In Ambientalismo, Scienza e Tecnologia

FIDENATO_OGMDI SIMONE COSIMELLI (AFFAITALIANI)

Il titolo dell’intervista (allarmistico) tradisce l’intento (scientifico). Roberto Defez, direttore del Laboratorio di Biotecnologie Microbiche all’Istituto di Bioscienze e Biorisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Napoli, parla di OGM con Affari Italiani, smentendo «paure molto radicate e senza fondamento» che da anni infiammano il dibattito pubblico.

OGM (organismo geneticamente modificato), una sigla che fa paura.

«La correggo».

Perché?

«Il termine non è scientifico. Nessuno nella comunità scientifica lo usa. E’ sbagliato nella sostanza. Organismo geneticamente modificato: in realtà lo siamo anche noi umani, tutti i giorni. Abbiamo continue mutazioni sia nelle cellule somatiche (non destinate alla riproduzione) sia in quelle destinate alla riproduzione».

Siamo tutti un po’ Ogm, allora.

«E’ l’evoluzione, l’adattamento al cambiamento. Se non avvenisse saremmo tutti morti. Il termine Ogm, dicevo, è sbagliato. Ma è anche spaventoso: evoca qualcosa di ignoto, di non umano. Al fondo di tutto c’è l’idea che la scienza non sia guidata dal desiderio di conoscenza, ma dalla sete di profitto».

I media quanto hanno pesato nel far nascere il pregiudizio?

«Hanno avuto un ruolo enorme, dando corpo a paure irrazionali».

Ma il tema degli OGM (li chiamo così, me lo passi) è stato cavalcato o sostenuto dal giornalismo?

«In un primo momento, di fronte a un’innovazione a cui non si era pronti, è stato senza dubbio cavalcato. Poi, invece, è stato sostenuto, stimolato: del resto, il tema, alimentandosi di angosce e timori, è diventato molto popolare. Sempre perdendo di vista la situazione reale, però».

Cioè?

«Opporsi alle coltivazioni migliorate geneticamente, per l’Itala in particolare, si è tradotto in un aumento dell’uso di agrofarmaci, in una riduzione della qualità dei prodotti e della sicurezza sanitaria (anche per l’uomo). Ma pure nel mettere un carico sulle aziende del settore agrolimentare: che però usano costantemente mangimi con Ogm. Sono 21 anni che alla base della zootecnia italiana ci sono mangimi con derivati Ogm. Opponendosi alla scienza, tuttavia, si è scelto di mettere in crisi l’agricoltura del Paese e di far sentire colpevoli grandi centri di produzione».

Quali sono i prodotti usati nel quotidiano che hanno a che fare con gli OGM?

«Tutto quello che si trova in un supermercato dove non c’è la scritta “Senza OGM”. Latte, yogurt, formaggi, salumi, carne. Di fatto, il meglio del made in italy proviene da animali nutriti con Ogm. L’87% dei mangimi commercializzati in Italia contiene OGM».

E nel campo non alimentare?

«C’è poi un livello superiore di raffinatezza, certo. Il 75% delle garze è fatto con cotone geneticamente modificato. OGM a contatto col circuito sanguigno».

O un livello superiore di pericolo.

«Se nelle garze ci fosse una proteina che genera allergia, per esempio, o un componente tossico la gravità delle conseguenze sarebbe, quella sì, spaventosa».

E invece?

«E invece nulla. Sette miliardi di essere umani fanno ogni giorno un test mettendo a contatto un cerotto con una ferita: senza nessun tipo di reazione».

La dimostrazione che il cotone OGM non provoca danni alla salute.

«Meglio. Coltivarlo significa ridurre l’utilizzo degli insetticidi, mediamente, del 40%. Questo perché il cotone è la pianta su cui si utilizzano di più quei prodotti. Se avessimo il 100% di cotone OGM l’uso degli insetticidi nel mondo calerebbe del 10%. Negli Stati Uniti, per questo, c’è una battaglia commerciale tra le aziende che producono semi e quelli che producono insetticidi».

In Italia c’è un blocco sugli OGM. Dietro la paura, abbiamo perso un treno?

«In Italia non c’è alcun blocco sulla commercializzazione. Esistono circa una sessantina di prodotti OGM importati in Europa e autorizzati anche per il consumo umano. Se spesso non arrivano al consumatore finale è solo perché i supermercati hanno fatto (e fanno) una scelta commerciale. Bisognerebbe essere chiari, piuttosto».

Cioè?

«Non c’è nessun rischio sanitario documentato da una qualunque organizzazione internazionale, non esiste al mondo una persona ospedalizzata a causa di derivati da OGM».

Ma resta la paura.

«Sì. Non dipende da fattori oggettivi, ma emozionali. Nel nostro Paese, che è molto più indietro degli altri, la ricerca è ferma: sono 13 anni, dal 2004, che è vietata la sperimentazione. Al contrario la Germania, che pure è piuttosto ostile, continua a mettere in campo veri e propri OGM (anche vecchi dal punto di vista tecnologico). C’è l’esigenza di capire, comprendere. In Italia no: è vietata la conoscenza. Proibiamo i semi OGM, che però i consorzi agrari possono vendere».

Ma gli OGM, da noi, hanno un partito politico?

«Assolutamente no. Tutti i partiti sono contrari. Trainati da interessi elettorali, evidentemente. Le statistiche sono chiare: il 55% della popolazione non vuole gli OGM, il 30% è favorevole, e il 15% incerto. Mi chiedo: è giusto che il 30% degli italiani, circa 18 milioni di persone, non abbiano un interlocutore politico? Tutti gli operatori del settore zootecnico sanno benissimo che senza OGM non avrebbe futuro. Vale per l’Italia, e in Europa ancora di più».

Quali sono le falsità più comuni sugli OGM?

«Non c’è nessun OGM che aumenti la grandezza del prodotto. Quindi, un prodotto alimentare più grande non è un OGM. Non c’è nessun OGM in commercio che aumenti la resa per ettaro di terra: proprio perché gli OGM nascono per proteggere le piante (da erbe infestanti, parassiti, ecc.) e ridurre le perdite. E non per aumentare le produzioni. Tutti gli OGM, poi, servono per diminuire l’uso di agrofarmaci (insetticidi ed erbicidi) e non usarli, semmai, è più dannoso. E su questo le faccio un ultimo esempio».

Mi dica.

«In Italia non si può coltivare soia geneticamente modificata (e nemmeno in Europa). Così, per coltivarla non geneticamente modificata, si utilizzano sei-sette erbicidi. Risultato: evitare gli OGM ha aumentato la quantità e il costo del diserbo. E uno degli erbicidi in questione è il Glifosato, che com’è noto è al centro di grandi polemiche».

Quindi o si combatte il Glifosato o la soia OGM.

«Noi sui terreni per la soia usiamo Glifosato. E’ un paradosso. Un altro effetto del sistema della disinformazione. Sugli OGM bisognerebbe fare come per i vaccini».

Come?

«Sui vaccini, ogni tanto, alla scienza si dà voce. E se chiedessimo agli scienziati che li stanno sostenendo, ricordando che salvano vite umane, vedremmo che si schiererebbero tutti a favore degli OGM».

Ma è più radicato il sospetto sugli OGM o sui vaccini?

«Di gran lunga sugli OGM. E’ una fobia mondiale. Che dura da anni. Negli Stati Uniti, soprattutto: che tuttavia ne sono i primi produttori. Sono paure immotivate, senza fondamento. Ma istintive, e quindi difficili da gestire. E’ un grande problema globale».

C’è un fondo anticapitalistico in tutto questo? L’avversione alle multinazionali, al profitto.

«L’unica battaglia commerciale, come ho detto, è tra aziende sementiere e quelle chimiche, di agrofarmaci. Le multinazionali sono diverse, e di più tipi. Giusto per dare la dimensione di come possano comportarsi, lo sa chi è stato il primo a fermare un OGM?»

Chi?

«McDonald’s»

McDonald’s?

«Bloccò la produzione di una patata geneticamente modificata (che invece era utile, ragionevole e sicura). Era il 2000. E prima che la polemica scoppiasse, per non avere problemi, decise di non commercializzarla».

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  • Giovanopoulos
    Rispondi

    E’ vero che sono tutti contro; infatti bisogna distinguere tra chi promuove e alimenta la fobia e chi si adegua per campare.
    Le sinistre fan parte della prima categoria e MC Donald’s della seconda.

  • Alessandro
    Rispondi

    Cortesemente,
    si possono innestare geni animali in un vegetale ?

    • Giulio
      Rispondi

      Certo, il DNA è un linguaggio universale e compatibile con tutti gli esseri viventi.
      Il mais MON 810 ne è un esempio, viene messo un gene del bacillus thuringiensis (un batterio) che sintetizza una proteina che rende il mais tossico per i lepidotteri, e non per i mammiferi come l’uomo.

  • Giulio
    Rispondi

    Tutto giusto ma ho solo un dubbio sull’affermazione sul glifosate. Alcune colture ogm sono resistenti al glisofate, dunque quel specifico diserbate si utilizza sugli ogm ma non tutti gli altri. Si fanno solo 1 o 2 trattamenti con glifosate invece di 5 o 6 con diserbanti selettivi che funzionano poco.

    Consiglio di leggere il blog di Dario Bressanini (chimico e divulgatore) e il suo canale you tube.

  • Mario
    Rispondi

    ★ Monsanto assassina! Secondo le conclusioni del Tribunale, Monsanto internazionale, la società statunitense specializzata in biotecnologia agricola è stata riconosciuta colpevole di condotta dannosa per molti diritti umani. La Monsanto è stata accusata di crimini contro l’umanità e ecocidio, compresa l’immissione di guasto LED di prodotti tossici che hanno causato la morte di migliaia di persone, come i policlorobifenili (PCP), il glifosato o 2,4 , 5-trichl

  • Mario
    Rispondi
  • Fidenato Giorgio
    Rispondi

    Sig. Mario perché non ci specifica che tipo di “Tribunale” era?? Forse era come quelli che si definivano tribunali del popolo di terroristica memoria??

    • Mario
      Rispondi

      Il Tribunale Monsanto Internazionale

      • Mario
        Rispondi

        The Monsanto Tribunal is an international civil society initiative to hold Monsanto accountable for human rights violations, for crimes against humanity, and for ecocide. Eminent judges heard testimonies from victims, and delivered a legal opinion following procedures of the International Court of Justice. A distinct and parallel event, the People’s Assembly, was a gathering of social movements from all over the world that exchanged ideas and planned for the future we want. The Tribunal and People’s Assembly took place between 14 and 16 October 2016 in The Hague, Netherlands.

      • Mario
        Rispondi

        Il Tribunale del popolo vittima della Monsanto

      • Fidenato Giorgio
        Rispondi

        Ah ecco, ho capito. Era come il tribunale del popolo in cui le Brigate Rosse processavano i loro nemici. Ho capito tutto!!!

    • Vito
      Rispondi

      Voluntad Popular. il Tribunale del popolo. INTANTO IL VENEZUELA HA DECISO DI USCIRE DALL’ (O$A, spesso OA$) ORGANIZZAZIONE DEGLI STATI AMERICANI.

  • christian
    Rispondi

    Questo è il tribunale Fidenato (dal sito Terranuova.it)
    “Colpevole. È questa la sentenza emessa dal Tribunale Monsanto, la corte informale presieduta da importanti personalità rappresentative delle organizzazioni impegnate nel campo del diritto internazionale che si riunisce periodicamente a L’Aia.”
    Hanno chiamato il “tribunale” come l’imputato, si nota subito l’imparzialità di detto “tribunale”
    “Il Tribunale è una iniziativa internazionale della società civile nata per valutare l’operato di Monsanto (oggi fusa con Bayer) in termini di violazioni dei diritti umani, crimini contro l’umanità ed ecocidio.” Come di diceva Fidenato “tribunale del popolo” solo che questi si definiscono “società civile”, che cosa ci sia di civile nel lanciare molotov contro un laboratorio me lo devono spiegare, si sono pure inventati il crimine di ecocidio ritagliato appositamente. Per Mario io proporrei il “vericidio” come assassinio della verità.
    “Trattandosi di un <>, e non una corte ordinaria, non vi saranno condanne penali.” un peccato, penso che Mario sarebbe felice di dare la pena di morte a chiunque secondo la propria opinione.
    ECOTROLL Mario ti posso assicurare che qui non troverai terre fertile per le tue ecobaggiannate ed i tuoi ecotribunali fascisti.

    • Mario
      Rispondi

      Christian si documenti meglio !

    • Mario
      Rispondi

      Fascisti siete Voi !

      • Mario
        Rispondi

        Fascisti travestiti da Libertari ! Dittatori Libertari (parafrasando il libro di Nicosia)

  • Cecilia
    Rispondi

    Non e’ quello il Tribunale !

  • Mario
    Rispondi

    Sig. Facco

    Si documenti meglio

    Ci stupisce che Lei non conosca (o meglio, che finga di non conoscere) l’esistenza del Tribunale del popolo vittima della Monsanto

  • Mario
    Rispondi

    Oggi, un numero crescente di cittadini, provenienti da diverse regioni del mondo, vede l’impresa statunitense Monsanto come simbolo di un’agricoltura industriale e chimica che inquina, accelera la perdita della biodiversità e contribuisce in maniera massiva al riscaldamento climatico.

    Dall’inizio del XX secolo, questa multinazionale ha commercializzato prodotti altamente tossici che hanno contaminato, in maniera persistente, l’ambiente e causato la malattia o la morte di migliaia di persone nel mondo:

    i PCB (policlorobifenili) che fanno parte dei dodici Inquinanti organici persistenti (POP) e che colpiscono la fertilità umana e animale;

    l’acido 2,4,5-triclorofenossiacetico (2,4,5-t) uno dei componenti dell’Agente Arancio contenuto nella diossina riversata dall’esercito americano durante la guerra in Vietnam e che continua a provocare malformazioni congenitali e tumori;

    il Lasso, erbicida oggi vietato in Europa;

    o il Roundup, l’erbicida più usato nel mondo, all’origine di uno dei più grandi scandali sanitari e ambientali della storia moderna. Questo diserbante molto tossico è associato alle monocolture transgeniche, principalmente di soia, mais e colza, destinati all’alimentazione animale o alla produzione d’ agrocarburanti.

    Il modello agro-industriale promosso da Monsanto à all’origine di almeno un terzo delle emissioni mondiali di gas ad effetto serra dovute all’attività antropica; Monsato è ampiamente responsabile anche del depauperamento dei suoli e delle risorse d’acqua, dell’estinzione della biodiversità e della marginalizzazione di milioni di piccoli contadini. Monsanto minaccia la sovranità alimentare dei popoli attraverso l’utilizzo dei brevetti sulle sementi e della privatizzazione del vivente.

    Secondo i critici di Monsanto, la multinazionale ignora i danni umani e ecologici causati dai suoi prodotti e mantiene le sue attività divastatrici grazie ad una strategia d’occultamento sistematico: lobbing presso le agenzie di regolamentazione e le autorità governamentali, menzogne e corruzione, finanziamenti di studi scientifici fraudolenti, pressioni sugli scienziati indipendenti, manipolazione degli organi di stampa, ecc. La storia di Monsanto costituerebbe così un paradigma dell’impunità delle imprese transnazionali e dei loro dirigenti che contribuiscono al deregolamento del clima e della biosfera e che minacciano la sicurezza del pianeta.

    Previsto per il 14 al 16 ottobre 2016 all’Aja, il Tribunale Monsato avrà per missione di valutare i fatti imputati a Monsanto e di giudicare i danni causati dalla stessa multinazionale.
    Il Tribunale si baserà sui Principi Guida ONU su imprese e diritti umani adottati in sede ONU nel 2011. Il Tribunale esaminerà anche la condotta di Monsanto rispetto ad eventuali crimini di Ecocidio, la cui inclusione è stata proposta all’interno del diritto penale internazionale. Il Tribunale esaminerà l’opportunità di riformrare lo Statuto di Roma che istituisce la Corte penale internazianale in vigore dal 2002, affinché sia incluso il crimine di Ecocidio e sia possibile perseguire le persone fisiche e morali sospettate d’aver commesso questo crimine.

    Consapevoli delle questioni planetarie che rappresentano il riconosciemento del crimine di Ecocidio – il solo che permetterà di garantire il diritto degli esseri umani ad un ambiente sano – e il diritto della natura a essere protetta, I promotori del Tribunale Monsanto lanciano un’appello alla società civile, a tutti i cittadini e a tutte le cittadine del mondo: quello di partecipare al finanziamento dell’iniziativa attraverso una grande piattaforma di Crowdfunding internazionale.

    La difesa della sicurezza del pianeta e delle condizioni stesse di esistenza è uno affare che riguarda tutti e soltanto uno slancio collettivo di forze vive permetterà di bloccare la macchina di distruzione in marcia!

  • Mario
    Rispondi

    Perseguire le persone fisiche e morali sospettate d’aver commesso questo crimine. PERSEGUIRE. Capito Christian ? Capito Sig. Facco ?

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      NAZI-COMUNISTI soliti, peggio dei nipotini di Himmler

      • Mario
        Rispondi

        SEMPLICEMENTE ANARCHICI , NON FASCIONAZILIBERTARI !

    • Evaristo
      Rispondi

      Non dimenticare di dire che la Monsanto con il suo agente 245T ha fatto crepare di cancro un sacco di persone. (vedere il bel film “Vietnam morte Orange”).

      Divertiti e quando hai finito spegni la luce. Yawnn……

      • Vito
        Rispondi

        Si bravo Evaristo vai a cuccia e tappati la bocca, prima che te la tappiamo noi !

        • Vito
          Rispondi

        • Sonia Patacchi
          Rispondi

          Vito (alias Vituzzu) PIDDINO DI MERDA !

          • Vito

            Sonia Patacchi = La “Voce della Fogna”
            Sonia Patacchi = Casa Pound

  • christian
    Rispondi

    Caro sig. Mario. Anche io ho un desiderio o meglio un sogno.
    Che un giorno un bel tribunale popolare condanni il socialismo e tutti i socialisti (di destra e di sinistra), anzi più correttamente, il collettivismo e tutti ci collettivisti, come nemici dell’umanità e li privi dello status di esseri umani. Al resto poi ci penseremo noi.

  • christian
    Rispondi

    Ah. Dimenticavo.
    La spetta di spammare post TROLL di merda.
    Tutte le sue balle può anche riportarle in uno solo. Il su intento, come ovvio, è solo disturbare il sito.
    Come ai suoi predecessori od altri alias le dirò di non perdere tempo a rispondermi che tanto io non perderò tempo a leggere le sue inutili parole.

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Occultamento sistematico, pressioni nei confronti delle agenzie di regolamentazione e delle autorità governative, menzogne, corruzioni, finanziamento di studi “scientifici” fraudolenti, minacce agli scienziati indipendenti, manipolazioni degli organi di comunicazione… Il sedicente tribunale è reo confesso. E in più fornisce prove a suo carico come quella di minacciare Evaristo. Quel “chiudi la bocca altrimenti te la tappiamo noi” è eloquente di quanto siano “scientifiche” le idiozie sulla materia e di quanto rispetto per la libertà di parola abbiano i fasciomarxisti.

    • Franco Berrino
      Rispondi

      Quando non si hanno strategie politiche da proporre ai cittadini per il futuro ci si aggrappa a idee fasciste e comuniste, che sono solamente cadaveri imbalsamati. Il Fascismo è morto e sepolto, appeso a testa in giù a Piazzale Loreto. Il Comunismo è finito e riproporlo come forma di governo è da pazzi. Al massimo si possono riproporre idee di quel passato, ma riviste e aggiornate ai tempi nostri. Ad una società che sta cambiando verso una confusione di identità sessuale. Verso una società LGBT, ossia formata da lesbiche, gay, bisessuali e trans gender. Non dovete – voi che siete in età di fare figli – farli naturalmente, ma utilizzando uteri in affitto e seme da acquistare al supermercato.
      E’ la civiltà del futuro, ragazzi!!! La civiltà del Nuovo Ordine mondiale, che distruggerà il Vecchio Ordine naturale, è sostenuta dalla Sinistra, o da ciò che rimarrà dopo la cura Renzi, ossia la cura imposta dai potentati finanziari che governano il pianeta. Altrimenti Napolitano non lo avrebbe messo a governare senza l’elezione elettorale.
      Adesso, caro Alessandro Colla, ti do una notizia che è stata pubblicata su alcuni fogli on line grazie agli hackers, che ce l’hanno fatta scoprire rivelando al mondo i materiali riservati del miliardario guerrafondaio George Soros. La notizia è che l’ex-ministro e attualmente parlamentare europeo del PD Kashetu KYENGE, detta Cécile, gode della fiducia, insieme ad altri parlamentari italiani ed europei, del miliardario Soros, che la classifica quale sostenitrice del GENDER EQUALITY… Adesso, capisci perché la Kyenge, invece di ritornare in Congo a curare i bambini congolesi con gli occhi devastati dalle malattie tropicali che portano alla cecità, restava qui per proporre il “genitore uno e genitore due”, eliminando il nome del padre e della madre in nome della Gender Equality?
      Io non mi meraviglio alla fine dell’etica comunista dei Compagni di una volta. Ormai i “compagni” di oggi pensano alle poltrone e dei lavoratori “chissenefrega”. Mi meraviglio invece di quei cattolici del PD e di Sel che si sbattono il petto alla domenica in chiesa e che poi sostengono senza battere ciglio le tesi aberrate e aberranti della turpitudine LGBT e del Gender nelle scuole in cui si vuole gettare la nostra società naturale, verso l’omosessualità totale e verso il “meticciato” sponsorizzato dalla Kyenge per l’attuazione del Piano Kalergy per una futura società europea “negroide eurasiatica”.

      • Vito
        Rispondi

        Renzi uomo del Mossad?

        Renzi è un uomo del Mossad? O quantomeno, la sua ascesa politica è stata finanziata anche con i soldi del potente servizio segreto israeliano? La questione è stata sollevata da alcune vicende accadute un anno fa, ed è riemersa più di recente con l’archiviazione di un’inchiesta della Procura di Milano a carico di Luigi Zingales e Katerina Litvak, dall’accusa di diffamazione contro l’amministratore delegato dell’Eni, Claudio Descalzi. Archiviazione le cui motivazioni si rifanno anche ad un verbale di interrogatorio dell’ex manager Vincenzo Armanna, già indagato dalla Procura di Siracusa (titolare dell’inchiesta poi passata a Milano) per la maxitangente che Eni avrebbe pagato ai nigeriani per i diritti su un giacimento petrolifero, il quale sostiene che ci fu un complotto per far saltare Descalzi, candidato di Renzi, e far nominare al suo posto il consigliere Eni Umberto Vergine.
        E ciò da una parte facendo pressioni su Marco Carrai, Luca Lotti e Andrea Bacci, fedelissimi del premier, e dall’altra, pur di realizzarlo, architettando una campagna di stampa per danneggiare Renzi, accusandolo di essere stato finanziato dal Mossad. “Mi fu chiesto di partecipare a questa operazione, ma rifiutai”, ha dichiarato Armanna, puntando il dito contro un imprenditore nigeriano, tale Kase Lawal, e su personaggi dell’entourage di Vergine e politici legati a Forza Italia e anche a Massimo D’Alema. Le motivazioni del pm De Pasquale, che ha chiesto l’archiviazione, non dicono nulla però circa la consistenza o meno di questo complotto, lasciando sostanzialmente in sospeso tutti gli interrogativi emersi con le dichiarazioni di Armanna del luglio dell’anno scorso.
        In realtà le voci su presunti legami tra Renzi e il Mossad circolavano da molto prima negli ambienti politici. Già nel dicembre del 2015 una fonte riservata ma considerata molto attendibile dalla redazione rivelava a Il Fatto Quotidiano che Renzi fu finanziato dal Mossad durante le primarie del 2012 contro Pier Luigi Bersani e che i nostri servizi segreti, Copasir incluso (il comitato parlamentare che vigila sull’attività dei servizi segreti, allora presieduto da D’Alema), intervennero per bloccare il flusso di denaro. Secondo questa fonte, scrive il giornale, “nel 2012 il Dis (il dipartimento della presidenza del Consiglio che coordina i servizi, ndr) ha informato il Copasir, in maniera informale, che il Mossad stava finanziando la campagna elettorale di Renzi per le primarie contro Bersani. A quel punto il Copasir avverte l’allora direttore del Dis, Giampiero Massolo, chiedendogli di intervenire. Infine, qualcuno dei servizi incontra l’ambasciatore israeliano Noar Gilon per discutere l’argomento”.

        Le allusioni di D’Alema su Renzi e Gilon
        Non trovando riscontri nelle attività ufficiali del Copasir, ed avendo il portavoce dell’ambasciatore Gilon smentito qualsiasi contatto, Il Fatto decide di non pubblicare la notizia. Pubblica però un’inchiesta in tre puntate, descrivendo una rete di società legate all’amico di Matteo Renzi, Marco Carrai: create in Lussemburgo, queste società portano dritte a Tel Aviv; tra i soci di Carrai c’è Reuven Ullmansky, veterano dell’unità 8200 dell’esercito israeliano, dedita da sempre alla guerra cibernetica e alla “raccolta dati” per l’intelligence israeliana.
        Sono inoltre ben noti i rapporti tra Renzi, Carrai e Michael Ledeen, il diplomatico americano che negli anni ’90 fu espulso dagli Usa proprio perché accusato di aver passato informazioni riservate al Mossad. Rapporti talmente intimi che Ledeen è stato invitato al matrimonio di Carrai e Renzi pagò più di 5 mila euro a spese della Provincia per ospitarlo in una tre giorni nel 2006 a Firenze. Per non parlare degli stretti rapporti di stretta amicizia con il premier sionista Netanyahu, cementata dal reciproco scambio di visite a Firenze e in Israele. E tutto ciò rende più che plausibili le rivelazioni della fonte de Il Fatto , anche se non basta per renderle pubblicabili.
        Il 16 Marzo 2016, però, è il Corriere della Sera a riaprire il caso, con un articolo della giornalista ultrarenziana Maria Teresa Meli, in un retroscena così intitolato: “Massimo D’Alema, nel corso di una cena: ‘Renzi è un uomo del Mossad, bisogna sconfiggerlo’”. Una notizia che avrebbe dovuto scatenare un putiferio politico, invece non accade nulla. Renzi non reagisce, nessun giornale riprende la notizia, e nemmeno D’Alema smentisce di aver detto quella frase. Anzi, In un botta e risposta con l’ambasciatore israeliano Gilon, sempre sul Corriere della Sera , D’Alema accusa il diplomatico di interpretare “in modo molto attivo e dinamico il suo ruolo, partecipando — e non solo con articoli— alla vita politica del nostro Paese”. Che cosa intendeva dire D’Alema? In che modo e tramite chi l’ambasciatore sionista, nota spia del Mossad e partner di Ledeen già dal tempo in cui era addetto all’ambasciata di Washington, si ingerisce nella politica italiana?

        Il complotto contro Renzi: mossa precostituita?
        Qualche mese dopo, a luglio, Armanna sostiene uno scenario esattamente opposto: Renzi non è finanziato dal Mossad, ma anzi c’era un complotto mirante a far passare per vera questa falsa tesi per screditarlo fino a far cadere il suo governo, pur di evitare la nomina di Desacalzi e imporre quella di un suo rivale: “So che esiste l’interesse di imprenditori ebrei, impegnati in attività in Toscana e Francia, che hanno avuto un forte interesse a sostenere politicamente Renzi. Non so se l’abbiano finanziato economicamente. Escludo soldi dal Mossad. Sono certo che non esiste alcun documento al Copasir che dimostri questa tesi”, dichiarava infatti Armanna a Il Fatto . Senza peraltro spiegare da cosa provenisse questa sua incrollabile certezza.
        Sta di fatto che per mesi né il Copasir né D’Alema sono intervenuti per confermare o smentire queste voci, e solo di recente D’Alema, in un’intervista a La Gazzetta del Mezzogiorno , si è deciso a precisare: “Mai detto che Renzi è una spia del Mossad. Che abbia un rapporto speciale con Netanyahu è notorio. Ma è un fatto politico, non spionistico”. Una dichiarazione che però, se da una parte prende atto dell’impossibilità di dimostrare che Renzi è un uomo del Mossad, dall’altra non si pronuncia sulla rivelazione più concretamente verificabile, e cioè se è o no stato finanziato dal servizio segreto sionista.
        Perché se lo fosse stato, come tutto il quadro dei rapporti dell’ex premier e di Carrai con Israele rende più che credibile, allora le dichiarazioni di Armanna (che potrebbe essere anche in buona fede e strumento di altri) sul presunto complotto ai danni di Renzi assumerebbero l’aspetto di una contromossa precostituita per screditare come una bufala le rivelazioni sui finanziamenti del Mossad a Renzi. Un modo cioè per mettere le mani avanti e disinnescare il caso prima ancora che esploda pubblicamente, e tutto acquisterebbe un senso. Cosa che per adesso sembra funzionare, almeno stando al fatto che nessuno, a parte gli interrogativi rilanciati, sia pure con cautela, da Il Fatto dopo la sua intervista a Marco Carrai, ha mai cercato di riaprire in qualche modo l’oscura vicenda.

      • Pedante
        Rispondi

        C’è davvero una guerra culturale in corso contro le tradizioni e le culture europee e pochi se ne accorgono. In ogni paese dell’Occidente (ed esclusivamente in Occidente) la gente, sempre più atomizzata, viene narcotizzata da media e governi, preludio nel migliore dei casi al suo rimpiazzo demografico.

  • Sonia Patacchi
    Rispondi

    Come tutti voi sapete, uno dei nostri militanti, Luigi Cosentino, ha in corso una denuncia per querela firmata dal Segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini.

    “Gigi” è citato in giudizio a causa della pubblicazione di tre fotografie, scattate la notte tra l’11 e il 12 marzo 2015, a Pontida dove è stato esposto lo striscione:
    PONTIDA COME TEL AVIV
    LEGHISTA SIONISTA.

    Salvini porge la sua mano, venendoci incontro con il discorso di ieri a Verona:
    https://www.youtube.com/watch?v=sxrn5n73Da8

    BREVE PRECISAZIONE
    Per contrastare il “fondamentalismo islamico made in U.S.A.” non serve schierarsi con Israele.

  • Sonia Patacchi
    Rispondi

  • Luciano
    Rispondi

    Forse aveva ragione Churchill quando affermava che “per puro caso l’uomo inciamperà nella verità ma il più delle volte s’alzerà e continuerà per la sua strada”. Pochi si stupiscono di quello che sta succedendo oggi:

    • Le nostre libertà cadono giorno dopo giorno in nome della sicurezza; moltissima gente sta perdendo la propria casa ed i mezzi di sostentamento.
    • In paesi come la Grecia il 50% delle famiglie non riesce a sfamare i figli, alcuni genitori danno via i propri figli perché non hanno di che nutrirli. L’Italia è la penultima potenza industriale prima della Grecia…
    • L’“Austerità” è diventata l’imposizione del capitalismo estremo ai poveri e il dono del socialismo ai ricchi.
    • Abbiamo partiti politici che fanno finta di essere in competizione, quando ormai anche le pietre sanno che dietro le quinte sono tutti manovrati dallo stesso potere, il che appare evidente prendendo atto che non esiste discontinuità; l’ordine del giorno è sempre lo stesso e non conta chi sia ufficialmente al governo.
    • Prendiamo in prestito dai banchieri denaro che non esiste e che dobbiamo restituire con gli interessi. Lo scopo di uno Stato dovrebbe essere quello di emettere moneta non quello di toglierla al popolo per darla ai banchieri.
    • Abbiamo alimenti geneticamente modificati che di conseguenza stanno modificando geneticamente i nostri organismi, ma le persone non sembrano molto interessate a implicazioni e conseguenze.
    • Abbiamo medici convinti di operare la guarigione dei malati con vaccini coltivati in tessuti di feti umani abortiti (GlaxoSmithKline, Sanofi, Merck) e con livelli di mercurio 25.000 superiori al limite EPA per l’acqua (ricerche Natural News Forensic Food Lab)
    • Numeri incredibili di piccoli agricoltori si stanno suicidando a seguito della distruzione finanziaria delle loro imprese cadute in mano a multinazionali come la Monsanto. Uno dei motivi principali è dato dalle sementi ‘terminator’, utilizzabili per una unica coltivazione, le quali costringono gli agricoltori a svenarsi per comprare ad ogni semina nuove sementi. Tutto questo presto arriverà presto anche da noi, con la sentenza C 36/11 della Corte Europea è ormai permessa la coltivazione Ogm anche da noi.
    • Giorno e notte volano a bassa quota nel nostro paese ed in tutti i paesi NATO aerei senza livrea di identificazione che disseminano sali di bario e alluminio (chemtrails) rendendo il cielo lattiginoso, facendo impazzire il clima e rovinando raccolti e coltivazioni non Ogm (guarda caso gli Ogm resistono benissimo). “La guerra ambientale non è più solo una ipotesi: è già in atto” a dirlo è stato il Generale d’Armata dell’Esercito Italiano F. Mini che ha tenuto diverse conferenze sulle armi geoclimatiche.
    • Stanno sostituendo il lavoro della gente con la tecnologia e quindi moltissima gente andrà a crepare di fame.
    • In USA hanno costruito più di 800 campi di concentramento FEMA dei quali in Europa non si parla affatto (https://www.youtube.com/watch?v=EUHiIYVdW3s)
    • I nostri governanti hanno firmato un tratto (Velsen) con cui istituiscono una gendarmeria europea con poteri illimitati sulla quale nessun tribunale ha giurisdizione (art. 29 Trat. Velsen), creata apposta contro eventuali manifestazioni popolari e rivolte.
    • Viviamo in un paese dove tutto è privato e lo chiamiamo “Repubblica”, dove la politica è l’arte del dire tutto e il contrario di tutto senza provare un minimo sentimento di vergogna, dove i politici vengono pagati profumatamente per il loro servizio di contraffazione della verità.
    • Abbiamo stampa e media che sono strumenti di manipolazione planetaria dell’opinione pubblica e che stanno diffondendo i semi per una Terza Guerra Mondiale.
    • Abbiamo un sistema scolastico che si presta a raccontare ai ragazzi ciò che viene dettato da un sistema folle e ignorante, non importa quanto imperfette e mendaci siano le nozioni che insegnano. Gli studenti si conformano alle aspettative dei docenti, ed i docenti che si conformano ad insegnare nozioni propagandistiche create per distogliere dalla comprensione di ciò che sta accadendo.
    • Crediamo che molte cose esistano per venire in nostro aiuto, come i “Social Network”. In realtà la rete viene usata dalle elite come arma organizzativa d’elezione, allo stesso modo in cui il piccolo ma disciplinato partito rivoluzionario era l’arma d’elezione dei comunisti.

    Siamo diventati quasi indifferenti a cose che 30 / 40 anni fa ci avrebbero fatto inorridire: sono state poco a poco banalizzate e quasi non ci disturbano più. Se non ci stupiamo più vuol che ci stiamo adattando e “conformando” ad una società profondamente anormale, che siamo pronti ad accettare condizioni di vita ancora più decadenti.

    • Pedante
      Rispondi

      Oltre alla continuità c’è pure l’estensione geografica dello stesso identico fenomeno. Ogni paesi occidentale ne è interessato. Cose che ti fanno riflettere.

  • Vito
    Rispondi

    Sono d’accordo con quasi tutto e provo conforto di sapere che qualcuno condivide il mio sentire.
    Non sono d’accordo sugli OGM. Non è sufficiente l’etichetta OGM per sentenziarne la pericolosità. Perché tutta l’Umanità è OGM rispetto il padre e la madre che l’ha generata.

    Inoltre, anch’io sono d’accordo sul complotto globale ma credo che si sbriciolerà in maniera autonoma perché cerca di creare un “sistema” in opposizione alla Creazione. Una barzelletta!!!!!!

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Se veramente ci si vuole distinguere dal partito rivoluzionario inteso come arma d’elezione dei comunisti e al contempo porre un freno alle nozioni mendaci del nostro sistema scolastico, occorre essere coerenti e non comportarsi come loro. Il fondamentalismo islamico non è “made in Usa” e per contrastarlo serve e come allearsi con Israele. Ai poveri non è stato imposto alcun capitalismo estremo. Il vero capitalismo è impossibile da imporre perché presuppone libertà completa per tutti. Se fosse attuato, i poveri sarebbero poche unità. Non so cosa significhi donare il socialismo ai ricchi. Perdere soldi non provoca piacere ad alcuno. Lo scopo dello stato non dovrebbe affatto essere quello di emettere moneta ma al massimo evitare che qualcuno raggiunga con la forza il monopolio monetario. Il vero scopo dello stato dovrebbe essere quello di non esistere, così nessuno potrebbe regalare i nostri soldi a chiunque; banchieri o imprese in crisi che siano. Gli alimenti geneticamente modificati non mutano il nostro DNA, così come non lo hanno mutato gli innesti, i mandaranci o il mulo (se qualcuno si ciba della carne di quest’ultimo). L’agricoltore suicida è tale per le tasse e la burocrazia, non per le multinazionali. In un mercato autenticamente libero e senza sussidii, nessuno dovrebbe svenarsi per comprare sementi perché ci sarebbe sempre un’offerta più conveniente di un’altra. Quella degli aerei che distruggono le coltivazioni non modificate geneticamente è una bufala perché i gruppi di pressione antiOGM sono di più e molto più forti dei gruppi favorevoli. Ha maggior peso politico la Coldiretti di quanto ne abbia Fidenato. Quella della tecnologia che sostituirebbe la gente è un’altra bufala che va avanti dai tempi della rivoluzione industriale. Il progresso aumenta le possibilità occupazionali, non le diminuisce. Il lavoro si perde per colpa del fisco, non della tecnologia. Se si crede che viviamo in una realtà dove tutto sarebbe privato, occorre svegliarsi da questa falsa credenza; visto e considerato che sono in mano pubblica l’istruzione, la previdenza, la sanità, la corrispondenza, i trasporti, le partecipate, la raccolta dei rifiuti, la moneta, l’arbitrato, lo sport olimpico (ci fermiamo a dieci per ragiojni di spazio) e che non si riesce a privatizzare (o meglio: non si vogliono privatizzare) neanche la RAI e l’Alitalia. Se invece si vuole continuare con il sonno di Aligi, meglio sarebbe transitare da D’Annunzio a Orwell. Il chiamare le cose con il contrario del loro nome è tipico del potere e degli aspiranti al sonno permanente. Se in Italia è tutto privato, allora la libertà è schiavitù, la schiavitù è libertà, la chiesa è atea, i marxisti sono individualisti, il rabbino di Roma è cattolico, il Partito Democratico sta all’opposizione, Trump è di religione islamica, Einaudi era socialista, Caravaggio era pacifico, Berlusconi è povero, io sono alto e il capuncolo dei Cinque Stolti sa recitare.

    • Pedante
      Rispondi

      Il fundamentalismo islamico (tipo ISIS) se non è finanziato e sostenuto direttamente dagli USA, riceve sostegno dall’Arabia Saudita e altri partner degli USA, Israele incluso. Ciò che non piacciono invece a Israele e di conseguenza agli USA sono i regimi arabi laici.

  • christian
    Rispondi

    Bellissimo.
    Complimenti all’originale Colla redivivo.
    [Che peraltro trova il tempo e la forza di rispondere affermazioni insulse dei TROLL che stanno infestando il sito].

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Grazie Christian. Il tempo sì, la forza non so ancora per quanto. Riguardo al terrorismo mediorientale, è plausibile che esso riceva sostegno dall’Arabia Saudita ma non vedo come Israele possa essere interessata ad appoggiare chi le spara contro e vorrebbe farla sparire. I regimi laici di quell’area non piacciono a Israele perché alleati delle organizzazioni palestinesi che vorrebbero cancellare la nazione ebraica dalla carta geografica. Golda Meir e Sadat un accordo lo avevano trovato. Non sono stati certo i laici a contrastare quell’accordo e a uccidere Sadat.

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Più che spiegazioni ho trovato ulteriori ipotesi. Potrebbero essere errate, perché lo scherzare con il fuoco può produrre effetti controproducenti e mi sembra strano che le comunità ebraiche siano così sprovvedute ai loro vertici. Inoltre, non contrastare o addirittura favorire l’ascesa di forze che vengono definite moderate, può significare emarginazione dell’estremismo. L’intervento in Irak ha prodotto a qualcuno la possibilità di commerciare all’interno di quell’area senza che il governo ufficiale impedisse “rapporti con Satana”. Una motivazione molto più pratica di quelle macrostrategiche di destabilizzazione. E dove si destabilizza, se le conseguenze sono continui conflitti a fuoco, difficilmente si commercia. Poi si può anche pensare che se due perdono tempo ad ammazzarsi tra loro, non attaccano me. Ma l’esperienza insegna che quando si tratta di attaccare Israele, incredibilmente spariscono le differenze tra sciiti, sunniti, wahabiti, salafiti e laici. Sia l’OLP, che la FLP o Hamas risultano organizzazioni laiche. Del laico Arafat ci siamo stupidamente fidati a livello internazionale. Ha fatto più danni di alcuni fondamentalisti.

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