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MAISGIORGIOSEMINAGIUGNODI GIORGIO FIDENATO

In data odierna sui campi di Colloredo di Montealbano appena dissequestrati dalla Procura di Udine, provvediamo a riseminare mais Ogm per manifestare il nostro assoluto dissenso con la Procura ed in particolar modo contro il procuratore Capo Raffaele Tito e contro il sostituto Viviana dl Tedesco, che il 19 luglio scorso non hanno esitato a distruggere la prova sperimentale che stavamo portando avanti nonostante li avessimo informati che le norme invocate a sostegno della loro azione erano palesemente anticostituzionali e in totale contrasto con le norme europee. Nonostante ciò i Procuratori sopra nominati non hanno esistito minimamente a sprecare risorse pubbliche per reprimere un’attività perfettamente lecita. Non sono giustificabili nemmeno la circostanza che le Procure devono applicare le leggi. Infatti la costituzione ha dato loro il potere di chiedere di sollevare questioni di costituzionalità delle norme che ravvisassero non in linea con la carta costituzionale.

Il sottoscritto e Taboga abbiamo offerto al sostituto procuratore Del Tedesco parecchi elementi per dubitare della legittimità del D.M. 12 luglio 2013 e dell’art. 1 della L.R. 5/2014, ma da loro non è venuto alcun segno di risposta. Al contrario siamo a conoscenza che la Procura è stata sensibile alle sollecitazioni della senatrice Pellegrino che dall’alto della sua scienza (è un architetto) ha più volte sollecitato la distruzione del mais paventando disastri naturali inenarrabili. Sappiamo inoltre che la Procura sta continuando a portare avanti indagini contro il sottoscritto nonostante abbiamo loro sottoposto l’opinione scientifica dell’Efsa del settembre 2013 che ha invalidato i dati scientifici proposti dall’Italia a sostegno delle sue misure di emergenza. Questa mia preoccupazione viene espressa non per il timore che provo per essere indagato, ma per lo spreco di risorse pubbliche che la Procura continua imperterrita a sprecare in un’attività che non ha alcuna ragione di esistere.

Per questo motivo oggi, rientrati in possesso dei terreni sequestrati, procediamo alla semina di nuovo mais Ogm in aperta sfida alla Procura di Udine, affinchè si renda conto di quanto male sta facendo alla comunità friulana. Vogliamo che capisca la totale insensatezza di questa vicenda e difenda dall’azione del potere dei liberi cittadini che stanno svolgendo una libera iniziativa economica senza aggredire nessuno. Insieme al mais semineremo anche del radicchio per dimostrare che sopra ed accanto ad una coltivazione di mais Ogm si possono coltivare anche altre colture senza provocare alcun danno a chicchessia.

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  • hilda
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    Lo raccogli a Natale?

    • Albert Nextein
      Rispondi

      Non penso.
      Ma quei coglioni di “tutori della legge” saranno certo disposti a distruggere di nuovo la coltivazione sotto bufere di neve e ghiaccio.

  • Albert Nextein
    Rispondi

    E’ così che si fa.
    Bravo.

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