legislativo regionale che è perfettamente edotto dei termini della questione,

le chiede

di non approvare la norma di cui all’oggetto nei termini previsti dalla Giunta regionale, in quanto tale provvedimento, oltre ad essere palesemente in contrasto con la normativa europea, espone la Regione FVG ad una procedura di infrazione, già per altro in corso, nonché ad un’azione di responsabilità della stessa per la non corretta applicazione o per l’approvazione di norme in contrasto con le norme europee.

Da parte mia si informa che, anche se la legge verrà approvata, si procederà alla tutela dei propri diritti ed interessi attraverso:

  •   la semina di mais OGM sugli appezzamenti agricoli da me condotti come già preventivato anche in assenza della approvazione della legge suddetta;
  •   l’immediata comunicazione alla Commissione europea dell’avvenuta approvazione di detta legge regionale affinché intervenga immediatamente;
  •  qualora mi verrà impedito di seminare, o mi verrà frapposto qualsiasi impedimento,  l’immediata richiesta di risarcimento del danno materiale ed immateriale che la Regione mi avrà procurato, così come previsto nella sentenza Francovich;
  •   la denuncia alla Corte dei Conti regionale affinché l’eventuale risarcimento del danno a cui la Regione FVG venisse condannata o le spese che la Regione sarà costretta a sostenere inutilmente (come già accaduto nella vicenda della semina del mais OGM del 2010), non siano poste a carico del bilancio regionale, ma a carico di quei Consiglieri che, con il loro voto, hanno approvato, pur essendone perfettamente a conoscenza, una legge in palese contrasto con le norme europee.

Distinti saluti.

ALLEGATO:

SENTENZA TRIBUNALE DI PORDENONE

DDL_REGIONEFRIULI

 

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Mostrati 10 commenti
  • Fabio
    Rispondi

    giustissimo. Basta responsabilità collettive in cui la colpa è di tutti e di nessuno.

    Portali in tribunali uno per uno, con nome e cognome devono rispondere della malazione fatta sapendo di sbagliare, per pura ideologia.

    Con quello che guadagnano gli farà poco danno, ma non si sa mai che si riesca a trovare un giudice che li ritenga responsabili del mancato guadagno dei coltivatori di tutto il comparto della regione (migliaia di ettari), allora ci sarà da ridere.
    Ma ci credo poco: la giustizia non è di queste parti ed i politici sono troppo abituati all’impunità.

  • FrancescoPD
    Rispondi

    Visto i più attivi (sinistra profonda) non mi stupisco se terranno in scarsa considerazione l’appello. Daltronde sognano di piegare l’individuo sotto la loro ideologia malata di totalitaristi del XX secolo, e grazie alla loro crassa ed immensa ignoranza scientifica sono convinto che andranno avanti incuranti del grido di dolore del mondo agricolo e scientifico.
    Intanto grazie a questo oscurantismo e ottusità mentale hanno già fatto fallire anche l’EXPO 2015, mancano all’appello “solo” 61 Paesi e tra questi mancano i più grossi come US, Australia ed altri che grazie a questa ignoranza di ritorno nel campo alimentare se ne guarderanno bene ad esserci a Milano.

  • Sigismondo di Treviri
    Rispondi

    “Collettivizzare l’individuo” diceva Mao. Sono passati quaranta anni, ma questi sono sempre quelli di prima. Non agitano più il libretto rosso, ma le idee o la mancanza delle stesse sono le solite. Ribellarsi a questa massa di cialtroni è più che un diritto, è un dovere; il dovere di anteporre la libertà individuale all’oppressione di una oligarchia di decerebrati. Vigliacchi come sono immagino che non faranno niente. Sono capaci di fare i forti con i deboli, ma cedono il passo a chi non accetta i loro soprusi.

  • Renzo Riva
    Rispondi

    E pensà che le Serracchiani e ha fat el avocat.
    Po ben po!

    • Silvia
      Rispondi

      Sig. Riva, lei sta infestando da parecchio tempo il MV con i suoi interventi. Veramentri nus a’ rot lis balis cui soi coments.
      In ogni caso in regione ci sono 400 agricoltori che vogliono seminare Igm a fronte di 2200 agricoltori che si oppongono. Inoltre quell’agricoltore che è stato assolto da un giudice del tribunale di Udine era difeso da un avvocato di Futuragra. Coglioni quelli che hanno imbrattato la proprietà di Della Libera (La proprietà e’ sacra) ma permettere alle multinazionali di impossessarsi dei terreni del Friuli e della pianura padana per mero scopo di lucro e’ da criminali. Vogliamo fare un referendum anche su questo? Sarebbe interessante sentire la gente comune su questo.
      Vonde. E lei, signor Facco, si occupi della protesta fiscale che è l’unica cosa che le riesce molto bene.
      E lasci perdere il Friuli.

      • Silvia
        Rispondi

        Nota sui pesticidi: vogliamo dire una volta per tutte chi è il fornitore? La stessa Multinazionale che fornisce le sementi MON810.
        E voi che combattete (giustamente) lo stato italiano per la pressione fiscale che affligge le nostre imprese vi rivolgete al TAR del Lazio?
        Ma che bella coerenza: complimenti.

      • Silvia
        Rispondi

        Rettifico: sono 22.000 in regione gli agricoltori che si oppongono agli ogm…

  • M.valter
    Rispondi

    Grande Fidenato !! Per il prossimo anno voglio seminare anch’io Ogm sul mio terreno.

  • Max
    Rispondi

    Non condivido il cibo ogm,sono contro a prescindere molte ricerche scientifiche sono addomesticate da multinazionali in U.S.A. Glielo dice uno che ha studiato farmacia,però oltre a fare i complimenti per l’ottimo sito e le idee libertarie,io sto dal la parte di fidenato.speriamo che i componenti della regione Friuli,coloro che hanno invaso le proprietà di fidenato e tutti i collettivisti social comunisti vadano i n galera e ci rimangano 30 anni.
    Una censura così siffatta del FVG a scapito di fidenato no si vede neanche nella Corea del Nord. E le sentenze Ue no vanno rispettate o come direbbe il il ns PdR “c’è lo ha chiesto l’unione europea”?
    La serracchiani una socialcomunista keynesianstatalista! :-)
    Saluti e buona pasqua a tutti i libertari.
    Max

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Grazie, BUONA PASQUA!

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