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FECCIANAZIOGMDI REDAZIONE

Sono stati condannati a una multa di 120 euro, per il reato di danneggiamento in concorso, i due attivisti veneti Gianluca Ferrari (36 anni, di Cittadella) e Alex Balbi (24 anni, di Venezia) per aver partecipato al raid nel campo di mais ogm di Giorgio Fidenato, avvenuto il 9 agosto di cinque anni fa.

Una sessantina fra ambientalisti e no global del Friuli Venezia Giulia e del Veneto perpetrarono il blitz, in cui furono distrutte le piante di granoturco. Il procedimento nei loro confronti è stato suddiviso in tre distinti fascicoli.

In tuta bianca, i manifestanti avevano calpestato le piantine, radendole al suolo. Sei giorni prima, quell’appezzamento era stato posto sotto sequestro dalla magistratura ed era stato esaminato dagli ispettori del ministero delle Politiche agricole.

Nei mesi successivi la Digos e i carabinieri avevano identificato decine di presunti attivisti, denunciati e finiti a processo per manifestazione non autorizzata, violazione di sigilli, invasione di terreni e danneggiamento.

Ferrari e Balbi sono stati assolti, invece, dagli altri due capi di imputazione a loro ascritti. Per il giudice monocratico Eugenio Pergola, non hanno organizzato l’incursione. In dibattimento non è emerso , infatti, chi avesse promosso la manifestazione.

Scagionati entrambi anche dall’accusa di violazione di sigilli, perché, secondo il giudice, non erano evidenti. L’appezzamento di terreno era stato delimitato, infatti, con un nastro segnaletico bianco e rosso, ma senza indicazioni, proprio per non renderlo visibile a potenziali attivisti.

Una sentenza, quella di Pergola, in linea con quella già emessa nel giugno dell’anno scorso in un analogo procedimento dal giudice monocratico Rodolfo Piccin.

In quell’occasione era stata irrogata, per l’appunto, una multa di 120 euro ai dodici imputati, che avevano dovuto rispondere solamente del reato di danneggiamento in concorso.Esclusa anche l’ipotesi di reato di invasione di terreno per occuparlo o per trarne profitto: si era trattato di un semplice blitz.

Nel procedimento a carico di Balbi e Ferrari la parte offesa, inoltre, non si è costituita parte civile.

«In altri procedimenti – aggiunge Giorgio Fidenato – abbiamo portato il filmato realizzato da un cameraman fra i manifestanti, che ho scaricato da youtube e salvato su cd prima che fosse cancellato, in cui si vedono i nastri segnaletici con la scritta “area sottoposta a sequestro”, ma si trovavano, per l’appunto, all’interno, proprio per non rendere visibile il campo a chi aveva intenzione di distruggerlo. All’epoca, quel campo non era ancora conosciuto, come quello di Fanna».

TRATTO DA IL MESSAGGERO VENETO

(Nella foto, i nazi-comunisti che devastano la proprietà altrui)

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Commenti
  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Ma nella sentenza è previsto l’obbligo di risarcimento al proprietario?

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