In Anti & Politica, Economia, Libertarismo, Varie

DI REDAZIONE

Egr. Sig. Sergio Marchionne

Amministratore delegato Fiat

c/o

Fiat Group

Corso G. Agnelli 200

10135  TORINO

Pordenone, 25 agosto 2010

Egr. Signor Sergio Marchionne,

seguiamo con estrema attenzione le scelte di politica industriale adottate dal gruppo FIAT di cui Lei è l’amministratore delegato. In particolare, plaudiamo alla schiettezza con la quale non solo ha scelto di ridare al rapporto di collaborazione fra azienda e dipendenti quella liberalità contrattuale che un mondo globalizzato e rispettoso della concorrenza richiede (ci riferiamo al caso di Pomigliano), ma anche alla scelta che avete adottato nei confronti di quei 3 sindacalisti che con il loro comportamento “anti-aziendale” (che chissà perché non è mai punito) sono stati allontanati dalla fabbrica di Melfi. In questo paese dell’assurdo, ci pare improponibile che sia un giudice a decidere cosa è bene o cosa è male per un datore di lavoro, ergo la sentenza di reintegro dei tre dipendenti di cui sopra suona alquanto statalista, nel senso più deleterio del termine.

Ci permettiamo di scriverle, oltre che per complimentarci con Lei, per altri due motivi:

  • Siamo convinti che in Italia, oggi, l’unico riformismo possibile è quello che l’imprenditore saprà imporre allo Stato, facendo arretrare quest’ultimo da posizioni che non sono di sua competenza. Ecco perché, le vicende a cui abbiamo accennato sopra e che La riguardano, ci paiono esempi da manuale per ridare alla società civile (gli attori del libero mercato) il ruolo che le spetta;
  • Il Movimento Libertario si sta battendo dal gennaio del 2009 contro il sostituto d’imposta, marchingegno fiscale assai illiberale e vessatorio, che lei sicuramente conosce bene. Il nostro socio-imprenditore, Presidente di Agricoltori Federati di Pordenone (nonché amministratore del Movimento Libertario stesso), da oltre un anno e mezzo sta dando tutti i soldi in busta paga ai suoi dipendenti, rifiutandosi di svolgere il lavoro di sostituto d’imposta. Si è autodenunciato ed ha avviato, col nostro supporto, una battaglia legale per abolire il sostituto d’imposta. Ad oggi abbiamo celebrato tre udienze del processo.

A questo link potrà trovare le informazioni del caso: http://www.movimentolibertario.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3456

Qualora non avesse notizie di questa nostra battaglia, ci farebbe piacere che anche Lei potesse prenderne visione. Pure in questo caso, ci troviamo di fronte all’inerzia dello Stato e dei suoi rappresentanti di destra e sinistra, che negli anni hanno promesso, più volte ed in più occasioni, l’abolizione del sostituto d’imposta senza, però, trasformare in fatti le parole e i programmi elettorali.

La nostra convinzione è che se Lei, il gruppo FIAT insomma, prendesse in seria considerazione questa nostra iniziativa, praticandola o appoggiandola, molto potrebbe cambiare ed il dibattito in merito (che non è mancato di certo) potrebbe prendere una piega diversa.

Speriamo di aver destato in Lei un po’ di quel genuino interesse che accomuna ogni libero individuo, ogni libero imprenditore. In caso voglia approfondire la vicenda, siamo a sua completa disposizione.

Il presidente di Agricoltori Federati (Giorgio Fidenato)

L’Amministratore Delegato del Movimento Libertario (Leonardo Facco)


OVVIAMENTE NON RICEVEMMO ALCUNA RISPOSTA :-)

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Mostrati 3 commenti
  • Max
    Rispondi

    Lettera un po’ irritante, “egregio signore” va bene in una missiva di lamentele indirizzata al condomino che vi sporca il balcone, non per il (fu) CEO di FCA.

    Il bel paese ama ancora la forma e gli appellativi spagnoleschi, dontcha know?
    Pertini mandò affanculo il savoiardo V.E. proprio perchè non lo chiamò Presidente, ma Signor Pertini.

    Non si capisce bene poi cosa si voleva combinare, sembra un uscita alla Pannella-Bonino, di quelle in un cui diceva alle sinistre o destre “Bene, io metto le mie idee e la mia leadership, voi mettete la forza e le truppe che avete e così combineremo qualcosa”. Peccato che non funzioni così e infatti presero sempre il due di picche.

    Anyway next time titoli come se piovesse, chessò Dott. Ing. Lup. Mann., hai visto mai???

  • Giovanopoulos
    Rispondi

    ‘sti “padreterni” hanno centinaia di collaboratori, segretarie e tirapiedi.
    Non uno di questi era evidentemente preposto a rispondere alla corrispondenza.

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Una delle battaglie centrali di libertà.
    Evidentemente Marchionne non era interessato a questa battaglia , ma agli utili di Fiat.
    Non gli sarebbe convenuto, probabilmente, dal punto di vista politico beninteso.

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