In Ambientalismo, Scienza e Tecnologia

fidenato6DI REDAZIONE

Novità sul fronte degli Organismi geneticamente modificati: nel 2016 sono ricominciate a crescere – dopo due anni di riduzione o di stagnazione – le superfici coltivate con varietà geneticamente modificate, sia a livello mondiale che nell’Unione europea. Secondo l’ultimo rapporto dell’Isaaa (International Service for the Acquisition of Agri-biotech Applications), lo scorso anno sono state coltivati nel mondo 185,1 milioni di ettari a Ogm rispetto ai 179,7 milioni del 2015, registrando un incremento del 3%.

A livello europeo è aumentata invece del 17% la superficie a mais Mon810, l’unico Ogm autorizzato ad essere coltivato: di fatto, con una superficie di 136mila ettari raggiunta nel 2016, l’Ue é ritornata ai livelli del 2014. La Spagna, con oltre il 90% dei terreni coltivati a biotech si conferma il primo produttore in Europa. Piccole superfici continuano a essere presenti in Portogallo, Repubblica Ceca e Slovacchia. In Romania la coltivazione di Ogm sembra essere stata abbandonata.

Nel mondo, il 91% dei terreni coltivati a Ogm si concentra negli Usa, in Brasile, Argentina, Canada e India. Tra i Paesi asiatici che le coltivano c’é anche la Cina.(ANSA).

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  • Alessandro Colla
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    Il problema, in Romania, è che si stanno proprio abbandonando le campagne; indipendentemente dal tipo di coltura utilizzato. Bucuresti rischia di diventare una città con periferie emarginate, chi non va lì emigra proprio a livello internazionale. Questo grazie a una gestione all’italiana dei governi, sia socialdemocratici che conservatori, poco attenti alla realtà che li circonda e molto protesi al consociativismo. La costituzione semipresidenziale alla francese contribuisce ala consolidarsi di detto consociativismo. Per lo stesso motivo, in parte è così anche in Polonia. Rispetto alle altre nazioni dell’est europeo, la Romania è quella rimasta più indietro, tant’è che oggi in Italia abbiamo più emigrati rumeni che albanesi. Troppo latina la Romania. Forse la locale chiesa ortodossa somiglia troppo a quella cattolica romana cona la sua “dottrina sociale” dalla Rerum Novarum in poi.

  • Giovanopoulos
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    Finché non si riuscirà a spiegare alle “masse” ma anche agli “ignoranti colti” che tutto, ma proprio tutto è “geneticamente modificato” ma la burocrazia ha deciso che solo le modifiche di ingegneria si definiscono OGM (modifiche chimiche, innesti e radiazioni no), ci sarà sempre una ostilità culturale e quindi politica verso questa importantissima e utilissima scienza che viaggerà sempre col freno a mano tirato.

  • Alessandro Colla
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    La stessa ostilità culturale che si ha nei confronti della libertà. I cosiddetti ignoranti colti compiono più danni delle masse. Francesco Maria Piave definirebbe gli intellettuali “vil razza dannata”. Dove per intellettuale si intende colui che mette il suo limitato sapere al servizio della propria carriera. Al contrario della persona di cultura che se non ha un carattere anacoretico, mette il suo sapere, ben maggiore di quello dell’intellettuale organico, al servizio dell’umanità.

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