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Fidenato_maisogmDI REDAZIONE

Giorgio Fidenato, un anno fa circa, ha fatto causa allo Stato e alla Regione e ha chiesto un risarcimento complessivo di 166.357,65 euro. Il ricorso in sede civile, al tribunale di Trieste, nascque dalla diatriba sulla semina del mais ogm. Un tema che per Fidenato è sempre stato una battaglia di principio.

L’imprenditore agricolo di Arba, in veste di titolare dell’azienda agricola “In Trois” di Fanna, assistito dagli avvocati Francesco Silvestri e Cristian Molaro, punta il dito contro Stato e Regione in solido per violazione del diritto comunitario. In sostanza ha contestato ai due enti di aver disatteso, vietando la semina di mais geneticamente modificato, l’applicazione della direttiva europea 2001/18/CE.

Che ha deciso il giudice  Mauro Sonego del tribunale di Trieste? Quanto segue:

il Tribunale di Trieste così provvede:

1) Rigetta tutte le domande di risarcimento del danno proposte dal signor Giorgio Fidenato;

2) Compensa per intero tra tutte le parti le spese del giudizio.

Così deciso in Trieste, l’11.7.201

PER LEGGERE L’INTERA SENTENZA, CLICCA QUI: SENTENZA-RISARCIMENTO-FIDENATO

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  • Alessandro Colla
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    Era meglio Rodolfo Sonego, soggettista per le regìe di Alberto Sordi. Questa è una sceneggiatura giudiziaria da cinepanettone. Normative alle quali dovremmo adeguarci ma contemporaneamente i singoli stati hanno “il potere di limitare la portata della normativa europea”. La “portata” è in faccia alla coerenza da parte dei totemisti dell’Europa unita con la forza. O con la saliva. E’ come dire che il furto va sanzionato dalle leggi nazionali ma gli enti locali devono avere la possibilità di limitare la portata della normativa statale. Perché questa possibilità non è stata introdotta per l’IVA? Su pane e pasta ce l’avevamo allo 0,00%, poi Visentini la portò al quattro perché “ce lo chiedeva l’Europa”: L’unione europea pretende di stabilire le dimensioni della curva delle banane. E la repubblica italiana è peggio, come questa sentenza conferma; senza suscitare meraviglia.

    • leonardofaccoeditore
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      Siamo al ridicolo davvero, STATO LADRO composto da degni compari

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Se rigetta le istanze di Fidenato allora il giudice dovrebbe porre a suo carico ogni spesa processuale.
    E invece compensa le spese, ipocritamente.
    Quindi, Fidenato soccombe, ma le spese sono compensate.
    Giudici ipocriti e vigliacchi.
    Mettono in ginocchio Fidenato e poi gli danno il biscottino.
    Pura malafede.

  • Fidenato Giorgio
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    Amici, purtroppo è accaduto quello che mi aspettavo. Come al solito i giudici emettono sempre sentenze fantasiose,. In questo caso andando contro una disposizione europea e contro una sentenza della CGUE. Però non tutto il male viene per nuocere. Il nostro giudice, nel giustificare la sua sentenza, ha tirato in ballo una norma richiamata nella nuova direttiva del 2015, quella con cui l’Europa ha dato la possibilità agli stati membri di poter vietare la semina. Questa suo appiglio però mi da il la per cercare di impugnare, in via incidentale, la nuova direttiva. L’impugnazione diretta mi era preclusa perché è un atto legislativo, ma in via incidentale posso farlo. Quindi diciamo grazie al giudice Sonego per la sua sentenza!!!

  • Giovanopoulos
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    “Impugnazione incidentale”??
    Io, digiuno di Diritto e di rovescio, non ci capisco ‘na mazza.
    Ma guarda se per far valere un diritto sacrosanto bisogna spaccare il capello giuridico in quattro.
    Non biasimo ovviamente Fidenato che si abbassa al livello dei suoi avversari per combatterli, ce l’ho con un sistema marcio infestato di malafede.
    100 Fidenato e il Sistema crollerebbe. Purtroppo abbiamo la più stupida e imbelle borghesia del mondo che lascia solo un combattente di cui un paesi di buffoni non è degna.

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