In Ambientalismo, Scienza e Tecnologia

fide3DI GIORGIO FIDENATO

PROCURA DELLA REPUBBLICA

PRESSO IL TRIBUNALE DI PORDENONE

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ISTANZA DI DISSEQUESTRO

(PROC. PEN. N. 2678/2014 R.G.N.R.)

Il dott. Giorgio Fidenato, indagato nel procedimento penale in epigrafe per i reati di cui all’art. 4, comma 8 D.L. 24.6.2014, n° 91,

PREMESSO CHE

  • Nell’ambito del procedimento n° 2132/14 R.G. G.I.P., il G.I.P., esaminata la richiesta del P.M. di data 17/07/2014 di sequestro preventivo di due terreni in disponibilità di Fidenato Giorgio, “…per avere con più azioni criminose esecutive del medesimo disegno criminoso, violato il divieto di coltivazione di mais OGM Mon 810 introdotto dal decreto 12 luglio 2013 del Ministro della salute (di concerto col Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e col Ministero dell’Ambiente), adottato ai sensi degli artt. 53 e 54 del regolamento (CE) n° 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 gennaio 2002, seminando e coltivando il suddetto mais OGM …”, il 5 agosto 2014 convalidò la richiesta e dispose il sequestro preventivo, ex art. 321 cpp, di due terreni nella mia disponibilità siti in comune di Vivaro (PN) – distinto catastalmente al F. n° 14, mappale 264- e in Comune di Fanna- distinto in Catasto al F. n° 8 mappale 480, decreto notificato a mie mani il 11/08/2014;
  • in data 22 agosto 2014 il G.I.P., sempre nell’ambito del procedimento penale di cui sopra, esaminata la richiesta del P.M. di data 20/08/2014, convalidò la richiesta del P.M. e dispose il sequestro preventivo d’urgenza dei due terreni menzionati, autorizzando anche la distruzione urgente della coltivazione di mais OGM in corso;

considerato che:

  • in data 12 luglio 2013 venne emanato il D.M. di “…Adozione delle misure d’urgenza ai sensi dell’art. 54 del regolamento (CE) n° 178/2002 concernenti la coltivazione di varietà di mais geneticamente modificato MON 810…”;
  • tale decreto è stato pubblicato sulla GURI n° 187 del 10/08/2014;
  • al comma 1 dell’art. 1 il decreto in parola ha previsto che “…La coltivazione di varietà di mais MON810, provenienti da sementi geneticamente modificate è vietata nel territorio nazionale, fino all’adozione di misure comunitarie di cui all’art. 54, comma 3 del regolamento (CE) 178/2002 del 28 gennaio 2002 di cui sopra e comunque non oltre diciotto mesi dalla data del presente provvedimento…”;
  • nel periodo intercorso nessuna misura comunitaria è stata presa ai sensi dell’art. 54 comma 3 del regolamento (CE) 178/2002 del 28 gennaio 2002 non essendo state individuate nessuna ragione scientifica che giustificasse ciò, anche tenuto conto l’Opinione scientifica dell’EFSA n° 3371 del settembre 2014 richiesta dalla Commissione europea stessa;
  • il 12 gennaio 2015 sono scaduti i 18 mesi previsti dal D.M. e che pertanto, in seguito a tale scadenza, non sussiste più il divieto di coltivazione di varietà di mais MON810;
  • per tale ragione, non sussistono più le ragioni giuridiche che giustificano la tenuta sotto sequestro penale dei beni che erano nella mia disponibilità;

vista

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  • la necessità di provvedere urgentemente alla lavorazione dei terreni agricoli sequestrati, in particolare spietramento, spargimento di liquame bovino con immediata aratura,

chiede

che, non sussistendo più le ragioni (né essendo mai sussistite se non nella fantasia del legislatore, convalidate da una superficiale e poco indipendente azione della magistratura locale che non ha mai tenuto in nessuna considerazione l’Opinione scientifica n° 3371 dell’EFSA del settembre 2013 e in questa maniera ha sprecato risorse pubbliche nella repressione di un’attività  considerata illegittima ma che illegittima non è mai stata) penali che hanno giustificato il sequestro preventivo d’urgenza poiché dal 13 gennaio 2015 il mais OGM MON810 non presenta più alcuna pericolosità per la salute dell’uomo, per gli animali e per l’ambiente, venga rilasciato un provvedimento urgente di immediato dissequestro dei terreni di Vivaro e Fanna come sopra descritti.

Eleggo domicilio per la comunicazione del provvedimento presso lo studio del proprio avvocato difensore di fiducia Francesco Longo, in Pordenone, Corso Vitt. Emanuele II, 54.

Pordenone, lì 19 gennaio 2015

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Showing 2 comments
  • Mario
    Rispondi

    Complimenti Fidenato, la sua ostinazione è ammirevole, visto quel che sta subendo da partediquestoStato ladro.

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Chi la dura la vince.
    Specie se ha ragione.

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