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DI REDAZIONE

Lo aveva annunciato e lo ha fatto. Perché di una cosa potete stare certi su Giorgio Fidenato, amministratore delegato del Movimento Libertario e presidente di Agricoltori Federati: LA PAROLA LA MANTIENE.

Così è stato! Fresco di assoluzione in tribunale, giovedì scorso, Fidenato ha seminato il mais biotech in quel di Colloredo di Montalbano, alle 17 di oggi,  (foto a lato del campo pronto), dove già era stato preparato nel 2015 il campo sperimentale insieme a Taboga.

Ora, ricomincia! Forza Giorgio, non mancate di sostenere quest’uomo, IL Movimento Libertario e, soprattutto, la libertà!

Grazie!

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Mostrati 5 commenti
  • Max
    Rispondi

    Non sarebbe meglio mantenere riserbo sui siti anzichè sbandierarli per la gioia di una possibile ritorsione di invasati e facinorosi?
    Diritto e precedenza non escludono prudenza.

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Un diritto non si cela, si pratica!

    • Albert Nextein
      Rispondi

      Perchè un uomo che vuole esser libero, che non danneggia alcuno, che non danneggia l’altrui proprietà dovrebbe nascondersi?

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Moralmente non deve nascondersi. Probabilmente Max si riferiva alla possibilità di continuare a lavorare senza perdere il raccolto per danneggiamento da parte dei timorosi dell’untore. Solo una strategia. Non è giusto essere costretti a nascondersi ma se ciò può giovare alla causa, nessuna vergogna. Molti coloni nel 1776 si nascondevano dalle guardie di Giorgio III. In questo caso non è da escludere che operare alla luce del sole possa giovare più del nascondersi. Può infondere coraggio a chi fino ad oggi non lo ha avuto, può incutere paura ai vili. E’ una scommessa, non sappiamo ancora chi sarà il vincitore. I trianni vincono quasi sempre ma a volte…

    • Max
      Rispondi

      Sì, esattamente, solo per semplificarsi la vita.
      Se arrivo ad un incrocio da destra (o se sono su una rotonda) e vedo un esagitato che arriva a tutta birra, io freno, rallento e lo faccio passare.
      Me ne frego di essere nel giusto e di avere i danni (e magari pure il funerale) pagati dall’assicurazione. Sono comunque casini e io tendo ad evitarli.
      Non sono Vasco Rossi.
      Io lo faccio passare.

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