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FIDENATO_OGMDI REDAZIONE

Si è concluso, dopo 5 anni di dibattimento, il processo in primo grado per la “distruzione del mais ogm”, seminato sui campi di Giorgio Fidenato, fatti che risalgono al 9 agosto 2010.

Oggi pomeriggio, presso il Tribunale di Pordenone, il giudice Licia Consuelo Marino ha condannato tutti gli imputati (circa trenta persone) a 4 mesi e 15 giorni di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali ed al pagamento dell’avvocato di parte civile (circa 6.000 euro). Inoltre, gli imputati – che hanno annunciato appello – sono stati condannati a risarcire i danni materiali e morali a Giorgio Fidenato, per un importo pari a 3.000 euro.

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Con l’udienza di oggi, si conclude una parte della vicenda che vede Fidenato come parte lesa, costretto a subire la violenza da parte di un gruppuscolo di nazi-comunisti irrispettosi della proprietà e del lavoro altrui.

Appagato Fidenato dal verdetto: “Sono soddisfatto della sentenza emessa oggi, mi auguro che questo porti giudizio in quelle persone che sono contrarie alle mie idee, ma che le supportano solo ed esclusivamente con atti violenti, per il fatto che non esistono ragioni né sociali nè scientifiche per opporsi alla semina di un mais che è usato su milioni di ettari in tutto il mondo e che i nostri animali d’allevamento consumano ogni giorno”.

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Showing 5 comments
  • Albert Nextein
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    Un po’ di soddisfazione, finalmente.

  • Giulio
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    Incredibilmente… giustizia

  • giovanni
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    Felice di questo risultato ! A te buone feste !

  • Renzo Riva
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    Alla fine anche quando hai ragione da principio la giustizia diventa ingiusta.
    Trovavano un altro meno attrezzato e capace di resistere in giudizio e ingiustizia era fatta.

  • Alessandro Colla
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    I vandali presenteranno ricorso in appello. Io non mi fido della nostra “giustizia”. E se anche qualcuno avesse delle “ragioni scientifiche” per opporsi, che si opponga sul suo terreno non su quello altrui.

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