In Ambientalismo, Anti & Politica, Scienza e Tecnologia

fide7DI LEONARDO FACCO

Questa mattina, la Guardia forestale ha nuovamente importunato Giorgio Fidenato, presentandosi nella sua proprietà per prelevare dei campioni del mais seminato.

Parto da questo ennesimo abuso di potere da parte dello Stato, per commentare brevemente quel che sta accadendo intorno al mais OGM mon 810, ovvero quella varietà di granturco seminata in tutto il mondo e che Giorgio Fidenato vorrebbe pacificamente coltivare.

Ieri, tutti i giornali hanno riportato questo fatto: “Che figuraccia per il Movimento 5 Stelle: una proposta di legge che doveva difendere il made in Italy si è ritorta contro i deputati che l’hanno presentata e che hanno preso come esempio di cibo contraffatto la pasta prodotta con grano saraceno. Scrivono i pentastellati, tra cui Gallinella, L’Abbate, Sarti e Bonafede: “Negli ultimi anni, il fenomeno della contraffazione agroalimentare – in cui sono falsificate l’indicazione geografica e la denominazione di origine dei prodotti immessi in commercio – è esploso in maniera significativa e spesso incontrollabile, danneggiando sia i produttori, che si trovano a operare in un mercato, di fatto, sleale, sia i consumatori, che si illudono di consumare prodotti “made in Italy” ignorando l’effettivo contenuto e la reale provenienza di tali prodotti. Un esempio per tutti: la pasta venduta in Italia è prodotta per un terzo congrano saraceno“. Peccato che il grano saraceno sia coltivato anche in Italia e che anzi sia alla base di uno dei piatti tipici della Valtellina: i pizzoccheri. La proposta è stata depositata a luglio 2013 e finisce nel dimenticatoio, ma è stata ritirata fuori nei giorni scorsi dal blog Duro di Sicilia. “Maledetti saraceni hanno infestato le coste siciliane con razzie e saccheggi per secoli ed oggi continuano esportando il loro perfido grano!”, ironizzano sul portale che tratta di tematiche agricole, facendo notare che il grano saraceno è in realtà un prodotto di nicchia e spesso considerato persino pregiato viste la produzione su scala ridotta e biologica. Usarlo per sofisticare la pasta sarebbe quindi troppo costoso. Altro che contraffazione, insomma”. Quanto riportato è ripreso da “il Giornale”.

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Bene, i militanti friulani di questo movimento statalista, collettivista ed illiberale, che si riempie la bocca di termini raccattati dal vocabolario del peggio Sessantottismo, sono sempre stati in prima fila – davanti ai campi di Vivaro di Fidenato – nel protestare contro la legittima (e legale, dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea) semina dell’agricoltore pordenonese.

Dopo la figuraccia di cui sopra (probabilmente pensano che anche il granturco sia prodotto d’importazione dall’Anatolia), possiamo con certezza affermare che, grazie ai grillini, il vecchio motto “la fantasia al potere” ha finalmente trovato il suo degno erede nei palazzi del potere del Terzo millennio: “l’ignoranza al potere”. E senza timore di smentita! (QUI IL CASO DI FIDENATO, NE PARLANO A LIVELLO INTERNAZIONALE)

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  • Gabriele Termy
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    Un branco di imbecilli non è possibile lasciare un paese in mano a questo branco di mentecatti che non sanno in che mondo vivono. Ancor più intollerabile è la continua violazione di proprietà privata (che in un paese comunista e collettivista come questo di fatto non esiste, pur se tutelata da quella carta da culo chiamata Costituzione…), da parte della guardia forestale. Approposito di guardie forestali… pare che si siano aperti altri concorsi per assumerne… come se non ce ne fossero già oltre 35.000 in Calabria. Chapeu!! Un paese che merita di perire sotto metri di sterco, rigorosamente biologico xd

    • leonardofaccoeditore
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      Hai ragione Gabriele, ragione da vendere. Ma come noi sappiamo… così funziona l’Italia, ecco perchè urge salvarsi.

  • Sigismondo di Treviri
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    Povere guardie forestali. Sai che noia a passare la giornata senza fare un cavolo. In Italia ci sono talmente tante guardie forestali che sarebbero di troppo pure in Amazzonia. Siamo buoni và, lasciamogli rompere le palle a Fidenato, altrimenti gli piglia la depressione. Quanto alla sparata sul grano saraceno, non so dove ho letto che il QI dell’italiano medio è in netto calo. Figuriamoci quello dell’italiano al di sotto della media.

  • Aldo
    Rispondi

    ma, veramente credete che il grano che viene dall’estero non sia OGM? E’ tutto coltivazione OGM, noi mangiamo OGM e questi si preoccupano quelli deiM5S per un errore di battitura? Ma andassero a cacare sti stronzi giornalisti collusi con iln potere, prima o poi finirà!

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      FORSE, LEI S’è PERSO QUALCHE PASSAGGIO!

      • Leo s
        Rispondi

        in parte ha ragione, dato che la pasta o i biscotti e tutto ciò che viene prodotto in Italia con frumento, viene da grano “creso”, nient’altro che una varietà di grano geneticamente modificata negli anni 70. Così com’è geneticamente modificato il nutriente e proteico Kamut di proprietà della Khorasan! Sì perché tutti questi snob filofarinetti, filoeataly, dovrebbero metterselo bene in testa, che qualora si volesse produrre pasta solo con il grano saraceno o con l’altrettanto pregiato Cappelli, tra costi di materia prima+ costi di produzione+ inflazione un pacco di pasta da 500gr arriverebbe a costare più di 3 eur!!

        • Leo s
          Rispondi

          senza dimenticarsi di quei pagliacci di slow food

  • Albert Nextein
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    Per ora, siamo vittime di incompetenti e malavitosi.
    Giorgio Fidenato è bravissimo e ha le palle.
    In quanti agricoltori fanno come lui?
    Io possiedo un piccolo terreno , due ettari, coltivabile in pianura.
    Perfetto per il mais Ogm.
    Avrei seguito Fidenato, ma mi trattiene il fatto che tale proprietà sia cointestata con altri parenti i quali non vogliono grane.

    • leonardofaccoeditore
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      Il problema non sono i cattivi, ma il silenzio di quelli buoni. Val la pena ricordarlo sempre :-)
      Anche se, a mio parere i buoni in Italia (NON COLLUSI) sono una minoranza.

      • Albert Nextein
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        Il cancro politico che infesta lo stato ha corrotto tutti e tutto.
        Parte uno scandalo a giorni alterni, e io penso che sia solo la punta di un iceberg che arriva fino al comportamento spicciolo e quotidiano della maggior parte della gente comune.
        E’ tutto putrefatto.
        Non basterebbero 5 generazioni a migliorare le cose , anche se si partisse oggi a rivoltare tutto come un calzino.

        Oggi in banca ho tentato di aprire gli occhi a una cliente sfigata che, ridacchiando con la vice direttrice, aveva l’originalità di affermare che le tasse sono un male per tutti, ma che mal comune è mezzo gaudio.
        Le ho spiegato le cose che qui sappiamo bene, e l’ho invitata a tenersi i soldi in tasca.
        Queste due sono tra coloro che stanno zitti, che si rassegnano, che mal comune…..
        Loro se lo meritano, io no.

      • Renzo Riva
        Rispondi

        Fai bene a ricordarlo.
        Mandi

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