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DI REDAZIONE

Dopo la sentenza della Corte di giustizia europea che gli ha dato ragione per quanto riguarda le semine di mais ogm del 2014, Giorgio Fidenato rilancia la sfida contro i divieti alla coltivazione di ogm.
In una conferenza stampa tenuta a Colloredo di Monte Albano (Udine), dove nel 2014 aveva seminato il campo poi distrutto, Fidenato ha affermato che «Abbiamo già impugnato la recente direttiva europea sugli Ogm, che è più restrittiva della precedente, ma se non supereremo l’ostico filtro di ammissibilità imposto ai privati cittadini, il prossimo anno semineremo nuovamente organismi geneticamente modificati e andremo a processo penale, così la Corte di Giustizia comunitaria potrà entrare di nuovo nel merito della vicenda».
Fidenato ha anche annunciato la presentazione di una proposta per chiedere l’introduzione della responsabilità civile nei confronti dei politici che approvino norme in palese contrasto con la disciplina comunitaria:  «Nel mirino c’è la Regione Friuli V.G. – ha precisato – che pensa di aver regolarizzato la propria posizione e invece si è posta soltanto in ulteriore contrapposizione con le leggi europee. È ora che chi si rende protagonista di simili atteggiamenti di censura paghi di tasca propria, quando è palese che si tratta di provvedimenti che non si potevano approvare essendoci una situazione già ben definita da un organismo superiore».
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Commenti
  • Albert Nextein
    Rispondi

    Ho fiducia che la semina sia fatta su una quantità maggiore di terreni.
    Tanto per far capire che indietro non si torna.

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